TRIESTE | Riqualificazione Porto Vecchio - SkyscraperCity
 

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Old October 11th, 2011, 08:12 PM   #1
amxtopgun
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TRIESTE | Riqualificazione Porto Vecchio




Per un progetto di riqualificazione architettonica e urbanistica imponente come quello appena avviato nel Porto Vecchio di Trieste risultano vincenti due fattori: grande capacità progettuale e realizzativa e adeguato sostegno finanziario.

Per questo, nel 2009, due tra le maggiori imprese di costruzione e due leader della finanza a livello internazionale uniscono le proprie forze e decidono di raccogliere la sfida del Porto Vecchio.
Nasce Portocittà.

Rizzani De Eccher e Maltauro contribuiscono al progetto con la loro grande esperienza nel campo dell'edilizia e delle infrastrutture, mentre Sinloc e il Gruppo Intesa San Paolo (con BIIS - Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo - e la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia) ne garantiscono la solidità gestionale e finanziaria.





Buona visione







Numeri:


44 Ettari area di concessione

86.000 m2 specchi d'acqua

158.000 m2 superficie fabbricati monumentali da recuperare

84.000 m2 superficie nuovi edifici

3,5 Km waterfront recuperato

35.000 m2 spazi verdi

30.000 persone al giorno

Oltre 1 miliardo di euro di investimenti




Timeline:


2008 gara dell'Autorità Portuale di Trieste

2010 concessione a Portocittà

2011 apertura Portocittà ed inaugurazione alla Barcolana

2013 inizio lavori

2021 fine lavori



link: http://www.portocitta.com





Porto Vecchio, su il sipario sul progetto: nautica, negozi, case
Da oggi nello stand al Villaggio Barcolana il plastico che illustra per la prima volta l’utilizzo dell’area: molto verde nel terrapieno, primi interventi su due marina

TRIESTE - Si svelerà oggi agli occhi di tutti, nella sua materiale e comprensibile essenza e dimensione, il profilo di come sarà il Porto vecchio una volta passato per i restauri e le riedificazioni del concessionario Portocittà. Sulla carta, dunque in pura via di teorica previsione, il risultato finale non esisterà prima del 2021. Un tempo biblico, ma si tratta pur sempre di 158 mila metri quadrati di magazzini «monumentali» da recuperare e di 84 mila metri quadrati di cemento da modellare ex novo, su una superficie di 44 ettari. E la concessione a Maltauro, Rizzani-De Eccher e banche associate è di 70 anni.
Oggi nel Villaggio Barcolana, subito dopo l’inaugurazione ufficiale della kermesse velica, fissata per le 10.30, Portocittà aprirà le tende del suo stand allestito sulle rive. E per la prima volta mostrerà il plastico dell’intera area, con le varie destinazioni, e così dopo tante informazioni parziali e forse con una certa difficoltà a immaginarsi la visione totale e sintetica «dal mare» dell’area di waterfront dal Molo IV fino al terrapieno di Barcola i triestini potranno assaggiare un po’ del futuro di cui si stanno dimostrando golosi: oggi si apre il sipario, ma il primo colpo di piccone non è previsto prima del 2013.
La società concessionaria non anticipa dettagli, la festa e la sorpresa sono per oggi, assieme a un filmato che rivela i dettagli dell’attuale immensa area i cui varchi quest’anno sono stati aperti per la prima volta grazie alla Biennale diffusa al Magazzino 26, e a una foto «storica» di com’era il Porto vecchio quando funzionava come tale.
Si vedranno così in scala l’immensa dimensione proprio del Magazzino 26, e dei due magazzini che s’interpongono fra il 26 e il mare e faranno da porta d’ingresso al secondo porticciolo per la nautica. Le due costruzioni fronte mare sono destinate ai servizi per i diportisti, a negozi e strutture ricettive. Di valore storico anche il magazzinetto che fa quasi da diga al “marina” e che dunque andrà ristrutturato nel rispetto delle forme, mentre si potranno distruggere e riedificare, pur mantenendo intatte le volumetrie, sia i tre capannoni che vengono dopo il 26, sia quello che occupa il Molo III e sia un altro ancora, interno, della serie di sei che affiancano l’Adriaterminal tuttora attivo (e con una concessione che scade nel 2023). Da restaurare filologicamente invece i magazzini retrostanti l’Adriaterminal stesso.
Proprio a partire dal Molo III prenderà forma il primo porticciolo nautico entrando in Porto vecchio dalla città. I due “marina” hanno già il progetto esecutivo e molto probabilmente saranno i primi interventi a mettersi in moto.
Ma che cosa succederà nell’ulteriore zona, visto che Portocittà si estende fino al terrapieno di Barcola compreso, a confinare con l’area della Società velica Barcola-Grignano? Si vedrà oggi come i concessionari hanno risolto la visualizzazione di quest’ultimo importante pezzo, in modo appena allusivo, ma l’area sarà ampiamente destinata a verde, e per capire quale configurazione edilizia sia più appropriata Portocittà ha intenzione di lanciare un concorso internazionale di architettura.
Restano fuori da questo intervento i 5 magazzini accanto al Molo IV in concessione a Greensisam, il polo museale della Centrale idrodinamica e della sottostazione elettrica il cui restauro dovrebbe essere completato a dicembre (è dell’Autorità portuale), l’Adriaterminal, i bagni in concessione all’Autorità portuale stessa e al Dopolavoro ferroviario. La bretella d’accesso alla Biennale da viale Miramare, naturalmente, è l’anticipo della futura viabilità interna. Non resta dunque che vedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/...-case-1.855313

Last edited by amxtopgun; November 15th, 2011 at 01:08 AM.
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Old October 11th, 2011, 08:49 PM   #2
Caustic
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Che goduria. Forza Trst!
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Chi governa deve avere a cuore massimamente la bellezza della città per cagione e diletto e allegrezza dei forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini - Costituto Senese, 1309


Good architecture is not produced by rejecting history—or by replicating it, either


[ Il sonno dell'ironia genera imbecilli ]
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Old October 11th, 2011, 09:31 PM   #3
meteoforumitalia
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si parla addirittura di 2021??!!! dovremo aspettare così a lungo...
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MILANO former Expo2015 area: masterplan with heights: https://i.ibb.co/SKM6PkS/1.png
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Old October 11th, 2011, 09:41 PM   #4
Lunar Eclipse
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Son 7 anni di lavori non è chissà quanto rispetto al progetto presentato. Conta che i lavori iniziano nel 2013. Complimenti a Trieste che tra l'altro è una città che mi piace molto e ha potenzialità per diventare ancora migliore.
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Old October 11th, 2011, 10:02 PM   #5
amxtopgun
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Che goduria. Forza Trst!
AAAAAAAAAAAAAAARRGGHH!!



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Son 7 anni di lavori non è chissà quanto rispetto al progetto presentato. Conta che i lavori iniziano nel 2013. Complimenti a Trieste che tra l'altro è una città che mi piace molto e ha potenzialità per diventare ancora migliore.
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Old October 11th, 2011, 10:56 PM   #6
sts
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Volevo postarlo io,complimenti per avermi anticipato..portocittà sarà la grande svolta per Trieste,o almeno lo speriamo!
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Old October 11th, 2011, 11:26 PM   #7
amxtopgun
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Volevo postarlo io,complimenti per avermi anticipato..portocittà sarà la grande svolta per Trieste,o almeno lo speriamo!
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Old October 12th, 2011, 11:57 PM   #8
italiano_pellicano
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molto bello amo trieste e istria
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Old October 14th, 2011, 01:38 AM   #9
amxtopgun
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vi lascio questo bel video della biennale al porto vecchio di trieste






e poi l'intramontabile Sgarbi


Last edited by amxtopgun; October 14th, 2011 at 01:43 AM.
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Old October 14th, 2011, 06:15 PM   #10
MdB
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nel filmato si vede anche una tranvia. si sa qualcosa di più a riguardo?
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Old October 15th, 2011, 08:55 PM   #11
amxtopgun
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nein... ma vedendo il video mille volte mi sono convinto che sarà dove ho segnato.. il quadrato rosso dovrebbe essere una piazza come si vede nel video al min 00:30

[IMG]http://i51.************/33pexdh.jpg[/IMG]
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Old November 15th, 2011, 01:09 AM   #12
amxtopgun
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ho sostituito il video iniziale con uno HD 720
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Old November 17th, 2011, 08:44 AM   #13
porcorosso
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il Piccolo

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Una parte di edilizia residenziale e un investimento di fondi pensione non speculativi per rendimenti a lungo termine. Una decina d'anni di lavori in stretto contatto con le istituzioni e il Porto Vecchio tornerà a vivere una nuova vita. Pare essere questa, a detta di Enrico Maltauro presidente di Portocittà, la formula per lo sviluppo di una delle più importanti operazioni edilizie – e nel contempo finanziarie – oggi presenti sul territorio nazionale.
Le considerazioni fanno seguito alla tavola rotonda organizzata al Magazzino 26 da Italia Nostra con argomento il parallelismo tra i porti di Trieste e Amburgo.
«Durante il convegno ho sentito dichiarazioni importanti e utili – dice Maltauro - e in particolare mi riferisco a quelle sulla necessità di una parte residenziale all'interno di Porto vecchio, alla volontà di affrontare in primis il problema del Punto Franco, alla proposta di spostare nei vecchi magazzini gli uffici regionali e l'indicazione di voler trasferire attività di vario genere sempre nell'area da recuperare».
L'evento di Italia Nostra, lo ha definito più che un convegno un metodo di lavoro, quasi un accordo di programma, tanto che ne ha auspicato almeno uno all'anno di questi appuntamenti in modo da poter fare il punto della situazione. Perché é così importante?
«Lavorando assieme si possono raggiungere risultati importanti e soprattutto in piena trasparenza. Con il sindaco Cosolini, ad esempio, abbiamo già impostato un sistema di verifica periodico, in modo da non trovarci improvvisamente davanti a problemi difficili da risolvere. In questo momento c'é bisogno di grandissima coesione per raggiungere grandi obiettivi».
Il problema da risolvere, però, sembra legato alla convenienza economica del progetto nel suo complesso. E' corretto pensare che vendere una parte residenziale, come quella prevista ma non ancora autorizzata a Barcola, é relativamente facile, ma guadagnare con i vecchi magazzini é un po' più complicato?
«No, non si tratta solo di questo. Per lo sviluppo del Porto vecchio ci sono tante operazioni da fare, operazioni di contorno ma necessarie e significative. In particolare alludo alle infrastrutture e alla normativa da modificare. Bisogna rendersi conto che siamo davanti a un'operazione unica in Italia. La parte residenziale é economicamente utile, ma serve anche a vitalizzare l'area, oltre ad essere strettamente collegata con un determinato genere di attività commerciali».
Lei quindi sostiene che un business plan sta in piedi anche per quanto riguarda il ritorno economico dei vecchi magazzini?
«Sì, sta in piedi. Le ristrutturazioni possono essere fatte in modi diversi e gli edifici possono essere destinati a vari utilizzi. Sono già state fatte all'estero operazioni di questo genere, ricordo New York o Londra».
Lì, però, le attrattive sono diverse...
«Sì, é vero, le attrattive sono diverse ma si può fare anche in una città come Trieste. Mi trova totalmente concorde, ad esempio, la proposta della presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat relativa al trasferimento in Porto vecchio di eccellenze nel settore degli studi e della ricerca. Questa una delle vie da percorrere».
Si tratta però di interventi che necessiterebbero dell'intervento pubblico, anche economico, per stare in piedi.
«Vede, in realtà il mio sogno é quello di montare delle operazioni finanziarie con tempi lunghi e investimenti sicuri. Sono operazioni che esistono, che si possono fare, al di là delle situazioni contingenti non troppo favorevoli. Penso ad esempio a fondi pensione sereni e non speculativi. Non a caso al nostro interno (in Portocittà, società concessionaria dell'area di Porto Vecchio, ndr) abbiamo Sinloc (Sistema iniziative locali ),una realtà legata al territorio che non é certo finanza speculativa».
Proviamo a fare un sunto delle tempistiche: 10 anni di lavori?
«Le tempistiche sono teoriche, l'auspicio é di completare tutto in una decina d'anni. Partire é molto importante e poi, considerando che sono interventi lottizzabili, qualche slittamento non sarebbe una tragedia». Sarà il 2013, l'anno nel quale si inizierà a mettere mano ai due magazzini antistanti il 26 e alla costruzione della prima darsena (denominata C1 nel progetto), il marina turistico che prevede 180 ormeggi chiusi dal Molo zero.
Saluti PR-WSM
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Old November 19th, 2011, 07:05 PM   #14
Lorexo
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Bellissima città Trieste! E questo progetto mi sembra ben presentato, speriamo nel meglio
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Sono Lorenzo, Graphic designer di Genova!
Grafigata! - Il blog di grafica e design! è il mio blog personale, i cui puoi trovare anche i migliori libri di grafica.
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Old April 15th, 2012, 01:20 PM   #15
amxtopgun
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A luglio le prime gru

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Via libera a Greensisam: prime gru in Porto Vecchio
Il gruppo Maneschi ha ottenuto il sì dalla Soprintendenza al restauro di 5 hangar per la sede di Italia Marittima. Investimento da 140 milioni. Si parte in luglio



Trentasettemila metri quadrati - in confronto ai 65 ettari della mega-concessione data due anni fa dall’Authority di Boniciolli a Portocittà Srl, dietro la promessa di rilancio dell’intero waterfront di Porto Vecchio - non valgono per estensione più del cantuccio di un grande appartamento. Meno del 6%, a conti fatti. Pur tuttavia, anche in virtù della sua collocazione - giusto all’imbocco più vicino al centro città, alle spalle della Capitaneria - quel cantuccio, storicamente in concessione a Greensisam, è destinato a diventarne l’avamposto buono, di quel grande appartamento.
Un avamposto proiettato verso quel Magazzino 26, l’unico già bell’e recuperato, che oggi fa il figurone della cattedrale nel deserto. “Buono” nel senso che - in virtù del via libera definitivo, fresco fresco, rilasciato dalle Belle arti in cambio dell’ultima variazione al progetto, che prevede in primis semplici coperture piane anziché reticoli a vetri - i suoi 37mila metri quadrati saranno calcati dal primo cantiere già quest’estate e con ogni probabilità risulteranno tutti rifatti, pronti e funzionanti entro il 2017. Quindi ben prima dei 65 ettari che proseguono fino a Barcola e per il cui mastodontico piano di riuso si profila un orizzonte temporale fra il 2020 e il 2025. Nulla più “osta” infatti - con l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici, a chiusura di una storia infinita che va avanti dal 2001 - ai cantieri di Greensisam per la realizzazione del quartier generale triestino di Italia Marittima ed Evergreen per l’Europa centro-orientale, nel nome di Pierluigi Maneschi. Fanno appunto 37mila metri quadrati alla radice di Porto Vecchio tra i moli III e IV (i soli, di fatto, fuori dalla mega-concessione a Portocittà), dove gli annunci originari evocano un paio di centinaia di nuovi posti di lavoro, con cinque hangar a farne da cuore pulsante: l’1A e il 3, i due affacciati sul mare, più i restrostanti 2A, 2 e 4. Una partita da 140 milioni di euro, tutto compreso. Parecchi dei quali, in base all’orientamento espresso in queste ultime ore dallo stesso Maneschi attraverso la voce dell’architetto Fabio Assanti, attuale coordinatore del team di progettisti Greensisam, dovrebbero generare più che sensibili ricadute occupazionali, fiscali, e più in generale economiche, sul territorio e i suoi paraggi. Notizia non trascurabile, in momenti, anzi, «momentacci» come questi: «Il presidente - parola di Assanti - credo sia persona che ha ampiamente dimostrato la sua attenzione per Trieste. Non ha in animo di dare appalti a imprese di Honh Kong, tanto per citare un posto lontanissimo, ma di avvalersi di quelle operanti in quest’area». Se possano essere della partita i colossi delle costruzioni oggi lanciate proprio nella sfida di Portocittà - come ad esempio il vicentino Maltauro o ancora, come dicono certe voci, il friulano Rizzani de Eccher - non è dato sapere. Né, tanto meno, risultano ora essere aggiudicati appalti.
«I lavori dovrebbero durare tra i 4 e i 5 anni, a iniziare da quest’estate, e per ora siamo orientati a suddividerli in 5 lotti, parzialmente sovrapponibili», precisa Assanti. Greensisam è un privato, che non ha ricevuto denari pubblici, quindi potrebbe sbrigarsi con affidamenti diretti, «ma l’idea- ancora il coordinatore del team di progettisti - è quella di prendere in considerazione delle procedure consorsuali». Gare insomma, benché presumibilmente ristrette, a invito forse. E che qualcosa stia già bollendo in pentola lo lascia intuire, nella serata di ieri, il progettista storico, l’architetto toscano Gennaro Albamonte: «Il nostro intento è quello di iniziare coi lavori, il prima possibile».
L’autorizzazione delle Belle arti, dietro il rispetto di tutte le prescrizioni - in particolare quelle di armonizzare le coperture dei cinque hangar alle altre, rinunciando a slanci vetrati oltre che alle “torrette” già accantonate - risale a fine febbraio. È il testamento dell’architetto Luca Rinaldi, l’ex soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici, che col primo marzo ha preso possesso della Soprintendenza di Torino. Qui il suo successore non è stato ancora designato. Dovrebbe esserlo a breve, lo ribadisce il direttore regionale dei Beni culturali Giangiacomo Martines, il soprintendente dei soprintendenti, precisando però che l’autorizzazione a Greensisam è stata proprio prerogativa, legittima, di Rinaldi, che se ne è occupato in prima persona. Cosa confermata in queste ore dagli stessi uffici triestini della Soprintendenza.

Ilpiccolo
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/...chio-1.4061337


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Old May 14th, 2013, 07:27 PM   #16
alberto.pd
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Notizia vecchia: la sapete già??

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/...-pol-1.6614727

Portocittà abbandona Porto vecchio. «Ha vinto il “no se pol”»
Annuncio che seppellisce le possibilità di recupero dell’area e di rilancio della città: «Interrompiamo le attività, restituiamo la concessione. Ci tuteleremo in sede giudiziaria». Lettera all’Autorità portuale, protagonista dello strappo

Trieste, anno zero. Portocittà, la società aggiudicataria della concessione di 70 anni delle aree demaniali del Porto vecchio, sbatte la porta e se ne va.
Con una nota stampa annuncia che «per fattori non dipendenti dalla propria volontà, si trova costretta a interrompere le attività previste dalla concessione per la riqualificazione del Porto Vecchio di Trieste. Il Consiglio di amministrazione ha informato di ciò, a mezzo lettera, l’Autorità Portuale lo scorso 22 febbraio e annuncia oggi, suo rammarico, che tutelerà gli interessi materiali e reputazionali della società mediante l’avvio di azioni giurisdizionali presso il competente Tar».
Portocittà mette assieme due grandi imprese di costruzioni (Rizzani de Eccher e Maltauro) e alcune banche (Biis Intesa Sanpaolo, Carifvg, Sinloc). L'investimento su Porto vecchio avrebbe dovuto superare di parecchio il miliardo di euro.
La decisione di Portocittà, tutt’altro che un fulmine a ciel sereno, segna in un certo senso la fine delle speranze di rinascita della città di Trieste. «Una decisione difficile e sofferta maturata - spiega la nota - a seguito della presa d'atto dell'impossibilità di proseguire nello sviluppo del progetto a causa del protrarsi del regime di incertezza generale che ha contraddistinto il recupero del Porto Vecchio di Trieste».
«L’azienda - afferma il comunicato di Portocittà - è purtroppo costretta a rilevare che l’incertezza e l’indecisione hanno vanificato gli sforzi profusi da Portocittà per risolvere le innumerevoli complessità di un progetto così importante, articolato e gravoso quale la riqualificazione e il riuso del Porto Vecchio di Trieste».
«Il “no se pol” - è l’ammonimento degli imprenditori di Portocittà - è un fantasma che pare non volersene andare da Trieste».
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Padre Nostro...
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Old May 14th, 2013, 07:29 PM   #17
alberto.pd
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http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/...anco-1.6609705

Il prefetto di Trieste: «Soltanto il governo può spostare il Punto franco»
Francesca Adelaide Garufi gela le aspettative di Portocittà: «Non basta un mio provvedimento Ciò che posso fare è rivedere le clausole riguardo alla sospensione temporanea per il 2013»

Si complica ancor di più, ammesso che sia possibile, il futuro del Porto Vecchio. «Non me la sento proprio - afferma il commissario del governo e prefetto di Trieste Francesca Adelaide Garufi - di emanare un provvedimento che sospenda il regime di Punto franco per un periodo medio-lungo e tantomeno un provvedimento che lo trasferisca anche parzialmente in modo definitivo». La dichiarazione è di ieri mattina, rilasciata a margine del summit sulla Ferriera, e segue di qualche giorno soltanto la visita in Prefettura dei responsabili di Portocittà, la società di cui fanno parte i costruttori Maltauro e Rizzani-de Eccher che ha vinto la gara per la rivitalizzazione dello scalo antico che in realtà si allontana sempre di più. Hanno chiesto una modifica delle prescrizioni inserite nel provvedimento già emanato dallo stesso prefetto e che ha prolungato per tutto il 2013 la sospensione del regime di Punto franco dall’ingresso di largo Santos fino all’uscita su viale Miramare per includervi il Magazzino 26 non concesso a Nespresso sembra proprio a seguito di quelle clausole restrittive. «Questo invece si può fare - afferma Francesca Adelaide Garufi - ci incontreremo prossimamente con il concessionario e con l’Autorità portuale per vedere di modificare quelle prescrizioni e renderle meno onerose». Ma si parla sempre di un anno e oltre non si va. Eppure Enrico Maltauro, ad di Portocittà era stato molto chiaro già nell’ottobre scorso: «Ma quanto dura un anno a Trieste? Non dura solo un anno come nel resto d’Italia e del mondo? A coloro che vogliono gestire i marina (che dovrebbero essere la prima delle nuove realizzazioni, ndr.) e che ci chiedono cosa succederà dopo un anno, cosa dovremmo rispondere? Qui o si trova una soluzione definitiva oppure non si va da nessuna parte. Io di fronte a richieste di questo genere strabuzzo gli occhi, qualsiasi persona che faccia un ragionamento minimamente logico comprende che a un progetto come quello del Porto Vecchio un provvedimento di un anno non fa neanche il solletico. La concessione è per settant’anni? Bene, allora bisogna ragionare su un periodo di settant’anni, non di un anno».
«Ma per una sospensione così lunga è necessario cambiare la normativa che regola il regime speciale e che oltretutto parla esplicitamente soltanto di allargamento dell’Area franca, cosa che del resto è già stata fatta negli Anni Cinquanta, o comunque ci vuole un intervento diretto da parte del governo - è la replica del prefetto - Già il mio predecessore (Alessandro Giacchetti, ndr.) aveva posto il quesito a Roma, ma Roma non ha mai risposto. Mi impegno a sollecitare nuovamente il governo, quello nuovo s’intende». A parte l’incertezza sui tempi e sulle forze che formeranno il nuovo governo, sono spariti dal Parlamento due deputati protagonisti della marcia su Porto Vecchio, e cioé Roberto Menia e Roberto Antonione, e sono stati rieletti soltanto Ettore Rosato e Tamara Blasina. Quanto al Movimento 5stelle, divenuto forza determinante, i neoletti triestini Lorenzo Battista e Aris Prodani sono chiarissimi nel loro programma: «Riconfermiamo la nostra assoluta contrarietà al progetto di Portocittà che altro non è se non una mera operazione di speculazione edilizia determinata, tra l’altro, da una concessione illegittima. Il Punto Franco Nord (così è chiamato il Porto Vecchio) rappresenta un valore aggiunto per la città. L’insediamento di attività di trasformazione delle merci con le agevolazioni fiscali previste dal Trattato di pace potrebbe rappresentare il vero volano economico per Trieste». La morale è che o Portocittà parte comunque in queste condizioni oppure è costretta a prepararsi una exit strategy e Porto Vecchio a restare la città dei morti.
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Padre Nostro...
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Old May 14th, 2013, 07:30 PM   #18
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http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/...ulla-1.6619627

Monassi: Porto Vecchio, l’Authority non ha bloccato nulla
La presidente dell’Autorità portuale contrattacca: oggi Portocittà era stata convocata per la consegna delle aree previste in base alla concessione

«Apprendo con dispiacere dalla stampa della rinuncia di Portocittà Srl alla concessione in Porto Vecchio. Oggi, alle 10, Portocittà era stata convocata per la consegna delle aree come previsto dall'atto concessorio. A oggi nessun atto giuridico di rinuncia ufficiale è pervenuto all’Autorità portuale». È questo il commento di Marina Monassi, presidente dell’Autorità portuale, alla notizia della resa dei concessionari dell’area che hanno annunciato l’interruzione «delle attività» per la riqualificazione e l’avvio di ricorsi al Tar. Ma «sbaglia - contrattacca Monassi - chi dice che l'Autorità portuale blocca gli iter: noi abbiamo adempiuto ai nostri obblighi inseriti in una concessione che abbiamo ereditato dai nostri predecessori. Ora spetta a Portocittà adempiere a quanto si era impegnata a fare».
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Old August 21st, 2015, 10:51 AM   #19
marcuscoccus
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Qualcosa si muove...

Dopo la sdemanializzazione del porto vecchio, finalmente è stata indetta una gara tra settembre e ottobre per la riqualificazione del porto vecchio.
Le cose sembrano finalmente accelerare!
c'è anche un progetto per una tramvia che colleghi il centro al porto vecchio..!

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Old August 21st, 2015, 06:57 PM   #20
rocky992
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Ho seguito parecchio la vicenda negli scorsi mesi. Finalmente si è al punto di svolta. Troppi progetti sono naufragati, ora sembra la volta buona. Tra l'altro proprio adiacente a quella zona se non sbaglio c'è il progetto del Silos da convertire in centro commerciale/centro congressi, molto interessante.
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porto, trieste

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