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Old September 23rd, 2012, 06:59 PM   #21
A l e x
marochini putane casini
 
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Bene, speriamo che qualcosa si muova. Intanto sul sito dell'autorità portuale sono stati pubblicati nuovi rendering del porto d'altura:







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Old November 17th, 2012, 04:42 PM   #22
A l e x
marochini putane casini
 
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17.11.2012

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Old May 21st, 2013, 11:59 AM   #23
legolego
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21.05.13

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Un porto offshore a Venezia


«La piattaforma offshore a largo di Malamocco è l'unico modo per fare concorrenza ai porti europei, a cominciare da Rotterdam, nei prossimi decenni». Parla Paolo Costa, 70 anni, un presente alla guida dell'autorità portuale veneziana e un passato, nell'ordine, di rettore a Cà Foscari, Ministro dei Lavori pubblici nel primo Governo Prodi, sindaco di Venezia e presidente della commissione trasporti e turismo dell'Unione europea.
...
Eppure I'endorsement di Costa è dedicato a un investimento che cambierà faccia a Venezia rilanciando l'equivoco tra il modello industriale, o post-industriale, e lo sviluppo turistico.
Passare da 300 mila container all'anno a 3 milioni avrà un impatto colossale su un sistema unico al mondo, con tutto il rispetto per Rotterdam, e già sottoposto a uno stress considerevole dalle forze della natura e dell'economia.

A proposito di economia, la nuova opera dovrebbe costare intorno ai 2,5 miliardi di euro. S'intende, è una stima a prezzi di partenza che, per gli standard italiani, è poco più di un pourparler o, se si preferisce, di una base d'asta.

I soldi saranno in parte pubblici, a carico del Cipe e del Magistrato alle Acque, e in parte privati. La nuova Waterworld comprende un terminal petroli con banchine di 2 mila metri quadrati che accoglieranno fino a tre superpetroliere contemporaneamente, un terminal per i container adeguato ai colossi capaci di portare fino a 18 mila container contro i 6 mila attuali, la diga di protezione lunga quattro chilometri e il parcheggio in terraferma per i container che viaggeranno su chiatte fino all'ex area Syndial di Porto Marghera.

Tra i percorsi alternativi, sono previste spedizioni verso i porti di Chioggia e Rovigo, oltre che lo sfruttamento della via fluviale, con barconi che risalirebbero il Po fino a Mantova.

I progetti attendono la Valutazione di impatto ambientale (Via). «Stiamo preparando il bando per l'advisor legale e finanziario», dice Costa: «Se la Via si concluderà in estate, in autunno andremo al Cipe per il piano di finanziamento. Per i lavori, servono due anni, due anni e mezzo».

La londinese Halcrow ha progettato lo scarico merci attraverso chiatte, o pontoni autoportanti da 216 Teu (la misura del container da 20 piedi), che saranno caricate in base alla destinazione finale e arriveranno nei vari punti di smistamento intorno al terminal.

La diga e il terminal petroli saranno realizzati con soldi pubblici e sotto l'ombrello della legge 798 del 1984, un rudere normativo varato dal primo governo Craxi per la salvaguardia della Laguna. In laguna, però, molti pensano che la legge speciale abbia salvaguardato specialmente gli interessi di poche imprese al riparo della concorrenza e delle procedure di gara in vigore dovunque.

Il progetto offshore prevede una nuova città galleggiante a 12 chilometri dalle rive del Lido, grosso modo fra la punta meridionale di Malamocco e Chioggia. Il papello commissionato dal Magistrato alle Acque porta la firma di Mantovani e Thetis, vale a dire dei signori del Mose, il sistema delle dighe mobili disciplinato anch'esso dalla legge speciale che, a prezzi di arrivo, costerà 5,6 miliardi di euro, il triplo degli 1,9 miliardi preventivati. Mantovani è l'impresa padovana della famiglia Chiarotto incappata in un'inchiesta giudiziaria che ha portato in carcere il presidente Piergiorgio Raita. Maggiore azionista del Consorzio Venezia Nuova (Cvn) insieme alla Fincosit del gruppo Mazzi di Verona, Mantovani è anche al lavoro in molti altri cantieri nel Veneto e sulla piastra dell'Expo di Milano 2015. Thetis, invece, è la società di ingegneria con sede all'Arsenale guidata da Giovanni Mazzacurati, che è anche presidente e direttore generale del Consorzio, insieme ad Alessandro Mazzi, che è anche vicepresidente e azionista della Fincosit e del Consorzio, e di Giampaolo Chiarotto, che è anche amministratore delegato e azionista della Mantovani e del Consorzio.

Le navi da crociera non sono previste nel nuovo porto offshore e continueranno a scorrazzare fino a Riva degli Schiavoni sperando che i motori non vadano in avaria e che il campanile di San Marco non finisca come la torre di controllo del molo Giano a Genova.

La direzione Ambiente del comune di Venezia ha espresso un parere piuttosto critico sull'offshore. Le merci sbarcate sulla piattaforma dovranno affrontare il viaggio fino a terra dopo la cosiddetta spezzatura del carico. Di conseguenza, il traffico in Laguna passerà da 802 a 1.851 piccole navi. A Marghera, il nuovo centro di carico e stoccaggio muoverà 3.375 camion in più della media giornaliera attuale, per la gioia di chi già oggi combatte con gli imbottigliamenti nei dintorni del passante di Mestre.

Per l'oleodotto serviranno sei nuove isole artificiali con possibile inquinamento delle acque e ripercussioni sulla pesca.
Non è una bocciatura ma i tecnici del Comune delineano in modo preciso una serie di rischi. Il problema è che, come la storia della legge speciale finora dimostra, i dubbi in Laguna hanno uno spazio e una vita limitata. Quanto meno, è stato così con il Mose.

Il sistema delle alleanze, dei pesi e del consenso politico non favorisce gli approfondimenti. II porto è voluto fortemente dal governatore del Veneto Luca Zaia e dalla Confindustria regionale, oltre che dall'Autorità portuale, una potenza economica a Venezia con in mano non soltanto i traffici navali ma anche grandi aree urbane in via di trasformazione e valorizzazione.

Il sindaco Giorgio Orsoni, democratico come Costa, ha una posizione più prudente, ma nessun amministratore locale può permettersi di avversare un investimento da 2,5 miliardi di euro così come non si potevano avversare i miliardi del Mose. Le dighe mobili, del resto, sono la premessa logica del terminal offshore. Infatti, a partire dalla fine del 2016, quando il sistema dovrebbe entrare in funzione, l'accesso delle navi alla Laguna e a Marghera sarà bloccato ogni qualvolta si presenterà un problema di acqua alta. Il Mose, insomma, ostacola la marea ma anche il traffico merci. Di qui la necessità del nuovo porto.

Altre ragioni di business per costruire la piattaforma offshore poggiano sulla recessione e sulla necessità di competere con porti più vicini, come Monfalcone e Trieste, o lontani come Taranto e Genova.

Nei dati forniti dall'autorità portuale si nota un calo molto consistente dei traffici di merci dal 2008 (30,2 milioni di tonnellate) al 2009 (25,2 milioni di tonnellate). Da lì in avanti la ripresa non c'è più stata e il 2012 ha chiuso a 25,4 milioni di tonnellate. Il settore che ha tenuto meglio è quello dei prodotti petroliferi che oscillano fra i 10 e gli 11 milioni di tonnellate da almeno 15 anni.

La crisi ha colpito in modo particolarmente pesante i container, scesi ai livelli degli anni Novanta, ed è stata in parte compensata dal traffico passeggeri che ha sfiorato i 2 milioni nel 2012 di cui 1,7 milioni portati dalle crociere. Quindici anni fa i passeggeri erano 700 mila ma le proiezioni di sviluppo del traffico puntano a quasi 6 milioni di passeggeri con 2 mila "toccate", come si chiamano in gergo i passaggi, e nonostante le emissioni di una grande nave da crociera equivalgano agli scarichi di 14 mila automobili.

Le associazioni ambientaliste fanno notare che il prezzo pagato per l'incremento delle crociere è molto alto in termini di inquinamento e che l'apporto dell'industria petrolchimica, madre assassina della Laguna nel dopoguerra, potrebbe essere in declino. A settembre dell'anno scorso, sembrava imminente la chiusura della raffineria Eni di Porto Marghera con una perdita di quasi 300 posti di lavoro. Poi gli uomini di Paolo Scaroni hanno puntato a riconvertire l'impianto nella produzione di bio-carburanti riducendo gli esuberi a 115 persone.

Costa, però, respinge le critiche degli ambientalisti. «Non aggiungiamo nulla, anzi, allentiamo la pressione antropica con grande vantaggio ambientale. I porti italiani sono obsoleti e la tragedia di Genova lo dimostra. In più, metteremo in valore un patrimonio di infrastrutture esistenti e sottoutilizzate a Chioggia, lungo il Po e nella stessa zona industriale di Venezia che, negli anni Sessanta, muoveva un traffico superiore del 50 % rispetto a oggi». La nuova Rotterdam sull'Adriatico assomiglia alla vecchia Marghera.

L’Espresso
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Old September 3rd, 2013, 02:04 PM   #24
legolego
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03.09.13

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Il Ministero dell'Ambiente approva il progetto offshore di Venezia


La Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale del ministero dell'Ambiente ha espresso parere positivo sul programma di realizzazione del terminal off shore al largo di Venezia.

Il sistema permetterà di allontanare le navi porta-container petrolifere più inquinanti, dalla Laguna, consentendo anche la riconversione di ampie aree dismesse dall’industria pesante a Marghera.

Lo rende noto il ministero dell'Ambiente precisando che il ministro Andrea Orlando, preso atto del parere, lo ha trasmesso - tra gli altri - al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e alla Regione Veneto.

Il terminale off-shore, posto a otto miglia nautiche dalla costa, davanti all’imbocco di Malamocco dove c’è un fondale di 20 metri, comprende una diga foranea a protezione delle funzioni petrolifere ed è collegato a terra con un oleodotto fino all’Isola dei Serbatoi di Porto Marghera.

La piattaforma a terra che comprenderà anche un’area automatizzata, sarà collegata con la ferrovia e con il sistema fluviale e sorgerà nei 90 ettari dell’area MonteSyndial, sempre a Porto Marghera. Lì verranno scaricate le chiatte provenienti dal terminale d’altura.
Trasporti-Italia
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Old October 15th, 2013, 11:13 AM   #25
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Porto Marghera, è ancora record


La Marghera dei record si distingue ancora. Dopo aver accolto quest'estate le navi container e portarinfuse più grandi mai entrate nello scalo lagunare, questa volta si distingue per quantità e capacità ricettiva.
Tra domenica e oggi, infatti, al Terminal Rinfuse Italia (Euroports) hanno attraccato 5 navi, quattro con merci alla rinfusa e un traghetto merci (ro-ro) arrivato e ripartito nella giornata di domenica alla volta della Turchia e l'Egitto.

Altair, Ata, Duble Pride, LBC Earth questi i nomi delle 4 rinfusiere che sono state lavorate contemporaneamente dal terminal TRI in sole 36 ore.
Tre di queste sono navi agri-bulk e hanno scaricato rinfuse cerealicole (farina di soia e semi) per un totale di quasi 88mila tonnellate di merce, la quarta invece ha scaricato nella serata di lunedì oltre 15mila tonnellate di antracite.

Il Presidente Paolo Costa ha dichiarato: "Un altro effetto positivo degli investimenti nell’adeguamento dei fondali del Canale Malamocco – Marghera ai limiti del Piano regolatore Portuale (- 12 mt). Una dimostrazione di come il mercato abbia immediatamente reagito scegliendo Venezia per le sue eccellenze e quanto il lavoro svolto in questi anni per rafforzare le capacità ricettive del nostro scalo commerciale stiano dando buoni frutti. Dobbiamo continuare a sostenere la vocazione logistico-portuale di Marghera, è questo che l’economia del Nord Est ci chiede, è questo che dobbiamo garantire".
stradeeautostrade.it
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Old April 1st, 2014, 08:45 PM   #26
C0nTainEr
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Porto di Venezia, merci in calo del 22,3%



Venezia - Nel mese di febbraio il porto di Venezia ha movimentato 1,4 milioni di tonnellate di merci, il 22,3% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. 1,1 milioni di tonnellate (-24,1%) allo sbarco e 326 mila tonnellate (-15,6%) all’imbarco. Le merci varie sono diminuite del 10,4% a 571 mila tonnellate, di cui 352 mila in container (+7,3%), con una movimentazione cresciuta dell’1,1% a 34.482 teu.

Le rinfuse liquide sono diminuite del -33,2% a 482 mila tonnellate, di cui 378 mila tonnellate di prodotti raffinati (-4,5%), l’azzeramento del petrolio grezzo e un calo del -21,6% a 400 mila tonnellate, di cui 177 mila di carbone (+103%), 58 mila di cereali (+2%), 58 mila di mangimi e sementi (-23,3%), 37 mila di minerali (-2,9%) e 70 mila di altre rinfuse secche (-72,3%). Il traffico del primo bimestre è stato di 3,3 milioni di tonnellate, il -17,7% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


http://www.themeditelegraph.it/it/20...BhI/index.html
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Old April 5th, 2014, 12:08 PM   #27
brick84
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Incidente in porto: la Msc Preziosa centra la stazione marittima
La "Preziosa" entra in bacino San Marco
Alcuni incidenti del passato in Bacino




VENEZIA. Incidente in porto questa mattina e danni alla finacata della grande nave passeggeri Msc Preziosa ma soprattutto alla stazione marittima. La nave ha infatti centrato uno dei “finger”, cioè i corridoi d’imbarco per i passeggeri che danno accesso ai ponti superiori, procurandosi un vistoso striscio sul mascone di dritta.

L’incidente è avvenuto proprio al momento dell'attracco della prima nave entrata in laguna nel giorno di riapertura del Bacino San Marco alle "grandi navi". Un episodio che inevitabilmente riaprirà le polemiche sulla sicurezza dei passaggi di questi "giganti del mare" a pochi metri dalla città più fragile del mondo.
Tutto è successo alle 8.15 quando la grande nave da crociera è arrivata in porto, manovrando per entrare nel bacino della stazione marittima, scalo passeggeri. Nonostante i due rimorchiatori e la presenza del pilota a bordo la Preziosa è sembrata allargare la poppa e di conseguenza stringere troppo la prua verso la banchina. Il pilota ha dato il “macchine indietro”, ma anche questa manovra non è stata sufficiente a evitare che la parte di fiancata più vicina alla prua urtasse uno dei corridoi mobili d’imbarco che dalla stazione marittima si collegano con la nave una volta ferma, simili a quelli in uso anche negli aeroporti, in gergo tecnico un “finger”.
La grande massa della nave ha completamente storto il “finger” che è andato distrutto. Per fortuna, come previsto d’altronde dalle norme di sicurezza quando la nave è ancora in movimento, nel corridoio mobile non c’era in quel momento nessuno e non si sono lamentati feriti.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i tecnici dell’autorità portuale e soprattutto gli equipaggi della Capitaneria di porto, che hanno aperto un verbale sull’incidente. Personale della guardia costiera ha scattato numerose fotografie e girato un video sui danni a scafo e “finger”.
Sullo scafo è visibile uno striscio, peraltro lieve, che non crea alcun problema per la sicurezza della navigazione. Il “finger” è invece inutilizzabile e ora il vero problema sarà quello assicurativo tra la compagnia Msc e l’autorità portuale per il pagamento danni.
La Msc Preziosa è una nave passeggeri battente bandiera panamense. È lunga 333 metri e larga 50. La nave sta effettuando una crociera nel Mediterraneo e in Adriatico. Era partita il 2 aprile da Palermo, raggiungendo il porto maltese di La Valletta il 3. Da qui era poi ripartita per Venezia, dov’è arrivata questa mattina e da dove dovrebbe ripartire domani.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
http://nuovavenezia.gelocal.it/crona...hina-1.8987709
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"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine.

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
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Old May 27th, 2014, 03:01 PM   #28
legolego
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26.05.14

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La prima banchina del nuovo Terminal intermodale di Venezia


Il nuovo terminal intermodale delle autostrade del mare di Venezia si prepara ad entrare in funzione. La prima banchina del terminal sarà operativa nei prossimi giorni e consentirà l'arrivo delle prime navi traghetto che lasciano così lo scalo VECON.

I cantieri per la realizzazione delle infrastrutture a servizio del terminal sono tutt'ora in corso e saranno completamente ultimati entro la fine del 2014.

Il terminal, realizzato e gestito dalla società Venice Ro-Port MoS Scpa su concessione dell'Autorità Portuale di Venezia, è un terminal che offre assistenza completa ai traffici Ro-Ro e Ro-Pax grazie a un ampio ventaglio di servizi e di infrastrutture a supporto della logistica. E' realizzato grazie a fondi privati e a un finanziamento dell'Autorità Portuale e della Comunità europea.

Per presentare l'entrata in funzione del terminal Venice Ro-Port MoS e Autorità portuale organizzano una visita dei cantieri in corso e delle opere già realizzate per la stampa e le televisioni giovedì 29 maggio alle ore 11.

Accrediti entro il 28 maggio all'indirizzo [email protected]
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Old May 27th, 2014, 05:01 PM   #29
Jasper90
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Incredibile, ero rimasto che tutto fosse fermo!!!
Be', è un'ottima notizia!!
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Venice | The city explained by a Venetian

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Old May 28th, 2014, 03:24 AM   #30
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foto aerea di marzo

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Old May 28th, 2014, 11:45 AM   #31
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Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Venezia è diminuito del -12,3%



Lo scorso mese il porto di Venezia ha movimentato 1,8 milioni di tonnellate di merci, con una diminuzione del -12,3% rispetto a 2,1 milioni di tonnellate totalizzate nell'aprile 2013. Le merci varie sono ammontate a 642mila tonnellate (-2,2%), di cui 382mila tonnellate di merci containerizzate (+5,0%), 96mila tonnellate di rotabili (-9,2%) e 164mila tonnellate di altre merci varie (-12,2%). Il volume delle rinfuse liquide ha registrato una contrazione del -45,3% scendendo a 469mila tonnellate a causa dell'azzeramento del traffico di petrolio grezzo che nell'aprile dello scorso anno era ammontato a 463mila tonnellate; i prodotti raffinati sono stati pari a 324mila tonnellate (+1,8%) e le altre rinfuse liquide a 144mila tonnellate (+89,7%). Il traffico di rinfuse solide si è attestato a 720mila tonnellate (+25,5%), di cui 241mila tonnellate di carbone (+46,6%), 146mila tonnellate di mangimi e sementi (+4,2%), 112mila tonnellate di cereali (+20,7%), 54mila tonnellate di minerali (+56,9%), 3mila tonnellate di fertilizzanti e 165mila tonnellate di altre rinfuse solide (+15,4%). Nel settore dei passeggeri il traffico è stato di 143mila persone (-3,0%), di cui 135mila crocieristi (-2,5%).

Nei primi quattro mesi del 2014 il porto veneziano ha movimentato complessivamente 7,1 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -13,6% rispetto al primo quadrimestre dello scorso anno. I passeggeri sono stati 158mila unità (-25,1%), di cui 137mila crocieristi (-26,6%)


http://www.informare.it/news/gennews...prile-2014.asp
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Old June 12th, 2014, 01:10 PM   #32
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Nei primi cinque mesi del 2014 il traffico merci nel porto di Venezia è diminuito del -11,3%




Nei primi cinque mesi del 2014 il traffico delle merci movimentato dal porto di Venezia ha registrato una contrazione del -11,3% essendo ammontato ad oltre 9,1 milioni di tonnellate rispetto a 10,3 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-maggio dello scorso anno. L'Autorità Portuale veneziana ha evidenziato che la flessione è stata determinata dal calo del -38,6% delle rinfuse liquide, attestatesi a 2,6 milioni di tonnellate: il passaggio dalla raffinazione tradizionale alla raffinazione verde - ha spiegato l'ente - ha prodotto nel segmento petrolifero una diminuzione momentanea del -46,7% legata alla profonda trasformazione che sta subendo Porto Marghera. «Il venir meno dei traffici di greggio da raffinare infatti - ha specificato l'authority portuale - è solo in parte compensato dalla nuova configurazione della ex-raffineria ENI di Marghera oggi trasformatasi in bio-raffineria che solo recentemente ha iniziato a sbarcare olio di palma (circa 45mila tonnellate) e Virgin Nafta (circa 85mila tonnellate) destinate alla green refinery. Si assiste pertanto ad un cambiamento strutturale dell’area di Porto Marghera e alla necessità di gestire questo periodo di transizione: i nuovi prodotti “green”, nei prossimi anni, andranno infatti a sostituire e compensare lo sbarco di prodotti petroliferi e, parallelamente, la crescita degli altri settori che stanno mostrando segnali di ripresa interessanti, anche grazie al grande lavoro svolto da terminalisti commerciali e industriali, agenti, spedizionieri e altri operatori portuali».

Nel settore delle rinfuse solide il traffico è stato di quasi 3,2 milioni di tonnellate, con un incremento del +10,6% rispetto ai primi cinque mesi del 2013 (di cui +39% i cereali, +52% il carbone). Il volume delle merci varie ha totalizzato una crescita del +5,3% a 3,4 milioni di tonnellate. Il solo traffico dei container è stato pari a 181.272 teu (+0,6%), di cui 130.046 container pieni (+6,4%).

Il traffico dei passeggeri è diminuito del -13,8% a 395mila unità.

L'Autorità Portuale di Venezia ha reso noto che maggio è il mese che quest'anno ha fatto sinora segnare le migliori performance: il settore commerciale ha registrato una crescita del +20% e quello industriale del +6,6%; i container rispetto a maggio 2013 sono aumentati del +9,1% (+18% i container pieni) ed anche il traffico ro-ro (traghetti) ha invertito la tendenza degli ultimi mesi registrando un +9,9%. «Tutti segnali - ha rilevato l'ente - che al netto della scomparsa dallo scalo lagunare dei traffici di greggio lasciano intravvedere una ripresa e fanno registrare (petrolio escluso) una crescita complessiva su base mensile del +17,1%».


http://www.informare.it/news/gennews...co-5M-2014.asp
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Old September 19th, 2014, 02:57 PM   #33
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VIA: depositato il progetto preliminare per il canale Contorta Sant’Angelo




L’Autorità Portuale di Venezia ha depositato presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare l’istanza per l’avvio del procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto preliminare: “Adeguamento via acquea di accesso alla Stazione Marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al canale Contorta Sant'Angelo”.

Il progetto, per ricordare qualche dato, consiste nell’adeguamento della via acquea di accesso alla Stazione Marittima di Venezia e nella riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant'Angelo.

La nuova via di accesso collegherà il canale Malamocco Marghera al Canale Vittorio Emanuele, in corrispondenza del bacino di Marittima, tramite il raccordo Contorta-S.Angelo che avrà una lunghezza pari a circa 5 Km, una cunetta navigabile di larghezza di 100 m, scarpate 1:3 e una profondità di m -10.50 s.l.m.m. Tale infrastruttura prevede anche la realizzazione di strutture morfologiche che, secondo i principi guida di salvaguardia del Piano Morfologico e del PALAV, possono contribuire ad arrestare il degrado dei fondi lagunari del bacino centrale e alla ricostruzione di habitat di interesse comunitario.

Tutta la documentazione sarà consultabile sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare all’indirizzo www.va.minambiente.it.
Autorità Portuale di Venezia
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Old October 7th, 2014, 02:36 PM   #34
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Grandi navi a Venezia, ecco il progetto Duferco / GALLERY







Venezia - Il progetto Venis Cruise 2.0 si propone di realizzare alla Bocca di Lido di Venezia un nuovo terminal crociere per l’ormeggio delle grandi navi. Potrà ospitare cinque navi crociera di stazza superiore a 40.000 GT, di cui tre in funzione homeport e due in transito. La realizzazione della nuova infrastruttura rappresenta una risposta di lungo periodo per confermare Venezia nel suo ruolo primario nella crocieristica europea, preservando le relative funzioni crocieristiche dell’attuale Stazione Marittima. Tutti gli attuali posti di lavoro sono mantenuti e probabilmente incrementati. Le strutture del terminal e il modello logistico adottato, infatti, consentono ulteriori incrementi di traffico rispetto ai 1.700.000 passeggeri su grandi navi dell’ esercizio 2012-2013.

L’opera è totalmente rispettosa dei vincoli legislativi ed urbanistici e prevede un inserimento paesaggistico armonioso assumendo i caratteri costitutivi della Bocca di Lido; sono previsti interventi per la mitigazione e la compensazione ambientale. Il terminal è classificato come gas free: sarà impiegata solo energia elettrica in parte autoprodotta da fonti rinnovabili. TEMPI E COSTI Per la realizzazione dell’opera sono previsti 24 mesi. Il costo stimato è di 128 milioni di euro.

GLI OBIETTIVI •compatibilità tra lo scalo delle grandi navi crociera e l’unicità storica e architettonica di Venezia •nessun aggravamento delle già critiche condizioni morfo-dinamiche della laguna •condizioni ottimali dell’accessibilità nautica al nuovo terminal, sia come sicurezza che per la totale indipendenza dal funzionamento del Mo.s.e. •mantenimento di tutti gli attuali posti di lavoro nella crocieristica veneziana •preservare l’attraversamento del Bacino di S. Marco per i passeggeri in crociera sulle grandi navi grazie al collegamento diretto tra il nuovo terminal di Bocca di Lido e il terminal di inizio crociera alla Stazione Marittima.

Il pontile di ormeggio delle navi crociera è situato di fronte alle paratoie del Mo.s.e., lato Treporti, a 22 0m dalla diga Nord del Cavallino. L’accessibilità al terminal è assicurata anche nei casi in cui le paratoie sono alzate per l’alta marea.

Sotto l’aspetto percettivo, la nuova costruzione sarà “sentita” come una riproposizione del bordo della diga Nord del Cavallino, che viene a ripetersi a poca distanza da esso; si può affermare pertanto che il Nuovo Terminal assume i caratteri costitutivi del paesaggio e si inserisce nel contesto della Bocca di Lido in modo armonioso, adeguandovisi. I

Il nuovo terminal è costituito da un unico pontile lungo 940m e largo 34m ed è in comunicazione con il porto rifugio attraverso una struttura di collegamento per assicurare i servizi di emergenza con la terraferma; inoltre costituisce anche la testata della darsena piccola per l’ormeggio dei natanti di collegamento alla Marittima e del personale di servizio. La struttura di collegamento consente il passaggio delle motonavi e delle barche (anche a vela) attraverso l’inserimento di un ponte levatoio nella parte centrale della struttura stessa. Le opere del pontile sono completamente removibili, realizzate in moduli prefabbricati in calcestruzzo costruiti in cantiere, trasportati galleggiando e zavorrati nelle sedi di posizionamento. Il nuovo terminal è costituito da due banchine, poste ai due lati maggiori del pontile, capaci di offrire l’ormeggio a cinque grandi navi crociera e da una postazione per la movimentazione, lo scarico e il carico dei bagagli e dei rifornimenti per le navi. Nella parte centrale del pontile, per tutta la sua lunghezza, è situata una struttura che accoglie al piano stradale i servizi per il funzionamento del nuovo terminal: uffici, spogliatoi e ristoro per il personale, locali per l’alloggiamento degli impianti tecnici, magazzini per lo stoccaggio dei rifornimenti alle navi, la rimessa e le aree di sosta dei mezzi di servizio alle navi, ecc. Al primo piano è situata la galleria per il transito dei passeggeri, dotata di passerelle e scale mobili e ascensori per raggiungere i gate al piano sopraelevato e le navi crociera attraverso le passerelle mobili. Alle due testate del pontile e in corrispondenza del collegamento con il porto rifugio, sono sistemati i pontili galleggianti per l’accosto dei mezzi nautici per il trasbordo dei passeggeri dal nuovo terminal alla Marittima.

Tutte le operazioni di terra connesse alla partenza e all’arrivo dei crocieristi continueranno a svolgersi utilizzando una parte delle attuali strutture logistiche della Marittima, attualmente gestite in concessione da VTP S.p.A. Il progetto prevede di utilizzare i terminal 107, 108, 109 e 110; parte degli attuali parcheggi e dello specchio acqueo della darsena. I servizi di check-in, consegna e ritiro bagagli, controlli e vigilanza, saranno assicurati dal personale che già attualmente svolge queste attività. Il sistema dei collegamenti acquei Marittima-Terminal Bocca di Lido - Il trasbordo dei crocieristici sarà svolto con mezzi nautici con una capacità minima di 800 pax, anche per ridurre al minimo il moto ondoso complessivo. Il tragitto sarà identico a quello delle navi crociera minori: partenza dall’imbarco acqueo di Marittima per poi proseguire lungo il canale della Giudecca, attraversare il Bacino di S. Marco, girare ai Giardini di S. Elena e raggiungere il terminal di Bocca di Lido per salire sulla nave crociera. Tempo di percorrenza: 55-60 minuti, analogo a quello della nave crociera considerate le limitazioni di velocità. Bocca di Lido-Riva dei Sette Martiri - Il trasbordo dei crocieristi sarà svolto con gli stessi mezzi nautici. Il tragitto prevede la partenza dall’apposito pontile alla testata del terminal di Bocca di Lido, per poi proseguire fino al Bacino di S. Marco per poi virare verso Riva dei Sette Martiri. Tempo di percorrenza: circa 15-20 minuti.

Come campione di una giornata-tipo è stato preso un sabato di luglio con quattro navi homeport in ormeggio e una in transito per complessive 12.000 pax in sbarco e imbarco per un totale di 24.000 crocieristi e relativi bagagli (per la quota homeport). Il ciclo logistico dei bagagli dalla presa in consegna al trasbordo nautico, all’imbarco nella nave in partenza e viceversa, continuerà ad essere gestito dalla Società Cooperativa Portabagagli con il proprio personale e con i propri mezzi di servizio.


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Nei primi nove mesi del 2014 il porto di Venezia ha movimentato 15,9 milioni di tonnellate di merci (-12,1%)



Lo scorso mese il traffico delle merci movimentato dal porto di Venezia ha registrato una flessione del -9,6% scendendo a meno di 1,7 milioni di tonnellate rispetto a 1,8 milioni di tonnellate nel settembre 2013. Le merci varie sono calate del -6,1% a 561mila tonnellate, di cui 343mila tonnellate di merci containerizzate (+11,9%), 105mila tonnellate di carichi ro-ro (-7,3%) e 113mila tonnellate di altre merci varie (-36,5%). Le rinfuse liquide, principalmente a causa dell'azzeramento del traffico di petrolio grezzo, sono diminuite del -31,3% a 556mila tonnellate, mentre le rinfuse solide sono aumentate del +26,3% a 544mila tonnellate. Il traffico dei passeggeri è stato di 275mila persone (-11,3%), di cui 248mila crocieristi (-10,3%).

Nei primi nove mesi del 2014 il porto veneziano ha movimentato complessivamente 15,9 milioni di tonnellate di merci, con una contrazione del -12,1% rispetto a 18,1 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Il volume totale delle merci varie ha registrato una lieve crescita del +0,4% a 5,9 milioni di tonnellate, di cui 3,4 milioni di tonnellate di merci in container (+8,1%) totalizzate con una movimentazione di contenitori pari a 335.233 teu (+1,3%), 847mila tonnellate di rotabili (-11,8%) e 1,6 milioni di tonnellate di altre merci varie (-6,6%). Nel settore delle rinfuse liquide il traffico è stato di 4,9 milioni di tonnellate (-36,0), di cui 3,7 milioni di tonnellate di prodotti raffinati (+4,7%) e 1,2 milioni di tonnellate di altre rinfuse liquide (+30,6%) mentre il traffico di petrolio grezzo si è azzerato, rispetto a 3,2 milioni di tonnellate movimentate nei primi nove mesi del 2013, a causa della trasformazione in atto dell'attività alla raffineria ENI di Marghera che viene convertita in bio-raffineria. Nel comparto delle rinfuse solide sono state movimentate quasi 5,1 milioni di tonnellate (+12,1%), di cui 1,8 milioni di tonnellate di carbone (+52,8%), 1,0 milioni di tonnellate di mangimi, foraggi e semi oleosi (-4,2%), 536mila tonnellate di cereali (+38,7%), 306mila tonnellate di minerali (+2,6%) e 1,4 milioni di tonnellate di altre rinfuse liquide (-12,1%). Il traffico dei passeggeri è stato di 1,6 milioni di unità (+5,8%), di cui 1,4 milioni di crocieristi (-4,3%).

Nel solo terzo trimestre di quest'anno il porto di Venezia ha movimentato 5,1 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -5,1% rispetto allo stesso periodo del 2013.




http://www.informare.it/news/gennews...co-9M-2014.asp
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Old December 6th, 2014, 12:28 PM   #36
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Ad ottobre il traffico delle merci nel porto di Venezia è diminuito del -16,7%



Lo scorso ottobre il porto di Venezia ha movimentato quasi 1,8 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -16,7% rispetto a 2,1 milioni di tonnellate nell'ottobre 2013. Le merci varie sono diminuite del -7,6% a 645mila tonnellate, di cui 344mila tonnellate di merci in container (-16,2%), 110mila tonnellate di rotabili (+7,4%) e 190mila tonnellate di altre merci varie (+3,1%). Le rinfuse liquide sono ammontate a 625mila tonnellate, con una riduzione del -15,2% determinata dall'azzeramento dal traffico di petrolio grezzo, mentre i prodotti raffinati hanno registrato un incremento del +9,8% a 525mila tonnellate e le altre rinfuse liquide sono diminuite del -4,6% a 100mila tonnellate. Nel settore delle rinfuse secche il volume complessivo di traffico è stato di 505mila tonnellate (-27,4%), di cui 192mila tonnellate di carbone (-27,8%), 80mila tonnellate di cereali (+69,8%), 51mila tonnellate di mangimi e foraggi (-61,2%), 18mila tonnellate di minerali (-60,3%) e 163mila tonnellate di altre rinfuse solide (-20,2%).

Lo scorso ottobre il traffico dei passeggeri è stato di 232mila persone (-7,7%), di cui 221mila crocieristi (-7,8%).

Nei primi dieci mesi del 2014 il porto ha movimentato un totale di 17,7 milioni di tonnellate di merci, in calo del -12,7% rispetto a 20,2 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-ottobre dello scorso anno. Le merci varie sono rimaste pressoché stabili a 6,6 milioni di tonnellate (-0,3%), di cui 3,8 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+5,3%) con una movimentazione di contenitori pari a 371.712 teu (-0,2%), 958mila tonnellate di rotabili (-10,0%) e 1,8 milioni di tonnellate di altre merci varie (-5,6%). L'azzeramento del traffico di petrolio grezzo ha determinato una diminuzione complessiva del -34,6% delle rinfuse liquide che sono scese a 5,5 milioni di tonnellate, di cui 4,2 milioni di tonnellate di prodotti raffinati (+4,4%) e 1,3 milioni di tonnellate di altri carichi (+26,9%). Le rinfuse solide si sono attestate a 5,6 milioni di tonnellate (+6,8%), di cui 2,0 milioni di tonnellate di carbone (+38,0%), 1,1 milioni di tonnellate di mangimi e foraggi (-10,5%), 617mila tonnellate di cereali (+42,1%), 324mila tonnellate di minerali (-5,7%) e 1,5 milioni di tonnellate di altre rinfuse solide (-13,1%).

Nei primi dieci mesi di quest'anno i passeggeri sono stati 1,8 milioni di unità (-6,1%), di cui oltre 1,6 milioni di crocieristi (-4,8%).


http://www.informare.it/news/gennews...tobre-2014.asp
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Old December 24th, 2014, 05:02 PM   #37
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A novembre il porto di Venezia ha movimentato oltre 1,9 milioni di tonnellate di merci (-6,5%)




Lo scorso mese il porto di Venezia ha movimentato oltre 1,9 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -6,5% rispetto a quasi 2,1 milioni di tonnellate nel novembre 2013. Le merci varie sono aumentate complessivamente del +1,9% attestandosi a 595mila tonnellate, di cui 387mila tonnellate di merci containerizzate (+15,4%), 99mila tonnellate di rotabili (+6,5%) e 109mila tonnellate di altre merci varie (-29,9%). Le rinfuse liquide hanno totalizzato 709mila tonnellate (-6,5%), di cui 497mila tonnellate di prodotti raffinati (-0,4%) e 212mila tonnellate di altre rinfuse liquide (+117,9%). Le rinfuse secche sono diminuite del -13,3% scendendo a 622mila tonnellate, di cui 225mila tonnellate di carbone (-24,8%), 121mila tonnellate di cereali (+119,0%), 74mila tonnellate di mangimi e foraggi (-41,3%), 30mila tonnellate di minerali (-45,0%) e 172mila tonnellate di altre rinfuse secche (-5,8%).

Lo scorso mese il traffico dei passeggeri è stato di 88mila persone (-18,4%), di cui 83mila crocieristi (-19,2%).

Nei primi undici mesi del 2014 il porto veneziano ha movimentato un totale di 19,6 milioni di tonnellate di merci, con un calo del -12,2% rispetto a 22,3 milioni di tonnellate nel periodo gennaio-novembre dello scorso anno. Le merci varie sono risultate stabili a 7,2 milioni di tonnellate (-0,1%), di cui 4,2 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+6,2%) totalizzate con una movimentazione di contenitori pari a 413.021 teu (+1,3%), 1,1 milioni di tonnellate di rotabili (-8,6%) e 1,9 milioni di tonnellate di altre merci varie (-7,4%). Le rinfuse liquide, a causa dell'azzeramento del volume di petrolio greggio, sono diminuite complessivamente del -32,3% a 6,2 milioni di tonnellate, di cui 4,7 milioni di tonnellate di prodotti raffinati (+3,9%) e 1,5 milioni di tonnellate di altre rinfuse liquide (+34,9%). Le rinfuse solide sono ammontate a 6,2 milioni di tonnellate (+4,4%), di cui 2,2 milioni di tonnellate di carbone (+27,3%), 1,2 milioni di tonnellate di mangimi e foraggi (-13,4%), 737mila tonnellate di cereali (+50,8%), 354mila tonnellate di minerali (-11,0%) e 1,7 milioni di tonnellate di altre rinfuse solide (-12,4%).

Nei primi undici mesi di quest'anno il traffico dei passeggeri è stato di 1,9 milioni di unità (-6,7%), di cui 1,7 milioni di crocieristi (-5,6%).


http://www.informare.it/news/gennews...embre-2014.asp
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Old March 3rd, 2015, 07:43 PM   #38
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A gennaio il traffico delle merci nel porto di Venezia è aumentato del 2,3%



Lo scorso gennaio il traffico delle merci movimentato dal porto di Venezia è ammontato a quasi due milioni di tonnellate, con un incremento del +2,3% sul gennaio 2014. Le merci varie sono state pari a 751mila tonnellate (+14,8%), di cui 458mila tonnellate di merci in container (+27,9%), 60mila tonnellate di rotabili (-20,1%) e 233mila tonnellate di altre merci varie (+5,4%).

Le rinfuse liquide si sono attestate a 604mila tonnellate (+4,9%), di cui 491mila tonnellate di prodotti raffinati (+9,6%) e 113mila tonnellate di altri carichi liquidi (-11,5%). Le rinfuse secche hanno totalizzato 609mila tonnellate (-11,6%), con un aumento del +80,0% dei minerali a 52mila tonnellate e diminuzioni dei volumi di carbone (264mila tonnellate, -2,4%), di mangimi, foraggi e semi oleosi (87mila tonnellate, -14,3%), di cereali (57mila tonnellate, -38,2%) e di altre rinfuse solide (148mila tonnellate, -24,2%).

A gennaio 2015 i passeggeri sono stati 2.528 (-31,4%), di cui 111 crocieristi.


http://www.informare.it/news/gennews...nnaio-2015.asp
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Old March 15th, 2015, 11:23 PM   #39
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La pagina dedicata al Vecon nel sito di PSA international

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Old March 16th, 2015, 12:12 PM   #40
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Stop alle grandi navi, Venezia perde 600 posti di lavoro



Genova - Circa il doppio dei suoi abitanti: in totale, per essere precisi, 500 mila persone. Questo il numero di potenziali crocieristi che, all’anno, la città di Venezia ha perso dopo il divieto di passaggio imposto alla grandi navi davanti San Marco. C’è di più: la città, le imprese che operano nel settore dello shipping, hanno visto sfumare nel frattempo 594 occupati diretti, senza contare l’indotto. Dunque meno navi e meno lavoro.

A lanciare l’allarme è Paolo Costa, presidente dell’Autorità portuale veneta che punta dritto al paragone con Genova: «Lì si è mobilitata un’intera città per il caso Costa Crociere, qui da noi invece il silenzio più totale». I vertici dello scalo veneto hanno inviato a Roma la documentazione con i chiarimenti richiesti sul progetto di “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant’Angelo”. Il piano, che una volta messo in pratica potrebbe risolvere il problema dopo il divieto imposto al passaggio in laguna delle grandi unità da crociera, consiste nell’adeguamento della via acquea di accesso alla Stazione Marittima e nella riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant’Angelo. La nuova strada di accesso collegherà il canale Malamocco Marghera al Canale Vittorio Emanuele, in corrispondenza del bacino di Marittima, tramite il raccordo Contorta-S.Angelo che avrà una lunghezza pari a circa 5 chilometri, una cunetta navigabile di 100 metri di larghezza e una profondità di circa 10 metri. L’infrastruttura prevede anche la realizzazione di strutture in grado di arrestare il degrado dei fondali del bacino centrale e consentirebbe la ricostruzione dell’habitat naturale. Un progetto ambizioso il cui costo totale è stato stimato in 140 milioni di euro. «Ma nel frattempo il porto fatica - tuona Costa - e l’economia della città ne sta pagando le conseguenze. Qui si parla di posti di lavoro che non ci sono più. Di traffici e turisti che Venezia sta perdendo. Non è un gioco, si deve fare presto».

Il transito nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca è stato vietato a tutte le navi che superano le 40mila tonnellate. La Commissione di valutazione di impatto ambientale, nelle prossime settimane, esaminerà le integrazioni richieste e inviate dall’Autorità portuale sul progetto di “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant’Angelo”. Dopo, in caso di parere favorevole, si potrà andare avanti con il piano. «Il problema - conclude il numero uno dell’Authority - è che le compagnie vogliono avere certezze. Ma da parte nostra non possiamo garantire nulla». Eppure i numeri del business per il capoluogo veneto sono evidenti: 283,6 milioni di euro è il contributo annuale diretto costituito dalla spesa dei passeggeri, delle compagnie da crociera e dagli equipaggi. Cifra alla quale vanno sommati 150/170 milioni stimati per l’indotto. In alta stagione transitano giornalmente a Venezia 33 mila persone che arrivano in città con navi di 47 differenti marchi. Solo Civitavecchia, in Italia, riesce a fare meglio.

Ma a Venezia c’è anche chi, legittimamente, festeggia. Sono le associazioni che si sono battute per liberare la Laguna dalle navi da crociera. «La città va salvata, i rischi sono troppo grandi», sostengono


http://www.themeditelegraph.com/it/s...ENP/index.html
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