VENEZIA | Mose - Page 5 - SkyscraperCity
 

forums map | news magazine | posting guidelines

Go Back   SkyscraperCity > European Forums > Forum Italiano > Infrastrutture e Trasporti > Porti, navi ed infrastrutture correlate


Global Announcement

As a general reminder, please respect others and respect copyrights. Go here to familiarize yourself with our posting policy.


Reply

 
Thread Tools
Old April 1st, 2008, 12:14 PM   #81
Eleinad
Kunst um der Kunst willen
 
Eleinad's Avatar
 
Join Date: Sep 2005
Location: Milan
Posts: 5,832
Likes (Received): 3029

Quote:
I sub biologi: 150 specie. L'idea: un parco marino
Mose, le scogliere come ai Caraibi
Venezia, in due anni la struttura in sassi e calcestruzzo è diventata una «calamita» per fauna e flora


VENEZIA — Un pezzo di Caraibi in alto Adriatico? Le scogliere artificiali già costruite per il Mose, il sistema progettato per difendere Venezia dall'acqua alta eccezionale, fonte di interminabili polemiche, sono a sorpresa diventate in poco più di due anni un meraviglioso mondo sommerso. Come le barriere coralline pullulano di vita, ospitano alghe rigogliose, spugne, stelle marine, meduse eleganti, anemoni di mare, pesci di ogni tipo. Mentre gru, idrovore, camion, navi d'appoggio, bulldozer proseguono nei lavori della grande opera, 150 specie diverse di esseri viventi si sono impossessate di una parte di essa già divenuta un paradiso per i pescatori sportivi e i subacquei.

Nulla a che vedere con il panorama monotono che si riscontra sui fondali sabbiosi, molli e piatti (tolte poche eccezioni) di un mare, qual è l'Adriatico lungo il litorale veneto, avaro di substrati rocciosi. «Queste scogliere sono state costruite per tutt'altri scopi, per smorzare le maree — spiega Andrea Rismondo, biologo marino che fa parte di un gruppo di ricerca diretto da Giovanni Cecconi del Consorzio Venezia Nuova e che comprende naturalisti ed ecologi del Dipartimento di scienze ambientali dell'Università di Venezia — ma queste strutture rigide realizzate a poche centinaia di metri dalla linea di costa, sono diventate un formidabile punto di concentrazione, come fossero una calamita, per la fauna, la flora e i pesci, che qui si insediano».

Il sistema Mose, i cui lavori sono in corso, consiste nella predisposizione, alle bocche di Lido, Malamocco e Chioggia, di schiere di paratoie mobili che verranno sollevate nel caso di alte maree superiori a un metro e 10 centimetri. Ma oltre a queste il Magistrato alle Acque ha messo a punto altri interventi strettamente integrati. Tra questi le lunghe scogliere, già costruite all'esterno delle bocche di Malamocco (1,3 km) e di Chioggia (650 metri) finalizzate ad aumentare gli attriti nei canali che collegano il mare alla laguna allo scopo di ridurre il livello delle maree. Ed è proprio sulla scogliera di Malamocco, costruita tra il 2003 e il 2005 su fondali profondi dai 4 ai 14 metri, sia con massi di roccia naturale di diversa pezzatura sia con elementi in calcestruzzo, che si è concentrata l'attenzione dei biologi marini. «Oltre a quelli comuni ci sono organismi di pregio — continua il biologo — avvantaggiati dal substrato duro e anche dalle temperature più elevate dell'acqua d'estate in questi ultimi anni. Per esempio grandi specie algali di tipo arborescente che sono molto belle da vedere ma che svolgono anche l'importante funzione di nursery ospitando uova di pesci, di molluschi e una miriade di altri organismi inseriti nella catena alimentare». Come l'alga bruna Cystoseira, alta fino a 1,5 metri, specie indicatrice di una qualità medio-alta dell'ambiente. O la presenza significativa, ai piedi della scogliera, della «pinna di mare», il più grande mollusco bivalve presente nel Mediterraneo lungo 30 cm, inserito nelle «liste rosse » degli organismi di pregio ambientale da salvaguardare. E nel tratto vicino a Pellestrina è giunto anche «il polmone di mare» la più grande medusa del Mediterraneo con un diametro di 60 centimetri.

I pesci sono di 50 specie (sia residenti che migratorie) appartenenti a ben 19 famiglie diverse, con il sarago sparaglione, il tordo rosso, la tanuta. La conclusione pare scontata: «Oltre che per la funzione di salvaguardia queste scogliere possono essere sfruttate in altro modo — commenta Rismondo — valorizzate per la pesca sportiva, ad esempio, per i subacquei, per il turismo». Insomma, vuoi vedere che dal Mose e dalle contestazioni nasce anche un parco marino ? Risposta del biologo: «E in prospettiva perché no? ».

Massimo Spampani
http://www.corriere.it/cronache/08_a...4f486ba6.shtml

E per fortuna che il MOSE faceva male all'ecosistema...
__________________
On a le bras armé et le cul sur la selle. (Henri IV)
"Your humor does not amuse me as much as Eleinad's." (cit.)
"La Francia non ha nemmeno la storia italiana." (cit.)
We must not judge people by their friends: Judas blameless people attended! (E. Hemingway)
Eleinad no está en línea   Reply With Quote
Sponsored Links
Advertisement
 
Old April 1st, 2008, 12:15 PM   #82
SaVe
User Not Found
 
SaVe's Avatar
 
Join Date: Jun 2006
Posts: 5,371
Likes (Received): 287

edit

Mi hai preceduto di un minuto
SaVe no está en línea   Reply With Quote
Old April 1st, 2008, 07:39 PM   #83
Nirvene
Registered User
 
Join Date: Jun 2007
Posts: 94
Likes (Received): 0

Dopotutto le scogliere artificiale hanno portato un beneficio di natura ambientale.
Bella l'idea di un possibile parco marino, sarebbe un elemento di attrazione turistica.
Nirvene no está en línea   Reply With Quote
Sponsored Links
Advertisement
 
Old April 1st, 2008, 11:29 PM   #84
Donkeykong
Registered User
 
Donkeykong's Avatar
 
Join Date: Jan 2008
Location: Neapel
Posts: 3,264
Likes (Received): 0

che palle lo volevo inserire io l'articolo! siete troppo veloci! aahahah
Donkeykong no está en línea   Reply With Quote
Old July 6th, 2008, 03:28 PM   #85
lucaf1
Registered User
 
lucaf1's Avatar
 
Join Date: Jun 2007
Posts: 2,016
Likes (Received): 116

Quote:
Ormai al punto di non ritorno i lavori: realizzato il 43 per cento del totale
Mose, avanti tutta. Ecco i primi cassoni


Visita a sorpresa al cantiere più grande e complesso del sistema di difesa dalle alte maree. L’aspetto del paesaggio nel giro di alcuni mesi è cambiato radicalmente. Ruspe, navi gru e piattaforme affollano l’orizzonte

di Alberto Vitucci
VENEZIA. A San Nicolò arrivano i cassoni in calcestruzzo, si scavano le trincee sott'acqua e si alzano i muri di sponda. Il Mose non si ferma, e alla bocca di porto di Lido spuntano i primi enormi parallelepipedi di cemento che serviranno come «base» alle paratoie. Cinque anni dopo il varo della «prima pietra», benedetta dal premier Berlusconi, le dighe procedono, anche se con qualche ritardo dovuto al rallentamento del flusso finanziario.
Tempi e soldi. «Finiremo nel 2015», dice la presidente del Magistrato all Acque Maria Giovanna Piva. Dei 4300 milioni di euro necessari ne sono stati stanziati circa la metà. I 400 destinati dal Cipe ancora non sono arrivati.
In laguna. Intanto il paesaggio lagunare è profondamente cambiato e l'intervento è ormai quasi arrivato al punto di non ritorno. Decine di gru, ruspe, enormi pontoni e draghe punteggiano lo skyline della bocca di porto che ha visto modificato il suo aspetto secolare.
Il muro. In questi giorni è stata rialzata anche la «muraglia», cioè il muro di sponda ai due lati della nuova isola artificiale del bacàn di Sant'Erasmo. Qui saranno collocate le due schiere di paratoie verso San Nicolò da una parte e Punta Sabbioni dall'altra. Lavori ciclopici, che non rallentano nemmeno nel periodo estivo. Nella tura di Punta Sabbioni, lo spiazzo ricavato dentro il nuovo porto rifugio, vengono costruiti gli enormi blocchi di cemento che serviranno come cassoni di spalla.
L'isola. Quasi ultimata anche l'isola artificiale da 13 ettari che dovrà ospitare le centrali e gli edifici di controllo. Dal bacàn il mare non si vede più, ma secondo il Consorzio sarà possibile recuperare quest'area dal punto di vista ambientale. Uno studio sugli «abbellimenti» dell'isola è infatti in corso da parte dei tecnici dell'Iuav. Prevede di «mitigare» la grande opera marittima in sassi e calcestruzzo, sorta come d'incanto dove un tempo c'erano spiaggette e acqua.

Sponde. «Recupero» promesso anche per le nuove superfici ricavate davanti alle dighe di Treporti e di San Nicolò. Anche qui le «spalle» in calcestruzzo fanno impressione. Dovranno tenere il peso delle venti paratoie in ferro, a loro volta alloggiate sul fondo e sostenute dai cassoni in cemento che si costruiranno a Santa Maria del Mare.
I lavori. «Siamo al 43 per cento dei lavori», dicono soddisfatti al Consorzio venezia Nuova, «ma dal punto di vista delle opere emerse quasi al 90 per cento». Le modifiche «visibili» infatti sono quasi stati ultimate. Finite le dighe foranee, quasi un chilometro di barriera a protezione delle conche a Malamocco, i «rinforzi» alle dighe di spalla, l'isola artificiale. Avviati anche gli scavi in mezzo alle tre bocche di porto. Migliaia di palancole e pali sono stati già infissi per consolidare quella che sarà tra breve la grande «trincea». Da qui saranno estratti 5 milioni di mc di fondali, sostituit con altrtettanti metri cubi di calcestruzzo.
Il cantiere. E la bocca di Lido è diventata un grande cantiere edile. Pescatori e frequentatori dela laguna segnalano la modifica già avvenuta del regime delle correnti. L'acqua ha aumentato la sua velocità in entrata e in uscita, anche grazie allo scavo dei canali esistenti e di nuovi canali come quello dietro all'isola artificiale.
La protesta. Gli ambientalisti hanno per ora riposto le armi, così come il Comune. «Attendiamo l'esito di studi che abbiamo commissionato», dicono a Ca' Farsetti. Certo è che dopo la grande battaglia sul rispetto dell'ambiente ormai i lavori procedono senza freni. Non c'è traccia nemmeno del Comitatone, che il neoministro dei Lavori pubblici Altero Matteoli aveva promesso di convocare in giugno. Sarebbe il primo del nuovo governo Berlusconi, che dovrebbe anche garantire agli enti locali finanziamenti da tempo bloccati. Anche con il governo Prodi infatti la gran parte delle risorse disponibili è stata dirottata alla grande opera, lasciando a secco il Comune e i lavori di manutenzione urbana. Vanno a rilento gli scavi dei rii e i restauri, e sono stati aboliti i contributi ai privati per mancanza di fondi.
Fondi. Anche il Mose batte cassa. Perché con questo ritmo i lavori sono in grande ritardo e non si concluderanno prima del 2015.
Inchieste. Intanto restano in sospeso le inchieste e i ricorsi contro la grande opera. Si attende da anni il pronunciamento dell'Ue, della Corte dei Conti, della Procura veneziana. E adesso del Tar del Veneto, che dovrà pronunciarsi sul ricorso del Comune sull'illegittimità dei cantieri per i cassoni del Mose a Santa Maria del Mare.
(02 luglio 2008)
la nuova
lucaf1 no está en línea   Reply With Quote
Old July 7th, 2008, 02:36 PM   #86
gf9
Registered User
 
gf9's Avatar
 
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
Posts: 2,435
Likes (Received): 108

Quote:


50 metri di lunghezza, almeno 15 d'altezza, gli enormi cassoni, che fungeranno da fondazioni di spalla, sono stati costruiti a Punta Sabbioni e ora verranno affondati



Vecchio molo Sud di Punta Sabbioni
la nuova venezia http://nuovavenezia.repubblica.it/mu...a/home/2475887
gf9 no está en línea   Reply With Quote
Old January 3rd, 2009, 01:52 PM   #87
amxtopgun
BANNED
 
Join Date: Apr 2008
Location: Bolzano [X] - Trieste [ ] - Napoli [ ]
Posts: 7,814
Likes (Received): 371

allora veneziani come procede? le bocche di porto sono terminate giusto? manca "solo" l'installazione dei cassoni
amxtopgun no está en línea   Reply With Quote
Old January 3rd, 2009, 03:29 PM   #88
Tzaziky
Registered cabernet user
 
Tzaziky's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Location: Mira and everywhere!!
Posts: 1,325
Likes (Received): 5

penso che siano ancora a metà dell'opera..
__________________
-INTERNET +CABERNET
Tzaziky no está en línea   Reply With Quote
Old January 3rd, 2009, 08:27 PM   #89
amxtopgun
BANNED
 
Join Date: Apr 2008
Location: Bolzano [X] - Trieste [ ] - Napoli [ ]
Posts: 7,814
Likes (Received): 371

le bocche di porto dovrebbero essere terminate.. mi pare di aver capito che mancano i cassoni di cemento e i galleggianti.. magari questa seconda parte richiederà un sacco di tempo non so.. non dovrebbe terminare nel 2011 o giù di lì? nn ricordo..
amxtopgun no está en línea   Reply With Quote
Old January 3rd, 2009, 09:19 PM   #90
Tzaziky
Registered cabernet user
 
Tzaziky's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Location: Mira and everywhere!!
Posts: 1,325
Likes (Received): 5

Quote:
Originally Posted by amxtopgun View Post
le bocche di porto dovrebbero essere terminate.. mi pare di aver capito che mancano i cassoni di cemento e i galleggianti.. magari questa seconda parte richiederà un sacco di tempo non so.. non dovrebbe terminare nel 2011 o giù di lì? nn ricordo..
Martedì 23 Dicembre 2008
Il Mose al 46%; i numeri del sistema dighe

I lavori del Mose, il sistema di dighe galleggianti per difendere Venezia dall'acqua alta, sono arrivati al 46% del totale. L'operativita' e' prevista per il 2014. L'ultima riunione del Cipe del 18 dicembre scorso, ha destinato al Mose 800 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 2.443 milioni gia' assegnati per un totale di finanziamenti sinora erogati pari a 3.243 milioni. Il costo complessivo dell' opera e' di 4.272 milioni di euro. Di seguito tutti i numeri del Mose: - 4 le dighe mobili in corso di realizzazione alle bocche di porto lagunari: 2 alla bocca di Lido; 1 a Malamocco e 1 a Chioggia; - 78 il numero complessivo di paratoie previste; - 1 la conca di navigazione per grandi navi alla bocca di Malamocco che consente l'operativita' del porto con le paratoie in funzione; - 3 le conche di navigazione (2 a Chioggia e 1 a Lido-Treporti) che consentono il transito di pescherecci e imbarcazioni da diporto con le paratoie in funzione; - 3 metri, la marea massima che le paratoie possono fronteggiare (a oggi la marea piu' alta e' stata di 1,94 m); - 60 centimetri in 100 anni, il rialzo del livello del mare che il Mose e 46 chilometri di litorale rinforzato da nuove spiagge fronteggiano; - 4.272 mln di euro il costo complessivo dell'opera - 2.443 mln di euro gli importi assegnati - 1.963 mln di euro gli importi impegnati (di cui 1.569 spesi) - 46% l'avanzamento dei lavori - 15 km il fronte di cantieri a terra e a mare - 9.000 i metri di scogliera gia' realizzati sui 9850 necessari al completamento delle opere a vista, quali i porti rifugio, il rinforzo dei moli, le dighe foranee; - 4.100 i metri di parete verticale gia' realizzati sui 4.590 necessari al completamento delle opere a vista quali le conche di navigazione e le ''spalle'' della schiera delle paratoie; - 398.700 i metri quadrati di protezione del fondale, opera subacquea, sui 597.000 necessari al completamento.

eh ce ne vuole ancora...
__________________
-INTERNET +CABERNET
Tzaziky no está en línea   Reply With Quote
Old February 10th, 2009, 09:11 PM   #91
lucaf1
Registered User
 
lucaf1's Avatar
 
Join Date: Jun 2007
Posts: 2,016
Likes (Received): 116

GAZZETTINO

Quote:
Mose, il Comune potrebbe rinunciare ai ricorsi

--------------------------------------------------------------------------------

Martedì 10 Febbraio 2009,
(m.f.) Il Comune potrebbe rinunciare ai ricorsi pendenti in Consiglio di Stato, lanciando un segnale di distensione al Governo e alla Regione e probabilmente contando in un sostanzioso risparmio delle spese legali. In caso di rinuncia al contenzioso, è probabile che le parti si accordino per la compensazione delle spese legali, evitando di spendere ulteriori denari soprattutto in un momento come questo di "magra" per i conti pubblici.
Di fronte al Consiglio di Stato è la sentenza del Tar dell’ottobre 2008 che aveva respinto i ricorsi del Comune sull’enorme cantiere per la prefabbricazione dei cassoni a Santa Maria del Mare, esteso 15 ettari, e il progetto del contiguo villaggio per gli operai. I giudici amministrativi veneziani avevano ritenuto il ricorso contro la spianata tardivo, mentre per il villaggio il ricorso era stato dichiarato irricevibile.
A fine 2004, invece, il Consiglio di Stato respinse i ricorsi del Comune e degli ambientalisti sulla questione della mancanza della Valutazione di impatto ambientale per le opere alle bocche di porto.
Da allora il clima è giocoforza cambiato e la discriminante è stata l’acqua alta eccezionale del primo dicembre 2008, che ha messo in ginocchio la città a pochi giorni dalla riunione del Comitatone che avrebbe dovuto ripartire i fondi di Legge speciale tra Mose e (non accadeva da anni) al Comune. Il sindaco e la sua giunta avevano rinunciato all’ostruzionismo ad oltranza, pur mantenendo la propria opinione sull’opera e i modo con cui si è arrivati alla realizzazione. Quest’atto è stato determinante ai fini della distensione con il Governo, che ha risposto con un rifinanziamento della Legge speciale inferiore alle aspettative, ma comunque cospicuo che consentirà al Comune di erogare al più presto fondi per il restauro di immobili privati e per continuare le opere di manutenzione pubblica.
lucaf1 no está en línea   Reply With Quote
Old April 14th, 2009, 04:17 PM   #92
lucaf1
Registered User
 
lucaf1's Avatar
 
Join Date: Jun 2007
Posts: 2,016
Likes (Received): 116

Quote:
UE: RONCHI, ARCHIVIATA PROCEDURA INFRAZIONE SU MOSE VENEZIA


(ASCA) - Roma, 14 apr - Oggi la Commissione Ue ha formalmente archiviato la procedura d'infrazione sul Mose di Venezia, il sistema di dighe mobili per proteggere la citta dall'acqua alta. Lo annuncia in una nota il ministro per le politiche europee, Andrea Ronchi. La procedura contro l'Italia era stata aperta per l'impatto sulla direttiva Habitat dei lavori del Mose.

''E' un giorno importante per Venezia e per l'Italia.

Finalmente - dichiara Ronchi - si potra' lavorare fattivamente e senza preoccupazioni per salvare una delle citta' piu' belle del mondo e tutelare un grande patrimonio dell'umanita'. Desidero ringraziare il Dipartimento per le Politiche Comunitarie che e' stato il principale artefice di questo successo, contribuendo in modo determinante a trovare un punto di equilibrio tra la costruzione dell'opera e la tutela dell'ambiente''.

La decisione di Bruxelles e' di particolare importanza anche perche' permette di sbloccare il finanziamento di oltre un miliardo e mezzo di euro che la Banca europea per gli investimenti ha assegnato al progetto Mose e che non poteva essere erogato fino a che non fosse stato chiuso formalmente il dossier della Commissione.

red-lsa/cam/bra
(Asca)
lucaf1 no está en línea   Reply With Quote
Old April 25th, 2009, 01:41 AM   #93
amxtopgun
BANNED
 
Join Date: Apr 2008
Location: Bolzano [X] - Trieste [ ] - Napoli [ ]
Posts: 7,814
Likes (Received): 371

oggi al Tg hanno detto che siamo al 48% dell'opera e oltre il 90% delle strutture sopra l'acqua

sbloccati i denari.. i lavori proseguono!


amxtopgun no está en línea   Reply With Quote
Old April 25th, 2009, 02:58 AM   #94
Shezan
BANNED
 
Join Date: Jun 2007
Location: The 80s
Posts: 16,224
Likes (Received): 593

aggiornate il Pentateuco:

dopo il mar Rosso, Mose dividerà anche le putride acque della Laguna di Venezia

Shezan no está en línea   Reply With Quote
Old April 27th, 2009, 03:48 PM   #95
Tzaziky
Registered cabernet user
 
Tzaziky's Avatar
 
Join Date: Oct 2007
Location: Mira and everywhere!!
Posts: 1,325
Likes (Received): 5

Quote:
Originally Posted by Shezan View Post
aggiornate il Pentateuco:

dopo il mar Rosso, Mose dividerà anche le putride acque della Laguna di Venezia

non sono affatto putride
..si vede che non ti sei mai fatto un giro da quelle parti..nè hai mangiato le prelibatezze del pesce che vive in laguna..
__________________
-INTERNET +CABERNET
Tzaziky no está en línea   Reply With Quote
Old May 13th, 2009, 02:48 PM   #96
gf9
Registered User
 
gf9's Avatar
 
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
Posts: 2,435
Likes (Received): 108



Epolis
gf9 no está en línea   Reply With Quote
Old May 13th, 2009, 02:49 PM   #97
gf9
Registered User
 
gf9's Avatar
 
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
Posts: 2,435
Likes (Received): 108




Epolis
gf9 no está en línea   Reply With Quote
Old July 23rd, 2009, 11:07 AM   #98
Paxromana
ad mos maiorum
 
Paxromana's Avatar
 
Join Date: Sep 2004
Location: Rome - Milan (born)
Posts: 3,427
Likes (Received): 922

S24ore.com

Venezia riemerge con le cerniere
di Claudio Pasqualetto
23 Luglio 2009

La notizia è piccola piccola: sono state presentate le cerniere su cui si snoderà il movimento delle paratoie che, secondo il progetto Mose iniziato nel 2003, sono destinate a proteggere la città lagunare dalla marea. Se la notizia è piccola, il risultato è decisivo: da oggi quel progetto cui si sta lavorando tra mille polemiche da oltre quarant'anni, potrà navigare meglio e più speditamente. Di più. Patrizio Cuccioletta, presidente del magistrato alle acque, il braccio operativo dello stato a Venezia e come tale referente del Mose, promette che si risparmierà anche «qualche giorno» su quel termine del 2014 entro il quale Venezia garantirà piedi asciutti ai turisti e ai cittadini case, negozi e magazzini non più inondati.

La Venezia delle mille contraddizioni comincia a prendersi una prima rivincita con Stephen Fay e Philip Knightley, i due giornalisti del Sunday Times che concludevano un libro inchiesta pubblicato nel 1977 affermando che i loro nipoti non avrebbero visto la Venezia che loro avevano conosciuto. Una rivincita che conferma quanto la città abbia saputo accogliere l'indicazione profetica di Vittorio Cini pronunciata subito dopo la devastante marea del 1966, quella che mise a nudo tutta la fragilità di questa città. «Salviamo Venezia con la collaborazione di tutti - disse Cini - ma salviamola noi, tocca ai veneziani farlo con il concorso di tutti gli italiani».
I veneziani non hanno imposto quella accelerazione che il mondo intero sembrava chiedere sulla spinta emozionale del disastro. Delusero anche gli intellettuali che avevano avuto più a cuore il problema della città. Indro Montanelli, dopo tante battaglie, annunciò di volersene lavare la mani, sostenendo che forse era meglio porre la città sotto la protezione del'Onu. Paolo Costa, il sindaco della grande svolta sul Mose, e oggi presidente dell'Autorità portuale, giustifica quegli eccessi di prudenza, il dibattito ampio, le tante reticenze ed anche le critiche costruttive: «Sono serviti a dare quelle certezze sulle quali oggi Venezia ricomincia a muoversi».

Costa ha fatto parte del collegio dei cinque saggi internazionali chiamati a dare una valutazione scientifica sul progetto Mose, poi per due anni, come ministro per le infrastrutture, ha seguito i lavori del Comitato interministeriale per Venezia, infine come sindaco ha trasformato quello che era un sostanziale «no» della città a un sì subordinato ad undici condizioni. Quella fondamentale era che il progetto garantisse alla città tutta la sua vitalità economica, anzi le permettesse di tornare ad esprimere a pieno un potenziale storicamente straordinario. «Così è stato - commenta Costa - e oggi, per un destino imprevedibile allora, mi trovo a guidare un porto che grazie a quelle scelte ha un futuro sicuro, può progettare, programmare, stringere accordi».
Riecco la Venezia delle contraddizioni. Quella che teme di venire stritolata dal turismo, di diventare una sorta di Disneyland storico-culturale da chiudere la sera e riaprire al mattino, ma che al tempo stesso non si preoccupava della sua "azienda" più importante, il porto. E se da un lato il Mose garantisce a questo la piena funzionalità, grazie anche alle conche già ben visibili alle bocche che separano la laguna dal mare, dall'altro restituisce a un'economia attiva anche l'Arsenale, fabbrica straordinaria che arrivò ad impressionare Dante («Quale nell'arzanà de' viniziani bolle l'inverno la tenace pece a rimpalmare i legni lor non sani che navicar non ponno», Inferno XXI canto), ma troppo a lungo sminuito a reperto di archeologia industriale. Qui ci sarà l'officina di sperimentazioni e manutenzione della paratoie e dei loro movimenti elettromeccanici, qui sono stati costruiti i quattro grandi piloni ai quali è agganciato il rigassificatore collocato in mare davanti a Porto Tolle. E all'Arsenale, dove si è insediata da qualche anno Thetis, società leader nello sviluppo di tecnologie ambientali, arriverà anche il Consorzio Venezia Nuova, il concessionario che ha ideato, progettato e sta ora costruendo il Mose.

Segnali importanti per la Venezia che non accetta un dorato declino, che non vuole che l'Economist torni a scrivere, come quarant'anni fa, che «la trascuratezza è andata incontro a una triste retribuzione». E se Massimo Cacciari, sindaco simbolo della città, non ha mai nascosto il suo scetticismo, dopo aver accettato il progetto adesso lavora per porre le basi della nuova città. Sul fronte internazionale i consensi sono ben più convinti: dai professori del Mit (ormai di casa nei cantieri) a Kathleen Kennedy, figlia di Bob e consulente per l'ambiente del presidente Obama. Kathleen, a Venezia nei giorni scorsi, si è detta sicura che la città vincerà la sua sfida con il mare.
Certo, servirebbe una città più reattiva, più consapevole dell'occasione straordinaria che ha davanti, più capace di cogliere i segnali di cambiamento e di attrezzarsi nella maniera più opportuna per un 2014 che resterà nella sua storia. Ma la "discesa" del Mose è appena cominciata grazie a quella cerniera. Un sistema meccanico dietro alla quale ci sono mille storie ma soprattutto c'è l'orgoglio dell'impresa e della tecnologia italiana, o per meglio dire veneta. Bisognerebbe cominciare dal Consorzio Venezia Nuova che ha resistito spesso in silenzio a mille attacchi in tutti questi anni e dargli atto di avere mantenuto diritta la barra sul suo progetto resistendo al fiorire delle idee più fantasiose e bizzarre.
Paxromana no está en línea   Reply With Quote
Old July 23rd, 2009, 11:13 AM   #99
gf9
Registered User
 
gf9's Avatar
 
Join Date: Dec 2006
Location: Venezia-Mestre
Posts: 2,435
Likes (Received): 108

Ecco una foto:


http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGi...VE&NumPagina=1
gf9 no está en línea   Reply With Quote
Old July 23rd, 2009, 01:55 PM   #100
amxtopgun
BANNED
 
Join Date: Apr 2008
Location: Bolzano [X] - Trieste [ ] - Napoli [ ]
Posts: 7,814
Likes (Received): 371

ma le cerniere sono quei mostri lì????

ups.. io avevo capito che erano sul mezzo metro ehehehehe
amxtopgun no está en línea   Reply With Quote
Sponsored Links
Advertisement
 


Reply

Tags
venezia

Thread Tools

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off


Similar Threads
Thread Thread Starter Forum Replies Last Post
Restyling Grandi Stazioni: VENEZIA (S.Lucia) + (Venezia) MESTRE lucaf1 Ferrovie 431 April 11th, 2019 09:10 PM
Venezia DvW Fotoforum 21 October 26th, 2013 11:54 PM
Un piacere da chi abita a Venezia o lavora a Venezia Mr.Underground Nord 5 December 5th, 2007 09:04 PM
Venezia-Mose. Avanzamento lavori. Paxromana Progetti in corso 2 November 28th, 2005 03:30 PM


All times are GMT +2. The time now is 12:23 PM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.11 Beta 4
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions Inc.
vBulletin Security provided by vBSecurity v2.2.2 (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2019 DragonByte Technologies Ltd.
Feedback Buttons provided by Advanced Post Thanks / Like (Pro) - vBulletin Mods & Addons Copyright © 2019 DragonByte Technologies Ltd.

SkyscraperCity ☆ In Urbanity We trust ☆ about us