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Old July 3rd, 2019, 09:26 PM   #81
brick84
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Spiragli per il campo da golf di Taormina e per una destagionalizzazione del turismo
Massimo Mobilia | mercoledì 03 Luglio 2019


Possibile un accordo di transazione tra la società Off Side e il ministero dello Sviluppo economico. I lavori per la struttura sono bloccati dal 2011 tra problemi di dissesto e cause giudiziarie


Quote:
TAORMINA (ME) – Doveva essere pronto nel 2009. Poi, con il suo cantiere rimasto incompleto a distanza di un decennio, il campo da golf di Taormina è entrato di diritto nella numerosa famiglia delle infrastrutture incompiute nel Belpaese.


Sfiorato dalle polemiche riguardanti la zona di stoccaggio materiali del nascituro mega cantiere di Ferrovie italiane, durante i lavori per il raddoppio ferroviario e la nuova stazione di Taormina, previsto proprio al confine con il campo da golf nella frazione di Trappitello, per l’opera di contrada Vareggio forse si muove qualcosa. Nei giorni scorsi si è svolto, infatti, a Palazzo dei Giurati un vertice tra l’Ufficio tecnico comunale e i vertici della società Off Side, proprietaria del green mai venuto alla luce, sollecitata dall’Amministrazione del sindaco Mario Bolognari per capire le intenzioni e il destino di un’infrastruttura ritenuta da sempre importante per potenziare l’offerta turistica della Perla.

I lavori sono bloccati dal 2011 perché il ministero dello Sviluppo economico aveva stoppato i finanziamenti dopo che la zona era stata pesantemente colpita da un nubifragio, che aveva mandato i terreni del cantiere in dissesto idrogeologico. Da quel momento si era aperta anche una contesa legale tra Off Side e il Ministero, con l’interessamento anche della Regione siciliana, in cui la ditta aveva avuto la meglio in primo grado, nel legittimo diritto di continuare a beneficiare dei contributi. Il Ministero era stato condannato al pagamento di circa 19 milioni di euro, mentre la Regione per circa 8 milioni. Nonostante ciò, il cantiere rimase chiuso e la contesa legale si perse tra le scartoffie della giustizia nostrana.

Lo spiraglio apertosi in tempi più recenti riguarda invece la possibilità che Off Side trovi un accordo transattivo col Mise, in modo tale da poter far ripartire l’opera. Su questo aspetto stanno lavorando i vertici della società con i rappresentanti del Ministero, dando rassicurazioni all’Amministrazione comunale sull’interesse a completare i lavori. Massimo riserbo invece sulla possibilità che i proprietari siano in procinto di vendere l’area a un colosso del settore alberghiero.

Perché d’altronde, accanto all’investimento per il campo da golf, ne esiste uno molto più consistente sull’aspetto ricettivo del progetto. L’area interessata si estende, infatti, per circa 63 ettari e, oltre a prati e buche, prevede un complesso residenziale – già in buona parte costruito – che dovrebbe ospitare 203 camere d’albergo e 250 appartamenti. Ecco perché la discussione sul campo da golf taorminese, sin dall’approvazione del progetto nel lontano 2007, ha attirato un’infinità di polemiche, con Legambiente e altri comitati ambientalisti che paventavano la possibilità di speculazione edilizia. Polemiche alimentate anche dal problema delle presunte infiltrazioni nelle falde acquifere che, secondo le accuse, sarebbero state determinate dagli scavi nel campo da golf, andando a contaminare i pozzi idrici che forniscono le condutture della frazione di Trappitello e causando il fenomeno “acqua gialla”. Accuse mai comunque dimostrate.

È chiaro che avere un campo da golf sarebbe per Taormina un ulteriore occasione per accrescere la già importante offerta turistica del territorio, andando a intercettare una fetta di viaggiatori d’elite che attualmente, in Sicilia, si concentrano soltanto tra il green di Donnafugata – nel ragusano – e quello del Verdura resort in provincia di Agrigento, e solo in minima parte nel più vicino campo etneo a Castiglione di Sicilia.

Uno studio di mercato, legato al green di Taormina, parlava di un potenziale incremento di circa 350 mila presenze soltanto nei mesi invernali, per affrontare l’eterno dilemma della destagionalizzazione, e di un incremento annuo delle presenze tra il 15 e il 20%. Per la capitale del turismo siciliano significherebbe provare a raggiungere il milione e mezzo di presenze.
https://qds.it/spiragli-per-il-campo...kvjsmLYFVsm.99
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Madonie golf club di Collesano
Ok alla vendita dei rami d'azienda


La soddisfazione dei sindacati.



PALERMO - “Apprendiamo con grande soddisfazione che, dopo anni di attesa attorniati da aloni di grande incertezza, sembra assumere connotati positivi la vertenza ECOTECNA, società che gestisce il Madonie Golfclub di Collesano”. Con queste parole Mimma Calabrò Segretario Generale FISASCAT Cisl Palermo Trapani commenta a caldo la notizia sull’ordinanza di vendita senza incanto dei rami di azienda “Complesso Turistico Sportivo Alberghiero Golf Resort LE MADONIE sito in Collesano – lotto 1” e “Azienda Agricola sita in Contrada Ivuoni (o Vuoni) sita in Collesano - lotto 2” emessa, dal Giudice Delegato al fallimento del Tribunale di Palermo, dott.ssa Alessia Giampietro.

Le Madonie Golf, impianto alberghiero con annesso campo da golf situato nel territorio di Collesano, seppure frutto di ingenti risorse pubbliche, sembrerebbe circa svariati milioni di euro di fondi europei, fu un’azienda abbandonata e chiusa definitivamente il 30 maggio 2012 con la motivazione ufficiale di “lavori di straordinaria manutenzione”. Il successivo 30 luglio si notificava il ~fallimento della Ecotecna S.R.L. e, contestualmente,~ veniva nominato come curatore fallimentare ~dal magistrato Gabriella Giammona del Tribunale di Palermo, l’ Avv. Massimo Pensabene. “Alla curatela dell’Avvocato Massimo Pensabene va un plauso per l’impegno profuso in tutti questi anni affinché non venissero dispersi gli investimenti pubblici e le professionalità impiegate. Grande apprezzamento – continua la Sindacalista - per aver espressamente previsto nelle condizioni di vendita che le offerte per il lotto 1 dovranno contenere l’imprescindibile impegno a mantenere la forza lavoro almeno dei lavoratori dipendenti ancor oggi in carico alla Curatela fallimentare”.

L’assunzione, si legge, non dovrà essere non inferiore a due anni dal trasferimento definitivo della proprietà del complesso aziendale salvo diversi accordi concordati anche con le organizzazioni sindacali dei lavoratori. “Questo, per noi, un punto di inizio – dichiara la Calabrò – Ed anche in questa fase saremo accanto ai lavoratori. A tutti. Lo siamo stati già sin dai primi del 2012 allorquando i lavoratori, molti dei quali non percepivano stipendi da più di 24 mesi, hanno simbolicamente occupato la struttura, decidendo comunque di prendersi cura del campo di golf, altamente deperibile se privato dei dovuti interventi di manutenzione. Auspichiamo – conclude la Calabrò – che quanto prima possa tutto definirsi positivamente nell’interesse dei lavoratori e di un sito il cui campo da golf allora fu classificato come uno dei più belli di Italia. Anche grazie alla sua posizione, al centro delle Madonie e comunque di fronte al golfo di Cefalù, tornando agli antichi fasti, potrà dare un notevole contributo all’economia del territorio attraendo anche turismo internazionale”.

https://livesicilia.it/2019/08/01/ma...ienda_1077584/
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Old October 16th, 2019, 04:45 PM   #83
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Golf a Taormina: iter da rifare e sul progetto spunta l’ipotesi scorporo
di Redazione - 12/10/2019





il progetto del golf di Taormina


Si allungano i tempi per un’eventuale ripartenza dei lavori per il golf a Trappitello. In attesa di sviluppi dal Ministero per lo Sviluppo Economico sulla possibile transazione con la “Off Side” riguardante i finanziamenti tolti alla proprietà dei terreni di contrada Vareggio a seguito della bomba d’acqua che ha investito il complesso nell’autunno 2011, tutto l’iter burocratico che riguarda il Comune è ormai praticamente da rifare. E’ scaduta, infatti, sia la concessione edilizia che la convenzione in precedenza in essere tra la “Off Side” e il Comune di Taormina. Dovrebbero essere riavviati, dunque, tutta una serie di passaggi procedurali che rischiano concretamente di riportare la vicenda “all’anno zero” o quasi.

Iter da rifare. Con molta probabilità, infatti, l’iter dovrebbe andare, infatti, anche all’assessorato al Territorio ed Ambiente e di certo dovrebbe poi tornare in discussione in Consiglio comunale, per il placet ad una proposta di delibera che sia finalizzata alla futuribile ripartenza delle opere. L’Ufficio Tecnico Comunale e ovviamente anche la Giunta al momento non hanno nuove indicazioni sulla vicenda e rimangono in attesa di sviluppi in una vicenda dove, al momento, l’unica novità maturata è che, come detto, le autorizzazioni rilasciate negli anni scorsi dal Comune sono scadute. Già in passato la convenzione era stata rinnovata per cinque anni, dando modo al cantiere di ripartire dopo l’alluvione del 9 novembre 2011 ma la questione non si è poi sbloccata e le opere non ripartirono. Non si esclude che l’Utc possa effettuare un sopralluogo per accertare l’esatto stato dei luoghi.

Cambio di proprietà? Prima ancora dell’auspicata ripartenza del cantiere c’è da vedere se si concretizzerà l’arrivo di una nuova proprietà. E’ partita nei mesi scorsi una trattativa con una nota compagnia alberghiera del Trentino Alto Adige, che si è mostrata disponibile a subentrare nelle opere per il complesso ricettivo con annesso campo da golf. L’acquirente sarebbe interessata, in particolare, al campo da golf e alla prevista club house, e avrebbe preso in considerazione l’ipotesi di chiedere lo scorporo del progetto o comunque relativa esclusione dall’operazione degli appartamenti, nell’ottica cioè di un’eventuale ridestinazione ad altro uso dell’attuale parte in cui vennero previste a suo tempo le unità residenziali.

Il progetto. A suo tempo, come si ricorderà, venne previsto un progetto – poi sottoposto ad alcune modifiche nel tempo – su un’estensione complessiva di 63 ettari: il green, l’albergo, ed anche degli appartamenti (172 quelli previsti in origine e ritenuti quindi passibili di accorpamenti). L’intero complesso si estende su 616.000 mq, ed oltre al campo da golf per quanto attiene la parte turistico-ricettiva invece vennero previste 130 camere e suite, 158 unità residenziali, dotati di servizi su quattro piani e una club house internazionale.

Aspettando il Mise. A questo punto bisognerà vedere come si definirà il caso al Mise, fondamentale sia per la ripartenza delle opere sia per il conseguente raggiungimento di un’intesa per il cambio di proprietà dell’area. Si tratta di una storia infinita se si pensa che il Consiglio comunale diede l’ok a quest’opera nell’ottobre 2006 e poco dopo scattarono i primi lavori. La stipula di una transazione tra la “Off Side” e il Ministero dello Sviluppo Economico può diventare lo spartiacque della vicenda, dopo una causa che ha già visto prevalere il privato in sede di primo grado di giudizio, sui finanziamenti bloccati.

La causa. A suo tempo il Tribunale di Roma ha accolto un ricorso di “Consorzio Sicilia Golf Resort”, “Sicilia Golf Resort Srl” e della “Off Side Srl” che lamentavano inadempienze del Mise e della Regione Siciliana. Da qui arrivò la condanna del Ministero al pagamento di 19 milioni 262 mila 488 euro e 8 milioni 255 mila 352 euro, nonché la condanna della Regione Siciliana al pagamento di 8 milioni 255 mila 352 euro. La proprietà dei terreni di Vareggio ha chiesto che il Ministero renda nuovamente legittimi i contributi a suo tempo erogati.
http://www.blogtaormina.it/2019/10/1...UNDpIcBzbo03c0
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Chiuso 12 anni fa, venduto all'asta
Riapre il Madonie Golf Resort





Otto milioni e duecento mila euro per la mega struttura tra Collesano e Campofelice di Roccella.



PALERMO - Le Madonie Golf Resort di Collesano è stato acquistato dalla società Unicesd Olympo srl, preseduta da Salvatore Di Carlo. Lo rende noto il sindaco del comune madonita, Giovanni Meli. Sono passati 12 anni dalla chiusura del campo. La vicenda del monumentale percorso a 18 buche, situato fra Collesano e Campofelice di Roccella, andato all'asta per l'ennesima volta, arriva così a un punto di svolta. Nella struttura ci sono resort con 62 camere e 31 villette e un oleificio.

L'impianto fu chiuso con la motivazione ufficiale di "lavori di straordinaria manutenzione". "La vendita all'asta per un valore di circa 8 milioni e 200 mila euro consentirà al territorio di avere una struttura d'eccellenza che potrà attirare tanti turisti - afferma Meli - Un successo che lo si deve ai lavoratori che senza stipendio hanno continuato a garantire la sorveglianza di una struttura meravigliosa che si trova nel territorio. Qualche volta è stato trovato qualcuno che cercava di rubare, ma grazie al controllo degli operai è stato bloccato. Un successo del territorio. Tante le visite da parte di gruppi di imprenditori che gestiscono anche campi da golf al nord. Tutto questo evidentemente ha contribuito a convincere chi era realmente interessato a farsi avanti. Non aspettando più altri ribassi. Adesso la vendita". (ANSA).

https://livesicilia.it/2019/11/14/ch...esort_1099353/
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