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Nord Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Valle d'Aosta, Veneto


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Old December 24th, 2018, 11:27 AM   #2041
mr. jaco
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A sorpresa in manovra il ticket d’ingresso a Venezia: da 2,5 a 5 euro a persona

Svolta per il capoluogo veneto: sarà alternativo alla tassa di soggiorno

«Un "contributo di sbarco" di 2,50 euro (aumentabili a 5) per i turisti, alternativo alla tassa di soggiorno, per chi cioè non pernotta in città; e inoltre la possibilità di aumentare fino a 10 euro a notte proprio l’imposta di chi sta in hotel o in altre strutture ricettive. La legge finanziaria la cui discussione è proseguita ieri fino a tarda notte, porta un doppio «regalo di Natale» a Venezia e al suo sindaco Luigi Brugnaro, che ne aveva fatto un cavallo di battaglia da un paio d’anni e lo aveva ribadito prima al governo Gentiloni e ora a quello gialloverde, ma soprattutto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con cui l’imprenditore e primo cittadino ha stretto un legame diretto. Si parla ipoteticamente di decine di milioni di euro per la città, che potranno servire per la gestione dei rifiuti, ma anche per interventi di recupero, salvaguardia ambientale e altro, sempre legati al turismo.

Lo staff del sindaco al lavoro
Il comma è il 653-quaterdecies del maxi-emendamento, a dimostrare che non è stato facile farlo inserire. E fino a tarda sera lo staff del sindaco Brugnaro è rimasto incollato al dibattito in corso al Senato per verificare che non ci fossero «manine» a cancellarlo, anche perché si tratta di un intervento «a costo zero» per lo Stato. Da un lato è previsto che al Comune di Venezia venga applicata una norma del decreto legislativo 23 del 2011, quello che aveva introdotto l’imposta di soggiorno: in realtà il comma in questione era stato introdotto dopo, nel 2012, e poi aggiornato nel 2015 e riguardava appunto la tassa di sbarco nelle piccole isole, tipo Capri o l’Elba. La legge prevede un contributo fino a 2,50 euro (ma con la possibilità di aumentarlo a 5 euro «in determinati periodi di tempo») per i passeggeri che arrivano «utilizzando vettori che forniscono collegamenti di linea o vettori aeronavali che svolgono servizio di trasporto di persone a fini commerciali»: si tratta di fatto di un «ticket d’ingresso», fermo restando che Venezia non è un museo per il quale si paga un biglietto. Secondo il modello usato finora, il contributo è parte del prezzo del biglietto e quindi spetta poi alle compagnie (nel caso di Venezia le crociere, Trenitalia, Italo e così via) versare la quota al Comune».

[...]

https://corrieredelveneto.corriere.i...4c707592.shtml
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Old January 2nd, 2019, 02:52 PM   #2042
Far[t] away
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Ciao amici veneziani e buon anno

Sarò a Venezia dall'11 al 13 gennaio per i 30 anni della mia ragazza... Mi consigliate per favore un albergo carino e un paio di ristornati? Grazie!
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Old January 15th, 2019, 05:57 PM   #2043
Bastilani
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Old January 15th, 2019, 06:42 PM   #2044
pasqui
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La cosa piu bella del trailer è il telegiornale di rete veneta sul tv alla fine del video
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Old January 16th, 2019, 11:09 AM   #2045
mr. jaco
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Venezia, tutti contro il nuovo ponte Molin: «È una “rotonda sul mare” umiliante»

L’opera dovrebbe sostituire il vecchio manufatto a San Basilio. È una «esse» d’oro. Pesanti critiche all’idea da parte di maggioranza e opposizione.



«Dopo quello di Calatrava (su cui esiste una sterminata letteratura in quanto a proteste e polemiche), un altro ponte fa litigare Venezia. È quello che dovrebbe essere costruito a San Basilio, al posto dell’attuale ponte Molin del XVI Secolo. «È una “rotonda sul mare” che umilia la città, sostenuta da una colata di calcestruzzo che, più che un ponte, sarà un pilastro per la prima tangenziale del centro storico. Con quasi quattro metri di larghezza, d’altronde, fa invidia alle carreggiate di tante strade di campagna. In più, si eliminano le colonnine in pietra d’Istria, tipiche della laguna», denuncia il consigliere di maggioranza Giovanni Giusto (Lega).
Lunedì per altro, durante la commissione consiliare che ha esaminato il progetto elaborato dall’autorità portuale, quasi nessuno si è mostrato favorevole allo «scivolo» curvo che collegherà Marittima e Zattere. Oggi il ponte, provvisorio e in legno, presenta ancora le rampe della Venice Marathon: «Sono rimaste dal 2015 – ricordava l’assessore all’Urbanistica Massimiliano De Martin – proprio perché vi è la necessità di mantenere il percorso accessibile. I progetti iniziali vengono sempre modificati, ma bisogna parlarne all’Autorità Portuale».


L’attuale ponte costruito nel XVI secolo

«Allibiti»
La prossima commissione sentirà progettisti e responsabili dell’opera. Già ieri la capogruppo del Pd Monica Sambo, la pentastellata Sara Visman e Renzo Scarpa (Gruppo misto) hanno chiesto più dettagli. E con loro, la Municipalità di Venezia: «In consiglio siamo rimasti allibiti e non siamo riusciti ad esprimere un parere – confermava il presidente Giovanni Andrea Martini – Non sono state interpellate le associazioni dei diversamente abili, né la cittadinanza. Ne parleremo il 30 gennaio, all’incontro pubblico a Ca’ Foscari, ma il rischio è questo non sia più il ponte Molin ma il ponte di chi l’ha voluto. Non doveva più succedere». Il riferimento al ponte di Calatrava è stato subito colto da Maurizio Crovato (fucsia): «Al netto dei problemi, anche il ponte della Costituzione sarà un lascito del Novecento a Venezia. Attenzione a bocciare tutte le proposte».

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Old January 16th, 2019, 05:41 PM   #2046
Jasper90
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E' bellissimo.
Speriamo che lo costruiscano!
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Venice | The city explained by a Venetian

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Old January 23rd, 2019, 12:02 PM   #2047
mr. jaco
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Venezia. Rialto, ritorno al futuro

Dai ducati investiti nel 1317 da Marco Polo all’idea di tre docenti veneziani di creare un museo incentrato sul commercio internazionale


Il mercato del pesce di Rialto

«Marco Polo nel 1317 investì 400 ducati in un’attività di un mercante a Rialto: a 63 anni fece questa scommessa, certo che il prestito avrebbe portato ad un guadagno perché la zona realtina allora era il centro del mondo. Oggi c’è un progetto che interessa diversi imprenditori e il cui cuore è proprio Rialto: si tratta del recupero della Loggia delle Pescherie (edificio del Comune affidato ai Musei Civici e vuoto da sei anni) per farne il «Museo di Venezia nel commercio internazionale» e della riorganizzazione delle Fabbriche Nuove: al piano terra, una versione rinnovata del mercato ittico e in quello superiore un padiglione gastronomico con le specialità di pesce.
Il costo stimato oscilla tra i sette e i dieci milioni di euro e diversi, come Marco Polo, sono pronti a scommetterci. «Tanti telefonano perché vogliono investire in questo progetto», sorride Luca Molà, veneziano, docente di Storia del Rinascimento a Warwick (Regno Unito). Con Donatella Calabi che insegna Storia della Città allo Iuav e Paolo Morachiello che nella stessa facoltà è docente di Storia dell’Architettura, ha ideato il progetto che ha incassato quattromila firme di adesione dell’associazione Rialto Nuovo e il sostegno dei commercianti di Rialto.

L’Ateneo Veneto
Sarà presentato il dettaglio il 1° febbraio all’Ateneo Veneto. «L’idea di un museo della città incentrato sull’argomento del mercato e del commercio internazionale mi è venuta un paio di anni fa, visitando il museo dei London Docklands – racconta Calabi -. Si tratta di una dependance del Museo di Londra e racconta un aspetto della vita della capitale. Mi sono detta: si potrebbe fare anche a Venezia, mettendo in rete vari musei, come quello della Laguna, che sta nascendo». «Venezia ha tanti musei con opere e testimonianze eccezionali ma nessuno racconta una storia – fa eco Molà - Il museo di Rialto invece racconterà una storia, quella della città dal punto di vista dei traffici, dell’economia, della produzione».
Una storia densa perché Venezia era una città-mondo e Rialto riassumeva tutte le funzioni: City, agorà, foro, porto, fabbrica. E lì è nato il primo ufficio brevetti della storia nel 1474 (I provveditori di comùn), il copyright per registrare i marchi di fabbrica e le botteghe, è il luogo di shopping di tessuti pregiati e raffinatissimi gioielli, è pure il primo posto dove si può comprare una specie di giornale, gli«avvisi», che riportavano notizie finanziarie e commerciali da tutto il mondo. Di testimonianze da esporre, i musei e le istituzioni cittadini, traboccano. All’archivio di Stato, Molà ha trovato in un registro notarile il documento che testimonia il prestito di Marco Polo al mercante a Rialto e anche la trascrizione di un accordo su di una proprietà a San Marcuola».

[...]

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Old January 24th, 2019, 10:36 PM   #2048
A l e x
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Old February 4th, 2019, 09:13 PM   #2049
mr. jaco
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Venezia, arriva ticket d’ingresso: per entrare si pagherà fino a 10 euro

«Venezia non perde tempo e mette a punto il “contributo di accesso” (Cda), reso possibile dall’ultima Finanziaria. Obiettivo, spiega il sindaco Luigi Brugnaro, «rendere migliore la vita dei residenti della città antica e delle isole, in una città particolare e che sopporta costi - a cominciare da quelli per le pulizie e i rifiuti - che superano anche di 30 milioni quelli di qualunque altro centro storico italiano. Costi che ora gravano su cittadini e imprese».



Impossibile, al momento, capire quale sarà l’entrata supplementare, «perché al momento anche i dati su accessi e presenze sono poco chiari. Di certo non siamo interessati a fare cassa, e in assoluta trasparenza quei fondi serviranno per diminuire la spesa a carico dei veneziani, per le manutenzioni del centro storico e per aumentare la sicurezza, anche con nuove assunzioni di vigili urbani».

Due sono le delibere predisposte e presentate oggi: la prima riguarda l’applicazione del Cda, con esclusioni ed esenzioni, la seconda si occupa della zona a traffico limitato da istituire a partire dalla testa del ponte della Libertà, in modo da includere anche gli arrivi su veicoli privati: «La legge non considera ”vettore” l’auto privata: non volevamo incentivare questo genere di arrivi magari a scapito del trasporto pubblico. Per il controllo degli accessi ci sono esempi che funzionano come quelli di Milano, e prenderemo spunto», sottolinea il sindaco. Mancano del tutto, invece, paragoni con la quota d’ingresso in città, almeno in Italia.

La proposta di delibera prevede un costo di 6 euro per l’ingresso a Venezia nei giorni ordinari, 8 in quelli da bollino rosso e 10 da bollino nero.

Il ticket non dovrà essere pagato dai residenti nel Comune, dai lavoratori (anche pendolari, dipendenti o autonomi) che accedano al centro storico o alle isole minori, dagli studenti, anche pendolari, e dai componenti dei nuclei familiari di persone che risultino aver pagato l’Imu nel Comune di Venezia. Esentati pure i residenti della Città Metropolitana di Venezia e della Regione Veneto, i possessori di Carta VeneziaUnica abilitata alla navigazione, i disabili gravi e i degenti delle strutture sanitarie con relativi accompagnatori, i partecipanti a competizioni sportive (ma riconosciute dal Coni), il personale delle Forze Armate e i conviventi e parenti fino al terzo grado dei residenti».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/impr...F&refresh_ce=1
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Old February 25th, 2019, 06:10 PM   #2050
Paxromana
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Il Carnevale in 5 puntate sul Tg delle 13.00 di Fr.2.
Servizio di chiusura da oggi a venerdi:

https://www.francetvinfo.fr/monde/it...5_3206881.html
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Old February 26th, 2019, 02:04 PM   #2051
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Museo Correr di Venezia, lo sceicco derubato a Palazzo Ducale restaura le sale espositive

Al Thani «dona» 1,2 milioni di euro, Ca’ Farsetti e Fondazione ne mettono altri sei



«Lo sceicco del Qatar «restaura» il museo Correr: oltre un milione di euro per modernizzare alcune sale del secondo piano che altrimenti non avrebbero più potuto ospitare esposizioni. E’ solo la prima tranche dei lavori che nei prossimi tre anni elimineranno anche le «barriere» del Correr con la realizzazione di un nuovo ascensore e che permetteranno al museo di essere a norma per la prevenzione incendi.

Un pacchetto complessivo di quasi sette milioni, due dei quali di Ca’ Farsetti (per la sicurezza), gli altri in carico ai Musei Civici che qualche settimana fa hanno conquistano la «medaglia d’oro», tra tutte le fondazioni museali e i musei nazionali d’Italia, per essere i più autonomi dal punto di vista finanziario (con i loro oltre 30 milioni di euro di incassi, che coprono il 96 per cento delle necessità). Ma ci sono anche i partner e gli sponsor, come Hamad Bin Abdullah Bin Khalifa Al Thani, lo sceicco membro della famiglia reale del Qatar, protagonista della mostra — con furto — a Palazzo Ducale («Tesori dei Moghul e dei maharaja« con quasi trecento gioielli indiani appartenenti alla collezione Al Thani), con cui i Musei civici hanno stipulato un accordo che prevede la donazione di un milione e duecento mila euro per il restauro delle sale del secondo piano , solitamente adibite alle mostre temporanee.

La ristrutturazione degli spazi espositivi
L’importante opera di restyling parte dalla ristrutturazione degli spazi espositivi con la sistemazione degli impianti e della climatizzazione, necessari per le mostre, soprattutto se si tratta di prestiti. In realtà non è previsto un ampliamento dello spazio, quanto piuttosto una modernizzazione del museo con una rivisitazione degli spazi anche grazie all’abbattimento di alcune pareti in cartongesso. Nei giorni scorsi il sindaco Luigi Brugnaro, accompagnato dai vertici della Fondazione Musei civici, ha visitato l’esposizione del museo con un focus sui cantieri in corso. Il sindaco infatti da tempo insiste per migliorare la fruibilità e per questo negli step successivi dei lavori verrà anche inserito un ascensore per poter raggiungere secondo piano e soffitte. Gli interventi già in corso, hanno restituito anche qualche sorpresa, come la presenza di strutture lignee all’interno delle pareti, senza però per questo rallentare o cambiare i programmi».

[...]

https://corrieredelveneto.corriere.i...4938aae1.shtml
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Old February 27th, 2019, 11:19 AM   #2052
mr. jaco
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Dall’acqua all’arte. Inaugura a Venezia l’Ocean Space di TBA21-Academy

Ocean Space. È questo il nome del nuovo polo multidisciplinare che troverà dimora nel cuore di Venezia. Tra cultura degli oceani e interventi creativi.



«Manca poco meno di un mese all’opening di Ocean Space, luogo multidisciplinare dedicato all’elemento marino e alle arti visive nella Chiesa di San Lorenzo a Venezia. Recentemente restaurata grazie all’intervento della viennese TBA21-Academy, la sede lagunare si prepara ad accogliere attività e iniziative indirizzate ai residenti e alla comunità locale e incentrate sull’ambiente acquatico. Ne abbiamo parlato con Markus Reymann, direttore dell’Academy austriaca. In attesa dell’inaugurazione prevista il 23 marzo, all’insegna dell’arte di Joan Jonas.

Ocean Space sta per inaugurare a Venezia, nella Chiesa di San Lorenzo, fresca di restauro. Perché avete scelto questa sede?
In tutto il mondo, comunità ed ecologia stanno affrontando la questione degli oceani, questione con cui Venezia e i suoi abitanti hanno convissuto per centinaia di anni e che tuttora fronteggiano. Ocean Space abbraccia questa esperienza e mira a essere un laboratorio che guarda al futuro, dove la sede fisica aggiunge un grado di realtà e di urgenza e allude intrinsecamente alla natura globale e connettiva dell’oceano.

Può ripercorrere la storia della Chiesa di San Lorenzo?
Esclusi alcuni eventi, la Chiesa di San Lorenzo è rimasta chiusa al pubblico per oltre un secolo. Per molti, l’apertura di Ocean Space rappresenterà una inedita occasione di accedere a questa magnifica ed enigmatica struttura architettonica. Le continue attività che prenderanno forma al suo interno permetteranno una altrettanto continua partecipazione della comunità. Situata vicino all’Arsenale e ai Giardini, nel sestiere di Castello, la Chiesa di San Lorenzo fu fondata nell’812 da Orso Partecipazio e l’attuale struttura fu progettata nel tardo Cinquecento dall’architetto Simone Sorella.

Quali sono caratteristiche precipue dell’edificio?
La sua riconoscibilità è data dalla facciata incompiuta e quella di San Lorenzo è una delle poche chiese italiane a essere stata costruita con un altare a due lati. Nel 1810, la chiesa fu sconsacrata e tutte le decorazioni, eccetto quelle dell’altare principale, furono rimosse. In seguito all’Unità d’Italia, la chiesa divenne un bene del Comune e fu chiusa al pubblico nel 1865. Nel 1954, per scongiurare il rischio di crolli, furono avviati dei restauri urgenti, che riguardarono specialmente il soffitto. Scavi archeologici intrapresi per cercare le spoglie di Marco Polo, che presumibilmente fu sepolto lì, portarono alla luce i resti della chiesa originaria, risalente al IX secolo. Nel 1984, Renzo Piano progettò un intervento architettonico temporaneo all’interno della chiesa per presentare il Prometheus di Luigi Nono nell’ambito della Biennale Musica».

[...]

https://www.artribune.com/profession...arkus-reymann/
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Old March 9th, 2019, 07:41 PM   #2053
mr. jaco
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La Biennale presenta i suoi 79 artisti

«Sono 79 gli artisti invitati, tra i quali due italiani (Ludovica Carlotta, che vive a Barcellona, e Lara Favaretto), alla 58ª Esposizione Internazionale d'arte della Biennale di Venezia, dal titolo “May you live in interesting time”, a cura di Ralph Rugoff. La manifestazione sarà aperta al pubblico dall'11 maggio al 24 novembre, tra i Giardini della Biennale e l'Arsenale, con tre giorni di pre-apertura dall'8 al 10 maggio. Sono 90 le partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all'Arsenale e nel centro storico di Venezia, con quattro paesi presenti per la prima volta: Algeria, Ghana, Madagascar e Pakistan. Mentre la Repubblica Dominicana e la Repubblica del Kazakistan partecipano per la prima volta alla Biennale Arte con un proprio padiglione.



Il padiglione Italia. All'Arsenale, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e curato da Milovan Farronato, presterà tre artisti: Enrico David, Liliana Moro e Chiara Fumai. Numerose le manifestazioni collaterali e gli eventi previsti durante i mesi dell'esposizione.

I padiglioni nazionali. Rappresenterà la Francia l’artista multimediale Laure Prouvost, mentre la Germania espone Natascha Süder Happelmann, il Regno Unito Cathy Wilkes, l’Olanda Iris Kensmil e Remy Jungerman, la Spagna Itziar Okariz e Sergio Prego, gli Stati Uniti Martin Puryear, la Svizzera Pauline Boudry e Renate Lorenz e il Portogallo Leonor Antunes, Israele Aya Ben Ron, gli Emirati Arabi Uniti all’Arsenale Nujoom Alghanem, la Cina tre artisti: Chen Qi, Feijun, He Xiangyu e Geng Xue. Solo per citarne alcuni».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/arte...?uuid=ABFYHobB
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Old April 15th, 2019, 12:25 PM   #2054
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Venezia, Basilica, mini-Mose attivato: per la prima volta dal ‘66 il nartece resta all’asciutto

Test alle 20.40 di sabato. Le fratture alle colonne e il rischio staticità

«La marea ha raggiunto il livello critico poco prima che gli invitati arrivassero in Basilica per il concerto. Ma le speciali valvole (con palloni sotterranei che si gonfiano) installate i mesi scorsi hanno bloccato l’accesso dell’acqua ai cunicoli dell’area intorno.



Il test (superato) con l’ultima marea
Ieri sera per la prima volta dal 1966, la basilica di San Marco, con i suoi quasi mille anni di storia, 8500 metri quadrati di preziosi mosaici e 5,5 milioni di visitatori annui, è rimasta all’asciutto con una marea di 65 centimetri. E con lei il pubblico del concerto organizzato in occasione del convegno «San Marco la Basilica del Terzo Millennio». Ieri per la prima volta è stato attivato il nuovo sistema di protezione — ribattezzato mini-Mose anche se non ci assomiglia — progettato dalla Procuratoria di San Marco e realizzato dal Provveditorato alle opere pubbliche: alle 13.30 con la marea minima a 12 centimetri, sono state azionate le valvole e alle 20.40 con la massima il nartece era asciutto. I cunicoli vengono bloccati per l’acqua in risalita fino a 88 centimetri, mentre in caso di pioggia si attiva un sistema di pompe. Il nartece è il punto più basso in assoluto, con i suoi 64 centimetri sul livello del mare viene invaso dall’acqua alta in media 180 volte l’anno per 900 ore totali, (la basilica invece è stata invasa solo quattro volte dal ‘66, l’ultimo a ottobre).



I danni devastanti dell’acqua
Il progetto è costato 2 milioni di euro, di cui un milione per il sistema vero e proprio. Da questa tecnologia ora si partirà per realizzare il più ampio progetto di impermeabilizzazione dell’intera piazza San Marco fino a quota 110. L’acqua per la basilica ha effetti devastanti. «Sale in altezza per imbibizione e deposita sali che provocano distaccamenti nelle murature, è arrivata a intaccare i mosaici nel nartece fino a 4,5 metri di altezza – spiega il proto di San Marco Renzo Piana – i sali cristallizzando degradano il materiale lapideo provocando sgretolamenti e distaccamenti».
L’ultimo danno è alle quattro colonne del portale a fianco di quello di San Clemente. L’acqua ha ossidato i perni metallici del basamento che a loro volta hanno fratturato il marmo con il rischio che crolli tutto. Per questo è stato necessario realizzare una cerchiatura in resina e sta iniziando l’intervento per sollevare le colonne e sostituire il basamento. Ora a preoccupare di più sono alcune colonne della porta principale in facciata. «Stiamo sfiorando il problema della staticità» ha spiegato Piana. Anche l’antica cripta non se la passa bene: nel 1966 si è rischiato il totale allagamento e il crollo per la pressione dell’acqua. L’allagamento dello scorso ottobre ha fatto partire un progetto di messa in sicurezza per bloccare l’acqua fino a 190 centimetri dal rio della Canonica. «È un sistema che prevede di isolare gli scarichi dell’acqua piovana e installare paratoie», ha detto Pierpaolo Campostrini procuratore di San Marco».

[CONTINUA]

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BUONA FESTA DI SAN MARCO A TUTTI I VENEZIANI E VENETI; SEMPRE ORGOGLIOSISSIMI DEL NOSTRO LEONE ALATO E DEI NOSTRI 1100 ANNI DI STORIA
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Old May 14th, 2019, 05:34 PM   #2056
Bastilani
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Opera al 99% di Banksy comparsa a Venezia durante i giorni di preview della Biennale



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Old December 1st, 2019, 10:24 PM   #2057
ska.pre
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Originally Posted by davide84 View Post
Hi! You can try with the Venice Lagoon Atlas:

http://cigno.atlantedellalaguna.it/maps/7/view

Deselect everything in the left menu except for "Edificato" and you will see approximate heights in shades of green/yellow.

Resolution is 5 m below 45 m, afterwards you can only know if it is above or below 100 m. But very few buildings fall in this category and probably are monuments so you can get the right number from other sources.
Long time ago, the mentioned link worked well and it showed the height of building in Venezia. Does somebody know why does this not work anymore, or I have just pressed the wrong buttons?
Grazie
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