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Old December 24th, 2006, 04:44 AM   #21
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MEDIAPOLIS

Polo di intrattenimento e commerciale




Stato : approvato

Avvio lavori : autunno 2008

Termine lavori : 2011 (24 mesi circa)


Localizzazione

Comune di Albiano d’Ivrea
Provincia di Torino
Regione Piemonte







Il progetto

L’operazione Mediapolis consiste nel lancio di un polo di intrattenimento e commerciale di nuova concezione (tecnicamente un “Mixed-Use Development” ovvero uno sviluppo immobiliare che si compone di vari e diversi elementi tra di loro integrati e sinergici). Il complesso avrà sede in un’area di 500.000 mq. localizzata in posizione baricentrica rispetto a Torino e Milano sulle grandi arterie di comunicazione del Nord-ovest d’Italia (Autostrade A4-A5), affacciata per un fronte di 1 km. sull’asse autostradale in corrispondenza dell’uscita di un casello (Albiano d’Ivrea).

Il progetto prevede un parco a tema, una serie di altre funzioni commerciali (centro commerciale, servizi, cinema, teatri, ristoranti, alberghi) inserite in un contesto architettonico e paesaggistico di grande suggestione.


Parco a tema

Il Parco a Tema è suddiviso in due aree intercomunicanti:
  • un’area outdoor di 140.000 mq che si caratterizza per un progetto artistico del verde elegante e curato e per un’ importante utilizzo scenografico dell’acqua (lago, canali e giochi d’acqua), in cui saranno inserite 24 attrazioni di genere meccanico tradizionale (roller coasters, torri di caduta, "fionde", minor-rides, giostre-cavalli ’800 etc.) integrate in aree omogenee tematizzate ed un’arena naturale per gli spettacoli estivi.




  • Un 'area indoor di 15.000 mq, fruibile durante tutto l'anno, suddivisa a sua volta in due componenti :

    • Un viaggio attraverso il mondo della comunicazione che il visitatore percorre partecipando e venendo coinvolto in un certo numero di diverse "experiences" fisiche, immersive, teatrali e di interattività: 9 canali tematici dedicati alle macro-categorie dei contenuti di comunicazione di largo consumo (variety, sport, musica, cinema, news, viaggi e avventura, cultura, showcase centre, ed un canale regionale). Le 9 ambientazioni si caratterizzeranno per la presenza di attrazioni tecnologiche di ultima generazione (3D & motion theatres, simulatori, dark rides, olografia, ambienti "immersivi" etc.) e saranno attrezzate per ospitare, in arene di diverse dimensioni, la programmazione di un palinsesto di eventi e live performances (lancio di dischi, libri, films, quiz-show televisivi etc.), prodotti per essere veicolati attraverso il circuito televisivo.

    • Un’area di entertainment-retail ad accesso libero ispirata ad alcuni modelli nordamericani di sperimentato successo anche in Europa (un mix di food court, concept stores, video arcade, cinema multiplex, e ristoranti tematizzati), caratterizzata da una forte integrazione con la componente commerciale.







Centro commerciale

Le aree commerciali saranno strutturate in 3 “ancore” destinate ad ospitare grandi e medie superfici specializzate e scenografate in modo coerente rispetto alle altre componenti del progetto, un’ampia galleria di piccole superfici commerciali ed un food store di nuova concezione:
  • grandi e medie superfici (2000/4000 mq.) di vendita dedicate al commercio specializzato per categorie merceologiche (sport, giochi, elettronica di consumo, abbigliamento/ pelletteria, arredamento, infanzia, giardinaggio, dischi/libri) gestite da operatori licensees di brand riconosciuti a livello nazionale (es. Benetton, Bata, Prenatal, Feltrinelli, Ovvio) o internazionale (es. Leroy Merlin, Obi, Media world, Decathlon, Foot Locker).
  • gallerie di collegamento allestite di piccole superfici commerciali (100/200 mq.) destinate ad ospitare commercio al dettaglio indipendente specializzato, franchisings, prodotti tipici ed artigianato locale e merchandising legato ai contenuti di entertainment del Parco a Tema.
  • food-store da 7.500 mq direttamente gestito da aziende “top quality” del settore alimentare industriale. Si tratta di una formula di leasure-shopping che coniugherà la funzione distributiva con quella promozionale, offrendo ad alcune importanti aziende del settore alimentare un nuovo canale distributivo ed un canale di comunicazione “localizzato” ad elevato potenziale (paragonabile ai vari “saloni del gusto” ma con previsioni di afflusso decisamente superiori perchè aperto tutto l’anno).



L'albergo

La struttura sarà classificata come un hotel 4 stelle (nella fascia più bassa di prezzo) di 220 stanze e si caratterizzerà per un concept misto: servizi congressuali (conference rooms, meeting rooms, video-conference) ed alcuni servizi aggiuntivi sul modello Spa americane per il week-end e la famiglia.
Architettonicamente l’albergo si presenterà come una torre circolare con una corte interna ed un accesso diretto sul Parco e sulle aree coperte di intrattenimento.

Come opportunità di futura espansione è prevista la realizzazione di una seconda torre adiacente alla prima, che consentirà, negli anni successivi all’apertura, di segmentare l’offerta proponendo una struttura 3 stelle (a prezzi più contenuti) per la famiglia e riservando il 4 stelle alla clientela corporate.




La centrale di cogenerazione

Il complesso Mediapolis, per ragioni di costi di approvvigionamento e di efficienza gestionale, sarà quasi totalmente autonomo dal punto di vista della produzione energetica. La cogenerazione consiste nella produzione combinata di energia elettrica e calore e permette di raggiungere livelli di efficienza energetica superiori rispetto ad un approvvigionamento con produzione separata delle due energie.



News
  • 22 dicembre 2006 : non si spengono le polemiche sul progetto di Albiano ad opera del FAI, anche se, come riportato da un articolo su IL CANAVESE, pare che i lavori possano iniziare a marzo 2007
    http://digilander.libero.it/idste/me...s_22_12_06.jpg.
  • 8 novembre 2006 : Mediapolis ha presentato alla Provincia di Torino la documentazione per la Verifica di Impatto Ambientale, oltre 2000 pagine redatte da 40 professionisti che dovranno essere analizzate dall'Ente entro 60 giorni.
  • 1 luglio 2008: è stato approvato il provvedimento definitivo della Regione Piemonte, Provincia di Torino e Comune di Albiano in merito alla compatibilità ambientale per il progetto Mediapolis.

Link

http://themepark.gruppomediapolis.com/

http://digilander.libero.it/idste/millenniumpark.html

Last edited by -{ Rick }-; July 23rd, 2008 at 06:17 AM.
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Old December 25th, 2006, 03:40 AM   #22
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EATALY

Grande centro enogastronomico


Stato : completato

Fine lavori : inaugurato il 27 gennaio 2007



Parte da Torino il nuovo grande progetto di Eataly: un centro enogastronomico nel cuore della città, vicino al centro commerciale del Lingotto, dove sarà possibile acquistare, degustare e studiare cibi e bevande di alta qualità.


Locazione





La struttura

Il nuovo centro enogastronomico Eataly sorge, nell'ambito di un progetto di recupero del patrimonio industriale di Torino, negli stabilimenti per la produzione del vermouth Carpano, storica fabbrica attiva dal 1908 fino alla fine degli anni ottanta.

L'intervento di restauro, curato dallo studio Negozio Blu Architetti di Torino e dall'architetto Bartoli di Piacenza, apre il vecchio recinto industriale e mette in relazione gli spazi interni con il quartiere, offrendo alla città una spazialità a scala minuta che è in certo senso complementare ai grandi spazi del Lingotto. Il progetto svela forme, caratteri e memoria produttiva che appartengono ad una architettura industriale di inizio secolo e li propone come risorsa per arricchire lo spazio e l’immagine urbana: in questo senso la connotazione simbolica dell’edificio (l’associazione dello storico vermuth con la sfera del “gusto”) come una sorta di “memoria” della tradizione dell’industria alimentare cittadina, incontra oggi le recenti politiche a livello comunale e regionale volte a diffondere e a promuovere la cultura enogastronomica della città e del suo territorio.

I dati quantitativi

La superficie complessiva è di circa 11.000 mq, di cui in particolare:

• 3.200 destinati ad aree didattiche, Museo Carpano e sala conferenze
• 2.450 mq destinati alla vendita e somministrazione
• 820 mq destinati a percorso coperto aperto al pubblico
• il resto destinato ad aree accessorie


Rendering





Foto


[IMG]http://i13.************/2mrce82.jpg[/IMG]


Link

http://www.eataly.it/welcome.lasso

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Old December 28th, 2006, 08:53 PM   #23
fabrik
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PAV Parco d'Arte Vivente

Stato : in costruzione

Parco d'Arte a Torino

La “mission” del PAV è quella di creare a Torino un nuova istituzione d’arte contemporanea “trasversale”, funzionale quindi a coinvolgere un largo pubblico, al di là del normale bacino di utenza delle istituzioni artistiche esistenti. Tale funzione si inquadra nel contesto delle iniziative politico-amministrative tese ad una crescita della domanda culturale nel territorio metropolitano e al potenziamento del cosiddetto turismo culturale, nazionale e internazionale. Gli elementi fondanti del progetto sono il connubio di arte , ecologia e biologia e la partecipazione attiva dei visitatori alle esperienze artistiche. Infine la sua caratterizzazione dal punto di vista architettonico è quella di un progetto informato da criteri di “mutamento-trasformazione adattabilità-flessibilità”.

LOCALIZZAZIONE

L'intervento verrà realizzato in una area di trasformazione nel sito industriale dismesso dello stabilimento della FRAMTEK in via Giordano Bruno. La superficie destinata a parco è di circa circa 23.000 mq. di cui 750 mq. (3000 mc.)destinati alla struttura espositiva che accoglierà i servizi, le aule didattiche e l'installazione "BIOMA 2000" di Piero Gilardi. L'area è adiacente alla nuova sede degli uffici AMIAT in fase di realizzazione e a nuovi insediamenti di edilizia residenziale. Il parco confina verso lo scalo ferroviario di Torino Lingotto con la "Strada Olimpica" che collega il centro della città al Villaggio Olimpico e Media in fase di realizzazione sull'area degli ex Mercati Generali di Torino.

IBRIDAZIONE ARCHITETTURA – NATURA E ASPETTI BIOCLIMATICI

L’edificio è stato concepito come semi-ipogeo a pianta centrale ottagonale con corte interna. La modellazione del terreno che integra l’architettura con il paesaggio del parco circostante ha come effetto una sensibile riduzione delle superfici esposte all’esterno e in conseguenza delle dispersioni termiche. La superficie coperta dell'area espositiva compresi i servizi è di circa 750 mq. L’ingresso/serra è orientato a S per utilizzare l’apporto passivo di energia solare. I lati SE e SO della corte interna sono liberi da vegetazione e ospiteranno sistemi solari attivi. Sui lati opposti è addossata una vegetazione diffusa per l’ombreggiamento della corte durante il periodo estivo.La riduzione delle superfici vetrate è conseguente alla necessità di mantenere i vani e i percorsi degli ateliers privi dell’apporto di luce naturale. La struttura dell’edificio è composta da murature portanti in laterizio alveolare e solette in legno di abete a tavole affiancate con soprastante getto di calcestruzzo collaborante. La copertura è realizzata con un “tetto verde”. L’involucro esterno dell’edificio è isolato con terreno di riporto e protetto da uno strato in vetro cellulare con funzione di isolamento termico e protezione dall’umidità.I materiali utilizzati sono di origine naturale e non contengono sostanze di derivazione petrolchimica. Verrà impiegato legno di larice per il rivestimento delle facciate SE e SO della corte interna e pietra in blocchi a spacco per il rivestimento delle pareti NE e NO, terra cruda e intonaco a calce come rivestimento in alcune pareti interne, legno di abete a vista nel soffitto, e pavimenti in cemento oliato.

"BIOMA 2000" di Piero Gilardi

La struttura, di forma ottogonale, ospita un percorso di “atelier” di libera espressione nei quali il pubblico potrà fare delle esperienze di manipolazione artistica, amplificata da una spettacolarizzazione e virtualizzazione , basate su programmi informatici ad algoritmi genetici.

La struttura è stata pensata come “cellula esagonale”, inserita nel parco verde e contenente un percorso di sette atelier. Tale percorso è stato denominato “BIOMA 2000” e si snoda attraverso sette “moduli”, preceduti da un atrio con i vari servizi e intervallati da vani di “sosta meditativa”.

I laboratori outdoor e indoor avranno in particolare la funzione di accogliere stage sul tema arte-natura e le attività dei gruppi collaborativi artista-utenti che realizzeranno le installazioni artistiche nei siti naturali all’esterno della struttura.

Nei giardini e nelle installazioni disseminate nel verde, i visitatori possono sperimentare situazioni creative di apprendimento delle tecniche espressive più varie, dall’arte del movimento alla “alchimia biotecnologia” oltre a installazioni legate ai temi dell’energia come il bosco degli alberi dell’energia costituiti da tronchi in legno lamellare che portano grandi lastre-foglie formate da celle al silicio (pannelli fotovoltaici) che catturano i raggi del sole e li trasformano in energia.


INSTALLAZIONI INSERITE NEL PARCO D'ARTE

"Bioma 2000" di Piero Gilardi
"Trefle" di Dominique Gonzales- Foerster
"La maison" di Nils Udo
"Nebulosa" di Enrica Borghi
"La nave" di Richi Ferrero
"Soli come profeti" di Marco Porta
"Corsa di suoni" di Ennio Bertrand













LINK :
http://www.parcoartevivente.it/
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Old December 28th, 2006, 09:27 PM   #24
fabrik
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AMPLIAMENTO FACOLTA' DI ECONOMIA

Facoltà di Economia
La Facoltà di Economia sarà ampliata recuperando la sede dell’Ospizio di Carità - Ex IRVE, a lato della strada di Stupinigi, e costruita tra il 1883 e il 1886 dall’ingegnere Crescentino Caselli.

Il progetto nasce dalla necessità di riunire, in un’unica struttura, parti della Facoltà di Economia - ancora ospitate in Piazza Arbarello, in via Ventimiglia (Palazzo del Lavoro)ed in altre sedi - alla già consistente presenza nelle altre maniche dell’edificio EX IRVE.

Il nuovo stabile comprende quattro grandi aule gradonate da 450 posti, in asse con le campate principali del palazzo ottocentesco.
I padiglioni che si innestano ortogonalmente sul corpo affacciato verso corso Unione Sovietica, adibiti a uffici e attività generali, sono il risultato di innovative scelte funzionali.

Tale disposizione permette al fabbricato di rispondere adeguatamente alle esigenze legate alla sua destinazione d’uso, con evidenti vantaggi di costruzione, gestione e fruibilità

STATO : lavori in corso








LINK :
http://www.unito.it/portale/builder...._schema=PORTAL
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Old December 29th, 2006, 03:52 PM   #25
fabrik
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NUOVE SEDI FACOLTA' SCIENTIFICHE A GRUGLIASCO

A Grugliasco, comune al confine ovest di Torino, dove sono già insediate le due Facoltàdi Agraria e Medicina veterinaria, è prevista a fianco di queste la costruzione della nuova sede delle Facoltà di Scienze MFN e Farmacia, per completare il Polo scientifico dell’Università. Questa scelta nasce dall’esigenza di mettere in relazione le varie facoltà, per favorirel’interdisciplinarità e quindi ampliare l’offerta didattica e di ricerca scientifica dell’Ateneo. Il complesso di nuova realizzazione, con uno sviluppo di 120.000 mq e un costo di 180 milioni di euro, escludendo le urbanizzazioni al contorno, sarà espressione delletendenze più moderne della vita universitaria, da un lato con l’attivazione della “filiera” che dalla didattica, attraverso la ricerca e l’incubazione di attività, arriva all’impresa,dall’altro con la stretta connessione con il territorio e la sua vita, essendo essa stessa occasione di sviluppo della realtà locale.

Compresi gli spazi verdi e gli spazi delle facoltà già insediate il campus arriverà a comprendere circa 1.000.000 mq.

è previsto un laghetto a forma di mezzaluna , un museo degli strumenti scientifici (affacciato sul laghetto) e spazi comuni comprensivi di : mensa e spazio commericale
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Old December 29th, 2006, 04:43 PM   #26
Hogan
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STAZIONE DEL PASSANTE FERROVIARIO "Fossata-Rebaudengo"


Stato: in costruzione
Termine lavori : 2011


La nuova stazione, parte integrante del passante e della linea Torino-Ceres (della quale costituisce stazione urbana privilegiata per il collegamento con l'aeroporto di Caselle e con la futura linea 2 della metropolitana), sarà composta da un fabbricato viaggiatori, un interrato per le apparecchiature di servizio e un parcheggio.
Per la sua realizzazione è stato previsto il cambio di destinazione d'uso (da verde a zona urbana di trasformazione) di un' area del parco della Spina 4.
Il parco fu istituito con una variante al Piano Regolatore Generale del 2002, la stessa che prevede il passaggio della ferrovia con percorso interrato sotto la Dora, eliminando in questo modo la barriera su corso Principe Oddone tra piazza Statuto e la nuova stazione.
L'assessore all'urbanistica Mario Viano, ha precisato che le aree verdi sottratte al parco saranno recuperate grazie all'interramento della ferrovia e alla modica della viabilità con la realizzazione un piano di parcheggi e di strutture di interscambio a completamento dell'opera.








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LINK:
http://www.comune.torino.it/cittagor...cle_2878.shtml
http://www.difesasempione.it/image/tid/6
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Old December 31st, 2006, 01:53 PM   #27
ravanellidiciamo
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Cattedrale del Santo Volto

La nuova Cattedrale del Santo Volto a Torino si pone come riferimento per l'architettura ecclesiastica a Torino, diventando non solo la chiesa del nuovo quartiere Spina 3 ma anche la sede della Curia torinese.

Emblematica è anche l'intitolazione della stessa al "Santo Volto", ovvero all'effige del Volto di Gesù Cristo sul Sacro Lino, custodito nello storico Duomo di Torino.

L'architettura richiama alle orgini storiche del quartiere Spina 3, una volta conosciuto come quello "delle Ferriere", ove sorgevano numerosi stabilimenti a partire appunto dalle Ferriere Fiat, Michelin, Officine Savigliano, e così via. il corpo centrale richiama un enorme ingranaggio, mentre il campanile è una ciminiera delle vecchie acciaierie, riadattata ad memoriam.

Il sagrato si affaccia sulla parte piu simbolica del costruendo Parco Dora, quella che ingloberà enormi testimonianze di architettura industriale: lo scheletro del corpo centrale delle Ferriere Fiat.






























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Old December 31st, 2006, 10:12 PM   #28
Marmox
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SNOS Torino

Da Società Nazionale Officine Savigliano,
a Spazi per Nuove Opportunità di Sviluppo.


Stato: in costruzione ma in parte già fruibile

Localizzazione:
Snos si trova nel cuore del distretto tecnologico di Torino, in prossimità di altri importanti poli tecnologici quali l’Environment Park, il Virtual Reality and Multimedia Park, la Facoltà di Informatica del Complesso Piero della Francesca, il Centro Ricerche Europeo Motorola, il Vitali Park, la Scuola di Formazione Telecom e altri poli attivi nei settori della ricerca e della formazione. Inoltre le persone del centro potranno usufruire delle molteplici strutture già presenti nell'area, quali una multisala cinematografica all’avanguardia, un ipermercato e numerose altre attività commerciali, di servizio e di relax.


Snos, società nata dalla collaborazione tra Finpiemonte e Impresa Rosso, guarda al futuro con un’importante iniziativa di recupero industriale nel Comune di Torino, all’interno del comprensorio delle ex Officine Savigliano, in uno degli ambiti di riqualificazione urbana denominato “Spina 3”.
Tecnologia di eccellenza, alti standard costruttivi, servizi centralizzati, attività commerciali e grandi aree verdi per un progetto che è già futuro.


Il complesso SNOS è:

Importante
perché nell’ambito di progetti di ristrutturazione e trasformazione di aree industriali dismesse si colloca tra i maggiori a livello europeo. Un tassello importante per la trasformazione di Torino, perché nella zona definita “Spina 3” ritornerà a vivere uno dei più eleganti e austeri opifici dell’ottocento: quello delle ex Officine Savigliano, caratterizzato da una gloriosa storia di eccellenza produttiva nell’ambito delle strutture metalliche (qui venne realizzata la punta della Mole Antonelliana) e delle costruzioni ferroviarie. Una tradizione che, aggiornata alle esigenze del nuovo millennio, continuerà anche oggi.

Diverso
perché è molto più di un classico business center: è un vero e proprio sistema integrato e flessibile di strutture e servizi nato per rispondere alle esigenze di aziende dinamiche e innovative che si muovono nel mercato globale. Diverso per il contributo di PININFARINA EXTRA nella progettazione di innovativi elementi di design.

Completo
perché ospiterà spazi per uffici, centri di ricerca e produzione, spazi commerciali, residenze, aree dedicate allo svago e al tempo libero. Realtà diverse che convivranno in un unico, immenso spazio, grazie al quale sarà possibile sfruttare reciprocamente vantaggi e servizi.

Tecnologico
perché tutti i locali destinati alle aziende saranno caratterizzati da alti requisiti tecnologici: predisposizione per collegamenti immediati ed efficienti con il network locale e globale, ampi spazi per l’ottimizzazione di impianti informatici.

Su misura
all’interno del complesso saranno disponibili spazi dai 500 mq ai 6.000 mq, personalizzabili in base alle specifiche esigenze di ogni azienda. Definito il capitolato, già basato su alti standard costruttivi, sarà possibile personalizzare ulteriormente lo spazio richiedendo materiali e rifiniture particolari in base alla tipologia di utilizzo, alle esigenze e al gusto.

24 ore 24
il centro Snos garantirà un’operatività non stop anche grazie a una serie di facility quali un servizio assistenza costante e un’attività di sorveglianza 24 ore su 24, in modo tale da garantire giorno e notte la massima efficienza a tutte le aziende, in particolare a quelle che fanno parte di network internazionali o che hanno legami di lavoro con l’estero.

Un cuore IMMOBILIARE
all’interno dell’area 12.000 mq verranno dedicati a centri commerciali, attività di servizi, negozi, bar, ristoranti.

Una Gallery
l’area IMMOBILIARE si svilupperà lungo una innovativa galleria pubblica pedonale. Una sorta di grande vetrina, uno spazio dedicato al relax e allo shopping al quale avranno accesso ogni giorno centinaia di persone.

Multispazio
22.000 mq di spazi per aziende in 6 nuovi edifici
12.000 mq di spazi per attività commerciali
5.000 mq di spazi per aziende in edificio storico
3.000 mq di loft
33.500 mq di spazi per parcheggi (oltre 1.500 posti auto)

Un nuovo habitat
Snos avrà un’area residenziale all’interno della quale i privati potranno scegliere abitazioni di ampie metrature, loft architettonicamente alternativi dotati di tutti i comfort, vicini al centro di Torino, con mille comodità sotto casa, affacciati su una suggestiva area verde.

Verde
il nodo centrale dell’area sarà rappresentato da uno spettacolare parco urbano di circa 450.000 mq che si estenderà sulle sponde del fiume Dora. Un’enorme area verde, spazio ideale per rilassarsi con una passeggiata in riva al fiume, leggendo un libro sulla panchina, facendo un giro in bicicletta...


Vista della nuova piazza dall'attuale Stazione Dora


Vista dall'alto dei sei nuovi fabbricati


Percorsi interni e parcheggi


Dall'alto


I collegamenti interni


La palazzina storica sul nuovo corso Mortara


Il progetto Snos ha visto l’avvio dei lavori già dal 2003 e verrà terminato entro il 2007. Oggi i lavori continuano senza sosta affinché Snos possa diventare presto il nuovo cuore tecnologico e produttivo del quale ha bisogno una città come Torino, ormai inserita in un contesto europeo di grande rilancio economico.
Un disegno importante legato al progetto “Mi-To” che punta a fare del territorio tra Milano e Torino un’unica area: la scommessa è unire la competenza finanziaria milanese e quella industriale e tecnologica torinese, al fine di aumentare la competitività delle rispettive regioni. E questo grazie alla realizzazione di infrastrutture come linee ferroviarie ad alta velocità (Torino-Milano in 40 minuti) o la combinazione di centri di ricerca, poli finanziari, industriali, culturali.


Le mutazioni della zona

Com'era


Come sarà


Piazza Baldissera dopo completo abbattimento sopraelevata corso Mortara
e conclusione lavori di raddoppio e interramento del passante ferroviario e di stazione Dora





Nuovo sottopasso corso Mortara e Parco Dora sulla destra



Fonte: www.snos.it

...............:::::::::::: Seguono foto personali ::::::::::::...............










Last edited by Marmox; January 5th, 2007 at 12:34 AM. Reason: Aggiunto SportingDora alla mappa della zona.
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Old January 1st, 2007, 01:53 AM   #29
Marmox
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Vitalipark

Stato: lavori completati

Localizzazione: Torino, via Orvieto


Vitalipark è una Galleria Multipiano d’avanguardia realizzata dalla società Sinatec Spa del gruppo Finpiemonte a seguito di un’apposita convenzione con la Città di Torino.

Il nuovo complesso per attività produttive, artigianali e di servizio alle piccole e medie imprese è situato tra via Orvieto e corso Mortara a ridosso del fiume Dora.

Vitali Park è un insediamento d’eccellenza, facilmente accessibile dalle stazioni ferroviarie Torino Dora, Porta Susa e dalla tangenziale.
Il complesso si articola in due edifici, ognuno composto da due corpi di fabbrica paralleli a pianta rettangolare con uno spazio centrale, coperto da una struttura in acciaio con lastre di policarbonato trasparente.
Entrambi i blocchi si sviluppano su quattro livelli funzionali fuori terra ed uno interrato, con un accesso veicolare, sia dal piano fuori terra, direttamente da via Orvieto, sia al piano secondo fuori terra attraverso una rampa d’accesso posta sul lato ovest dalla strada di collegamento che circonda il complesso.

Il livello interrato ospita l’autorimessa interrata con 90 posti auto a disposizione e i locali tecnici. L’accesso all’autorimessa avviene con due rampe circolari posizionate sul lato ovest del complesso, l’accesso pedonale invece attraverso le scale e gli ascensori.

Vitali Park si estende su di una superficie di 15 mila metri quadri con unità immobiliari di superficie variabile da 400 a 550 mq.
Fonte


Non trovando in rete rendering della struttura, quelle che seguono sono foto personali che ritraggono l'avanzamento lavori.


2/9/2003
L'area dove sorgerà il Vitalipark è proprio dove c'è il fabbricato in mattoni che -non so se voluto- ne prenderà le sembianze



12/9/2003
Via Orvieto ancora priva di cantieri, con linea tramviaria e sopraelevata corso Mortara sul fondo



23/7/2005
Via Orvieto con cantieri in corso della prima impresa (due gru)



19/11/2005
Cantieri in corso con la seconda impresa (una gru)
Scomparsa la sopraelevata sul fondo



19/11/2005
Via Orvieto



22/11/2006
Rimossi i ponteggi



La facciata bianca del Vitalipark visto dalla residenza GiardiniVitali



--- Lavori praticamente terminati ---

[IMG]http://i14.************/62hksw3.jpg[/IMG]

[IMG]http://i13.************/4xnhczk.jpg[/IMG]

[IMG]http://i17.************/524frjn.jpg[/IMG]

[IMG]http://i17.************/52qeozr.jpg[/IMG]

[IMG]http://i7.************/6b10mxs.jpg[/IMG]

[IMG]http://i11.************/6ajc388.jpg[/IMG]

Last edited by Marmox; June 17th, 2007 at 12:14 PM.
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Old January 1st, 2007, 01:28 PM   #30
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SNOS Settimo Torinese

Spazi per attività artigianali


Stato: lavori completati

Localizzazione: Ex Acciaierie Ferrero - Via Moglia 19, Settimo Torinese


Il recupero e la trasformazione funzionale del laminatoio delle Ex Acciaierie Ferrero

L'iniziativa del Comune di Settimo Torinese è parte del più ampio progetto di riqualificazione urbana dell'intero complesso industriale delle Ex Acciaierie Ferrero.

La trasformazione complessiva dell'area è articolata su più interventi: una nuova viabilità quale asse di penetrazione sia verso la direttrice Torino-tangenziale che verso l'area centrale urbana; la realizzazione di un nuovo quartiere residenziale; la creazione di un ampio parco urbano e di una piazza baricentrica all'intero insediamento, quale punto focale di socializzazione e di incontro del nuovo quartiere; una piastra per attività commerciali.

Il progetto di recupero del laminatotio, consente di ottenere circa 14.000 mq di superficie destinata ad attività artigianali-produttive, compatibili con gli insediamenti residenziali.

L'intervento ha come obiettivo la conservazione della struttura originaria al fine di recuperare un opificio che, oltre al suo passato storico, conserva alcune caratteristiche architettoniche molto interessanti, tra le quali la copertura con capriate in cemento armato e metallo. Per caratteristiche e connotazioni dimensionali, l'edificio si presta pertanto ad un riuso finalizzato ad attività economiche complementari con l'insieme delle funzioni urbane del nuovo quartiere, ed è organizzato al fine di rispondere alle più diverse richieste non solo tipologiche, ma anche dimensionali.


Edifici artigianali. Fronte ovest


Piazza commerciale


Area carico e scarico edifici artigianali


Vista sul complesso


Manica artigianale e locali commerciali


Percorsi pedonali




Percorsi esterni e parcheggi


Fronte nord


Edifici artigianali, fronte ovest



Fonte: www.snos-settimo.it
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Old January 11th, 2007, 10:44 PM   #31
Cumino
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Ex OGM

Riqualificazione area Officine Grandi Motori (OGM)

Indirizzo: Corso Vigevano, Corso Vercelli, Via Carmagnola, Via Luigi Damiano. Torino.
Superficie: 8 ha circa
Committenza: Promotore privato e, per l?area del mercato dei fiori, Città di Torino
Progettisti: Nonis Maggiore, Milano (masterplan); Studio Rosental, Studio Mellano Associati, Torino; Massimo e Gabriella Carmassi, Pisa.
Committenza UCM: Città di Torino
Ruolo UCM: Dal novembre 2004, accompagnamento alla definizione del Masterplan.
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Il caso delle Officine Grandi Motori, complesso industriale dismesso compreso in una compatta Zona Urbana di Trasformazione (la “9.33 Damiano”) a nord del centro storico della città, ha visto intervenire la struttura dell’Urban Center Metropolitano in più fasi e con diversi obiettivi.

Già nel 2003/2004, quando un promotore avviò uno strumento urbanistico per la trasformazione dell’area a centro commerciale e residenze (con il coinvolgimento di Studio Rosental, Studio Mellano Associati, Torino; Massimo e Gabriella Carmassi, Pisa), Carlo Olmo intervenne nel dibattito pubblico, mettendo in luce le potenzialità dell’area in termini di spazio pubblico, nonché il valore di alcune singole architetture.

In particolare, rispetto a un Piano Regolatore Generale che non fornisce indicazioni di tutela per un’area che annovera peraltro edifici di Pietro Fenoglio, Giacomo Mattè-Trucco e dell’impresa Porcheddu, pareva fondamentale tutelare particolarmente i caratteri del tessuto urbano, per non smarrire la chiara impostazione del complesso industriale (originato a cavallo tra XIX e XX secolo) e favorirne al contempo le connessioni con il quartiere circostante.

L’intervento nel dibattito portò i promotori privati alla scelta di abbandonare il piano di trasformazione proposto, impostato su un’idea di demolizione complessiva del complesso, per promuovere nel corso del 2005 l’elaborazione di un nuovo e più articolato progetto, sviluppato dallo studio milanese Nonis-Maggiore in stretto dialogo con Urban Center Metropolitano.

Nei mesi a cavallo tra il 2005 e 2006, il dialogo tra Urban Center Metropolitano e i diversi soggetti – progettisti, Amministrazione Comunale (Assessorato all’Urbanistica – settore trasformazioni convenzionate), Comitato Tutela OGM, committenti- è proseguito fino all’approvazione del progetto in variante al Piano Regolatore. Urban Center Metropolitano continuerà la sua azione, sviluppando gli strumenti necessari a un accompagnamento del progetto anche nella sua fase di definizione architettonica.

Foto:

[IMG]http://i11.************/4dwbuc3.jpg[/IMG]

Veduta interna dell'edificio realizzato da Giacomo Mattè-Trucco nei
primi anni Dieci del Novecento, più tardi soprannominato la "basilica" dagli operai Fiat (foto di Massimo Carmassi)


[IMG]http://i3.************/3160kle.jpg[/IMG]

Veduta aerea del complesso "Grandi Motori", stato di fatto

[IMG]http://i11.************/2mcaygw.jpg[/IMG]

Veduta della facciata dell'edificio di Pietro Fenoglio, 1898-99, prospettante su Via Damiano (foto di Max Tomasinelli)


[IMG]http://i14.************/4dgyfd3.jpg[/IMG]

Studio Nonis-Maggiore, inquadramento dell'area di "Grandi Motori" nel sistema della Spina centrale

[IMG]http://i10.************/3z9m4hh.jpg[/IMG]

Studio Nonis-Maggiore, piano generale per la ZUT "9.33 Damiano" in cui si inseriscono le Officine Grandi Motori




Fonte: http://www.urbancenter.to.it/progetto.php?id=3&area=1
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MIRAFIORI TNE

Mirafiori, area dismessa degli stabilimenti Fiat

Indirizzo: area compresa tra via Settembrini, corso Tazzoli e corso Orbassano, Torino
Superficie: 350.000 mq.

Su mandato dell’Assessorato all’Urbanistica della Città di Torino, l’Urban Center Metropolitano ha intrapreso a partire dal giugno 2006 una prima esplorazione progettuale –quasi una sorta di tematizzazione e gerarchizzazione dei problemi morfologici– in merito alla trasformazione della porzione dello stabilimento automobilistico torinese oggi dismessa e ceduta alla città, per la quale è stata recentemente costituita una società a maggioranza pubblica, la TNE (Torino Nuova Economia).

i temi posti dalla trasformazione delle aree dismesse di Mirafiori –i circa 300 mila metri quadri sul lato occidentale dello stabilimento- risultano essere particolarmente delicati sotto il profilo architettonico e urbano: un enorme recinto monofunzionale intorno al quale insistono segni e sistemi territoriali molto diversi fra loro (il tessuto edilizio discontinuo e di bassa qualità lungo corso Orbassano, la tangenziale e lo svincolo di Beinasco, gli spazi aperti della fascia fluviale del Sangone e del parco agricolo di Grugliasco, ecc.), e a cui si affiancano progettualità importanti per l’assetto futuro della città e più in generale dell’area metropolitana (corso Marche, il termovalorizzatore, la linea 2 della metropolitana).

Le questioni centrali emerse nel corso del dialogo costante fra Urban Center Metropolitano e i diversi uffici e settori della Città coinvolti sono sostanzialmente di doppia natura.
Da un lato il tema della costruzione di un nuovo rapporto con il contesto circostante, tramite la realizzazione di un fronte e un nuovo affaccio lungo il lato occidentale -verso corso Orbassano e il futuro corso Marche– al fine di innescare un più generale processo di riqualificazione dell’ambiente urbano e territoriale.
Dall’altro, sul versante degli spazi all’interno dello stabilimento, il tema invece del disegno di un sistema continuo ma articolato di spazialità aperte, capace di dare una figurazione unitaria, ma al contempo flessibile e sempre modificabile, all’insieme delle trasformazioni.
Entrambi questi temi rappresentano nodi fondamentali nella logica della messa a punto di un progetto di infrastrutturazione morfologica che configuri l’esito complessivo della trasformazione come un risultato coerente –nonostante l’elevato grado di incertezza che accompagna operazioni di questo genere e dimensione- e non come una banale sommatoria di interventi isolati.

Dopo una prima fase, durante la quale obiettivo principale del lavoro è stato quello di elaborare uno scenario morfologico di massima, che mettesse in luce quelle che erano potenzialità e criticità del progetto di trasformazione, si è aperto a partire dal settembre 2006 un momento di ulteriore ripensamento e verifica che coinvolge, oltre all’Urban Center Metropolitano, gli uffici della Città, SiTI e i progettisti incaricati per il Centro del Design. Un lavoro che, muovendo dall’occasione del ridisegno e rifunzionalizzazione dell’edificio dell’ex-Dai e dei servizi e spazi aperti ad esso connessi, ponga le basi e fornisca elementi utili alla definizione dei contenuti della variante generale di Piano Regolatore per le aree dismesse di Mirafiori.

Committenza: Società per Azioni di nuova costituzione ( tne)
Progettisti: non ancora incaricati











LINK :

http://www.urbancenter.to.it/progetto.php?id=1&area=2
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Old March 9th, 2007, 09:26 PM   #33
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Programma Integrato per 450 alloggi + ASPI in corso Marche a Torino

Il Programma ha come obiettivo la realizzazione di un progetto integrato con la presenza di un mix funzionale che oltre alla destinazione residenziale, prevede la localizzazione di attività terziarie e commerciali.
L’area di intervento è situata all’estrema periferia ovest del territorio comunale, lungo le direttrici storiche minori di collegamento tra Torino e Grugliasco costituite dalle vie Monginevro, Strada della Pronda e viale Radich, e a est e ad ovest del tracciato storico di Corso Marche compreso tra strada della Pronda ed il confine comunale a sud con esclusione dei tratti di sedime ferroviario.

Detto programma caratterizzato da un attento studio sugli spazi urbani di relazione, del tessuto connettivo e della viabilità , consentendo una trasformazione sostenibile (Protocollo ITACA) , prevede la realizzazione di 450 alloggi di cui 107 per edilizia sovvenzionata per il godimento dei dipendenti dello Stato impegnati nella lotta contro la criminalità organizzata, 107 per l’edilizia agevolata all’affitto e 236 per edilizia Libera.
Le destinazioni accessorie (ASPI) sono consentite per un massimo di 94.130 mc
La superficie territoriale del PRIN è di 86.550 mq
La Sup. lorda di pavimento complessiva ammonta a 65.000 mq
Le aree destinate ai servizi e viabilità ammontano a 63.371 mq di cui 11.868 private assoggettate ad uso pubblico
Il programma prevede inoltre la costruzione di attrezzature sportive pubbliche quali una palestra polifunzionale a norma CONI ed un campo di calcio.
Il programma impegnerà risorse per circa 130.000.000 di Euro di cui 13.000.000 da finanziamenti pubblici .
Tempo di ultimazione programmato entro 2016

Il nuovo insediamento si caratterizzerà come un brano urbano in continuità con il tessuto esistente, ma anche capace di definire nuove spazialità e luoghi.
Avrà caratteri di unitarietà e organicità che vedranno il costruito e gli spazi aperti come unico materiale di progetto.

Percorsi e assialità strutturanti

I percorsi nord-sud ed est-ovest dovranno rappresentare l’elemento strutturante il nuovo insediamento definendo una maglia che organizza e configura sia gli spazi costruiti che quelli aperti in un disegno insediativo di matrice organica e unitaria.

Percorsi strutturanti nord-sud

1. Percorso pedonale e ciclabile alberato che riprende l’andamento dell’asse storico di accesso alla Cascina Teghillo
2. Percorso pedonale interno al nuovo insediamento che darà vita a partire dall’isolato a cortina posto a nord fino alla cascina Teghillo a sud a un sistema sequenziale di spazi dalla morfologia articolata e molteplice, sul quale porre gli accessi e gli affacci delle attività commerciali e terziarie.
3. Percorso veicolare e pedonale alberato che dovrà qualificare l’affaccio del nuovo insediamento sul lato ovest (dove sarà prevista una vasta area a verde pubblico).
La nuova viabilità servirà la distribuzione al nuovo insediamento e ai parcheggi interrati

Percorsi trasversali est-ovest

1. Essi avranno una connotazione gerarchica inferiore rispetto a quelli nord-sud e si configureranno essenzialmente come percorsi pedonali e ciclabili o come strade veicolari locali per il collegamento ai piani interrati a parcheggio.
Dovranno porsi in continuità con quelli situati a est di Corso Marche e organizzare e qualificare le aree verdi e i parcheggi posti a levante del nuovo insediamento, quindi attraverso rampe pedonali e ciclabili, raggiungere la quota del viale storico e incrociare l’asse nord sud interno all’insediamento, infine scendere all’interno dell’area verde a occidente sfruttando l’impianto planimetrico di tale spazio.

Caratteri tipologici del costruito

Il costruito si configurerà come un insieme di isolati posti sui due lati del percorso pedonale centrale nord-sud, e delimitato dal viale storico a est e dalla nuova strada di bordo ad ovest.
Nella parte nord vi sarà invece un solo grande isolato a cortina che segna l’affacciarsi del nuovo insediamento sull’ambiente urbano preesistente.
Sul lato ovest della cortina si apre una piazza pedonale allungata che permette l’ingresso alla piastra delle attività commerciali e terziarie mediante una sequenza di spazi assoggettati ad uso pubblico.
Gli isolati a cavallo del percorso pedonale Nord-sud sono invece caratterizzati da una piastra che contiene le attività terziarie e commerciali sulla quale si innalzano i corpi di fabbrica per la residenza a forma di “C “o di “L”. con la corte o l patio aperti verso lo spazio centrale e la cortina continua disposta verso l’esterno.

Gli edifici con maggior altezza verranno posti nell’isolato a cortina a nord, in modo da contrassegnare l’ambiente urbano e viario esistente e il punto iniziale e d’entrata dell’insediamento.
Negli altri isolati le altezze maggiori saranno posizionate verso l’esterno e quelle minori verso l’interno adibito a percorso in modo da configurare una sorta di effetto “vallivo”.
La parte di insediamento a est di Corso Marche costituirà una sorta di nuovo affaccio edificato del tessuto posto a levante.
I corpi edilizi in linea si disporranno lungo la direttrice nord sud articolandosi in planimetria per spezzate e in alzato per corpi degradanti.
La composizione delle facciate , per le forme ed i materiali da utilizzare, pur in un contesto di unitarietà, dovranno oltre che dare conto dell’articolazione complessa dell’insediamento evitare effetti di uniformità architettonica.

CARATTERISTICHE DI FLESSIBILITA’ IN RAPPORTO ALLA SOLUZIONE INFRASTRUTTURALE DI CORSO MARCHE

Il progetto insediativo ha tenuto conto delle varie possibilità di completamento dell’infrastruttura viabile di Corso Marche che allo stato attuale delle previsioni non trova una collocazione altimetrica certa .
Attualmente classificata come strada urbana di attraversamento di tipologia “D” dal vigente PUT potrebbe interessare il soprasuolo , il sottosuolo o entrambi per un collegamento delle parti nord e sud della città.
L’impianto urbanistico proposto si caratterizza per la formazione di due bretelle a senso unico esterne alla futura via di attraversamento.
Tali bretelle dimensionate per il traffico locale indotto dall’insediamento potranno trovare più traverse di congiunzione (nel caso che il corso sia interamente sotterraneo) o comunque in numero sufficiente per la circolazione locale ( nel caso che sia previsto uno scavalcamento della ferrovia con viadotti).

ALTA CAPACITA’ E ALTA VELOCITA’ FERROVIARIA

Su specifica richiesta degli assessorati all’Urbanistica e ai Trasporti della Regione Piemonte il primo progetto presentato è stato nei primi mesi del 2006 modificato sulla base di un’indicazione di realizzare un franco libero tra le costruzioni in fregio al sedime di corso Marche di 130 m .
Tale considerevole fascia è intesa come garanzia ad una massima flessibilità infrastrutturale per la realizzazione dei collegamenti interrati tra la gronda dell’alta velocità/capacità ferroviaria e gli scali passeggeri ( scalo San Paolo) e merci ( scalo di Orbassano)






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Old March 9th, 2007, 09:34 PM   #34
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Parco Urbano SPINA 4

Le superfici lasciate libere dalle concentrazioni edificatorie hanno permesso di valutare l'opportunità di mantenere vivi degli elementi a memoria del passato industriale, ricontestualizzandoli all'interno di un parco urbano.
Un primo elemento risparmiato alla totale demolizione è costituito da un magazzino automatizzato, pluripiano, in struttura metallica che serviva per lo stoccaggio dei telai dei veicoli.
Esso infatti spogliato dei tamponamenti che lo occultavano durante la normale funzione si è rivelato per la sua affascinante maestosità di macchina industriale, moderna.
A causa delle grandi dimensioni in pianta che andavano a sovrapporsi sulle aree di concentrazione edificatoria, valutati i costi di una possibile ricollocazione, è stato deciso di mantenerne in sito solo una porzione modulare, sufficiente alla lettura del suo precedente funzionamento.
Il telaio blu che ne è derivato è pensato come supporto per elementi illuminotecnici a beneficio del parco sottostante, e inserito in uno specchio d'acqua che oltre a moltiplicare l'immagine con giochi di riflessione ne garantisce la messa in sicurezza contro eventuali tentativi di arrampicamento.
Un secondo elemento è costituito da alcune campate dei forni per la produzione di acciai speciali che oltre a testimoniare la tipologia costruttiva delle capriate Porcheddu tipiche dell'architettura industriale del primi anni del '900 viene legato ai segni presenti a terra che servivano per la movimentazione e catene di montaggio .
I segni costituiti in origine da profonde trincee di notevole estensione lineare vengono trasformati come lunghi segni di pavimentazione generatrici di una geometria complessiva del parco.
I portali come ossature su un'ampia porzione pavimentata serviranno come punto di aggregazione per attività culturali e spettacoli all'interno del parco.
Il terzo elemento è costituito da una torre piezometrica in calcestruzzo che verrà restaurata e riutilizzata per l'accumulo dell'acqua di sub irrigazione del parco, e verrà trattata sulla superficie muraria con un intervento pittorico a mano di un'artista torinese contemporaneo di livello internazionale.
L'opera di “beautification” della torre piezometrica visibile dal grande boulevard di ingresso alla città (corso Venezia) segnalerà la presenza di una re interpretazione di un ex sito industriale ed eleverà l'interesse di utenti, anche non direttamente legati al quartiere, a visitare il parco.
Saranno inoltre disposte alcune sculture nei punti focali dei percorsi del parco ad arredamento e costituzione di segnali di riferimento delle direttrici.
Il progetto del verde è stato finalizzato ad avere ampie porzioni inerbite, e differenti tipologie di piantumazione classificabili sinteticamente nelle seguenti categorie:

· Verde dei principali percorsi pedonali e della struttura principale di fruizione del parco.
· Verde con valenza di mascheramento e ombreggiamento delle zone a parcheggio.
· Verde geometrizzante (a paradigma dei segni sopra descritti dei sistemi delle officine dimesse)
· Verde di arredamento delle porzioni su soletta del parcheggio interrato.
· Verde per aiuole a prato e arbusti.

In generale i criteri di progetto, si basano sulla integrazione tra i volumi costruiti, le memorie industriali, la movimentazione del terreno, al fine di ottenere un risultato complessivo equilibrato dal punto di vista delle masse verdi e ricco di biodiversità colturale.


Committente: ACLI Casa
Progettista capogruppo: Marco Garosi
Superficie : 95.000 mq






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Old March 11th, 2007, 03:38 PM   #35
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CLINICA DELLA MEMORIA

localizzazione : Collegno
Stoto lavori : quasi completati

Il progetto, redatto dall'ing. Loris Dadam (sito internet : www.dadam.it) con la collaborazione della Divisione Universitaria di Geriatria del Prof. Fabrizio Fabris, prevede un edificio di 6000 metri quadrati coperti, articolato su un terreno di circa 13,000 mq trattato a giardino, per un costo stimato di 21 miliardi.

E’ una struttura interdisciplinare che ha lo scopo di coordinare le varie competenze mediche (la geriatria, la psichiatria e la neurologia ) in stretto rapporto con le unità terapeutiche con degenza (40 posti) e quelle diurne (30 posti), che, sul modello anglosassone, abbiamo chiamato “Clinica della Memoria”.

La Memory Clinic, struttura “disease oriented” nasce a scopo di ricerca: i disturbi della memoria dell'anziano nell'ambito del cosiddetto invecchiamento fisiologico e patologico sono l'obiettivo iniziale. Negli ultimi venti anni questa ricerca si sviluppa negli Stati Uniti, in Europa ed in altri paesi tra loro assai diversi come organizzazione sanitaria (Ungheria, Australia,…) nell’ambito di strutture, in alcuni casi ospedaliere, in altri universitarie, ed estendendo il suo campo di interesse alla totalità della patologia cognitiva dell’adulto e dell’anziano, demenza compresa.
Queste strutture sono, nella quasi totalità, a caratterizzazione geriatrica o neurologica o psichiatrica.


In termini generali, le caratteristiche della Memory Clinic sono:


Interdisciplinarità dei servizi di diagnosi, terapia (farmacologica e non), appoggio e informazione al carer, specie in un contesto di osservazione longitudinale;

Insegnamento al personale (medico, tecnico sanitario ma non solo);
Collegamento con le autorità sanitarie locali e con altri centri (per studi epidemiologici, analisi dei costi, definizione delle procedure,..);

Ricerca finalizzata ai disturbi cognitivi e comportamentali del paziente demente o non demente, in particolare anziano.
La struttura sanitaria in progetto è costituita dalla stretta integrazione fra un polo scientifico, un polo riabilitativo ed uno sanitario-assistenziale mediante la compresenza di n.2 Day Care Centre, n.2 Nuclei Alzheimer con degenza, ambulatori, spazi dedicati alle attività riabilitative, laboratori, centro documentazione e spazi didattici.







LINK:
http://www.fondazionesansecondo.org/htm/clinica.htm
www.dadam.it
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Old March 14th, 2007, 10:21 PM   #36
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ASSE DI CORSO FRANCIA
riqualificazione ambientale e funzionale di corso Francia e delle piazze Bernini, Rivoli e Massaua












LINK:
http://www.deferrariarchitetti.it/Se...rsoFrancia.htm
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Old March 17th, 2007, 05:20 PM   #37
Cumino
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Valutazioni di Progetto

Stabilimento Lancia
[IMG]http://i17.************/4356mgp.jpg[/IMG]

Indirizzo: via Monginevro 99/101, Torino
Superficie: 60.000 mq.

Su mandato dell’Assessorato all’Urbanistica della Città di Torino e attraverso un lavoro congiunto con la Divisione Urbanistica ed Edilizia Privata Settore Progetti di Riassetto Urbano (Progetto Speciale Spina Centrale), diretto dall0architetto Angelica Ciocchetti, l’Urban Center Metropolitano sta svolgendo un’attività di accompagnamento progettuale nell’ambito del processo di trasformazione dell’area degli stabilimenti Lancia di via Monginevro a Torino.
A partire dal novembre del 2005 sono state condotte ripetute esplorazioni progettuali che hanno avuto come fine sia quello di mettere a fuoco gli obiettivi di qualità perseguiti dalla Città, sia di indirizzare il lavoro dei progettisti.

Nel valutare una trasformazione radicale dell’area si è voluto prendere in considerazione una prospettiva non tanto di conservazione sistematica dei manufatti edilizi, i quali presi singolarmente non rappresentano sempre delle presenze significative sotto il profilo architettonico, ma di esplorazione delle opportunità qualitative offerte dal mantenimento della matrice e del tessuto dell’insediamento industriale nei suoi tratti generali.
Proprio la rottura del recinto consentirebbe infatti di convertire l’occupazione invasiva della fabbrica all’interno del quartiere in una configurazione disponibile per la città, per nuovi spazi di relazione già presenti in potenza, caratterizzati da un articolato mix funzionale.

Nel corso di un dialogo che ha finora coinvolto i progettisti dello Studio Mellano Associati, i committenti della Torino Zerocinque Trading S.p.A. e gli amministratori, sono state elaborate proposte successive che hanno messo in luce la possibilità di conservare parte del tessuto esistente, ibridandolo con interventi di nuova edificazione.
Allo stato attuale la discussione sta delineando le possibili configurazioni per la parte nord dell’area, dove dovrebbe concentrarsi la parte più consistente di sviluppo edilizio ex novo, e che meno è caratterizzata dall’insediamento precedente.


Committenza:
Torino Zerocinque Trading s.p.a.
Progettisti: Studio Mellano Associati
Soggetti pubblici coinvolti: Settore Urbanistica del Comune di Torino, Divisione urbanistica ed edilizia privata Settore progetti di Riassetto Urbano - Progetto Speciale Spina Centrale
Committenza UCM: Città di Torino
Ruolo UCM: accompagnamento del progetto dal Novembre 2005


Galleria del Progetto:


Prima proposta di intervento da parte dei progettisti
[IMG]http://i19.************/2s76rex.jpg[/IMG]


Modello dello stato di fatto
[IMG]http://i16.************/30jpd9j.jpg[/IMG]


Prime proposte di trasformazione con l'integrazione di parte del tessuto esistente
[IMG]http://i18.************/3311zkm.jpg[/IMG]


Ipotesi di destinazioni d'uso e studi per un recupero parziale dell'edificio della carrozzeria,
con la previsione di demolizioni e sopraelevazioni per consentire l'uso residenziale.

[IMG]http://i15.************/2mwcow1.jpg[/IMG]


Planimetria sintetica dei criteri generali
individuati come valori morfologici da rispettare nella trasformazione

[IMG]http://i19.************/2pz0j6v.jpg[/IMG]


Nuove ipotesi di trasformazione dell'area nord
con destinazione residenziale

[IMG]http://i17.************/2uq0vpw.jpg[/IMG]


Due ulteriori proposte per la discussione dell'area nord:
configurazioni ad isolato chiuso

[IMG]http://i17.************/447h64p.jpg[/IMG]


Ultima ipotesi in discussione per l'intervento nella parte nord
e per la parziale demolizione e ricostruzione dell'edificio trasversale (magazzini generali),
con la previsione di una torre di residenza

[IMG]http://i15.************/334qadf.jpg[/IMG]

Link:http://www.urbancenter.to.it/progetto.php?id=11&area=1
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Piazzale Aldo Moro a Torino

Progettista : De Rossi associati

Il programma, a cui ci siamo scrupolosamente attenuti, prevede la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano, di nuovi uffici e servizi universitari, spazi commerciali e di supporto all’attività universitaria, residenze per studenti e professori, un asilo nido.

Il progetto per l’insediamento universitario nel Piazzale Aldo Moro può essere, per esigenze descrittive, suddiviso in quattro parti:
a) L’edificio principale sito nei fili stradali di Via S. Ottavio e Via Verdi.
b) L’edificio interno collocato in aderenza al Palazzo Accorsi.
c) La Piazza interna.
d) Il parcheggio interrato.

L’edificio principale che ospita le residenze, gli uffici amministrativi, la mensa ed alcune attività commerciali riprendere i fili storici della Caserma Carlo Emanuele II° che corrispondono ai fili delle vie urbane S. Ottavio e Verdi.
L’edificio interno è invece “costretto” a dialogare con gli edifici limitrofi che lo separano dalla via Po, ed in particolare con le due ali (parzialmente interrotte) del palazzo Accorsi ora sede del Museo della Fondazione. E’ da queste ali che si estendeva il Maneggio di Cavalleria sino alla caserma Carlo Emanuele II°. I due nuovi edifici definiscono un cortile interno che per la sua dimensione, per il suo ruolo di connessione, può essere assunto a ruolo di Piazza. Il grande spazio centrale raccoglie diverse “tensioni urbane” connettendole attraverso un sistema di percorsi interni. Al di sotto della Piazza è situato un parcheggio per tre piani interrati. Gli ingressi e le uscite al parcheggio sono collocati al limite dell’area pedonale. Il parcheggio tiene conto nel suo sviluppo della presenza degli antichi Bastioni interrati che attraversano l’area da Ovest ad Est.

Lo spazio interno al nuovo complesso è pensato come una Piazza dove gli studenti possono studiare, sostare, ed eventualmente allestire piccoli spettacoli o manifestazioni collettive.
Grandi e lunghe sedute in legno di iroko potranno ospitare gli studenti per lo studio all’aperto, aree verdi alberate e sistemate a prato contribuiranno a raffrescare la piazza.

Il grande spazio è organizzato intorno a due percorsi principali alberati:
uno connette direttamente l’Università alla Sede di Rappresentanza collocata all’interno, l’altro collega via Sant’Ottavio alla Biblioteca universitaria collocata nelle antiche Vetrerie.

Gli edifici principali sono protetti da grandi pareti metalliche leggere ideate per ospitare il verde, proteggere dal sole e formare un percorso protetto di distribuzione lungo tutto l’edificio. Tutti gli edifici sono disposti in modo da partecipare attivamente alla vita della piazza che potrà essere utilizzata anche la sera per eventi o manifestazioni legate alla vita universitaria.

Sul lato est della piazza è situato una caffetteria a due livelli con una terrazza superiore che amplia lo spazio dedicato al dehor. Le pareti della caffetteria verso la piazza avranno vetrate a tutta altezza.

Tutta la piazza segue la pendenza naturale del terreno ad esclusione dello spazio dedicato al dehor del ristorante-mensa, che è riportano in piano per garantire una continuità con l’interno.
L’intera piazza sarà pavimentata con blocchetti ed inserti in pietra di luserna.
Verso le antiche vetrerie sono situate fontanelle per bere e giochi d’acqua.
Appositi spazi saranno dedicati al deposito delle biciclette ed al collocamento dei contenitori di rifiuti.
















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Old October 22nd, 2007, 11:33 PM   #39
mariocesare
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Area Campidonico

L'area Basso San Donato (tra corso Regina Margherita e il torrente Dora Riparia) e' una zona in cui si sono concentrate per anni diverse aziende di commercio idrocarburi.
L'area Campidonico, che per molti anni ha ospitato proprio un deposito carburanti, con enormi taniche a cielo aperto, ora sta per essere riconvertita ad utilizzo residenziale, edilizia scolastica e sociale, verde pubblico.

"In Basso San Donato area in Turin (north of corso Regina Margherita up to Dora Riparia River) a many oil trade companies took place. The Campidonico Area hosted many years along huge outdoor oil tanks: the area has been now transformed and residencies, a school and a garten have been built




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Molti anni fa qui c'era la Cartiera San Cesareo, una parte dei cui resti sono di valore storico artistico e il cui restauro e' stato recentemente completato ottenendo locali di uso pubblico:

La Cartiera prima della ristrutturazione:

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Le cisterne dell'azienda Campidonico in disuso:

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Una parte dell'area ad Ottobre 2007, con scuola materna e giardino terminato e in funzione, palestra in costruzione, (costruzione di parco e case ancora ferma)


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Area in Giugno 2008: hanno chiuso via Avellino per il cantiere:

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Area in Luglio 2008: scavo su Via Avellino

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Area in Settembre 2008:

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Area in Febbraio 2009:

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Area ad Agosto 2009:

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Area in Giugno 2010:

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trasformazioni della futura zona verde, il cui terreno e' molto inquinato, in Luglio 2010:

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situazione a fine ottobre 2010:

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situazione in febbraio 2011:

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situazione in aprile 2011:

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situazione in novembre 2011:

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situazione in luglio 2012:

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situazione in dicembre 2012:

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situazione in Luglio 2013:

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situazione ad inizio Dicembre 2013, si inizia ad abbozzare la situazione finale:

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situazione a fine Gennaio 2014:

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situazione a fine Marzo 2014, e' quasi finita:

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situazione a fine Maggio 2014:

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situazione finale in Giugno 2014:

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situazione in Marzo 2015:

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Last edited by mariocesare; March 22nd, 2015 at 01:32 PM.
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Old October 27th, 2007, 06:27 PM   #40
ravanellidiciamo
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ultimo annuncio: 151 metri abitabili piu 30 metri decorativi = 181 mt.









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