MESSINA | Porti di Messina e Milazzo - Page 7 - SkyscraperCity
 

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Old July 30th, 2010, 02:19 PM   #121
Gualtiero
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Approdi, aggiudicata la gara da 80 milioni

In Comitato portuale si discute del progetto del "Sea Palace Colapesce", il nuovo Terminal crocieristico






Lucio D'Amico
La Commissione di gara ha concluso l'esame dei ribassi d'asta praticati dalle imprese e alla fine ha aggiudicato alla ditta catanese Sigenco Spa l'appalto da 80 milioni di euro per la costruzione del nuovo sistema portuale di Tremestieri con annessa piattaforma logistica. L'iter, dunque, può dirsi ultimato, anche se già è stato preannunziato un ricorso al Tar da parte di una delle imprese arrivate dietro la "Sigenco" (al secondo posto si è classificata la Coedmar di Chioggia, al terzo il Consorzio stabile infrastrutture di Vicenza, al quarto il Consorzio stabile Pelagus di Venezia). I poteri speciali consentono al sindaco Buzzanca di andare comunque avanti – come fece il prefetto di Messina nel 2000, in occasione della gara per i primi due moduli dell'approdo a sud – e di procedere alla consegna dei lavori. Una volta espletati gli ultimi adempimenti burocratici e firmato il contratto, si aprirà finalmente uno dei cantieri più importanti avviati nella nostra città negli ultimi decenni. La data d'inizio lavori dovrebbe essere fissata entro la prima decade di settembre, la conclusione è prevista nell'arco di 600 giorni, in teoria quindi (tenendo conto anche di qualche settimana di "fisiologico" ritardo) i nuovi approdi potrebbero essere pronti entro la fine dell'estate del 2012.
Si preannunzia, intanto, particolarmente infuocata la seduta del Comitato portuale convocata per stamane. Non tanto per la temperatura estiva quanto per l'argomento all'ordine del giorno: la realizzazione di un nuovo Centro servizi e Terminal crociere nell'area tra i Magazzini generali, i vecchi Silos del grano e il Mercato ittico. Un progetto che ha un nome (il "Sea Palace Colapesce"), un costo presunto di circa 12 milioni di euro, un soggetto proponente (la Camera di Commercio tramite l'Azienda speciale Magazzini generali), un'èquipe di noti professionisti messinesi (gli architetti Pasquale e Sergio La Spina, il dott. Dino Leonardi). Un progetto che, pur se non ancora ufficializzato, ha già sollevato una serie di polemiche più o meno sotterranee, anche per il momento particolare vissuto dall'Ente camerale, sulla cui attuale gestione la Procura della Repubblica ha avviato nelle scorse settimane un'inchiesta, acquisendo atti, delibere e verbali.
L'opera è ambiziosa. Si prevede la demolizione e ricostruzione del plesso adibito a Magazzini generali, la creazione di un Centro polivalente per il servizio alle imprese, per l'accoglienza crocieristica e le attività turistiche e commerciali connesse. «Il progetto proposto – si legge nella relazione allegata agli elaborati grafici –, oltre a essere in perfetta sintonia e in attuazione degli strumenti urbanistici, attiverà il principio di riorganizzazione e modernizzazione del porto di Messina, dotandolo di un importantissimo servizio che di fatto costituirà la naturale cerniera tra la città, la Stazione marittima e le aree portuali. Si prevede, in una razionale soluzione architettonica, l'utilizzo delle tecnologie moderne anche per la produzione dell'energia alternativa. Si ipotizza, infatti, un sistema architettonico connettivo, attraverso una struttura a copertura dell'intera area, i cui elementi costitutivi conterranno pannelli fotovoltaici per un sviluppo di superficie pari a 8 mila metri quadri e in grado di produrre energia per un minimo di 600 mila watt». Il "Sea Terminal Center" si basa un blocco servizi composto dal "Center" – realizzato attraverso la demolizione e ricostruzione dei Magazzini generali, con 71 moduli da 40 metri quadri di spazi commerciali e servizi annessi, dislocati su quattro piani – e da un "Office", che si svilupperà su una torre di vetro a cinque livelli attrezzati per uffici con sale riunioni. La torre dovrebbe essere realizzata sulla banchina portuale e collegata con il corpo del "Center" attraverso un tunnel aereo, che rappresenterà l'elemento centrale di collegamento dal punto di vista architettonico-funzionale. Un ulteriore tunnel aereo, interamente trasparente, dovrebbe congiungere il "Sea Terminal Center" con la Stazione marittima, di cui si prevede la riconversione in Centro culturale polivalente. «Il "Sea Terminal Center" – ne sono convinti i progettisti – diventerà la vetrina della città, e metterà la città in vetrina, qualificando un'area attualmente degradata e rendendola il punto d'incontro di tutti i messinesi». Anche i servizi di accoglienza per i turisti che sbarcano dalle navi da crociera sono stati pensati «come luogo aperto all'intera cittadinanza», con aree d'attesa trasformate in piccole gallerie d'arte, con club per bambini, internet cafè, aree Vip, sale conferenze, punti enogastronomici. Sul terrazzo di copertura è previsto anche un "roof garden". Il volume urbanistico complessivo è di 10.016 metri cubi.
Per il Comune sarà presente oggi in Comitato l'assessore Melino Capone. Il sindaco dice di guardare con interesse al progetto dell'Azienda speciale (oggi interverrà l'amministratore unico Saro La Rosa), pur specificando che tutto dovrà essere fatto nel rispetto assoluto delle leggi e delle procedure a evidenza pubblica. Palazzo Zanca da tempo ha messo in vendita l'edificio dei Magazzini generali che, poi, è l'elemento portante del progetto del "Sea Palace Colapesce". «Ci sarà un bando pubblico, vedremo chi se lo aggiudicherà», aggiunge Buzzanca.

gazzetta del sud 30/07/2010
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Old July 30th, 2010, 02:42 PM   #122
Gualtiero
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Questa è l'area interessata per il nuovo terminal croceristico

[IMG]http://i27.************/2a6v0b5.jpg[/IMG]
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Old July 30th, 2010, 05:00 PM   #123
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In Comitato portuale si discute del progetto del "Sea Palace Colapesce", il nuovo Terminal crocieristico
Lucio D'Amico
La Commissione di gara ha concluso l'esame dei ribassi d'asta praticati dalle imprese e alla fine ha aggiudicato alla ditta catanese Sigenco Spa l'appalto da 80 milioni di euro per la costruzione del nuovo sistema portuale di Tremestieri con annessa piattaforma logistica. L'iter, dunque, può dirsi ultimato, anche se già è stato preannunziato un ricorso al Tar da parte di una delle imprese arrivate dietro la "Sigenco" (al secondo posto si è classificata la Coedmar di Chioggia, al terzo il Consorzio stabile infrastrutture di Vicenza, al quarto il Consorzio stabile Pelagus di Venezia). I poteri speciali consentono al sindaco Buzzanca di andare comunque avanti – come fece il prefetto di Messina nel 2000, in occasione della gara per i primi due moduli dell'approdo a sud – e di procedere alla consegna dei lavori. Una volta espletati gli ultimi adempimenti burocratici e firmato il contratto, si aprirà finalmente uno dei cantieri più importanti avviati nella nostra città negli ultimi decenni. La data d'inizio lavori dovrebbe essere fissata entro la prima decade di settembre, la conclusione è prevista nell'arco di 600 giorni, in teoria quindi (tenendo conto anche di qualche settimana di "fisiologico" ritardo) i nuovi approdi potrebbero essere pronti entro la fine dell'estate del 2012.
gazzetta del sud 30/07/2010
Io sono sempre stato contrario fin dall'inizio della costruzione di questa opera perchè si sono distrutti e si distruggeranno ulteriori centinaia di metri di spiaggia che verranno sacrificate in nome della servitù da attraversamento!
Le scelte sono comunque state fatte ed io mi auguro che, quando si ridurrà la domanda di traghettamento a seguito della realizzazione del Ponte, il secondo porto di Messina, con la sua nuova configurazione che permetterà l'accosto anche delle gandi navi RoRo e con la nuova piattaforma logistica intermodale collegata alla ferrovia e al Ponte sullo Stretto, dia un grande impulso al transito delle merci.

[IMG]http://i32.************/334uuxe.jpg[/IMG]

[IMG]http://i26.************/2ro6ib4.jpg[/IMG]
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IMPREGILO S.p.A. (Mandataria) SOCIETA’ ITALIANA PER CONDOTTE D’ACQUA S.p.A. (Mandante) SACYR S.A.U. (Mandante)
COOPERATIVA MURATORI E CEMENTISTI – C.M.C. di Ravenna soc. Coop. A.r.l. (Mandante)
ISHIKAWAJIMA – HARIMA HEAVY INDUSTRIES CO. Ltd. (Mandante) A.C.I. S.C.P.A. – CONSORZIO STABILE (Mandante)
Il Ponte su Facebook/The Bridge on Facebook: http://www.facebook.com/pages/STROM-...ref=ts[/B]
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Old July 30th, 2010, 06:04 PM   #124
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Old July 31st, 2010, 11:39 AM   #125
brick84
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Originally Posted by logan1975 View Post
Dati di traffico porto di Messina:

Anno Passeggeri % anno precedente
2007 9959657 -2,08 %
2008 9561811 -3,99 %
2009 8124014 -15,04 %



Anno Croceristi % anno precedente
2007* 293296 15,72 %
2008* 337117 14,94 %
2009 253199 -24,89 %
Anno Tonnellate - Merci % anno precedente
2007 7685177 -27,68 %
2008 8001058 4,11 %
2009 70298 -99,12 %

fonte:http://www.porto.messina.it/default.asp?porto=1

Credo che i dati del 2009 siano parziali.


Ho riflettuto attentamente su questi dati e sul presunto tonfo del traffico merci nel porto messinese, e sono arrivato alla seguente conclusione:
In pratica non sono stati conteggiati i traffici ro-ro e/o prodotti di raffinazione!

In effetti se vedete la tabella dal link http://www.porto.messina.it/statisti...p?id=3&porto=1
noterete che dal 2002 in poi le date sono contrassegnate da un'asterisco. Fino al 2005 credo siano conteggiati anche quelli derivanti dal traffico ro-ro (in pratica traghetti con camion (e quindi merci))

Quote:
Anno Tonnellate - Merci % anno precedente

1995 241935
1996 170414 -29,56 %
1997 237786 39,53 %
1998 220155 -7,41 %
1999 918198 317,07 %
2000 932897 1,60 %
2001 593560 -36,37 %
2002* 8742806 1.372,94 %
2003* 8705958 -0,42 %
2004* 9110547 4,65 %
2005* 9159853 0,54 %
2006 10626748 16,01 %
2007 7685177 -27,68 %
2008 8001058 4,11 %
2009 70298 -99,12 %
Altrimenti non so darmi altre spiegazioni per ora.

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In Comitato portuale si discute del progetto del "Sea Palace Colapesce", il nuovo Terminal crocieristico

Lucio D'Amico
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Ottimo.
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"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine.

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
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Old July 31st, 2010, 11:55 AM   #126
logan1975
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Grazie Brick! Certo è che cmq un calo generale c'è stato:

Trasporto marittimo. Negli ultimi quattro anni un milione di passeggeri in meno sullo Stretto. Il rapporto della Cisl


Il sindacato settore trasporto fa il punto sui volumi di attraversamento dello Stretto, tendenze negative su tutti i fronti. Lunedì intanto conferenza stampa indetta unitariamente dalle organizzazioni sindacali per discutere dei tanti problemi di mobilitàTante le novità, che in questo 2010 e negli anni a venire hanno interessato e dovrebbero interessare il tema della mobilità nello Stretto di Messina. Tante le proteste giunte dal mondo sindacale e da quello della società civile per l’ulteriore riduzione della flotta di Rfi Bluvia, per l’avvio di un servizio, quello di Metropolitana del Mare, non ancora ben collaudato e su cui continuano a piovere pesante critiche. Problematiche che hanno spesso creato profondi stati di agitazione in seno al personale impiegato nel settore del trasporto marittimo.Ai problemi del presente, ai aggiungono però le eredità del passato, e i dubbi del futuro, su tutti quelli legati alla realizzazione dell’attraversamento stabile dello Stretto, per alcuni la panacea di tutti i mali, per altri un inutile e mastodontica infrastruttura che rischia di ridurre Messina a semplice nodo stradale e ferroviario.Molti di questi aegomenti verranno affrontati nel corso della conferenza stampa indetta unitariamente dalle sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, OrSa, Fast e SASMaNT), per lunedì mattina. All’ordine del giorno, naturalmente, la Metromare, Fermata della terza nave ferroviaria, carenza di personale, Straordinario selvaggio e sicurezza, continuità territoriale, trasporto dei mezzi gommati, concorrenza con il privato, gestione dell’impianto, dismissione organizzata. Ad anticipare alcuni degli argomenti caldi di cui si discuterà nella saletta commissioni della Provincia, ci pensa però il rapporto, tutt’altro che rassicurante, fornito dalla Fit Cisl sul volume di passeggeri che attraversano lo Stretto e che negli ultimi quattro anni, dal 2006 al 2009, si è ridotto di circa 1 milioni 200 mila unità. Un trend negativo per tutti i comparti di traghettamento di mezzi, dalle autovetture ai mezzi pesanti. Dati allarmanti per la Cisl di Messina per il trasporto nello stretto da parte del vettore pubblico Numeri che per il segretario generale Tonino Genovese e i responsabili di settore della Federazione trasporti della Cisl Enzo Testa e Michele Barresi confermano la politica di smobilitazione messa in atto da Rfi in riva allo Stretto. quanto da tempo viene denunciatoDi seguito i numeri che riguardano nel dettaglio navi, ferrovie e mezzi veloci: Navigazione e attraversamento Le corse navi totali effettuate dal servizio pubblico sono passate da 47.000 a 36.900 in quattro anni. Dal 2006 a fine 2009 il totale delle autovetture annue trasportate tra le sponde dello stretto da RFI Bluvia passano da 327.000 a circa 203.000 con una perdita di oltre 124.000 unità; il passaggio di roulotte si dimezza da 12.000 a meno di 6.000, i pullman da oltre 4.500 annui a 860 attuali. I mezzi gommati pesanti (autocarri e autotreni) da circa 200.000 a 164.000. Oltre un milione e duecentomila i passeggeri in meno trasportati tra le due sponde . Mentre, dai dati complessivi, il traffico passeggeri e merci gommato sullo stretto è tendenzialmente aumentato, il vettore pubblico perde fette di mercato consistenti e senza andare lontano il delta negativo tra 2008 e 2009 si attesta ad una riduzione del 20% sul traffico viaggiatori il 16% del traffico gommato leggero e oltre 10mila mezzi gommati pesanti in meno. I responsabili di RFI Bluvia evitano da sempre un confronto sui volumi di trasporto gommato e passeggeri chiesto più volte dai sindacati.Ferrovie Solo dal 2008 al 2009 sono state traghettate 5445 carrozze treno in meno, che diventano 11000 in meno se si prende a riferimento l’arco temporale che va dal 2006. Segnale, questo, del taglio dirompente di offerta treno passeggeri a lunga percorrenza che Trenitalia ha operato alla Sicilia in pochi anni. Per quanto concerne il trasporto merci su ferro traghettato, sebbene in parte influenzato da un complessivo periodo di crisi del settore, le cifre sono allarmanti: da 121.000 carri traghettati nel 2006 agli odierni 69.000 con una riduzione prossima al 50%. Unica nota in controtendenza il traghettamento delle merci pericolose in leggero aumento specialmente su rotaia: 1940 ferrocisterne nel 2009, quasi un centinaio in più rispetto all'anno precedente. Una domanda a cui RFI ha inspiegabilmente risposto, nel nuovo piano produzione 2010-2011, con una riduzione delle corse nave dedicate a questa tipologia di trasporto. Mezzi velociCon la gestione RFI Bluvia sino al 2009 si è assistito alla riduzione in quattro anni di circa 330.000 viaggiatori, attestandosi nel 2009 a quota 619mila trasportati-anno. Dato quest’ultimo che spinga i sindacalisti a domandare che senso abbia avuto la decisione di lasciare ferma la terza nave soprattutto in un periodo dell’anno come quello estivo in cui si assiste ad un massiccio esodo. “La preoccupazione – afferma la Cisl – è quella che il servizio di collegamento veloce tra le sponde dello stretto gestito da Metromare, nato grazie alle lotte dei lavoratori e del sindacato, possa diventare il cavallo di Troia che porti RFI Bluvia ad abdicare definitivamente al ruolo di vettore di trasporto pubblico passeggeri sullo stretto”.

fonte:tempostretto.it
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Lasciate entrare il cane coperto di fango: si può lavare il cane e si può lavare il fango, ma quelli che non amano né il cane, né il fango, quelli no, non si possono lavare.
Jacques Prévert
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Old July 31st, 2010, 12:30 PM   #127
Gualtiero
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Urge il ponte...purtroppo il privato ha mantenuto il suo monopolio con una gestione competitiva e, bisogna ammetterlo, funzionante( a discapito della cittadinanza). RFI bluvia, probabilmente in mancanza di un contratto di servizio con la regione, ha iniziato e continuato una politica di stillicidio e di soppressioni di navi e treni. La tempistica è lenta e mal funzionante.
Come avevo detto tempo prima, secondo voci di corridoio, è probabile che Bluvia ceda la sua quota e lasci tutto in mano a Metromare per il trasporto dei passeggeri.
Per non vedere nero si parlava addirittura di sospendere il servizio ferroviario e trasbordare a piedi fino a villa san giovanni. Ci vuole un provvedimento epocale da parte del dipartimento dei trasporti della regione sicilia.Gentile deve farsi sentire!!!!

Personalmente ho visto momenti sconcertanti in passato. Quando andavo spesso a reggio calabria per lavoro, la mattina, ricordo che da franza c'era sempre la costante fila tra pullman camion e quant'altro e le attese erano indicibili, andavo alla stazione marittima con bluvia e non c'era nessuno....eravano 5 macchine a salire sulla nave...detto questo, gisutamente, come si fa a mantenere un servizio simile??!
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Old July 31st, 2010, 05:21 PM   #128
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ENNESIMA DENUNCIA DELLA CISL: "RFI SMOBILITA SILENZIOSAMENTE"

Il sindacato denuncia: "Dal 2006 al 2009 persi oltre un milione di passeggeri". I dati desunti dallo studio dei consuntivi sui volumi di traffico nello stretto. Genovese, Testa e Barresi: "Smobilitazione silenziosa che nessuno vuole vedere. Che ruolo avrà Rfi in Metromare?".



Un milione e duecento mila passeggeri perso dal 2006 al 2009, diecimila corse in meno negli ultimi quattro anni, trend negativo in tutti i comparti traghettamento di mezzi, dalle autovetture ai mezzi pesanti. Dati allarmanti per la Cisl di Messina per il trasporto nello stretto da parte del vettore pubblico RFI Bluvia.

“Numeri – affermano il segretario generale Tonino Genovese e i responsabili di settore della Federazione trasporti della Cisl Enzo Testa e Michele Barresi – che confermano quanto da tempo viene denunciato. Nello stretto di Messina è in atto una vera e propria smobilitazione da parte di Ferrovie dello Stato. Una smobilitazione silenziosa che nessuno vuole vedere”.

“I dati – proseguono i responsabili della Cisl - che risultano da uno studio a consuntivo sui volumi di traffico passeggeri e merci sia ferroviario che gommato traghettato sullo stretto, dagli anni 2006 al finire 2009 relativi al vettore di trasporto pubblico RFI Bluvia, manifestano un trend nettamente negativo dalla gestione ex Ceci a quella odierna che possiamo definire fallimentare a meno che, cosa più probabile, non si voglia leggere dietro i numeri una precisa politica di abbandono e rinuncia al servizio e a un guadagno che si ritiene opportuno lasciare ad altri vettori”.

Ecco i numeri.

Navigazione e attraversamento. Le corse navi totali effettuate dal servizio pubblico sono passate da 47.000 a 36.900 in quattro anni. Dal 2006 a fine 2009 il totale delle autovetture annue trasportate tra le sponde dello stretto da RFI Bluvia passano da 327.000 a circa 203.000 con una perdita di oltre 124.000 unità; il passaggio di roulotte si dimezza da 12.000 a meno di 6.000, i pullman da oltre 4.500 annui a 860 attuali. I mezzi gommati pesanti (autocarri e autotreni) da circa 200.000 a 164.000. Oltre un milione e duecentomila i passeggeri in meno trasportati tra le due sponde . Mentre, dai dati complessivi, il traffico passeggeri e merci gommato sullo stretto è tendenzialmente aumentato, il vettore pubblico perde fette di mercato consistenti e senza andare lontano il delta negativo tra 2008 e 2009 si attesta ad una riduzione del 20% sul traffico viaggiatori il 16% del traffico gommato leggero e oltre 10mila mezzi gommati pesanti in meno. I responsabili di RFI Bluvia evitano da sempre un confronto sui volumi di trasporto gommato e passeggeri chiesto più volte dai sindacati.

Sul ferroviario la musica non cambia. Solo dal 2008 al 2009 sono state traghettate 5445 carrozze treno in meno, che diventano 11000 in meno se si prende a riferimento l’arco temporale che va dal 2006. Segnale, questo, del taglio dirompente di offerta treno passeggeri a lunga percorrenza che Trenitalia ha operato alla Sicilia in pochi anni. Per quanto concerne il trasporto merci su ferro traghettato, sebbene in parte influenzato da un complessivo periodo di crisi del settore, le cifre sono allarmanti: da 121.000 carri traghettati nel 2006 agli odierni 69.000 con una riduzione prossima al 50%. Unica nota in controtendenza il traghettamento delle merci pericolose in leggero aumento specialmente su rotaia: 1940 ferrocisterne nel 2009, quasi un centinaio in più rispetto all'anno precedente. Una domanda a cui RFI ha inspiegabilmente risposto, nel nuovo piano produzione 2010-2011, con una riduzione delle corse nave dedicate a questa tipologia di trasporto.

Mezzi veloci. Non certo migliore è la situazione del trasporto sui mezzi veloci in cui la gestione RFI Bluvia sino al 2009 ha visto la riduzione in quattro anni di circa 330.000 viaggiatori, attestandosi nel 2009 a quota 619mila trasportati-anno.

“In tale contesto – si chiedono Genovese, Testa e Barresi - quale è il senso commerciale della scelta di lasciare ferma la terza nave ferroviaria soprattutto in un periodo dell'anno, come quello estivo, di forte esodo? Quale armatore si affiderebbe, per un servizio potenzialmente lucroso, a un naviglio di un'età media di oltre 30 anni i cui ultimi acquisti sono due barconi chiamati Razzoli e Budelli? Perché ci si ostina ad annunciare un potenziamento della flotta procrastinandone poi nel tempo i fatti? A fronte di una evidente politica commerciale finalizzata alla dismissione del settore navigazione il Gruppo FS, che come ha più volte ha dichiarato il proprio amministratore delegato Mauro Moretti ‘non ha una specifica vocazione armatoriale’, con quale finalità entra nel consorzio Metromare?”

Il vettore pubblico, ricorda la Cisl, partecipa in quota minoritaria (40%) rispetto a Ustica Lines e con una previsione in bilancio di un passivo di 20.000 euro mensili. Visto l'interesse manifestato da altri vettori privati - Snav, Ustica e adesso Taranto Navigazione - viene da chiedersi perché, RFI Bluvia non abbia ritenuto opportuno e vantaggioso gestire da sola in toto il servizio investendo in esso anche con l'acquisto di nuovo naviglio come pare stia per fare il socio Ustica Lines.

“La preoccupazione – lancia l’allarme la Cisl – è quella che il servizio di collegamento veloce tra le sponde dello stretto gestito da Metromare, nato grazie alle lotte dei lavoratori e del sindacato, possa diventare il cavallo di Troia che porti RFI Bluvia ad abdicare definitivamente al ruolo di vettore di trasporto pubblico passeggeri sullo stretto”.

www.normanno.it 31/07/2010
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Magazzini generali, dubbi sulla variante

L'ingegnere capo del Genio Civile, Gaetano Sciacca: «È legato al porto, come può diventare residenziale?»






Alessandro Tumino
Gli storici Magazzini generali di via Luigi Rizzo, già al centro assieme ad altri due immobili comunali destinati alla vendita, di un infuocato dibattito a Palazzo Zanca, diventano un "caso", forse ancora più delicato, anche all'interno del Comitato portuale. Ieri, come già annunciato, all'ordine del giorno dell'organo collegiale dell'Authority, c'era la presentazione da parte della Camera di Commercio, e in particolare dell'amministratore unico della sua Azienda speciale Magazzini generali, Saro La Rosa, dello studio di fattibilità del Sea Palace Colapesce". Si tratta del nuovo, imponente Terminal croceristico che viene proposto al Comune, titolare dei Magazzini, all'Authority e all'intero Comitato in considerazione sia delle strutture interessate (le attigue banchine) che dell'obiettivo della valorizzazione, ritenuto vitale per la città, del crocerismo.
Sul piano del merito, la prima discussione istituzionale e politica di questa proposta – coordinata ieri dal presidente dell'Autorità portuale, il prof. Dario Lo Bosco – ha avuto carattere interlocutorio. Non poteva andare diversamente. Com'è noto, infatti, l'Amministrazione Buzzanca ha incluso i Magazzini generali tra gli immobili della delibera 29/C del 30 maggio 2009 per i quali ha accelerato la procedura di variante urbanistica – nel caso specifico da servizi ad area edificabile – al fine di aumentarne il valore, e realizzare così il massimo, per le casse comunali, dalla successiva vendita all'asta. Il relativo bando sarebbe oggi in corso di preparazione.
In conseguenza di quest'iter nero su bianco, la proposta di Camera di Commercio e Azienda Magazzini generali, non presentava ieri il requisito di una stretta attualità. Evidente a tutti che il confronto su questo progetto – definito come una "proposta aperta" a qualunque integrazione– potrà svilupparsi su basi di fondatezza solo quando l'asta sarà espletata e soprattutto se, partecipando ad essa, la Camera di Commercio riuscirà ad aggiudicarsi i Magazzini. A meno che Palazzo Zanca non rinunci proprio all'ultimo momento ad avviare la vendita con pubblico incanto. Va comunque detto che lo studio di fattibilità, gli obiettivi e il business plan illustrati ieri da La Rosa (con la possibilità che la Camera assuma un mutuo trentennale) hanno suscitato l'attenzione di tutti. Troppo importante, ed obbligata, appare la via che deve condurre il sistema portuale e l'organizzazione socio-economica della città (commercio e artigianato in testa) a trovare un punto d'incontro che oggi non esiste, anche in termini di ridisegno urbanistico. Il prof. Lo Bosco, il segretario generale dell'Authority, Giuseppe Del Grande, l'assessore comunale alla Mobilità, Melino Capone, hanno convenuto sull'indubbio interesse pubblico – piaccia o meno – di una simile proposta.
Ma, come detto, è venuto fuori il caso. Il rappresentante della Regione all'interno del Comitato, ovvero l'ingegnere capo del Genio Civile, Gaetano Sciacca, concordando anche lui sul possibile valore pubblico dell'edificio, per la sua collocazione sulla cortina, evidentemente connessa allo sviluppo delle attività portuali, ha espresso perplessità e posto interrogativi sulla percorribilità e il significato di una procedura di variante urbanistica che, a suo giudizio, «dovrebbe comunque approdare al Cru». «Quest'argomento va senz'altro approfondito – ha osservato Sciacca – perché non credo molto logico che un immobile con queste caratteristiche possa diventare "residenziale" attraverso una variante per motivi di pubblica utilità. Ci sono altre strade praticabili, magari in tempi meno rapidi, per soddisfare la comprensibile esigenza di fare cassa».
Il caso è servito, ma c'era già... Fin da quando a Palazzo Zanca è stata sollevata la questione della sentenza della Corte Costituzionale (30 dicembre 2009) che ha dichiarato l'illegittimità della procedura accelerata di variante per gli immobili inseriti nei piani di dismissione. Il collegio di difesa del Comune aveva sostenuto che la pronuncia dell'alta corte non avrebbe intaccato, retroattivamente, gli effetti già prodotti dalla delibera 29/C. Ora i dubbi dell'ingegnere capo a tutela dell'uso pubblico e sullo sfondo gli interrogativi (calzanti) sulla dovuta valorizzazione, in un modo o nell'altro del crocerismo.

gazzetta del sud 31/07/2010


e per il nuovo porto di tremestieri ho letto che i lavori slitteranno a novembre e non più settembre - iniziamo
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Old July 31st, 2010, 05:45 PM   #130
Alicata Dilecta
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slittare, slitteremo,l'avete portato voi gli sciii??? sembriamo a piano battaglia o a piano provenzano in un bel week and sulla neve...che squallore
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Old August 2nd, 2010, 11:35 AM   #131
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NAVIGAZIONE NELLO STRETTO, INDIETRO TUTTA...

Stamattina, lunedì 2 agosto alle 10, nella Sala Commissioni della Provincia di Messina si farà il punto sulla disastrosa condizione in cui versa il servizio di navigazione nello Stretto di Messina.

Saranno i punti focali della conferenza che spazierà sul trasporto ferroviario siciliano, trasporto merci e trasporto pubblico locale:

• Metropolitana del mare
• Fermata della terza nave ferroviaria
• Carenza di personale
• Straordinario selvaggio e sicurezza
• Continuità territoriale
• Trasporto dei mezzi gommati
• Concorrenza con il privato
• Gestione dell’impianto
• Dismissione organizzata

normanno 02/08/2010
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Old August 3rd, 2010, 11:06 AM   #132
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TRASPORTI NELLO STRETTO: I SINDACATI ALZANO LA VOCE

Conferenza stampa dei sindacati dei trasporti che hanno denunciato la grave situazione dello stretto. Appello di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, OrSa, Fast e SASMaNT contro la smobilitazione di Fs


Si è svolta questa mattina, nella Sala Commissioni della Provincia Regionale di Messina, la conferenza stampa dei sindacati dei trasporti. Punti focali dell’incontro: trasporto ferroviario siciliano, trasporto merci e trasporto pubblico locale.

“Al punto in cui siamo giunti è inutile continuare a girare intorno al problema e illudersi che prima o poi arriverà un super sindacato a sistemare le cose, il lieto fine è previsto solo nelle favole, la verità è tanto semplice quanto drammatica”, hanno dichiarato i vertici dell’Or.S.A. (Organizzazione Sindacati Autonomi di base).

L’appello dei sindacati è rivolto non solo alla classe dirigente, ma soprattutto ai cittadini, affinchè il loro coinvolgimento sia proficuo nell’organizzazione di una grande protesta. La conferenza, indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, OrSa, Fast e SASMaNT, è stata l’ennesima occasione per sensibilizzare la cittadinanza contro la smobilitazione del Gruppo FS. Le polemiche scottanti riguardano i collegamenti tra le due città dello stretto: “Mentre al Nord si investono miliardi di denaro pubblico per l’alta velocità, in Sicilia si viaggia all’avventura, in compagnia di zecche! E per attraversare lo stretto bisogna arrendersi al diktat dei costi imposti dal monopolio privato.”

Dietro le quinte si opera per smantellare la gloriosa storia dei traghetti dello Stretto. “RFI sta organizzando uno smantellamento precoce del diritto alla continuità territoriale, prima dell’attraversamento stabile, se mai la struttura dovesse essere realizzata, resterebbe da gestire almeno un ventennio in cui i traghetti rappresentano l’unica opzione per collegare le due sponde, pertanto, anche il più accanito dei pontisti non può che condannare l’irresponsabile gestione di RFI e del governo nazionale votata allo sbaraccamento del diritto alla mobilità di siciliani e calabresi.”

Sembra quindi tramontare l’era del traghettamento di Stato. E’ stata firmata, infatti, una Convenzione dai Ministri Tremonti e Lunardi con la Società Stretto di Messina, per realizzare l’attraversamento stabile. Sarà alla società Stretto di Messina che verranno destinate le risorse pubbliche, che per adesso sono investite dal gruppo RFI nel traghettamento. L’aumento di capitale, decretato dal Governo per la Stretto di Messina, è stato versato dal Ministero del Tesoro per il 70%, dall’ANAS per il 15% e il restante 15% è a carico delle ferrovie. Secondo questa Convenzione, a partire dal primo anno di esercizio, alla società Stretto di Messina spettano 38 milioni di Euro l'anno da parte del Ministero delle Infrastrutture.

Non è un caso che questi contributi corrispondono a quelli che vengono attualmente concessi a RFI per le attività di traghettamento ferroviario. E’ previsto inoltre un canone annuo da parte di RFI, di 100,6 milioni di Euro per il primo anno (2012), che aumenterà nel tempo, fino ad arrivare a 142 milioni di Euro nel 2041. Polemiche anche contro Metromare: “Non ci risulta un incremento di lavoro, solo disservizi e tariffe elevate”.

Claudia Fazio

normanno 02/08/2010
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Old August 3rd, 2010, 11:08 AM   #133
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Il servizio passa alla società stretto di messina e i treni come traghetteranno??
Qui la situazione è davvero molto seria, come giustamente detto, mica il ponte lo stanno costruendo dall'oggi al domani!
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Old August 3rd, 2010, 11:21 AM   #134
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Traghetti Fs, si sbaracca nel 2012

Convenzione con la "Stretto" e fondi dirottati. E il Ponte non è alle viste






Francesco Celi
È l'ultimo appello, dicono. Ma non ci scommeteremmo. Certo, s'è messa male sullo Stretto. Malissimo a sentire Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Orsa e Sasmant, i cui vertici hanno tenuto ieri una conferenza stampa alla Provincia: «L'impianto di Civitavecchia è già stato sbaraccato e nel 2012 toccherà a Messina». E disvelano, i sindacati, il piano di Rfi, «che porterà alla dismissione del traghettamento ferroviario molto prima dell'improbabile ponte». Perché la convenzione – si sostiene – firmata dai ministri Tremonti e Lunardi con la società Stretto di Messina per la realizzazione dell'attraversamento stabile, fra le righe, contiene la chiusura del servizio di traghettamento di Stato».
Quale il percorso? «Nella convenzione viene confermato che saranno risorse pubbliche a rendere possibile la realizzazione dell'opera e che il rischio di gestione dei capitali privati verrà garantito da un oneroso canone pagato dalle Ferrovie. Insintesi – sottolineano i sindacati – la società Stretto sarà la destinataria delle risorse pubbliche attualmente investite da Rfi per il servizio di traghettamento, l'aumento di capitale deliberato dal Governo per la "Stretto" è stato versato dal ministero del Tesoro per il 70%, dall'Anas per il 15% e il restante 15% è a carico delle Ferrovie».
Cosa nel dettaglio prevede la convenzione? «Che a partire dal primo anno di esercizio alla società Stretto spettino 38 milioni di euro l'anno da parte del ministero delle Infrastrutture che, guarda caso», fanno notare le sigle confederali e autonome, «corrispondono ai contributi che attualmente vengono trasferiti dalla Stato a Rfi per il traghettamento ferroviario. Quindi, un canone annuo da parte di Rfi. Il canone per il primo anno, 2012, è di 100,6 milioni, nel 2013 passa a 112,7 per crescere nel tempo fino a 142 milioni nel 2041. Rispetto ad oggi, dove le Ferrovie ricevono dal ministero delle Infrastrutture finanziamenti per gestire i traghetti tra Villa e Messina quantificati in circa 38 milioni l'anno, dal 2012 dovranno invece pagare un canone».
Questa dunque la strategia per così dire romana. Ed allora perché Rfi parla di promozioni, turno particolare e terza nave? «Sono solo promesse», affermano i sindacati in conferenza stampa, «per tenere in vita, stiracchiandolo, l'impianto fino al 2012, lasciare l'illusione di una serena normalità mentre dietro le quinte si opera per smantellare i traghetti nello Stretto. A prescindere da ogni posizione nei confronti del ponte sullo Stretto», si argomenta in conclusione, «Rfi sta organizzando uno smantellamento precoce del diritto alla continuità territoriale». Perché comunque «anche se l'attraversamento stabile dovesse davvero essere realizzato, resterebbero da gestire almeno vent'anni in cui i traghetti rappresenterebbero l'unica opzione per unire le due sponde». E così, si sottolinea amaramente, «mentre al Nord si investono miliardi di denaro pubblico per l'alta velocità, in Sicilia si viaggia all'avventura in compagnia delle zecche e per attraversare lo Stretto bisogna arrendersi ai diktat dei costi imposti dal monopolio privato».
I sindacati affermano che a questo punto non possono non intervenire con forza gli enti locali, Comune, Provincia, Regione, per aprire una vertenza risolutiva con le Ferrovie.
In conclusione, un riferimento delle sei organizzazioni sindacali al servizio di metropolitana del mare, avviato tra polemiche e mugugni a fine giugno. Primo, «non risulta» a confederali e autonomi «un incremento occupazionale», quanto al resto «i disservizi sono fin troppo evidenti e le tariffe troppo alte». Anche in questo caso si chiede il coinvolgimento delle istituzioni locali innanzitutto.

gazzetta del sud 03/08/2010
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Old August 4th, 2010, 10:43 AM   #135
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Stop al transito dei tir nelle ore di punta. La richiesta del Comitato “La Nostra città” questa mattina presente a Largo La Rosa

All’iniziativa promossa dal movimento di Visicaro, hanno aderito anche il Partito Radicale, il Wwf e il circolo del Pd “Pippo Spadaro” di Contesse

Un momento di riflessione e silenzio nel caotico frastuono stradale per ricordare quanti hanno perso la vita a causa del passaggio dei mezzi pesanti in pieno centro città. Questo lo spirito dell’iniziativa organizzata questa mattina dal comitato “La Nostra città”, presieduto da Saro Visicaro, nel luogo simbolo di una nuova tragedia, largo La Rosa (Minissale), dove un bambino di 10 anni è stato travolto da un tir. Il piccolo coinvolto nell’incidente si trova ancora ricoverato all’ospedale, i traumi più seri riguardano uno dei due arti superiori, schiacciato dalla ruota del mezzo pesante.

Una vita a rischio, ancora una, non spezzata solo per un soffio: una disgrazia che ha però nuovamente scatenato una dura polemica sul problema dell’attraversamento dei tir in città che dopo essere sbarcati, alla rada San Francesco o al Molo Norimberga, attraversano le arterie principali di Messina per immettersi nello svincolo autostradale del

viale Europa, o in altri casi, pur esistendo una ben precisa ordinanza di divieto, dalla rampa del Boccetta. All’appuntamento di questa mattina prendono parte anche il partito radicale, il Wwf e il circolo del Pd “Pippo Spadaro” di Contesse, il cui coordinatore, Ivan Tornesi, tiene a specificare come il problema del passaggio dei mezzi pesanti interessa buona parte della zona sud fino al km 4700 della Strada Statale 114, “dove da anni manca un’adeguata pianificazione della viabilità generale”.

Una situazione che spinge gli stessi componenti del circolo ad avanzare richiesta di interventi più efficaci sulla strada in questione, in particolare nei tratti di maggiore criticità, individuati al km 3400 del rione Minissale, luogo appunto dell’ultimo gravissimo incidente. “Negli ultimi anni – aggiunge Tornesi - nel territorio della II Circoscrizione, accanto all' enorme espansione commerciale ed edilizia, non si è assistito ad un rafforzamento degli interventi di monitoraggio della viabilità e di prevenzione di fenomeni come quello delle soste selvagge degli automobilisti”.

Nel corso della campagna di sensibilizzazione di questa mattina, contraddistinta dal motto “Per non rimanere schiacciati”, il Comitato di Visacaro, ricorda altri gravi incidenti avvenuti nel 2001 e che hanno visto coinvolti, purtroppo senza via d’uscita, Giovanni Cannata 78 anni e Concetta Beccore, 85 anni, anch’essa travolta da un mezzo pesante.
“Per cambiare la situazione – afferma Visicaro – i cittadini devono avere il coraggio di chiedere, con insistenza e forza, tolleranza zero al passaggio dei camion, cercando di ottenere lo stop del transito nelle ore di punta e la messa in sicurezza di tutta la Statale 114”.

tempostretto 03/08/2010
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Old August 4th, 2010, 04:49 PM   #136
brick84
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Dati traffico merci porti di Messina e Milazzo - anno 2006

(purtroppo non ce n'é di più recenti) *prima che fossero unite - come per Palermo e Termini I. - sotto un'unica Autorità portuale.

Riporto anche i dati relativi al traffico pax.

Le tabelle mostrano chiaramente come, nei suddetti porti (ed anche nel resto dell'isola) il traffico merci dipenda quasi esclusivamente dal PETROLIO (o simili):

fonte: Regione Sicilia - Dip. Trasporti e Comunicazioni Anno 2006

traffico pax:

[IMG]http://i35.************/2dka6b8.jpg[/IMG]

traffico merci (2006)

[IMG]http://i34.************/ru9po1.jpg[/IMG]

totale traffico prodotti petroliferi

[IMG]http://i36.************/25ewv0g.jpg[/IMG]
__________________
"Quello che facciamo per noi stessi,muore con noi quello che facciamo per gli altri e per il mondo rimane, ed e’ immortale" - Albert Pine.

Ponte sullo Stretto di Messina - Prima parte
Ponte sullo Stretto di Messina - Seconda parte
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Old August 5th, 2010, 11:59 AM   #137
Gualtiero
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Questa è la famosa legge n. 191 del 15 marzo 1951 dove veniva istituito il "punto franco" di Messina

http://www.italgiure.giustizia.it/ni...xs_155039.html

Successivamente fu istituito l'ente autonomo porto tramite un decreto presidenziale dell'allora presidente della regione sicilia Restivo - http://www.ipsema.gov.it/Normativa/C...9.pdf/download
Affinchè il "punto franco" di messina, che esiste sulla carta, possa divenire operativo occorre un semplice decreto ministeriale del ministro delle finanze (art. 2 della citata legge).
Cosa è successo, o meglio cosa non è successo, nell'arco di questi circa 60 anni??
Oggi purtroppo forse quasi tutta la cittadinanza di messina non sa cosa sia un "punto franco" e non è assolutamente a conoscenza della legge e del decreto del presidente della regione Restivo.
Purtroppo i vari presidente dell'ente autonomo che si sono succeduti in questi 60 anni non hanno mai cercato di rendere noto ai messinesi le grandi potenzialità di lavoro ed ecomiche che sarebbero piovute sulla città di messina. (porto ad esempio i benefici economici del punto franco di trieste - http://pertrieste.splinder.com/archive/2007-03 ).
Immaginiamo il punto franco di trieste se si trovasse al centro del mediterraneo come la nostra città.
Quello che è sorto nell'area delimata per il "punto franco" è questo http://www.senato.it/japp/bgt/showdo...g=14&id=154456
e non so se all'epoca le amministrazioni fossero a conoscenza di questa realtà. No comment.
Per lo smantellamento di ciò che resta della SMEB c'è un noto contenzioso tra l'autorità portuale e l'ente porto su quale dei due sia il soggetto che dovrebbe gestire la zona falcata.
Ma ritornando al famoso decreto presidenziale in realtà è l'ente automono e non come invece afferma l'atto del senato che parla di autorità portuale.
Sta di fatto che secondo il PIAU Messina 2020 la situazione dovrebbe risolversi nel migliore dei modi ma c'è sempre una sorta di demagogia e omertà politica perchè anche il PIAU omette l'esistenza e la problematica del "punto franco" di messina dove l'unica soluzione, in realtà, sarebbe quella di trasferirlo nell'area di Giammoro come già in passato se ne è parlato abbondantemente (con tutte le problematiche di natura giuridica che ne conseguirebbero).

Last edited by Gualtiero; August 5th, 2010 at 12:06 PM.
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Old August 5th, 2010, 01:47 PM   #138
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Presto pubblicherò un reportage fotografico sullo stato in cui versa ad oggi la nostra zona falcata affinchè ci si possa veramente rendere conto e non dimenticare mai.
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Old August 6th, 2010, 12:19 AM   #139
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verificando la svolta del collegamento marittimo messinese, urge trovare un vettore privato anche per il trasbordo ferroviario, vi e' la necessita di reperire un professionista come ing. arena ( ideatore di arenaways ), oppure la catanese gmc, che fornisca un collegamento passeggeri stabile almeno fino a roma quotidianamente, e con le maggiori citta' del nord nei week-end. Si potrebbero usare intercity a due piani come lo svizzero ic2000 per ridurre il numero di carozze a parita' di passeggeri. Viaggio regolarmente da firenze e ad ogni cambio semestrale di orario di trenitalia tremo vedendo la moria di convogli che sparisce annualmente. Ormai siamo al lumicino, abbiamo solo espressi ed intercity per roma e i treni notte per il nord, cosa verra' tolto a dicembre????
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Old August 6th, 2010, 12:48 AM   #140
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un piano per rilanciare messina ed il settore turistico/croceristico e' chiaro da tempo a molti dei componenti della stanza dei bottoni, e ogni tanto qualcosa trapela. La priorita' e' togliere il vettore privato dal viale della liberta' con tutto il serpentone, creare in quell'area almeno quattro invasature per navi da crociera che tramite la stazione marittima crocieristica realizzata al gazometro ( con almeno due piani di parcheggi interrati ), si affacci direttamente in quella che dovrebbe essere il vecchio quartiere fieristico ( trasferita nell'area ex-sanderson tramite la realizzazione della svincolo autostradale di zafferia e la relativa copertura del torrente sino al mare realizzando cosi il collegamento ideale anche per la futura auchan ), trasformandola in una grande vetrina commerciale in cui il turista possa trovare ogni genere di prodotto sia della nostra provincia sia provenienti da sicilia e calabria, oltre a quell'assistenza che possa permetterli di ritornare in futuro anche con altri mezzi ( aereo,stradale,ferroviareo ), ed in piu' possa salire sia sui pullman per l'escursioni in provincia sia sui citytour. Al posto del sea palace colapesce si potrebbe realizzare la nuova zona commerciale multipiano in centro, visto la carenza cittadina di centri commerciali, come potrebbe essere sfruttata l'area della stazione centrale di messina realizzando una struttura sovrastante i binari in cui realizzare parcheggi e nuove superfici per la grande distribuzione ( visto che in centro il commercio al dettaglio medio-piccolo e' pressoche' sparito ). indubbiamente di realizzare strutture come queste a messina non se ne parla e i nostri paesani continueranno a prender il treno dalla stazione di messina centrale ( scusate prossimamente da villa san giovanni spendendo solo 50 euro per un attraversamento pedonale ).
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