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Old February 23rd, 2005, 09:06 PM   #61
Sonic from Padova
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CONTROCORRENTE Jesolo decide oggi dopo una consultazione con l’Arpav
San Donà sceglie di lavare le strade «Solo così si riduce davvero lo smog»

San Donà

La giunta del sindaco Francesca Zaccariotto lo aveva deciso già nei giorni scorsi: dopo la chiusura totale di domenica 20 febbraio, non sarabbero state attuate le iniziative legate alle targhe alterne delle automobili. «A parte il fatto che non siamo stati gli unici a deciderlo - ha detto il primo cittadino - abbiamo fatto questa scelta in quanto riteniamo non abbia nessuna efficacia, creando invece grandi problemi alla viabilità, senza dare delle soluzioni». Quello che San Donà ha voluto assumere, tra l'altro come primo comune nel Sandonatese (probabilmente anche nel Veneto Orientale), è quello del lavaggio delle strade. «E' scientificamente provato: il lavaggio delle strade riduce l'inquinamento da polveri sottili fino al 10, 12 per cento; polveri che poi finiscono nelle fognature. E così abbiamo già preso tutte le attrezzature necessarie e abbiamo già iniziato con questa procedura, che viene effettuata, naturalmente, nelle prime ore del mattino. Spero che anche altri comuni possano seguire questo esempio». Un'azione che il sindaco considera forse più importante ancora della chiusura totale del centro cittadino, che è difficile possa essere ripetuta ancora. «Era un atteggiamento di solidarietà, come ha fatto tutto il territorio; d'altra parte non ci sottraiamo certo a quelle iniziative che servono per dare un segnale; però da qua a dire che la chiusura è la soluzione per la lotta al Pm 10, questo no, sono altri gli sforzi necessari».

A Jesolo, invece, la decisione sarà presa solo oggi, dopo una consultazione con l'Arpav. Nella delibera della scorsa settimana, infatti, era già stata inserita (in una sorta di "pacchetto tutto compreso") anche la decisione delle targhe alterne; strano, considerato anche il pensiero espresso più volte dal sindaco Francesco Calzavara («Jesolo merita di essere declassata, perchè la sua aria non è inquinata in modo tale da essere messa nella fascia A»). E così ieri è stato deciso di prendere un giorno di tempo: in pratica, considerando i benefici ottenuti dall'arrivo della neve e della pioggia (che hanno fatto un po' di piazza pulita di polveri sottili), se i dati dell'Arpav confermeranno una riduzione del Pm 10 nell'aria, allora non saranno messe in atto le targhe alterne; in caso contrario sarà attuata la delibera già approvata.
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Old February 23rd, 2005, 09:07 PM   #62
Sonic from Padova
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I lavori sarebbero dovuti ripartire ...

I lavori sarebbero dovuti ripartire nei primi giorni di gennaio. Invece, da quando sono stati interrotti, non sono più ripresi. Ora si parla di riprendere i lavori all'aeroporto "Nicelli" di San Nicolò, a fine mese. E così, però, si finisce per perdere tempo prezioso. A forza di aggiornare le scadenze, infatti, sono passati altri due mesi.

Nonostante l'aerostazione sia davvero ad un passo dall'essere terminata, le strutture portanti siano state ultimate, le modifiche al progetto, richieste dalla Sopraintendenza, siano state licenziate con parere favorevole. Il cantiere, che dovrà dar vita al nuovo scalo del Lido, non si è ancora ripopolato di operai e maestranze. Un po' come se un maratoneta si bloccasse per un improvviso sortilegio, proprio quando il traguardo sembra ormai in vista, la parte più difficile ormai superata. Come mai questo nuovo slittamento? Semplice: il Comune (che della Nicelli spa, società di gestione dell'aeroporto, è tra i soci di riferimento più importanti) ha parlato chiaro a tutti i componenti dell'assetto azionario.

"Confermiamo l'ulteriore contributo di un milione di euro, stanziati dai fondi di Legge speciale, per affrontare i lavori di ristrutturazione - hanno fatto sapere, in sintesi, da Ca' Farsetti - a patto che anche tutti gli altri soggetti mantengano gli accordi presi e venga così rispettato il progetto di partenza. Compresa, quindi, anche la pista in cemento". Un modo anche per richiamare il ministro alle Infrastrutture Lunardi alle proprie responsabilità e a rispettare il protocollo d'intesa sottoscritto di pugno dallo stesso ministro. "Il consiglio comunale - ha spiegato Gianpaolo Sprocati, assessore alla Legge speciale - ha approvato questo finanziamento su un progetto complessivo, non abbiamo dato un milione di euro a fondo perduto. E non diamo certo un milione di euro perchè venga fatta l'aerostazione, il ristorante e poi magari non ci sia nè la pista nè gli aerei. E questo aspetto verrà ben chiarito nella delibera che il direttore Massaro sta già preparando. Quando ci saranno i fondi in cassa di tutti i soci ci saranno anche i nostri. Ma l'impegno economico è stato deliberato dal consiglio comunale per un progetto nella sua completezza, non per una sola parte".

Per realizzare la pista, però, sono necessari gli altri 1,5 milioni di euro promessi dallo Stato, che sono stati prima deliberati, poi confermati, ma di cui, fino a pochi giorni fa, per il "congelamento" dei finanziamenti, visto la situazione economica del paese, non sono ancora disponibili. Altrimenti i soldi non entrerebbero in cassa.

Della vicenda si è fatto carico anche il capogruppo della Margherita Piero Rosa Salva: «Come amministrazione occorre vigilare. Continuiamo a considerare l'aeroporto del Lido come un fattore centrale per il rilancio socio-economico dell'isola".
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Old February 28th, 2005, 09:35 PM   #63
Sonic from Padova
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OGGI VIA AI LAVORI
Spogliatoi e illuminazione al centro sportivo Gazzera

Comincerà oggi l'intervento per la realizzazione dei nuovi spogliatoi e l'illuminazione artificiale della piastra polivalente al Centro sportivo di Via Montessori in località GazzeraChirignago. Il primo stralcio funzionale consisterà nella realizzazione di diverse opere: un fabbricato spogliatoi e servizi, che troveranno collocazione in piccoli edifici adeguatamente mascherati dal verde; la sostituzione della recinzione con una nuova, molto leggera, al fine di evitare impatti eccessivi; il mantenimento del collegamento ciclopedonale tra Via Montessori e Via del Bosso; la realizzazione dell'impianto di illuminazione artificiale mediante l'installazione di quattro pali in acciaio alti circa 12 metri, con proiettori atti a garantire sufficiente illuminazione per le attività sportive serali; infine sarà sistemato l'esterno e realizzate le opere di completamento.

L'importo di aggiudicazione dei lavori è di 259.432,56 euro, la ditta aggiudicataria è Conte Francesco di Venezia; progettista e direttore lavori l'arch. Aldo Menegazzi del Servizio Edilizia Sportiva.

L'Amministrazione comunale ha inoltre previsto la progettazione di un secondo stralcio funzionale e il necessario finanziamento, che sarà stanziato nel prossimo bilancio. E' questo un altro intervento, dopo quelli del Parco Jacopone da Todi ad Asseggiano e del Centro sportivo di Via Calabria, che interessa l'impiantistica sportiva del Quartiere di Chirignago-Gazzera, la cui capacità di aggregare gli appassionati dello sport è notevolmente accresciuta in questi anni.
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Old February 28th, 2005, 09:36 PM   #64
Sonic from Padova
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SCORZÈ È stata presentata venerdì in Consiglio
Minore volumetria: si discute la variante

Scorzè

Questa sera, lunedì 28 alle 19,30 verrà discussa e votata l'adozione della variante parziale del Piano regolatore generale presentata venerdì sera in consiglio comunale. Variante che è stata illustrata tramite un display dal tecnico Alessandro Calzavara con studio a Martellago, lo stesso professionista che aveva elaborato la variante nella scorsa amministrazione per il centro sinistra e poi non approvata. Ma l'attuale amministrazione di centrodestra ha ridotto la volumetria edificabile passando da 718mila metri cubi a 160mila metri cubi. Già l'8 novembre 2004 l'assessore all'Urbanistica Angelo Carraro motivava la delibera di revoca del Prg del centrosinistra in base la nuova legge regionale n.11/2004 che offrirebbe nuove opportunità di pianificazione del territorio attraverso il nuovo Piano di assetto territoriale (Pat). Inoltre poneva in evidenza il sovradimensionamento della variante del centrosinistra, costruzioni per circa 718 mila metri cubi in un comune di 18mila abitanti con una crescita di popolazione esponenziale. Un aumento di popolazione in dieci anni che avrebbe messo alle corde ancor di più la viabilità comunale e la gestione servizi pubblici. Troppo secondo il centro destra per lo sviluppo edilizio e demografico del comune di Scorzè. Tre volte di più del comune di Mirano, il più elevato nella provincia di Venezia e a Scorzè dove si riscontrerebbero già molti appartamenti vuoti. Con la variante presentata venerdì, come ha sottolineato l'assessore dopo l'illustrazione delle schede norma da parte del tecnico relative al capoluogo e alle frazioni, si interverrebbe invece nel recupero di fabbricati degradati e obsoleti per una riqualificazione ambientale nelle frazioni e nel capoluogo. "Verranno recuperati 60mila metri cubi con interventi sull'esistente e le nuove edificazioni saranno limitate nelle sole zone di completamento per una volumetria complessiva di circa 100mila metri cubi".
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Old March 2nd, 2005, 03:49 PM   #65
therock
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3/2005
Venezia: verrà recuperato il giardino delle sculture di Carlo Scarpa

Venezia - La Giunta comunale di Venezia ha recentemente approvato, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Marco Corsini, il progetto definitivo per il restauro del "giardino delle sculture" di Carlo Scarpa ai Giardini della Biennale. L'intervento è stato predisposto dall'architetto Luciano Gemin, nell'ambito del più generale progetto di recupero dell'opera di Carlo Scarpa ai Giardini, per un importo di 231.539,20 euro.
Realizzato nel 1950-52 come allestimento temporaneo per esporre sculture all'aperto, il "giardino delle sculture" sarà riproposto come uno spazio autonomo, restituito nella sua immagine originaria, riconfigurando il legame tra l'Ala Nord dei Giardini e il palazzo centrale, così come voluto da Scarpa. Il progetto mira ad arrestare i fenomeni di degrado con interventi tesi alla massima conservazione, ma già prevedendo per questa successivi costanti interventi di ordinaria manutenzione.
Sul piano strutturale, sarà ripristinata la continuità del muro di cinta, oggi interrotta da una via di fuga aperta sulla calle (che sarà tamponata e sostituita con l'apertura di un varco in un vicino locale adibito a magazzino) e da otto fori quadrati e un varco su un altro lato (che saranno tutti tamponati); sulla base di fotografie d'epoca, sarà riportata all'originale la pavimentazione in lastre di calcestruzzo; il restauro prevede anche la sistemazione delle vasche d'acqua e la dotazione di un piccolo impianto di illuminazione, e il ripristino del corredo vegetale con una appropriata distribuzione di tappezzanti, rampicanti, cespugli, vite americana, oleandri, begonie, pitosforo, impatiens, nonché ninfee e papiri per le vasche.
__________________
TORINO 2006
XX Winter Olympic Games
10 - 26 February 2006
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Old March 2nd, 2005, 06:19 PM   #66
Sonic from Padova
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Il futuro è negli yacht e nei motori "puliti"
Le novità di un settore in forte espansione dal 5 al 13 marzo alla Marittima, tra incontri, esibizioni e dimostrazioni

Venezia

Torna nella capitale del mare l'appuntamento con il Salone nautico internazionale, che intende sviluppare relazioni anche con Slovenia, Croazia, Russia e con l'estremo oriente, soprattutto la Cina. Il salone, alla quarta edizione, quest'anno si presenta rinnovato, per soddisfare le esigenze degli appassionati del mare, degli operatori di settore e del grande pubblico, grazie alle diverse attività che si svolgeranno da sabato 5 a domenica 13 marzo, negli spazi della Stazione marittima al Tronchetto e nell'immenso bacino acqueo. Ci saranno esibizioni sportive nell'arena watershow e lo stadio dell'acqua,coordinato dai testimonial Cino Ricci (vela), Daniele Scarpa (remo) e Giampaolo Montavoci (motonautica).Sarà possibile provare le barche ormeggiate, cimentarsi nelle varie discipline sportive, provare le prime barche a motore elettrico, il motore che abbatte le emissioni inquinanti e permette di ridurre il moto ondoso. Ne saranno equipaggiate imbarcazioni per il trasporto cose e persone (una motonave da 70 posti, alcune barche da trasporto e un "mototopo" elettrico da 90 quintali), mentre a terra, nelle sale convegni (padiglioni 103, 107 e 108), sono in programma numerosi incontri.

Sarà una manifestazione ricca di appuntamenti: dal "Parallelo di vela" (una sfida innovativa dove il campo di regata ricorda quello dello slalom parallelo nello sci), al "Testa a testa" a vela, che vedrà a confronto famosi regalanti, nelle categorie Optimist, 2.4, Windsurf e Ufo, all'esibizione di salvataggio in mare con elicottero a cura del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Venezia alle dimostrazioni di soccorso con cani terranova promosse dalla Scuola italiana cani salvataggio.E ancora ci saranno barche eccezionali e uniche di offshore, la possibilità di accensione motori Lamborghini in darsena e gare di regolarità. L'inaugurazione è prevista sabato, alle 15, e saranno presenti, accanto alle autorità locali (Giancarlo Galan, Paolo Costa e Davide Zoggia, rispettivamente Regione, Comune e Provincia di Venezia) anche i sottosegretari Giuseppe Galati e Nicola Bono. Il Salone nautico è la più grande manifestazione dell'Adriatico, una vetrina di novità tecnologiche, che si snoda tra divertimenti e approfondimenti culturali legati al mondo del mare. Durante la fiera saranno presenti nel bacino acqueo il "Gindungo", il cutter in acciaio di 15 metri che, con l'Antarctica Saling Project", tenterà di circumnavigare il continente antartico alla più bassa latitudine. Si potrà poi ammirare una delle unità più all'avanguardia della Marina militare.Da quest'anno il salone ha suggellato anche una sinergia con "Annual Fort Lauderdale Boat Show", che garantisce alla fiera lagunare un ulteriore supporto strategico per sviluppare al meglio il mercato dedicato ai grandi yacht. Nel corso della conferenza stampa, ospitata ieri alla Compagnia della Vela - alla quale erano presenti Giampaolo Montavoci (motonautica), Daniele Scarpa (settore sport acquatici) e Mirko Sguario (settore vela) - il presidente di Conformare, Eugenio De Vecchi, ha ricordato che «Venezia deve puntare a sviluppare la grande economia che lega la città al mercato degli yacht, indotto economico che non si può perdere». Grazie invece all'impegno di Montavoci, l'Unione europea ha finanziato un progetto per l'utilizzo dei motori a Gpl nella laguna, garantendo l'impatto ambientale vicino a zero e dalla gestione particolarmente economica. Al Salone sarà presentata anche la Locarno-Venezia, il primo raid fluviale con motori a Gpl, lungo 800 chilometri, che da Locarno (Svizzera) arriva in laguna, per concludersi a Trieste. Questo tipo di manifestazione ha trovato l'appoggio anche di Legambiente, che ha deciso di parteciparvi con una sua imbarcazione. Il primo distributore per il rifornimento sarà collocato invece a Fusina.Il salone nautico è anche salone d'impresa, dove saranno ospitati temi di interesse economico e della finanza, ma sarà anche il rilancio del design. Per i giovani progettisti è stato istituito "Young Yacht Design Award", un concorso che premia il miglior progetto di esterni e il migliore di interni che coinvolge le più rinomate scuole di design d'Europa. Mare è anche simbolo di bellezza, martedì 8 marzo, festa della donna, è prevista una selezione in prima assoluta del concorso di bellezza Miss Yacht Club 2005 con defilé di moda maschile e femminile, mentre durante la giornata è in programma il "Sailing Ladies' Day" di vela contro vela: regate di Ufo e Optimist con equipaggi femminili e con caorline.

Federica Repetto
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Old March 5th, 2005, 07:09 PM   #67
capitan harlock
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02/03/2005 – Il Comune di Venezia indice concorso per la riqualificazione degli spazi urbani di Piazza Barche - XXVII Ottobre e di via Poerio, prevedendone il riuso pedonale nel più ampio sistema degli spazi del centro città di Mestre.
Si tratta di una competizione in due fasi mediante la quale l’amministrazione comunale intende raccogliere proposte che uniscano all’impostazione urbanistica generale qualità architettoniche ed espressive e studi di fattibilità sia tecnica che economica.
Le proposte dovranno contemplare:
- una riorganizzazione delle mobilità che dia priorità alla ciclopedonalità e al trasporto pubblico rafforzato dal tram;
- l’insediamento di nuove funzioni attrattive al fine di rafforzare le attività commerciali già insediate;
- la valorizzazione del rapporto della città con l’acqua (testata del Canal Salso, e fiume Marzenego);
- un confronto con le poche preesistenze storiche e il potenziamento degli spazi urbani pedonali soprattutto in adiacenza al nucleo storico;
- un potenziamento del sistema degli spazi verdi e per il tempo libero nell’area presso il Canal Salso.
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Old March 9th, 2005, 04:32 PM   #68
Sonic from Padova
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PIAZZA SAN MARCO Sui grandi teli che ricoprono il cantiere dell’Orologio c’è uno dei simboli della Francia
Via la torre di Pisa, arriva l'Eiffel
I lavori, che si concluderanno a settembre, procedono rispettando le previsioni

Ora è la volta della Torre Eiffel. Da ieri mattina sui grandi teli che ricoprono il cantiere della Torre dell'Orologio è comparsa l'immagine del simbolo francese.

Come è noto grazie ad un'idea del fotografo Oliviero Toscani, il gruppo Brandolin Dottor, incaricato del restauro dell'edificio, ha deciso di utilizzare le grandi impalcature che ricoprono la struttura per rendere omaggio alle grandi torri del mondo. Dopo Pisa, con polemiche a non finire, è arrivata la Eiffel.

«Il nostro omaggio è cominciato qualche mese fa con la rappresentazione della Torre di Pisa - spiega Pietro Dottor, presidente di Brandolin Dottor group - devo dire che l'iniziativa ha suscitato un vivace dibattito a livello locale. Sicuramente anche il nuovo cambio di immagine con la presenza della Torre Eiffel non passerà inosservato e farà molto parlare. Volevamo comunque che l'immagine del cantiere fosse diversa dal solito che attirasse l'attenzione dei veneziani e dei turisti, ma nel contempo che fosse allegra e positiva».

Entro la fine dei lavori, fissata per la fine di settembre 2005, sono previste le immagini del Big Ben e dell'Empire State Building. I lavori stanno rispettando i tempi previsti. Iniziati con le lavorazioni del sottoportico, che hanno visto il restauro del cocciopesto ottocentesco della volta e il consolidamento dei pilastri, sono proseguiti con la verifica della situazione statica delle fondazioni.
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Old March 9th, 2005, 04:33 PM   #69
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SALONE NAUTICO/1 Dibattito sulle potenzialità della "Serenissima" diventata uno degli scali crocieristici più ricercati al mondo
Venezia avrà la sua scuola del mare
Dal settore nasceranno nuove figure professionali: il rilancio dell’istituto professionale e del Venier

Venezia avrà la sua scuola del mare. Carmela Palumbo, della direzione scolastica regionale del Veneto, ne è più che convinta. Tant'è che nel corso del dibattito "Infrastrutture e mobilità per una città d'acqua, le grandi opere a Venezia, le grandi infrastrutture tra il Veneto e l'Europa, il porto e l'aeroporto" promosso da "Venezia capitale del Mare" all'interno della programmazione del Salone nautico, ha dichiarato che "bisogna rilanciare questo tipo di istruzione".

"C'è stata una fusione nel 1999 - spiega Palumbo - tra i due istituti, il tecnico nautico Venier e l'istituto professionale nautico per le attività marittime, che ha sede a San Giorgio. Ora è il momento di completare la vera fusione della scuola con la creazione del polo nautico".

"Anche perché - sostiene Eugenio De Vecchi presidente Conformare - nasceranno nuove figure professionali". Il mercato della nautica insomma offre nuovi sbocchi, "un capitano di maxi-yacht può guadagnare tra i 5 e 10 mila euro al mese". "C'è un fabbisogno da parte delle imprese che ricercano figure professionali nel settore della nautica - ricorda Romano Tiozzo, segretario generale della Camera di commercio di Venezia - ma, non essendo ancora presenti, le aziende preferiscono rivolgersi all'estero".

"Nello scenario europeo - evidenzia Roberto Perocchio amministratore delegato della Venezia Terminal Passeggeri - possiamo diventare, con i giusti investimenti, un'agenzia del mare". In realtà "manca - riferisce Franco Sech della Cisl - la capacità di decisione. Si vive ancora in una sorta di campanilismo, ci vuole un patto per Venezia che diventare capitale del mare e anche del Nordest".

Lino Brentan, amministratore delegato della società autostradale Venezia-Padova, ritiene che "gli imprenditori devono invece stimolare e contribuire alla scelta delle infrastrutture" mentre il sovrintendente Guglielmo Monti si rammarica nel vedere che "Venezia è uguale a 50 anni fa; una città che deve riempirsi di contenuti oltre che di turismo". Il prossimo appuntamento con il forum "Venezia capitale del Mare" è per giovedì 10 marzo, dalle 10 alle 12, nell'area eventi del Salone nautico, si parlerà di "Venezia crocevia di genti e culture: un'esperienza da valorizzare".

Federica Repetto
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Old March 9th, 2005, 04:34 PM   #70
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LIDO
Elettrosmog entro i limiti di tollerabilità, ma preoccupano le 13 nuove antenne

Al Lido l'inquinamento elettromagnetico, nelle zone a maggior rischio, arriva a 3 volt metro e cioè circa alla metà del limite. Un valore tollerabile anche se indica una "soglia di attenzione" che mette in guardia. Soprattutto in vista di quanto potrà accadere nei prossimi mesi quando nell'isola è prevista tutta una serie di nuovi insediamenti per la telefonia mobile.

La mobilitazione dei comitati locali, che, coordinati da Bruna Gard, da anni si battono contro l'inquinamento nell'isola provocato dai ripetitori della telefonia cellulare ha portato ad un importante risultato. Ca' Farsetti infatti ha approvato una mozione, accolta anche dalla giunta comunale, che prevede di adottare, in via sperimentale, un piano di microcelle per il quartiere di Carpenedo Bissuola. Le microcelle garantiscono un sistema meno impattante per l'ambiente. Il piano è stato commissionato dal vicesindaco Michele Mognato al direttore dell'Ispesl Livio Giuliani.

«Vogliamo le microcelle anche al Lido - sostiene Bruna Gard - in quanto producono minor inquinamento. Come comitato chiediamo anche la disinstallazione del ripetitore sopra l'hotel Boulevard».

Livio Giuliani, da parte sua, sottolinea i vantaggi prodotti dalle microcelle. «Si tratta di piccoli ripetitori - spiega il direttore - dalle dimensioni di 20 centimetri per 20 centimetri che danno un effetto meno impattante sull'ambiente. Attualmente vengono già utilizzate come aggiuntive, rispetto al vecchio sistema, per aumentare le frequenze. Quello che si chiede è che le microcelle vengano utilizzate come sostitutive e non aggiuntive. Si propone di intervenire al Lido in quanto il sistema di ripetitori della telefonia mobile dovrà subire dei cambiamenti radicali e quindi si potrebbe sostituire il vecchio sistema con questo più nuovo ed avanzato».

Quali possono essere gli ostacoli al rinnovamento? «Le microcelle - prosegue Livio Giuliani - sono in grado di ripetere il segnale per le comunicazioni esterne, ma non a raggiungere gli interni dei palazzi. Anche al Lido si potrebbe lanciare questo nuovo sistema in modo sperimentale come per Carpenedo-Bissuola».

Com'è il livello di inquinamento elettromagnetico al Lido? «Gli ultimi rilevamenti - conclude il dirigente dell'istituto - hanno evidenziato un livello di 3 volt metro, soprattutto nella zona centrale. Tollerabile, quindi, anche se da tenere sotto osservazione. Ma a preoccupare sono soprattutto le 13 nuove antenne previste».
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Old March 9th, 2005, 04:36 PM   #71
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UN ITINERARIO ARCHEOLOGICO LUNGO LE VIE DEL CENTRO STORICO

In alcune aree del centro di Mestre è in corso l'installazione di quindici supporti in ottone brunito che contengono un pannello informativo e che costituiscono la base di un itinerario archeologico lungo le vie del centro storico mestrino.

L'obiettivo dell'iniziativa è quella di segnalare e valorizzare i principali ritrovamenti effettuati nel sottosuolo a partire dal 1992, durante lavori di riqualificazione urbana e restauro di edifici, nonché le residue esistenze, cercando di ricollegarle a un unico filo conduttore.

I pannelli riportano brevi informazioni e disegni ricostruttivi di alcune aree dell'antico centro urbano.

Attraverso il percorso è possibile inoltre osservare i pochi resti delle mura che circondavano l'abitato medievale.

A corredo del percorso sono stati predisposti una audioguida e un depliant illustrativo-divulgativo che contestualizza dal punto di vista storico i ritrovamenti archeologici.

Questi materiali sono disponibili al Centro culturale Candiani e saranno forniti gratuitamente agli utenti dell'itinerario archeologico.La realizzazione di questo itinerario rappresenta la prima tappa di un più ampio progetto Mestre archeologica. Tracce di identità dal sottosuolo, finalizzato alla valorizzazione e fruizione delle testimonianze e dei rinvenimenti archeologici a Mestre, che sarà presentato alla cittadinanza nei prossimi mesi.

Il lavoro, finanziato dall'Amministrazione comunale, Direzione Progettazione ed esecuzione lavori in collaborazione con la Direzione Beni e Attività culturali e con il contributo della Regione Veneto e della Direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto, è stato avviato circa due anni fa, nel 2003, e sarà portato a termine nel corso del biennio 2005/2006.
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Old March 16th, 2005, 03:52 PM   #72
robyk
 
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PONTI: SLITTANO TEMPI PER NUOVA STRUTTURA SU CANAL GRANDE (ANSA) - VENEZIA- Per il suo epico arrivo a bordo di una chiatta gigante lungo il Canal Grande, gia' annunciato per lo scorso 20 febbraio, si dovra' ancora aspettare: la grande struttura d'acciaio del nuovo ponte di Santiago Calatrava, destinato a collegare la stazione ferroviaria e piazzale Roma, non e' infatti ancora pronta per essere collegata in sede. All'origine del ritardo la mancata consegna degli ultimi due dei sei segmenti (conci) che devono comporre la struttura in acciaio che costituisce l'unica campata arcuata del ponte. Che vi dovesse essere da aspettare era gia' previsto, visto che anche per questi due conci - come per altre fasi costruttive di un'opera che e' anche un vero prototipo del suo genere - vi sono state varianti in corso d'opera. Ma appare ormai sicuro che la consegna arrivera' anche dopo i giorni di proroga sui tempi contrattuali gia' concessi alle aziende appaltatrici. E cosi', dalle previsioni iniziali che davano il nuovo ponte in sede gia' per l'autunno 2004, si andra' sicuramente oltre la scadenza della giunta di Paolo Costa, che del nuovo ponte del Canal Grande, oltre che della ricostruzione della Fenice, aveva fatto un fiore all' occhiello. L'ultima scadenza era fissata per il 20 marzo, poi prorogata a fine giugno - precisano i tecnici del Comune - per permettere all' impresa di realizzare le ultime modifiche rese note all' impresa a fine 2004. Ma e' probabile che anche l'ultima proroga non potra' essere rispettata, e che quindi il Comune fara' scattare le penali previste dal contratto. ''Un ritardo di cui mi dispiace molto - osserva l'assessore uscente ai Lavori pubblici Marco Corsini -, questo appalto va in controtendenza con gli standard degli altri del mio assessorato''. L'appalto in questione era quello con l'impresa Cignoni di Lendinara, che ha gia' compiuto i lavori sulle due rive in cui si deve incastonare il ponte, e che aveva a sua volta affidato le strutture in acciaio alla Lorenzon Techno System di Noventa di Piave, specializzata nell'applicare l'esperienza di una lunga tradizione come officina fabbrile a tecniche e materiali d' avanguardia. A quest'ultima azienda il compito di costruire la struttura portante su cui, una volta posta in loco, sara' montata la parte superiore del ponte, dagli scalini in vetro con alzata in pietra d'Istria ai parapetti, fino a quella sorta di ovovia a scomparsa (una cabina su rotaia, che a riposo rimarra' nascosta nel terreno), per disabili e anziani. Ma mentre i primi quattro conci sono gia' giunti su una banchina di Marghera, mancano proprio gli ultimi due necessari a completare l'assemblaggio dell'intera arcata che poi sara' trasportata via acqua, nottetempo, fino alla destinazione definitiva. Ma per quell'evento tanto atteso, e che si annunciava come una vera e propria notte bianca per la citta', si dovra' aspettare insomma ancora almeno per qualche mese. (ANSA). RED
15/03/2005 18:18


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Old March 20th, 2005, 12:19 PM   #73
Sonic from Padova
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Italgas: bocciato il "Piano D'Agostino"
Dibattito a Santa Margherita: ok dei candidati sindaci alle proposte alternative del Forum di Dorsoduro

Venezia

Tutti d'accordo: nell'area ex Italgas niente direzionale, niente Università, solo verde, residenza e servizi, tutt'al più impianti sportivi. «Dunque, chiunque sarà il sindaco, Roberto D'Agostino non potrà fare l'assessore» ha commentato con sarcasmo Luciano Pomoni, che al dibattito sulla residenza a Dorsoduro e a Venezia, promosso dai gruppi sociali del sestiere, ha rappresentato il candidato sindaco di An, Raffaele Speranzon.

Tranne Speranzon, Casson e Pighin, all'Auditorium di Santa Margherita gli altri candidati sindaci si sono presentati tutti, e pur con sfumature diverse si sono detti sostanzialmente favorevoli alle proposte del Forum di Dorsoduro, che contesta il Piano particolareggiato dell'assessore all'Urbanistica, Roberto D'Agostino, per l'area Italgas (50 mila metri cubi di residenza, 40 mila di direzionale, 60 mila di attrezzature collettive, 25 mila di recupero dei capannoni fronte Santa Maria Maggiore).

«Bisogna salvaguardare il verde, passare ad almeno 100 mila metri cubi di residenza», propone il Forum, e non uno dei candidati ha storto il naso. Il solo Mario d'Elia ha preferito, anziché partecipare al dibattito, fare il capopopolo, protestando perché una ventina di persone non sono state lasciate entrare. «La legge sulla sicurezza nei luoghi pubblici - hanno spiegato gli organizzatori - limita a 220 le persone che possono entrare nell'Auditorium, e tante ne sono passate. Di più non è possibile».

Ma molti erano in piedi, e d'Elia ha contato pervicacemente i posti vuoti, prendendosela poi, chissà perché, con Massimo Cacciari che in quel momento stava tenendo il suo intervento. «Tra un mese, quando sarò sindaco, li farò entrare, ma per ora non posso», ha replicato divertito il candidato della Margherita, cercando di spezzare (inutilmente) una lancia per quanti erano fuori.

Marco Zordan e Daniela Grimaldi, del Forum di Dorsoduro, hanno messo sul piatto anche altri tre temi: le destinazioni d'uso per l'ex ospedale Giustinian (mantenimento del presidio sanitario, nuova residenza, sede delle associazioni di volontariato), per gli ex magazzini Ligabue in Marittima (spazi giovanili), il problema della sede del Gruppo anziani La Gondola, a Santa Marta, che le Ferrovie vogliono vendere. Su quest'ultimo tema si è espresso, a nome di Casson, il solo presidente del Cdq2, Fabrizio Reberschegg. «Alle volte - ha sostenuto - sembra più facile fare il ponte di Calatrava che dare risposte a problemi importanti, ancorché in sè banali, della città. Si faccia un'offerta alle Ferrovie, e in 5 minuti si risolve».

In sostanza, si diceva, tutti hanno condiviso le proposte del Forum, con qualche differenza. «Serve un progetto unitario per tutti gli spazi», ha sostenuto Cacciari, ricordando che alcune scelte saranno dettate dalle bonifiche delle aree, che il presidio sanitario al Giustinian andrà contrattato con la Regione («e lo faremo»), che le politiche per la residenza basate sull'assistenzialismo non stanno più in piedi. «Sull'esempio della Curia - ha spiegato -, serve un sostegno alla residenza fondato sul lavoro legato a funzioni nuove». Valutazioni, cioé, non solo di reddito.

«A Venezia ci sono 3700 case pubbliche, 400 sono sfitte», ha sostenuto Maurizio Crovato (Uno di noi), accusando l'amministrazione uscente di non aver realizzato nulle, se non le case Junghans, «assistenza per Costa, sua moglie, i figli di Costa». Basta uffici e terziario, ha aggiunto, all'Italgas serve solo residenza privata, punto e basta. «Bisogna bloccare l'esodo senza se e senza ma», ha concluso, passando la palla a Alberto Mazzonetto (Lega), che ha proposto in sostanza di portare gli insediamenti universitari in terraferma o in qualche isola abbandonata, polemizzando per i 4 punti in graduatoria riconosciuti agli extracomunitari dai regolamenti comunali.

Cesare Campa (Fi) ha gigioneggiato alla grande, da politico consumato. «A Venezia servono almeno 40 mila nuovi residenti, costi quel che costi» ha sostenuto, proponendo nuove forme di accesso all'edilizia convenzionata con incentivi che tengano conto dei maggiori costi di Venezia, e copertura fino al 100 per cento dei mutui. «L'Università non deve essere in conflitto con la città, c'è anche Mestre», ha aggiunto, plaudendo alla discesa in campo di Cacciari nonostante il «peccato originale» del sostegno a Costa. «Sono sicuro che al ballottaggio voterai per me - ha concluso - perché c'è necessità di cambiare aria».

Se Carlo Ripa di Meana (Zitelli - Boato) ha proposto per l'Italgas utilizzi anche sportivi, Vittorio Salvagno (Socialisti laici liberali) ha ribadito «case, case, tante case», proponendo di costruire soprattutto dove ora ci sono i binari. «L'area è usabile subito - ha detto - e dà meno problemi per le bonifiche». Per il Giustinian, Salvagno ha parlato di residenza, ma in modo tale da liberare in città grandi appartamenti, da usare come alloggi a rotazione. Pomoni ha smontato la tesi di Campa dei 40 mila abitanti («ma dove li mettiamo? quabndo eravamo 120 mila e stavamo negli scantinati hanno inventato Marghera»), mentre da ultimo Augusto Salvadori (Per Venezia e per Mestre) ha invitato a diffidare dalle promesse e a valutare invece quanto successo. «Smettiamola col direzionale e con l'alberghiero - ha sostenuto - servono appartamenti da 70 - 80 metri quadrati per i giovani, e opportunità di lavoro. Il rilancio economico va sostenuto con la normativa europea, con esenzioni fiscali - ha concluso -: le ha anche Madeira»!
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Old March 20th, 2005, 12:20 PM   #74
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La Regione sbaglia i conti: 176 mila euro in meno
L’assessore provinciale all’Ambiente, Ezio da Villa, vuole una nuova ripartizione dei fondi anti-smog

I conti non tornano. E la Provincia li rifà. Perchè all'appello, secondo l'assessore all'Ambiente, Ezio da Villa, mancano 176 mila euro, non bruscolini. Di che si tratta? La Giunta regionale ha stanziato alla fine dello scorso anno, 1 milione 633 mila euro perchè le Province diano contributi a chi sostituisce "il proprio ciclomotore a due tempi con uno a quattro tempi e catalizzato o a coloro che provvederanno a convertire il proprio autoveicolo attraverso l'installazione di impianti a Gpl o metano".

Si tratta di uno dei tanti incentivi che vengono erogati ai cittadini che decidono di dare una mano ad inquinare meno. Già è stato fatto per le bici elettriche, adesso viene esteso ai motorini e, per le macchine, si aggiunge all'incentivo che dà lo Stato a chi trasforma l'impianto di alimentazione portandolo a metano o a gpl. Fin qui niente di male, ma dov'è che il conteggio è sbagliato? Spiega Ezio Da Villa: "La Giunta regionale ha scelto di ripartire i fondi sulla base di un criterio legato al numero di abitanti per provincia. Criterio giusto in teoria, ma assolutamente iniquo nella pratica perchè la Provincia di Venezia conta il maggior numero di Comuni inquinati. Noi abbiamo 8 Comuni in fascia A e quindi il conteggio va fatto sul numero dei residenti in quei Comuni e non sul numero complessivo dei residenti in provincia di Venezia". Perchè la ripartizione non è giusta? Perchè i fondi non sono destinati genericamente a tutti i cittadini, ma solo a quelli "più inquinati" - spiega Da Villa - e cioè a quelli che risiedono nei Comuni di fascia A.

La differenza non è da ridere perchè la Regione ha assegnato alla Provincia id Venezia 289 mila 495 euro - 17,72 per cento rappresentato dai residenti totali nella provincia rispetto al totale dei residenti nella Regione - e invece avrebbe dovuto erogare 465 mila 180 euro - sulla base del 28,47 per cento degli abitanti dei Comuni della Provincia di Venezia classificati in zona A rispetto ai residenti nei Comuni di fascia A calcolati sull'intero territorio Regionale. Insomma, la Provincia ha incassato il 40 per cento in meno e, quindi, chiede la revisione urgente dei criteri. E, intanto, Da Villa ricorda, sempre alla Regione, che non ha rispettato gli impegni presi a proposito di Enel e Agip. Nell'ultima riunione, un paio di mesi fa, la Regione si era assunta il compito di monitorare le emissioni dei grandi inquinatori - centrali Enel e raffinerie di Porto Marghera. A tutt'oggi non risulta che la Regione abbia fatto alcunchè. E così Da Villa non solo tira le orechie alla Regione, ma scrive anche a tutte le ditte che non possono continuare a far finta di niente. Sulle emissioni di polveri - solo l'Enel contribuisce per il 14 per cento del totale con 382 tonnellate all'anno di polveri emesse in aria - Da Villa ricorda alle aziende che ancora non è arrivata risposta alla richiesta di presentare un piano di diminuzione delle emissioni di polveri. Insomma l'assesore provinciale all'Ambienbte vuole che sia chiaro a tutti che a ottobre bisogna essere pronti.
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Old March 20th, 2005, 12:22 PM   #75
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"Creare delle zone cittadine senza ...

"Creare delle zone cittadine senza inquinamento elettromagnetico da antenne telefoniche per poi studiare la differente incidenza di malattie tra la popolazione esposta e quella no".

A proporre la creazione di quartieri o aree senza sorgenti elettromagnetiche artificiali ad alta e bassa frequenza è il responsabile del Movimento dei Consumatori Giulio Labbrofrancia che a margine dell'incontro organizzato ieri al Candiani dall'amministrazione per concordare con i cittadini e comitati il contenuto del nuovo regolamento comunale per l'installazione e l'esercizio degli impianti di telefonia mobile, ha lanciato l'idea delle cosiddette aree "electric-free".

Ad appoggiare il suggerimento, accolto con interesse dai tecnici comunali presenti all'incontro, anche i portavoce dell'Associazione Italiana Elettrosensibili, che oltre alle zone protette hanno proposto di inserire nel regolamento che dovrà essere approvato dalla prossima giunta "un fondo economico comunale che, utilizzando i soldi incamerati dai gestori, aiuti tutte quelle persone che stanno soffrendo problemi fisici per la presenza di antenne nei pressi delle loro abitazioni". Aiuti che, di fatto, potrebbero tradursi in sistemi di schermatura delle abitazioni e, non ultimo, in contributi per eventuali cambi di casa quando non esistano alternative anti elettrosmog.

Tante e diverse, dunque, le proposte che in questo terzo incontro si sono aggiunte alla tante già fatte dai vari comitati e che rappresenteranno la spina dorsale del prossimo regolamento che sarà uno dei primissimi atti che la nuova giunta dovrà approvare, visto che la scadenza massima per evitare antenna selvaggia è per il 31 luglio. Se entro quella data la nova Giunta non riuscisse a deliberare nulla, infatti, per le compagnie di telefonia mobile non ci sarebbe nessun tipo di vincolo e quindi, in virtù di quanto previsto dalla Legge Gasparri, le antenne potrebbero essere installate ovunque.

Tra gli altri emendamenti ed osservazioni emersi anche quello di considerare aree sensibili le biblioteche e le sedi universitarie, visto che lì la concentrazione di persone è altissima e, come ha sottolineato Labbrofrancia "la crescita biologica si ha fino a 25 anni, l'età di chi frequenta quei luoghi".

Dito puntato poi sulla situazione Baracca. I residenti vicino allo stadio mestrino hanno infatti chiesto uno stop al proliferare di antenne. "Due ce ne sono sui tralicci che sostengono l'impianto d'illuminazione e altrettante ci sono sulle caserme delle forze dell'ordine". Troppe, sostengono i cittadini, che hanno chiesto la garanzia di non averne altre.
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Old March 20th, 2005, 12:23 PM   #76
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ETTERA ALL’AZIENDA
Disturbati dagli studenti protestano gli autisti Actv

Chioggia

(R.P.) Gli autisti degli autobus urbani non ne possono più del comportamento di alcuni gruppi di studenti che, durante il tragitto, disturbano gli altri passeggeri. Se la piglierebbero soprattutto con gli anziani. Proprio per questo, 28 di loro hanno indirizzato una nota di protesta alla direzione dell'Actv segnalando le difficoltà ed i pericoli connessi alla situazione. "Costantemente sottoposti alla tensione dovuta al traffico cittadino - riporta il comunicato - siamo accompagnati da urla, fischi, cori e quant'altro si possa immaginare. In queste condizioni, non possiami certamente operare nel migliore dei modi. Lo stato confusionale favorisce gli errori e gli incidenti. Facciamo notare che i danni alle persone, conseguenti alle frenate brusche ci vengono direttamente addebitati, costringendoci a fornire giustificazioni". Gli autisti pongono, quindi, una serie di interrogativi: "L'Actv fa veramente tutto il possibile per farci lavorare in tutta sicurezza? Non ci si è ancora resi conto che le scelte aziendali causano mille difficoltà ai passeggeri? Il sindaco di Chioggia ha fatto veramente tutto il possibile per rendere la circolazione più accettabile? Gli utenti possono vantare solo diritti, in qualità di clienti, oppure debbono collaborare affinché il trasporto avvenga in sicurezza?"

Il disagio dei conducenti, oggetto di una specifica istanza formulata dal capogruppo dell'Udc, Andrea Abbagnara, sarà oggetto di una specifica interrogazione, in consiglio comunale.
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Old March 20th, 2005, 11:51 PM   #77
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Seicento volontari per assistere i partecipanti Per la prima volta nel Comitato d'onore il presule veneziano Monsignor Angelo Scola

Un arco stilizzato all'interno del logo presente su depliant, manifesti e magliette, e poi la chiara indicazione sulla mappa del percorso. Ma la posa del ponte di Calatrava è slittata ulteriormente a fine maggio, e così domenica 3 aprile la "Su e Zo per i ponti" dovrà fare a meno del quarto ponte sul Canal Grande.

Questa la principale curiosità della 27^ edizione della tradizionale marcia non competitiva come sempre organizzata da Tgs Eurogroup e promossa dalle associazioni Venetiadi, Agesc, Ctg, Ex Allievi Don Bosco, Fism, Noi associazione, Movimento per la Vita, con il patrocinio di Regione, Provincia e Comune e in collaborazione con gli assessorati allo sport e alla cultura di Venezia.

"Si tratta di una manifestazione profondamente veneziana, dalla grande forza di attrazione anche al di fuori della laguna, e davvero importantissima, come dimostrano gli oltre 600 volontari e il nutrito comitato d'onore guidato per la prima volta dal patriarca Scola - ha dichiarato ieri mattina l'assessore comunale al turismo e alla cultura, Armando Peres, durante la presentazione a Ca' Farsetti -. L'evento, dai molteplici significati anche religiosi, intende riscoprire e invadere la città in maniera diversa, educata, civile e pacifica; inoltre vuole rapportarsi con i giovani in modo nuovo, riprendendo l'intuizione iniziale di Don Berti".

Ma l'attenzione sarà rivolta anche alla famiglie, come ha sottolineato il presidente del comitato organizzatore, l'on. Gianfranco Rocelli: "Siamo stati costretti ad organizzare la marcia nel giorno delle elezioni: speriamo che stavolta partecipino più veneziani, visto che nelle ultime edizioni purtroppo sono sempre stati meno dei foresti - ha aggiunto -. Non abbiamo ancora i numeri definitivi, ma prevediamo 10mila iscritti da 67 province di tutta Italia e pure da 14 Paesi stranieri. Come al solito l'eventuale utile sarà devoluto in opere di beneficenza: in particolare le offerte raccolte dalla vendita delle medaglie degli anni passati saranno donate all'associazione Vis a diretto sostegno dell'impegno dei 600 salesiani che assistono i rifugiati in India, Sri Landa, Indonesia e Thailandia".

Quanto al percorso, di 10 km e di 5 per le scuole materne, "anche quest'anno i partecipanti potranno entrare nell'area dell'Arsenale grazie al permesso speciale della Marina militare - ha illustrato l'infaticabile coordinatore della "Su e zo per i ponti", Gianfranco Mandruzzato -. Noi speravamo di passare per il nuovo ponte di Calatrava, ma dovremo accontentarci del ponte degli Scalzi. Saranno tre i punti di ristoro distribuiti in città: in campo dei Gesuiti, in campo San Pantalon e in campo Manin, e ci sarà pure il parallelo percorso letterario con dodici tappe di ristoro mentale tra cultura e curiosità a cura del prof. Giovanni Andrea Martini. L'iniziativa, che si affianca alla marcia per il terzo anno consecutivo, nell'edizione 2005 è dedicata alle scrittrici e poetesse che hanno avuto un rapporto speciale con Venezia".
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Old March 20th, 2005, 11:52 PM   #78
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IL SINDACO
«Felice può bloccarlo Massimo invece no»

Venezia

«Casson puó forse immaginare di fermare i cantieri del Mose. Cacciari no, a meno che non abbia deciso di sconfessare le radici storiche del programma della Margherita». Lo dice il sindaco Paolo Costa, che aggiunge: «Capisco che tra le tante anime della coalizione di centrosinistra ce ne siano alcune che esprimono perplessitá e opposizioni rispetto alla realizzazione del Mose. Mi stupisce che la Margherita, e il suo leader ritrovato, Massimo Cacciari, oggi rinneghino un progetto che difende Venezia e che è stato parte integrante del nostro programma di governo».

«Matteoli non puó dire - prosegue Costa - che nemmeno un sindaco di centrosinistra fermerà i cantieri del Mose. O meglio, sa che perchè non succeda occorre che il Governo onori gli impegni assunti: il progetto va mantenuto entro i paletti posti fin qui dal Comune di Venezia nel solco degli indirizzi che sono stati dati a suo tempo dai governi Prodi, D'Alema e Amato. A questa strategia non si puó opporre oggi un partito come la Margherita, a meno che non si stia svendendo il suo patrimonio programmatico. Non mi stupisce che di fronte a queste ambigue prese di posizione siano sempre di pi gli elettori e gli esponenti della Margherita che non si ritrovano pi e guardano ai candidati del centrodestra ai quali si sta regalando il merito di salvare Venezia dall'acqua alta».
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Old March 25th, 2005, 02:48 AM   #79
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Il Comune compra via della Montagnola

La Giunta comunale, su proposta dell'assessore al Patrimonio, ha deciso per la prima volta l'acquisizione di una strada privata a Mestre, via della Montagnola, essendo intervenuta la sua irreversibile trasformazione a viabilità pubblica nel giugno 2002, quando, con l'approvazione del progetto definitivo del parcheggio scambiatore Gazzera A, via della Montagnola, lunga 350 metri e larga 10, ha messo in comunicazione due spazi pubblici, il parcheggio e via Miranese.

Sorta ai primi anni Cinquanta, via della Montagnola è sempre stata individuata come viabilità sia nelle licenze e concessioni edilizie per l'edificazione su terreni prospicienti, sia sulle mappe catastali, mentre negli atti privati di compravendita è sempre stata indicata come servitù di passaggio a favore dei vari lotti edificati. Nel corso degli anni è stato comunque il Comune a provvedere all'adeguamento delle reti infrastrutturali (fognature, acqua, illuminazione pubblica, etc), nonché all'asfaltatura e alla manutenzione della strada. Il risarcimento per i proprietari è stato quantificato in 10mila euro.
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Old March 25th, 2005, 02:49 AM   #80
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MIRA Collega i marciapiedi lungo la riva del Naviglio e rende più sicuro l’ingresso in città
Aperta ieri la passerella sul Taglio ora il marciapiede fino a Mira Porte

Mira

Da ieri è attiva la passerella pedonale sul Canale Taglio. Alla cerimonia d'inaugurazione erano presenti il sindaco di Mira Roberto Marcato, il vicesindaco Renato Martin, gli assessori Eduardo Picardi e Silvana Zanon e l'ingegner Danilo Battista, progettista e direttore dei lavori.La passerella è stata realizzata parallela all'esistente ponte della Sr 11, in corrispondenza della confluenza del canale Taglio con il Naviglio Brenta. La struttura collega i marciapiedi lungo la riva del Naviglio e rende più sicuro l'ingresso a Mira, soprattutto per chi arriva a piedi o in bicicletta. Gli elementi in ferro battuto riprendono quelli del centro di Mira Taglio, dalla pensilina per gli autobus ai due ponti (uno automobilistico e l'altro pedonale), fino a tutti i manufatti idraulici attorno alla pescheria."L'apertura di questa passerella - ha spiegato Marcato a margine dell'inaugurazione - si inserisce in un progetto più ampio di riqualificazione del centro di Mira, che prevede la realizzazione di un marciapiede che collegherà Mira Taglio a Mira Porte: è stato già siglato un accordo di programma con Veneto Strade. Il Comune ha già affidato l'incarico di progettazione, e Veneto Strade ha assicurato il finanziamento. Nel 2005 potrebbe già vedere la luce un primo stralcio tra Mira Taglio e Mira Vecchia".
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