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Venetian User
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ww.corriere.it

Festa della Repubblica
2 giugno, un italiano su tre non sa cos’è
L’identità nazionale conta solo per il 45% dei cittadini


Domani è il 2 giugno, festa della Repubblica. Ma il 29% degli italiani dichiara di essere all’oscuro di cosa sia successo il 2 giugno. Forse non è solo questione di ignoranza, ma anche, più in generale, di scarsa appartenenza. Solo il 45% degli intervistati considera rilevante l’identità italiana, rispetto, per esempio, a quella europea. Domani, 2 giugno, si celebra come ogni anno la Festa della Repubblica. Malgrado se ne parli sui media, molti italiani non sanno in realtà quale sia il motivo del festeggiamento (e del conseguente giorno di vacanza): quasi un terzo, il 29%, dichiara infatti di essere all’oscuro di cosa sia successo il 2 giugno e a quale anno di preciso ci si riferisca (il 2 giugno 1946 si tenne il referendum tra monarchia e repubblica: gli italiani scelsero la repubblica, ndr.).

Colpisce il fatto che tra questi cittadini meno consapevoli della ricorrenza si rilevi, oltre che una prevedibile maggiore diffusione di persone con basso titolo di studio e spesso disinteressate a qualsiasi tematica politica e sociale, anche la presenza di numerosissimi giovani al di sotto dei 24 anni, specie residenti al sud. Tra i quali vi sono dunque molti studenti che ignorano il motivo del giorno di sospensione delle loro attività scolastiche. Un altro segnale, forse, della sempre minor conoscenza della nostra storia tra le nuove generazioni. Il che potrebbe suggerire agli insegnanti di dedicare qualche minuto per spiegare il senso e l’attualità della ricorrenza. Ma l’esistenza di una così relativamente limitata (e comunque insufficiente) informazione sul merito della festa del 2 giugno può dipendere anche da motivi di carattere più generale, legati al sentimento di appartenenza al nostro paese. Occorre ricordare al riguardo che proprio l’identità e l’orgoglio nazionale mobilitano (ed emozionano) sempre meno gli italiani. Se ne ha una prova indiretta dalle risposte dei cittadini al quesito sul legame maggiormente sentito tra quelli comunale, provinciale, regionale, italiano o europeo. Solo il 45% degli intervistati—vale a dire significativamente meno della metà — dichiara che, dovendo scegliere tra queste diverse identità, la più rilevante è quella nazionale, l’italiana. Gli altri distribuiscono la loro priorità in contesti diversi: la maggior parte (22%) si sente legata soprattutto al comune in cui abita e una quota minore (12%) dichiara di identificarsi di più con la propria regione o con l’Europa intera. Anche in questo caso, si sentono più «italiane» le persone meno giovani, mentre l’opposto accade per le generazioni più recenti. C’è inoltre una, forse scontata, notevole differenziazione in relazione all'orientamento politico: il sentimento di appartenenza all’Italia appare assai meno accentuato (38%) tra gli elettori della sinistra e del centrosinistra, anche perché specie tra costoro si diffonde inmisura maggiore (giungendo al 18%) il senso di identità con l’Europa. Ma l’elemento più indicativo dello stato attuale del sentimento di identità nazionale è la drastica diminuzione nel tempo della sua diffusione. Quattro anni fa, nel 2004, era ancora la maggioranza, seppur di poco (52%), a privilegiare, tra le diverse possibili identità territoriali, soprattutto quella italiana. L’anno scorso questo stesso atteggiamento coinvolgeva esattamente il 50%. Oggi, come si è detto, siamo scesi al 45%. Il trend costituisce un ulteriore indicatore dell'estendersi del più generale senso di sfiducia degli italiani nei confronti del loro paese. E, in certi casi, delle sue istituzioni.

Renato Mannheimer
01 giugno 2008

 

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melior de cinere surgo
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Già mi danno fastidio i puntini sospensivi nel titolo del thread.
 

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No More Italian Mod
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Rimane comunque elevatissima la percentuale di coloro che rispondono Italiani, rispetto alle altre opzioni... anche se è in diminuzione (ma più che per un sentimento localistico penso sia per una questione di sfiducia contingente nelle istituzioni...)
Ad ogni modo mi pare che lo 0% abbia risposto cittadini della Venexia :D
 

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Orto contorto
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Google oggi

Tornano le lire ? :banana::banana::banana:

Sarebbe bello conoscere le risposte alle varie latitudini...
Boh giu in Patagonia erano tutti entusiasti dell'Italia, anche nella colonia di Veneti di Ushuaia.

Rimane comunque elevatissima la percentuale di coloro che rispondono Italiani, rispetto alle altre opzioni... anche se è in diminuzione (ma più che per un sentimento localistico penso sia per una questione di sfiducia contingente nelle istituzioni...)
Ad ogni modo mi pare che lo 0% abbia risposto cittadini della Venexia :D
NOI delle Langhe siamo cittadini della Repubblica Langarola. Tutti gli altri sono meridionali. Buon Barbaresco a tutti. :D
 

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No More Italian Mod
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Sarebbe anche bello conoscere la variazione delle varie opzioni nel tempo... per esempio quel 12% di chi si sente prima di tutto cittadino europeo... che non va certo in direzione di un localismo, ma la contrario di una cittadinanza ancora più ampia
 

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Orto contorto
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Sarebbe anche bello conoscere la variazione delle varie opzioni nel tempo... per esempio quel 12% di chi si sente prima di tutto cittadino europeo... che non va certo in direzione di un localismo, ma la contrario di una cittadinanza ancora più ampia
Puo anche essere che siamo arrivati ad eleggere il 10% della popolazione al parlamento europeo a pappa', gli altri sono familiari :)
 

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Venetian User
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Sarebbe anche bello conoscere la variazione delle varie opzioni nel tempo... per esempio quel 12% di chi si sente prima di tutto cittadino europeo... che non va certo in direzione di un localismo, ma la contrario di una cittadinanza ancora più ampia
Per me le notizie positive sono:

in un anno si sente italiano il 5% in meno;

sono gli anziani a sentirsi più italiani rispetto ai giovani.

Insomma, buone notizie per il futuro!
 

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No More Italian Mod
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Per me le notizie positive sono:

in un anno si sente italiano il 5% in meno;

sono gli anziani a sentirsi più italiani rispetto ai giovani.

Insomma, buone notizie per il futuro!
Sìsì... lo sappiamo come la pensi

Senti invece questo mio spunto di riflessione: se l'anno scorso fossero stati 50% italiani e 7% europei?
Vedi che c'è differenza: vuol dire che l'opinione non si è spostata verso il locale ma verso il globale

per esempio molti di quelli che non hanno votato berlusconi magari hanno risposto europei in contestazione al Governo: "non mi sento italiano perchè non mi riconosco in questo paese che vota berlusca"... cosa che mi pare alquanto verosimile

Insomma, stranfier, non ti cullare troppo in sogni seccessionisti e di 'presa di coscienza' dei popoli, che con ogni probabilità non è così

Senza sottolineare che questi sondaggi lasciano il tempo che trovano....
 

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ain't one
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Per me le notizie positive sono:

in un anno si sente italiano il 5% in meno;

sono gli anziani a sentirsi più italiani rispetto ai giovani.

Insomma, buone notizie per il futuro!

Forse perché ci sono più immigrati :nuts:
 

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Venetian User
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Sìsì... lo sappiamo come la pensi

Senti invece questo mio spunto di riflessione: se l'anno scorso fossero stati 50% italiani e 7% europei?
Vedi che c'è differenza: vuol dire che l'opinione non si è spostata verso il locale ma verso il globale

per esempio molti di quelli che non hanno votato berlusconi magari hanno risposto europei in contestazione al Governo: "non mi sento italiano perchè non mi riconosco in questo paese che vota berlusca"... cosa che mi pare alquanto verosimile

Insomma, stranfier, non ti cullare troppo in sogni seccessionisti e di 'presa di coscienza' dei popoli, che con ogni probabilità non è così

Senza sottolineare che questi sondaggi lasciano il tempo che trovano....
Meglio europei che italiani...tanto non ci sarà mai uno stato unitario europeo. :D

Cmq, per rispondere alla tua provocazione precedente, se chiedi a un veneto che si sente italiano qual'è la priorità, ti risponderà sempre che prima è veneto e poi (eventualmente) italiano.
Il sentimento veneto è molto forte anche fra gli italiofili.
 

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Paduan User
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Cmq, per rispondere alla tua provocazione precedente, se chiedi a un veneto che si sente italiano qual'è la priorità, ti risponderà sempre che prima è veneto e poi (eventualmente) italiano. Il sentimento veneto è molto forte anche fra gli italiofili.
Questa è una tua libera interpretazione :)

Dipende da caso a caso.

Io ho notato invece che un veneto tende a qualificarsi quasi sempre con la città o provincia di provenienza, cioè, in altre parole, fa prevalere l'identità municipale.
Trovo che ci siano persone provenienti da altre regioni che sentono di più questa appartenenza regionale, specie i siciliani e i sardi.

Comunque gustoso questo "italiofili".... ne inventi di nuove? :nuts:
 
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