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FERROVIE: MORETTI, 63 MILIARDI DI INVESTIMENTI PER IL SUD
(ANSA) - PALERMO - Nuove linee, potenziamenti tecnologici, interventi nei nodi metropolitani e riqualificazione delle stazioni. Sono le opere previste nel Mezzogiorno dal Piano di priorita' degli investimenti 2004 di Reti ferroviarie italiane, per un investimento complessivo di 63 miliardi di euro che comprende anche la realizzazione nel Sud del sistema ''Alta velocita'''. ''Per prima cosa - ha detto l'amministratore delegato di Rfi, Mauro Moretti, illustrando l'impegno della azienda nel Sud in una conferenza alla Fiera del Mediterraneo - dobbiamo collegare tutte le grandi aree metropolitane del Mezzogiorno, utilizzando le ultime tecnologie e costruendo canali preferenziali per il trasporto''. Una voce importante e' costituita dagli investimenti per la manutenzione straordinaria che impegneranno fondi per 1,75 milioni di euro, corrispondenti al 35% dell'intera quota nazionale. ''La rete ferroviaria del Mezzogiorno - ha osservato Moretti - presenta grosse discontinuita', in alcuni punti si possono riscontrare gli standard nazionali e in altri siamo ancora indietro di cinquanta anni. Dobbiamo ridurre i tempi di percorrenza e garantire un servizio all'avanguardia''. Molti degli interventi avranno valenza nazionale e internazionale, collegando il Sud-Italia con gli altri paesi europei: dal prolungamento delle linee ad alta velocita' lungo il tratto Battipaglia-Regio Calabria-Messina-Catania-Palermo, al potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle direttrici Adriatica e Tirrenica e dell'itinerario merci Gioia Tauro-Metaponto-Taranto, fino all'adeguamento strutturale dei principali nodi metropolitani di Roma, Napoli, Bari e Pescara. ''Dei 63 miliardi di euro di investimenti - ha affermato -, sei saranno riservati a studi di fattibilita' in tutto il Mezzogiorno per l'adeguamento della sagoma delle gallerie e per migliorare le caratteristiche piano-altimetriche delle linee, riducendo curve e pendenze, aumentando la velocita'''. Dei 13 miliardi, individuati invece nel Contratto di programma 2001-05, gran parte arriveranno in Sicilia per i collegamenti tra i principali centri urbani e per la Napoli-Bari (2,5 miliardi di euro). Con la Legge obiettivo sono poi stati dedicati al Sud sei nuovi progetti per un finanziamento di 33 miliardi (pari al 56% del totale italiano), che prevedono la realizzazione delle linee alta velocita' tra Battipaglia-Reggio Calabria e Catania-Palermo, il nodo di Catania e la nuova stazione, raddoppio Catania-Siracusa e Patti-Castelbuono e le opere connesse al ponte sullo Stretto. Per il sistema alta velocita' Roma-Napoli, in grado di collegare i due capoluoghi in 65 minuti, che sara' aperto a breve, sono gia' stati investiti altri 6,3 miliardi di euro, mentre con altri 2,4 miliardi il collegamento si estendera' a tutta la Campania e al nodo di Napoli. Y7P-FI

© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 25/05/2005 13:15
 

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#stosereno
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niente di nuovo in realtà, sono le stesse "grandi opere" pubblicizzate sin dalla campagna elettorale del nano

fabrik said:
dobbiamo collegare tutte le grandi aree metropolitane del Mezzogiorno, utilizzando le ultime tecnologie e costruendo canali preferenziali per il trasporto
le buone idee arrivano sempre troppo tardi

:runaway:
 

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DIABOLIKVS
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Alter-Ego said:

:D:D:D

"dal prolungamento delle linee ad alta velocita' lungo il tratto Battipaglia-Regio Calabria-Messina-Catania-Palermo"

Questa è proprio una cà...
una vera ca-zzà...
una grande.... strepitosa... gigantesca... ca... zza...aaaata...-..
 

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DIABOLIKVS
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''Dei 63 miliardi di euro di investimenti - ha affermato -, sei saranno riservati a studi di fattibilita' in tutto il Mezzogiorno per l'adeguamento della sagoma delle gallerie e per migliorare le caratteristiche piano-altimetriche delle linee, riducendo curve e pendenze, aumentando la velocita'''

Cioè, fatemi capire, 12.000 miliardi delle vecchie lire riservati a "studi di fattibilità".... per allargare le gallerie ed addrizzare le curve?
Con la stessa cifra la Nasa ci fa gli studi di fattibilità per mandare l'uomo su Marte passando per Giove, facendo una puntatina su Saturno e prendendo un pezzettino di Plutone come souvenir.
 

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ain't one
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Ogni dieci anni tirano fuori lo stesso comunicato ANSA :)
 

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Discussion Starter · #9 ·
grandi opere

All'Anas arrivano 1,7 miliardi
Più vicina l'uscita dalla Pa (con i pedaggi-ombra e un garante). Via libera alle metropolitane di Parma e Rimini.

di Giorgio Santilli



Via libera del Cipe al contratto di programma 2003-2005 con l'Anas, che prevede il trasferimento dal Tesoro, da qui a fine anno, di 1.710 milioni di euro: 410 destinati a spese di funzionamento e manutenzione ordinaria, 1.300 a investimenti e manutenzioni straordinarie. Questa è la cifra che conta davvero in un quadro economico-finanziario che prevede investimenti complessivi nel triennio (in gran parte già avviati o realizzati) per 9,2 miliardi, 7,7 a carico del contratto di programma Anas. Il 53,6% di queste somme è destinato al Mezzogiorno. Il contratto prevede anche 12,5 miliardi di opere delle concessionarie autostradali su cui l'Anas svolge la vigilanza.
Quella del Cipe era, in realtà, una «presa d'atto» richiesta dai ministri Siniscalco (Economia) e Lunardi (Infrastrutture), firmatari del decreto di approvazione del contratto. «Ritengo utile - ha detto Lunardi - ricordare che in tal modo si creano le condizioni necessarie per avviare a conclusione il processo di uscita dell'Anas dal perimetro pubblico, attraverso meccanismi di corresponsione di corrispettivi all'Anas per l'attività svolta, consentendole di raggiungere l'obiettivo del 50% di ricavi di entrate proprie».
Dopo il fallimento dell'operazione di vendita delle strade a Ispa e l'accantonamento di quel modello previsto dalla Finanziaria 2004, il Governo e l'Anas tornano infatti indietro di otto mesi e riprendono a studiare il modello proposto a suo tempo dal presidente dell'Anas, Vincenzo Pozzi, di un pagamento dei corrispettivi del servizio svolto per la gestione delle strade attraverso pedaggi-ombra, considerando l'Anas un concessionario a tutti gli effetti. L'ipotesi dei pedaggi-ombra, che andrebbero calcolati sulla qualità del servizio e dell'infrastruttura e sul numero di passaggi di veicoli, ma anche graduati in base alla funzione sociale dell'opera, sarebbe stata già sottoposta a Bruxelles, che chiede però alcune garanzie: in particolare, la certificazione del numero dei veicoli transitati da parte di un «soggetto terzo», esterno al perimetro dell'amministrazione pubblica.
Resta il fatto che la firma del contratto di programma segna una svolta per le certezze di pagamenti dell'Anas. I vertici della società sono convinti che si chiudono qui, per quest'anno, le difficoltà di pagamento alle imprese appaltatrici. È vero che l'Anas aveva chiesto per il pagamento dei lavori 2.684 milioni, più del doppio di quanto accordato. È altrettanto vero, però, che, per far fronte ai pagamenti, l'Anas è stata autorizzata meno di un mese fa a contrarre prestiti per 1,4 miliardi. E che ci sarebbe il sostanziale avallo del ministero dell'Economia anche a una gigantesca operazione di recupero dell'Iva per 550 milioni e forse anche alla cartolarizzazione dei canoni dovuti dalla concessionaria dei parchi per le autostrade A24 e A25 (50 milioni l'anno per i prossimi 20 anni).
Il Cipe ha approvato ieri anche un pacchetto di opere inserite nella legge obiettivo, molte delle quali già finanziate. Le nuove risorse riguardano complessivamente tre opere, per un totale di 285 milioni, derivanti dal definanziamento della metropolitana di Bologna (cui si era opposta la Regione Emilia-Romagna). Le risorse della legge obiettivo vanno per 172,1 milioni alla metropolitana di Parma (su un costo totale di 306 milioni), per 42,8 milioni al trasporto rapido costiero Rimini Fiera-Cattolica (su un costo di 96,9 milioni), 18 milioni all'allaccio dell'interporto di Fiumicino all'autostrada A12 Roma-Civitavecchia.
Per il nodo di interscambio di accessibilità alla nuova Fiera di Milano, per il collegamento ferroviario con l'aeroporto Marco Polo di Venezia, per il potenziamento della linea ferroviaria Rho-Arona sono stati approvati i progetti, ma il finanziamento è stato «rinviato a una fase successiva». Approvato anche il progetto preliminare della ferrovia Spoleto-Terni, il cui finanziamento di 532 milioni è a carico del contratto di programma Rfi.
Per il Sud, infine, oltre alle risorse che potranno essere destinate alle infrastrutture nell'ambito dei 4.370 milioni di rifinanziamento della legge 208/1998 sugli accordi di programma Stato-Regioni, sono stati specificamente previsti finanziamenti per 637,5 milioni al programma delle infrastrutture strategiche (Pis).

28 maggio 2005

ilsole24ore.com
 

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INFRASTRUTTURE/ CIPE APPROVA PIANO INVESTIMENTI DI 7,8MLD... -2-
27/05/2005

Quasi 3 mld di euro per le ferrovie e 100 mln per le autostrade
Roma, 27 mag. (Apcom) - All'interno della prima 'famiglia' quella dei sistemi metropolitani, ha ricordato Lunardi, sono stati finanziati 172 milioni di euro per la metro di Parma, 42 milioni per il trasporto rapido costiero tra Rimini Fiera e Cattolica e 35 milioni di euro per l'accessibilità metropolitana al nuovo polo fiera di Milano. "L'importo - ha ricordato il ministro per le Infrastrutture - è di 249 milioni di euro.

Ammonta invece a 36 milioni di euro l'intervento legato ai cosiddetti nodi intermodali per la movimentazione delle merci. Tra questi 18 milioni andranno a finanziare l'hub interportuale dell'area romana consentendo il collegamento tra l'autostrada A12 Roma-Civitavecchia con l'interporto di Fiumicino. Altro scalo interportuale interessato dai finanziamenti del Cipe (per oltre 18 milioni di euro) è quello di Battipaglia.

Tra i vari interventi quello più corposo riguarda il sistema delle ferrovie con un'erogazione di 2.956 milioni di euro di cui coperti finanziariamente 2.430 milioni di euro. Nel dettaglio è previsto il raddoppio della tratta ferroviaria Spoleto-Terni. "Questo intervento - ha ricordato Lunardi - fa parte del contratto di programma delle Ferrovie e poiché per oltre il 90 la tratta è in galleria, l'importo dell'opera supera i 530 milioni di euro". Rafforzato anche il collegamento ferroviario con l'aeroporto Marco Polo di Venezia. L'importo dell'opera è di 224 milioni di euro. Nelle decisioni assunte dal Cipe c'è anche il potenziamento della linea Rho-Arona-Gallarate ed infine il raddoppio della linea ferroviaria Messina-Catania con un intervento di oltre 1,9 miliardi di euro.

Quanto al comparto autostradale saranno destinati 100 milioni di euro per il seguente intervento: il raccordo autostradale Villesse-Gorizia che prevede l'adeguamento a sezione del raccordo Villette-Gorizia tra la A4 e il valico di confine con la Slovenia.

Nel corso della riunione del Cipe il ministro Lunardi ha quindi prodotto tre informative "spiegando che è in fase istruttoria la metropolitana di Bologna il cui progetto sarà sottoposto all'esame nella prossima riunione. Ho inoltre informato il Cipe che anche il progetto della linea 1 della metropolitana di Napoli verrà discusso nella prossima riunione". Il Cipe infine ha utilizzato somme residue del 1992 per gli interventi sulle metropolitane di Latina, L'Aquila e Napoli.



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Discussion Starter · #11 ·
Saranno impiegati oltre 15 miliardi di euro per potenziare, finalmente, la linea ferroviaria siciliana
Nuove infrastrutture e una nuova tecnologia per la linea ferroviaria siciliana Le opinioni dei lettori

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Oltre 15 miliardi di euro saranno impegnati per il programma di potenziamento infrastrutturale e tecnologico delle ferrovie in Sicilia. Ad annunciarlo è stato l'amministratore delegato di RFI Mauro Moretti nella conferenza tenuta mercoledì 25 maggio alla Fiera del Mediterraneo. ''Il nostro obiettivo - ha detto Moretti - è quello di garantire affidabilità e sicurezza, velocizzare le principali relazioni, migliorare regolarità e puntualità, allargare la quota di mercato del trasporto ferroviario e razionalizzare i costi soprattutto in un territorio che presenta gravi deficienze nel trasporto ferroviario''.

I principali interventi sono previsti nei collegamenti tra le grandi aree metropolitane con il raddoppio della Palermo-Messina e della Messina-Catania.
Per il primo devono essere completati 147 chilometri con il doppio binario nei tratti Fiumetorto-Cefalù-Castelbuono (costo complessivo 1 miliardo di euro), che sarà attivato fino a Ogliastrillo nel 2009 e completato nel 2011, Castelbuono-Patti (4,3 miliardi di euro), e Patti-Messina (700 milioni di euro). ''Il primo intervento - ha spiegato Moretti - consentirà di estendere fino a Castelbuono il servizio regionale attualmente da Palermo e Termini Imerese, con una frequenza media di un treno ogni 20 minuti. Mentre sull'intera linea Palermo-Messina sono previsti anche interventi per il potenziamento tecnologico con la realizzazione di nuovi sistemi per il controllo della circolazione''.

Il raddoppio della Messina-Catania, in fase di approvazione da parte del Cipe, costerà invece 2 miliardi di euro. Nei progetti di Rfi anche la velocizzazione della Palermo-Agrigento, che sarà completata nel 2008 per un costo di 165 milioni; il potenziamento della linea Palermo-Trapani (430 milioni), Palermo Caltanissetta, Messina-Siracusa e Gela-Catania-Siracusa.
''Il nostro impegno è puntato anche - ha detto Moretti - alla realizzazione dei nodi metropolitani di Palermo, Messina, Catania''.
Il primo lavoro ad essere completato sarà la stazione di Catania con l'apertura a inizio 2006.

Un passante ferroviario attraverserà la città di Palermo da una periferia all'altra e la sua area metropolitana da Cefalù all'aeroporto Falcone-Borsellino. In tutto 90 chilometri di linea che saranno realizzati nei prossimi 5 anni per un costo complessivo di 980 milioni di euro. ''I lavori - ha detto Mauro Moretti - interesseranno 27 comuni della provincia di Palermo, 15 stazioni e 24 fermate''. Sul tratto di linea Piraineto-Punta Raisi nel luglio 2003 è stata attivata la fermata Orsa, mentre nel settembre 2004 sono stati avviati i cantieri per l'adeguamento del tratto di linea Palermo Centrale-Fiumetorto.

I lavori per il completamento del raddoppio del passante di Palermo, sulla linea Palermo Centrale-Carini (con 17 fermate, 9 delle quali di nuova realizzazione) è stato invece affidato nel dicembre 2004. ''Trenta chilometri a doppio binario - ha detto Moretti -, otto dei quali in galleria, che, integrati al collegamento Carini-Aeroporto, permetteranno di soddisfare la domanda di spostamento quotidiano. Nel progetto di raddoppio è inserita anche la chiusura dell'anello ferroviario''.
La nuova linea garantirà un servizio metropolitano veloce con 270 treni al giorno (oggi 91) e una frequenza di un treno ogni 10 minuti (oggi ogni 25).

Fonte: La Sicilia



27/05/05
 

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Pavlvs said:
Cioè, fatemi capire, 12.000 miliardi delle vecchie lire riservati a "studi di fattibilità".... per allargare le gallerie ed addrizzare le curve?
:hahano: :wtf:

in ogni modo, o Moretti parla di lire, oppure sta cercando lavoro a Zelig. perché sparare cifre del genere di fronte ad una platea di imprenditori (che di investimenti e relativi importi dovrebbero intendersene) può voler dire solo una di tali due cose...
 
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