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FOLLIA VIVERE COME SE...
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Discussion Starter · #1 ·
Oggi ha effettuato il volo inugurale l'Airbus A380, gigante dei cieli (550 t.massa complessiva in volo) e oltre 550 posti disposti su 2 ponti + 150 t. nella stiva cargo. Il nuovo velivolo ha già raccolto oltre 150 ordini (250 è il punto di redditività del progetto), noi italiani potremmo utilizzarlo da Nizza con provenienza/destinazione Emirates 3 volte alla settimana dal 2006. Forza €uropa!
QUI trovate una scheda esauriente del velivolo e del progetto.
 

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ricercatore pampers
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Thelème said:
per fortuna che ogni volta che in europa si scommette sul vecchio continente noi ci tiriamo indietro...
L'Italia non credo abbia mai fatto parte del progetto Airbus (iniziato qualche decennio fa). E' un peccato che non ci siamo inseriti negli anni e che anzi abbiamo deciso di puntare sulla Boeing...
L'aereo comunque è una meraviglia! Non vedo l'ora di volarci.
 

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E' stato fantastico vederlo decollare e atterrare in diretta....peccato che le scelte in passato abbiano portato l'italia fuori dal consorzio Airbus (di cui fanno parte solo Francia,Spagna,Germania e GranBretagna)...ci consoliamo però con il 4% della cellulla del 380 realizzato da Alenia :)
 

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No More Italian Mod
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Benvenuto asessa :hi:

Il consorzio airbus di cui fanno effettivamente parte Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania ha uno sbilanciamento di "controllo" da parte della Francia (ed infatti un paese come la Gran Bretagna sta con un piede dentro e uno fuori...)
Il grosso della produzione è in Francia; la dirigenza è francese; la gran parte dei ritorni in termini occupazionali e di ricavi va in Francia

L'eventuale copartecipazione di Alenia al consorzio, per come funziona adesso, significherebbe delocalizzare la produzione in Francia.
Non ho nulla contro la Francia: ma il consorzio airbus così com'è è un'azienda facente capo a un solo Stato (che non è l'Italia) a cui si aggregano a condizione di subordinazione vari costruttori europei; che però se ne avvantaggiano, a differenza di come sarebbe per Alenia, perchè altrimenti sarebbero "spariti"
Alenia invece è vitale, in crescita, in profitto e in espansione: perchè dovrebbe essere mangiata da un consorzio solo nominalmente paritetico?
 

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al progetto l'Alenia non è l'unica azienda italiana che partecipa : mi pare cha ci lavori anche la Avio per i motori e qualche azienda come sub-fornitrice

l'Alenia è l'unica azienda aeronautica a livello globale che sta lavorando allo sviluppo e alla produzione dei due più importanti aerei civili , l'A380 e il B787
 

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Si ma l'ITALIA in quanto nazione , non fa parte cmq del consorzio.... Alenia e tutte le aziende italiane che partecipano ai lavori hanno cmq "preso" la commessa esternamente e non perchè faccia parte del consorzio
 

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W la porchetta d'Ariccia
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A me il bestione non e' che piaccia molto (gusti personali).
L'idea di passare un'ora al check-in con altre 840 persone e poi dover recuperare il bagaglio tra un migliaio di altri all'arrivo e quindi stare fermo impalato non certo per 10 minuti (a meno che non ho un culo fantaspaziale e lo becco subito) non mi fa certo impazzire.

Per alcuni velivoli (quelli mi pare da 500 passeggeri) si parla di allestimenti stralussuosi, da urlo: piscine (non ho capito se c'e' una turbolenza che caxxo succede, sarebbe interessante vedere come intendono farla), palestre, bar all'ultimo grido... boh... se la compagnia aerea che lo acquista ha la botta di culo che ogni giorno arriva l'emiro o lo sceicco con tutto lo strascico di mogli, figli, concubine e cammelli, ok... ma a me pare che la stragrande maggioranza delle persone se ne sbatta delle menate varie e pur di pagare un biglietto che sia abbordabile si accontenti di un sedile comodo e un vicino che non rompa i coglioni (se poi non e' un kamikaze e' anche meglio). Questo pero' credo significhi non piu' 500 posti ma i fatidici 840...

Personalmente preferirei pagare un po' di piu' ed avere un mezzo che riduca i tempi di percorrenza. Non penso al Concorde, (i tempi non sono maturi ed infatti l'11 settembre gli ha dato il colpo di grazia) ma ad esempio l'idea che si vociferava in casa Boeing qualche tempo fa del Sonic Cruiser non mi dispiaceva... ma si vede che anche per quello i tempi non sono poi tanto maturi... bah
pero' non e' male il concept... :)
 

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asessa said:
Si ma l'ITALIA in quanto nazione , non fa parte cmq del consorzio.... Alenia e tutte le aziende italiane che partecipano ai lavori hanno cmq "preso" la commessa esternamente e non perchè faccia parte del consorzio
e allora? l'italia , attraverso alenia (azienda statale) ha i piedi in due scarpe diverse , abbiamo maggiori possibilità di lavoro e sviluppo tecnologico di tutti i paesi del consorzio Airbus (francia esclusa)
 

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fabrik said:
e allora? l'italia , attraverso alenia (azienda statale) ha i piedi in due scarpe diverse , abbiamo maggiori possibilità di lavoro e sviluppo tecnologico di tutti i paesi del consorzio Airbus (francia esclusa)
Non c'è dubbio che Alenia ci rappresenti decentemente sia in Airbus che in Boeing cosi come nei progetti spaziali sia europei che americani. Quello che intendevo dire è che noi come STATO non abbiamo creduto al progetto Airbus salvo poi ricrederci ed entrare con Alenia :)
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Articolo apparso oggi su Repubblica online a firma Riccardo Stagliano.

Posti più stretti, ma letti da re
aerei: la guerra dei centimetri

ROMA - La lotta di classe si combatte ormai sotto la cintura (di sicurezza). Non si tratta di colpi scorretti, ma di una tendenza in accelerazione costante: chi vola in classe economica, la stragrande maggioranza della gente normale, avrà sempre meno spazio a disposizione, chi può permettersi la business, invece, ne avrà quasi in eccesso. E ciò sarà tanto più vero nelle tratte internazionali, dove si apprezza in corpore vivo anche la minima differenza nelle dimensioni delle poltrone e del vuoto in cui le gambe si possono muovere. A 10 mila piedi d'altezza, così come raso terra, i più poveri staranno sempre peggio, i più ricchi sempre meglio e arrivederci alla "classe media".

La caduta in picchiata della comodità della coach class si calcola con l'unità di misura del seat pitch, ovvero il "passo", la distanza tra un punto del sedile di una fila rispetto allo stesso punto della fila precedente. Si va dal minimo torci-gambe di 73 centimetri su certi voli interni americani, al livello medio-buono di Alitalia (81), arrivando al lusso delle business classiche (114-127 cm), per non dire della categoria "letto" (da 140 a 203 cm), dove ci si sdraia come a casa. È una questione di centimetri, ma non è una questione da poco. Perché tra gli 81 della nostra compagnia di bandiera e gli 84 della Emirates o gli 86 della Thai International, quando bisogna stare seduti 8-10 ore ci si rende conto che c'è un oceano di mezzo. E la corsa al ribasso, denunciata di recente da un articolo sul Wall Street Journal, è figlia dell'ingordigia delle compagnie che, pur di inzeppare più file nei velivoli, sono prontissime a sacrificare le gambe dei passeggeri. Scandinavian Airlines, British Airways, Klm e Qantas, per citare solo aziende con ottima reputazione, tendono a offrire 78 centimetri nei voli internazionali. Uno spazio che può scendere a 76 su certi velivoli Air France o altri della Virgin Atlantic.

"Sia un passo da 78 che da 81 centimetri - assicura sul quotidiano finanziario Stanley Plog, esperto e consulente di aerolinee - è incredibilmente stretto per lunghi viaggi. Una volta i voli internazionali erano tutti configurati per avere circa 5 centimetri in più di quelli domestici". Una volta, perché nel pianeta ristretto cui siamo abituati Roma-Londra può costare meno che Roma-Milano ma anche i jet che vi ci portano sono gli stessi, quando non peggiori. Il boom dei low-cost, delle compagnie programmaticamente spartane, ha fatto il resto, metabolizzando nel viaggiatore l'idea che la comodità è un optional cui si può rinunciare. Le eccezioni esistono, come i 94 centimetri su cui la Singapore Airlines punta per rendere meno insopportabili le 18 ore tra Singapore e New York, ma non svuotano la regola. Ovvero: più file, meno spazio.

"Alitalia non intende ridurre il pitch dell'economy, pari a un minimo di 78-81 centimetri", assicura sbrigativamente l'azienda, che ha preoccupazioni più urgenti, ricordando comunque che "una raccomandazione della Association of European Airlines chiede di non scendere sotto in quanto, soprattutto sul lungo raggio, ciò potrebbe creare problemi circolatori, come la trombosi venosa profonda". Meglio nota come "sindrome della classe economica", appunto.

Se chi non vuole spendere una fortuna dovrà prepararsi psicologicamente a viaggiare con le ginocchia in bocca, per quelli con il biglietto pagato dall'azienda si prospettano agi inediti. Smaltito l'effetto 11 settembre, che aveva decimato gli spostamenti aerei anche per lavoro, il mercato si è ripreso. La British Airways, che ha registrato un aumento costante dei passeggeri business negli ultimi 16 mesi, ha cambiato la sua offerta di conseguenza, cercando di coccolare i clienti ricchi o con rimborso a piè di lista. E la pubblicità con cui ha inondato giornali e riviste conferma: la linea aerea con "più letti a destinazione New York".

D'altronde, come gli esperti hanno calcolato, una persona si muove nel sonno una sessantina di volte a notte e farlo su uno strapuntino è una tortura. Che un manager non può permettersi se, appena atterrato, dovrà iniziare a lavorare senza passare dall'albergo. Così alcune aerolinee hanno cominciato a togliere file dall'economica per trasformarle in "lusso". "Sulla Karachi-New York - spiega al Daily Telegraph Malcolm Ginsberg, direttore di Air and Business Travel News - la Pakistan International Airline ha 80 posti di business e 100 di economy. E Lufthansa ha abolito la coach su alcuni voli Monaco-New York e Dusseldorf-Chicago". Meno file, posti più piccoli e la via dei cieli, per i non vip, si fa sempre più angusta.
 

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melior de cinere surgo
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L'Italia non ha partecipato perchè in quel periodo in cui cominciò il progetto lasciò la partecipazione per avere in cambio le quote latte dalla germania!!!

Comunque conforta sapere che saranno commissionati tra poco la produzione di alcune fusoliere negli stabilimenti pugliesi di Alenia, dove già si lavora al Boeing 7E7.
La fusoliera viene prodotta in un UNICO pezzo in materiale composito tramite tecniche molto innovative.
 

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no... :( anche se volando in classe economica non so quanto possa essere un'esperienza indimenticabile nel senso positivo. Le file sono da 3-4-3 quindi sarebbe come stare in una scatola di sardine
 

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no... :( anche se volando in classe economica non so quanto possa essere un'esperienza indimenticabile nel senso positivo. Le file sono da 3-4-3 quindi sarebbe come stare in una scatola di sardine
nel lower-deck. che comunque ha uno spazio di larghezza uguale al 744.
l' upper-deck ha invece 2-4-2.

poi ci sono anche la Business e la First :D
 

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Per alcuni velivoli (quelli mi pare da 500 passeggeri) si parla di allestimenti stralussuosi, da urlo: piscine (non ho capito se c'e' una turbolenza che caxxo succede, sarebbe interessante vedere come intendono farla), palestre, bar all'ultimo grido... boh... se la compagnia aerea che lo acquista ha la botta di culo che ogni giorno arriva l'emiro o lo sceicco con tutto lo strascico di mogli, figli, concubine e cammelli, ok... ma a me pare che la stragrande maggioranza delle persone se ne sbatta delle menate varie e pur di pagare un biglietto che sia abbordabile si accontenti di un sedile comodo e un vicino che non rompa i coglioni (se poi non e' un kamikaze e' anche meglio). Questo pero' credo significhi non piu' 500 posti ma i fatidici 840...
Gli 840 posti sono realizzabili solo in configurazione ad una sola classe, tutta economica. I 550 sono invece la configurazione standard a tre classi. La Quantas e la Singapore hanno configurazioni sui 450-490 posti, perchè evidentemente sono più sbilanciate verso le classi più care. Stando poi a quel che ho letto su alcuni siti, la classe economica negli A380 dovrebbe garantire più spazio in larghezza rispetto ad un qualsiasi altro aereo circolante.
Comunque sia in Italia mi sa che ce lo scordiamo: non credo che avremo mai una compagnia decente, e non so se ci sia qualche compagnia straniera a fare voli per Malpensa o Fiumicino, ammesso sempre che le piste di questi aeroporti siano abbastanza robuste, larghe e lunghe da poter accogliere simile bestia.
Una domanda, la versione Domestic, su cui la JAL e la ANA stanno puntando per sostituire i 747D, per quando è prevista?
 
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