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Discussion Starter · #1 ·
SICUREZZA SULLE STRADE
Il Tutor in tangenziale


LA CIFRA da capogiro corrisponde più o meno al numero di abitanti di due isole d´Ischia o poco meno di quello dei residenti di Salerno: 121 mila 530. Ma qui non si parla di una città.
Si tratta invece dell´esatto numero di automobilisti che hanno violato i limiti di velocità consentiti e che sono stati scoperti dai Tutor - dal primo gennaio al 31 dicembre 2008 - sull´autostrada A1 Napoli-Roma (130 chilometri all´ora) nel tratto campano, ossia dal casello autostradale di Napoli allo svincolo di Cassino. 121 mila 530 automobilisti sono stati "beccati" dai sensori che creano intervalli di tempo lungo le carreggiate e calcolano la media di percorso tra un tratto e l´altro. Al Tutor non si sfugge, è la conferma del primo anno di pieno funzionamento che permette di rilevare dati statistici, mentre crollano del cinquanta per cento gli incidenti mortali.
Il bello viene adesso. Perché la catena di apparecchiature elettroniche più odiate dagli automobilisti indisciplinati è già stata montata anche sulla tangenziale di Napoli, che vanta il primato di strada a scorrimento veloce più pericolosa d´Italia. Un titolo riconquistato anno dopo anno: nel 2008 con ben sei incidenti mortali e nove vittime. La prima del 2009 nella notte del primo giorno del nuovo anno. Così la società Tangenziale di Napoli ha deciso di mettere in sicurezza la strada e ottenere gli stessi risultati visti in autostrada. E ha speso 900 mila euro per piazzare i Tutor. Sono già stati montati tutti i nove sensori nel tratto tra Capodichino e Pozzuoli. Di questi, cinque sono stati piazzati in direzione Pozzuoli, quattro in direzione Capodichino. L´inaugurazione ufficiale, con il via libera al funzionamento, è attesa a giorni. Mentre restano le telecamere a circuito chiuso che consentiranno interventi immediati dei soccorsi in caso di incidenti e che, già in passato, sono state usate per indagini di polizia giudiziaria. Da febbraio saranno proibite folli corse agli incoscienti automobilisti lungo i 42 chilometri (21 per direzione) della pericolosa tangenziale.
Dunque si parte, fermo restando che l´automobilista ha il diritto di essere informato della presenza dei Tutor e dunque verrà data, nei giorni precedenti il via, ampia risonanza pubblicitaria alla novità. Anche se in molti, in questi ultimi giorni durante i quali i Tutor sono stati montati, hanno pensato che già stessero funzionando. Nel giro di qualche settimana si potranno poi avere le statistiche del successo del Tutor su una strada dove il limite di velocità è di ottanta chilometri orari. Mentre c´è un´altra cifra record che riguarda il tratto campano della Napoli-Roma per un totale di sessantuno chilometri. Su quelle 121 mila 530 violazioni in 36 casi gli automobilisti stavano correndo sulla corsia di emergenza perché convinti che il Tutor non potesse sorprenderli oltre la linea gialla. Non è così: perché sulla corsia di emergenza è attivo un altro sistema di controllo a sensori che si chiama Minosse e che funziona come il Tutor. La conseguenza: multe salatissime e il ritiro della patente, mentre su quelle 121 mila e passa violazioni contestate la media dei ricorsi raggiunge quota venti per cento.
Senza dimenticare che il Tutor non spia l´automobilista solo sulla Napoli-Roma, ma anche su altre strade statali della Campania. La somma delle violazioni contestate su autostrada e strade della regione ha raggiunto quota 253 mila 869 nel 2008. Prossima tappa, dopo la tangenziale, l´autostrada Napoli-Salerno sul tratto Napoli-Castellammare di Stabia.

fonte: Repubblica
 

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Discussion Starter · #3 ·
Tutor sulla Tangenziale da lunedi scattano le multe
Pesanti sanzioni a chi supera i limiti di velocità. L’intero asse non va percorso in meno di 16 minuti




PAOLO BARBUTO Entreranno in funzione lunedì i nove tutor della Tangenziale di Napoli, ma sono in fase di sperimentazione già da un po’. Tre notti fa, un automobilista folle ha fatto registrare il triste record di 193 chilometri all’ora. L’apparecchiatura era in fase di rodaggio e la multa non è partita automaticamente. Se il tutor fosse stato attivo, quell’automobilista avrebbe ricevuto una cartella da duemila euro, la decurtazione di dieci punti dalla patente e la sospensione di almeno tre mesi del documento di guida. Multe severe per tutti. Multe sicure per tutti, perché il tutor funziona sempre, 24 ore su 24, sette giorni alla settimana, compresi i festivi. La tecnica è semplice: un gruppo di fotocamere registra il passaggio di ogni singola auto che percorre la Tangenziale; ad ogni passaggio sotto lo speciale ponte fatto di sensori, viene scattata una foto e viene rilevato l’orario, se il passaggio sotto al ponte successivo avviene in un tempo troppo breve, significa che l’automobilista sta correndo e, automaticamente, la foto con i dati viene passata alla polizia stradale che autorizza l’emissione della contravvenzione. «Ma questo non è un sistema per fare soldi - precisa il generale Ciro Nobile, dirigente del compartimento di polizia stradale della Campania e Molise - l’esperienza su altri tratti autostradali ci ha insegnato che la paura della multa è un forte deterrente. Gli automobilisti rallentano, gli incidenti diminuiscono. Questo è il risultato al quale puntiamo». Il progetto è scattato a settembre, la Tangenziale ha investito un milione di euro per creare la rete dei tutor, poi ha passato il testimone alla polizia stradale che lo gestirà: «È stato un investimento sulla vita - esordisce Mario Bianchi, amministratore delegato di Tangenziale -. I troppi morti dell’anno scorso non potevano essere accettati. Avevamo il dovere di fare qualcosa». Soddisfatto Antonio Coppola, direttore dell’Aci di Napoli: «Questi sono gli interventi che piacciono agli automobilisti, servono a tutelare la salute, li condividiamo». Entusiasta della novità soprattutto l’assessore regionale ai trasporti, Ennio Cascetta: «Da cittadino ringrazio Tangenziale per questa iniziativa, da amministratore sono fiero di esserne stato il volàno. Sono certo che i risultati si vedranno fin dal primo momento, ed ho tanta fiducia nel sistema che ho già avviato il progetto per posizionare i tutor sulla Napoli-Pompei-Salerno e sulla Domiziana, una delle strade più pericolose della nostra regione. Entreranno in funzione entro fine anno». Preoccupati, invece, i napoletani che, da lunedì, faranno i conti con la nuova tecnologia: non c’è possibilità di sfuggire al controllo del grande fratello della velocità, chi sbaglia paga, e le multe sono salatissime. Perciò sarà meglio non sbagliare. Qui si rischia il conto in banca, oltre alla vita e, purtroppo, c’è chi ha più rispetto per il primo che per la seconda...

fonte: il Mattino

Fino a 10 km/h in più rispetto al limite: multa fino a 148 euro. Oltre 10 e fino a 40 km in più: multa fino a 594 euro, Oltre 40 e fino a 60 km in più: multa fino a 1.458. Oltre 60 km in più: multa fino a 2000 euro.

Da 10 km/h ai 40 km/h in più: si perde 5 punti sulla patente. Chi li supera oltre i 40 km/h perde 10 punti. Superare per due volte il limite di oltre 60 km/h in un biennio porta alla revoca della patente.
 

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Discussion Starter · #5 ·
un esempio,il tutor in tangenziale: in tre volte che me la son fatta tutta aventi e indietro,ho incontrato solo tre cazzoni che corressero oltre il limite,e sopratutto....ragazzi,la frequenza sembra DIMEZZATA! fateci caso,l'autostrada sembra quasi libera!
Domanda: come fa a esser direttamente connessa ai limiti di velocità la tangenziale più libera?
 

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Domanda: come fa a esser direttamente connessa ai limiti di velocità la tangenziale più libera?
Immagina che la tangenziale sia una enorme tubazione, dentro la quale scorre un fluido, e gli svincoli siano delle valvole.
Velocità maggiore= portata maggiore.
Ma se questo fluido non riesce ad uscire dalla tubazione, cosa succede? Semplice: c'è un ingolfamento. Gli svincoli/valvole infatti non solo hanno una sezione minore (meno corsie) ed una velocità minore, ma soprattutto devono attendere che il fluido in uscita venga assorbito dall'ambiente esterno (cioè che le auto in uscita siano assorbite dalla normale circolazione cittadina).

Una minore velocità sulla Tangenziale comporta quindi minore assembramento, caselli più fluidi e quindi circolazione più scorrevole.


a questo aggiungici le persone che evitano la Tangenziale per via del Tutor (ascoltato con le mie orecchie: "E chi la prende più la Tangenziale? Me ne vado per dentro"), ma che saranno costrette a ritornare sui loro passi, visto che circolare per la città è un dramma.
 

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Discussion Starter · #8 ·
a questo aggiungici le persone che evitano la Tangenziale per via del Tutor (ascoltato con le mie orecchie: "E chi la prende più la Tangenziale? Me ne vado per dentro"), ma che saranno costrette a ritornare sui loro passi, visto che circolare per la città è un dramma.
Curiosa spiegazione, cmq sia interessante! :)
In ogni caso hai ragione, anche io ho già sentito un paio dire che al posto della tangenziale si sarebbero fatti assi e raccordi pur di correre senza vincoli di velocità... altri ancora che nello stesso discorso hanno cominciato a rivangare i vecchi record tirati tra domiziana e tangenziale, del tipo Licola-Vomero in 5 minuti e cavolate simili.... :eek:hno:
Voglio vedere quando si ritroveranno intasati nel traffico mattiniero cosa penseranno (per carità, non che la tangenziale nelle ore di punta non sia paralizzata)... :lol:
 

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Immagina che la tangenziale sia una enorme tubazione, dentro la quale scorre un fluido, e gli svincoli siano delle valvole.
Velocità maggiore= portata maggiore.
Ma se questo fluido non riesce ad uscire dalla tubazione, cosa succede? Semplice: c'è un ingolfamento. Gli svincoli/valvole infatti non solo hanno una sezione minore (meno corsie) ed una velocità minore, ma soprattutto devono attendere che il fluido in uscita venga assorbito dall'ambiente esterno (cioè che le auto in uscita siano assorbite dalla normale circolazione cittadina).

Una minore velocità sulla Tangenziale comporta quindi minore assembramento, caselli più fluidi e quindi circolazione più scorrevole.


a questo aggiungici le persone che evitano la Tangenziale per via del Tutor (ascoltato con le mie orecchie: "E chi la prende più la Tangenziale? Me ne vado per dentro"), ma che saranno costrette a ritornare sui loro passi, visto che circolare per la città è un dramma.
Non sono mica tanto d'accordo con questa teoria... La Tangenziale è ingolfata per il numero elevato di auto che la percorrono nelle ore di punta, quando i limiti di velocità sono assolutamente ininfluenti (dato che difficilmente è possibile raggiungere gli 80 all'ora), non in altri momenti. Altri punti particolari, come il viadotto con l'immissione da Corso Malta in direzione Pozzuoli, soffrono dello stesso problema a prescindere dagli orari: si cammina a rilento e basta, a prescindere dai limiti di velocità imposti.
Vero è, invece, che qualcuno potrebbe essere portato ad "andare da fuori" per evitare problemi: i primi esempi che mi vengono in mente sono quelli di chi, venendo da Lago Patria, può essere portato ad uscire ad Arco Felice e fare la superstrada e poi la Solfatara per andare verso Fuorigrotta. Altra strada che può essere considerata un'alternativa è la circumvallazione di Soccavo, verso il Vomero, i Camaldoli ed il Rione Alto.
 

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Durante le ore di punta non vi è neanche bisogno di controllare la velocità dei veicoli, è come dici tu un enorme serpentone lento.

La questione di base è la capacità di "assorbimento" degli svincoli, che a catena influenza anche la velocità di scorrimento stessa della Tangenziale. Ovvero della capacità che hanno i caselli di consentire il transito del maggior numero di auto possibile, e contestualmente la capacità che ha la circolazione ordinaria (nella quale gli svincoli sboccano) ad assorbire quel numero di auto.

Amdiamo con ordine, ed iniziamo con un esempio: se su una strada a tre corsie vi è un restringimento causato da un cantiere che riduce le corsie utili ad una soltanto, è molto probabile che si creino rallentamenti e code NEL TRATTO A TRE CORSIE e non in quello ad una corsia. Questo perchè la strada a tre corsie confluisce in una strada con un terzo della sua portata. Quindi se su quella strada a tre corsie circolano un numero di auto uguali alla portata della strada ad una corsia, nessuna coda; ma tutte le auto che eccedono la portata della strada ad una corsia si ritroveranno incolonnate al restringimento, ferme in coda.

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Per gli svincoli il ragionamento è simile. Tutte le auto che eccedono la capacità di assorbimento della circolazione urbana nella quale si sbocca o la capacità di smaltimento del casello, si ritroveranno incolonnate al casello. Se poi la circolazione urbana è a sua volta già bloccata, va da sè che a catena la capacità di smaltimento del casello sia nulla, e tutte le auto destinate a quello svincolo si ritroveranno incolonnate.

Cosa c'entra la velocità in tutto questo? Bene, i caselli e soprattutto la circolazione urbana vengono messi sotto maggiore stress a causa delle macchine che, non rispettando i limiti, si ritrovano agli svincoli prima ancora che fisiologicamente il sistema simbiotico tangenziale/città sia in grado di smaltirle.

Come i numeri all'ufficio postale.
Io vado alla posta, prendo il bigliettino ed attendo. Il bigliettino stesso mi dice che, alla media della velocità delle operazioni, il tempo di attesa stimato è X minuti. C'è ordine, perchè tutti sanno che ricevendo quel numero è inutile agitarsi o fare i furbi: il sistema riserva per tutti lo stesso trattamento, in maniera imparziale, ed assicura i servizi a tutti in maniera perfettamente sequenziale. Prima di me ho solo quelli che già erano nell'ufficio quando sono entrato. Ed è un sistema che protegge se stesso, visto che eviterà che il numero di utenti ecceda la capacità di smaltimento dell'ufficio (ad una certa ora infatti l'emissione dei biglietti cessa).

Lo stesso sulla Tangenziale.
Io entro in tangenziale, e so che percorrendo la strada a 80 Km/h potrò trovare al casello di uscita coloro i quali sono entrati in Tangenziale prima di me. La presenza di incolonnamenti o meno dipenderà in questo caso solo dalla circolazione urbana nella quale lo svincolo sbocca.
Se invece ci sono persone che non rispettano i limiti, ecco che al casello mi ritroverò non solo quelli che sono entrati in Tangenziale prima di me, MA ANCHE quelli che essendo entrati dopo mi hanno superato. Ecco che allora si avrà un carico maggiore al casello, il che significa incolonnamenti quasi certi, ed una ripercussione disastrosa sulla circolazione urbana che riceverà un numero di auto superiore a quello pervisto dal sistema; la circolazione urbana quindi tenderà all'ingolfamento, ed a catena lo svincolo si ingolferà ancora di più a causa della circolazione urbana ingolfata, e la Tangenziale si ingolferà per lo svincolo ingolfato. Un serpente che si morde la coda.
A Napoli si dice: fare la corsa dei ciucci. A che serve correre come matti, se poi all'arrivo bisogna restare fermi a lungo ad aspettare?

Insomma, il traffico va analizzato ed affrontato esattamente come un fluido. Con le leggi della fisica. Fare strade con più corsie o con limiti più elevati non fa altro che generare più traffico consentendo l'ingresso nel sistema di un numero di veicoli sproporzionato alla capacità del sistema stesso.

Il sistema Tutor avrà IMHO una ripercussione più sulla circolazione urbana che su quella della Tangenziale (questo ovviamente quando si sarà capito che è inutile cercare un'altra strada dove poter correre), in quanto consentirà un deflusso dagli svincoli più omogeneo, soprattutto gli svincoli che insistono su strade a molte corsie come ad esempio lo svincolo Fuorigrotta.



Leggevo comunque che i portali funzionano (teoricamente) anche come rilevatori puntuali della velocità (in parole povere: come un classico autovelox).
Vediamo un po' come si assesterà il sistema. Certo che circolando in questi giorni sembra di trovarsi su di una highway statunitense.

Anche questa è educazione civica.
 

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Bene! Mi fa piacere sapere che il tutor sta facendo effetto :) Speriamo si continui su questa strada.
 

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tantissima gente sta evitando la tangenziale proprio perchè frustrata dal tutor (della serie: sono troppo coglione per riuscire a mantenere un limite)

viva il tutor,da quando c'è arrivo molto prima agli appuntamenti!
Bene! Mi fa piacere sapere che il tutor sta facendo effetto :) Speriamo si continui su questa strada.
Il fatto che molte persone evitino la Tangenziale perchè frustrati dal Tutor è anche alquanto sintomatico.

Ci si lamenta che una delle cause che generano degrado e devianza è la quasi certezza dell'impunità. C'è un graffito perchè chi lo disegna è certo che la passerà quasi sicuramente liscia, si viaggia oltre il limite di velocità perchè si è certi di passarla liscia.
Ebbene, quando invece si riesce ad organizzare un sistema che garantisce A TUTTI I SUOI UTENTI una equità di trattamento a patto di rispettarne scrupolosamente le regole, pena una punizione certa, ecco che lo si evita.
Ma insomma, si vogliono le regole solo per gli altri? Solo i fessi rispettano le regole?

Aggiungiamo poi i (ne conosco parecchi) "il limite è ridicolo, io ho sempre viaggiato molto più veloce e non mi è mai capitato niente" che evitano la Tangenziale. Che dire, gli ospedali sono pieni di "lo so che non era consentito, ma non mi era mai accaduto niente finora": ragazzi col cranio fratturato perchè giravano senza casco, piccoli artigiani con lesioni agli arti perchè non rispettavano la 626, operai e muratori con fratture varie. Non c'è bisogno di arrivare a questo, cavolo: mica le leggi ed i regolamenti vengono fatti apposta per svilire l'orgoglio delle persone, eh. In particolar modo le leggi che vengono volontariamente infrante.


Comunque sulla Tangenziale di Napoli già qualche anno fa vi fu una meticolosa indagine da parte del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che segnalava espressamente come i limiti di velocità vigenti fossero inferiori di molto al reale esercizio, e consigliavano di rivedere i limiti (all'epoca variavano da 60Km/h ad 80Km/h) ed introdurre dei sistemi automatici di rilevamento della velocità. In quella ricerca si evinceva la pericolosità della Tangenziale (dovuta a tantissimi fattori, non ultimo il non rispetto dei limiti).
 

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Il fatto che molte persone evitino la Tangenziale perchè frustrati dal Tutor è anche alquanto sintomatico.

Ci si lamenta che una delle cause che generano degrado e devianza è la quasi certezza dell'impunità. C'è un graffito perchè chi lo disegna è certo che la passerà quasi sicuramente liscia, si viaggia oltre il limite di velocità perchè si è certi di passarla liscia.
Ebbene, quando invece si riesce ad organizzare un sistema che garantisce A TUTTI I SUOI UTENTI una equità di trattamento a patto di rispettarne scrupolosamente le regole, pena una punizione certa, ecco che lo si evita.
Ma insomma, si vogliono le regole solo per gli altri? Solo i fessi rispettano le regole?

Aggiungiamo poi i (ne conosco parecchi) "il limite è ridicolo, io ho sempre viaggiato molto più veloce e non mi è mai capitato niente" che evitano la Tangenziale. Che dire, gli ospedali sono pieni di "lo so che non era consentito, ma non mi era mai accaduto niente finora": ragazzi col cranio fratturato perchè giravano senza casco, piccoli artigiani con lesioni agli arti perchè non rispettavano la 626, operai e muratori con fratture varie. Non c'è bisogno di arrivare a questo, cavolo: mica le leggi ed i regolamenti vengono fatti apposta per svilire l'orgoglio delle persone, eh. In particolar modo le leggi che vengono volontariamente infrante.


Comunque sulla Tangenziale di Napoli già qualche anno fa vi fu una meticolosa indagine da parte del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, che segnalava espressamente come i limiti di velocità vigenti fossero inferiori di molto al reale esercizio, e consigliavano di rivedere i limiti (all'epoca variavano da 60Km/h ad 80Km/h) ed introdurre dei sistemi automatici di rilevamento della velocità. In quella ricerca si evinceva la pericolosità della Tangenziale (dovuta a tantissimi fattori, non ultimo il non rispetto dei limiti).
Condivido in pieno le tue parole, ma converrai che in qualche modo bisogna iniziare. Il tutor è vero, sarà solo una goccia nell'oceano, però ha tolto dalla tangenziale le teste calde che la insozzavano, facendola diventare, di conseguenza, più sicura. Estendi questa lezione di educazione civica a tutta la città e col tempo si vedranno notevoli miglioramenti sotto tutti i punti di vista.

P.S.: so che è utopia, ma teoricamente non è cosa impossibile.
 

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Per gli svincoli il ragionamento è simile. Tutte le auto che eccedono la capacità di assorbimento della circolazione urbana nella quale si sbocca o la capacità di smaltimento del casello, si ritroveranno incolonnate al casello. Se poi la circolazione urbana è a sua volta già bloccata, va da sè che a catena la capacità di smaltimento del casello sia nulla, e tutte le auto destinate a quello svincolo si ritroveranno incolonnate.

Cosa c'entra la velocità in tutto questo? Bene, i caselli e soprattutto la circolazione urbana vengono messi sotto maggiore stress a causa delle macchine che, non rispettando i limiti, si ritrovano agli svincoli prima ancora che fisiologicamente il sistema simbiotico tangenziale/città sia in grado di smaltirle.
Riccardo, la tua teoria è ben espressa, ma perde di vista il fatto che, molto più semplicemente, limiti o non limiti e siamo in orario di punta, non c'è ma che tenga e non c'è stress, le macchine che arrivano sono troppe. Quando non si è in orario di punta non ci sono incolonnamenti, né sulla viabilità ordinaria nè ai caselli. Il problema vero è dato da due fattori:

1) la Tangenziale è ormai oltre i suoi limiti di saturazione da almeno vent'anni, per cui farebbero bene a preoccuparsi di costruire finalmente il completamento della strada Occidentale, ferma dal 1989 con la costruzione della perimetrale di Soccavo (aperta solo nel 1997), che realmente contribuirebbe ad un decongestionamento, assieme all'apertura di nuove tratte delle metropolitane.

2) Sarebbe finalmente ora di eliminare i caselli, visto che il prestito obbligazionario acceso per costruire la strada è stato ammortizzato da lustri, e rimangono in funzione solo per fare cassa a tutti i costi.

Il resto mi sembra solo accademia.
 

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Condivido in pieno le tue parole, ma converrai che in qualche modo bisogna iniziare. Il tutor è vero, sarà solo una goccia nell'oceano, però ha tolto dalla tangenziale le teste calde che la insozzavano, facendola diventare, di conseguenza, più sicura. Estendi questa lezione di educazione civica a tutta la città e col tempo si vedranno notevoli miglioramenti sotto tutti i punti di vista.
Ne convengo, eccome!

Gli autovelox vengono spesso criticati perchè non sono una soluzione strutturale al problema, e sono visti come uno strumento "per battere cassa" da parte di Comuni e Forze dell'Ordine.
Ed a volte veramente vengono usati come strumento per battere cassa. Anche le "campagne per la sicurezza" fatte periodicamente in città con le task force dei vigili che fermano motorini ed automobilisti senza casco e cinture... indubbiamente è una misura per contrastare il fenomeno della circolazione senza casco e cinture (guardacaso assai conveniente per le casse comunali), ma i fenomeni di evasione delle leggi oltre che contrastati vanno contemporaneamente combattuti con l'educazione.

Il Tutor poi mi sembra trasparentissimo: nessuno si apposta "a tradimento" per misurarti la velocità, ma anzi tutti gli autisti sono resi edotti dei limiti, della posizione dei portali, di tutto. E' una soluzione praticamente strutturale al problema: non è una misura tampone o emergenziale, ma è attiva perennemente, e controlla tutti senza distinzioni o discriminazioni (senza assistere quindi alle scenette "io sono figlio di..." che si vedono ai posti di blocco).

E' pur sempre educazione civica: rispetto di sè stessi (preservando la propria esistenza), degli altri (non ritenendosi più furbi di loro, e preservando al contempo la loro esistenza), delle istituzioni (rispettando un qualcosa che DOVREBBE ESSERE RISPETTATO A PRIORI, cioè il Codice della Strada).


E' la stessa differenza che c'è tra la Linea1 e la Linea2. Sulla Linea2 non c'è controllo ai tornelli per i biglietti, e molti fanno i portoghesi. Tanto che perfino chi paga regolarmente il biglietto si sente tentato a non pagarlo la prossima volta, vista la assenza quasi assoluta di controlli. Ogni tanto spunta qualche gruppeto di controllori, quasi sempre negli stessi posti, ma niente di più. Rimedi strutturali all'evasione? Nessuno.

Sulla Linea1 come si è risolto il problema dell'evasione? Semplice: impedendo a chi è sprovvisto di biglietto di entrare in metro. Semplice. I controlli campione sono in tal modo praticamente superflui, visto che il sistema si autoprotegge. Ed è un sistema che come effetto collaterale "educa" gli utenti della Linea2, poichè trovandosi quest ad interscambiare con la Linea1 dovranno per forza di cose vidimare il biglietto.

Il tutor fa lo stesso (anche se non in maniera ugualmente strutturale): impedisce a chi supera i limiti di farla franca. Non tramite controlli a campione, ma tramite il controllo sistematico di tutti gli utenti.

A me sembra una buona iniziativa.

Riccardo, la tua teoria è ben espressa, ma perde di vista il fatto che, molto più semplicemente, limiti o non limiti e siamo in orario di punta, non c'è ma che tenga e non c'è stress, le macchine che arrivano sono troppe. Quando non si è in orario di punta non ci sono incolonnamenti, né sulla viabilità ordinaria nè ai caselli. Il problema vero è dato da due fattori:

1) la Tangenziale è ormai oltre i suoi limiti di saturazione da almeno vent'anni, per cui farebbero bene a preoccuparsi di costruire finalmente il completamento della strada Occidentale, ferma dal 1989 con la costruzione della perimetrale di Soccavo (aperta solo nel 1997), che realmente contribuirebbe ad un decongestionamento, assieme all'apertura di nuove tratte delle metropolitane.

2) Sarebbe finalmente ora di eliminare i caselli, visto che il prestito obbligazionario acceso per costruire la strada è stato ammortizzato da lustri, e rimangono in funzione solo per fare cassa a tutti i costi.

Il resto mi sembra solo accademia.
Tutto verissimo e sacrosanto, la Tangenziale nelle ore di punta è satura oltre i limiti, l'Occidentale è necessaria (e la sua assenza ha "favorito" la Tangenziale) ed il prolungamento della Concessione alla Tangenziale di Napoli spa somiglia molto ad una speculazione (amplificata anche dal fatto che i primi investimenti della proprietà Benetton furono... l'automazione dei caselli per rendere più efficiente l'esazione del pedaggio [sic!]). La Tangenziale di Napoli "frutta" oltre 100.000 euro al giorno solo di pedaggio. Io però più che alla eliminazione dei caselli penserei ad un passaggio di proprietà al Comune, con l'obbligo di reinvestire gli introiti nella manutenzione dell'arteria stessa (magari abbassando l'importo del pedaggio).
 

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Io però più che alla eliminazione dei caselli penserei ad un passaggio di proprietà al Comune, con l'obbligo di reinvestire gli introiti nella manutenzione dell'arteria stessa (magari abbassando l'importo del pedaggio).
Credo non sia legale, e poi già paghiamo le tasse per manutenere le strade. E poi si perderebbe il beneficio dell'eliminazione fisica del casello.
 

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Io però più che alla eliminazione dei caselli penserei ad un passaggio di proprietà al Comune, con l'obbligo di reinvestire gli introiti nella manutenzione dell'arteria stessa (magari abbassando l'importo del pedaggio).
No, per carità!!!
Così finiremmo per ritrovarci la tangenziale ridotta come le strade cittadine!!!! :eek:hno:
 

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Complimenti per il tutor sulla tangenziale! una bella lezione di educazione civica per tutti. Sapete se si pensa di estendere il sistema ad altri assi di comunicazione nel napoletano (tipo asse mediano)?

Io ho sempre creduto che in Italia (tutta l'Italia) siccome i nostri amati vigili e polizie varie sono degli scansafatiche di dubbia onestà (mai visto un paese con così pochi controlli sulle strade) i sistemi "automatici" siano gli unici a funzionare.

Quindi occorrerebbe un piano straordinario in tutte le città italiane per

1) Dotare di telecamere e autovelox tutti i semafori principali della città
2) Installare nelle vie a maggior scorrimento cittadine (le vie da 70 km/h) autovelox fissi
3) implementare il sistema tutor su tutti i tradi superstradali/autostradali intorno e dentro la città

3 cose e si risolve in gran parte il problema della guida, rimane il problema della sosta ma quella è un'altra storia
 

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Complimenti per il tutor sulla tangenziale! una bella lezione di educazione civica per tutti. Sapete se si pensa di estendere il sistema ad altri assi di comunicazione nel napoletano (tipo asse mediano)?



il tutor sarà installato (nn so quando) anche sulla tratta napoli-castellammare dell'autostrada NA-SA.

dell'asse mediano x il momento non se ne parla.

in effetti sarebbe necessario anche (e soprattutto) lì, dove si raggiungono velocità criminali. e io aggiungerei anche la SS quater.
 
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