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E' sempre lui:

http://mattinopadova.gelocal.it/pad...deve-pagare-la-causa-contro-napoli-1.15632292

Due cose da osservare.

La causa / reclamo è stata affidata, tra gli altri, a un avvocato che all'epoca era in giunta con l'impomatato (e anche con il suo sodale/successore).
Un conflitto d'interessi non esiste proprio ?

Da quanto si capisce dall'articolo, gli avvocati presenteranno una richiesta di risarcimento a un'assicurazione.
Come diceva Belzebù, ''a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina''. Per spirito polemico, mi piacerebbe sapere chi ha pagato il premio a suo tempo.
Per caso gli stessi cittadini che si millanta di mantenere indenni?
 

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Trusco de Catenazzo
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Investitori russi e arabi scatenati gli hotel delle Terme fanno gola

In sede a Federalberghi Abano Montegrotto sono arrivate dieci richieste nelle ultime due settimane: tre per l’acquisto, sette per la gestione. Boaretto: «Puntano a strutture che si possano ampliare»

ABANO TERME. «Gli hotel termali di Abano e Montegrotto fanno gola agli investitori, tanto che nelle ultime due settimane sono giunte nella sede di Federalberghi Terme Abano Montegrotto dieci richieste di informazioni da parte di importanti investitori interessati a rilevare la proprietà o la gestione delle strutture alberghiere del Bacino Termale Euganeo».

A svelarlo è Marco Gottardo, direttore di Federalberghi Terme Abano Montegrotto. «Ci sono giunte richieste di informazioni sia da parte di investitori italiani, che da intermediari di casa nostra che rispondono alle richieste di società di fondi esteri, russe e arabe in primis», spiega. «Tutto questo in appena quindici giorni. Con telefonate o direttamente di persona ci chiedono informazioni sugli hotel termali, in alcuni casi andando dritti all’obiettivo: vogliono sapere quanto può venire a costare acquistarlo o rilevarne la gestione. Ma chiedono anche referenze sugli attuali titolari e sulla eventuale situazione debitoria».

Le richieste giunte a Federalberghi sono di vario tipo. «Della decina di domande che ci sono giunte, in tre casi si è manifestata la volontà di acquisire totalmente l’albergo, nei restanti sette si punta a rilevarne la gestione. La volontà da parte degli investitori è di puntare su hotel avviati e non su strutture dismesse: l’obiettivo è acquisire gli hotel che abbiano attorno spazio per espandersi».

Infatti i nuovi potenziali investitori guardano al classico fango, ma non solo. «Le proposte che abbiamo ricevuto riguardano una diversificazione dell’offerta, che punti molto sul wellness, ma anche sullo sport. Il fango rimane il core business, ma si punta a sviluppare tutti i possibili ambiti inerenti la salute».

Ci sono già stati in questi giorni contatti con le proprietà. «Alcuni hotel», specifica Gottardo, «sono stati di fatto messi in vendita, anche se tutti sono potenzialmente sul mercato in presenza di una offerta importante e irrinunciabile. Chi si è interessato è esperto del settore, ha già strutture in Italia e nel mondo. Non a caso sa dell’esistenza di un’associazione degli albergatori e non a caso quindi si è rivolto a noi. È un periodo positivo per noi, di grande fermento: c’è maggior disponibilità di denaro e si sta registrando una ripresa dell’economia. Tutto questo porta a guardarsi attorno alla ricerca dell’affare giusto. Soprattutto italiani, russi e arabi».

Questo risveglio dell’interesse verso il sistema terme inteso in tutte le sue declinazioni è accolto con favore dal sindaco di Abano, Federico Barbierato: «È la conferma che gli investitori sono molto attenti alla stabilità di questa amministrazione e alla nostra volontà di rilanciare il prodotto unico che è quello termale», spiega. «Per noi è importante anche lo sport e stiamo investendo su questo aspetto

sempre nell’ottica di diversificare il più possibile l’offerta. Non a caso la nazionale femminile di rugby era ospite in questi giorni all’Hotel Roma di Abano. E ad aprile avremo la Nazionale Under 18 di calcio, la maratona, il torneo internazionale di calcio e altri eventi».
 

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Trusco de Catenazzo
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demolito il più vecchio albergo termale di montegrotto.

Ora butteranno giù anche il Monaco ed il Mondial

L'area di proprietà per la nuova operazione che dovrebbe comprendere un parco acquatico è davvero enorme....

https://video.gelocal.it/mattinopad...l-hotel-san-marino/89070/89522?ref=hfmppdes-1

http://mattinopadova.gelocal.it/pad...pure-il-monaco-per-fare-l-acquafan-1.14629724

http://mattinopadova.gelocal.it/pad...-per-realizzare-un-parco-acquatico-1.16139271

Speriamo che almeno sia un bel parco acquatico, ai livelli di Padovaland minimo, ma ho paura che facciano pochi scivoli bassi e tutto per lo più per i bambini o sottotono tipo sporting center...
 

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Oltre le terme. Alla scoperta dei tesori del museo civico di Abano

«Petrarca amava i Colli Euganei, Ugo Foscolo scelse Abano Terme per scrivere “Le ultime lettere di Jacopo Ortis” e Andrea Zanzotto vi trascorreva le vacanze. Forse suggestionato dagli illustri predecessori Roberto Bassi Rathgeb sceglie la cittadina termale come buen retiro. Nato a Bergamo nel 1911 in una famiglia ricca e colta, all'età di quattro anni perde il padre Giuseppe, pianista, cantante e compositore un'esperienza traumatica per il bambino che continuerà a ricordarlo e a prenderne esempio, sarà per tutta la vita la sua figura di riferimento intellettuale.



Anche Roberto ama la musica, diventa un eccellente pianista, si appassiona alla storia dell'arte, è un acuto collezionista, a tutto questo aggiunge gli studi scientifici, affascinato dalla figura di Guglielmo Marconi si laurea in fisica a Torino. Sposa la cugina viennese Isabella Hiibsch laureata in farmacia e con lei vive a Vienna, Bergamo, Padova dove insegna, Abano Terme che diventa la sua residenza d'elezione fino alla sua scomparsa nel 1972. Non ha figli e decide di lasciare al Comune di Abano la sua nobile dimora cinquecentesca con i grandi saloni, impreziositi da stucchi, oggi diventata Museo Civico, lì raccoglie quattrocentocinquanta opere d'arte collezionate nel corso del tempo. Con i dipinti nella villa restano mobili, arredi testimonianze archeologiche.

Osservando la Loggia dell'antico edificio si notano gli affreschi che simboleggiano la contrapposizione tra ragione e istinto; la loggia in origine presentava un soffitto alla sansovina, in seguito rialzata e affrescata secondo gli stilemi (le grottesche) che riconducono ad Antonio Vassillachi detto l'Aliense. Nel salone la picchiettatura sui muri operata nel Settecento per aggrappare gli stucchi rende poco leggibile il ciclo d'affreschi. Si prosegue attraverso la Sala di Cefalo e Procri, omaggio a Ovidio, nella Sala della caccia così chiamata per le scene raffigurate nei riquadri, tre delle quali copiate da Antonio Tempesta (1555-1630).
Nella Sala di Mercurio e Argo svariati paesaggi nordici sono ripresi da stampe tardo cinquecentesche di aerea tedesca o fiamminga ma non di straordinaria qualità. Più interessante la Sala degli stucchi del XVIII secolo realizzati dalla maestranze veneziane; in una stanza sono rappresentate le virtù cardinali, nell'altra la villa come luogo di pace e ristoro. Si ritorna a Ovidio per la Sala di Apollo e Daphne e al tema della fedeltà, il trompe l'oeil rivela la matrice veronesiana: da una porta semichiusa si affaccia una cameriera curiosa. La Sala di Abramo ospita affreschi dipinti fra la fine del Settecento e l'inizio Ottocento, conduce all'Oratorio fatto costruire nel 1775 dedicato alla Beata Vergine di Loreto; viene edificato replicando la Santa Casa di Nazareth venerata nel Santuario marchigiano».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/via...bano--154557.shtml?uuid=AEKmPO6G&refresh_ce=1
 

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Trusco de Catenazzo
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Discussion Starter · #153 ·
demolito il più vecchio albergo termale di montegrotto.

Ora butteranno giù anche il Monaco ed il Mondial

L'area di proprietà per la nuova operazione che dovrebbe comprendere un parco acquatico è davvero enorme....

https://video.gelocal.it/mattinopad...l-hotel-san-marino/89070/89522?ref=hfmppdes-1

http://mattinopadova.gelocal.it/pad...pure-il-monaco-per-fare-l-acquafan-1.14629724

http://mattinopadova.gelocal.it/pad...-per-realizzare-un-parco-acquatico-1.16139271

Nei prossimi giorni partirà l'opera di demolizione dell'hotel monaco, l'ultimo dei 3 da demolire che mancava per poter avere il terreno a disposizione per il nuovo parco acquatico.
 

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Trusco de Catenazzo
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Discussion Starter · #156 ·
La storia infinita degli alberghi di proprietà dell'Enpam...ovvero: l’Orologio, Magnolia, Caesar, Montecarlo e Des Bains.

Stando al seguente articolo del Sole 24 ore (notizia ripresa anche dal Mattino di oggi) pare che finalmente Enpam abbia emesso il bando per venderli e FORSE ci sono investitori internazionali interessati. Nell'articolo del Sole è stata inserita una foto proprio di Abano quindi forse i fabbricati di Abano sono tra i "bocconi" più interessanti del pacchetto...

In arrivo le offerte per la maxi-vendita di Enpam
Attese per il 30 settembre le proposte non vincolanti per chiudere la gara entro l’anno. Un miliardo di euro per asset misti, dagli uffici agli hotel

Piede sull’acceleratore per recuperare i mesi perduti a causa del Covid-19 e portare a casa entro il 30 settembre le offerte non vincolanti e a fine anno la chiusura della gara.

Il portafoglio immobiliare di Enpam, l’ente nazionale di previdenza dei medici e degli odontoiatri, è il più corposo tra quelli messi sul mercato negli ultimi anni e ha riscosso l’interesse di numerosi soggetti attivi nel real estate, italiani e internazionali. Il valore del portafoglio identificato con il nome di Project dream- la cui vendita è stata anticipata da Il Sole24 Ore a inizio febbraio 2020 - si aggira, infatti, intorno al miliardo di euro per oltre un milione di metri quadrati.
L’advisor Deloitte a suo tempo ha mandato 200 lettere di invito, almeno una quarantina dei soggetti ha manifestato interesse alla gara. In questo momento si stanno formando le cordate. Tra i nomi interessati ci sarebbero Hines, che è già in cordata con Bain Capital e Davidson Kempner, Dea Capital, Blackstone, Deutsche Bank e Allianz. Ma in gara ci sono anche Cerberus, Jp Morgan, Apollo, Pimco, Goldman sachs e Starwood capital. Il portafoglio così variegato è poco interessante, invece, per i gruppi assicurativi. E anche altri enti e casse si tengono lontani dalla gara per non cannibalizzare i patrimoni tra loro.

Gli asset direzionali sono 31 per una superficie complessiva di 520mila mq, immobili situati con prevalenza a Roma e Milano e nei rispettivi hinterland. A Milano, per esempio, ci sono edifici direzionali a Milano Due, Milanofiori, in via Medici del Vascello o in via Cassanese a Segrate. Oltre agli uffici Enpam vende dieci strutture ricettive per complessivi 145mila mq, anche qui a Milano, Roma e in altre località turistiche, tra cui Abano e Montegrotto, cinque asset retail a Roma da 30mila mq, un asset logistico nell’hinterland milanese per 90mila mq e persino una caserma. Del pacchetto fa parte una consistente parte residenziale composta da 17 immobili per un totale di 250mila mq. La procedura di vendita riguarda tutto il patrimonio immobiliare posseduto direttamente da Enpam, salvo tre hotel del centro storico di Roma considerati strategici come il celebre Hotel Raphaël, l’Hotel delle Nazioni e l’hotel Palazzo Navona. Il patrimonio civilistico dell’ente di previdenza presieduto da Alberto Oliveti, valeva 23 miliardi di euro a dicembre 2019. Non è in vendita nemmeno il patrimonio abitativo romano, poiché questa dismissione è già in atto. «Finora abbiamo completato l’81% delle vendite (3.693 gli appartamenti venduti su 4.540 posseduti) - fanno sapere da Enpam - e siamo quindi verso la conclusione. Ad oggi, il valore di vendita complessivo raggiunto è di circa 675 milioni di euro (674.175.16) che portano a una plusvalenza maturata di 220 milioni di euro (223.605.409,86) rispetto ai valori storici (+49,6 per cento)».

Arrivate al 30 settembre le offerte non vincolanti, Deloitte stilerà una short list di operatori invitati a esaminare la virtual data room e a formulare l’offerta vincolante per decretare il vincitore entro l’anno.

Enpam vende in un’ottica di diversificazione. «Il percorso è iniziato lo scorso anno – dice il presidente Alberto Oliveti –. Abbiamo deciso di far valutare il patrimonio immobiliare che gestiamo direttamente, affidandoci a esperti indipendenti, per considerare la convenienza di metterlo sul mercato e aggiornare la nostra diversificazione negli investimenti».
L’ente negli ultimi anni si è concentrato nel detenere immobili tramite fondi gestiti da Sgr, come Dea Capital real estate - che con Enpam come quotista gestisce Ippocrate - e Antirion. E diversifica il proprio portafoglio anche all’estero. In Italia l’ultimo acquisto è quello dell’ex sede di Bnl a Roma, parte del fondo Antirion Global gestito e sottoscritto tutto da Enpam. L’operazione vale 190 milioni e arricchisce il fondo inaugurato nel dicembre 2012 con due comparti attivi: core e hotel. Nel comparto alberghiero ci sono altri nove alberghi, tra cui a Roma un’altra riconversione (nella ex sede di Forza Italia in via dell’Umiltà) e in Sardegna il Tanka village.
Il portafoglio di Enpam si è arricchito di recente del terzo edificio a Londra. Sempre attraverso Antirion Global, l’ente possiede nella capitale inglese il palazzo appena acquisito per 65,5 milioni di sterline con la sede di Kurt Geiger, a Britton Street, il 50% dell’immobile di Principal Place scelto da Amazon come sede europea, acquisito nel 2017, e un immobile al 55 di Wells Street, nel quartiere di Fitzrovia, che ospita l’agenzia pubblicitaria Williams Led e il ristorante stellato dello chef Yotam Ottolenghi.
 
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