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Discussion Starter · #1 ·
Con questa Proposta di Legge n.1474: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/44391.htm con il sostegno forte delle associazioni dei ciclisti, lo STATO realizzera' la piu' grande e definitiva alienazione di ferrovie della sua storia.
Si puo' capire i tracciati che hanno doppioni per varianti dei tracciati o altre tipologie di ferrovie difficilmente recuperabili ma alineare tutti questi km di tracciati ferroviari per farne semplici ciclopedonali credo che sia un'assurdita' mostruosa. Ferrovie nate per connettere l'ITalia e che non solo hanno fatto la storia ma ne hanno permesso il rapido sviluppo decretando quello che e' oggi l'Italia, una grande nazione, malgrado tutti i suoi problemi.
Tali 5500 km di ferrovie alienate dallo Stato non si potranno piu' in futuro recuperare come strade ferrate.:picard:
Che ne pensate?
 

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Con questa Proposta di Legge n.1474: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/44391.htm con il sostegno forte delle associazioni dei ciclisti, lo STATO realizzera' la piu' grande e definitiva alienazione di ferrovie della sua storia.
Si puo' capire i tracciati che hanno doppioni per varianti dei tracciati o altre tipologie di ferrovie difficilmente recuperabili ma alineare tutti questi km di tracciati ferroviari per farne semplici ciclopedonali credo che sia un'assurdita' mostruosa. Ferrovie nate per connettere l'ITalia e che non solo hanno fatto la storia ma ne hanno permesso il rapido sviluppo decretando quello che e' oggi l'Italia, una grande nazione, malgrado tutti i suoi problemi.
Tali 5500 km di ferrovie alienate dallo Stato non si potranno piu' in futuro recuperare come strade ferrate.:picard:
Che ne pensate?
In realtà non si parla solo di dismissione di linee ma anche della possibilità di riattivare linee sospese dal servizio.A premessa di ciò vi è la recente attività di FondazioneFS riguardo la salvaguardia di 4 linee per fini turistici.

L’articolo 4 concerne le ferrovie per le quali manca un esplicito provvedimento di dismissione, imponendo, qualora sia in atto una sospensione del servizio di più di due anni, ai proprietari o concessionari di censire questa realtà in un periodo di tempo non superiore ai nove mesi e decidere per un’eventuale riattivazione del servizio per finalità proprie dell’infrastruttura o per finalità turistiche, o a dismetterle per l’utilizzo di cui all’articolo 5.
Mi viene in mente, a proposito, la ferrovia Sacile-Pinzano-Gemona, sospesa da RFI dal servizio a causa di uno smottamento e formalmente richiesta dalla Regione FVG per essere gestita in proprio.

Purtroppo non riesco a trovare il testo ufficiale del DDL.


Sarei curioso di conoscerli tutti, i tratti che alieneranno.
Mi auguro che si valuti con grande ponderazione, ciò che si considera non più utile.
Infatti 5500 km sono tanti. Si fa fatica a credere che in Italia, di 27.000 km di ferroviehttp://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovie_italiane, ci siano tanti km non più utili.
In Italia i km di ferrovie gestiti da RFI sono circa 16700 a cui si aggiungono circa 3000 km di linee gestite dalle Regioni.
Penso che la maggior parte di quei 5500 km siano linee ormai chiuse ma rimaste nel demanio statale.
 

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Discussion Starter · #4 ·
La Fondazione potrebbe fare molto di piu' ma le FS non gli lasciano tanto spazio di manovra. Intanto le linee temporaneamente chiuse al traffico regolare sono 1335 km sono circa 35 linee, si potrebbe partire da queste linee ed inserirle in un elenco di linee turistiche.
Man mano queste 35 linee potrebbero essere gestite dalla Fondazione o anche quello che rimane del Genio Ferrovieri. Il problema e' che si sta facendo passare un Disegno di Legge che parla di passaggio alle Regioni e addirittura ai Comuni, e' chiaro che lo spezzatino e' la pietra tombale sul totale piu' grande, che riguarda 5500 km di linee ferroviarie.
In futuro queste linee non potranno piu' essere recuperate, perche' gli enti coinvolti saranno via via piu' piccoli, fino ad arrivare persino al privato o alla singola associazione.
In ogni caso mi sembra che si voglia mettere anche una zavorra allo sviluppo di linee secondarie turistiche. Tutti parlano di turismo ma poi nei fatti se non si fanno decollare le linee ferroviarie turistiche come avviene normalmente nel resto d'Europa e al loro posto si fanno le ciclopedonali da 20 t ad asse. In questo Paese c'è qualcosa che non va!
 

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Scusa Spaziozero, ma perchè scrivi titoli del genere?

Il Disegno di legge, a parte il fatto che è un proposta di un singolo e non "LO STATO" e che è ancora da discutere, ma soprattutto è intitolato:

"Disposizioni per il recupero, la valorizzazione e la manutenzione delle tratte ferroviarie in disuso o dismesse e delle relative pertinenze"

Cioè io leggo

RECUPERO
VALORIZZAZIONE
MANUTENZIONE

Dov'è che si parla di "alienazioni" e "piste ciclabili"?

Trovami il testo, poi ne discutiamo, altrimenti di che stiamo a parla'? Di quello che tu pensi voglia dire quel titolo?
 

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Scusa Spaziozero, ma perchè scrivi titoli del genere?

Il Disegno di legge, a parte il fatto che è un proposta di un singolo e non "LO STATO" e che è ancora da discutere, ma soprattutto è intitolato:

"Disposizioni per il recupero, la valorizzazione e la manutenzione delle tratte ferroviarie in disuso o dismesse e delle relative pertinenze"

Cioè io leggo

RECUPERO
VALORIZZAZIONE
MANUTENZIONE

Dov'è che si parla di "alienazioni" e "piste ciclabili"?

Trovami il testo, poi ne discutiamo, altrimenti di che stiamo a parla'? Di quello che tu pensi voglia dire quel titolo?
Qua c'è qualcosa:
http://www.ferpress.it/?p=139400

Mi suona strano comunque che nel sito del Senato non si trovi il testo dell' atto.
In passato anche alla Camera era stato presentato qualcosa di simile.
 

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Discussion Starter · #7 ·
Davide dietro quelle parole che hai citato si cela altro. All'audizione del Senato io c'ero e se quello rimane il testo c'è poco da fare la valorizzazione non la fai con i comuni. Se sai cos'e' Comodo... allora conosci anche chi spinge per approvare questo Disegno di Legge.
 

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Lo posso immaginare che si celi altro, ma per commentare come faccio, se l'unica cosa di cui metti il link sembra dire il contrario? ;-)

Grazie a Paolo per il link, che in effetti sembra confermare (in parte) il titolo... ora sono anche io curioso di leggere il testo del DL.
 

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Discussion Starter · #10 ·
Paolo non e' questo il testo, anche se lo riprendono in parte.
Non ho link sottomano, il testo e' non viene reso pubblico, non so per quale motivo, posso solo immaginare che non vogliano smuovere troppo le acque.... visto le argomentazioni e gli interessi in gioco.
 

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L'iter risulta ancora "da assegnare". Probabilmente la burocrazia è in corso, compresa la pubblicazione del testo. Attendo notizie.
 

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Paolo non e' questo il testo, anche se lo riprendono in parte.
Non ho link sottomano, il testo e' non viene reso pubblico, non so per quale motivo, posso solo immaginare che non vogliano smuovere troppo le acque.... visto le argomentazioni e gli interessi in gioco.
:picard:
Certo che non è quello! Intanto sono passate pure 2 legislature da quello.
Era per dire che ci stanno provando da un bel pò di tempo a varare una legge che preveda l' alienazione delle ferrovie dismesse.
 

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Discussion Starter · #13 ·
Le linee temporaneamente chiuse al traffico regolare sono 1335 km. Sono circa 35 linee, si potrebbe partire da queste linee ed inserirle in un elenco di linee turistiche o storiche. Spero che almeno queste linee siano salvate. Rispetto agli altri Paesi europei l'Italia sta perdendo tanti km di linee ferrate, le linee turistiche poi sono davvero una manciata. Tutti parlano di turismo, nei fatti l'Italia aliena il suo futuro!
 

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Mi indicheresti le tue fonti, gentilmente? E' la seconda volta che scrivi che ci sono 1335 km, di circa 35 linee ferroviarie, temporaneamente chiuse al traffico regolare.
Questa è la situazione secondo RFI, rispettivamente nel 2014, 2013, 2012

Includi anche linee private?
Le altre linee che conosco, e che non sono in elenco, sono praticamente escluse da ogni possibilità di ripristino (però sono ancora nella disponibilità dello Stato).
 

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Discussion Starter · #15 ·
La fonte e' una slide proiettata all'audizione del Senato, by RFI.
Credo che sia la seconda slide del 2013, da te postata. Quella che ho visto io comprendeva una mappa italiana e un elenco. Penso che ci siano differenze di dicitura su alcune linee.
 

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La fonte e' una slide proiettata all'audizione del Senato, by RFI.
quando ha avuto luogo l'audizione cui ti riferisci? in genere è possibile accedere ai resoconti delle audizioni e ai documenti presentati, basterebbe avere una data e il nome della commissione (al Senato dovrebbe essere competente la "8a commissione lavori pubblici"
 

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La fonte e' una slide proiettata all'audizione del Senato, by RFI.
Credo che sia la seconda slide del 2013, da te postata. Quella che ho visto io comprendeva una mappa italiana e un elenco. Penso che ci siano differenze di dicitura su alcune linee.
Mi associo alla richiesta di kauz.
Quanto alle differenze, l' elenco riportato è quanto di più tecnico possa esistere.
 

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Il famoso ddl 851, che avevo trovato, intanto era diventato 1170
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=15&id=228487
e su un sito oltre al testo della proposta di legge, ho trovato anche l' elenco delle linee oggetto del testo.
http://www.associazionefmp.it/propostadilegge.asp
Come pensavo, la maggior parte delle linee fa ormai parte della storia delle ferrovie in Italia e difficilmente potrà mai essere riattivata. Anche se alcune hanno tutte le carte in regola per poter avere successo come ferrovie turistiche e perfino una nuova utilità ai fini del TPL.

E non finisce qui!
In ordine sparso:

http://www.rivistagiuridica.aci.it/index.php?id=868&doc=4723&no_cache=1
http://parlamento17.openpolis.it/singolo_atto/15874
http://parlamento17.openpolis.it/singolo_atto/2337
http://www.ferpress.it/wp-content/uploads/2013/11/LA-PROPOSTA-DI-LEGGE-IN-PILLOLE.pdf

La cosa inizia ad essere un pò ridondante e si ripropone ormai da un bel pò di anni. Interessante vedere come la copertura finanziaria è mutata nel tempo fino ad arrivare a 6 M€.
 

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Discussion Starter · #19 · (Edited)
E' una valanga di Pdl. Ti ringrazio per i link Paolo.
E' chiaro l'intento delle associazioni dei ciclisti. Mai che si proponesse la riconversione di una strada asfaltata, sempre ferrovie progettate per carico assiale di tonnellate le riconvertiamo con carico assiale di 50kg. Chissa' poi i costi per mantenere l'asfalto pulito e in ordine?
Pero' dico devono fare proprio lo spezzatino di migliaia di km di ferrovie?
Se proprio devono attuare un'operazione del genere, il legislatore deve prevedere una netta separazione tra le linee ciclabili e le linee storico-turistiche. Inserirei tutte le 32 linee presenti nella slide del 2013. In piu' andrei a inserire qualche altra linea in cui in futuro e' possibile il recupero per fini ferroviari.
In questo modo i ciclisti potranno scorrazzare su 2000, 3000 km di linee ma le altre circa 2000 km non toccatele! L'Italia ha una potenzialita' turistica enorme, attualemente sottoutilizzata, se cediamo tutte le linee ai ciclisti ci precludiamo anche uno sviluppo economico turistico.

Voglio aggiungere una riflessione: la maggior parte auspica una separazione di RFI da TI. Qui il discorso e' anche sulla FONDAZIONE FS, se la fondazione si occupasse delle 32 linee storiche-turistiche sarebbe una buona cosa ma RFI dovra' essere separato anche in questo caso e si dovranno prevedere anche gestori ferroviari turistici su base associativa e di volontariato con downgrade inevitabile sulle norme per la sicurezza, come avviene d'altronde nel resto d'Europa. Se il Legislatore inquadra per bene tutti i fattori economici in campo ne potrebbe venir fuori una buona legge, altrimenti lo spezzatino porterebbe solamente maggiori costi manutentivi in campo alle regioni e ai comuni e quant'altro, e l'abbandono definitivo del sogno di creare in ITALIA UNA RETE FERROVIARIA TURISTICA-STORICA.
ANCHE I CICLISTI non sono piu' quelli di una volta e piu' del 2,5 - 3,5% di pendenza non vogliono pedalare!
 

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E' una valanga di Pdl. Ti ringrazio per i link Paolo. E' chiaro l'intento delle associazioni dei ciclisti. Mai che si proponesse la riconversione di una strada asfaltata, sempre ferrovie progettate per carico assiale di tonnellate le riconvertiamo con carico assiale di 50kg. Chissa' poi i costi per mantenere l'asfalto pulito e in ordine? Pero' dico devono fare proprio lo spezzatino di migliaia di km di ferrovie? Se proprio devono attuare un'operazione del genere, il legislatore deve prevedere una netta separazione tra le linee ciclabili e le linee storico-turistiche. Inserirei tutte le 32 linee presenti nella slide del 2013. In piu' andrei a inserire qualche altra linea in cui in futuro e' possibile il recupero per fini ferroviari. In questo modo i ciclisti potranno scorrazzare su 2000, 3000 km di linee ma le altre circa 2000 km non toccatele! L'Italia ha una potenzialita' turistica enorme, attualemente sottoutilizzata, se cediamo tutte le linee ai ciclisti ci precludiamo anche uno sviluppo economico turistico. Voglio aggiungere una riflessione: la maggior parte auspica una separazione di RFI da TI. Qui il discorso e' anche sulla FONDAZIONE FS, se la fondazione si occupasse delle 32 linee storiche-turistiche sarebbe una buona cosa ma RFI dovra' essere separato anche in questo caso e si dovranno prevedere anche gestori ferroviari turistici su base associativa e di volontariato con downgrade inevitabile sulle norme per la sicurezza, come avviene d'altronde nel resto d'Europa. Se il Legislatore inquadra per bene tutti i fattori economici in campo ne potrebbe venir fuori una buona legge, altrimenti lo spezzatino porterebbe solamente maggiori costi manutentivi in campo alle regioni e ai comuni e quant'altro, e l'abbandono definitivo del sogno di creare in ITALIA UNA RETE FERROVIARIA TURISTICA-STORICA. ANCHE I CICLISTI non sono piu' quelli di una volta e piu' del 2,5 - 3,5% di pendenza non vogliono pedalare!
Di ddl c'è n'è uno ogni anno ( e qualche anno anche di più). Ne potevo mettere ancora. Ma la cosa che forse ti sfugge è che i principali promotori non sono solo le associazioni di ciclisti ma coloro che auspicano la riapertura delle ferrovie in ottica turistica. In definitiva, l'elenco delle ferrovie sospese al servizio commerciale ammonta a circa 1300 km (ecco i famosi dati che continui a riportare). Tutto il resto sono linee morte, defunte, che difficilmente potranno rivedere la luce se non con investimenti pesanti (altro che qualche milione di euro). Cosa che attualmente mi sembra non possiamo permetterci. Con quei pochi fondi meglio sfruttare alcune di quelle linee in elenco per far sgranchire le bielle alle vaporiere.
 
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