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Ryanair farà ricorso all'UE contro la nuova Alitalia

Ryanair presenterà un ricorso alla Commissione europea contro la costituzione di una newco a controllo pubblico per Alitalia: lo ha annunciato l'ad della compagnia low cost, Eddie Wilson, in un'intervista al Corriere della sera. Il mercato italiano "rischia di essere problematico a causa dei 3 miliardi stanziati per rilanciare Alitalia", ha avvertito Wilson, sono "soldi che il governo vorrebbe prendere dalle altre compagnie alzando l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco e che finirebbero per far aumentare il costo dei biglietti". "Non abbiamo problemi con Alitalia, ma è un buco nero che ha già inghiottito 12 miliardi e che deve competere in modo onesto", ha insistito l'ad di Ryanair, "perché non partecipano anche loro a schemi di agevolazione? Perché hanno costi operativi così alti che non riuscirebbero a essere competitivi con le nostre tariffe. Alitalia ha aerei sbagliati, frequenze sbagliate e modello di business sbagliato. Faremo sicuramente ricorso alla Ue".
 

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Ich bin Blau
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Il Ministero permette ad un’azienda che perde un milione al giorno di fare pressioni per poter aprire il suo aeroporto cittadino e aumentare di qualche milione le perdite della società di gestione degli scali in questione? Sono solo io a vedere che c’è del marcio e della più bieca depravazione o siamo tornati all’era Brežnev?
 

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dunque azienda decotta (Alitalia) che fa pressioni su SEA per aprire Linate (unico motivo è la comodità per spendere piu soldi per i biglietti aerei rispetto alle low cost di malpensa) facendo perdere un sacco di soldi a Sea visto il poco traffico, geniale no?
 

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Newco Alitalia, la Commissione UE esige discontinuità

L’operazione Newco Alitalia, che si accompagna alla dotazione di tre miliardi di euro decisa dal Governo che ne assumerà il controllo, è al vaglio della Commissione Europea che dovrà accertare i requisiti di corrispondenza alle norme vigenti. In sostanza, ed è questo il punto fondamentale, Bruxelles verifica che sia applicato il principio di discontinuità tra vecchio e nuovo soggetto, vecchia e nuova gestione.

Il corridoio in cui l’operazione deve passare è piuttosto stretto. Alitalia, infatti, era già in stato di crisi prima del 31 dicembre 2019 e gli interventi previsti per fare fronte all’emergenza Covid-19 sono stati consentiti a livello governativo per affrontare il blocco e la lenta ripresa del traffico aereo.

A chiarire questo aspetto è intervenuta la dichiarazione rilasciata all’agenzia Ansa da Margrethe Vestager, vicepresidente della Commissione UE, la quale ha sottolineato che “in casi come quello riferito ad Alitalia, si usano determinati criteri per valutare se la discontinuità sia effettiva, a cominciare dagli strumenti utilizzati per la transizione dall’azienda preesistente al nuovo soggetto per arrivare al piano industriale, con l’assegnazione degli asset e dei dipendenti.

In sostanza, la Newco Alitalia dovrà figurare come un’attività nuova a tutti gli effetti, anche se appare altrettanto chiaro che si tratterà di trasferimento di mezzi e competenze.
 

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speriamo che non diano il benestare al piano e finalmente fanno fallire Alitalia....incrocio le dita.....troppi piani industriali troppi progetti inutili per una compagnia che dalla liberalizzazione del mercato aereo non è mai stata nel mercato
 

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Chiedo una opinione a voi, che in termini di aviazione siete molto più ferrati...

Ma se Alitalia facesse SOLO l'operatore internazionale/intercontinentale, e rilevasse il marchio Air Italy per fare il low cost su modello Ryan, Easy, Vueling, ecc...??

Sarebbe comunque non sostenibile?
Era ciò che volevano fare ai tempi dell'acquisizione di volareweb, credo
 

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IN VINO VERITAS
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Vorrei sfatare un mito qui ancora duro à morire: quello che Alitalia offra oggi un servizio per il business fuori mercato e di livello largamente inferiore ad altre compagnie.

Fino al Covid e negli ultimi 20 anni ho volato in mezzo mondo regolarmente e posso dire che Alitalia e Fiumicino oggi non hanno nulla a che vedere con quello che erano ad inizio anni 2000.

Una volta la "Magnifica" era sicuramente di gran lunga la peggiore di tutte le classi J del mondo, salvo alcune compagnie americane e Iberia: aerei vecchi, con sedili vecchi, IFE inesistenti od obsoleti, servizio a bbbordo fatto da steward maleducati e romanesco-parlanti, pasti e bevande da trattoria di trastevere.

E Fiumicino era un casino, con voli sempre in ritardo, i transfer erano un'odissea e i servizi offerti erano ridicoli.

Negli ultimi 6-7 anni però le cose sono cambiate.

Posso dire di aver volato con frequenza su rotte intercontinentali, specie Africa e Americhe, in classe J, con Alitalia, Emirates, AF, KL, LH, Swiss, BA. United, IB, Tap, Ethiopian e Turkish e il livello del pacchetto offerto da AZ (aeromobile, sedile lie flat, IFE, pasti, bevande etc) è ora assolutamente in linea con altre compagnie, con alcune eccellenze (cibo e vini, secondi solo ad AF a mio parere) e ancora qualche difetto nel comportamento degli assistenti di bordo, molto variabile (da gentilissimo a un po' menefreghista), ma comunque sempre accettabile e comunque migliore di quello di IB e della sopravvalutata BA.

Fiumicino poi per tempi di connessione e servizi offerti è secondo me oggi molto meglio di CDG e FRA, per non parlare di LHR, anche se inferiore a AMS, a mio parere il miglior aeroporto europeo.

Perché AZ non attrae clientela business?

Semplice: perché in termini di frequenze, orari, destinazioni e spesso tariffe non è competitiva con le altre, offre una scelta minima e limitata, spesso troppo cara (oggi poche aziende ti fanno volare con biglietti che costano più di 2K Euro AR).

Poi ci sono gli ultrà leghisti, quelli che "mai con Alitalia e mai a Fiumicino", che pur di volare con LH (che à mio parere ha un servizio in J mediocre) allungano il viaggio.

Ma sono gli stessi che pensano che un'auto "tedesca" magari fabbricata in Spagna o in Polonia con una buona parte di componenti italiani e francesi, sia cmq meglio di qualunque cosa, solo perché tedesca.

Ma sono una minoranza.
 

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Concordo con la qualità del servizio che, per la mia esperienza solo sul nazionale (ormai una quarantina di voli negli ultimi tre anni) è pressoché eccellente sotto tutti i punti di vista.
Ma questo ahimé questo è qualcosa di scisso dal modello trasportatistico.
 

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Perché la maggior parte della clientela business internazionale ed intercontinentale, quella che conta di più, è situata nel Nord Italia dove la presenza di Alitalia è scarsa. Il traffico analogo del Sud Italia è per lo più di natura turistica e stagionale, inferiore numericamente. Mentre per Il sud andare a Milano o Roma non fa poi così tanta differenza, diverso è per chi abita nel Settentrione: per loro non ha senso andare a Fiumicino e risalire per raggiungere le destinazioni in Asia e in America, a meno che non sia tesserato o il volo costi poco oppure non sia presente. Non ha senso in termini di tempo e nemmeno in considerazione del network scarno di Alitalia. Voi dite che il servizio di Alitalia sia eccellente sotto tutti i punti di vista. Io dico invece che il sistema informatico fa pena, che negli anni di amministrazione straordinaria il servizio di catering è stato ridotto, che lo stato degli aeromobili non fosse pari agli standard degli anni precedenti, per non parlare della facilità con cui si può accedere ad Ulisse o ancora biglietti premio poco disponibili. Non tralasciamo l'aleatorietà del servizio scostante.

Fiumicino sarà anche migliorato ma a parte cambi di divise e di livree, in AZ ho visto ben poche novità positive, ricavi a parte che crescono ma per cui non viene fornito un tubo di dato. Andate a vedere i fogli di bilancio che carica Lufthansa e poi mi dite.
 

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Ich bin Blau
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Vorrei sfatare un mito qui ancora duro à morire: quello che Alitalia offra oggi un servizio per il business fuori mercato e di livello largamente inferiore ad altre compagnie.

Fino al Covid e negli ultimi 20 anni ho volato in mezzo mondo regolarmente e posso dire che Alitalia e Fiumicino oggi non hanno nulla a che vedere con quello che erano ad inizio anni 2000.

Una volta la "Magnifica" era sicuramente di gran lunga la peggiore di tutte le classi J del mondo, salvo alcune compagnie americane e Iberia: aerei vecchi, con sedili vecchi, IFE inesistenti od obsoleti, servizio a bbbordo fatto da steward maleducati e romanesco-parlanti, pasti e bevande da trattoria di trastevere.

E Fiumicino era un casino, con voli sempre in ritardo, i transfer erano un'odissea e i servizi offerti erano ridicoli.

Negli ultimi 6-7 anni però le cose sono cambiate.

Posso dire di aver volato con frequenza su rotte intercontinentali, specie Africa e Americhe, in classe J, con Alitalia, Emirates, AF, KL, LH, Swiss, BA. United, IB, Tap, Ethiopian e Turkish e il livello del pacchetto offerto da AZ (aeromobile, sedile lie flat, IFE, pasti, bevande etc) è ora assolutamente in linea con altre compagnie, con alcune eccellenze (cibo e vini, secondi solo ad AF a mio parere) e ancora qualche difetto nel comportamento degli assistenti di bordo, molto variabile (da gentilissimo a un po' menefreghista), ma comunque sempre accettabile e comunque migliore di quello di IB e della sopravvalutata BA.

Fiumicino poi per tempi di connessione e servizi offerti è secondo me oggi molto meglio di CDG e FRA, per non parlare di LHR, anche se inferiore a AMS, a mio parere il miglior aeroporto europeo.

Perché AZ non attrae clientela business?

Semplice: perché in termini di frequenze, orari, destinazioni e spesso tariffe non è competitiva con le altre, offre una scelta minima e limitata, spesso troppo cara (oggi poche aziende ti fanno volare con biglietti che costano più di 2K Euro AR).

Poi ci sono gli ultrà leghisti, quelli che "mai con Alitalia e mai a Fiumicino", che pur di volare con LH (che à mio parere ha un servizio in J mediocre) allungano il viaggio.

Ma sono gli stessi che pensano che un'auto "tedesca" magari fabbricata in Spagna o in Polonia con una buona parte di componenti italiani e francesi, sia cmq meglio di qualunque cosa, solo perché tedesca.

Ma sono una minoranza.
Scusa Buccinasco ma stiamo sfondando una porta aperta per’altro anche abbastanza fuori tema. Fiumicino e Alitalia sono due elementi paralleli dove da una parte abbiamo l’esempio che se si vuole migliorare si riesce, dall’altra la benzina di un aeroporto, il suo carrier. Alitalia non è semplicemente competitiva perché ha sempre fatto scelte sbagliate nel corso della sua storia. Non è una global, non è specializzata, ha un costo del lavoro molto alto e un mercato di riferimento dagli yield non stratosferici che rende tutti gli elementi precedenti una grande zavorra. Purtroppo il sistema aeroportuale italiano avrebbe bisogno di grandi revisioni, di scelte lungimiranti e dolorose ma questa “Weltanschauung” non fa parte dei DNA per cui si lascia tutto come prima, nella nostra comfort zone, perché spallucce al vento, va bene così. Detto questo AZ avrebbe bisogno di pensare a gestire al meglio 1 e dico 1 aeroporto e da quello gestire il suo modello hub and spoke piuttosto che riproporre per la 4 volta un mezzo hub a FCO, una focus city a LIN, 2 voli in croce da MXP, basi e basine in giro per l’Italia perché fondamentalmente bisogna accontentare tutti con una visione pressoché sovietica del business. Ora si avranno 3mld per fare tabula rasa e ricominciare da capo ma nessuno crede che commettendo gli errori del passato di ritorni in pareggio entro 2 anni, anche con quell’enorme afflusso di capitale.

PS: vado in Argentina circa 2 volte l’anno, Covid-19 permettendo, e si e no mi è capitato 2 volte di volte con AZ poiché assolutamente poco competitiva a livello di servizi. Più frequente IB e ovviamente LH dove ti sembrerà assurdo il volo è anche più breve di quello da FCO.
 

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IN VINO VERITAS
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Lungi da me difendere Alitalia in toto, che a mio parere andrebbe fatta fallire e punto.

Quello che dico è che la qualità del servizio in J (in Y i voli intercontinentali sono ormai un inferno con QUALUNQUE compagnia, specie con i 777 in configurazione sardina 3-4-3) di Alitalia è sostanzialmente in linea con altre compagnie europee (ovvio, le major orientali sono meglio) e Fiumicino un aeroporto che funziona discretamente e non peggio certo di altri.

Che poi per andare in Nordamerica si faccia prima via Londra che via Roma non ho dubbi (ma in questo caso da MXP ci sono vari diretti, sicuramente più rapidi e confortevoli di qualunque scalo) ma per Sud America, Africa e gran parte dell'Asia via FCO si hanno tempi di volo totali assolutamente in linea, con il plus di poter fare da Milano via FCO la connessione in un'ora, cosa sconsigliatissima a CDG e FRA.

I problemi di Alitalia sono immensi e qui li abbiamo sviscerati 1000 volte, ma la scarsa qualità del servizio in J e la fantomatica eccentricità di FCO rispetto alle rotte principali sono gli ultimi dei presunti mali.

Poi anche io ritengo che non avere l'hub a Malpensa e mantenere aperto Linate sia un suicidio, ma non stavo parlando di questo.
 
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