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Struthioniforme Apteryge
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^^ beh consideriamo che più giù di così non poteva finire...
Però bravissimi è da queste cose che si inizia a ricostruire il tessuto civile, un bel posto dove vivere attenua i malesseri della gente.
Oltre ad un buon metal detector all'ingresso :)D non ho potuto resistere scusate il mio humor nero)
 

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non mi stupisco affatto.. nell'ultimo anno grazie all'esplosione del prezzo del petrolio si sono ritrovati con 50 mld di dollari in più che non sanno come spendere :)

da qui a qualche anno l'Iraq sarà una potenza nel medio oriente .. perfortuna amica dell'occidente :) colpa di quel cattivone di Bush
 

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^^ beh consideriamo che più giù di così non poteva finire...
Però bravissimi è da queste cose che si inizia a ricostruire il tessuto civile, un bel posto dove vivere attenua i malesseri della gente.
Oltre ad un buon metal detector all'ingresso :)D non ho potuto resistere scusate il mio humor nero)
non è "Humor nero" il tuo, Apteryx, bensì sano e genuino realismo.

le solite teste di scroto già si staranno leccando i baffi nel pensare a cosa si potrebbe architettare nella Metro a Baghdad..
 

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Not cool
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non mi stupisco affatto.. nell'ultimo anno grazie all'esplosione del prezzo del petrolio si sono ritrovati con 50 mld di dollari in più che non sanno come spendere :)

da qui a qualche anno l'Iraq sarà una potenza nel medio oriente .. perfortuna amica dell'occidente :) colpa di quel cattivone di Bush
 

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da qui a qualche anno l'Iraq sarà una potenza nel medio oriente .. perfortuna amica dell'occidente :) colpa di quel cattivone di Bush
Non so fino a che punto il "problema del traffico" a Bagdad possa essere concepito col metro classico che abbiamo per le nostre città e che ci fa prendere in considerazione la necessità di un mezzo di trasporto sotterraneo, stiamo parlando di una città piena di macerie, posti di blocco e mezzi blindati per le strade: questi problemi si risolvono con una metro?
Basta leggere uno stralcio di un qualsiasi reportage da Bagdad per farsi passare la voglia di fare retorica sull'effetto mediatico che può avere la notizia della costruzione di una metro in quella città.

Molte strade di Baghdad sono chiuse al traffico o possono essere percorse con il lasciapassare.Ogni spostamento richiede ore di attesa. Benvenuti a Bunker City. Baghdad oggi è solo un insieme eterogeneo di quartieri , zone verdi, bolle e roccaforti recintate
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la situazione precaria di sicurezza non deve essere una scusa per non pensare ad infrastrutture civili che ammodernino il paese! anzi! deve essere un obbligo di chi amministra fare cose del genere per portare un po' di normalità nella vita di quelle persone... e poi una metro non è niente di speciale.. pure a Tbilis in Georgia c'è la metro.... e nemmeno loro sono un paese "tranquillo"
 

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FOLLIA VIVERE COME SE...
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...da qui a qualche anno l'Iraq sarà una potenza nel medio oriente .. perfortuna amica dell'occidente ...
Non ci metterei la mano sul fuoco, sicuramente non grazie al mentecatto, buona notizia la metro.
 

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la manica di fetenti
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se l'iraq sarà amico dell'occidente io l'anno prox vado in vacanza sulla Luna...e non crediamo certo che questi 50mld saranno reinvestiti sul territorio iracheno,molti sono andati proprio agli amici degli amici....
se in irak sarannp spesi 10mld in infrastrutture sarà tornato sul suolo iracheno una goccia dei profitti del suo petrolio
 

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Molte strade di Baghdad sono chiuse al traffico o possono essere percorse con il lasciapassare.Ogni spostamento richiede ore di attesa. Benvenuti a Bunker City. Baghdad oggi è solo un insieme eterogeneo di quartieri , zone verdi, bolle e roccaforti recintate
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se l'iraq sarà amico dell'occidente io l'anno prox vado in vacanza sulla Luna...e non crediamo certo che questi 50mld saranno reinvestiti sul territorio iracheno,molti sono andati proprio agli amici degli amici....
se in irak sarannp spesi 10mld in infrastrutture sarà tornato sul suolo iracheno una goccia dei profitti del suo petrolio
1- non vedo perchè non dovrebbe essere nostro partner commerciale e amico politico
2- i prezzi del petrolio li fa l'opec e il mercato, ne Bush ne il governo irakeno.. al massimo i grandi produttori possono aprire o chiudere alcuni loro rubinetti per movimentare un po' il prezzo al barile.. un po' come stanno facendo adesso che rallentano la produzione altrimenti invece che a 50$ adesso era già sotto 20$ ....
3- 50 mld extra di incassi grazie all'impennata dell'anno scorso che stanno venendo spesi in gran parte per ricostruire l'esercito e fornirlo dei mezzi necessari per sostituire gli amerikani quando nel 2011 abbandoneranno il paese.. centinaia di grossi blindati sono già stati comprati e altre centinaia seguiranno.. senza parlare di un'intera aeronautica e marina di costruire da zero.. e poi c'è un'intera classe dirigente da formare con sedi e uffici da costruire e allestire.. si.. per l'infrastruttura rimarrà una piccola percentuale ma pur sempre un bel botto di soldi
4- tanto per sicurezza lo ripeto: i soldi dei proventi del petrolio rimangono al 100% sul territorio irakeno.. se poi se li mangiano in corruzione questo è un problema loro.. come lo è per noi in italia
 

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BAGHDAD PENSA AL FUTURO CON METRO E MAXISCHERMI

BAGHDAD - Con un ritardo dovuto a tre guerre in quasi 40 anni, Baghdad ha ripreso a guardare al futuro: il comune della capitale irachena ha annunciato ufficialmente di aver rispolverato il progetto di una grande metropolitana cittadina, che risale all'epoca 'd'orò di Saddam Hussein. E si prepara a realizzarlo.

Sul sito del municipio è apparso un invito alle "società internazionali specializzate" a presentare "entro 60 giorni", ovvero entro la metà di gennaio, offerte e revisioni per lo studio che venne elaborato a metà degli anni '70 e perfezionato fino al 1983, solo per poi finire nei cassetti poiche' il Paese era ormai da tre anni in guerra con l'Iran.

Guerra conclusasi solo nel 1988, con un bilancio di circa un milione di morti. Nel 1990, ci fu poi l'invasione del Kuwait e la successiva Desert Storm, quindi l'embargo internazionale decretato dall'Onu e, nel 2003 l'invasione che ha infine rovesciato il regime del partito Baath. Il governo di Ibrahim Jaafari nel 2005 ha iniziato a pensare nuovamente a tutte le possibili soluzioni per alleviare l'aumento esponenziale del traffico che soffoca Baghdad - sei milioni di abitanti - ma le pessime condizioni della sicurezza rendevano di fatto impossibile anche provare ad immaginare l'apertura di grandi cantieri. Oggi, la situazione si è sufficientemente stabilizzata e il sindaco Saber al Isawi ha tirato fuori dai cassetti l'ormai antico progetto, che prevede due linee diverse, che si intersecano nel centro della città.

La prima, di 18 chilometri e 20 stazioni, dovrà collegare il grande e degradato sobborgo sciita Sadr City - dove vivono circa due milioni di persone - con il quartiere sunnita al Adamiya. La seconda linea, 20 km e 21 stazioni, si entenderà dalla piazza al Fatah, nella parte Est della città, fino ai quartieri di Bayya e Mansur, sull'altra riva del Tigri. Certo, i nuovi studi dovranno tenere conto dei numerosi cambiamenti che Baghdad ha subito nel corso degli anni, anche a causa dei pesanti bombardamenti e della crescita della popolazione, ma l'impianto dovrebbe rimanere grosso modo quello previsto negli anni '70. ''La metropolitana rappresenterà un serio inizio di ricostruzione", sottolinea il giovane sindaco al Isawi, a cui piace stupire.

Proprio oggi, il comune ha annunciato che è stata completata l'installazione di un maxischermo nella centrale piazza al Khilami, per fornire alla popolazione informazioni sulle attività e sui servizi del comune e per trasmettere in diretta eventi politici e sportivi. Ma anche per portare fondi al municipio, attravero spot pubblicitari e politici, per le campagne elettorali. Si tratta del primo di 14 grandi pannelli elettronici che verranno 'sparsi' in tutta la città e gli abitanti di Baghdad sembrano apprezzare: "sta lavorando", è l'insolito commento riferito al primo cittadino e diffuso in tutta la città.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/approfondimenti/visualizza_new.html_818617489.html
 

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BAGHDAD PENSA AL FUTURO CON METRO E MAXISCHERMI
Non farmi fare per forza il cinico bastian-contrario...

Bagdad 2008.






Veramente pensi che Bagdad oggi abbia bisogno di metro e maxi schermi e debba cominciare da quelli e non da strade, ospedali e case per i baraccati dei bombardamenti e delle bidonvilles di Sadr city?
Non credi che adesso gli Americani (siamo ancora in amministrazione Bush) annuncino queste cose perchè vogliono sbrigarsi ad uscirne? Così, fra qualche anno, quando ci saranno inevitabili rivolte e disordini civili loro potranno dire:" quando siamo andati via la situazione era stabile, stavamo persino costruendo la metro ed i maxischermi"....

P.S. tutto ciò mi fa pensare a quando hanno riaperto i cinema a Kabul dopo la guerra in Afghanistan. Proiettavano i film di Gloria Guida per far vedere come si erano emancipati dal regime repressivo oscurantista...dopo diversi anni le donne girano ancora col Burka ed i Talebani hanno ripreso il controllo del territorio...
 
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