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Discussion Starter · #1 ·
Sono appena arrivato e volevo "sancire" il mio ingresso con una discussione dedicata ad Atri, la mia città natale e dove torno spesso.
Atri, città della provincia di Teramo, in Abruzzo, è una della città più importanti d'Italia per storia e cultura e la località più antica d'Abruzzo (forse fu fondata intorno al 1300 a.C.).
Il suo centro storico, diviso nei quarti di Santa Maria, San Giovanni, Santa Croce e Capo d'Atri, è frutto delle vicende, vissute nel bene e nel male, che hanno interessato Atri, capitale del ducato degli Acquaviva, crocevia di genti, mercanti, artisti. Possiamo dire che sostanzialmente Atri non ha avuto pesanti alterazioni, ma qualcosa è cambiato. Vediamo.

Piazza Duomo
Ieri


Storica veduta di Piazza Duomo in una foto degli anni '30. In primo piano il Teatro (1881), con accanto il Palazzo della Banca (XIX sec.); al margine destro si può notare un vicoletto. Sulla sfondo si nota il campanile della chiesa di S.Agostino (XV sec.), che rimarrà in funzione fino al 1970 circa.


(da http://www.dossier.net/)
Facciata della famosa Cattedrale (XIII sec.), dirimpetto al Teatro, in una foto degli anni '60. La chiesa è dal 1899 Monumento Nazionale ed è una delle più importanti d'Abruzzo dal punto di vista artistico e religioso.

Oggi

(da http://media-cdn.tripadvisor.com/)
Piazza Duomo oggi. Il Teatro Comunale è praticamente rimasto intatto, mentre sulla sinistra c'è un edificio realizzato negli anni '60 abbattendo quello antico che ingombrava sul Corso. Sulla destra del Teatro c'è ancora il vicoletto, che però è stato coperto dall'edificio della casa accanto, che è stata ristrutturata e ingrandita malamente verso gli anni '60- '70.


(da Wikipedia)
La Cattedrale, praticamente rimasta inalterata. Sulla sinistra si nota una parte del porticato di Palazzo Mambelli (1750 circa).


(da Flickr)
Lato sud della piazza. Anche qui tutto è rimasto immutato, così come il campanile di Sant'Agostino, chiesa che però adesso è sconsacrata ed adibita ad Auditorium.
 

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Discussion Starter · #3 ·
sembra molto pittoresca Atri :)

non la conoscevo come città...

(mi fa solo un po sorridere quando scrivi "una della città più importanti d'Italia per storia e cultura" :p )
Sì scusa forse ho un po' esagerato.... comunque "importante" lo lascerei: la famiglia che ha dominato Atri tra '300 e '700, gli Acquaviva (poi divenuti nel 1476, privilegio concesso dal re di Napoli, Acquaviva d'Aragona) ha avuto rapporti con le principali corti italiane e questi duchi riuscirono ad avere numerosi possedimenti in territori anche molto distanti tra di loro grazie ai numerosi matrimoni contratti. Per esempio, ebbero Arena (in Calabria) imparentandosi con i Caracciolo e molti territori pugliesi con i Del Balzo.
Inoltre, i membri della famiglia Gonzaga erano tra i loro parenti più stretti e infatti quando gli Acquaviva si estinsero nel 1760, il ducato di Atri sarebbe dovuto passare nelle mani di questi.
Quindi, Atri fu un po' il crocevia di tutto questo, visto che era la residenza dei duchi e quini "capitale" del ducato. Soprattutto nel Rinascimento, Atri vide una fioritura delle arti che, se non può essere paragonata a Firenze, Urbino o Perugia, certamente non è trascurabile. Nel 1504 qui fu aperta una stamperia (l'unica nella regione assieme a L'Aquila), vennero alla corte letterati come il Pontano e il Sannazaro e nel 1584 fu inaugurata la prima scuola superiore d'Abruzzo.
Una parte ragguardevole nella vita culturale ed economica atriana la ebbero anche le varie famiglie nobili e il clero diocesano. I nobili costruirono i maestosi palazzi che si possono incontrare nelle stradine di Atri e abbellirono le chiese cittadine dove si trovavano cappelle e altari di loro giurisdizione; i vescovi furono quasi sempre, al pari dei duchi, dei veri mecenati: la nota Villa Comunale fu aperta nel 1570 dal vescovo Odescalchi, mentre nella seconda metà del '400 il vescovo Probi (in accordo con il duca Giangirolamo I) commissionò ad Andrea De Litio i famosi affreschi della Cattedrale.
E per citare gli "ospiti" illustri che Atri ha avuto: Miguel de Cervantes, che da giovane fu cortigiano del duca e sembra che da questo periodo trasse l'ispirazione per il suo Don Chisciotte; Margherita d'Austria, più volte ospite del duca di Atri di cui fu amica fidata; i re di Napoli che, soprattutto nel '400, più volte visitarono solennemente Atri; Paolo Veronese, documentato una sola volta ad Atri ma dove forse tornò più spesso visto che aveva un fratello frate nel convento della città; Giacomo Casanova, che fu cortigiano del card. Troiano Acquaviva quando questi (1710- 1725) fu reggente in favore del fratello Domenico, più piccolo.
Forse mi sono dilungato troppo, però Atri non è solo un "piccolo e meraviglioso borgo".... :wave:
 

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Discussion Starter · #4 ·
Altra foto di Piazza Duomo (anni '20):

(da http://www.atricult.it/)
Si nota il palazzo alla destra del Teatro, che era separato da quest'ultimo edificio dal vicoletto (Vico del Teatro). Infine, il palazzetto di inizio '800 all'estrema destra della foto e i due lampioni nella piazza.


(da http://www.atricult.it/)
Piazza Duomo oggi. I due lampioni sono spariti e sono attualmente nei viali della Villa Comunale. Il palazzo all'estrema destra ha un piano in più. realizzato però "in stile".
 

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Discussion Starter · #5 ·
Corso Elio Adriano
Ieri


(da http://www.atricult.it/)
Il Corso in una giornata di festa. La folla radunata è ai lati della strada e guarda verso il fotografo, visto che allora fare una foto era quasi un "evento".
Chiamato fino al primo dopoguerra Via dell'Arringo, il Corso di Atri si sviluppò prevalentemente tra il XV e il XVI secolo ed ha tuttora una funzione primaria, perchè collega i punti più importanti della città: Piazza Duomo e Piazza Acquaviva (volgarmente nota come Piazza del Comune). Al centro del percorso, vicino la chiesa di S.Francesco, si apre Piazza Martella: il corso venne pensato e ideato per far sì che la gente potesse comodamente spostarsi in questi 3 punti e fermarsi ai vari negozi e botteghe.

Oggi

(foto di C. Martella)
Corso Elio Adriano di sera; sulla sinistra spicca l'imponente mole di Palazzo Illuminati (1881), prima sede del Ginnasio e oggi del Tribunale.
Il Corso è praticamente rimasto inalterato, se non che sulla destra il Palazzo della Banca è stato barbaramente distrutto per sostituirlo con due edifici moderni. L'abbattimento, effettuato negli anni '60, fu fatto perchè l'edificio della Banca stringeva il Corso nella sua parte iniziale (la più "trafficata"): nella foto precedente, infatti, il palazzo distrutto rendeva il Corso praticamente dritto.
 

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Discussion Starter · #6 ·
Piazza Martella
Ieri


(da http://www.atricult.it/)
Il piccolo slargo, dedicato all'eroe atriano Francesco Martella (caduto in guerra nel 1943), si apre nella parte centrale di Corso Elio Adriano. Fino al secondo dopoguerra, qui si svolgeva il mercato settimanale (successivamente il mercato fu spostato su tutto il Corso), perciò era conosciuta come Piazza del Commercio, anche se veniva chiamata (e tuttora alcuni atriani la chiamano così) "la piazzetta" per le sue piccole dimensioni. Lo slargo aveva una funzione importante, visto che qui si trovavano l'Albergo Nuovo (1922), allora l'unico ostello della città, e al centro una fontana per l'approvvigionamento dell'acqua.

Oggi

(foto di C. Martella)
Piazza Martella con al centro il monumento dedicato al caduto atriano, che negli anni '80 andò a sostituire la fontana. In fondo si vede la casa medievale, mentre sulla sinistra è rimasta la costruzione liberty dell'Albergo Nuovo, che però ha perso l'originaria funzione. Accanto all'Albergo Nuovo c'è una costruzione moderna che negli anni '70 andò a sostituire un basso caseggiato dove vi erano alcune botteghe.
 

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Discussion Starter · #7 · (Edited)
Via Roma
Ieri

Via Roma si diparte da Piazza Duomo e scende fino a Viale Umberto I, che conduce alla Villa; fino al secondo dopoguerra esistevano due vie: Via di Santa Maria e Via di Monsignore.
Erano separate dal cosidetto Arco di Monsignore, costruito nel 1595 e ampliato nel '700: esso collegava il Palazzo Vescovile con il Duomo, passando per la chiesa di Santa Reparata. Era un comodo passaggio che veniva utilizzato dal Vescovo che doveva recarsi in Cattedrale in caso di maltempo. L'arco fu abbattuto nel 1938.

(da http://www.dossier.net/)
Foto del 1935 circa. In questa foto vi è la Via di Santa Maria, che si conclude davanti al fronte principale dell'Arco di Monsignore. Sulla sinistra si vede parte della chiesa di S.Reparata (1740), mentre sulla destra c'è il Palazzo Vescovile (1570).


(da http://www.dossier.net/)
La Via di Monsignore, che partiva dall'Arco omonimo. In questa foto, dello stesso periodo dell'altra, possiamo notare una costruzione abbandonata alla destra dell'arco e, sempre sulla destra, una costruzione dietro il transetto della chiesa di S.Reparata.


(da http://www.atricult.it/)
Porta Umberto I (nella foto c'è stato un errore): qui finiva la Via di Monsignore (sullo sfondo si può notare appena l'Arco) e partiva il Viale dei Cappuccini, oggi intitolato al secondo re d'Italia. Porta Umberto I, in realtà, era costituita originariamente dalle due colonne centrali con vasi fioriti (detti appunto due di coppe), realizzate tra il 1826 e il 1828. La porta fu ampliata, con i cancelli e le statue delle quattro stagioni, alla fine dell'Ottocento, sotto il regno di Umberto I. La porta venne abbattuta nel 1928. In questa foto, sulla destra, possiamo notare l'imponente mole del Palazzo De Lauretiis.

Oggi

(da http://www.fotografieitalia.it/)
Via Roma, senza l'Arco di Monsignore; sullo sfondo l'inizio di Viale Umberto I, ricco di alberi. In primo piano la chiesa di Santa Reparata, annessa alla Cattedrale.
 

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Discussion Starter · #8 ·
Villa Comunale
Realizzato e aperto al pubblico nel 1570, la storica Villa Comunale di Atri era rimasta inalterata fino agli inizi del '900, quando fu ingrandita e arricchita di alberi e aiuole. Fino al 1960 circa, all'inizio del passeggio c'era la chiesa di San Leonardo con il convento dei Cappuccini (1569): la chiesa fu abbattuta, mentre al posto del convento sorse un hotel. L'orto dei frati venne annesso alla villa.

(da http://www.atricult.it/)


(da http://www.atricult.it/)
Nel 1928, quando la Villa era già stata ampliata, fu costruito un monumentale ingresso al giardino pubblico: il cosiddetto cancello della villa, che imitava nella forme la distrutta Porta Umberto I.
Nonostante non fosse una porta di accesso alla città, gli atriani la chiamavano volgarmente Porta dei Cappuccini. E non ne avevano tutti i torti: fino al 1570 qui c'era un'altra porta con lo stesso nome, sacrificata per la realizzazione della villa. Il cancello della villa, già danneggiato dalle mine tedesche nel 1944, venne definitivamente abbattuto nel '46.

Oggi

(da http://www.abruzzovacanze.net/)
L'ingresso della Villa, senza la cancellata. Sulla destra sorgeva un tempo la chiesa di San Leonardo, e sulla sua area è stata realizzata un'altra area verde.
 

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Discussion Starter · #9 ·
Chiesa e Porta di San Domenico
Ieri

La chiesa di San Giovanni Battista, detta da tutti "San Domenico" (perchè annessa al convento dei Domenicani), è stata costruita tra il 1296 e il 1305 ed è una costruzione molto interessante dal punto di vista artistico. Annessa alla chiesa è l'omonima Porta urbica, costruita nel XIV secolo e ampliata nel 1528.

(da http://www.dossier.net/)
Foto degli anni '50; sulla sinistra il portale della chiesa, sulla destra la Porta.


(da http://www.dossier.net/)
Fronte principale della Porta di San Domenico; sulla sinistra ci sono i resti di un bastione.

Oggi

(da InAbruzzo)
Facciata della chiesa e accanto la Porta.


(da http://www.fotografieitalia.it/)
Porta San Domenico, recentemente restaurata.
 

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Discussion Starter · #10 ·
Chiesa e Largo di Santo Spirito
Ieri

La chiesa di Santo Spirito sorge all'estremità ovest del centro storico di Atri, a pochissimi metri dalla Rocca di Capo d'Atri, formidabile baluardo difensivo di cui rimane in piedi un bastione. La chiesa di Santo Spirito (costruita nel XII sec., ma nell'aspetto attuale è frutto dei lavori realizzati tra il 1750 e il 1810) è nota a tutti gli atriani e a molti abitanti dei dintorni come Santuario di S.Rita, perchè al suo interno c'è il Cappellone della santa, a cui tutti gli atriani sono fermamente devoti. Nei giorni della festa, dal 13 al 29 Maggio, un nutrito gruppo di fedeli provenienti da tutto l'Abruzzo e regioni limitrofe giunge ad Atri.
Per questo la città è considerata il centro di culto più importante della Santa degli Impossibili, dopo Cascia.

(da http://www.dossier.net/)
Foto degli anni '30 che mostra l'uscita della Processione di Santa Rita, il pomeriggio del 22 Maggio; la numerosa folla radunatasi è sparsa per tutta la piazzetta antistante, il cosiddetto Largo Santo Spirito. Accanto alla chiesa sorge il grande edificio dell'ex- convento delle Agostiniane, che allora ospitava l'Ospedale; oggi c'è una casa di riposo.

Oggi

(da http://www.atricult.it/)
La facciata della chiesa di Santo Spirito. Oggi, nel largo antistante, è stato realizzato un piccolo giardino pubblico (appena visibile sulla sinistra).
 

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Discussion Starter · #11 ·
Veduta di Atri

(da http://www.dossier.net/)
Contadini in un campo di grano, foto anni '50. Dietro si vede una parte di Atri: si notano alcuni tratti di mura, all'estrema sinistra il campanile di Sant'Agostino, più a destra il campanile della Cattedrale e Palazzo Cherubini.


(da Flickr)
Veduta di Atri, foto scattata nei pressi della frazione Treciminiere.
Sulla sinistra si riconosce il centro storico, dall'altra parte c'è l'espansione moderna, concentrata tra l'Ospedale e la chiesa di San Gabriele (il rione "di Sant'Antonio"), da dove è stata scattata la foto precedente.
 

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Discussion Starter · #12 ·
La Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo)
La chiesa più importante della città è il Duomo, la famosa Cattedrale di Atri dedicata a Maria SS. Assunta. L'attuale chiesa è stata costruita tra il 1260 e il 1284 a seguito dell'elevazione di Atri a Diocesi (1251), ingrandendo un altro luogo di culto annesso ad un cenobio benedettino realizzato nel 1223.
Quest'ultimo era stato costruito nell'VIII secolo (fu la prima chiesa di Atri) sull'Ecclesia de Sancta Maria de Atria, ricavato utilizzando i resti delle terme romane. A loro volta, queste erano state costruite su una domus, a sua volta edificata su un tempio dedicato ad Ercole che aveva sfruttato le mura ciclopiche erette dai Piceni.

(da InAbruzzo)
Facciata della Cattedrale, su Piazza Duomo. Il portale e il rosone sono opera di Raimondo del Poggio e Rainaldo d'Atri (1288). Il campanile (65 m.), iniziato nel 1305, è stato concluso nella parte superiore nel 1502 (Antonio da Lodi): è il più alto d'Abruzzo.


(da InAbruzzo)
Particolare della decorazione del portale centrale.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
La Porta Santa (1305, Rainaldo d'Atri), il primo portale del lato destro del Duomo. Il privilegio della Porta Santa, aperta solennemente il 14 Agosto e chiusa 8 giorni dopo per lucrare l'indulgenza plenaria, fu concesso nel 1294 da Celestino V: Atri è l'unica città al mondo ad avere una Porta Santa, assieme a Roma e L'Aquila.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
Il portale centrale del lato destro (1299- 1300), di Raimondo del Poggio.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
Il terzo portale del lato destro (1302), sempre di Raimondo del Poggio.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
Interno della Cattedrale, a tre navate. La chiesa è particolarmente ricca di tesori artistici, specialmente affreschi databili tra il XIV e il XVI secolo.
Nella foto si nota l'acquasantiera rinascimentale sorretta da una donna in costumi tradizionali (la trucculetta).


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
Il Presbiterio, affrescato in varie fasi tra il 1460 e il 1481 da Andrea De Litio (Lecce nei Marsi, 1420 circa- Atri o Chieti, 1490 circa), su commissione del Vescovo Probi e del duca Giangirolamo I Acquaviva d'Aragona. Nelle pareti vi sono le scene della Vita di Maria, sulle colonne nicchie con santi, nelle volte i Dottori della Chiesa e i quattro Evangelisti con le virtù teologali e cardinali. Nell'arco trionfale e nelle cornici che separano le varie scene sono raffigurati busti di santi e membri della famiglia Acquaviva.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)

Il pavimento del presbiterio, così come altri punti della chiesa, è costituito da lastre di vetro dove si possono ammirare i resti della primitiva chiesa e delle terme romane.

(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
Mosaici romani (I- II sec. d.C.)
 

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Discussion Starter · #13 ·
Il Museo Capitolare
Passando per l'antisagrestia della Cattedrale (in fondo alla navata sinistra), si entra nella biglietteria del Museo Capitolare, di proprietà del Capitolo del Duomo.
Il Museo (fondato nel 1912) è costituito da 11 sale dove è esposta una ricca collezione di arte sacra con opere dal XIII al XX secolo, provenienti dalle chiese di Atri e della diocesi. La visita include anche il chiostro e la cisterna romana della Cattedrale. Il percorso museale non è allestito cronologicamente (le opere sono esposte dalle più antiche per venire alle più recenti), ma ogni sala è dedicata ad un tema: per esempio la sala 8 è dedicata alla maiolica, la sala 10 all'oreficeria.
Ecco alcune foto delle opere più importanti:

(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
La sala 3, con gli armadi di Carlo Riccione (1690- 92) e codici miniati del XIV- XV secolo.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
La sala 4, con i paramenti sacri (XVI- XVIII sec.) e i meravigliosi busti reliquiari (XVII sec.). Vi sono anche alcune preziose tele barocche.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
La sala 5, dove sono esposte le sculture e le pitture più antiche (XIII- XVI sec.). In questa foto 3 preziosi polittici scolpiti di artisti veneti e friuliani del Rinascimento.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
La sala 6, dove sono esposte le opere del Manierismo e del primo '600, oltre alle statue provenienti dalla distrutta chiesa di San Pietro.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
Sala 8 dove sono esposte le maioliche della collezione Bindi: 140 pezzi dal '600 al primo '900 delle famose botteghe di Castelli (Grue, Fuina, Cappelletti....), ma ci sono anche Rapino, Bussi, Torre de Passeri e tanti altri centri abruzzesi noti per la produzione di ceramica. Nella sala sono esposte anche alcune mattonelle provenienti dalla chiesa di S.Donato a Castelli (1615) e alcune ciotole duecentesche un tempo sulla facciata della chiesa di S.Nicola ad Atri.
E' una delle più importanti collezione ceramiche della regione.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
La sala 10, dedicata all'argenteria sacra, con alcuni tra i pezzi più belli del Museo: preziosi oggetti lavorati a mano databili tra il XIII e il XIX secolo. Di grande interesse le croci processionali rinascimentali.


Il chiostro della Cattedrale, a due ordini: fino al '200 monastero Benedettino, nel '400 venne riadattato per ospitare il Capitolo del Duomo. Nella parte superiore vi sono sculture medievali e lastre tombali in pietra del Medioevo e del Rinascimento, nell'ordine inferiore invece alcuni reperti romani. Al centro del chiostro, molto suggestivo, c'è il pozzo (1763).


(da InAbruzzo)
Dall'ordine inferiore del chiostro si accede alla cisterna romana, erroneamente chiamata cripta. La cisterna alimentava le terme sovrastanti, e testimonianza di ciò è un grande cunicolo che saliva verso l'alto e tuttora visibile nella navata sinistra del Duomo tramite una lastra di vetro. La cisterna venne poi trasformata nel Medioevo in rifugio in caso di pericoli e luogo di culto, per questo ornato da una serie di 37 affreschi (XIV- XV secolo) che richiamano quelli della Cattedrale: non a caso furono realizzati dalle stesse maestranze.
 

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Discussion Starter · #14 ·
Chiesa di Santa Reparata
Annessa alla Cattedrale (da cui è possibile accedere tramite una cancellata nella navata destra), la chiesa di Santa Reparata venne eretta nel 1355 dalla Municipalità di Atri che 3 anni prima aveva proclamato la santa patrona della città. Danneggiata forse dal sisma del 1690, venne completamente ricostruita nel 1740/41 da Giovan Battista Gianni, un architetto milanese che soprattutto all'interno le diede un aspetto molto vicino alle chiese barocche della Lombardia.

(da http://www.h-ambassador.com/)
Veduta di Piazza Duomo; in fondo c'è la chiesa di Santa Reparata.


(da http://www.provinciateramo.net/)
Cupola e transetto sinistro di Santa Reparata visti dal chiostro del Duomo.


(da http://www.regione.abruzzo.it/)
Interno a croce greca della chiesa, con altari barocchi; al centro spicca il grandioso baldacchino in noce realizzato in ben 13 anni (1677- 1690) da Carlo Riccione, uno dei più importanti ma misteriosi artisti dell'Abruzzo barocco.
Allora il Riccione era in Atri e ricevette numerose commissioni.
Il baldacchino di Santa Reparata è una copia quasi fedele di quello di San Pietro in Vaticano, opera di Bernini (di cui il Riccione fu allievo).
 

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Discussion Starter · #15 ·
Teatro Comunale
Realizzato a partire dal 1872 da Nicola Mezucelli (Teramo, 1807- 1888), il Teatro Comunale di Atri venne inaugurato il 25 Aprile 1881 ed è uno dei teatri più importanti della regione, tuttora attivo e funzionante. Sorge sui resti di un edificio trecentesco, dirimpetto alla Cattedrale.
(da Flickr)
Piazza Duomo e il Teatro Comunale. L'esterno è ispirato alla Scala di Milano.


(da http://www.viaggioinabruzzo.it/)
L'interno, simile al San Carlo di Napoli, visto dal palco.

Nei locali superiore del Teatro vi è l'Archivio Museo "Antonio Di Jorio", l'archivio musicale più grande della regione. Aperto nel 1996, è dedicato al grande musicista abruzzese (Atessa, 1890- Rimini, 1981) che agli inizi del '900 fu direttore della Banda di Atri.

(dal sito del Comune di Atri)
 

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Discussion Starter · #16 ·

(foto di C. Martella)
Colonna dipinta nel Presbiterio del Duomo (Andrea De Litio, 1475 circa).


(foto di C. Martella)
La chiesa di San Francesco con l'imponente scalinata (1715- 1776).


(foto di C.Martella)
Casa medievale in Via De Lauretiis.


(foto di C. Martella)
Portici di Palazzo Illuminati, sul Corso (1882).


(foto di C. Martella)
Piazza Duomo durante il corteo storico del 14 Agosto.


(foto di C. Martella)
Mura, case e macchine in Viale Gran Sasso.


(foto di C. Martella)
Bastione delle mura (XV sec.)


(foto di C. Martella)
Piccolo giardinetto dietro la chiesa di S.Reparata con la Colonna dell'Immacolata (1954).
 

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Discussion Starter · #17 ·

(foto di C. Martella)
Via Baiocchi durante la processione del Corpus Domini.


(foto di C. Martella)
Skyline atriano: (da destra), la cupola di Santa Reparata, il campanile di S.Agostino e la torre del Duomo.


(foto di C. Martella)
Skyline atriano: (da destra) campanile di San Francesco e Torre Civica.


(foto di C. Martella)
Panorama: (da sinistra) chiesa di Santo Spirito, torre del Municipio, campanili del Duomo e di S.Agostino.


(foto di C. Martella)
I famosi calanchi, oggi protetti dal WWF.
 

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Discussion Starter · #18 ·


(foto di C. Martella)
Via Picena con la chiesa di San Nicola (1181) durante la processione patronale di S.Reparata (Lunedì in Albis).


(foto di C. Martella)
Via Cardinal Cicada durante la processione del Giovedì santo.


(foto di C. Martella)
Archi del Portico Trecase (Via Picena).


(foto di C. Martella)
Via Sant'Agostino.
 

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Discussion Starter · #19 ·
ATRI CON LA NEVE

(foto di C. Martella)
Municipio, ex Palazzo ducale degli Acquaviva (1395).

(foto di C. Martella)
Belvedere di Viale delle Clarisse.


(foto di C. Martella)
Via Santa Chiara.


(foto di C. Martella)
Casa di Via dei Musei.


(foto di C. Martella)
Via dei Musei all'ombra del campanile della Cattedrale.


(foto di C. Martella)
Edificio in Via Card. Cicada.


(foto di C. Martella)
Palazzo Mambelli e il Duomo.
 

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Discussion Starter · #20 ·

(foto di C. Martella)
Giardino del Palazzo Vescovile con vista sulla torretta di Palazzo Cherubini.

(foto di C. Martella)
Via Trinità.


(foto di C. Martella)
Via San Domenico con il campanile dell'omonima chiesa, al passaggio della processione di Santa Rita (22 Maggio).

(foto di C. Martella)
Via Picena durante la festa di Santa Rita.

(foto di C. Martella)
Via Trinità durante la processione del Venerdì santo.


(foto di C. Martella)
Piazza Acquaviva (detta "Piazza del Comune").


(foto di C. Martella)
Arco di San Francesco (XIV sec.), accanto l'omonima chiesa.


(foto di C. Martella)
Via Vescovado e, in fondo, Largo Cherubini.


(foto di C. Martella)
Le scale che conducono alla Rocca di Capo d'Atri (XIV sec.)


(foto di C. Martella)
Via Santa Chiara


(foto di C. Martella)
Via Beato Rodolfo Acquaviva.


(foto di C. Martella)
Vico Ronci.
 
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