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· From Franco's hill
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Quando penso al Petruzzelli, mi viene subito in mente rosso della sua facciata con le bellissime statue in cima ( purtropo nascoste da anni). E penso questo sia un pensiero condiviso da molti baresi. Quindi spero lo si lasci rosso.
 

· From Franco's hill
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lImmagini di Carla Fracci e Roland Petit, scene di balletti come l’Aida al Cairo e di concerti storici come fu quello di Frank Sinatra: vedremo tutto sulla recinzione del teatro Petruzzelli, in attesa di rivedere il teatro. Un grande
cartone è pronto a rivestire il «muro» del cantiere, ricordando con le immagini, il passato glorioso del teatro «rosso».
La nuova recinzione sarà installata lunedì e ieri mattina nella Direzione regionale per i Beni culturali, un saggio dell’enorme «involucro» veniva valutato dal direttore Ruggero Martines.
Mille metri quadrati di immagini, una vera e propria mostra rievocativa «en plein air» con le foto di scena degli spettacoli, che dai primi del Novecento – si legge in una nota della Direzione dei Beni Culturali - hanno fatto di Bari
«uno dei centri culturali più importanti, sia per i protagonisti sia per gli allestimenti». La scelta della soluzione grafica è curata dalla Direzione dei Beni culturali e dalla «Fidanzia Sistemi», la società che ha già avvolto con
grandi teli decorativi le facciate del Politeama e che gestisce gli spazi pubblicitari installati. La realizzazione è avvenuta d’intesa con il commissario
straordinario e il Comune .
Fuori le foto dei balletti, dentro i lavori. A proposito, il direttore Martines sottolinea: «Finora si va avanti benissimo». E, chissà, presto le foto si trasformeranno in veri balletti.
 

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Discussion Starter · #48 ·
Passando dal lato che si affaccia su via fiume ho potuto notare che stanno facendo un allargamento proprio della parte posteriore del teatro.in pratica stanno aumentando la profondità e la larghezza della parte più posteriore delle quinte.Credo che sia dovuto alla messa in opera delle nuove macchine di scena
 

· From Franco's hill
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Hanno completato da giorni l'installazione attorno al cantiere dei pannelli raffiguranti la storia del Petruzzelli e gli spettacoli più famosi. Purtroppo non ci sono ancora passato davanti. Se vi capita perchè non scattate qualche foto e la postate?:cheers:
 

· Orgoglio Pugliese
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da BariLive.it

Secondo sopralluogo del Sindaco Emiliano al cantiere. Già eseguito il 40% dei lavori Ricostruzione Petruzzelli, quasi a metà dell'operaLe opere strutturali saranno terminate entro il mese di gennaio di Danilo Calabrese

A poco meno di undici mesi dall’inaugurazione del nuovo teatro Petruzzelli, si entra in una fase delicata dei lavori. Proprio durante il secondo sopralluogo del Sindaco Emiliano, accompagnato dal Presidente della Provincia barese Divella, dall’assessore all’urbanistica Abaticchio e dal sovrintendente della fondazione Vaccari, si scopre che siamo quasi a metà dell’opera, essendo stato eseguito il 40% dei lavori di ricostruzione.
Le opere strutturali, infatti, verranno terminate entro la fine di gennaio e questo fa ben sperare per un anticipo sui tempi di consegna. A dir la verità, entrando nello scheletro del teatro, invaso dalle impalcature fin sopra alla cupola, non si direbbe. I tecnici lavorano con una pazienza certosina, che sembra arrestare il tempo. Invece così non è.

Il golfo mistico, lo spazio ampio di 120 metri quadri riservato all’orchestra, è praticamente finito, così come il palco. I lavori strutturali in platea, che ospita 1500 spettatori (70 in più rispetto alla precedente versione), sono ad un passo dal completamento. Tutti gli stucchi, uno per uno, sono lavorati in maniera artigianale. Saranno uguali ai precedenti, ma ignifughi. Fregi e affreschi sono in lavorazione in due laboratori, a Roma e a Bari (in via Carabellese a Japigia), dove avviene gran parte dell’opera di restauro. E gli elementi decorativi, che illuminavano di splendore il vecchio teatro Petruzzelli, saranno riproposti interamente.

Anche la cupola sta per essere completata: gli operai stanno rivestendo con pannelli fono assorbenti le travi in legno di abete per creare la controcupola, attraverso cui “cercheremo di annullare i deficit di acustica esistenti nella precedente struttura”, ci ha spiegato il direttore dei lavori artistici-architettonici, Nunzio Tomaiuoli. Sono stati creati anche quattro spazi per altrettanti proiettori, che riprodurranno delle immagini sulla cupola stessa.

Il 6 aprile, durante la giornata FAI, verranno consegnati i decori della cupola, realizzati con materiali identici ai precedenti, anche se questa volta verrà utilizzato il jesmonite, un tipo di gesso dieci volte più leggero, ma di uguale resistenza.
“La situazione è buona”, ha commentato il Sindaco di Bari. “Siamo qui innanzitutto per una questione di controllo sulla sicurezza dei lavoratori e per verificare l’avanzamento dei lavori”. Il Petruzzelli è uno dei cento cantieri aperti al momento a Bari. Sicuramente il più significativo per il capoluogo pugliese.

Come lo è la data odierna. “Oggi è il centenario della squadra del Bari”, ha concluso Emiliano, “perciò vorrei paragonare tutti gli operai impegnati nella ricostruzione del teatro ai giocatori del Bari: mi piacerebbe che anche i calciatori avessero questo stesso ruolo nella nostra squadra di calcio”. Ma per i miracoli, forse, sarà necessario attendere l’intervento di personalità di tutt’altra natura. Allo stato dei fatti, è meglio pensare al possibile.

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:

PETRUZZELLI| Oggi il sopralluogo

Gli affreschi?Proiettati sulla volta a cupola

ENRICA SIMONETTI

La gru al di sopra della cupola del teatro è sempre in movimento, il mezzo per la miscela degli intonaci esterni è già in funzione. I lavori per la ricostruzione del Petruzzelli vanno avanti speditamente. Questa mattina si terrà un sopralluogo in cantiere aperto alla
stampa, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione regionale per i Beni e le Attività Culturali della Puglia - cui parteciperanno il sindaco Michele Emiliano, il presidente della Provincia Vincenzo Divella, il direttore regionale e subcommissario
per la ricostruzione Ruggero Martines, il sovrintendente della Fondazione Giandomenico Vaccari e gli altri componenti della Fondazione. Ci saranno i dirigenti dell’impresa che sta portando avanti i lavori e sarà possibile anche visitare il laboratorio artigianale
in cui stanno rinascendo i calchi dei vecchi decori interni del teatro. Pezzo dopo pezzo la storia del Petruzzelli sta risorgendo.
La parte mancante è quella degli affreschi su cartone che un tempo ricoprivano la cupola, quattro scene di giochi olimpici del mondo classico firmate dal pittore Raffaele Armenise e andate completamente distrutte nell’incendio. Nell’appalto attuale non sono
compresi i nuovi affreschi della cupola ma ci sarà una novità tecnologica di grande prestigio che è stata utilizzata di recente a Lione e in due teatri parigini: le immagini delle tele di Armenise saranno proiettate sulla cupola da alcuni proiettori sofisticatissimi che
saranno nascosti in alcuni punti del teatro e permetteranno di andare virtualmente col pensiero al Petruzzelli di un tempo. I proiettori - costosissimi – saranno offerti dalla ditta appaltatrice. «E’ una soluzione pratica che permetterebbe in futuro anche di assistere
ad un’opera e vederne proiettate sulla cupola le immagini storiche», spiega il prof. Amerigo Restucci, progettista della ricostruzione, che oggi non sarà in cantiere per la concomitanza della prima riunione del consiglio della Biennale di Venezia, di cui il professore
è componente. «Ma i lavori vanno avanti velocissimi, sembra la fucina di un vulcano - dice Restucci - e credo proprio che la data di riapertura sarà riconfermata:dicembre 2008».
 

· toilet out of order
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^^Si ma c'è la pataccata degli affreschi della cupola che saranno proiettati; sono fortemente perplesso riguardo questa soluzione.
 

· From Franco's hill
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Il grosso è fatto. A meno di un anno di distanza dall'inaugurazione, fissata per il 6 dicembre 2008, il teatro Petruzzelli di Bari ritorna a prendere forma. Il ventre del grandioso e glorioso politeama barese, distrutto da un incendio doloso nell'ottobre del '91, è un immenso cantiere.

Di questi giorni la prima ricognizione con il sindaco Michele Emiliano e il direttore regionale dei Beni culturali Ruggero Martines, a fare da padroni di casa. "Il grosso è fatto - dice Martines - la parte più complicata è terminata. I lavori procedono spediti e sono anche in anticipo rispetto al ruolino di marcia". Adesso rimane da completare la parte, molto delicata, riguardante il restauro dei bassorilievi dei palchi e di tutti gli altri decori, fino ai grandi gruppi scultorei che adornavano il proscenio.

Alcuni bassorilievi dei palchi sono stati recuperati e lavorati in sede, altri invece, e sono la gran parte, andati completamente distrutti nel rogo, sono stati realizzati in laboratorio e verranno applicati all'interno del teatro. "È un lavoro particolare - spiega il direttore regionale dei Beni culturali - perché erano praticamente perduti al 99 per cento. E' stato quindi necessario inventare una nuova operatività artigianale per ricrearli, usando l'abbondante documentazione fotografica fortunatamente esistente".

Le foto del cantiere
 

· toilet out of order
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Sbaglio o le statue sul foglio alla sinistra della foto (quelle con l'orologio) sono quelle poste all'esterno del teatro (in posizione centrale)?
 

· Orgoglio Pugliese
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Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi un ampissimo reportage sullo stato dei lavori al Patruzzelli. Il messaggio è chiaro: Bari come emblema di un Sud che funziona e che produce cultura

VIAGGIO NEL PETRUZZELLI
Visita al cantiere: a marzo sarà pronta la cupola
Rinasce il Petruzzelli: pronta la rete di protezione anti-fuoco

l I decori dei palchi di proscenio sono riemersi, il sistema di protezione dal fuoco per almeno due ore è pronto, i mascheroni dorati scintillano: «E’ strepitoso», dice il direttore regionale dei Beni Culturali Ruggero Martines, all’ingresso del cantiere del Petruzzelli. Ieri nuovo sopralluogo per valutare lo stato dei lavori e cominciano ad emergere altre novità sul fronte del futuro del teatro. Anzitutto sembrano confermati i tempi di riapertura: «Il 30% dei lavori è stato portato a termine e si trattava degli interventi più complessi. Credo proprio che riusciremo a rispettare gli impegni e il Petruzzelli riaprirà, speriamo, il 6 dicembre 2008», ha annunciato il sindaco Michele Emiliano. Una notizia per i baresi incuriositi dai lavori è la possibile riapertura del teatro al pubblico - forse - per la giornata Fai di primavera: potrebbe essere deciso a marzo di permettere ai cittadini di visitare il cantiere. Del resto, per quella data, la cupola del teatro dovrebbe essere pronta. Nel frattempo, raccontiamo come si
presenta al momento il lavoro all’interno del Petruzzelli, a 11 mesi dalla data fissata per la riapertura.

IL CANTIERE - Gli operai al lavoro sono 140 e tra le tante impalcature che occupano l’intera area del teatro emergono i caschi, si sentono i rumori, si vedono i primi palchi completati. In Tutta la platea è occupata dai tubi delle impalcature e guardare in alto fino alla cupola è impossibile. Saliamo per le scale (tutte complete) verso i palchi di primo ordine ed ecco che cominciano a vedersi i vecchi decori del proscenio, sugli unici palchi rimasti intatti nonostante le fiamme di 16 anni fa. I motivi floreali in gesso che furono il vanto del teatro inaugurato nel 1903 vengono ricalcati pezzo dopo pezzo da tre restauratrici e un restauratore: pare che per completare solo questo lavoro certosino serva un mese per ogni palco. Tra gesso e collante, ieri il teatro si è popolato di gente. Oltre ai tanti giornalisti e fotografi, c’erano rappresentanti di tutte le istituzioni, dal sindaco al presidente della Provincia Vincenzo Divella, dal sovrintendente Giandomenico Vaccari al vicepresidente della Provincia e della Fondazione
Onofrio Sisto all’assessore all’Urbanistica Ludovico Abbaticchio. Tutti con pass e caschetto, tutti interessati agli sviluppi dei lavori. A far da Cicerone, oltre all’architetto Martines, uno dei direttori dei lavori Nunzio Tomaiuoli (già soprintendente a Bari) e il direttore tecnico Giovanni Vincenti.

LA CUPOLA - Salendo tra le impalcature, sembra di seguire la luce, che entra forte dal «buco» del cupolone: eccoci in cima, ad almeno 40 metri dalla platea. Il legno di abete dei lavori portati a termine con il precedente lotto di lavori è ancora visibile su quasi tutta la cupola, ma la «controcupola» è in dirittura d’arrivo. Le «unghiature» ossia le aperture a forma di unghia vengono lavorate, mentre si ricopre con l’intonaco fono-assorbente ogni punto. «L’acustica – spiega Tomaiuoli - è uno degli aspetti più importanti». E’ qui che finiranno i grandi stucchi (di cui riferiamo nell’articolo a fianco) che vengono preparati in laboratorio. Ed è anche qui che sarà montato il sistema di sicurezza antincendio,la cosiddetta rete Inniver che protegge dal fuoco per almeno due ore, così come ci sarà lo strato di «acustical plastic» per abbattere gli echi. «Tutto torna com’era», spiega l’arch. Vincenti mostrando sul balcone esterno l’opera di intonaco e malte, la finta pietra e gli stucchi, al di sotto della grande gru, l’unica cosa visibile a tutti, l’unico segnale per la città del teatro che rinasce.


Da Londra al laboratorio di Japigia il gesso speciale usato a Buckingham Palace

Il gesso non è più quello del secolo scorso: è un gesso speciale, leggerissimo, un brevetto inglese utilizzato anche per i restauri a Buckingham Palace. E da Londra questo gesso approda a Japigia, nel laboratorio in cui stanno rinascendo i decori del teatro Petruzzelli. Il grande capannone è la fucina del politeama rinato: dall’esterno nessuno immaginerebbe che qui risorgono le teste dorate dei poeti tragici dell’antichità, quei volti di Omero, Eschilo, Plauto e Terenzio che erano alla base del grande cupolone distrutto dall’incendio insieme a tutto
il resto.Il procedimento della ricostruzione è tecnicamente molto complesso ed è sorprendente
vedere quanto siano leggeri i calchi che vengono riprodotti. Ecco i decori delpalco centrale, il frontone dorato del palcoscenico, ecco le decorazioni dei parapetti, le basi dorate dei capitelli, il fogliame (per ora in creta) poggiato sui tavoli dei decoratori. Ed ecco le cariatidi porta-lampada, gli arabeschi, i festoni, le lire. Ogni pezzo dell’ex Petruzzelli viene rifatto nei minimi particolari: si crea il calco, si mette il gesso, si blocca la struttura già con la curvatura del palco e poi si va ad applicare direttamente in teatro. «Alcuni pezzi , spiega l’architetto Fusaro, stanno rinascendo in un laboratorio di Roma ma il grosso si fa qui». L’architetto veneziano Elisabetta Fabbri , che fa parte del gruppo di progettazione e che ha portato a termine lavori
analoghi anche alla Fenice e al teatro della Scala, mostra i decori e valuta il lavoro portato
a termine da maestranze solo locali. «A me piace molto il Petruzzelli - spiega l’arch. Fabbri - nella tradizione dei teatri storici moderni è un punto di riferimento, dato che per l’epoca era un teatro che guardava al futuro e aveva elementi di modernità, come la grande cupola, che segnavano la metamorfosi del teatro all’italiana, la citazione del passato e il passaggio al futuro». Purtroppo, il Petruzzelli non ha avuto la sorte di passare al futuro così com’era. Ma
gli esperti assicurano che i materiali pregiatissimi e l’uso delle tecnologie (saranno proiettati con speciali proiettori offerti dalla ditta appaltatrice i vecchi affreschi dell’Armenise andati distrutti, come spiegato dalla «Gazzetta» nell’edizione di ieri) faranno del Petruzzelli un teatro molto all’avanguardia. I medaglioni del sottocupola sono la struttura più sorprendente: i bagliori delle foglie in oro vero (lamine sottilissime che vengono
incollate) sono forti e lo stesso vale per l’«orone», il «simil oro» che viene passato sui decori. E guardandoli, sembra di sognare il teatro scintillante, ieri bruciato e oggi invece molto impolverato. [e. sim.]

Emiliano: si farà la «fabbrica» del teatro

Il primo paragone è calcistico: nella giornata in cui si celebrano i cento anni del Bari Calcio, Michele Emiliano dice che «a Bari ci sono 100 cantieri aperti e mi piace pensare ad ogni
operaio che lavora in questi cantieri come ad un giocatore del Bari, simbolo di una città che vuole tornare in serie A». Il sindaco è orgoglioso che tutto proceda: «Sembra impossibile... anche quando si parlava di Punta Perotti sembrava impossibile», sottolinea.
E mentre il Sud è sotto i riflettori del mondo come se fosse una enorme cisterna di immondizia, il paragone con la terribile situazione dei rifiuti in Campania spinge il sindaco a dire che «in un momento in cui sembra si parli solo di quanto non funziona al Sud, Bari offre a tutti i meridionali un momento di gioia collettiva, dimostrando che quando vi sono obiettivi chiari e si tiene lontana la cattiva politica, è possibile lottare contro l’inefficienza e l'irresponsabilità. Il lavoro è l’unico modo per fare passi in avanti». Emiliano parla spesso della sicurezza e spiega di tenere molto alla sicurezza degli operai che sono al lavoro in cantiere. Ma, soprattutto, tiene all’idea che dal Petruzzelli nasca una«fabbrica del teatro»: lo spiega chiaramente sottolineando la necessità che dal laboratorio di Japigia dove si sono formate maestranze baresi, nasca «una sorta di fabbrica del Petruzzleli, con la produzione di merchandising, di gadget legati al teatro, così come avviene in altre città. Del resto, il
laboratorio servirà anche alla manutenzione e faremo di tutto per farne una scuola di formazione». [e. sim.]
 

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Un rosso chiaro e delicato
ecco il colore del Petruzzelli
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Martines: "Lavori in anticipo sulla tabella di marcia"
di Titti Tummino
Un rosso tenue e delicato; molto diverso dal colore scuro e cupo che dagli Anni ´30 ad oggi ha vestito lo storico edificio del teatro Petruzzelli, nato tuttavia bianco nel 1903, quando fu inaugurato. Ruggero Martines, direttore regionale dei Beni culturali, al quale compete la scelta definitiva, è ormai definitivamente orientato per il nuovo colore, che da un lato mantiene la continuità col passato, nel rispetto dell´affezione mostrata dai baresi per il classico rosso, ma dall´altro rappresenta un tratto di discontinuità. Anche nella tinta, dunque, il Petruzzelli sarà un teatro del tutto nuovo, "di rango europeo", come dice Giandomenico Vaccari, soprintendente fresco di conferma della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, e dotato delle più sofisticate tecnologie di impianti e di sicurezza

Da http://bari.repubblica.it/dettaglio...licato-ecco-il-colore-del-Petruzzelli/1414655
 

· Orgoglio Pugliese
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Mi auguro che non sia il rosso porpora che attualmente rende il Petruzzelli cupo e " incolore " ! Io avrei propenso per un bianco, ma se si tratta dello stesso rosso delicato con cui è stato ripinto il comune allora ok, ci può stare
 
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