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Vi presento Bensonhurst e Dyker Heights: due quartieri di Brooklyn, New York, con una forte presenza Italo-Americana. Entrambi si trovano nell’area sud-central di Brooklyn. Li ho visitati durante una mia breve, ma intensa, visita a New York City verso pasqua.

Iniziero` con foto di Bensonhurst: noto per essere un vero quartiere Italo-Americano a differenza della Little Italy di Manhattan che e` puramente turistica e consiste in 4 isolati circondati da Chinatown. A Bensonhurst risiedono ancora molti Italiani e Italo-Americani. Se non sbaglio Bensonhurst ha anche la piu` alta concentrazione di abitanti che parlano Italiano in tutti gli Stati Uniti. Ciononostante negli ultimi dieci anni sono arrivati molti immigrati Asiatici (per lo piu` Cinesi), e Russi. Comunque ho visitato il quartiere soprattutto perche` ero interessato alla presenza di una comunita`
Italo-Americana cosi` grossa, e le foto riflettono questo mio interesse.

Alle foto di Bensonhurst seguiranno quelle di Dyker Heights, quartiere per certi versi molto simile a Bensonhurst, ma con certi villoni iperdecorati :D

Bensonhurst:

La 18th Avenue e` la strada principale del quartiere lungo la quale si trovano la maggioranza di negozi, ristoranti, e social clubs del quartiere. Sui marciapiedi c'era un discreto numero di persone in quel particolare Sabato mattina.









Ogni tanto c’erano delle bandiere italiane, sempre insieme ad una Americana, sul marciapiede





Organizzazioni, social clubs, e sport clubs Italiani:







Altri negozi sulla 18esima:













Il negozio Italian Records aveva degli altoparlanti all’esterno con la stessa canzone di Totó Cotugno "L'Italiano" in versione tecno ripetuta ad alto volume alla nausea :lol:



L’interno aveva tantissimi articoli kitsch e anche qualcuno un po` meno kitsch:





Cercasi commessa:



Alcuni Italo-Americani sul marciapiede:



Dopo aver visitato la 18esima ho esplorato le stradine piu` residenziali del quartiere. Gli edifici sono molto piatti e noiosi, un po` come quelli commmerciali sulla 18th Ave:













Una cosa che ho notato nei quartieri Italo-Americani, e che di solito e` assente in quelli piu` Anglo-Sassoni, e` la forte presenza di e di lavorazioni in ferro e in in pietra (incluse sculturine di leoni, vasi, la Vergine Maria ecc.). Questi sono gli esempi dei quartieri piu` proletari:









Altri negozi, questa volta non sulla 18esima Ave:













Cinese, Russo, e Italiano nello stesso isolato:



Ora passiamo a Dyker Heights, cominciando dalla chiesa cattolica, completa di statua di Padre Pio ovviamente :D





A zonzo vicino alla chiesa (soprattutto sulla 13esima), l’atmosfera era molto simile a quella di Bensonhurst:













Sono entrato in questo negozio, e sentivo un signore anziano lamentarsi in italiano che la sua scheda telefonica per chiamare all’estero non funzionava. Il commesso lo ascoltava pazientemente senza capire una parola. Dopo aver fatto da traduttore ho chiesto al signore anziano, che viene da Agrigento, da quanto tempo viveva negli Stati Uniti. La risposta: 20 anni !! 20 anni e non sa` ancora parlare l’inglese :nuts:

Gli old-timers Italo-Americani (spesso chiamati grease-balls) del quartiere :





La zona residenziale del quartiere:







Ora passiamo alle zone piu` abbienti di Dyker Heights dove l'attitudine mediterranea allo sfoggio prevale anche in questi climi piu` rigidi:







Man mano che si sale la scala sociale si passa da vasetti in pietra e ringhiere in ferro a una bonanza di sculture :D





Le case piu` proletarie ;)



Altra villa:



Bene, il tour fotografico e` finito: spero sia stato interessante ! :cheers:
 

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amo luce
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Bello, molto interessante davvero. Grazie.
A broccolino ci sono stato diverse volte ma tu hai fatto un reportage molto più dettagliato. Anche a me, all'estero, piace passeggiare nei quartieri italiani...mi piace entrare nei negozi, ascoltare i discorsi fra la gente e vedere cosa comprano. Talvolta tasto il terreno...se vedo che hanno voglia di chiaccherare, vado giù di domande, come ho fatto con il figlio del proprietario della macelleria della famiglia albanese a manhattan....fantastico!
 
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