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Berlino: inaugurato il Memoriale di Eisenman all’Olocausto
Una labirintica foresta di colonne di cemento diventa apoteosi del forte senso di angoscia evocato dal ricordo del genocidio degli ebrei

11/05/2005 - È stato inaugurato ieri a Berlino il Memoriale all’Olocausto progettato da Peter Eisenman, architetto di origine ebraica. Il progetto si presenta come un percorso labirintico lungo il quale una vasta griglia di colonne di cemento crea un’atmosfera di astrazione che diventa metafora dell’oscuro e complesso percorso interiore che l’uomo vive al ricordo del genocidio degli ebrei ad opera del nazismo. Il monumento sorge emblematicamente presso la porta di Brandeburgo, vicino la sede amministrativa della macchina da guerra di Hitler ed in prossimità del suo famoso bunker.


Eisenman ha voluto rendere percettibile quel senso di estraniazione mosso dal ricordo di una inimmaginabile strage, attraverso un progetto che diventa apoteosi di una totale perdita di senso: un percorso labirintico ed irregolare di ciottoli guida i visitatori tra 2.711 pilastri di calcestruzzo disposti a scacchiera che sembrano affondare ambiguamente in un terreno che segue un movimento ondulatorio, senza lasciare alcuna speranza di risalita.

La vasta griglia del memoriale rappresenta l’estensione delle vie adiacenti al sito, ma è anche evocazione inquietante della rigida disciplina inculcata dal regime del Führer. Le colonne evocano, invece, le lapidi funerarie degli ebrei che hanno perso la vita nel massacro.
L’idea alla base del progetto sembrerebbe quella di dare forma ad un processo che consenta all’uomo di accettare il male come un aspetto della vita normale. Ed è per questo che nel nuovo memoriale di Berlino la linea che separa vita e morte, colpevolezza ed innocenza si rivela quasi impercettibile.

Man mano che si procede lungo il percorso, il terreno sul quale sorgono le colonne acquista sempre maggiore pendenza: all’inizio del percorso si riesce ad intravedere la città, mentre le fila dei pilastri fanno da cornice al Reichstag. Gradatamente la vista comincia a scomparire, e lo scricchiolio della ghiaia calpestata diventa sempre più rumoroso, finchè il movimento instabile delle colonne inclinate diventa minaccioso ed opprimente. L’effetto di disorientamento è voluto: il visitatore si ritrova solo faccia a faccia col ricordo dell’olocausto. Una volta fuori dal percorso, ritornato nella dimensione reale, tutte le sensazioni appena vissute acquistano maggiore chiarezza. In tal modo l’architetto intende far rivivere momenti agghiaccianti senza alcun tipo di sentimentalismo: “Non voglio che i visitatori si commuovano per poi andar via con la coscienza pulita”.

Venerdì 13 maggio a Palazzo Vecchio è in programma “Tracce di memoria”, il primo incontro pubblico dopo l’inaugurazione del progetto. Per l’occasione Eisenman risponderà alla domande di giovanissimi critici italiani desiderosi di interrogarlo sui suoi ultimi lavori nell’ambito di una sorta di “seduta psicanalitica pubblica”.
mah a me non piace molto.... :eek2:
 

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ricercatore pampers
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Sonic from Padova said:
che triste....
E' il memoriale all'Olocausto, mica il ricordo della Love Parade del 2000.
Ecco una foto che rende meno l'idea:
 

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Николай
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pampero said:
E' il memoriale all'Olocausto, mica il ricordo della Love Parade del 2000.
Ecco una foto che rende meno l'idea:
già meglio...ma a me non piacciono stè cose tristi......
 

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Sonic from Padova said:
già meglio...ma a me non piacciono stè cose tristi......
e' per questo che monumenti come quello di berlino sono importanti e necessari: per ricordaci in futuro di evitare il ripetersi di cose tristi che rischierebbero di cadere nel dimenticatoio proprio perchè non belle da ricordare...
 

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Rimini expat
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Durante la costruzione non mi ha convinto molto, ma mi è stato detto che va visto da dentro.

Domani se riesco faccio un salto e vi posto delle foto.
 

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contrappunto
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E' triste perchè segna un momento un luogo una situazione che da tempo era diventata quasi un utopia! Ma non brutto anzi.....
 

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No More Italian Mod
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A me piace questo memoriale...
L'atmosfera è molto cimiteriale, ma poichè si tratta di un memoriale dell'Olocausto, mi sembra appropriata
Anzi, sembra quasi che questo "cimitero" dia sepoltura postuma alle tante vittime ingoiate dai campi di sterminio nazisti, che ne cancellavano l'esistenza anche dopo averle uccise, bruciandone i corpi in una impressionante e continua catena di montaggio di morte!

P.S.
Non si vedono più le foto che avevo postato ieri; in particolare non si vedono quelle che avevopreso da un sito giapponese
Poichè mi erano sembrate molto belle vi do il link del sito :)

http://forgemind.net/xoops/modules/news/article.php?storyid=319
 

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Aahhhhhhh,Berlino!!Quanto mi manca,ma ci torno a settembre!!A me il memoriale piace,fa molta impressione!!
 

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L'ho visto quando era ancora in costruzione lo scorso Capodanno...
Chi dire: fa impressione! (e forse è proprio il sentimento che dovrebbe suscitare)
 

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Mediolanense User
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io non dico che non mi piace perchè è triste, figuriamoci..!
però non mi piace proprio, e non per le foto, ho visto i vari servizi ai telegiornali e proprio mi sembra..brutto..
 

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Casteddaiu Shardana
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Bisogna anche capire cosa ci ha voluto dire Eisenman realizzando il memoriale in questo modo, vi riporto un articolo trovato sul sito:
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=6540&iDCat=3


11/05/2005 - È stato inaugurato ieri a Berlino il Memoriale all’Olocausto progettato da Peter Eisenman, architetto di origine ebraica. Il progetto si presenta come un percorso labirintico lungo il quale una vasta griglia di colonne di cemento crea un’atmosfera di astrazione che diventa metafora dell’oscuro e complesso percorso interiore che l’uomo vive al ricordo del genocidio degli ebrei ad opera del nazismo. Il monumento sorge emblematicamente presso la porta di Brandeburgo, vicino la sede amministrativa della macchina da guerra di Hitler ed in prossimità del suo famoso bunker.

Eisenman ha voluto rendere percettibile quel senso di estraniazione mosso dal ricordo di una inimmaginabile strage, attraverso un progetto che diventa apoteosi di una totale perdita di senso: un percorso labirintico ed irregolare di ciottoli guida i visitatori tra 2.711 pilastri di calcestruzzo disposti a scacchiera che sembrano affondare ambiguamente in un terreno che segue un movimento ondulatorio, senza lasciare alcuna speranza di risalita.

La vasta griglia del memoriale rappresenta l’estensione delle vie adiacenti al sito, ma è anche evocazione inquietante della rigida disciplina inculcata dal regime del Führer. Le colonne evocano, invece, le lapidi funerarie degli ebrei che hanno perso la vita nel massacro.
L’idea alla base del progetto sembrerebbe quella di dare forma ad un processo che consenta all’uomo di accettare il male come un aspetto della vita normale. Ed è per questo che nel nuovo memoriale di Berlino la linea che separa vita e morte, colpevolezza ed innocenza si rivela quasi impercettibile.

Man mano che si procede lungo il percorso, il terreno sul quale sorgono le colonne acquista sempre maggiore pendenza: all’inizio del percorso si riesce ad intravedere la città, mentre le fila dei pilastri fanno da cornice al Reichstag. Gradatamente la vista comincia a scomparire, e lo scricchiolio della ghiaia calpestata diventa sempre più rumoroso, finchè il movimento instabile delle colonne inclinate diventa minaccioso ed opprimente. L’effetto di disorientamento è voluto: il visitatore si ritrova solo faccia a faccia col ricordo dell’olocausto. Una volta fuori dal percorso, ritornato nella dimensione reale, tutte le sensazioni appena vissute acquistano maggiore chiarezza. In tal modo l’architetto intende far rivivere momenti agghiaccianti senza alcun tipo di sentimentalismo: “Non voglio che i visitatori si commuovano per poi andar via con la coscienza pulita”.
 

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amo luce
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A me piace, lo trovo molto appropriato e opportuno in relazione al significato per il quale è stato costruito.
Appena mi mettono l'easy jet torino-berlino low cost ci faccio un salto..del resto berlino è sempre berlino..cambia così velocemente che vale sempre la pena di andarci.
 

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Secondo me è un'opera notevole(notare l'estensione!!).Anche a Milano è in progetto un memoriale che prenderà posto in stazione Centrale sul tristemente noto binario 21,da cui partirono i treni per Auschwitz(chiedo venia non sono sicuro dell'ortografia) e ancora esattamente come allora. Il progetto di Centostazioni prevedeva in quell'area della stazione un centro commerciale,ma visto l'impegno della comunità ebraica di Milano ha accettato il progetto proposto(non mi ricordo di chi è,ma lo vado subito a cercare).l memoriale prevede accanto al museo un centro didattico per i ragazzi.
 

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^ memoriale di che tipo in stazione? non ne avevo mai sentito parlare.. qualche novella in più? nel senso, non potrà essere nello stile berlinese, perchè si tratta pur sempre di un binario, quindi che tipo di memoriale è previsto?
 
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