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Quest'anno il dibattito sulla strage si è rifatto acceso, a cominciare dal desiderio di rinnovare le commemorazioni e dalla liberazione di Fioravanti.

Un film racconterà la strage di Bologna
Una pellicola a basso costo. Paolo Bolognesi ha già dato la sua approvazione: "Ma niente divismi"

di Micol Lavinia Lundari

Si intitolerà, probabilmente, "L'amore al tempo della collera". Nulla c'entra il libro di Gabriel Garcia Marquez: il film, prodotto da una giovane casa di produzione di Latina e girato da un regista non professionista (nella vita è un avvocato penalista) proverà a raccontare la tragedia della strage del 2 agosto. Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione famigliari delle vittime, è stato coinvolto fin dall'inizio. «Non è un film commissionato dall'associazione, ma abbiamo apprezzato l'iniziativa e personalmente ho letto la sceneggiatura provvisoria. Ho posto un solo paletto: che non si facesse del
divismo attorno ai terroristi, e che anche sul maxischermo rimanessero dei
criminali».

Sarà la Telecomp Planet a produrre la pellicola, che vedrà l'alba nell'aprile del 2010, a pochi mesi del trentesimo anniversario della strage. Dietro la macchina da presa Mickey Capo (all'anagrafe Daniele Santamaria Maurizio), alle spalle un lungometraggio che non è ancora uscito nelle sale. «Se mi spaventa affrontare un tema così rischioso? Niente affatto. E' un sogno che coltivo da tanto: avevo 16 anni quando scoppiò la bomba alla stazione, quelle immagini mi rimasero impresse». Le scene saranno girate a Roma, Padova e Bologna, anche in stazione. «Il film sarà finanziato da privati», spiega il produttore Antonio Triggiani, «e non vuole essere un documentario, ma una fiction con forte aderenza alla realtà giudiziaria: inizierà con la formazione del gruppo eversivo e terminerà con l'arresto di Valerio Fioravanti». Le riprese cominceranno a Bologna in ottobre. (05 agosto 2009)

http://bologna.repubblica.it/dettaglio/un-film-raccontera-la-strage-di-bologna/1689423
 

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il colore è lo stesso, ma l'aspetto è diverso: fuori è molto simile all'ultimo modello entrato in circolazione sulla 27 (mercedes), ma dentro è diverso
Sulla 27 ci sono i Man Lion'sCity e Citaro CNG:
http://img341.imageshack.us/img341/6652/25549113165098707590100.jpg

foto presa da Facebook.

Dici questi ma in versione 18 metri suburbani giunti l'anno scorso?
http://img141.imageshack.us/img141/8694/bolognaferrarahs3.jpg

Sono in prestito dalla sezione ferrarese per il periodo estivo.
 

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Discussion Starter · #10 ·
In questi giorni di 47 anni fa, esattamente il 3 Novembre 1963, veniva definitivamente soppressa a Bologna l'intera rete tramviaria cittadina. L'Operazione Rotaie ebbe inizio però otto anni indietro quando fu per prima radiata, nel 1955, la lunga linea 15 Corticella...
Da quel momento la nostra città cominciò a cambiare radicalmente nell'aspetto, nelle abitudini ma anche nella Circolazione ora regolamentata dai primi sensi unici fino ad allora sconosciuti. Oggi parrebbe incredibile ma tram ed automobili erano presenti in entrambi in sensi di marcia in via Zamboni fino al 1960, in Strada Maggiore nel 1961, in via S.Vitale nel 1962, in via S.Stefano nel 1963... In otto anni, tra il 1955 ed il 1963, vennero così soppresse, una dopo l'altra, 20 linee tramviarie così faticosamente ereditate, e per giunta ricostruite dopo i bombardamenti, dal duro lavoro delle generazioni precedenti.

 

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Discussion Starter · #12 ·
Questa è la tendenza in Europa. In Italia no...
La Francia aveva pochi anni fa tre sole città tramviarie: Lilla, Marsiglia e Lione. A breve saranno 25. Ovviamente il tutto accompagnato da profonde ristrutturazioni del centro storico e larghissime pedonalizzazioni. In Italia no... A Bologna si chiude Sirio due ore in anticipo e a Natale assisteremo nuovamente al solito tristissimo circo. Ovunque i negozi vivono normalmente ora come prima. A Bologna è una strage continua di serrande abbassate. In tante città europea si va a Teatro in tram... al cinema in tram... allo stadio in tram. In Italia no... A Bologna è in grave difficoltà il Teatro Comunale, in gravissima difficoltà il Duse, a rischio chiusura il Mambo appena inaugurato, il Bologna e la Fortitudo sono a rischio fallimento, il Paladozza è ricoperto di debiti, le sale cinematografiche sono la metà di quelle di un tempo...
Abbiamo sbagliato pressochè tutto.
 

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Questa è la tendenza in Europa. In Italia no...

- La Francia aveva pochi anni fa tre sole città tramviarie: Lilla, Marsiglia e Lione. A breve saranno 25. Ovviamente il tutto accompagnato da profonde ristrutturazioni del centro storico e larghissime pedonalizzazioni. In Italia no...

- A Bologna si chiude Sirio due ore in anticipo e a Natale assisteremo nuovamente al solito tristissimo circo.

- Abbiamo sbagliato pressochè tutto.
Abbiamo fatto il meglio che la tecnologia abbinata alla cultura possa offrire. A diversi gradi di competenza,paleozoica a livello pratico.

Sei un pò ingiusto,Bologna ha avuto solo sindaci schifosi,Guazzaloca non ha fatto nulla di male,più che altro non ha fatto nulla,per fortuna:lol: ma Bologna è l'unica città ad avere interamente rinnovato il suo parco macchine nell'arco di 3 anni. Ed è visibile sotto gli occhi di tutti. Ha rinnovato pure il suo parco filoviario,Civis a parte che sarebbe anche venuta l'ora di metterli in strada dopo 4 anni di estremo ritardo,han preso dei Trollino,e probabilmente ne verranno di nuovi anche a 12 o 15 metri vista la mancanza di nuovo materiale standard. Una tramvia avrebbe comportato al collasso della viabilità,commercio e altro correlato per un bel paio d'anni,in una città dove il centro storico è ancora sinonimo di commercio a dispetto delle altre città.

Un solo sindaco Tanari su progetto del Rubbiani 100 anni fa si comportò come chi la pensa come te,a tua spero insaputa:
http://architettura.unipa.it/lopiccolo/9/27-bis.JPG

Leggi qua per favore:

http://architettura.unipa.it/lopiccolo/9/9.htm

Portò anche a questo e la distruzione dei navigli tanto cari ai bolognesi doc.



Ed è solo la terza cerchia muraria....

Tolta Bologna e le sue eterne magagne futuristiche ecco l'elenco delle città tramviarie:

Torino,Milano,Bergamo,Trieste,Firenze,Roma,Napoli,Messina,Palermo,Cagliarie Sassari senza contare i gommati Padova e Venezia

Totale 13 tramvie alcune delle quali nuove di zecca. E senza tener presente una Genova e Catania che porterebbero il lotto a 15 sistemi. Ma i sistemi filoviari italiani sono molti di più di quelli franzosi. Il primo esclude l'altro non li integra certo! A Roma,Milano,Napoli e Cagliari tutto ciò accade. Come accade solamente qui in Italia. Fuori dall'UE solo la Svizzera. E solo a Zurigo visto che Basilea ha abbandonato tutto.

Filoviarie in Italia sono sicuramente:Bologna,Modena,Parma,Rimini,Ancona,Milano,Genova,La Spezia,Cagliari,Roma ed in futuro Verona,Chieti,Avellino,Lecce e Bari.

10+5 quindi 15

15+15 fa 30,non ci si sbaglia. In questo momento 13+10=23 sistemi.

Chiamali pochi.... senza contare che molti sistemi sono già o costruiti ed in via di ripristino,o largamente finanziati a cui manca solo il via libera.

Non voglio nemmeno aggiungere le metro. Che sono tante in rapporto allo Stato in cui viviamo. Per una sola volta,una sola,siamo amorevoli nei confronti di ciò che abbiamo,e che abbiamo come sistema unico al mondo,per ogni città.

3 città completamente elettriche (Roma,MI,NA)che possono competere con noi sono solo S.Francisco e Boston.In U.S.A.Stop. Chiudiamo quindi la baracca qua?

http://img38.imageshack.us/img38/1920/palermostabilimentointe.jpg

Palermo
http://0azjsw.bay.livefilestore.com...JZ7zkkoOe565ai2fJTRbQeh9w/Firenze, 2010_4.jpg

Firenze: (foto tua;))
http://img363.imageshack.us/img363/2613/vanhooltf5.jpg

Genova
http://img683.imageshack.us/img683/1633/bologna08a.jpg

Bologna
http://img191.imageshack.us/img191/6677/amtabbredabus4001napoli.jpg

Bari:il ritorno dopo 12 anni di accantonamento...e con rinforzo di mezzi nuovi:
http://www3.picturepush.com/photo/a/2040256/640/Anonymous/2009728225858-101-1338.jpg

Io non so che dire,a me sembra più un pretesto,investiamo tantissimo in mezzi pubblici,e continuiamo a sputtanarci,a demolire tutto ciò che è italiano,calcola che la Francia ha dovuto rinnovare i propri centri urbani che erano delle vere immondizie prima dell'avvento della tramvia,Nizza ad esempio era una pattumiera che manco Napoli ha mai visto... Marsiglia poi fa schifo anche adesso...se mi metti la Germania,è facile frantumare tutto quando le città sono state ricostruite tutte nel secondo dopoguerra... senza alcunchè di archeologico.:eek:hno:
 

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Discussion Starter · #14 ·
Buone considerazioni, Cori...
I Trollino esordiranno a Bologna il 1 Dicembre...
Uno è già stato a Parma (1056) un altro degli ultimi immatricolati proverà ad Ancona il 9 Dicembre: su mondotram ho sollecitato le digitali degli amici marchigiani...
 

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Sicuramente Napoli!
Augusto infatti mi sono dimenticato di metterlo nella lista quindi siamo a 24? Cosa ci devono insegnare a noi i franzosi? I belga sicuramente :) Ma 24...ventiquattro e moltissime sono pure storiche perchè ripristinate!

Poi avevo scritto:

3 città completamente elettriche (Roma,MI,NA)che possono competere con noi sono solo S.Francisco e Boston.In U.S.A.Stop.
Perdonami ;)
 

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31 ANNI FA...


IL 2 AGOSTO 1980 ALLA STAZIONE DI BOLOGNA ESPLODE UNA BOMBA CHE CAUSA 85 MORTI 200 FERITI
L'avvio delle indagini trovò un incredibile iniziale ostacolo nel tentativo, protrattosi per 24 ore, di mettere in dubbio la natura dolosa dello scoppio, infatti vennero ipotizzate cause fortuite quali lo scoppio di una caldaia.
Si tentò, da un lato di evitare reazioni della piazza e dall'altra, come era successo per la strage di Piazza Fontana, di ritardare il rinvenimento di tracce utili.
L'intervento della Procura della Repubblica di Bologna fu tempestivo e l'approccio serio: gli investigatori misero subito a fuoco le protezione di cui il frastagliato mondo del terrorismo eversivo di destra aveva goduto e continuava a godere a Roma malgrado la città fosse stata sottoposta negli ultimi due anni ad una escalation di violenze e di attentati (di particolare significato l'attentato al C.S.M. e l'uccisione del Giudice Amato).
Già alla fine di agosto comincia ad essere abbozzata una ipotesi accusatoria indirizzata anche verso ideatori e depistatori, ma il passaggio dell'inchiesta dalla Procura all'Ufficio Istruzione segna una sorta di inversione di tendenza: l'indagine comincia ad essere spezzettata. Viene inviata a Roma per competenza l'indagine sull'associazione eversiva. Si fanno più pesanti i depistaggi.
Eppure la strage era stata preannunciata anche un mese prima (colloquio tra Rinani e Presilio), negli ambienti dei servizi se ne troveranno addirittura tracce scritte (rapporto Spiazzi) - colloquio tra Amos Spiazzi e Ciccio Mangiameli –omicidio Mangiameli. Il giudice Amato,nelle audizioni del 25 marzo e 13 giugno 1980, davanti al CSM, aveva segnalato la pericolosità dinamitarda dei gruppi eversivi di destra (audizioni del 25 marzo e 13 giugno 1980)

Depistaggi : al momento dei primi arresti avvenne un incontro tra Licio Gelli (Gran Maestro della loggia massonica P2) e Elio Cioppa (Alto dirigente del S.I.S.M.I.) 'State sbagliando tutto, la pista è quella internazionale':
In quel momento iniziano contrasti feroci all'interno del tribunale, in parte fomentati da pubblicazioni di stampa, che avvalorano tesi e avvenimenti fantasiosi tendenti a screditare i giudici che avevano svolto la prima parte dell'indagine, avvalorando poi un disegno massonico internazionale con l'obiettivo di portare i giudici su piste internazionali estremamente inverosimili e fantasiose. 'IL GRANDE LABIRINTO' giornalista PAMPARANA.
Tutto ciò causa grande sconcerto nell'opinione pubblica e nei familiari delle vittime.

L'1 Giugno 1981 si costituisce
L'"ASSOCIAZIONE TRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980" con lo scopo statutario di : "OTTENERE CON TUTTE LE INIZIATIVE POSSIBILI LA GIUSTIZIA DOVUTA".
Al momento della costituzione vi sono 44 persone, poi si associano in 300.
Ogni 4 mesi l'Associazione va in tribunale ad incontrare i giudici, subito dopo convoca una conferenza stampa per far conoscere lo stato delle cose e la sua opinione.
Momenti di grande tensione che i familiari hanno sempre vissuto con grande dignità non lasciandosi portare in giro da falsi consiglieri.
Una delle cause, per cui i processi nelle altre stragi si sono chiusi con un nulla di fatto, è da ascriversi ai depistaggi che hanno avuto successo e ai collegi di difesa che si sono divisi affermando, molte volte, convinzioni di singoli avvocati. I depistaggi arrivarono a volte a provocare perfino la divisione all'interno dei collegi di difesa delle parti civili.
L'Associazione assume posizioni molto dure nei confronti di chiunque appaia sottovalutare la gravità della mancata risposta giudiziaria all'ansia dell'accertamento della verità.

Il 6 Aprile 1983 assieme alle Associazioni delle stragi di Piazza Fontana, Piazza della Loggia, dell'Italicus costituisce a Milano l'Unione dei Familiari delle Vittime per Stragi

All'inizio del 1984 inizia la raccolta di firme in calce alla proposta di legge di iniziativa popolare per : 'L'ABOLIZIONE DEL SEGRETO DI STATO NEI DELITTI DI STRAGE E TERRORISMO'. Consegnata all'On. Francesco Cossiga, allora Presidente del Senato, il 25 LUGLIO 1984, corredata da circa 100.000 firme, la legge deve ancora essere discussa dal nostro Parlamento. ( oggi 28.2.1997)

Il 19 Gennaio 1987 inizia il processo, i giudici svolgono un
meticoloso lavoro di analisi degli antefatti teorici partendo dal Convegno dell’Istituto Pollio, la sentenza viene emessa l'11 Luglio 1988
I condannati per depistaggio sono tutte persone iscritte a logge massoniche e Licio Gelli è, come si è detto, il Gran Maestro della loggia massonica P2. Il Generale Pietro Musumeci e il Colonnello Giuseppe Belmonte sono alti ufficiali del S.I.S.M.I. servizio segreto militare
Nell'estate del 1989 l'avvocato di parte civile Roberto Montorsi incontra Licio Gelli e passa dalla parte degli imputati tradendo la fiducia che gli era stata accordata.

Subito si scatena una campagna che cerca di squalificare tutto il lavoro dei magistrati, dell'Associazione e del Collegio di Parte Civile.
Vi fu una campagna di stampa martellante che per tutta l'estate fino all'apertura del processo d'appello ( ottobre 1989), prendendo le difese dell'avvocato, considerava l'inchiesta frutto di un teorema, e di un intrigo del partito comunista.
L'Associazione fu accusata di fare un'attività di spionaggio cercando di far passare come illecita la sua attività di informatizzazione degli atti del processo.
Questa fu la preparazione del processo d'Appello, il clima di tutto il procedimento risentì di quella situazione.

Il processo d'Appello iniziò nell'ottobre 1989 la sentenza fu emessa il 18 Luglio 1990. TUTTI ASSOLTI DALL'ACCUSA DI STRAGE.
Da segnalare: il Procuratore Generale aveva chiesto l'appesantimento delle pene.
La sentenza fu definita dall'Associazione una Provocazione.
Immediata presa di posizione dell'M.S.I. che chiese la cancellazione dalla lapide presso la stazione di Bologna della scritta 'Strage Fascista'
Il Presidente del Consiglio Andreotti si disse d'accordo ed il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga chiese ufficialmente scusa all'M.S.I..

Il 2 Agosto 1990 il Senato approva una legge che porta lo stesso titolo di quella presentata dall'Unione 'Abolizione del segreto di stato nei delitti di Strage e terrorismo', ma nulla ha a che fare con quella, anzi peggiora quella esistente.

Il 12 Febbraio 1992 le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione emette la sentenza.
IL PROCESSO D'APPELLO VA RIFATTO !
La Corte ha sentenziato che la sentenza d'Appello è:
- ILLOGICA
- PRIVA DI COERENZA
- NON HA VALUTATO IN TERMINI CORRETTI PROVE E INDIZI
- NON HA TENUTO CONTO DEI FATTI CHE PRECEDETTERO E SEGUIRONO L'EVENTO
- IMMOTIVATA O SCARSAMENTE MOTIVATA
- IN ALCUNE PARTI I GIUDICI HANNO SOSTENUTO TESI INVEROSIMILI CHE NEPPURE LA DIFESA AVEVA SOSTENUTO.

Inizio del 2° Processo d'Appello ottobre 1993, termine 16 Maggio 1994
CONFERMA DELL'IMPIANTO ACCUSATORIO DEL PROCESSO DI 1° GRADO.

Il 12 giugno 1994 appare un'intervista della Mambro e Fioravanti sul Corriere della Sera; l'argomento era : 'NOI ALL'ERGASTOLO LORO AL GOVERNO' si prendevano in considerazione le esperienze passate di alcuni esponenti di Alleanza Nazionale( Gasparri, Storace, Bontempo, Fini), rilevando il passato comune, la militanza comune, l'offerta di cariche elevate all'interno dell'M.S.I. in favore della Mambro.
Circa un mese dopo viene fondato a Roma nella Sede dell'ARCI il comitato in difesa della Mambro e Fioravanti 'E se fossero innocenti'. Questo comitato a cui aderiscono intellettuali di tutte le estrazioni propone tesi che nulla hanno a che fare con la realtà processuale. Il materiale che in tribunale aveva fatto figure penose perché non supportato da nulla viene ora riproposto all'opinione pubblica per confonderla.
Risposta immediata da parte dell'Associazione, viene stampato un libretto intitolato 'Contributo alla Verità' in cui vengono riportate le tesi del comitato confutate sulla base degli atti processuali e non con valutazioni sentimentali o ipotetiche.
La campagna di disinformazione di questo comitato dilaga su tutti i giornali, le televisioni di stato gli concedono ampi spazi, le televisioni FININVEST dedicano almeno 3 trasmissioni di 2 ore altre televisioni ne ospitano costantemente alcuni esponenti di spicco.
Cercano di far accreditare nell'opinione pubblica la tesi dei due capri espiatori.

Il 2 agosto 1995 il Senato approva di nuovo una legge che ha lo stesso titolo di quella proposta dai familiari delle vittime : ABOLIZIONE DEL SEGRETO DI STATO NEI DELITTI DI STRAGE E TERRORISMO, ma il contenuto prevede ancora la possibilità di porre il segreto di stato per quei reati.

Fine 1994: Viene nominato presidente della "Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi" il senatore Giovanni Pellegrino.

Alla fine del 1995 il senatore redige una pre-relazione stampata nel volume "Luci sulle stragi": l'Assocciazione ne disapprova il contenuto.

Prima dell'inizio del processo in Cassazione gli imputati mettono in atto un ennesimo depistaggio. Richiesta di archiviazione del Giudice Giovagnoli su caso Sparti De Giglio

Il 22 Novembre inizia il processo in Cassazione, la sentenza viene emessa il 23 Novembre 1995.
VIENE CONFERMATA NELLA SOSTANZA LA SENTENZA DEL 2° PROCESSO D'APPELLO.

Nel 1996 il senatore Pellegrino viene rieletto alla commissione e l'Associazione dirama un comunicato.

Il 18 giugno 1996 la Corte d'Appello di Firenze assolve Picciafuoco; il Procuratore Generale ricorre in Cassazione.
La Cassazione assolve in via definitiva Picciafuoco

2000: Esce il volume Giovanni Fasanella e Claudio Sestieri con Giovanni Pellegrino, "Segreto di Stato. La verità da Gladio al caso Moro", Einaudi, 2000. (considerazioni di Gianni Flamini)


Vicenda Ciavardini:

Il 30 gennaio 2000 il Tribunale per i Minorenni di Bologna emette la sentenza in cui condanna il terrorista Luigi Ciavardini per la banda armata finalizzata alla strage.

Il 9 marzo 2002 la Corte d'Appello di Bologna condanna il terrorista Luigi Ciavardini per la banda armata finalizzata alla strage di Bologna e per la partecipazione all'esecuzione della strage.

Il 17 dicembre 2003 la suprema Corte di Cassazione condanna in via definitiva il terrorista Luigi Ciavardini per la banda armata finalizzata alla strage di Bologna, pone 5 domande ai giudici di merito per definire la sua partecipazione all'esecuzione della strage.

Il 13 dicembre 2004 la Corte d'Appello del Tribunale di Bologna condanna il terrorista Luigi Ciavardini per l'esecuzione della strage

11 aprile 2007 sentenza definitiva di Cassazione

http://www.stragi.it/index.php?pagina=vicenda

 
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