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Dopo anni che se ne parlava ecco finalmente i progetti presentati per il lotto all'incrocio tra viale Druso e via Resia :)

sono circa 5 ettari per 500 alloggi (1500 persone) ed eroderà l'ultimo pezzetto del cuneo verde adiacente all'arteria cittadina (viale Druso)

non c'è ancora un nome come nel caso del vicino quartiere Firmian e CasaNova! ma il nome dovrebbe arrivare a breve dopo un concorso pubblico..



[..] Il nuovo quartiere sarà un modo inedito di urbanizzare la città - inedito a livello nazionale -, pensato come integrazione e come sviluppo dell'esistente, costruito all'insegna del massimo rispetto dell'ambiente e soprattutto nato da un confronto che coinvolge tutti i soggetti interessati - privato e pubblico, costruttori e potenziali inquilini, singoli e cooperative, Comune e Provincia - per arrivare ad un progetto davvero condiviso. Un progetto che verrà "battezzato" dai bolzanini: il nome lo sceglieranno tutti coloro che compileranno un coupon alla mostra nel foyer del Comune, dove ieri mattina l'assessora Pasquali ha mostrato i progetti che prefigurano quelle che ha definito «visioni» del nuovo quartiere di espansione C2, che andrà ad urbanizzare l'ultima area disponibile al confine con il cuneo verde. È l'area che s'affaccia su Via Druso fra la sede dei Vigili del fuoco e il bivio Merano-Mendola, inglobando le cosiddette "case delle infermiere". «La grande novità di oggi - insiste Pasquali - è che per la prima volta sperimentiamo un approccio diverso di urbanizzazione: nella cornice del master plan, questa volta si inserisce una iniziativa che parte dai privati, ma concordata fra tutti i soggetti interessati e oggetto di un tavolo aperto». La mostra - che resterà aperta ai cittadini nel foyer del Comune fino al 30 settembre - propone i progetti firmati dallo studio Work Achitects, e fra questi quello giudicato più "attuabile", fimato dal giovane architetto argentino Alejandro Devalle e da Annabella di Trani, si sviluppa su una dozzina di torri con giardini pensili e un leggerissimo impatto ambientale. Per la prima volta a Bolzano, in questa "ipotesi" di progetto si considera la geotermia fino a 100 metri di profondità, il basso impatto di CO2, l'assoluta pedonabilità, l'integrazione con il quartiere Firmian sia dal punto di vista architettonico sia da quello dei servizi in comune. Abiteranno qui circa 1500 persone in 500 alloggi, su un'area che occupa circa 5 ettari rispetto agli 11 di Casanova e ai 15 di Firmian. Si costruirà a est e a ovest delle case delle infermiere: l'area minore verrà progettata dagli architetti Carlo Bassetti, Fabio Rossa e Andrea Saccani. Servizi? Scuole a Firmian, qui una scuola materna. E poi un nuovo approccio verso il vicino ospedale, con la valorizzazione della pista pedo-ciclabile. «Non vogliamo ripetere gli errori compiuti sin qui», garantisce l'assessora all'Urbanistica. I tempi? «Veloci: in un solo mese sono state realizzate queste "visioni": ora il tavolo allargato farà le sue scelte, poi toccherà al piano d'attuazione con la sintesi delle diverse proposte, infine via alla costruzione, che potrebbe avvenire nei primi mesi del 2013, forse già alla fine del prossimo anno».

Alto Adige 20/09/2011


Alcune foto dalla mostra in Comune
(by Thomasbz)


















urbanfile: http://www.urbanfile.it/index.asp?ID=3&SID=1264



LOCATION:

http://maps.google.it/maps?q=bolzan...=vX22ehgZ-8dv-i6B6et5qQ&cbp=12,341.86,,0,-1.7
 

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Discussion Starter · #2 ·
a me piace molto il penultimo (quello a raggiera con le case sull'arancione e la fermata del futuro tram con annesso mini centro commerciale) ..
ma va benissimo anche il più semplice Work Architects proposta 1

la proposta 2 inserirebbe un elemento nuovo a Bolzano (edifici tondi con giardini pensili) che è stato pesantemente cassato nel progetto Areale AR.BO. definendolo non adatto alla città.. quindi dubito possa vincere..

la proposta 2 (ultima foto) sono edifici quadrati, semplici, con molto verde sui balconi.. sono tante mini-solaria per intenderci ;)

invece risulta pessima l'idea di riproporre il modello casanova con quei parallelepipedi molto casermoni sovietici.. :eek:hno:


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nota personale: la ciclabile (che esiste già) renderebbe collegabile il quartiere all'ospedale in pochi minuti.. sono appena 2-300 metri di distanza... penso che questa potrebbe diventare molto facilmente la location per la mia futura residenza :colgate:
 

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Discussion Starter · #6 ·
articolo intero: http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2012/03/25/news/via-druso-ecco-i-primi-120-alloggi-5728889

riporto solo le parti essenziali del progetto:


Via Druso, ecco i primi 120 alloggi
Pasquali: «Lavori al via nel 2013, previsto un supermercato col verde sul tetto»

[..]
«Innanzitutto in superficie ci saranno solo percorsi pedociclabili. Le macchine correranno sottoterra per accedere ai palazzi direttamente dai garage». Gli alloggi più grandi di 58 metri quadrati avranno diritto a due posti auto. Il nuovo quartiere adotterà soluzioni e tecnologie avanzate per ridurre l'impatto edilizio e proteggere il naturale ciclo delle acque. Gli edifici dovranno rispettare la classificazione CasaClima A e utilizzare soluzioni tecniche e materiali a basso impatto ambientale per la riduzione delle emissioni CO2.

Il quartiere sarà allacciato alla rete di teleriscaldamento che raggiungerà l'ospedale e non avrà nessun allacciamento alla rete del gas, né per uso domestico né per riscaldamento o climatizzazione, non ci saranno canne fumarie e gli edifici saranno dotati di impianti solari termici e fotovoltaici e di sistemi di climatizzazione a basso impatto.


:cheers:

soluzione stupenda!
bella l'idea di un ingresso auto unico al sottosuolo che poi sotto si dirama! così in superficie si risparmiano metri quadrati per il verde ed è anche più sicuro per i bambini/pedoni :eek:kay:

sembra impensabile l'idea di vedere una casa senza allacciamento al gas e senza camini :lol: ed invece grazie al teleriscaldamento.... ;)
 

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BOLZANO. La nuova zona d'espansione in fondo a via Druso che vedrà sorgere 570 alloggi tra coop, Ipes e privati (120 al bivio Merano-Mendola e 450 dietro la caserma dei vigili del fuoco), ha fatto un altro passo avanti. Mentre le coop hanno già fissato il prezzo che sarà di circa 2.850 euro al metro netto calpestabile, l'assessore all'urbanistica Chiara Pasquali spiega che nella prima parte del 2013 al bivio Merano-Mendola inizieranno i lavori dell’area firmata dagli architetti Carlo Bassetti, Fabio Rossa e Andrea Saccani.
«Si tratta dei primi 120 alloggi tra edilizia sociale e privati che verranno realizzati sul primo ettaro. Il 20 giugno il piano d’attuazione andrà in consiglio comunale, quindi dovrà passare in Provincia per l'approvazione definitiva e mi auguro di non incappare in uno stop. L'anno prossimo potremo così iniziare a costruire, come vedete non ci saranno ritardi».
Carlo Bassetti parla di un intervento importante che vedrà sorgere a fianco delle case delle infermiere che già esistono, quattro palazzine nel verde. Il piano prevede 120 alloggi in tutto divisi in quattro edifici alti fino a 7 piani. Una quarantina di appartamenti saranno a riscatto per il ceto medio, 50 in coop ed una trentina per i privati per un totale di 10 mila metri quadrati e 35 mila metri cubi. «Le palazzine saranno costruite all'interno mentre sulla strada andiamo a realizzare un centro servizi, molto probabilmente un supermercato, che avrà un tetto verde».
L’altra zona d'espansione che darà su via Druso - stretta tra la caserma dei vigili del fuoco e le case degli infermieri - firmata dallo studio Renzo Gennaro e Augusto Visentini, vedrà la realizzazione di una volumetria di 184.000 metri cubi, da cui verranno ricavati 450 appartamenti (la stima è di 1.200 persone) tra privati, cooperative e Ipes.
La Pasquali è chiara: «Stiamo completando il piano attuazione, quando avremo l’ok partiremo con gli espropri. Penso che in questo secondo caso le ruspe saranno al lavoro sei mesi dopo gli alloggi al bivio Merano-Mendola. Andiamo a costruire un quartiere modello che non si dovrà scontrare con gli errori fatti a Firmian e Casanova. Vi ricordo che la città si gioca una scommessa importante, 5 ettari totali sui quali realizzare appartamenti ecocompatibili, con tutte le sottoterra ed in superficie ampissime zone di verde». Quali sono i punti cardine attorno ai quali ruota la progettazione dell'area?
«Innanzitutto in superficie ci saranno solo percorsi pedociclabili. Le macchine correranno sottoterra per accedere ai palazzi direttamente dai garage». Gli alloggi più grandi di 58 metri quadrati avranno diritto a due posti auto. Il nuovo quartiere adotterà soluzioni e tecnologie avanzate per ridurre l'impatto edilizio e proteggere il naturale ciclo delle acque.
Gli edifici dovranno rispettare la classificazione CasaClima A e utilizzare soluzioni tecniche e materiali a basso impatto ambientale per la riduzione delle emissioni CO2. Il quartiere sarà allacciato alla rete di teleriscaldamento che raggiungerà l'ospedale e non avrà nessun allacciamento alla rete del gas, né per uso domestico né per riscaldamento o climatizzazione, non ci saranno canne fumarie e gli edifici saranno dotati di impianti solari termici e fotovoltaici e di sistemi di climatizzazione a basso impatto».
 

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Un sogno che si avvera per 85 famiglie bolzanine: la giunta comunale ha preassegnato loro in proprietà i terreni di Druso Ovest dove si realizzeranno tre distinti edifici, due per l’edilizia cooperativa classica, un terzo destinato al ceto medio.

Alle cooperative edilizie, affiliate rispettivamente a Confcoop e Legacoop, sono stati assegnati due edifici, ciascuno da 6.982 metri cubi. Il terzo edificio, invece, destinato al ceto medio e realizzato da Confcoop con Kvw, sarà più grande: 10.359 metri cubi. Secondo le graduatorie presentate, si sono assegnati 21 alloggi alla cooperativa Braies e 24 alla Cicogna. Alla società cooperativa Clavis se ne sono assegnati 24, a Grieser Auen 14 e, infine, a La Maison altri 2. In totale, 85 alloggi.

Mentre il primo edificio del nuovo rione alla rotonda Merano Mendola, realizzato dai privati, è già in piedi da mesi, una volta ritirata la concessione edilizia già approvata, i primi a partire saranno i soci di Confcoop. I picchetti per delimitare il cantiere verranno piantati nella prima decade di novembre.
 
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