Skyscraper City Forum banner
661 - 672 of 672 Posts

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
TechPark Bolzano: in arrivo i laboratori firmati dal team con Olivieri Office

Il raggruppamento ha vinto il concorso per il nuovo edificio destinato ai laboratori di ricerca (modulo B2) del complesso ex Alumix



«Cresce il Noi Techpark di Bolzano, il parco tecnologico che mette insieme imprese, start-up, centri e laboratori di ricerca applicata, nato sulle ceneri dell'ex Alumix. Dopo l'inaugurazione del nuovo polo, lo scorso 20 ottobre, è in fase di elaborazione il “concept” per nuovi laboratori di ricerca che andranno ad aggiungersi agli oltre 200mila metri cubi che già hanno preso vita dal progetto nato dalla collaborazione tra Claudio Lucchin & Architetti Associati e lo studio italiano del gruppo Chapman Taylor. Come per i progetti per il cosiddetto monolite nero e per la rifunzionalizzazione e restauro dei due pregevoli edifici che un tempo ospitavano i trasformatori di energia, anche quello per i nuovi laboratori nasce da un concorso. I vincitori hanno da poco ricevuto l'affidamento della progettazione (fino all'esecutivo), e stanno affinando il la proposta adattandola alle specifiche esigenze dei nuovi utenti.

A vincere il concorso e a ricevere l'incarico è stata una cordata guidata dallo studio Olivieri Office, fondato nel 2013 da Davide Olivieri dopo una collaborazione decennale con Guillermo Vázquez Consuegra. Lo studio con sedi a Genova, a Trento e Siviglia fa squadra con lo studio di ingegneria di T&D Ingegneri Associati (Giorgio Raia e Nicola Agostini) e con il giovane professionista Simone Langiu (classe 1988) che, tra l'altro, si è da poco aggiudicato (come capogruppo insieme al collettivo Re:Landscape e la società Criteria) il concorso per la valorizzazione del porto di Stintino (Sassari). Il team di Davide Olivieri ha avuto la meglio su una concorrenza di tutto rispetto. La selezione (il concorso era a procedura ristretta) aveva coinvolto 10 studi. Oltre ad Olivieri Office, c'erano Demogo studio (vincitori del secondo premio), Cino Zucchi con Matteo Scagnol di MoDus Architects (posizionatisi al terzo posto) e in ordine di classifica: Claudio Lucchin & architetti associati, KK architetti associati, Aurelio Galfetti (Atelier 4 architetti), Peter Reiten architekten zt gmbh, Stecher Srl, CeZ Calderan Zanovello Architetti, Lorenz ateliers».

[...]

http://www.ediliziaeterritorio.ilso...-office-162945.php?uuid=AEdqMlCG&refresh_ce=1
 

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
L’asilo in provincia di Bolzano firmato feld72 conquista la Medaglia d’oro dell’Architettura

Il premio T Young Claudio De Albertis a Simone Gobbo per il Bivacco Fanton sulle Marmarole



«Con un piccolo asilo realizzato a Valdaora, in Val Pusteria, è feld72 ad aggiudicarsi la Medaglia d'Oro all'Architettura, il premio assegnato ogni tre anni dalla Triennale di Milano in collaborazione con il ministero per i Beni e le Attività culturali. L'obiettivo: promuovere l'architettura contemporanea come costruttrice di qualità ambientale e civile. Lo studio vincitore, che ha sedi a Vienna e a Caldaro (Bolzano), è guidato da progettisti di diversa provenienza (Austria, Australia, Francia e Alto Adige). Anne Catherine Fleith, Michael Obrist, Mario Paintner, Richard Scheich e Richard Scheich sono i soci dello studio, già pluripremiato, che realizza interventi ad ogni scala. Numerosi i successi ottenuti attraverso concorsi di progettazione. L'asilo di Valdaora è uno di questi. Tra gli ultimi progetti realizzati, in Italia, in particolare in Alto Adige, vi sono un complesso scolastico a Terento, una casa a Caldaro composta da quattro mini-torri e un complesso residenziale ad Appiano.

Simone Gobbo si aggiudica, invece, il premio T Young Claudio De Albertis, quest'anno alla sua prima edizione, dedicato all'imprenditore milanese e presidente della Fondazione La Triennale da febbraio 2012 fino alla sua scomparsa, avvenuta a dicembre 2016. Si tratta di un riconoscimento dedicato ai talenti (under 35) dell'architettura e dell'ingegneria, promosso dal Comitato Premio Claudio De Albertis, e che porta in dote 30mila euro da utilizzare per formazione o progetti. Simone Gobbo vince il premio per il Bivacco Fanton in fase di costruzione ad Auronzo di Cadore (Belluno), progettato dal suo studio Demogo, di cui è fondatore con Alberto Mottola e Davide De Marchi. Studio che ha acquisito notorietà (e premi) a partire dalla progettazione del municipio di Gembloux, in Belgio. Tra l'altro, il bivacco è anch'esso nato da un concorso».

[...]

http://www.ediliziaeterritorio.ilso...ro-dell-architettura-161251.php?uuid=AEbt5BMG
 

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
Autostazione, è il giorno della verità

Oggi in via Renon l’inaugurazione della struttura per i pullman Sad. Qualche giorno di test, poi eventuali correzioni



«Stefano Pagani era più preoccupato qualche giorno fa: «Beh, con tutte quelle fermate da mettere in piedi», dice il presidente della Sasa, «Non ce la passavamo benissimo». E adesso? «I lavori sono stati accelerati. Domani (oggi, ndr) siamo pronti a partire». Si avvia la nuova autostazione dei bus Sad in via Renon, ma pure il nuovo schema dei percorsi Sasa. Ed era qui il possibile inciampo. Perché le fermate inedite previste dallo schema viabilistico rivoluzionato sono otto, tutte intorno alla stazione dei treni. Spiega Ivan Moroder, a capo della mobilità municipale: «Alcuni particolari li rifiniremo la prossima settimana, come le pensiline, ma tutte le fermate sono perfettamente funzionanti e lo saranno con l'avvio dell'autostazione».

Fitte le riunioni dei tecnici sia provinciali che comunali, tra Sta e ripartizioni alla mobilità in queste ultime ore. Si sono testati, in particolare, i rendimenti delle due rotonde. E la previsione è che proprio il loro esordio, finora solo come smistamento del traffico delle auto, possa agevolare la circolazione dei mezzi. Lo spiega un funzionario: «Molti bus che entravano nella vecchia stazione di via Perathoner da via Garibaldi dovevano attendere che il traffico si interrompesse sulla corsia opposta per svoltare a sinistra. Provocando nel frattempo code alle loro spalle. Adesso le rotonde dovrebbero maggiormente fluidificare i percorsi, perché le immissioni saranno senza blocchi».

[...]

http://www.altoadige.it/cronaca/bolzano/autostazione-è-il-giorno-della-verità-1.1840706
 

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
Scali ferroviari e palazzi storici: così Bolzano rigenera i suoi spazi

«Dalla riqualificazione degli scali ferroviari, il cosiddetto progetto Arbo, all’ampliamento dei NoiTech Park, il parco tecnologico dell’Alto Adige inaugurato un anno fa al posto dell’ex Alumix che tra qualche mese ospiterà anche università e uffici pubblici. La città di Bolzano guarda al suo futuro con maxi-progetti di rigenerazione urbana e recupero di aree ex industriali con una forte regia pubblica (è di meno di un mese fa la notizia dell’acquisto, da parte della Provincia autonoma di Bolzano, della Sgr operante nel territorio “PensPlan Invest”) e coinvolgimento dei privati.


Palais Campofranco: al termine della riconversione nella corte interna ci saranno negozi, servizi e aree dedicate alla ristorazione

Nel cuore del centro storico, in Piazza Walther si lavora nel cantiere del Palais Campofranco: un’operazione da 25,3 milioni di euro promossa da Georg Graf Kuenburg, che porterà alla riconversione di una corte interna privata in uno spazio pubblico urbano con negozi, servizi e aree dedicate alla ristorazione. «Sono passati 15 anni dall’avvio dello sviluppo – racconta il project manager Franz-Ferdinand Graf Huyn – ne sono serviti 13 per la prima concessione edilizia e i lavori sono iniziati un anno fa». L’architettura, che si distingue per il recupero della storia (con uno scavo di 12 metri) e l’innesto contemporaneo, con un forte protagonismo del paesaggio, è firmata dallo studio romano MdAa -Architetti Associati (scelto attraverso un concorso privato) e sarà pronta per l’inizio del 2020.

Sotto i riflettori c’è anche la valorizzazione del quartiere fra la stazione ferroviaria, piazza Verdi e piazza Walther, promossa dalla società Signa, fondata da René Benko, che un anno fa si è aggiudicata il bando per realizzare un insediamento con un centro commerciale, un hotel, delle abitazioni, spazi ad uso ufficio e ampie zone verdi nell’ambito di un piano urbanistico di mobilità che prevede anche lo spostamento della stazione degli autobus. Il concept del progetto Walther Park è di David Chipperfield e si va ad integrare con il masterplan dell’areale ferroviario frutto di un concorso vinto da Boris Podrecca con i romani Abdr».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/cas...spazi-182924.shtml?uuid=AENLIrsG&refresh_ce=1
 

·
Registered
Joined
·
4,263 Posts
A Klimahouse l’efficienza energetica al servizio del benessere domestico

«Case come alberi che si inseriscono in città sostenibili, dove è possibile rigenerarsi. Edifici che innovano nelle tecniche costruttive e nei materiali.



Come il residence aziendale di Bio-Elektrik di San Genesio (Bolzano), realizzato da Holzius e progettato dagli architetti e proprietari Christine Pfeifer e Norbert Dallas. Si tratta di un immobile “autarchico”, certificato CasaClima Gold, costruito in legno “lunare” (cioè di alberi abbattuti durante la fase di luna calante per aumentare le caratteristiche di durevolezza e resistenza a funghi invasivi, insetti o fiamme intense del materiale). Un perfetto esempio di architettura a chilometro zero.

Ancora, come il progetto AndreaHaus di Merano, immobile plurifamiliare con 18 unità la cui ultimazione è prevista per l’anno in corso e che, pur in una via ad alta intensità di traffico, è stato studiato dagli architetti Alessio Condotta e Laura Piffer per garantire il massimo comfort acustico agli abitanti, grazie a una particolare facciata che alterna terrazze di setti e parapetti pieni e vetrate. Fino alla nuova palestra di arrampicata di Brunico, la cui struttura portante dell'involucro monolitico e di design è un calcestruzzo “bocciardato” (questo il nome della lavorazione), composto da inerti naturali locali di origine calcarea e senza giunti.

Guardano all’innovazione, ma come chiave di accesso a un nuovo standard di benessere per l'uomo, le iniziative di formazione e informazione e le visite in cantiere (o enertour) dell’edizione 2019 di Klimahouse, la prima fiera in calendario nell’anno in Italia in tema di edilizia. Si svolgerà a Bolzano da mercoledì prossimo (23 gennaio) fino al sabato successivo. Un programma tutto concentrato sul “costruire ecologico”, inteso come chiave di accesso a un rinnovato rapporto fra uomo e Natura».

[...]

https://www.ilsole24ore.com/art/cas...tico--180919.shtml?uuid=AEHtC4HH&refresh_ce=1
 

·
Registered
Joined
·
145 Posts
Benko a Bolzano inizia a fare su serio!!!
siamo già al terzo piano del palazzo che coprirà il famoso "buco di via Alto Adige"

A fine febbraio si inizia invece con il Kaufhaus, giù la vecchia stazione autocorriere. E mese dopo mese il resto. In estate il cantiere delle infrastrutture viabilistiche del Waltherpark, con lo scavo sotto via Alto Adige per il tunnel che bypasserà la strada per renderla solo pedonale, in autunno la demolizione della vecchia Camera di Commercio e hotel Alpi, per finire tutto nell’ottobre del 2022. Ecco l’agenda di Benko intorno al progetto che rivoluzionerà il centro storico e no. E la sua Signa, la consociata altoatesina che gli gestisce dal 2009 le attività immobiliari, si prepara a consegnare al Comune la prima “tranche” dei suoi 99 milioni per la cessione dei terreni del pru di via Perathoner. «Ma il 2019 sarà l’anno in cui riusciremo a mostrare tanto altro» ha detto Heinz Hager , il braccio e la mente altoatesina del tycoon. Perché , oltre alla partenza del pru, c’è l’avvio del secondo lotto del cantiere di Gries, all’indomani del trasferimento della Cantina Bolzano nella nuova sede di San Maurizio e la conclusione del primo, sui vecchi campi da tennis. E ancora l’innalzamento della terza torre di via Alto Adige: il “buco” è stato già riempito fino al terzo piano e sarà concluso nell’autunno del 2019, forse già alla fine della prossima estate. Ma Hager conta che il 2019 sia anche l’anno del Virgolo. Non solo perché il gruppo ha pronto da due anni lo schema architettonico per ripristinare la funivia ma per una ragione più strategica, la costruzione, sulla collina di Bolzano, del polo museale. Tradotto: la casa di Ötzi. Per la nuova collocazione della mummia la Provincia ha emanato un bando, in cui ha chiesto di dotarlo di una sede più importante di quella attuale; c’è ora in corso l’esame di una commissione mista in cui il progetto della Signa, elaborato dall’archistar Snohetta, che lo prevede appollaiato sulla collina ,sfida due proposte immobiliari più a ridosso di via Museo, all’ex Ina e di fronte all’attuale museo archeologico.
 

·
Registered
Joined
·
1,396 Posts
Areale, arrivata la nota con l’ok di Rfi
Comunicazione ufficiale al sindaco. La firma dell’accordo di programma con il Comune e la Provincia si terrà l’8 aprile

BOLZANO. L'Areale ha la sua data. Segnata in agenda, firmata e controfirmata: l'8 aprile è il giorno dell'accordo di programma. Ed è finalmente, una notizia. Perché dopo dieci anni di progettazione e confronto tecnico e due, gli ultimi, spesi dal Comune per mettere insieme gli altri interlocutori, Provincia e Ferrovie, l'avvio del più grande progetto infrastrutturale che mai abbia toccato il capoluogo sembrava sfuggire da tutte le parti, come Sisifo ad inseguire il suo traguardo che ogni volta, immancabilmente, ritornava ad punto di partenza. Lo scatto è avvenuto dopo il vertice a Roma, definito tecnico, ma soprattutto l'altra sera quando in municipio è giunta la nota definitiva di via libera "ferroviario". Una semplice busta con timbro apposito, ma era quella che tutti aspettavano. Accanto a quella nota, anche la definitiva stesura del piano di intervento urbano. Con la piscina da 50 metri, il centro per i linguaggi contemporanei, il lotto immobiliare privato con la previsione di 1500 alloggi, la zona servizi a fianco dell'attuale stazione, i parcheggi per almeno 1200 automobili in sotterranea. In sostanza, soltanto l'edificio frontale della stazione e il vecchio deposito ferroviario col camino, location privilegiata di Transart, resteranno (almeno apparentemente) come sono. Tutto il resto produrrà quella "addizione" urbana che, come ha sempre detto il sindaco "finalmente riequilibrerà l'asse della città, sempre spostato verso sud ovest e che finalmente troverà il suo assetto con la nuova espansione verso nord". E poi le molte zone verdi, i passaggi pedonali che saranno quasi in esclusiva perchè le auto transiteranno solo ai margini sud e ovest per consentire all'attuale via Renon di costituire, verso i Piani, un unico boulevard come aveva preconizzato Boris Podrecca. Il fatto di aver fissato una data, concordata tra Comune, Provincia e Ferrovie, significa che ora la cornice dell'accordo di programma è conclusa e che vi sarà il tempo per effettuare tutti quei passaggi, pienamente politici, che lo schema prevede. La Provincia in giunta mentre il municipio direttamente in consiglio comunale, per avviare e concludere una discussione finalmente su basi solide anche se i contenuti sostanziali del progetto ormai sono nelle mani di tutti da mesi. Perchè è importante aver finalmente fissato la data per la firma dell'accordo? Perchè è propedeutico alle procedure concorsuali successive e perchè da allora è finalmente calcolabile in termini di tempo la direttrice di marcia per giungere al cantiere e alla sua conclusione. Dopo l'8 aprile dovranno trascorrere 30 giorni per una serie di verifiche amministrative, poi una prima indagine di mercato per verificare la presenza di privati disposti ad investire sull'infrastruttura e infine la stesura e l'avvio del bando di gara per individuare i soggetti costruttori, la comunicazione all'autorità anticorruzione e infine l'assegnazione dei lavori. Contando un anno, un anno e mezzo per questi passaggi, sia in Comune che in Provincia hanno potuto quindi disegnare un calendario mediamente attendibile rispetto alla consegna dell'opera: 10 anni da aprile. Che sono tanti ma anche pochi nella vita di una città. E che soprattutto sembrano lontani ma, per quanto riguarda la programmazione delle imprese interessate all'opera e l'orizzonte politico delle giunte coinvolte, è dietro l'angolo. Si dovrà iniziare a lavorarci da oggi e domani non da dopodomani. E già gli advisor incaricati dell'operazione sono al lavoro per definire un quadro di compatibilità economiche in grado di attirare i potenziali investitori, prefigurando uno schema di ritorno economico, tolte le opere pubbliche che dovranno essere comunque finanziate. Voci in proposito? Alcuni fondi internazionali che stanno già operando in infrastrutture ex ferroviarie simili in Europa e anche René Benko che ha confermato il suo interesse per partecipare all'investimento su Bolzano per la parte immobiliare, il cui lotto si libererà una volta spostati più a sud i binari della ferrovia. Quest'ultimo passaggio ingegneristico è calcolabile intorno ai 200-300 milioni, ma complessivamente l'intera operazione sfiorerà il miliardo. Ci vorranno dunque spalle forti e una visione in prospettiva dei benefici che ne scaturiranno.

 

·
...
Joined
·
23,480 Posts
The Museum Quarter


Snøhetta has conducted a design study to develop a new Museum Quarter in Bolzano. The distinctive building is intended to be located on top of the prominent Virgolo/Virgl mountain, overlooking the city in north-east Italy. As a new landmark for the area, this elevated public space will still be perceived as being part of the city given its proximity to the center of Bolzano and the accessible cable car connection.


The Museum Quarter is intended to accommodate museum spaces for the South Tyrol Museum of Archaeology and the Municipal Museum of Bolzano as well as exhibition spaces for "Ötzi the Iceman": the 5,300-year old glacier mummy is a renowned archaeological sensation, as the ice preserved the prehistoric man at an elevation of 3,210 meters. In 1991, Ötzi was found fortuitously with his clothing and equipment still intact, providing a unique glimpse into the life of a man of the Copper Age.


The new Museum Quarter will create a synthesis of city and nature, of history and future, of building and landscape, of culture, leisure and knowledge, according to Snøhetta. Visitors can meet Ötzi the Iceman, one of the most important archaeological discoveries, on top of the Virgl mountain – a place with a historic atmosphere. They will literally slip under the skin of the mountain, entering it to see the Iceman.



Envisioned as an extension of the mountain terrain, the building has been designed to blend into its surrounding topography. Together, the elongated museum structure and the ring-shaped station form an ensemble. Arriving from the station, visitors can enter both museums through an open space on the roof and a joint foyer. The roof terrace of the station and the top of the new museum quarter building will provide views of the city and the surrounding landscape, serving as both a meeting point and an arena. The roof will act as a vibrant public space, usable for a wide range of events, while the surrounding landscape will be developed for leisure activities such as walking, hiking, or biking.


SOURCES: http://arte.sky.it/2019/03/snohetta-progetta-il-museum-quarter-di-bolzano-la-nuova-casa-di-otzi/ - https://snohetta.com/projects/426-proposal-for-a-new-museum-quarter-on-top-of-the-virgl-mountain# - https://www.designboom.com/architec...quarter-italy-02-27-2019/gallery/image/g1-536


https://www.skyscrapercity.com/showthread.php?p=157262864#post157262864
 

·
Registered
Joined
·
145 Posts
Uscendo di qualche centinaio di metri dal confine comunale ma rimanendo nell'area urbana di Bolzano, ci sono sviluppi sul progetto della riqualificazione dell'area dell'ex magazzion Amonn in centro alla frazione di San Giacomo. Posto un Articolo dell quotidiano Alto Adige.

Trasformazione ex Amonn, 15mila metri in periferia.

La trasformazione in chiave abitativa dell'ex magazzino Amonn, in centro a San Giacomo, è una delle più grandi operazioni urbanistiche degli ultimi anni a Laives. Si parla di 53 mila metri cubi edificabili al posto del vecchio magazzino, con realizzazione anche di una piazzetta centrale, affacciata su via San Giacomo e di diversi parcheggi. Durante l'iter urbanistico, il Comune di Laives è anche riuscito ad ottenere che i protagonisti di questa operazione immobiliare, spostassero 15 mila metri cubi fuori dal centro di San Giacomo, evitando in questa maniera una ammasso di costruzioni nel cuore della frazione, accanto al Garden Village, altro gruppo di edifici sorti al posto dell'ex magazzino Espen.

Così, con la formula della convenzione urbanistica, adesso i privati stanno arrivando in municipio con le prime proposte. Spiega a proposito il vice sindaco Giovanni Seppi, titolare dell'urbanistica comunale. «Stabilito lo scorporo dei 15 mila metri cubi dai 53 mila del blocco centrale, tocca ai privati individuare un'area in zona dove costruirli. In questo, ad ogni modo, non avranno del tutto mano libera, perché l'area individuata, dovrà comunque rispondere a requisiti quali le infrastrutture primarie (acqua e fognatura) mobilità, tutela del paesaggio, inquinamento acustico e zone di pericolo. È uno strumento più moderno - continua Seppi - perché non è più il proponente a decidere dove costruire ma tocca al Comune scegliere la pianificazione».

C'è quindi il "Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza", in base al quale, a fronte dell'offerta per una convenzione urbanistica, verrà fatta una gara di progettazione per elaborare un documento tecnico che definisca criteri e linee guida nelle scelte pianificatorie. «In base a questo - continua il vice sindaco Seppi - il privato fara la proposta del terreno sul quale intenderebbe edificare quei 15mila metri cubi, tenendo però conto delle indicazioni del Comune. Poi arriverà la stima ufficiale che verrà trasmessa anche in Provincia e infine la convenzione urbanistica. Sottolineo che i 53mila metri cubi complessivi previsti da edificare rimangono tali: saranno spostati altrove, nell'area che individueranno i privati, i 15mila da scorporare per alleggerire l'impatti sull'abitato di San Giacomo».

All’interno della futura area residenziale, in seguito ad una lunga trattativa fra Comune e privati è stato possibile ottenere che venga realizzata una piazzetta con una superficie di 1.400 metri quadrati e un parcheggio pubblico di 840 metri quadrati per una quarantina di posti macchina. Infine, verrà ampliato anche il verde pubblico di via Wagner con 947 metri quadrati, a costo zero per il Comune. Ma il risultato più significativo ottenuto dal Comune è stato quello di spostare fuori dal centro di San Giacomo, parte di quei 53 mila metri cubi che il privato, in base al piano urbanistico comunale, ha diritto di edificare al posto dell'ex magazzino.
 

·
Registered
Joined
·
103 Posts

Video del progetto bocciato per la costruzione del nuovo museo di Otzi....

Ora.. sostenere che la location scelta dal Comune, ovvero il palazzo anonimo ex ENEL a ponte Druso, sia meglio di questo progetto, penso sia una evidente dimostrazione di come la politica, anche qui in AA, prevarichi sul buonsenso...
Sono senza parole.
 

·
Registered
Joined
·
1,458 Posts

Video del progetto bocciato per la costruzione del nuovo museo di Otzi....

Ora.. sostenere che la location scelta dal Comune, ovvero il palazzo anonimo ex ENEL a ponte Druso, sia meglio di questo progetto, penso sia una evidente dimostrazione di come la politica, anche qui in AA, prevarichi sul buonsenso...
Sono senza parole.
 
661 - 672 of 672 Posts
Top