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Italia, Chiari (BS)

Recupero dell'area ex cinema teatro e aree limitrofe

Concorso

Due concorsi di progettazione, a procedura ristretta, in un'unica fase in forma anonima con prequalificazione dei concorrenti. Il concorso (A) ha per oggetto: Il progetto per la realizzazione di una nuova Sala multifunzionale - mediateca (auditoriumproiezioni - conferenze per 300-400 posti) contenente spazio bar ed espositivo. La sistemazione delle aree tra le Vie Tortelli, Mazzini, Andreoli sino alla vicina villa Mazzotti. Si richiede inoltre una proposta per la definizione di un parcheggio in fregio al vicino Viale Mellini.









 

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Alloggi A.L.E.R.
Castenedolo (BS)

L'intervento di edilizia economica e sperimentale si realizza attraverso un principio di inclusione che accosta una sequenza di cinque alloggi a “patio” corredati da una pensilina che connette copertura e piano orizzontale staccandosi dal suolo.
La continuità del nastro è ritmata dai blocchi lignei dei piccoli depositi.
Gli alloggi si articolano in due corti:
Sulla prima il soggiorno vetrato si apre verso lo spazio esterno, mentre nella seconda si affacciano un piccolo bagno e una camera.











 

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Sarezzo (BS)

Palestra a Sarezzo


L'impianto generatore del progetto si articola in due parti orientate sulla giacitura della strada e di un edificio preesistente che, recuperato, vi si relaziona attraverso l'alta loggia d'ingresso.
Il grigio delle pareti esterne in calcestruzzo e il corten delle lame frangisole caratterizzano l'edificio la cui spigolosità e durezza esterna ben si relaziona al carattere industriale della Valtrompia.
In opposizione a questo l'interno si configura come una nobile e bianca scatola dal soffitto in acciaio, mentre lo spazio degli spogliatoi, connesso alla palestra con una bussola in vetro acidato, si affaccia su piccoli patii alberati.













 

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Brescia (BS)

Riuso del gasometro


Il progetto identifica una vera e propria "porta di città", una presenza significativa e simbolica per chi, provenendo da sud, si avvicina al centro urbano. Per enfatizzare quest’aspetto si propone, alle spalle dell'ex-gasometro, la costruzione di una grande parete in vetro, una quinta luminosa utile a contenere i collegamenti verticali di distribuzione. La nuova struttura darà principale ospitalità alle "arti elettroniche": in cui media del XX secolo saranno i protagonisti. Indispensabili, accanto agli spazi per mostre e rassegne, saranno quelli riservati alla didattica e i laboratori.
Tre elementi caratterizzano la scelta progettuale:
il piano basamentale, il muro di cinta originario dell'ex-gasometro collega via Malta ai percorsi interni del parco. L'intero piano è inteso come “edificio di passaggio”, piazza coperta utile per incontrarsi, camminare o ripararsi dalla pioggia. Concepito come un'unica grande lastra di pietra in cui la copertura ha un’inclinazione opposta al declinare del terreno;
il volume dodecagonale del gasometro, trasformato in una grande sala di ricevimento con punti d'informazione e per la rivendita di libri e biglietti. La grande struttura metallica del vecchio pistone, restaurata e ricomposta, diventa l'elemento d’irrigidimento per 12 coppie di pilastri angolari di sostegno ai piani. Il grande vuoto del gasometro viene suddiviso in 7 livelli: nei primi tre sono collocate tre biblioteche tematiche a scaffale aperto, gli altri tre ospitano gli spazi disponibili per l'allestimento di mostre temporanee, e l'ultimo è destinato a sala conferenze.
la torre di distribuzione verticale, un corpo lineare dello spessore di 6,4m. x 42 m. di lunghezza variabile. La struttura è in acciaio e ospita tutti gli elementi di risalita: ascensori per persone e cose, scale mobili, scale d'emergenza, pipeline e uno spazio di dimensione variabile, adibito alternativamente a servizi igienici o a deposito/ufficio. Parallela ad uno dei lati del dodecagono, la torre ha la pianta inclinata in direzione nord-ovest/sud-est e offre il suo lato maggiore (che si allarga verso l'alto) a coloro che risalgono via Malta provenendo da sud.
Le due facce della torre sono trattate in maniera opposta: completamente trasparente, realizzata con una parete in vetro autoportante, quella rivolta verso il gasometro e la strada, rivestita in lastre di metallo e dominata da un'unica grande foratura, quella diretta verso la ferrovia



Ente banditore: comune
Progettista capogruppo: Andrea Viviani








 

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Discussion Starter · #7 ·
Al post #2 ho sbagliato è ho postato il progetto che non ha vinto (anche se io lo preferivo al vincitore)

Ecco quello che realizzeranno...

Recupero dell'area ex cinema teatro e aree limitrofe. Chiari

L’area del concorso, che ospiterà il nuovo auditorium di Chiari, con gli spazi per l’arte e l’informazione ad esso annessi, è stata interpretata nella sua valenza di nuova centralità che verrà a caratterizzare la vita della città, stabilendo relazioni e connessioni con il centro storico e le più importanti emergenze urbane, come il parco e la villa Mazzotti.

Condensatore di eventi artistici, informazione e spettacolo e portatore della stessa identità del luogo, il nuovo edificio diviene, nell’ipotesi proposta, un polo attrattore capace di innescare, attraverso la riconoscibilità della sua figura, nuove dinamiche interne alla vita della città.

Il progetto assume l’ipotesi della completa sostituzione dell’ex-Cinema teatro, mantenendone la stessa volumetria riorganizzata sull’area mediante un corpo articolato e unitario al tempo stesso.

La sua immagine, chiaramente definita, che rimanda all’idea di un bastione, e la sua carica mediatica sono considerati, pertanto, fattori significativi per l’importante ruolo urbano che il nuovo intervento rivestirà.
L’edificio, che ospiterà gli eventi collettivi e artistici connessi al nuovo auditorium di Chiari, è stato pensato come una macchina complessa e flessibile nella organizzazione per parti.

La matrice formale su cui è basato l’impianto è la figura della spirale che, marcando i limiti dell’area si avvolge su stessa, racchiudendo, nel suo centro, lo spazio dell’auditorium.
Il corpo lineare, che dà forma alla spirale, delimita, inoltre un vuoto interno, una corte o piccola piazza su cui si affacciano, grazie a superfici interamente vetrate, tutti gli spazi del centro culturale. E’ stata, infatti, tenuta in grande considerazione la possibilità di illuminare naturalmente tutti gli ambienti, attribuendo ad essi un elevato grado di qualità luminosa e di comfort.

La facciata rivolta verso l’esterno si presenta, invece, come una superficie continua rivestita di pannelli in vetro e pietra, di spessore tale da permettere una certa permeabilità alla luce. La non completa opacità del rivestimento, che permette un’illuminazione diffusa durante il giorno, fa sì che nella notte l’edificio sia completamente luminescente, trasformando, attraverso la luce, la sua essenza di landmark. La superficie appare come un muro sospeso che, senza mai toccare il suolo, si abbassa in corrispondenza dell’incrocio di via Mazzini e via Tortelli, assegnando all’angolo un importante ruolo urbano e architettonico. In prossimità dell’angolo, da cui non è possibile accedere alla piazza interna, è presente una vasca d’acqua che, riflette e amplifica le vibrazioni luminose prodotte dalla pietra, ribadendo la chiusura e la forza dell’angolo stesso.

L’idea di dinamismo insita nell’andamento a spirale è resa ancor più evidente dalla sospensione del volume lungo via Mazzini e via Tortelli. La massa dell’edificio assume leggerezza nello staccarsi dal suolo, lasciando intravedere, all’interno, la piccola piazza. Quest’ultima diviene un vero e proprio spazio pubblico, aperto alla vita della città che, in tal modo, entra dentro l’edificio, creando una permeabilità visiva oltre che fisica e permettendo dinamiche relazioni tra interno ed esterno.

L’intero edificio è concepito come una sequenza di spazi, un percorso continuo in cui si succedono funzioni tra loro interconnesse ma dotate della necessaria autonomia. La sezione variabile, dovuta all’andamento ascensionale della spirale, caratterizza i differenti spazi a seconda delle funzioni che vi saranno ospitate.

L’ingresso principale avviene dalla corte interna sulla quale si apre la hall da cui si ha accesso all’auditorium, alla caffetteria, alla galleria espositiva e alla mediateca.
Il volume allungato dell’edificio sospeso su via Mazzini ospita la galleria espositiva mentre nel corpo affacciato su via Tortelli sono collocati rispettivamente: una caffetteria con postazioni internet al piano terra; il bookshop al piano primo; le piccole sale per proiezioni al piano secondo.
Tutti gli spazi specialistici possono essere utilizzati autonomamente in funzione della massima flessibilità gestionale della struttura.

La sala dell’auditorium, collocata al piano terra, conclude la sequenza ascensionale dell’edificio sottolineandone la centralità. Concepita come uno spazio polivalente e flessibile, essa potrà ospitare convegni, concerti, feste e ogni tipo di eventi sociali e collettivi.
Potrà ospitare circa 500 persone, includendo lo spazio della balconata, situata al primo livello, che potrà, eventualmente, essere utilizzata anche autonomamente.
I tre nuclei funzionali, galleria per esposizioni, auditorium, caffetteria/bookshop/mediateca sono connessi mediante una spina di servizi, scale e ascensori che consentono un percorso continuo interno all’edificio e sono dotati, al tempo stesso, di ingressi autonomi che consentono un utilizzo per parti dell’intero complesso.

Le relazioni urbane che l’edificio instaura con la città risiedono, inoltre, nel trattamento degli spazi pubblici di via Mazzini e via Tortelli. Il nuovo centro culturale si proietta, infatti, verso l’esterno ridisegnando il fronte e la sezione stradale, il trattamento della superfici mediante una nuova pavimentazione e il sistema di illuminazione.

Il ruolo di nuova centralità è confermato dall’introduzione di un sistema di parcheggi interrati, disposti su tre livelli, rispettivamente collocati al di sotto del centro culturale, dello spazio antistante e retrostante l’edificio dell’Azienda Ospedaliera. La realizzazione del parcheggio, suddiviso in tre unità, servirà il centro culturale, ma sarà di supporto anche al sistema di stazionamento del centro della città e del parco della villa Mazzotti. La realizzazione dei parcheggi prevede la possibilità di una costruzione per fasi successive, poiché i tre parcheggi, seppure collegati tra loro, sono concepiti come entità autonome.


Progettista Capogruppo: Caputo Partnerships Srl













http://www.europaconcorsi.com/db/rec/concorso.php?id=11630
 

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Ciao a tutti! Sono felice del fatto che ci sia un thread su Brescia e invito tutti coloro abbiano delle news sui seguenti argomenti di postarle!!Nel frattempo mi metto a cercare qlcs anch'io!!

1.Metropolitana (sono iniziati i laori?Dati del progetto?Prolungamenti?)
2.Comparto Milano (si faranno le tre torri e il cc?)
3.Si farà la "Torre di Luce" di Fuksas? Quanto misurerà?
4.Nuova Fiera
5.Il progetto definitivo delle 3 torri di 70-80 metri della Morgante (saranno la sede della provincia??)
6.Sviluppi di Brescia 2 (centro direz)???
7.Magazzini generali

Thanks!!!!
 

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GENIUS LOCI said:
Benvenuto gangsta :hi:

So di per certo che i lavori della metropolitana di Brescia sono iniziati da un paio d'anni
ecco un link

http://www.bresciamobilita.it/

per il resto non saprei dirti
Interessante la metro automatica, il progetto è bellissimo.



E bellissimo anche il video, che tra l'altro svela molto di più di quanto scritto sul sito:
Filmato bassa qualità (56k)
Filmato alta qualità (300k)

Una cosa: ma le immagini delle gallerie e dei convogli si riferiscono proprio a Brescia? cioè, è già stato costruito un tratto di linea?
 

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Stadio di Brescia

Per quello che so il futuro stadio del Brescia Calcio sarà realizzato nel comune di Castenedolo un comune dell'hinterland. Lo stadio fa parte di un piu grande progetto denominato Stadium Global Center (presentato a Cannes qualche tempo fa) che comprenderà anche un mall (opera destinata a sorreggere economicamente tutta l'operazione), un hotel, un istituto superiore o universitario dello sport, e altre strutture terziarie. Questo é il progetto di Corioni e Corsini. Ho sentito parlare di "cittadella telematica" oltre a quella che viene indicato sui giornali locali come "Brescia District" cioé un distretto tecnologico orientato alla ricerca e sviluppo e a imprese tecnologicamente avanzate per rilanciare l'economia dell'area metropolitana bresciana. Di tutto questo cosa verrà realizzato veramente?? ma.... Continuamo a sognare.

Ecco un link dove si possono trovare info e dati sul progetto: www.bresciacalcio.it

Vi terro aggiornati se trovo qualcosa di veramente interessante.
 

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Super Tim said:
Una cosa: ma le immagini delle gallerie e dei convogli si riferiscono proprio a Brescia? cioè, è già stato costruito un tratto di linea?
La metropolitana è in costruzione ma non c'è nessun tratto di linea funzionante, per ora (credo che il primo verrà attivato nel 2009)

Non lo so di sicuro, ma penso che quelli che si vedono nelle foto e nei filmati siano tratti della metropolitana di Copenaghen, che usa gli stessi tipi di treni che verranno usati a Brescia
 

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^^ In effetti ho parlato senza controllare.
http://www.m.dk/en/welcome
I treni sono quelli, la stazione e la talpa pure.
Mi aveva lasciato perplesso il fatto che i treni non avessero alcuna insegna distintiva, e nella immagine della stazione non si leggeva bene il nome. (nonostante la didascalia dicesse "Copenhagen", superficiale che non sono altro..)
 

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capitan harlock said:
Bellissimo il video ..
gli orari e la frequenza della futura metro sono da grande citta', l'a rea metropolitana quanti abitanti ha?
Da http://www.bresciatrasporti-spa.it/
Nella sezione "metrobus perché?"
"Brescia si trova al centro di un’area (hinterland) di mezzo milione di abitanti e attira un flusso giornaliero in ingresso di circa 180 mila veicoli con circa 900.000 spostamenti motorizzati giornalieri.(...)la nostra città ha raggiunto un indice di motorizzazione pari a 0,72 veicoli/abitante, uno dei più alti d'Italia e anche d'Europa."

Da http://it.wikipedia.org/wiki/Brescia
"Brescia (BS) è un comune con circa 190.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia lombarda e seconda città della regione per abitanti. È anche conosciuta come la Leonessa d'Italia. Si trova allo sbocco della Val Trompia.
La sua area urbana, che comprende anche alcuni comuni limitrofi, ha una popolazione tra i 350.000 e i 500.000 abitanti, a seconda dei criteri di delimitazione."

Da http://www.urbanrail.net/eu/bre/brescia.htm
"Brescia's metropolitan area has about 600,000 inhabitants and lies approximately 85 km east of Milan, in Lombardia, northern Italy."
 
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