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Parchi

Di seguito una lista dei più importanti parchi cittadini :

Parco del colle di San Michele (253.000 mq)
Parco di Monte Claro (250.000 mq)
Parco di Monte Urpinu (247.000 mq)
Parco di Terramaini (127.000 mq)
Orto Botanico (50.000 mq)
Parco della ex-vetreria Pirri (25.000 mq)
Giardini pubblici (17.000 mq)
Parco di Bonaria
Parco di via dei Donoratico-Via Nastro Azzurro
Parco della Musica


Zone umide

La Laguna di Santa Gilla (3.000 ettari di superficie) a ovest e lo Stagno di Molentargius e le Saline a est (17,6 km²), riconosciuti zone umide protette, offrono asilo a notevoli colonie di fenicotteri che da anni vi nidificano, creando un ambiente simile a quello della Camargue francese.


Spiagge

Il Poetto (in sardo Su Poettu) è la principale spiaggia di Cagliari che si estende per circa otto chilometri, dalla Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant'Elena.
Altra spiaggia degna di nota è la piccola spiaggia di Calamosca situata nel tratto di mare tra la zona di Capo Sant' Elia e il Poetto.

Nei comuni facenti parte dell'area metropolitana di Cagliari si trovano inoltre le spiagge di:

Quartu Sant'Elena
-Cala Regina
-Capitana
-Is Mortorius
-Kal'e Moru
-Mari Pintau
-Sant'Andrea
-Stella di Mare

Capoterra
-Frutti d'Oro
-La Maddalena
-Torre degli Ulivi


Man mano inserirò materiale fotografico...
 

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Parco del colle di San Michele



Il polmone verde della parte nord di Cagliari è il Parco del colle di San Michele, situato in uno dei molti colli che circondano la città. Si trova a 120 metri dal livello del mare, dalla cima si gode di un panorama incredibile: dalla pianura del Campidano alla Sella del Diavolo, da Monte Urpinu al porto.
Il percorso che porta al Castello è circondato di alberi e prati dove si può passeggiare, fare jogging e giocare nello spazio riservato ai bambini. Un angolo di natura dove si trovano molte specie di piante tipiche dell'area mediterranea. Si può anche seguire il Percorso Vita per visitare il parco. I visitatori che vogliono svolgere attività motorie possono usufruire, lungo il viale del perimetro, di vari attrezzi per gli esercizi fisici.

In quest’area, annualmente il comune di Cagliari organizza “La festa degli alberi”, coinvolgendo le scuole elementari e medie, permettendo così ai bambini di conoscere le essenze mediterranee e di contribuire al rimboschimento del parco. Questa zona è caratterizzata dalla presenza di ginepro, lentisco, fillirea, rosmarino, corbezzolo, mirto e carrubo. Lungo il viale troviamo piante di leccio e ulivo. Tra le specie animali presenti sul colle: passero, pettirosso, cinciallegra, codirosso, cardellino, merlo, gheppio, ballerina bianca, verdone, verzellino, merlo, tortora, storno), roditori (topo e coniglio selvatico).
Nel parco si trovano servizi di ristoro, con un bar e un ristorante.

Sulla cima del colle vi è il Castello di San Michele. Il primo impianto, presumibilmente ad una sola torre, risale al periodo bizantino o primo giudicale ( X secolo ) ed aveva la funzione di difendere Santa Igia, la capitale del Giudicato di Cagliari. Nel 1327, poco dopo la conquista catalana di Cagliari, il castello fu concesso a Berengario Carroz.

Successivamente alla caduta del Giudicato d’Arborea, la funzione difensiva diventò secondaria. Fu allora – nel periodo in cui era feudatario il conte Giacomo Carroz – che il castello diventò una delle più lussuose residenze della Sardegna. L’ultima esponente della famiglia Carroz, che visse come castellana a San Michele, fu la sfortunata contessa Violante, la quale morì nel 1511 e il castello fu quindi incamerato tra i beni della Corona spagnola.

Nel 1652 fu utilizzato come lazzaretto durante l’epidemia di peste. Nel corso del 1700, prima con gli austriaci e poi con i Savoia, il castello iniziò una nuova fase di decadenza. Dal 1820 al 1848 diventò caserma degli invalidi; nel 1895 fu acquistato da un privato, Roberto di San Tommaso, che lo fece restaurare dall’architetto Dionigi Scano ed impiantò sul colle la pineta tuttora esistente. Nel 1930 il colle ed il castello diventarono di pertinenza militare.

Nel 1966 iniziarono i lavori di scavo del castello diretti dall’architetto Renato Salinas, che tra l’altro portarono alla luce marmi e fregi provenienti dalla Basilica di San Saturno di Cagliari, utilizzati dai Carroz per ripristinare le murature. Nel 1990 si avviarono nuovi lavori di restauro del castello e di riassetto del colle. Oggi, a lavori ultimati, l’interno del castello offre uno spazio per mostre, conferenze ed altre iniziative culturali.

http://www.comune.cagliari.it/portale/it/descrizione.wp?contentId=SIT752
http://musei.provincia.cagliari.it/...elli-e-torri/castello-di-san-michele-cagliari

Panorama della città dal colle di San Michele


http://www.flickr.com/photos/cristianocani/2654998803/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/maxscirac/3204149226/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/violet1980/218788776/in/photostream/

Il Castello di San Michele


http://www.flickr.com/photos/mirkomasala/4308760831/in/photostream/



Particolari del Parco


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/3448488969/


http://www.flickr.com/photos/aquilanera17/3292828215/


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/2841127896/






http://www.flickr.com/photos/maccuse/2766995690/
 

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Spiaggia di Calamosca



Calamosca è una spiagga del comune di Cagliari situata a circa 4 km di distanza dal centro cittadino. La spiaggia è collocata nel mezzo di una piccola insenatura delimitata da una scogliera ad ovest e dal colle di Sant'Elia ad est . Nelle vicinanze è possibile osservare l'omonima torre di Calamosca edificata nel XVII secolo come parte del sistema difensivo antibarbaresco del golfo di Cagliari.

Calamosca gode di tutti i benefici della vicinanza con la città, come hotel, ristoranti e bar. La spiaggia si presenta con un fondale di sabbia a grana grossa mista a ghiaia di diversa grandezza delimitata nella parte occidentale da una scogliera e dal promontorio di Colle Sant'Elia, sormontato da una torre d'avvistamento; il monte ha nel tempo acquistato fama come “Sella del Diavolo”, da una leggenda che vuole Lucifero disarcionato dagli angeli.

La spiaggia di Calamosca, pur essendo appartata rispetto alla città, non è frequentata solo da cagliaritani, ma anche dai turisti.
La spiaggia è raggiungibile agevolmente dal centro abitato di Cagliari, seguendo le indicazioni o prendendo l'apposito autobus urbano.


La Torre di Calamosca è un edificio storico di Cagliari, situato sul colle Sant'Elia, in zona San Bartolomeo. La mole della Torre, con l'adiacente faro, domina la spiaggetta di Calamosca, da cui prende il nome. Attualmente il complesso è di proprietà della Marina militare.
L'impianto originario della torre, di forma cilindrica, risale al 1638, come riportato nella lapide murata all'esterno e recante lo stemma del re di Spagna. La sua costruzione rientrava nel progetto difensivo degli spagnoli in Sardegna, in seguito al quale si ebbe nell'Isola la costruzione di diverse torri costiere. La torre di Calamosca era detta torre de armas, per i potenti cannoni che ospitava, o anche torre dei segnali, per via delle segnalazioni che da essa si inviavano allo scopo di comunicare al Castello di Cagliari eventuali passaggi di navi. Ebbe un ruolo rilevante nel respingere l'attacco della flotta francese nel 1793. Alla metà del XIX secolo la torre originaria venne innalzata con l'aggiunta del corpo cilindrico superiore e venne eretto il vicino faro.

http://www.sardegnaturismo.it/index.php?xsl=5&s=212&v=2&c=45&c1=2078&t=1


http://www.flickr.com/photos/andysen74/4085598558/


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/3452793372/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/3451977095/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/3452792272/in/photostream/

La Paillote




http://www.flickr.com/photos/reietto-es/4508463858/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/vannasantoro/2453192553/


http://www.flickr.com/photos/lau89/2757522532/in/photostream/

Faro di Calamosca


http://www.flickr.com/photos/marcumarras/4711766567/


http://www.flickr.com/photos/mariarbara/3405280336/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/427184243/
 

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Giardini Pubblici



Con il nome di Giardini Pubblici, senza ulteriori specifiche i cagliaritani indicano i giardini creati nella prima metà del XIX secolo all’esterno dell’edificio della Polveriera, allora parte integrante dell’Arsenale Cittadino.
Il giardino fu acquisito, per divenire giardino pubblico, dal Municipio di Cagliari nel 1840. In quest’area, allora esterna alla città, furono creati i primi giardini destinati alla cittadinanza, nello spirito e nell’uso che ha avvio in Europa nel XVIII secolo e si consolida nella prima parte dell’Ottocento.
Sorti durante il regno dei Savoia e inseriti nel flusso culturale avviato in Sardegna dalla presenza della corte, i Giardini Pubblici offrono agli abitanti del nucleo storico cittadino un giardino ameno, destinato a tutti, simbolo di civiltà e decoro.

La prima rappresentazione dell’impianto originale, costituito dal grande viale alberato, la promenade, dal disegno formale dei percorsi nella parte immediatamente esterna alla Polveriera e dal percorso laterale a serpentina, è documentato in una carta acquerellata datata 1851, conservata negli archivi dell’Istituto Geografico Militare di Firenze.

Il giardino acquista la sua fisionomia definitiva nella seconda parte del XIX secolo, quando le piante arrivano a piena maturazione.
Il viale principale è abbellito da piazzole circolari poste all’inizio e ornato da fontane e elementi scultorei.
I percorsi sono in terra battuta secondo una prassi corrente nei giardini dell’epoca, sedute in pietra affiancano il viale. Sono presenti esemplari di palme e piante esotiche, le aiuole sono contornate da siepi continue.

L’ingresso ai giardini pubblici, opera di Ubaldo Badas, fu completato nel 1939.
Nel 2005 l’Amministrazione Comunale ha deciso di restaurare e rinnovare i Giardini. Il progetto è stato preceduto da un rilievo attento dell’architettura e delle specie vegetali. Supportato da una approfondita ricerca delle fonti, del materiale cartografico d’archivio, dalle immagini fotografiche d’epoca, a supporto delle scelte progettuali.
http://www.comune.cagliari.it/portale/it/descrizione.wp?contentId=SIT4389

Galleria Comunale D'Arte
Ha sede nel verde dei giardini pubblici, in una palazzina neoclassica, restaurata e riadattata alla fine degli anni '20. I nuovi restauri hanno ampliato gli spazi espositivi, occupando interamente le sale del pianterreno che erano state adibite a sede dell'Archivio Storico e della Biblioteca comunale. Ospita la Collezione Ingrao, prestigiosa raccolta d'arte otto/ novecentesca donata al Comune di Cagliari. Si tratta di circa 650 opere, tra sculture e dipinti. Coprono un arco temporale che dalla metà dell'Ottocento attraversa tutto il secolo XX, documentando soprattutto i movimenti artistici della Capitale, dal Secessionismo degli anni Dieci ai travagliati anni della Seconda guerra mondiale. Il percorso espositivo del nuovo museo è diviso in due blocchi; un primo itinerario, il principale, si compone di 13 sale dislocate sui due livelli della Galleria, piano terra e primo piano. In questi spazi sono esposte 250 opere, di cui 40 sculture. Le altre 400 tra pitture, disegni, grafiche, terrecotte, bronzi, gessi, marmi, sculture lignee, sono invece ospitate in tre sale al piano terra, definibili come "depositi visitabili" o meglio "stanze del collezionista": ambienti che, oltre a completare l'intero corpus di questa parte del lascito Ingrao, vorrebbero suggerire il caos tipico della quadreria dalla quale provengono, fitta stratificazione di opere accostate con criteri di gusto più che scientifici. Un modus operandi, quest'ultimo, che ha caratterizzato i palazzi principeschi romani fin dal Rinascimento e che è all'origine degli attuali musei. Nomi illustri, certo tra i sommi maestri del Novecento italiano, sono compresi in questa esposizione: Giorgio Morandi (14 opere tra dipinti e disegni), Umberto Boccioni (33 opere tra dipinti e disegni), Mino Maccari (34 opere), Pio Semeghini, Mario Mafai, Gino Severini, Filippo De Pisis, Giacomo Balla, Carlo Carrà (complessivamente 20 opere).
http://www.comune.cagliari.it/portale/it/scheda_sito.wp?contentId=SIT314


http://www.flickr.com/photos/dole/3193071311/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/vorticeassurdo/2609003886/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/vorticeassurdo/247613939/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/vorticeassurdo/2570721840/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/cristianocani/2847672409/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/simonlain/2482904302/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/cristianocani/2579976885/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/vorticeassurdo/2558060852/in/photostream/




http://www.flickr.com/photos/vorticeassurdo/250315242/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/coyolxahuqui/4517685636/in/photostream/
 

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Discussion Starter · #5 ·
Cala Fighera



Successivamente a Calamosca, se si abbandona per un poco il tragitto delineato e si segue il perimetro delineato dalla costa, ogni piccolo strapiombo che si oltrepassa lascia col fiato sospeso. Seguendo il percorso più interno (quello tipico) si giunge poi a Cala Fighera, caletta dei bagnanti più riservati.(è una spiaggia di nudisti!).


http://www.flickr.com/photos/vorticeassurdo/3915737822/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/francocerniglia/3696420505/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/centro11/4470793951/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/bobborrotti/2701152471/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/3451994107/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/gheorghia/4629700136/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/dole/2222991105/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/francocerniglia/3015235717/
 

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Ottimo lavoro! Tu che sei bravo con photoshop potresti creare un 'immagine con la mappa di Cagliari tratta da google earth nella quale, con diversi colori, potresti delineare il perimetro dei vari parchi.. :)
 

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mi pacerebbe che molti di questi parchi, anziche' avere le mura alte come recinzione, avessero delle basse inferriate ricoperte da verdi siepi (come i parchi di londra) per permettere la vista dalle strade di citta', dando cosi' una maggiore percezione del verde..ottimo lavoro,aspetto altre tue foto :)
 

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Discussion Starter · #8 ·
Ottimo lavoro! Tu che sei bravo con photoshop potresti creare un 'immagine con la mappa di Cagliari tratta da google earth nella quale, con diversi colori, potresti delineare il perimetro dei vari parchi.. :)
Magari riuscissi ad usare photoshop!! Non mi sono mai cimentato e non saprei da dove iniziare...
Io uso solo un pò, male, paint. La base della base... :D
Purtroppo non penso di essere in grado di fare quella mappa... :(

mi pacerebbe che molti di questi parchi, anziche' avere le mura alte come recinzione, avessero delle basse inferriate ricoperte da verdi siepi (come i parchi di londra) per permettere la vista dalle strade di citta', dando cosi' una maggiore percezione del verde..ottimo lavoro,aspetto altre tue foto :)
D'accordissimo con te!
Penso soprattutto a Monteclaro...
 

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Discussion Starter · #9 ·
Parco di Terramaini



Il Parco urbano di Terramaini è il nuovo polmone verde a disposizione della città e dell'area vasta, con un'estensione di circa 8 ettari situato nella parte nord della città. Nel parco saranno allestiti diversi percorsi di tipo ambientale, dotati delle attrezzature per la didattica, per il gioco e lo sport. È luogo ideale per passeggiare e fare jogging o fare ginnastica nelle zone apposite, oppure utilizzare la nuovissima piscina olimpionica. Ci sono gli spazi per giocare a bocce, ma anche uno spazio riservato ai bambini. E' disponibile anche un vasto spazio recintato per la libera circolazione dei cani. Tra le specie vegetali presenti: olivi, melograni, filliree, carrubi, ginepri, corbezzoli, aranci amari, limoni, piracanta, rosmarino, santoline, rose.
http://www.comune.cagliari.it/porta...3630EE723E110C098E0783FF3890?contentId=SIT720




http://www.flickr.com/photos/lucafuria/4511318616/in/photostream/


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La Sella del Diavolo



La Sella del Diavolo è il promontorio che sorge a sud di Cagliari e separa la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca. La punta estrema ha coordinate latitudine 39°10'50.29"N e longitudine 9° 9'35.85"E

La leggenda racconta che i diavoli, ammaliati dal fascino e dalla bellezza del Golfo di Cagliari cercarono di impadronirsene. Dio mandò i suoi angeli prediletti, guidati dall'Arcangelo Michele, per scacciare Lucifero e i suoi adepti. La battaglia fu combattuta nei cieli del golfo e ad oggi vivono ancora due teorie: la più conosciuta vuole che Lucifero in fuga, fu disarcionato dal cavallo e perse la sua sella che si posò sulle acque del golfo e pietrificandosi diede origine al promontorio; l'altra racconta che il demone, durante la battaglia, cadde sul promontorio dandogli l'attuale forma. Da qui il nome Sella del Diavolo e quello del golfo tanto ambito Golfo degli Angeli. Si dice che gli angeli mandati dall'Onnipotente ancora mantengano fede al loro compito e continuino a proteggere il golfo.

La sella del diavolo e tutto il promontorio di S. Elia, visitabili tramite un sentiero che parte da Calamosca e per la precisione nei pressi dell'albergo sul mare, presentano aspetti di notevole interesse nauralistico e archeologico. La zona, di circa tre chilometri quadrati, racchiude un affascinante connubio di verde, roccia e mare, un piccolo paradiso racchiuso tra Calamosca e la sella del diavolo.

La Sella del Diavolo, come tutto il promontorio di Sant'Elia, è costituita da rocce sedimentarie di età miocenica, quindi geologicamente piuttosto giovani. All'interno di questo tipo di rocce carsificabili, si sono formate diverse piccole grotte, le quali sono risultate abitate dall'uomo sin dal VI millennio a.C. Nel piano sommitale, in prossimità del punto più elevato del promontorio (135 m s.l.m), esisteva nel periodo punico un luogo di culto dedicato ad Astarte. Tuttora è possibile osservare una cisterna punica, di forma allungata, dalle dimensioni veramente notevoli: 27 m di lunghezza per 4.5 m di profondità. Poco lontana si trova un'altra cisterna romana, dalla classica forma a sezione tronco-conica.

Al periodo romano risalirebbe il "Martirio di Sant'Elia"che sarebbe stato ucciso- secondo la tradizione - in questi luoghi, durante le persecuzioni di Diocleziano. L'intero promontorio porta oggi il suo nome. Nell'XI secolo l'area venne affidata ai monaci Vittorini, che costruirono un vero e proprio monastero e si presero cura di saline, peschiere e aree coltivabili delle zone circostanti.

La torre - ormai semidiroccata - presente nel punto più elevato e panoramico del promontorio, è da considerarsi invece come facente parte del sistema di difesa e di avvistamento creato dagli spagnoli nel XVI secolo. Sembrerebbe, però, che già durante il periodo pisano fosse presente una torre, detta "della lanterna", con funzioni di segnalazione. In seguito la medesima torre venne denominata, anche, torre del pouhet cioè del pozzetto, poichè situato nei pressi della cisterna romana. L'intera zona sarebbe poi stata denominata pouhet, da cui il nome di "Poetto", attribuito alla spiaggia dei cagliaritani. Le torri costiere continuarono ad essere usate anche in epoca sabauda. Durante la seconda guerra mondiale vennero realizzati un fortino e altre costruzioni, tuttora ben visibili. Con ogni probabilità furono riutilizzate le pietre dei resti della Chiesetta di Sant'Elia, della quale oggi si può apprezzare solo il perimetro.

http://selladeldiavolo.wordpress.com/
http://it.wikipedia.org/wiki/Sella_del_Diavolo
http://www.ilportalesardo.it/natura/calamosca.htm
http://www.ilportalesardo.it/outdoor/escursioni/sella_diavolo.htm
http://musei.provincia.cagliari.it/...diavolo-cagliari/la-descrizione-del-monumento


Panorama verso la città dalla Sella del Diavolo


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/5105564884/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/cristianocani/2805874024/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/[email protected]/5104942271/in/photostream/


La Sella del Diavolo vista dal Poetto


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Panoramiche varie


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http://www.flickr.com/photos/[email protected]/4597052398/in/photostream/


http://www.flickr.com/photos/ichnusabike/394303162/in/photostream/


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Parco di Monte Urpinu



Il Parco di Monte Urpinu di Cagliari prende il nome da un animale che abitava nella zona dove poi è sorto il Parco, la Volpe che vi regnava sovrana insieme ad altri animali selvatici ed alla flora incontaminata, quando il Monte era una zona impervia ed abbandonata a se stessa. Infatti, il Parco appena realizzato fu chiamato Monte Volpino, poi il suo nome fu trasformato in Urpinu dal nome in sardo della volpe nel dialetto del luogo.
Solo nel 1939 la zona fu acquistata dal Comune di Cagliari per la costruzione di un Parco, ceduta a questi dal marchese Sanjiust Iche aveva rimboschito tutta la zona.

ll Parco di Monte Urpinu è un vero polmone verde della città di Cagliari dalla cui sommità (circa 100m d'altitudine) è possibile dominare e godere di un fantastico suggestivo paesaggio: Dal mare del Poetto alla sovrastante Sella del Diavolo al Parco e Stagno di Molentargius. Dalle Saline al panorama della città di Cagliari con lo stadio di Sant'Elia, il Colle e Parco di San Michele ed il Castello annesso, il Monte dei Sette Fratelli.

Nell'ingresso del Parco è stato allestito un parco giochi per i bambini, ed inoltrandosi nel Parco verde vi si trovano ruscelli con cascatelle rumorose e dei vasconi a mò di laghetti artificali ricchi di vegetazione acquatica.

Il Parco è popolato non solo da abbondante flora ma anche da numerose specie di Fauna: Ucccelli, Oche, Anatre, Pavoni, Cigni, Fagiani. Un vero spettacolo da vedere e forografare!
Nel Parco vi si trovano però anche animali di terra quali Tartarughe, Lucertole, ed altri. Una vera oasi di fresco specialmente d'estate dove riposare il corpo e la mente.

Un posto molto frequentato da gente di ogni età proveniente non solo da Cagliari ma da ogni dove e da tanti Turisti che possono usufruire del bar-ristorante situato nel mezzo del parco immerso nel verde della natura, dove si mangia bene ed il servizio è ottimo.

http://www.comune.cagliari.it/portale/it/descrizione.wp?contentId=SIT737


Vista della città da Monte Urpinu


http://www.flickr.com/photos/_lifephotos_/3421294599/in/photostream/


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Laghetto


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Percorsi pedonali e vialetti


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Nel mio immaginario di bambino monte urpinu era un luogo magico e quasi mistico.
Inoltre...certi partitoni di nascondino o guardie e ladri, roba che mia madre un giorno stava per chiamare i carabinieri.
 

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Discussion Starter · #13 ·
Lo penso anch'io, Monte Urpinu è un luogo magico. Monte Urpinu+Viale Europa=l'apoteosi delle cunnate.

Senza contare che è stato il punto di ritrovo del primo raduno SSC Casteddu! :banana:
 

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vogliamo parlare delle "vele" a monte urpinu? Un must ai miei tempi..e credo pure oggi!!
E' da un po che non ci salgo, esiste ancora quella gelateria che faceva gelati esagerati?
 

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Discussion Starter · #15 ·
Eheheheh le "vele" a Monte Urpinu erano e sono un must! :D

Le mie "mete predilette" erano in ordine: Monte Urpinu, il parchetto di Bonaria, il Bastione e le strade del centro e Le Vele/Millenium/Carrefour...il Poetto, in particolare Marina Piccola nei giorni di bel tempo senza vento e non troppo freddo.
 

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le Vele/millenium/carrefour...non esistevano ancora ai miei tempi, in compenso la sala videogiochi di via roma (ora credo ci sia locale di cinesi) era peggio di una bisca!..ma siete matti a rievocare questi ricordi?
continua a postare foto attendo cala regina :)
 

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Discussion Starter · #17 ·
Siiii! La sala videogiochi in via Roma di fronte all'entrata laterale della stazione!! (ora c'è un negozio di cinesi e a fianco un disco-pub nuovo).
Ho fatto in tempo a vivere sia la sala videogiochi (si chiamava Super Mario o sbaglio?) che l'effetto novità de Le Vele e Millenium/Warner Village! :banana:
E la pizzeria al taglio li vicina?? :drool:

Tra poco arriverà cala regina... :D
 

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Discussion Starter · #19 ·
Monteclaro è una meta per le vele più recente rispetto alle altre... :D

Io adoro Monteclaro, un altro parco davvero notevole. Con enormi margini di miglioramento.

Prima o poi posterò pure un reportage su di esso...

Ora mi dedico a Cala Regina... :D
 

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Discussion Starter · #20 ·
Cala Regina





La strada panoramica che collega Cagliari con Villasimius offre, presso Cala Regina, alcune delle vedute più belle della Sardegna. La cala è formata da un promontorio, su cui sorge la torre di Cala Regina, e da un curioso, piccolo colle, detto Bruncu de Su Monte Moru, che la protegge sul lato orientale, formando i ciottolosi arenili di Is Canaleddus e la spiaggia Mari Pintau. Anche nella vicina costa più ad oriente si trovano altre località interessanti: innanzi tutto la spiaggia di Geremeas e poi, oltre le spiagge di Torre delle Stelle, il litorale roccioso di torre de Su Fenugu, Portu Pedrosu e la spiaggia di Solanas. Quest’ultima è limitata ad oriente dal Capo Boi, con le sue alte scogliere che si possono ammirare anche dalla strada


Veduta aerea estiva verso la costa che comprende anche Cala Regina


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Panoramica dalla strada


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La cala vista dal mare e da altre posizioni


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