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Casteddaiu Shardana
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Ecco le primissime immagini del progetto di Rem Koolhaas per la riqualificazione del quartiere di Sant'Elia:


Presentato il Master Plan per Sant'EliaLa rinascita del lungomare, dove verranno costruite scuole e negozi, la ristrutturazione degli alloggi popolari e nuovi esercizi commerciali sono alcuni dei progetti presenti nel piano d'azione per la riqualificazione del quartiere cagliaritano. Previsti anche migliori collegamenti col centro della città, con linee tramviarie e bretelle stradali, e la promozione del turismo ambientale sui colli di Sant'Ignazio e Sant'Elia e in tutta l'area di Calamosca.

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CAGLIARI, 4 APRILE 2008 - L'Office for Metropolitan Architecture (Oma) ha presentato oggi a Cagliari il "Concept Master Plan", il piano di azione per la riqualificazione del quartiere cagliaritano di Sant'Elia. Il Master Plan, per il quale è stato previsto un investimento iniziale di 30 milioni di euro, è stato concepito per affrontare le complesse problematiche sociali ed ambientali che caratterizzano un'area della città per troppo tempo trascurata.

Il Master Plan è stato illustrato da uno dei soci dell'Oma, Floris Alkemade, al Presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, e a Francesco Licheri, Presidente dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (Area), proprietaria degli alloggi di edilizia sociale presenti nel quartiere. L'evento segue a breve distanza la firma di un accordo tra il Comune di Cagliari e la Regione Sardegna, che comprende la riqualificazione del quartiere di Sant' Elia, il quale si sviluppa su un'area di 73 ettari di particolare pregio ambientale sul fronte mare della città.

"Il Master Plan è incentrato sulla ristrutturazione di un complesso di edilizia sociale modernista, ormai degradato, risalente agli anni '70 e ubicato in prossimità del porto di Sant'Elia - ha spiegato il Presidente Licheri -, e sulla rigenerazione, tramite l'introduzione di nuove funzioni, delle zone pubbliche. La proposta prevede interventi architettonici minimi al fine di preservare la qualità particolare degli edifici esistenti e migliorare il loro potenziale".

"I nuovi alloggi - ha aggiunto Licheri -, improntati alla funzionalità, manterranno il loro carattere di edilizia sociale, mentre gli spazi collettivi verranno ridefiniti in parte come esercizi commerciali e in parte come aree pubbliche riqualificate. In questo modo, oltre a creare un contesto in cui si possa sviluppare un rinnovato spirito di appartenenza e coesione sociale, verrà migliorata la sicurezza dei residenti. Il progetto sarà realizzato secondo un approccio partecipativo che prevede colloqui e riunioni con gli abitanti".

Il progetto prevede anche di ricollegare il quartiere con il suo porto, attualmente inutilizzato, stimolando la rinascita del lungomare che sarà dotato di diverse infrastrutture: scuole, negozi e strutture temporanee a varia destinazione d'uso. Il lungomare potrebbe inoltre accogliere una nuova localizzazione dello stadio Sant'Elia, più consona rispetto al contesto circostante. Nuove bretelle stradali e una linea tramviaria miglioreranno i collegamenti della zona con il centro città.

La forte componente ecologica del piano porta a prevedere la riduzione del traffico privato nel quartiere e la riapertura di un canale per favorire la biodiversità marina. Un'altra proposta consiste nella promozione del turismo ambientale sui colli adiacenti di Sant'Ignazio e Sant'Elia, che faranno parte dell'area naturalistica di Calamosca.

"L'ambizione del Master Plan non è solo quella di riqualificare una zona sottovalutata e la sua comunità - ha spiegato Alkemade, associato Oma e responsabile del progetto - ma, in una visione più allargata, prevede la valorizzazione a beneficio di tutta la regione del potenziale del suo lungomare spettacolare, migliorando al contempo le condizioni sociali e ambientali degli attuali residenti, nonché il contesto naturale circostante".

Il progetto cagliaritano vede impegnati i soci di Oma, Floris Alkemade e Rem Koolhaas, mentre il capoprogetto è Cristina Murphy. L'Office for Metropolitan Architecture è un importante studio internazionale che si occupa di architettura, urbanistica e ricerca culturale contemporanea. Attualmente è coinvolto in numerosi progetti in Europa, Asia, nel Medio Oriente e in America del Nord. L'ufficio è guidato da sei soci.





Fonte: Regione Sardegna (www.regione.sardegna.it)
 

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L'Alfa rossa di Nuvolari! :D

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Casteddaiu Shardana
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Discussion Starter · #3 ·
Siamo ancora a un livello preliminare.... questa è solo la prima proposta presentata dagli O.M.A., adesso bisognerà vedere gli sviluppi (parere dell'amministrazione, degli organi competenti ecc...) e poi sapremo qualcosa di più.
 

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l'idea bellissima ma spero che non sia ancora così distante dal campo di gioco come appare dall'immagine!!
 

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La distruzione continua, un opera oscena

Un opera oscena brutta ed inutila l'unica cosa bella è il museo peraltro posto in una zona ad altissimo impatto ambientale, cose che si progettavano negli anni 60 insomma.
 

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La distruzione continua, un opera oscena

Eccoci di nuovo, l'opera di distruzione di quello che era una città bellissima continua.Distrutto il poetto, seriamente compromesso l'ecosistema del molentargius ora tocca a S.Elia e dopo Calamosca.La Cagliari dei grandi spazi aperti sul mare...scordatevela, nel nome di una riqualificazione di un quartiere si distruggeranno 10 palazzi e se ne costruiranno 200, insomma si costruirà un altro quartiere, ma lo si farà per il bene di Cagliari.
E per ultimo tocco una bella colata di cemento per fare un porticciolo orrendo. Il tratto di mare antistante a Sant'Elia potrebbe essere benissimo trasformato in una spiaggia e non in una colata di cemento.L'acqua ha un grado di limpidezza che il poetto si sogna basta investire.Ma una spiaggia non rende soldi i palazzi si.
La cosa piu preoccupante che nessuno si sta rendendo conto di cosa sta per avvenire a quale tipo di speculazione si sta andando incontro.
La verità è che nessuno capisce la vera ricchezza di questa citta', che senso ha costruire cose che ci sono in qualunque città?Non sarebbe meglio salvaguardare e ricreare un ecosistema mozzafiato che nessuna città al mondo si puo' sognare?Questo è il modo per dare un futuro a questa città, per levarla dal suo anonimato.Dobbiamo puntare su un turismo di qualita' dove il primo pensiero deve essere la natura, il secondo, tutti i servizi ed infrastrutture connesse come in nuova zelanda ed in alcune parti dell'australia, questa è la nostra salvezza da un punto di vista economico e non solo.
 

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Cugurra User
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Eccoci di nuovo, l'opera di distruzione di quello che era una città bellissima continua.Distrutto il poetto, seriamente compromesso l'ecosistema del molentargius ora tocca a S.Elia e dopo Calamosca.La Cagliari dei grandi spazi aperti sul mare...scordatevela, nel nome di una riqualificazione di un quartiere si distruggeranno 10 palazzi e se ne costruiranno 200, insomma si costruirà un altro quartiere, ma lo si farà per il bene di Cagliari.
E per ultimo tocco una bella colata di cemento per fare un porticciolo orrendo. Il tratto di mare antistante a Sant'Elia potrebbe essere benissimo trasformato in una spiaggia e non in una colata di cemento.L'acqua ha un grado di limpidezza che il poetto si sogna basta investire.Ma una spiaggia non rende soldi i palazzi si.
La cosa piu preoccupante che nessuno si sta rendendo conto di cosa sta per avvenire a quale tipo di speculazione si sta andando incontro.
La verità è che nessuno capisce la vera ricchezza di questa citta', che senso ha costruire cose che ci sono in qualunque città?Non sarebbe meglio salvaguardare e ricreare un ecosistema mozzafiato che nessuna città al mondo si puo' sognare?Questo è il modo per dare un futuro a questa città, per levarla dal suo anonimato.Dobbiamo puntare su un turismo di qualita' dove il primo pensiero deve essere la natura, il secondo, tutti i servizi ed infrastrutture connesse come in nuova zelanda ed in alcune parti dell'australia, questa è la nostra salvezza da un punto di vista economico e non solo.
guarda che dove si costruiranno le case ora c'è un parcheggio, ok che è uno spazio aperto, ma non mi sembra una amenità...inoltre è separato dal mare da una strada a 6 corsie...

che senso ha costruire una spiaggia artificiale? sant'elia è una zona urbana, e va riqualificata...



cmq non condanno il principio di base del tuo ragionamento, ovvero quello di ricreare ecosistemi e basarci sull'ambiente, anzi su questo ti quoto! il fatto è che secondo me l'area del quartiere non è quella giusta, bensì l'area dei colli è mooooolto più adatta, e mi pare che nel masterplan si parli proprio di accesso al parco sui colli
 

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Casteddaiu Shardana
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Discussion Starter · #13 ·
L'opinione è legittima, ci mancherebbe, ma in questo caso mi pare che si entri un pò troppo nella demagogia, mi sembra quasi che non si conoscano le ragioni per cui sia il comune che la regione stiano investendo tanti bei soldini pubblici su Sant'Elia.

Cescocix: tu dici "Distrutto il poetto, seriamente compromesso l'ecosistema del molentargius... e ora tocca a...". Ma cosa c'entrano con Sant'Elia, e in particolare l'area urbanizzata? Il progetto non tocca un metro quadro di colle, non vedo quindi tutto questo infervorarsi, a mò di crociata ambientalista (e qui mi fermo perchè ne avrei da parlare degli ambientalisti, che ormai sono talmente politicizzati che il tema ambiente lo utilizzano solo per i loro scopi personali, e te lo dice uno che è stato più di 20 anni nel wwf).

Innanzitutto bisogna distinguere, da un certo punto di vista, il museo Betile dalla riqualificazione del quartiere: sono 2 cose diverse, e l'unica cosa che hanno in comune è la loro localizzazione.

Il Betile è un'opera voluta fortemente dalla regione, una sorta di "Architettura pubblicitaria", ma con contenuti ben precisi, che promuova la Sardegna in tutto il mondo (e penso che la vittoria di Zaha Hadid sia più che azzeccata). Ti assicuro che sotto la volontà di realizzare questo museo ci sono migliaia di pagine di studi, da quelli storici, ambientali, paesaggistici, a quelli economici, di marketing turistico ecc... e posso dire con certezza che non è un'opera campata in aria. Sembra solo un'operazone di facciata, a prima vista, ma sotto sotto ci sono delle fortissime ragioni, di cui si vedranno gli effetti positivi solo in seguito al funzionamento effettivo del museo.

La riqualificazione del borgo di Sant'Elia invece, voluta a gran voce dall'amministrazione comunale, e appoggiata caldamente da quella regionale (agli opposti della politica, ma in questo caso d'accordo entrambi), cerca di risolvere la annosa questione dei quartieri "ghetto" realizzati negli anni '60, con casermoni brutti, fatiscenti che pullulano di criminalità spicciola e non. Il fatto che si voglia realizzare un nuovo quartiere non implica solo l'idea di una nuova colata di cemento su Cagliari, tra l'altro sopra un parcheggio come dice bene GodSaveTheQueen), ma la ragione effettiva è quella di collegare fisicamente un quartiere emarginato, creando iniziative a carattere sociale, che facciano il possibile per eliminare tutte le discriminazioni che la gente si è vista cadere addosso (a ragione e non).

Per quanto riguarda Molentargius, il Poetto (qui sono d'accordissimo), aggiungiamoci il caso di Tuvixeddu, le servitù militari, la manifattura tabacchi ecc... non credo sia il caso parlarne qui, lasciamo il posto a Sant'Elia.
 

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Casteddaiu Shardana
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Discussion Starter · #14 ·
Dimenticavo....

Poi un progetto può piacere o no, per carità! Io sinceramente non vado matto per il masterplan di Koolhaas, ma lo ritengo comunque molto valido nei suoi contenuti, che non possono essere valutati appieno in 3 immagini e un articolo di giornale.
 

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Non so se avete notato nella prima immagine del masterplan in alto a dx,ci sono ombre piuttosto lunghe di edifici a base quadrata e uno circolare,potrebbe significare qualche torre?
 

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Veg User
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sicuramente vedremo altro

a me sto master plan mi sembra un pò una proposta buttata lì, ci sono spunti interessanti e cose che non vedranno mai la luce : anche lo stadio sant'elia prima che riescano a buttarlo giù, con quello che è costato, e lasciando una regione senza competizioni di atletica internazionali, ci passeranno secoli.

pure io, adire il vero, lo stadio sant' elia lo terrei per l' atletica, l'hockey, il rugby, ed i concerti
 

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Cugurra User
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a me sto master plan mi sembra un pò una proposta buttata lì, ci sono spunti interessanti e cose che non vedranno mai la luce : anche lo stadio sant'elia prima che riescano a buttarlo giù, con quello che è costato, e lasciando una regione senza competizioni di atletica internazionali, ci passeranno secoli.

pure io, adire il vero, lo stadio sant' elia lo terrei per l' atletica, l'hockey, il rugby, ed i concerti

  • non ho memoria di gare di atletica al Sant' Elia
  • per l'atletica c'è il nuovo campo CONI con tribune nuove a 2 passi
  • l'hockey va benissimo all' Amsicora
  • i concerti li puoi fare nel nuovo

:)
 

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Casteddaiu Shardana
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Discussion Starter · #18 ·
Beh... essendo un masterplan, lo stadio così come lo vediamo nei render è solo un suggerimento, non è detto che in segutio venga fatto in quel modo... per l'atletica ci sono altri impianti che potrebbero ospitarla (non penso che ci sia bisogno di uno stadio di 40.000 posti, a meno che non si facciano manifestazioni tipo europei o simili, molto improbabili a cagliari), come il campo CONI (appena ristrutturato), il bell'impianto del CUS Cagliari (anch'esso rifatto di recente), e nei comuni limitrofi del capoluogo.
 

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SPECULAZIONE EDILIZIA A S.Elia

Scusate non capisco una cosa, si parla insistentemente di riqualificazione, ma perchè non si usa la parola più corretta? SPECULAZIONE EDILIZIA.
Riferendomi esclusivamente al master plan di sant'Elia, dalle foto si vedono nuovi tremendi palazzoni che sinceramente forsei i vecchi palazzi sono meglio, ed in più UN ALTRO QUARTIERE, non si è mai visto che per migliorare le condizioni di un quartiere lo si raddoppi o triplichi di dimensioni.La verità e che nessuno è interessato alla sorte degli abitanti di Sant'Elia, quell'area fa gola a tante persone che vogliono investire sui palazzi, dietro al master plan c'è solo questo , maledizione è talmente palese è solo SPECULAZIONE EDILIZIA.
Se qualcuno voleva migliorare sant'Elia sul serio avrebbe si ricostruito i palazzi al posto dei palazzoni, ma non avrebbe pensato di costruire altri mille palazzi e cementificare selvaggiamente la zona.
Avrebbe pensato di collegare il porto a Sant'Elia e calamosca con strutture turistiche, con bar locali all'aperto ed una bellissimia passeggiata fino a calamosca, immergendo sant'Elia fra il verde, i locali(tipo i locali di calamosca), baretti e passeggiate ,offrendo il quartiere a tutta la città, come uno dei più belli e redditizi sotto l'aspetto turistico.
Avrebbe incentivato l'economia del quartiere e lo avrebbe riqualificato come il più bello della città.

Ripeto ai politici ed agli imprenditori non frega nulla degli abitanti di Sant'Elia, siamo difronte ad una speculazione edilizia come non se ne vedevano dagli anni 60, una oscenità del quale per ora si sa poco ma quel poco basta e avanza.Spero che prima di realizzare questo sfregio la popolazione (tutti non solo gli abitanti di Sant'Elia)abbia modo di vedere cosa sta per accadere.
 
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