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CATANIA | Riqualificazione di Corso Martiri della Libertà (MCA - Mario Cucinella Architects) | U/C

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Riqualificazione e pedonalizzazione di Corso Martiri della Libertà, a Catania, con innesto di residenze, gallerie commerciali, teatro, spazio espositivo-museale, cinema multisala, albergo e parcheggi ipogei, con ampio ricorso a spazi verdi attrezzati e tetti giardino.

Progetto del 2012 dell'Arch. Mario Cucinella.

Stato attuale



































Foto di ctzen Catania

Rassegna stampa:

Corriere della Sera

La Repubblica

adnkronos

Il nuovo Corso Martiri della Libertà di Catania è una macchia verde. Eppure lì dentro ci sono spalmati 240mila metri cubi di nuovi edifici. L’architetto Mario Cucinella ha diviso la grande ferita che Catania si porta dietro da cinquant’anni in tre zone: una residenziale più vicina a piazza della Repubblica, una culturale e commerciale ai lati del boulevard alberato che diventerà Corso dei Martiri della Libertà, infine una ricettivo-alberghiera che si affaccia su piazza Giovanni XXIII e la stazione centrale. Ci saranno un teatro, un museo, un albergo e piccole oasi d’acqua nel verde. La strada sarà solo pedonale e ciclabile, i parcheggi sotterranei. Non ci sarà nessun mercato coperto, almeno per ora, e nessun centro commerciale. Tre anni è il tempo di realizzazione previsto dall’architetto e dal sindaco Raffaele Stancanelli. Duecento milioni di euro l’investimento dei privati.

«Parola d’ordine: rigenerazione urbana, per mettere Catania in linea con il resto d’Europa». Ha esordito con queste parole l’architetto Cucinella alla conferenza stampa di presentazione del master plan stamattina nella sala giunta del Comune, affollata da giornalisti, assessori e varie associazioni. «Catania – ha spiegato il progettista – è una città densa dal punto di vista urbanistico e con un’importante movida creativa. Non aveva senso riempirla di nuovi edifici, ho pensato ad un grande giardino dove i catanesi possano ritrovarsi a passeggiare». Le diapositive che passano sullo schermo mostrano i cambiamenti avvenuti con ottimi risultati a Barcellona, Rio, Valencia, Madrid. L’idea di una rambla che unisca il cuore della città al mare torna spesso nei discorsi di Cucinella.

«Ho voluto mantenere l’attuale scivolamento della città da nord verso sud», spiega l’architetto. Così, dal lato di via Archimede, ci saranno delle terrazze su tre livelli che si affacciano sul viale. Sulla superficie superiore nascerà un giardino. Le gallerie, all’interno, saranno destinate a servizi e negozi. «Ma non un centro commerciale», ci tiene a precisare l’architetto. Le terrazze non supereranno l’altezza degli edifici vicini, così come tutte le altre costruzioni previste dal master plan. «Abbiamo prestato molta attenzione nel mantenere un rapporto equilibrato tra i volumi esistenti e quelli nuovi». Sarà quindi un lento degradare verso il boulevard centrale, destinato alle passeggiate di pedoni e ciclisti, dove sorgeranno anche delle piccole oasi d’acqua, altro «tema caro» a Cucinella.

Il traffico delle auto verrà dirottato sulla cintura di strade già esistente che circonda Corso dei Martiri: via Archimede e via Marchese di Casalotto ai lati. «Rimarrà solo l’attraversamento di via Crispi», precisa l’architetto. Nella zona prossima a piazza della Repubblica verranno realizzate residenze per un totale di 40mila metri cubi. I palazzi dovrebbero raggiungere un’altezza di 25 metri per un totale di sette piani, «senza superare gli edifici esistenti». La zona residenziale finisce in corrispondenza di via Crispi.

Di fronte alla chiesa del Santissimo Crocifisso della buona morte è previsto un nuovo museo che si affaccerà su una piazza che, nelle idee di Cucinella, dovrebbe essere destinata ad «ogni tipo di evento artistico». Poco più avanti, dall’altra parte del viale, sorgeranno il teatro e un edificio destinato ad attività commerciali. Alle spalle del teatro una scalinata a gradoni porterà su via Marchese di Casalotto e piazza Falcone, da cui l’architetto ha ammesso si essere stato folgorato. «La piazza con la chiesa sono il pezzo più pregiato della zona, ho provato a recuperare quella qualità per le parti nuove tutto attorno». L’ultimo segmento del viale sarà destinato alle strutture ricettivo-alberghiere. Un hotel «di circa 10mila metri cubi per 4mila metri quadrati» dovrebbe nascere di fronte alla stazione ferroviaria. Anche in questo caso, promette Cucinella, l’altezza sarebbe coerente con quella degli edifici vicini già esistenti.

L’incarico affidato a Cucinella si ferma qui, ma l’architetto ha voluto lasciare al sindaco un progetto anche per piazza della Repubblica che Stancanelli ha affermato di tenere in grande considerazione. Previsti un parcheggio per 350 posti auto da 10mila metri cubi e il mercato coperto che servirebbe da ingresso per il nuovo San Berillo. In questo caso, spetterebbe interamente al Comune l’onere dei lavori. «La nostra ambizione – spiega Cucinella – non è soltanto quella di rifare il quartiere di San Berillo, ma di generare una nuova qualità urbana tutto intorno. Catania ha a disposizione una conquista secolare: affacciarsi sul mare con un parco urbano». Un’idea che esula dal progetto di competenza dell’architetto e che sta all’amministrazione comunale saper cogliere, portando il concetto di rigenerazione urbana fino alla stazione e a piazza Giovanni XXIII.

Fonte dell'articolo descrittivo: ctzen

A PAGINA 3 AGGIORNAMENTO DEL PROGETTO E DEL PLASTICO (dicembre 2013)
1 - 20 of 106 Posts
La giornalista Leocata, persona vicina (da un punto di vista intellettuale oltre che per mandato professionale) alle vicende urbanistiche cittadine, non ultima quella riguardante il raddoppio ferroviario, si è "sbilanciata" scrivendo che a giorni verrà apposta la firma definitiva al progetto da parte del Comune di Catania.

A prescindere dal buon esito, in cui spero e credo, è un progetto di una portata tale da meritare una vetrina più importante in questo forum all'interno di questa sezione, perché comunque espressione alta di un professionista di massimo livello. Mi ricordo quando all'università studiavo progetti che, pur mai realizzati, rimanevano e rimangono testimonianze importanti dell'evoluzione dell'architettura e dell'urbanistica attraverso gli artefici ed i luoghi. Quale luogo migliore di un forum come questo per lasciare questa traccia? Naturalmente continuando ad auspicare fortemente che al plastico seguano ruspe e gru.

Nel thread su Catania si era detto che fino almeno all'approvazione del Comune entro i 45 giorni dalla presentazione ufficiale "per scaramanzia" non avremmo parlato del progetto nel thread dei progetti approvati. Vedere un thread aperto in merito può significare solo due cose:

1. La tensione che abbiamo un po' tutti di fronte ad una possibile svolta epocale per la città di Catania ci spinge a parlarne comunque, perché in effetti è un nodo importante: che si faccia o meno.
2. Che ci sia qualche novità dalla famosa illustrazione del progetto Cucinella. Novità positiva.

Personalmente spero il secondo punto, in particolare mi piacerebbe sapere che il Comune abbia approvato il progetto e che ad autunno partano davvero coi lavori. :)
Di ottimismo magari ci si ferisce, ma non se ne muore! ;)
E spetta al Comune imporre la pedonalizzazione della spina verde che, viceversa, potrebbe tornare ad essere una normale strada a scorrimento veloce. Insomma, come sostiene Cucinella, «spetta alle forze politiche difendere la parte culturale e pubblica del progetto e mitigare l'opportunità speculativa». Come dire che bisognerà vigilare perché questo progetto non diventi la foglia di fico per una mera speculazione immobiliare.
Quest'aspetto è importante e conferma quanto avevo sentito dire in Comune: la pedonalizzazione di Corso Martiri della Libertà non rientra nell'accordo con i privati, dev'essere un atto successivo da parte dell'amministrazione comunale. Spero che quest'ultima non freni su quest'aspetto, previa un attento studio della viabilità alternativa all'attuale asse. Certamente è prematuro discuterne e bisogna anche vedere quale amministrazione ci sarà quando questo progetto (tocchiamo ferro) vedrà la luce.
Il plastico del futuro Corso Martiri della Liberà, da giorni esposto nella corte di Palazzo degli Elefanti, è meta di un continuo pellegrinaggio di cittadini che vogliono sapere, vedere, capire. Si tratta di un master plan di tipo amministrativo nel quale vengono delineate le proprietà pubbliche e private e le cubature. La progettazione vera e propria avverrà in un secondo momento, intanto è possibile avere un'immagine d'insieme del nuovo volto che l'arch. Cucinella vuole dare ai luoghi.
Si tratta di uno spazio caratterizzato da un ampio corridoio centrale verde, lungo lo stesso asse dove oggi corre il viale. Un corridoio pedonale ai cui lati si aprono vari tipi di attività. La porta d'ingresso a questo parco urbano è quella da piazza Giovanni XXIII dove, dal lato opposto del grande edificio oggi esistente, si alzerebbe un albergo in vetro che guarda da un lato il mare e dall'altro il parco e sul quale si arrampica un giardino pensile in continuazione delle «ramblas» in cui si articola lo spazio a verde sottostante.
Lungo lo stesso asse, quello che prospetta su via Archimede, proseguendo in direzione di piazza della Repubblica, si sviluppa l'area commerciale articolata su tre livelli disegnati da rampe verdi che fanno allo stesso tempo da tetto ai volumi sottostanti e da terrazze-giardino per quelli a livello. Per articolare meglio gli spazi, e renderli più gradevoli, i negozi, i ristoranti e le eventuali botteghe artigiane si aprono e degradano come la cavea di un teatro su ampie aree ovali, le «oasi d'acqua» che Cucinella pensa come elemento di arredo urbano e, allo stesso tempo, come biopiscine che ripropongano in questo nuovo spazio urbano l'antico tema dell'acqua scomparso dalla memoria di una città pure attraversata da decine di fiumi sotterranei. Più avanti è previsto uno spazio museale aperto ad esposizioni e ad accogliere laboratori artistici che potrebbero essere tenuti dagli ospiti dell'Accademia di Belle Arti che trascorrono un periodo in città lavorando con gli allievi e le cui opere potrebbero restare come omaggio a Catania costituendo, nel tempo, una collezione d'arte contemporanea. Ancora avanti, in prossimità di piazza Della Repubblica è prevista tutta una zona residenziale. Dal lato opposto del grande viale centrale a verde, a fianco della chiesa del Crocifisso della Buona Morte, è previsto un teatro e poi un edificio dedicato al commercio.







fonte
Consegnato in Comune il masterplan aggiornato definitivo

La Sicilia said:
Corso Martiri della Libertà, depositato il master plan definitivo

La fase successiva è la presa d'atto della Giunta e la stipula della convenzione urbanistica per regolare tutte
le procedure


Il «masterplan» di Corso dei Martiri della Libertà è stato consegnato formalmente all'Ufficio urbanistica del Comune nella tarda mattinata di martedì. Un passaggio previsto dall'accordo transattivo firmato - il 7 novembre 2011, davanti al presidente del Tar - dai proprietari delle aree e dall'amministrazione Stancanelli.
Il «masterplan» è un progetto di massima, preliminare, nel quale sono fissati i parametri principali del progetto sui quali sarà sviluppata la progettazione esecutiva. I privati ne avevano già presentato una prima versione a metà giugno, ma i responsabili dell'ufficio urbanistica, dopo averlo esaminato, hanno fatto dei rilievi e chiesto delle modifiche al progettista, arch. Mario Cucinella. Adesso è stata presentata la nuova versione e gli uffici, in base all'accordo, hanno 40 giorni di tempo per approvarla. Ma il tempo necessario sarà di sicuro di gran lunga più breve dal momento che i privati, informalmente, avevano già presentato la nuova bozza agli uffici che hanno avuto modo di constatare che risponde alle modifiche richieste. Il direttore dell'ufficio del piano arch. Gabriela Sardella esaminerà la nuova documentazione insieme all'avv. Gullotta e stenderà i relativi atti.
Superata questa fase, così come prevede l'accordo del novembre 2011, il «master plan» andrà in Giunta per una presa d'atto. Si tratta di un passaggio meramente politico e conoscitivo. Non sono previsti, infatti, possibili interventi. Infine, si procederà alla stipula della convenzione urbanistica per la quale, sempre secondo l'accordo, gli uffici hanno 30 giorni di tempo.
La convenzione urbanistica disciplina tutta una serie di passaggi, dal trasferimento delle aree, alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, ai vari scenari che si possono presentare dal momento che sono tre i soggetti (Istica, Cecos, e Risanamento San Berillo) che possono chiedere le concessioni edilizie e possono farlo autonomamente e in momenti diversi. L'ufficio del piano, dunque, deve garantire l'acquisizione delle opere di urbanizzazione, le modalità dello scomputo degli oneri concessori, dal momento che alcune opere di urbanizzazione sono realizzate a scomputo degli oneri concessori dovuti dai privati al Comune. Insomma, la convenzione dà regole precise a tutta l'operazione. Gli avvocati della proprietà ci hanno già lavorato e, proprio ieri, hanno inviato una versione informale all'ufficio urbanistica che nei prossimi giorni, studiate le carte insieme al responsabile del Patrimonio, valuterà se quando proposto concorda con le proprie idee o va modificato. Il tempo per l'approvazione dipenderà anche da questo, ma l'arch. Sardella assicura che anche questo passaggio sarà espletato entro settembre e che, per quanto la riguarda, i tempi potrebbero essere ancora più brevi.

fonte

Scattano dunque nuovi 40 giorni di attesa (probabilmente meno, da quanto si legge) per il benestare del Comune al progetto che, a quanto pare, deve aver subito qualche ritocchino. Avanti così! :)
Nuovo Corso Martiri della Libertà, possibili ruspe già in autunno

Per liberare le aree dagli abusivi il Comune potrebbe chiedere ai privati una donazione in denaro






«È ormai questione di qualche settimana. Al massimo entro la fine di settembre firmeremo la convenzione col Comune e l'Urbanistica». Così ha risposto a una precisa domanda sui tempi dell'iter sul risanamento di corso martiri l'ing. Aldo Palmeri, rappresentante di «Istica», la società che insieme alle altre società «Cecos» e «Risanamento San Berillo» realizzerà l'avveniristico boulevard del nuovo corso Martiri della Libertà. Ma cosa accadrà dopo la firma della convenzione e che tempi ci vorranno per vedere aperti i primi cantieri-manna per l'edilizia in crisi? Tutto dipenderà da alcuni fattori. Innanzitutto, dopo la firma, i privati procederanno all'elaborazione dei progetti, sotto la direzione dell'archistar, Mario Cucinella, per i quali man mano saranno chieste le concessioni all'assessorato Urbanistica del Comune.
Intanto, già nei mesi scorsi, le società proprietarie hanno avviato le prime indagini geologiche delle aree con l'utilizzo di alcuni grossi mezzi meccanici. I sondaggi i cui risultati sono in elaborazione sono utili per pianificare la realizzazione delle opere sotterranee, come i parcheggi che in alcuni punti saranno direttamente collegati con la linea della metropolitana che passerà da piazza Giovanni XXIII e il corso Sicilia. Altra tappa fondamentale sarà il reperimento delle risorse attraverso le banche alle quali saranno chiesti i finanziamenti, nella speranza che nel frattempo arrivi la tanto attesa ripresa. Il progetto prevede una spesa complessiva che secondo i programmi si aggirerebbe sui 200 milioni di euro.
Terzo atto sarà quello di preparare le aree in vista dell'apertura dei cantieri che daranno lavoro a centinaia di maestranze. Su questo fronte, che è quello più immediato nel tempo, le notizie che arrivano dalle società private dicono che entro settembre o al massimo nelle prime settimane di ottobre si procederà alla recinzione delle aree, alla messa in sicurezza della zona e all'avvio delle prime opere di urbanizzazione. Contemporaneamente partirà l'opera di bonifica e di pulizia delle aree che tra l'altro è da tempo costantemente richiesta dagli abitanti del quartiere che quasi ogni giorno lanciano l'allarme sulle condizioni di degrado delle buche e soprattutto sulla qualità di vita impossibile per un centinaio di persone che vivono all'interno delle aree in mezzo ai rifiuti.
Giocoforza bisognerà procedere a liberare queste aree dagli abitanti abusivi che vi hanno realizzato piccoli quartieri di baracche.
La palla passerà alle dirette competenze del Comune e in questo caso dell'assessorato ai Servizi sociali che dovrà trovare una soluzione per consentire ai titolari dei cantieri di lavorare in sicurezza.
Il piano di sgombero delle aree nei mesi scorsi è stato al centro di numerosi incontri all'assessorato Servizi sociali. Non ci sarà alcuna azione di forza, ma si procederà con uno sgombero morbido. «La proposta che è emersa - spiega l'assessore Carlo Pennisi - è quella di proporre ai proprietari delle aree di procedere con una donazione al conto corrente attivato del Centro servizi di volontariato, in modo da consentire alle ronde della solidarietà e ai centri di assistenza di utilizzare questi fondi per trovare una sistemazione idonea agli abitanti delle baracche di corso Martiri oppure per comprare i biglietti necessari per coloro che intenderanno rientrare nella loro patria di origine. Nei prossimi giorni - aggiunge l'assessore - parlerò col sindaco di questa proposta e vedrò di incontrare i privati per formulare la richiesta».
L'assessore ha fatto anche una stima di quanti soldi servirebbero per consentire questa operazione che riguarderà all'incirca un centinaio di persone, bulgare e romene, quindi tutte comunitarie. «Siamo nell'ordine dei ventimila euro per portare a termine il piano e consentire al presidio leggero della solidarietà di condurre in porto questa operazione che va, però, pianificata per tempo».

fonte
Piano risanamento. Lunga riunione per firmare la convenzione per la fase esecutiva

Corso Martiri, a un passo dal via

La firma darà il via libera alla fase progettuale e alle prime recinzioni in vista dell'apertura dei cantieri



Lunga riunione ieri pomeriggio in un ufficio notarile di Catania per definire l'ultimo passaggio del piano di risanamento di Corso Martiri. Presenti alla riunione i dirigenti comunali di Urbanistica e Lavori pubblici e sull'altro fronte i rappresentanti delle società «Istica», «Cecos» «Risanamento San Berillo» che hanno aderito alla chiusura del contenzioso con il Comune, lungo 60 anni, firmato il 17 novembre dello scorso anno e portato a compimento dal sindaco Stancanelli e dal meticoloso lavoro del compianto ex vicesindaco, prof Luigi Arcidiacono. La firma della convenzione non è stata ancora conclusa, ma sembrerebbe soltanto per cavilli procedurali collegati, in particolare, alle parcelle da riconoscere. Nessuna divergenza sarebbe emersa tra le parti e, quindi, l'avvio dell'iter conclusivo del risanamento sarebbe questione di pochi giorni.
Una volta apposta la firma i proprietari delle aree potranno richiedere le autorizzazioni singole agli uffici urbanistici e procedere all'elaborazione dei progetti sotto la direzione dell'Archistar Mario Cucinella. Contemporaneamente le società private potranno procedere alla recinzione delle aree. Tra l'altro nei mesi scorsi, subito dopo la presentazione del progetto in Comune, le società avevano cominciato le prime indagini geologiche del sottosuolo utili per poi procedere alla realizzazione delle opere sotterranee del piano di Cucinella, come i parcheggi che in alcuni punti saranno direttamente collegati con la nuova linea della metropolitana piazza Giovanni XXIII-Corso Sicilia.
Altra tappa fondamentale nel piano di risanamento sarà il reperimento delle risorse necessarie attraverso le banche, nella speranza che nel frattempo ci sia la ripresa economica. Il piano prevede infatti una spesa complessiva che si aggira sui 200 milioni. Una volta definita la convenzione scatterà contemporaneamente il piano dell'assessorato Servizi sociali per lo sgombero «morbido» delle aree di corso Martiri oggi occupate da nuclei comunitari che vi hanno costruito catapecchie di lamiere, legno e cartone. L'assessore ai Servizi sociali Carlo Pennisi, qualche mese fa ha smentito qualsiasi azione di forza nei confronti di questi disperati, ma piuttosto l'ipotesi di procedere a una raccolta fondi per permettere a chi vuole tornare in patria di acquistare il biglietto di ritorno.
Il risanamento di corso Martiri, secondo i piani di Cucinella, dovrebbe permettere l'assunzione nel primo anno di 500 tra tecnici e operai. I lavori saranno completati in 4 anni circa. Il progetto complessivo ha una cubatura di 240 mila metri cubi.

Fonte: http://giornaleonline.lasicilia.it/ (16/11/12)
^^

:banana:

Inserito il lietissimo aggiornamento sul Blog Urbanfile di Catania.





Oggi ho incontrato il sindaco insieme con thinkct e i ragazzi di Catania di Facebook. Le notizie sono confermate e abbiamo ulteriori dettagli: i lavori di sgombero e recinzione delle aree cominceranno il prossimo 7 febbraio.

Sul blog i dettagli: http://www.urbanfilecatania.blogspot.it/2013/01/corso-martiri-della-liberta-via-ai.html
il sindaco, in un intervista, assicura l'inizio dei lavori di corso dei martiri subito dopo le festività agatine.

"Quanto ai tempi oggi posso dire con certezza che l’avvio del risanamento comincerà subito dopo la festa di S. Agata. Le ditte hanno garantito che provvederanno a recintare le aree e ad avviare i primi lavori di sbancamento con le ruspe"
Render

Direttamente dal sito ufficiale di Mario Cucinella:



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^^

Mai dire mai! Ad oggi non c'è avversione al progetto, che "gode" di discrete basi legali e burocratiche, semmai si parla di qualche modifica (soprattutto -o esclusivamente- in merito al centro commerciale). Attendiamo le prossime settimane per saperne di più.
Foto del nuovo plastico

Mario Cucinella ha fatto un plastico nuovo. Ecco le foto (direttamente dal sito ufficiale).
























Ho inserito anche le immagini del masterplan e quelle che mostrano, attraverso degli schemi, l'attenzione all'aspetto dell'ecosostenibilità.

Tra le differenze principali, noto la rimodulazione della presenza dell'acqua, una più precisa distribuzione dei giardini pensili, alcune modifiche alla forma degli edifici: è diventato appuntito quello in prossimità di piazza Giovanni XXIII, ha assunto forme curvilinee, invece, uno dei due posti in prossimità di via Monsignor Ventimiglia (l'altro è stato "integrato" nel corpo dell'edificio che si estende orizzontalmente da est verso ovest).

Interessante notare come l'architetto si sia voluto spingere oltre l'area d'intervento, coinvolgendo anche piazza Giovanni XXIII, piazza della Repubblica e aree limitrofe (con la sede del mercato): un "regalo" che auspichiamo possa essere colto da Comune e privati, per una più completa e sensata opera di riqualificazione urbana tanto funzionale quanto estetica.
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De gustibus non disputandum est.
Ad ogni modo, nel mio pensiero a "eccesso americano" abbino o sfarzo abbondante, ai limiti (od oltre i limiti) del pacchiano, oppure un mix di stili e stilemi diversi riuniti, o richiami a design di epoche diverse. Personalmente, al momento, non ravviso nulla di tutto ciò.

a me questo progetto non piace. Troppo eccesso all'americana
Ho solo espresso un mio parere, credo che un progetto con maggiore ricercatezza architettonica sarebbe la meglio, dando la possibilità a Catania di diventare esempio di qualità nel ripristino di aree degradate. Esempi che spesso nelle università fanno scuola, come con i waterfront delle città europee e non.
comunque..parere mio, la chiudo qui.
Probabilmente nel progetto di Cucinella non c'è qualcosa di straordinariamente originale o non ancora visto... nel resto del mondo.
Per Catania ma anche per l'Italia è un progetto importante, di quelli che sicuramente vengono pubblicati (giustamente) nelle riviste di architettura.
Firmerei subito per avere certezza della sua realizzazione già così com'è (sotto il profilo architettonico). Poi, certo, al meglio non c'è limite. Ma anche al peggio, e in questo caso sono dell'idea che potrebbe andarci di lusso.

Comunque, Catania già diede modo di poter fare scuola (e purtroppo non ha continuato) col magnifico lavoro alle Ciminiere.
Per quanto riguarda la ricercatezza architettonica, oltre al fatto che questo è un progetto di massima (almeno, penso lo sia ancora... dopo che ha pubblicato questo nuovo modello mi viene il dubbio che il masterplan fosse solo il primo e che questo sia già un definitivo), a me pare invece di respiro europeo, con alcuni riferimenti alle architetture di Bilbao e di Lisbona (oltre alla dichiarata ispirazione a Barcellona, ma quella in effetti non è evidentissima).

Con le dovute accortezze poi (l'uso della bicromia catanese nei dettagli) si potrebbe anche giungere al legame col linguaggio architettonico locale. Già negli scivoli vedo una certa citazione alla raffinatezza tardo-barocca o eclettica dei pavimenti acciottolati.
Sono d'accordo nell'impiego dei materiali locali, sempre nel rispetto di scelte architettoniche che siano motivate non soltanto dalla volontà di compiacere il territorio, ma anche da precisa convenienza estetica, economica o funzionale, come spesso si faceva (e si dovrebbe fare).
Colgo nel progetto (ma d'altronde ho avuto la possibilità di ascoltarlo direttamente dalla voce del progettista) la volontà di legarsi con il territorio soprattutto negli accorgimenti bioclimatici: fino alla prima metà del '900 non esistevano gli impianti di condizionamento e così l'architettura non solo si adattava, ma sfruttava le condizioni climatiche a proprio vantaggio. Ecco, questo progetto compie un gesto del genere, non solo per un discorso di correttezza ed etica contemporanea, ma anche per riallacciarsi alla buona tradizione locale. Giardini pensili e acqua, corridoi e varchi, ombreggiatura e frangisole non sono certamente solo gusto estetico, ma anche e soprattutto studio del microclima.
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I progetti definitivi delle opere di urbanizzazione andavano depositati in Comune entro il 7 gennaio 2014. Questa consegna è già avvenuta proprio in questi giorni. Adesso il comune ha tre mesi di tempo per avanzare osservazioni e chiedere eventuali modifiche (quindi entro aprile 2014).

Per i progetti architettonici, invece, i tecnici dei privati hanno a disposizione ancora 18 mesi circa.
Ma in che fase è del lunghissimo iter di realizzazione?
^^

LaSicilia.it said:
Corso Martiri della Libertà - Parcheggi interrati e verde, presentati i progetti definitivi

Nei giorni scorsi lo staff di tecnici delle società private, proprietarie delle aree di Corso Martiri della Libertà, hanno presentato alla direzione Urbanistica del Comune i progetti definitivi delle opere di urbanizzazione che saranno realizzate secondo il Piano di risanamento del vecchio San Berillo presentato nel giugno del 2012. I progetti si riferiscono ai due parcheggi interrati e a tutte le aree a verde indicate nel piano dell'architetto Mario Cucinella. Le opere di urbanizzazione sono state depositate entro i termini di scadenza previsti dalla convenzione firmata tra il Comune e le società private nel novembre 2012, che fa seguito all'accordo, per la chiusura di ogni contenzioso tra le parti, siglato il 17 novembre di un anno prima davanti al presidente del Tar dall'ex sindaco Stancanelli, allora in carica e dai legali rappresentanti delle società Istica e Cecos e Risanamento San Berillo. I termini per depositare i progetti per i due parcheggi interrati e le aree verdi scadono il prossimo 7 gennaio, martedì. Le società private hanno probabilmente anticipato di alcuni giorni la scadenza forse per mandare al Comune un segnale di rigore e rispetto dei termini fissati nel verbale d'accordo e allo stesso tempo per evitare di andare in mora.
Le opere di urbanizzazione previste saranno realizzare con capitali privati e poi cedute al Comune come pagamento degli oneri di urbanizzazione previsti per la realizzazione di tutte le opere del risanamento. Ciò vuol dire che i due parcheggi e tutte le aree a verde diverranno proprietà del Comune che potrà renderli redditizi per le sue casse.
Dal giorno di presentazione dei progetti il Comune ha tra i 60 e 90 giorni per fare le sue osservazioni e chiedere eventuali modifiche. Per i progetti architettonici che riguardano opere di competenza dei privati il lavoro di preparazione procede sui dettati fissati dall'architetto Cucinella. I tecnici hanno a disposizione 18 mesi circa per esprimersi. Sarà forse in questo lasso di tempo se non prima, che la questione Corso Martiri sarà sul tavolo del sindaco Enzo Bianco.
In una recente intervista al nostro giornale il sindaco, a una precisa domanda su Corso Martiri, ha spiegato: «In primo luogo ho il dovere morale di far transitare la questione in Consiglio comunale. Dopo di che il mio intento è sanare questa ferita avendo però la consapevolezza che il progetto presentato è basato sulla realizzazione di un centro commerciale in una città in cui spazi per centri commerciali non ce ne sono più». «Siamo di fronte a una situazione obiettiva - ha continuato il sindaco -, che è quella di ridiscutere i termini della questione. E noi ragioneremo nell'interesse comune di entrambe le parti».
Il piano preparato dall'archistar Mario Cucinella, oltre ai parcheggi interrati e alle aree a verde, prevede la realizzazione di un lungo boulevard di collegamento tra piazza della Repubblica e l'area antistante la stazione. Tutto intorno negozi, un albergo, m un teatro ed edilizia residenziale. La cubatura interessata al risanamento sarà di 240mila 960 metri cubi. Si tratta, secondo quanto detto dall'ex sindaco Stancanelli ai tempi della chiusura dei contenziosi, di una cubatura inferiore di circa 130mila mc rispetto a quella dell'accordo del 2008 dell'ex commissario regionale Vincenzo Emanuele. La scuola Pascoli non sarà abbattuta e sarà inserità nel contesto di risanamento.
Durante la firma della convenzione, a contestare la cubatura assegnata, c'era anche il gruppo consiliare del Pd, guidato dal capogruppo Saro D'Agata, oggi assessore della Giunta Bianco per la Mobilità e l'Ecologia.
^^

Io non ho capito proprio il senso di questo articolo, ormai lo sanno tutti il progetto e nell'articolo non c'è scritto nulla di "concreto" bah.
Di concreto ci sono i progetti definitivi, che si aspettavano appunto per gennaio 2014. Adesso bisognerà attendere i pareri del Comune... io spero che siano positivi!
Esatto, la novità sta proprio nella consegna dei progetti (peraltro entro i termini prefissati) e questa, in effetti, è una (buona) notizia. :)
Però, da quel che ho capito, i progetti definitivi riguardano solamente le opere di urbanizzazione e comprendono, quindi, anche le aree a verde (in quota stradale) e i parcheggi interrati. I progetti dei volumi architettonici dovrebbero essere consegnati entro un anno e mezzo.
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Se ti riferisci alla foto pubblicata ieri da La Sicilia, non farci caso. Hanno messo una foto del plastico originario, non si sono accorti (nonostante qui e sul blog fosse stato ampiamente commentato :D) che Cucinella ha aggiornato il progetto.
guardando le foto dei plastici ho notato che sono due progetti diversi, quello presentato al comune e quello pubblicato sul sito dell'architetto; si nota particolarmente nella torre terminale che nel primo progetto termina con una facciata piatta, nel secondo con un edificio a punta...più altri dettagli...
Boh, per quel che vale, oltre ad averlo già fatto direttamente al sindaco (che mi ha risposto con una promessa di riflessione), scrivo anche all'assessore all'Urbanistica.

Forse ingenuamente, spero sempre che più voci (nel mio caso non autorevole, ma quantomeno tecnica) in favore (o contro) qualcosa possano avere la loro influenza.
Corso Martiri, l'amministrazione promette "più verde e spazi con pubblica funzione"



“Disponibilità alla collaborazione” è stata espressa dal sindaco di Catania Enzo Bianco durante la riunione tra i rappresentanti dell’Amministrazione e imprenditori e tecnici impegnati nel progetto di risanamento del corso Martiri della Libertà svoltasi nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti.
All’incontro erano presenti per il Comune, oltre al Sindaco, l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, il direttore generale Antonella Liotta, il capo di Gabinetto Massimo Rosso e l’arch. Gabriella Sardella. Dall’altra parte c’erano per la Mca il progettista Mario Cucinella, amministratore, con l’avv. Giulia Floriani, per Parsitalia l’ad Luca Parnasi con l’arch. Katia Palisi, per Istica e Cecos l’ad Aldo Palmeri con l’ing. Dario Consoli e l’avv. Matteo Scuderi e per il Risanamento San Berillo l’ad Concetto Bosco e l’ing. Gabriele Correnti.

“Vi è grande attesa – ha detto il Sindaco - per Corso dei Martiri, che potrebbe diventare un centro direzionale di grande qualità al servizio non solo di Catania ma dell’intera città metropolitana. Occorre non solo costruire, ma generare vita. E questo progetto ha le carte in regola per farlo, anche perché sarebbe per la città l’occasione di chiudere una ferita urbanistica sanguinante e contemporaneamente di far ripartire l’economia catanese. Quel che chiediamo è di rivedere certe scelte all’insegna di una sempre più alta qualità, con un cambiamento delle cubature, una maggior quota di verde e un’incentivazione degli spazi di pubblica fruizione, in una città che muta volto e necessità”.

Bianco ha ricordato di aver inserito nel suo programma elettorale la necessità di portare il progetto di Corso dei Martiri alla valutazione di quel Consiglio comunale “che era stato espropriato delle sue prerogative”. Il Sindaco ha dunque illustrato l’idea di urbanistica partecipata alla quale sono state ispirate le scelte dell’Amministrazione.

“Considero un dovere di democrazia civica – ha detto Bianco – condividere il più importante progetto urbanistico riguardante Catania con il suo Consiglio comunale: anche se questo non dovrà deliberare potrà dare un importante contributo. Le decisioni sono state prese e intendiamorispettarle, anche perché l’impostazione complessiva del Piano ci sembra condivisibile e di grande qualità urbanistica, ma vogliamo migliorarla, questa qualità, a vantaggio della Città. L’Assemblea civica e Catania nel suo complesso hanno dimostrato, nell’iter da noi seguito per l’approvazione del Regolamento edilizio, di saper offrire importanti suggerimenti che sarebbe un peccato non cogliere. Si tratterà naturalmente di una fase consultiva da concludere entro la fine di ottobre recependo elementi qualificati da tradurre in proposte urbanistico-sociali”.

Riguardo alle cubature, Luca Parnasi ha detto che, da parte dei privati, “Non c’è pregiudizio se si parte dal presupposto della qualità”. E ha proposto di aprire un tavolo di discussione per dar vita a un progetto integrato al quale lavorino insieme lo studio dei progettisti e i tecnici dell’Amministrazione. Tra le cose che si potrebbero rivedere, il numero dei posti riservati al Comune nel parcheggio sotterraneo, considerato troppo esiguo.
Parnasi ha poi sottolineato la necessità di far diventare l’operazione Corso dei Martiri un esempio di come in Italia progetti su larga scala devono e possono essere prodotti. L’imprenditore, parlando anche a nome degli altri, ha sottolineato come il progetto sia cantierabile anche se manca ancora un tassello fondamentale: gli investitori, in particolareinternazionali visto che nel nostro Paese sta venendo a mancare la cultura dello sviluppo immobiliare.
L’ad della Parsitalia ha chiesto però a Bianco certezza sui tempi della burocrazia, senza i quali, “è difficile essere convincenti con gli investitori” e il Sindaco ha risposto ricordando come qui sia nato, su suggerimento di Pasquale Pistorio, lo Sportello per le imprese. Quello che consentì alla Coin di ottenere tutti i permessi per trasformare la vecchia sede della Standa di via Etnea, distrutta da un incendio, in soli 27 giorni.
“Inoltre – ha aggiunto –, se tutto andrà come da noi auspicato, siamo pronti a dare garanzie sulla tempistica agli investitori”.
Al termine della riunione l’arch. Cucinella ha illustrato al Sindaco e ai partecipanti i dettagli del progetto con l’ausilio di un grande plastico.
Si tratta di una giornata importantissima – ha commentato il professionista – perché si è scelto di lavorare per la qualità. È nell’interesse di tutti che Corso dei Martiri diventi un luogo di connessione tra due parti della città e non credo ci saranno difficoltà a recepire la proposta venuta dall’Amministrazione di un allargamento degli spazi con funzione pubblica. Molto interessante anche l’idea di recepire dalla città suggerimenti e idee. E tutti ormai hanno chiaro in mente che questo progetto possiede una forza di rigenerazione potente”.“

Fonte: http://www.cataniatoday.it/cronaca/...-piu-verde-e-spazi-con-pubblica-funzione.html
Il progetto passerà dal Consiglio Comunale, ma solo a scopo consultivo perché i patti verranno rispettati



Il progetto di riqualificazione di corso Martiri della Libertà passerà al vaglio del Consiglio comunale entro ottobre, ma solo a livello consultivo senza possibilità di modificare il progetto firmato dall’architetto Mario Cucinella per conto dei privati proprietari delle aree interessate. Questi ultimi si sono detti disponibili ad alcune modifiche chieste dall’amministrazione che mirano a diminuire la cubatura da costruire, aumentare la quota di verde e gli spazi a disposizione del pubblico, come gli stalli destinati al Comune nel futuro parcheggio sotterraneo.

Sono questi gli elementi di novità emersi dalla riunione che si è tenuta ieri nella sala giunta di palazzo degli Elefanti a cui hanno partecipato il sindaco Enzo Bianco, l’assessore all’Urbanistica Salvo di Salvo, i privati rappresentanti delle società Parsitalia, Istica, Cecos e Risanamento San Berillo e l’architetto Cucinella. «Le decisioni sono state prese e intendiamo rispettarle – afferma Bianco – anche perché l’impostazione complessiva del piano ci sembra condivisibile e di grande qualità urbanistica, ma vogliamo migliorarla a vantaggio della città». La ferita nel cuore della città, tra piazza della Repubblica e la stazione ferroviaria, è aperta da più di 50 anni, da quando lo sventramento del quartiere San Berillo si fermò a seguito delle vicende giudiziarie. Le fosse rimaste in corso Martiri nel tempo si sono riempite di baraccopoli, dove hanno vissuto in condizioni di degrado centinaia di persone, soprattutto di origine bulgara.

Il master plan era stato presentato nel giugno del 2012 dalla passata amministrazione guidata da Raffaele Stancanelli. Ma, al di là dell’allontanamento degli abitanti delle fosse e della recinzione con un nuovo muro, i lavori di riqualificazione non sono mai partiti. È andato lentamente avanti l’iter burocratico che adesso potrebbe subire un’accelerazione. «Occorre non solo costruire, ma generare vita. E questo progetto ha le carte in regola per farlo, anche perché sarebbe per la città l’occasione di chiudere una ferita urbanistica sanguinante e contemporaneamente di far ripartire l’economia catanese», ha sottolineato il sindaco. Il nodo attorno a cui la nuova amministrazione ha fatto più resistenza sembra essere quello della cubatura (240mila metri cubi), giudicata eccessiva. In merito a questo, l’amministratore delegato Luca Parnasi, anche a nome degli altri privati, ha spiegato che «non c’è pregiudizio se si parte dal presupposto della qualità», proponendo di aprire un tavolo di discussione tra progettisti e tecnici comunali. Quindi Parnasi ha sottolineato la difficoltà più grande: la capacità di trovare investitori, «in particolare internazionali – ha precisato - visto che nel nostro Paese sta venendo a mancare la cultura dello sviluppo immobiliare». Per fare questo i privati chiedono a Bianco «tempi certi per la burocrazia».

La discussione su corso dei Martiri dovrebbe arrivare in Consiglio comunale entro la fine di ottobre. Almeno così ha annunciato Bianco. «Era stato espropriato delle sue prerogative, invece considero un dovere di democrazia civica condividere il più importante progetto urbanistico riguardante Catania con il suo Consiglio comunale: anche se questo non dovrà deliberare potrà dare un importante contributo. Si tratterà – ha concluso il sindaco – naturalmente di una fase consultiva da cui si potranno recepire elementi qualificati da tradurre in proposte urbanistico-sociali».

Fonte: http://ctzen.it/2014/09/02/corso-martiri-progetto-passera-dal-consiglio-privati-ok-su-cubature-ma-tempi-certi/
Corso Martiri della Libertà, primi lavori al via all'inizio del 2015

L'Arch. Mario Cucinella, a Librino per partecipare alla presentazione pubblica del progetto di «rammendo delle periferie» condotto nel quartiere con il gruppo di Renzo Piano, è noto in città come il progettista del futuro Corso dei Martiri della Libertà sulla cui realizzazione si mostra ottimista nonostante la crisi economica che attanaglia il Paese e il nostro territorio.
Ci sono novità sull'avvio dei lavori di ricucitura di quella profonda ferita urbana che è Corso dei Martiri della Libertà?
«In Comune c'è stato un incontro molto positivo di presentazione del progetto con il sindaco e buona parte della Giunta e c'erano anche gli imprenditori, a partire da Luca Parnasi e Concetto Bosco, i due azionisti che hanno in mano la società San Berillo e che sono venuti per significare il loro interesse a portare avanti l'operazione. E questo è molto importante. Il sindaco ha espresso tutto l'interesse dell'amministrazione per questo progetto chiedendo un'attenzione particolare al tema delle funzioni dello spazio pubblico. Abbiamo avuto un input a migliorare alcuni aspetti legati alle funzioni pubbliche per dare a quel quartiere ancora più valore dal punto di vista dell'interesse pubblico e sociale. E a questo stiamo lavorando. L'idea è che nelle prossime settimane, tra la fine di ottobre e i primi di novembre, si possa presentare questo aggiornamento delle opere primarie, i giardini, il verde e tutto quello che qualifica uno spazio pubblico».
Sta facendo un'ulteriore progettazione?
«Sto facendo una messa a punto del progetto alla luce di queste indicazioni, che secondo me sono molto corrette, in modo da coniugare l'interesse privato con quello pubblico. Quella grande via diventerà un grande varco aperto alle funzioni pubbliche, dunque bisogna rafforzare questo aspetto».
E come lo sta rafforzando?
«Penso ad alcune attività che possono avere un valore più locale, più legate alla cultura locale e non solo alle attività commerciali. Ci stiamo lavorando. »
Prevede nuovi spazi o un uso diverso di quelli già previsti?
«Gli spazi sono quelli e ci sono dei vincoli di superficie, però stiamo cercando di pensare in questo lungo percorso una serie di attività più legate al quartiere in modo che in questo luogo, che oggi è un deserto, nel futuro ci sia una vita che duri il più a lungo possibile nell'arco della giornata, dalla mattina alla sera. Tra la fine di ottobre e i primi di novembre faremo una riunione di aggiornamento. La cosa importante è che c'è l'impegno dei promotori a portare avanti questo progetto».
Gli imprenditori si sono dati una scadenza?
«La scadenza è quella dei primi di novembre per l'aggiornamento delle funzioni pubbliche del progetto. L'idea è che nel gennaio 2015 dobbiamo iniziare le opere di urbanizzazione, a partire da piazza della Repubblica, e ci sono delle attività che devono partire secondo gli accordi di programma».
Si parte da piazza della Repubblica e poi quali altre opere sono previste?
«C'è un'area dietro la scuola di corso dei Martiri, c'è un'area a giardino vicino alla chiesa, ci sono alcuni interventi che vanno completati».
Non sono previsti sottoservizi, infrastrutture?
«Sì certo. Per il parcheggio lo scavo c'è già. Ci sono anche da fare opere di rifinitura dei marciapiedi, gli scoli dell'acqua. Con un po' di ottimismo credo che nel 2015 si possa partire con questo risanamento che è essenziale perché quella parte di Corso dei Martiri non può funzionare se non è fatta la piazza della Repubblica, se non è fatto il parcheggio, se non è messo a posto il mercato, se la piazza della Stazione non viene ripensata. La piazza della Repubblica è un nodo incompiuto. Non si capisce cos'è: è una piazza, è un passaggio? Credo che, in una visione a più lungo termine, Corso Martiri sia l'inizio di una rigenerazione urbana, la possibilità di dare di nuovo valore alla zona soprattutto nelle aree a nord e a sud dove ci sono due realtà difficili. La parte del centro storico è abbastanza degradata e l'altra parte ha bisogno dei servizi. Quindi quest'area funge da grande cucitura che può migliorare la qualità della vita del quartiere. La parte a nord troverà qui i servizi e quella a sud verrà spinta al risanamento. C'è l'idea di fare un teatro, di completare una parte attorno alla scuola, di migliorare la viabilità. Alla fine quello che renderà bello questo intervento sarà proprio la qualità dello spazio pubblico che oggi è totalmente assente. Io credo che la qualità dello spazio pubblico, e la cura e l'attenzione che si dà allo spazio per la gente, è il grande motore della trasformazione, poi ci vogliono le risorse economiche. Questi tasselli sono parte della discussione che da qualche anno si sta facendo in Europa sulle città da cui emerge che le operazioni di rigenerazione urbana sono dei grandi motori economici perché rimettono in moto le piccole economie, le economie locali, gli interventi edilizi, le parti commerciali, le funzioni pubbliche. Sono molto importanti. Poi questa è una città bella che non si merita di rimanere con quella ferita».
Secondo lei il passaggio in Consiglio creerà problemi? Potrà ritardare le scadenze che vi siete dati?
«Quello di portarlo in Consiglio comunale mi è sembrato un atto di generosità, un atto di trasparenza democratica. Questo è un progetto della città e per la città, dunque non si può fare in un ambito troppo ristretto. Non vedo problemi. Mi sembra un atto dovuto. E' stato il sindaco per primo a volere mettere in evidenza la necessità di fare un atto di lealtà nei confronti della città. Non può forzarlo come uno strumento politico, ma deve renderlo il più aperto possibile. Ma poi questo è un progetto che deve diventare della città di Catania, non è il mio. Io faccio una parte, ma deve diventare di tutti ed è probabile che, nel discuterlo, possano esserci dei suggerimenti che possono essere molto importanti, che possano risolvere alcuni problemi locali. Mi sembra che questa scelta vada anche nella direzione con cui si stanno muovendo anche le città europee: quella di accettare un confronto che non è un confronto di parti, ma dialogo. E sarà assolutamente così. E non c'è da parte degli imprenditori, dell'amministrazione, né mia alcuna volontà di ostacolare un processo che è importante. Ed è anche segno della maturità di una classe dirigente e dell'opinione pubblica».

Fonte: giornaleonline.lasicilia.it
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