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CATANIA

4432520 Views 30237 Replies 349 Participants Last post by  simon79
CATANIA
Area Metropolitana

Discussione sull'Area Metropolitana di CATANIA






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Concordo pienamente con la sensazione di "schifo" che provo, come alcuni di voi, nel sentire e provare ad immagginare alcune future previsioni che purtroppo continuamente ci accompagnano da sempre nel sud in generale...come gia' citato, del porto ad esempio, dei ritardi avuti nella realizzazione dell'aereoporto, interporto, agroalimetare...etc etc...mi fermo per non diventare davvero triste pensando alla nostra amministratzione comunale (anche se in effetti forse e' sempre stato cosi' qui...o quasi).

In piu', vorrei aggiungere, sono daccordo ai lavori di ammodernamento della nostra citta', ma come fanno a pubblicizzare i lavori del corso Italia o dei marciapiedi di via Etnea dicendo che sono finallizzati alla migliore vivibilita' della citta'???...Andate a S.Galermo, Cibali, Librino, pulite le strade per bene, cosi' la nostra Catania diventerebbe piu' vivibile per tutti!

Ciao a tutti ragazzi
Tratto da "La Sicilia" del 29.08.2006
TERME ACHILLIANE
"Danni agli impianti"
Il conto alla rovescia in vista dell'attesissima riapertura delle restaurate Terme Achilliane - che si estendono nel sottosuolo di piazza Duomo, dall'ingresso della cattedrale alla fontana dell'Elefante - è cominciato da un paio di giorni.
La data prefissata, che sancisce anche l'accordo finalmente raggiunto - anche se ancora ufficialmente da definire - tra Amministrazione comunale, Regione e Curia, è quella di sabato nove settembre, alle 9,30. Un appuntamento «storico», destinato a restituire alla città un vero e proprio tesoro sotterraneo, a lasciare una volta per tutte alle spalle una questione che ha chiamato in causa tre diversi enti, con i rispettivi diritti di proprietà, ma anche le rispettive competenze e responsabilità sul monumento.
Ieri mattina, proprio in vista della riapertura delle Terme Achilliane, l'assessore alla Manutenzioni Gianni Vasta, con il dirigente del servizio ingegner Orazio Palmeri, ha effettuato un sopralluogo tecnico per verificare le condizioni degli impianti, realizzati circa un anno addietro e ancora mai utilizzati.
«Nel corso del sopralluogo - afferma l'assessore alle Manutenzioni - abbiamo purtroppo riscontrato che i lavori a suo tempo eseguiti, consistenti nella revisione dell'impianto elettrico e dell'impianto di segnalazione dell'innalzamento acque, così come la pulizia dei canali di smaltimento, e la sostituzione della pompa di sollevamento, sono stati vanificati dal mancato utilizzo delle apparecchiature. In sostanza è andato in tilt l'impianto che segnala in tempo reale il mancato funzionamento delle pompe che aspirano l'acqua, che ha così raggiunto un livello di circa 30 centimetri. La difficoltà da superare per giungere in tempo all'appuntamento del nove settembre - aggiunge l'assessore Vasta - sta nella rapida sostituzione delle pompe di sollevamento danneggiate, che potremo comprare solo lunedì prossimo 4 settembre, quando riaprirà la ditta fornitrice. E bisognerà anche reinstallare i quadri elettrici danneggiati dall'acqua, il tutto per un danno complessivo di circa cinquemila euro».
L'assessore Vasta, subito dopo il sopralluogo, ha convocato per giovedì una conferenza dei servizi tra i rappresentanti degli enti interessati, «affinché siano presi tutti i provvedimenti urgenti e indifferibili per garantire per il nove settembre l'annunciata riapertura delle Terme Achilliane».
«In questa vicenda tre diversi enti hanno affrontato una tematica molto complessa legata alla proprietà del monumento, alla sua gestione e alle difficoltà legate alla riapertura», spiega l'assessore alla Cultura Giuseppe Maimone. «L'accordo per la riapertura delle Terme - aggiunge - che si basa su una comune e precisa volontà di agire nell'interesse della città, ha incontrato nel tempo una serie di difficoltà, che sono state adesso superate. Sono certo, comunque, che ogni problema sarà risolto in tempo, e d'altra parte una verifica tecnica è del tutto opportuna quando si deve attivare un impianto fermo da parecchio tempo. Considero la conferenza dei servizi di giovedì - conclude l'assessore Maimone - un atto di sensibilità da parte dell'assessore Vasta nell'ambito di un'intesa che riguarda noi, la Curia e la Sovrintendenza».
Cesare La Marca

Perchè non andiamo in gruppo a dare un occhiata?
fatemi sapere.
CATANIA - ETNA

La provincia catanese comprende 58 comuni per una superficie totale di 3.552 kmq e piu' di un milione di abitanti.
La citta' di Catania e' principalmete nota grazie alla vicinanza estrema con il piu' grande vulcano europeo ancora attivo, l'Etna, che ha sempre giocato un ruolo preponderante nella storia cittadina.
Con un diametro basale superiore ai 40 km e i suoi 3346 metri d’altezza, l’Etna rappresenta il più grande vulcano attivo d’Europa e uno dei maggiori della Terra.
La citta' ha una posizione compresa tra il Mar Ionio ed il Vulcano Etna, che nel corso del tempo ha determinato il cambiamento nella struttura urbanistica delle zone vicine e che prevede la presenza di quattro crateri laterali - quello di sud-est, Bocca Nova, Voragine, il cratere di nord-est - ed anche vari crateri laterali.
Nonostante alcuni eventi nefasti, come alcune eruzioni molto violente di questo vulcano ed almeno tre grossi terremoti ancora oggi ricordati a causa dell'ingente numero di vittime e la distruzione che essi determinarono e l'epidemia del colera verificatesi verso la fine del 1800, la citta' ha saputo sempre rinnovarsi e ricostruirsi dimostrando un forte senso di sopravvivenza ed un forte orgoglio cittadino.
La citta' e' ricordata anche per la sua forte devozione per la Santa Patrona, S. Agata, festeggiata nei primi girni del mese di febbraio. Tale vergine siciliana perseguitata da Quinziano, prefetto dell'imperatore Decio, e' festeggiata attraverso la processione il tre febraio denominata delle "Candelore" , dei grossi ceri legati fra loro, introdotti in un monumentino di legno e raffiguranti scene del martirio subito dalla Santa. Il giorno seguente si ha la processione del fercolo della Santa racchiuso in uno scrigno d'argento contenente le reliquie della Santa.
La citta' va ricordata anche per aver dato i natali a personalita' illustri per la musica e la letteratura, come Vincenzo Bellini e Giovanni Verga.
La cucina catanese va ricordata innanzitutto per il forte stimolo che riceve dalla fiorente attivita' agricola locale e per la vera specialita' locale, le pizze e le "scacciate".
La notevole vicinanza col mare, poi, ha favorito lo sviluppo della cucina a base di pesce che qui ha una lunga e fiorente tradizione che prevede, tra l'altro, anche numerose pietanze a base di mascolino.
Ulteriore particolarita' della provincia e' costituita dalla Timpa, il tratto costiero costituito dalla scogliera lavica che si estende da Catania a Riposto e che offre la possibilita' di ammirare delle belle localita' balneari.
Caratteristiche peculiari di questa zona marittima sono la sua "altitudine" - le pareti rocciose che la costituiscono arrivano anche ai cento metri d'altezza -, le numerose grotte formate grazie al lento ma costante lavoro effettuato dall'abrasione marina e presenti a Catania, i faraglioni di Acitrezza, alcune localita' balneari davvero suggestive come la contrada "Acqua ranni" nota per la sua scogliera lavica, il borgo marittimo Santa Maria La Scala ed altre localita' balneari come Santa Tecla, Stazzo e Pozzillo.
Tutta la zona e' caratteristica anche per la presenza di una ricca e florida vegetazione costituita da varie espressioni della macchia mediterranea.
Se consideriamo il gran numero di centri abitati che si trovano sull'Etna, e tutto intorno ad esso, si capisce subito che gli abitanti del vulcano hanno sì un timore reverenziale per la sua straordinaria forza naturale, ma anche un legame profondo.
La Montagna, infatti, non solo è il loro punto di riferimento, l'elemento centrale e imponente del paesaggio che vedono ogni giorno, ma anche una inesauribile fonte di benessere: per l'acqua, ad esempio, che offre in abbondanza ad una vastissima area, e per la terra, ricca di elementi minerali particolari che danno ai prodotti sapori unici al mondo.
La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, è stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione: zone A, B, C e D.
Vedendola per la prima volta da lontano, per esempio dall’uscita della grande galleria autostradale che corre sotto il colle di Taormina in direzione di Catania, oppure da bordo di una nave prossima alla costa orientale della Sicilia, l’Etna appare come un grandioso monumento isolato, il suo pennacchio di fumo un fregio gentilizio immobile contro lo sfondo di una grandiosa tela scenografica azzurra che reca dipinte immobili nubi decorative.Tuttavia il monolito conico in realtà mostra tante di quelle pieghettature e variazioni morfo-ecologiche che forse è più giusto parlare di una sinergia di montagne diverse associatesi in un unico colosso architettonico naturale: la montagna scabra delle colate laviche dalle suggestioni lunari, quella rivestita di pini larici di origine glaciale, la nordica delle betulle, la montagna domestica dei castagneti e delle querce, quella dei frutteti… Tanti aspetti che meritano di essere conosciuti nell’unico davvero modo possibile: ispezionare in lungo e in largo le Etne, con tanta energia, pazienza, amore.
Passeggiando sull'Etna tra storia e natura


Stanchi di spiagge affollate e di località alla moda prese d'assalto da orde di turisti vocianti? C'è ancora l'opportunità per chiudere in bellezza (ed in rinfrancante silenzio) l'ultimo scampolo d'estate e avviare, con una salutare immersione nella natura, l'ormai prossima stagione autunnale.
Si rinnova, infatti l'annuale appuntamento con Parco Trekking 2006, programma estivo di escursioni guidate organizzate dall'Ente Parco dell'Etna. Da mercoledì 6 settembre, fino a domenica 22 ottobre, sono in programma otto appuntamenti che offriranno agli escursionisti l'opportunità di scoprire le peculiarità naturalistiche dell'area protetta attorno al vulcano attivo più grande d'Europa.
Per avvicinare gli amanti della montagna alla pratica del trekking sono stati scelti quattro itinerari di grande fascino ma di facile percorrenza, intervallando gli appuntamenti domenicali con itinerari infrasettimanali: si parte così mercoledì 6 settembre con la più classica delle escursioni: Montagnola - Piano del Vescovo, sette ore di cammino sul versante meridionale dell'Etna, alla scoperta della sua natura vulcanica, dai panorami sulla Valle del Bove alla visita ai campi e ai deserti lavici delle più recenti eruzioni; bucolico, invece, l'itinerario di mercoledì 20 settembre: Intraleo - Monte De Fiore, un percorso su versante sud ovest che consente una piacevole immersione all'interno di folte pinete e di radure fiorite ( partenza da piazza dei Pini di Nicolosi,alle ore 9); primo appuntamento domenicale il 24 settembre con l'itinerario Piano delle Donne - Monte Baracca ( partenza alle 9 dal Rifugio Citelli) sentiero che si sviluppa su radure ricche di vegetazione endemica (famosa la betulla bianca) e di bombe vulcaniche. Domenica 8 ottobre l'itinerario Rifugio Pirao - Monte Spagnolo, sul versante nord dell'Etna.
Quest'anno il programma di Parco Trekking si arricchisce di due affascinanti itinerari in grotta, quella di Serracozzo (domenica 17 settembre, partenza da Rifugio Citelli, alle 9) e la Grotta degli Archi (domenica 22 ottobre, partenza dal Grande Albergo dell'Etna alle 9) con la collaborazione del Centro Speleologico Etneo. Il programma prevede anche due visite guidate a Randazzo e Milo, dedicate ai Monumenti dell'Uomo (con visita al centro storico di Randazzo e Musei civici; raduno presso il Centro Visita,1 ottobre alle 9) ed ai Monumenti della Natura ( visita ad alcuni monumenti vegetali dell'Etna: l'Ilice di Carrino, la Ginestra di Milo ed il Minicucco di Fornazzo; raduno 15 ottobre, piazza di Fornazzo, alle 9). Informazioni potranno essere richieste al tel. 095/821220.
Un disegno di legge di due soli articoli, DDL Leanza Fleres, sta per decretare la fine del parco dell’Etna.

di Santina Sconza

Un disegno di legge di due soli articoli, DDL Leanza Fleres, sta per decretare la fine del parco dell’Etna. L’obiettivo è di creare un’ampia zona attrezzata per gli sport invernali, con la creazione di un circuito che consente di collegare tra loro diverse stazioni base, quelle già presenti e quelle da progettare, come oggi richiede il mercato turistico degli sport invernali. La proposta di legge istituisce due zone di protezione di tipo C (sono quelle dove si possono costruire attrezzature turistico ricettive, produttive, commerciali e artigianali per la pubblica fruizione del parco). Una a "nord-ovest" che coinvolge i comuni di Maletto, Bronte, Randazzo, Castiglione e Maniace. L’altra è istituita a "sud-est" nei territori di Zafferana, Milo, Piedimonte e Sant.Alfio. Questi due nuovi poli turistici si vanno a sommare a quelli già esistenti di Piano Provenzano e di Nicolosi.

Inoltre il disegno legge inserisce un meccanismo ad orologeria, i comuni limitrofi a quelli già citati, hanno centoventi giorni di tempo per chiedere di essere inseriti in questi progetti. Tutto il territorio etneo, diventerà un unico polo turistico (scomparendo altre forme di tutela più restrittive). Per spingere l’approvazione del DDL è stato creato dai cittadini il "Comitato Sviluppo Aetna nord -ovest", che chiede di realizzare in questa zona impianti di risalita per sfruttare l’economia legata agli sport invernali. Il progetto è appoggiato dal sindaco di Bronte, Firarello che in più occasioni ha dichiarato: "Il parco? Un freno per lo sviluppo del territorio" e ancora "Non vogliamo che si deturpi l’ambiente, bensì realizzare un campo da golf, degli alberghi a Maletto, e una funivia o un trenino a cremagliera che conduca al vulcano". Anche l’on. Castiglione vicegovernatore ha dichiarato "l’idea del comitato Aetna è quanto mai pertinente e va supportata". Una delle voci più autorevoli levatisi a difesa del vulcano e contrari alla proposta Leanza Fleres, è quella dei docenti dell’università di Catania che in documento invitano i siciliani alla difesa della legge istitutiva del Parco Naturale.

Esprimono contrarietà a questo progetto con almeno quattro ragioni: La fascia alto-montana è notevolmente ridotta rispetto alla zona alpina, per la caratteristica forma conica del vulcano. Un territorio così piccolo è già incompatibile con l’attuale situazione di strade, impianti, sciovie, seggiovie e funivia, e non può essere ulteriormente gravato da altre strutture, senza che ne vada degradata la conservazione di tutti i valori naturalistici e paesaggistici che fanno dell’Etna un esempio unico in Europa. La breve durata della neve, gli anni di siccità e le attività effusive rendono le piste sciistiche non idonee, quindi la proposta di costruzione di nuove aree turistiche per gli sport alpini è economicamente fallimentare. La terza ragione è che, l’attività vulcanica negli ultimi anni ha riversato numerose colate nell’area "nord-ovest", minacciando anche l’abitato di Randazzo. A maggior ragione sarebbero andate distrutte le strutture ad alta quota. Inoltre la zona per la sua caratteristica di essere molto sabbiosa potrebbe presentare veloci colate di fango, costituendo un rischio per le vite umane.

In ultimo i territori incontaminati diventano sempre più rari e per questo assumono anche un alto valore economico e fonte di ricchezza. In questi territori si possono praticare attività sportive diverse da quelle tradizionali (lo sci di discesa) quali sci da fondo, trekking, freed ride con sci e lo snow board. Tutte le associazioni ambientaliste si sono attivate per una raccolta di firme affinché " "L’Etna non diventi un luna park".

Qualcuno ha notizie in merito a questa storia?
Ma c'è il thread su Catania, usa quello.
l'apertura è prevista per il 9? molto probabilmente ci sarò!spero anche voi.ps a proposito di beni archeologici: l'anfiteatro è ridotto in condizioni pessime. Spazzatura ovunque,addiritura un gazebo tutto rotto,i cui pezzi erano sparpagliati intorno alle rovine!ma è possibile?
Si e' risvegliato l'Etna
In corso da stamattina attivita' esplosiva
(ANSA) - PALERMO, 31 AGO - Da stamattina e' in corso attivita' eruttiva di carattere esplosivo sull'Etna. Lo comunica la Protezione civile regionale. L'attivita' che interessa l'area del vulcano nella sommita' del cratere di sud-est viene costantemente monitorata dai tecnici dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, dai Tecnici della Protezione Civile Regionale della sede distaccata di S. Agata Li Battiati di Catania, e dalle guide dell'Etna.
Si restaura il Metropolitan!

Salve!

Stamattina mi trovavo in Via Sant'Euplio e ho notato che finalmente stanno ristrutturando il teatro "Metropolitan" che mi risulta essere il più grande in città.

E' un bene poichè era in uno stato miserevole di abbandono..una vera indecenza! Non ho idea se lo stiano ristrutturando anche dentro..spero vivamente di si!!

Ho anche scattato un paio di foto dei lavori ma non ho ben capito come si fa ad inserirle sul forum! Qualcuno me lo potrebbe spiegare? Da quel poco che ho capito le foto possono solo essere "prese" da altri siti web inserendone l'url, non è possibile caricarle direttamente sul forum?

Grazie!!
Ho fuso il thread di CATANIA con quello di CATANIA - ETNA creato da catanese

E' successo qualche pasticcio (forse a causa di problemini col database, dato che in questi giorni SSC si sta "trasferendo"...), ma ora dovrebbe funzionare tutto


:cheers:
Meglio cosi', grazie.
Io in pratica abito lì e per davvero troppo tempo mi sono chiesto cosa ci volesse per riempire quella buca...purtroppo tutta l'area è lasciata all'abbandono...

gg
Petralos79 said:
Arisalve!!


Vivo nella periferia Nord della città e passo molto spesso dalla parti di "Largo Lilibeo" ossia dove la Tangenziale passa con un bel tunnel al di sotto di Via Galermo, dalle parti si San Giovanni Galermo (che poi dovrebbe in realtà chiamarsi "San Giovanni di Galermo", n.d.r.) :)
Il display c'è sempre. Solo che non sempre è in funzione! Poco più di un mese fa ho preso due volte la metropolitana nello stesso giorno. Nel primo caso il display funzionava ed indicava il nome delle fermate (anche se non segnalava il lato da cui scendere, pur essendo presente l'indicatore), mentre nel secondo caso (era un altro treno) era spento. Penso funzioni a discrezioni del conducente!

alleggiu said:
Se non ricordo male, i primi tempi, quando sono entrati in esercizio i nuovi vagoni, c'era una scritta luminosa scorrevole sulle porte che uniscono i vagoni che indicava la fermata successiva!!! Ora credo non funzioni più!
s4Sco[86] said:
che schifo...
Sì. Ne combinano troppe in questa città, e tante volte si opera male.
Fino a qualche giorno fa giravo per la zona di Potsdamerplatz a Berlino. Nel 2000 era ancora un vuoto urbano. Il mio pensiero andava a Corso Martiri della Libertà! Speriamo non facciano porcherie. Dovremo farci sentire anche noi; mi piacerebbe coinvolgere l'università (Ingegneria edile-architettura).

Catania, odi et amo.
Questa è una grande notizia! Il Teatro Metropolitan (secondo solo al Massimo per capienza) si presentava in condizioni vergognose, aggravate dal fatto che continuava a presentare manifestazioni di assoluto livello. È fondamentale che il restauro avvenga anche all'interno, che era tenuto malissimo, con tutti i fili elettrici in vista alle pareti e molto disordine. Appena qualcuno sa qualcosa, lo dica!

Petralos, non è possibile caricare immagini direttamente sul forum. Se non hai un sito dove caricarle, puoi ricorrere a TinyPic o a Imageshack e quindi inserire qui il link. La procedura è molto facile ed intuitiva. ;)
Petralos79 said:
Salve!

Stamattina mi trovavo in Via Sant'Euplio e ho notato che finalmente stanno ristrutturando il teatro "Metropolitan" che mi risulta essere il più grande in città.

È un bene poiché era in uno stato miserevole di abbandono... una vera indecenza! Non ho idea se lo stiano ristrutturando anche dentro, spero vivamente di sì!

Ho anche scattato un paio di foto dei lavori ma non ho ben capito come si fa ad inserirle sul forum! Qualcuno me lo potrebbe spiegare? Da quel poco che ho capito le foto possono solo essere "prese" da altri siti web inserendone l'url, non è possibile caricarle direttamente sul forum?

Grazie!!

Thanks!!!
e bentornato Sampei!

Ecco le foto del Metropolitan in restauro:



Sampei said:
Petralos, non è possibile caricare immagini direttamente sul forum. Se non hai un sito dove caricarle, puoi ricorrere a TinyPic o a Imageshack e quindi inserire qui il link. La procedura è molto facile ed intuitiva. ;)
In aggiunta a quanto sopra porto delle testimonianze visive! Le foto si riferiscono as una fermata sita in Via Don Minzoni a San Giovanni Galermo e sono state scattate in data 05/09/2006.






Ed ecco un'immagine degli interni dei moderni e confortevoli bus in servizio per le linee periferiche a Catania:



¡Que lastima!
Petralos79 said:
Salve!!

Mi sono recato di recente in diverse cittadine della Spagna e ho notato alcune piccole cose che facilitano la vita, non richiedono grande impegno finanziario e sono utili per i turisti:

Le fermate degli autobus urbani in tutte le città spagnole ed in buona parte di quelle europee che ho visitato riportano sempre una cartina della rete dei trasporti urbani, la mappa del percorso della linea ed i tempi di percorrenza e gli orari di passaggio alle fermate.

Ora, se la memoria non mi inganna, circa 10 anni or sono in alcune fermate della AMT spuntarono alcuni cartelli che riportavano almeno gli orari del passaggio degli autobus alle verie fermate.

Passò il tempo e, visto che la carta e la plastica sono soggette a deperimento, tali cartelli andarono letteralmente in decomposizione, quando non furono distrutti/incendiati/sputazzati/presi a calci dal "buontempone" di turno!

Mi chiedo, e chiedo anche a Voi ragazzi, ma un turista o semplicemente una persona che non abbia mai preso l'autobus a Catania e volesse, non so, andare al "pigno"..come diavolo dovrebbe fare???

La domanda che mi pongo è sempre la stessa: Ma ci vuole davvero tanto per ottenere così poco? Perchè quello che dalle altre parti è la normalità qui è pura fantascienza??
^^ Grazie, Petralos!

Certo che la foto di quella fermata dell'AMT fa davvero un certo effetto. E non certo positivo, purtroppo. Ricordo che anni fa un pannello di tutte le pensiline era riservato all'AMT, la quale metteva una splendida mappa di tutta la rete. Naturalmente, col tempo, questa buona abitudine s'è perduta. Così come alcuni autobus avevano un display che segnalava tutto il percorso. Ho visto che gli autobus nuovi hanno uno schermo nella vettura, ma non so cosa mostri.

Un consiglio per la migliore fruibilità delle foto: la prossima volta inseriscile in un formato più piccolo oppure utilizza le opzioni di riduzione (anteprima) di imageshack. ;)


PS
Ma il counter del thread s'era azzerato? Evidentemente sì, perché adesso segna poche centinaia di visite mentre ne aveva diverse migliaia. Probabilmente è successo con la fusione col thread Catania-Etna. Poco male.
“CATANIA CHIAMA CATANIA”
CONSULTAZIONE POPOLARE SUL PIANO DI CIRCOLAZIONE “DUSMET”
SCHEDA RILEVAZIONE PARERI
COGNOME ___________________________ NOME ________________________________
CONTATTO: Persona ◘ telefono ◘ fax ◘ e-mail ◘
RESIDENTE: Catania ◘ altro ◘
PARERE:
FAVOREVOLE ◘ CONTRARIO ◘
MODIFICA PIANO ◘ PROPOSTE____________________________
ULTERIORI INFORMAZIONI:
RECAPITO UTENTE:
Via _____________________________________ n. _______ Tel. _________________________
Appuntamento per il __________________ ore_________ con ________________________
ALTRO_________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
Parte riservata all’Ufficio
REGISTRAZIONE ◘
Data rilevazione_________________ Operatore_____________________________
N.B. I dati sopra comunicati dall'interessato, ai sensi del Decreto Legislativo 196/2003, non verranno
comunicati o diffusi presso terzi e saranno utilizzati solamente per lo svolgimento delle funzioni
istituzionali del Comune di Catania
Al Signor Sindaco di Catania Professor Umberto Scapagnini
Al Signor Assessore alla Mobilità Urbana, Professor Santo Ligresti
Via A. di San Giuliano 293 – Fax 095/742 66 30 – Tel 095 742/ 6612
e-mail [email protected]


Da inviare entro il 9 settembre, cosa ne pensate?
Secondo me non è un granchè il nuovo piano di circolazione, sicuramente bisogna evitare l'acceso al porto dalla corsia opposta mettendo uno spartitraffico e si dovrebbero chiudere i passaggi sotto gli archi realizzando delle fontane o qualcosa inerente cmq alla marina o alla pescheria vicina.
Già così si snellirebbe parecchio il traffico, ma si dovrebbe anche eliminare l'imbuto che hanno creato alla fine del Viale Africa sistemando tutta la zona davanti alla stazione, ed evitando il passaggio del notevole flusso veicolare dagli uffici-biglietteria della sais.
Visto che è già presente la piazza-rotatoria alla fine di Via Dusmet la si potrebbe rendere più utile facendo girare li chi deve recarsi alla stazione eliminado quel groviglio attuale davanti alla stessa.
^^ La soluzione definitiva sta nel piano regolatore portuale... se mai l'approveranno.

Nel frattempo qualche soluzione bisogna trovarla. Via Dusmet è un'indecenza.
Per adesso non si può togliere la deviazione alla fine di Viale Africa in direzione porto, per via del cantiere della metropolitana (sarà così fino ad estate 2008). In Via Dusmet, per ora, va impedito il "taglio" sotto gli archi di fronte al Porto. Consentire solo l'uscita (è inevitabile), ma non l'ingresso da via Dusmet. Per chi deve entrare al porto si potrebbe mantenere il tratto di strada al di là degli archi, entrando da piazza Borsellino. Naturalmente bisognerebbe mettere sotto gli archi qualcosa di fisso per evitare che i soliti furbi si muovano a loro piacimento.

Nuovo stadio e centro direzionale nel Piano Triennale OO.PP.

Con un emendamento l'amministrazione comunale avrebbe inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2006-2008 due importanti progetti per Catania, entrambi ubicati nel quartiere di Librino: il nuovo stadio, che avrebbe una capienza di circa 30.000 posti a sedere numerati, ed un nuovo centro direzionale, che porterebbe nuovo slancio, occupazione e movimento in quello che tuttora è un immenso quartiere dormitorio.
Per entrambi i progetti sarebbe necessario ricorrere al progetto di finanza.
Non sarebbe male, dico io, un bel paio di concorsi di architettura per le strutture in questione.

Nel piano annuale, invece, previsto il rifacimento di sottoservizi a Librino; la ristrutturazione dell'ex palazzo delle poste di Viale Africa per adibirlo ad uffici giudiziari (io sono contrario: perché congestionare ulteriormente questa strada, che dovrebbe invece specializzarsi sul turismo e l'attività culturale con le già presenti "Ciminiere" e il realizzando Teatro Sperimentale Bipolare? Non potevano mettere i nuovi uffici giudiziari in quartieri carenti di polifunzionalità, come ad esempio Librino?); la riqualificazione di Viale Leonardo da Vinci e di Piazza Lincoln (anche in questo caso ci vorrebbe un bel concorso di idee).


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