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Duemila nuovi alberi per Catania: lunedì l’inizio della piantumazione



Lunedì 4 Maggio in piazza Dante avverrà la piantumazione dei primi 8 piccoli arbusti dei duemila nuovi alberi di varie specie che verranno messi a dimora a Catania, così da aumentare la quantità del verde pubblico nei parchi, nei giardini pubblici, nelle strade e nelle grandi rotatorie degli assi viari cittadini.
La somma stanziata di 240 mila euro, sfociata nell’aggiudicazione della gara d’appalto con un ribasso d’asta del 26%, è una spesa vincolata a forme di “democrazia partecipata utilizzando strumenti che coinvolgono la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune”, che per il Comune di Catania riassume il 2% dei trasferimenti regionali.
“Oltre allo straordinario valore di tutela ambientale di piantare 2.000 alberi in poche settimane – ha detto il sindaco Salvo Pogliese – abbiamo voluto sottolineare il significato simbolico di una ripartenza nel segno della sostenibilità ecologica in piazza Dante che due mesi addietro abbiamo restituito alla pubblica fruizione e che speriamo torni presto a essere popolata dai cittadini e dai turisti, con lo splendido scenario del monastero dei Benedettini”.
Il progetto vincitore della consultazione pubblica di piantare duemila nuovi alberi in città, ha ottenuto il 40,7 % delle preferenze dei cittadini. Al secondo posto, con una percentuale del 22,9 dei votanti, la riqualificazione di Porta Garibaldi e degli spazi circostanti; in terza posizione, con il 20,2 %, la rigenerazione del boschetto della Plaia e, infine, con il 15,9% di votanti la realizzazione di un percorso di street art nella zona del porto e della civita.
 

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Duemila nuovi alberi per Catania: lunedì l’inizio della piantumazione



Lunedì 4 Maggio in piazza Dante avverrà la piantumazione dei primi 8 piccoli arbusti dei duemila nuovi alberi di varie specie che verranno messi a dimora a Catania, così da aumentare la quantità del verde pubblico nei parchi, nei giardini pubblici, nelle strade e nelle grandi rotatorie degli assi viari cittadini.
La somma stanziata di 240 mila euro, sfociata nell’aggiudicazione della gara d’appalto con un ribasso d’asta del 26%, è una spesa vincolata a forme di “democrazia partecipata utilizzando strumenti che coinvolgono la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune”, che per il Comune di Catania riassume il 2% dei trasferimenti regionali.

Il progetto vincitore della consultazione pubblica di piantare duemila nuovi alberi in città, ha ottenuto il 40,7 % delle preferenze dei cittadini. Al secondo posto, con una percentuale del 22,9 dei votanti, la riqualificazione di Porta Garibaldi e degli spazi circostanti; in terza posizione, con il 20,2 %, la rigenerazione del boschetto della Plaia e, infine, con il 15,9% di votanti la realizzazione di un percorso di street art nella zona del porto e della civita.
Quali specie saranno piantumate? Sarà poi molto importante curare le nuove piante per farle crescere bene.
 

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Parco degli Ulivi?

Salve a tutti. Ma il Parco degli Ulivi che fine ha fatto? Ogni tanto passo dalla zona ma vedo sempre il cancello sbarrato (dal lato via degli ulivi), si sta facendo qualcosa per la sua riqualificazione? Ho cercato sulla rete e ho trovato solo post vecchi. Mi ricordo che c'era un campetto di calcio, vari vialetti e qualche casa diroccata... mi piacerebbe anche sapere qualcosa di quei terreni, della loro storia.
 

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Cittadella giudiziaria, presentati 85 progetti alla Regione
L'opera, dal valore di oltre 40 milioni di euro, si accompagna alla demolizione attualmente in corso dell'ex Palazzo delle Poste di viale Africa
 

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Da "La Sicilia" di oggi, novità sull'Interporto di Catania Bicocca:
Polo intermodale, una luce nel buio
Cento posti di lavoro “veri” nel pieno dell’emergenza occupazionale e sociale innescata dal coronavirus, oltre all’indotto che ricomincerà a girare attorno all’enorme cantiere che sta per muovere i primi passi nell’area di Bicocca. Oggi non è poco - anzi è moltissimo - proprio mentre migliaia di persone stanno perdendo e chiedono il lavoro, e altre migliaia si aggrappano disperatamente e necessariamente a sussidi, Cig e redditi d’emergenza. Forse era destino, chissà, che dopo decenni di attesa i lavori del polo intermodale dell’Interporto dovessero cominciare proprio adesso, al culmine di una crisi senza precedenti dal dopoguerra a oggi, assumendo un valore simbolico non meno rilevante dell’opera stessa, che è di portata enorme, perché è da questa piattaforma logistica che tra circa due anni (tempo stimato dei lavori, per 20 milioni di euro in un’area per il 75% compresa nella Zes della zona industriale) potrà partire un vero sistema di connessioni e intermodalità gomma ferro per la logistica delle merci da e per la Sicilia orientale, con un ruolo tutto da valorizzare per il porto nella sua vocazione turistica, e per l’area retroportuale per la logistica. La consegna dei lavori, che di fatto segnerà l’avvio dei primi interventi in cantiere, è fissata per domani, come anticipato dall’assessore alle Infrastrutture Falcone, e come conferma il presidente di Interporto Torrisi Rigano: «I primi interventi saranno quelli delle macchine di movimento terra nella grande area di 140mila metri quadrati, per predisporla alle connessioni intermodali e logistiche previste dall’opera, che comprende anche l’in - terramento della stazione di Bicocca con la conseguente possibilità di prolungare la pista dell’aeroporto. Non c’è più tempo per interventi scollegati e scarsa programmazione, vogliamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo propulsore per l’economia della Sicilia orientale, valorizzando in questo sistema anche il porto di Augusta, così come sul versante opposto stiamo facendo con Termini Imerese». L’Auto - rità portuale di Catania, intanto, ha accolto la manifestazione d’interesse di Interporto affinché container e tir possano trovare spazio in apposite aree interne a due chilometri di distanza, e questo significherebbe “liberare” l’ingresso sud della città, una zona di grande attrattiva turistica tra mare, porto e barocco.
 

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Questa e’ una buona notizia! Al di la del fatto se avesse senso o no fare li la Cittadella Giudiziaria (per me si, ma e’ mia opinione personale) e’ bello sapere che ci sara’ un rinnovamento.
Piuttosto mi chiedo: la struttura che prese fuoco tempo fa e che doveva diventare un teatro, mi pare, e quella subito dopo della ConfArtigianato, enorme, che storia hanno? Quella della confartigianato in particolare non se ne parla MAI. E’ uno spazio gigantesco e avvolto nel mistero! Chiedo magari a Sampei che di queste cose e’ informato
 

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Ragazzi, vorrei ricordarvi che per la nuova Cittadella Giudiziaria esiste un thread apposito, eccolo:


 

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melior de cinere surgo
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Discussion Starter #29,371
Dopo la Fontana dei Malavoglia in piazza Giovanni Verga, avviati lavori di manutenzione (sebbene di minore portata) anche per la Fontana del Ratto di Proserpina in piazza Papa Giovanni XXIII.

 

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Catania, da oggi la Regione prende in gestione il boschetto della Plaia
25/05/2020
di Redazione
Intesa per tre anni con il Comune per mettere in sicurezza e riqualificare il polmone verde cittadino
Catania, da oggi la Regione prende in gestione il boschetto della Plaia



CATANIA - «Vogliamo mettere in sicurezza un vasto polmone verde della città e riqualificarlo per tornare a essere, come in passato, luogo di aggregazione per i ragazzi e le famiglie». Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci commenta l’intesa raggiunta, con il Comune di Catania, per la gestione e la manutene per tre anni del Boschetto della Plaia. La convenzione con il sindaco Salvo Pogliese è stata firmata nella sede etnea del governo. Attraverso il dipartimento dello Sviluppo rurale, guidato da Mario Candore, la Regione provvederà a mettere al sicuro l’area, che si estende per circa 6 ettari, eliminando le condizioni che nel 2019 favorirono un vasto incendio in una zona ad alta densità turistica.
«Intervenire nella zona della Plaia a Catania - sottolinea Musumeci - significa, innanzitutto, metterla al riparo dagli incendi estivi, ma anche restituirla alla fruizione della cittadinanza. Ecco perché la Regione, in accordo con il Comune, assumerà in gestione il Boschetto per tre anni. Da parte nostra vuole essere un contributo alla riqualificazione di un’area di particolare interesse nel capoluogo etneo».
«È un progetto molto importante - osserva il sindaco Pogliese - che grazie alla sensibilità del presidente Musumeci consente di mettere in sicurezza e rendere fruibile il Boschetto della Plaia, come è opportuno fare all’interno di un contesto naturalistico di eccezionale valenza per il nostro territorio».

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