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DIABOLIKVS
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Discussion Starter · #1 ·
C'era un altro universo prima del Big Bang

ROMA (2 luglio) - Martin Bojowald ha lavorato per sei anni intorno alle complicate equazioni che sorreggono la sua teoria.
Oggi finalmente è potuto uscire allo scoperto su Physics Nature per dire che l'universo non è nato con il Big Bang.
Quando si verificò il "grande botto" al quale si fa tradizionalmente risalire la creazione del mondo che conosciamo, l'universo esisteva già.
Anzi, il Big Bang non fu altro che un "ripiegamento", un "rimbalzo" della materia preesistente.

Uno dei limiti della teoria del Big Bang, descritta matematicamente da Einstein, è che in un dato momento tutta la materia era concentrata in un punto con volume zero e massa ed energia infinite.
Secondo le leggi della fisica, impossibile.
Ora gli scienziati dell'università di Pennsylvania State University, coordinati da Bojowald, dicono che prima della nascita del nostro universo ce n'era uno simile che però collassava su se stesso.
Unendo la teoria della relatività ad equazioni di fisica quantistica, alla Penn State è nato il primo modello che descrive sistematicamente l'esistenza di un universo preesistente al nostro, e che ne calcola alcune caratteristiche.

Secondo il modello (Loop Quantum Gravity, o Lqg), il vecchio universo stava collassando rapidamente, fino a raggiungere uno stato in cui la gravità e l'energia erano così alte (ma non infinite, come sostenuto dalle teorie precedenti) che la repulsione reciproca ha fatto invertire il processo e ha dato vita all'universo in espansione che conosciamo oggi.
Per i fisici americani, anche se molto simili fra loro, gli universi "pre" e "post" rimbalzo non erano uguali: le equazioni che li governano infatti hanno almeno una variabile differente, che Bojowald chiama il "fattore di dimenticanza cosmica".
Cioè l'assenza di almeno un parametro dell'universo "pre" nell'universo "post". Il che impedisce anche l'infinito replicarsi di universi gemelli.
 

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non mi pare una teoria così nuova...se non sbaglio è stato ipotizzato da tempo questa sorta di elastico.
espansione, contrazione, concentrazione in un punto (di dimensioni variabili, da quello minusolo e potentissimo di Einstein, ad altri di dimensioni più "logiche" e rispettose della fisica odierna) e nuova esplosione per sopraggiunta massa critica e via così con un'altra espansione e poi contrazione...

non ne capisco una fava di fisica, ma a logica potrebbe funzionare.
 

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melior de cinere surgo
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Il fattore di dimenticanza cosmica... :eek:

Riuscirà mai l'uomo a scoprire veramente come s'è creato l'universo? Chi lo sa. Le nostre sono, in fondo, solo ipotesi che pure hanno dietro una quantità immane di studi e basi scientifiche. È un argomento tremendamente interessante ed affascinante.
 

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virtual
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L'universo pulsante, una teoria di Tolman di oltre mezzo secolo fa.

Io nell'universo passato ero Berlusconi, alto, biondo e col codino.
 

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toilet out of order
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la mia ipotesi:

il nostro universo in realtà è materia e NON è infinito

il sistema solare non è altro che un misero atomo.

il sole è il nucleo fatto da protoni e neutroni mentre i pianeti sono elettroni che girano intorno al nucleo seguendo delle orbitali...

noi viviamo su di un fottutissimo elettrone
 

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alto biondo e con il codino...non eri Berlusconi.
Rispondo quotando il post di apertura di Pavlvs:
Per i fisici americani, anche se molto simili fra loro, gli universi "pre" e "post" rimbalzo non erano uguali: le equazioni che li governano infatti hanno almeno una variabile differente, che Bojowald chiama il "fattore di dimenticanza cosmica".
Cioè l'assenza di almeno un parametro dell'universo "pre" nell'universo "post". Il che impedisce anche l'infinito replicarsi di universi gemelli.
La discriminante tra il vecchio ed il nuovo universo è proprio la figura di Silvione, per il resto era tutto uguale. Purtroppo la riforma universale è dovuta passare sotto gli artigli dei comunisti, che hanno infierito.
 

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DIABOLIKVS
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Discussion Starter · #9 ·
Un universo finito nel tempo e nello spazio, che si contrae e si espande, poi si ricontrae quindi si riespande.

Nulla delle attuali conoscenze può farci escludere che esistano anche altri universi, e magari milioni miliardi fantastiliardi di universi.

Ogni universo con fantastiliardi di galassie, ogni galassia con miliardi di stelle, ogni stella magari col suo sistema planetario.

Miliardi di pianeti, e magari miliardi di forme di vita.

Qualcuna di queste magari pure bona :)

C'è una fine a tutto ciò?

Se c'è, quella è Dio.
 

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la mia ipotesi:

il nostro universo in realtà è materia e NON è infinito

il sistema solare non è altro che un misero atomo.

il sole è il nucleo fatto da protoni e neutroni mentre i pianeti sono elettroni che girano intorno al nucleo seguendo delle orbitali...

noi viviamo su di un fottutissimo elettrone
Pensavo anche io a questa teoria da bambino, anche perchè vedevo ogni puntata di Mork & Mindy. :lol:
Poi, da grande, studiando la teoria ondulatoria della materia che ha portato delle novità rispetto alla teoria atomica di Bohr, sono giunto a credere che la toria dell'universo in espansione e contrazione tipo "fisarmonica" possa essere più plausibile
 

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@ Pavlvs: una conclusione molto zichichiana. ;)
 

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tutto è stabilire se l'universo possiede effettivamente una massa critica o si espanderà all'infinito...
ultimemente ho letto che sono sorti dubbi sulla gravità che potrebbe essere piu forte del previsto, e si ipotizza l'esistenza di una nuova forza oltre alle normali 4 che avrebbe un carattere simile alla gravità ma repulsiva: qualcuno sa se esistono teorie perturbative della gravità, un po come avviene in meccanica quantistica?
 

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urban astrophysicist
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in nessun modo possiamo arguire che l'universo sia spazialmente finito.
quello che si espande e' il fattore di scala ovverosia la distanza relativa fra i punti (in ipotesi di isotropia e uniformita' FRW).
Per questa ragione in cosmologia non si parla mai di quantita' assolute di materia ed energia ma di densita' per unita' di volume.
Non ha senso dunque pensare a cosa ci sia "oltre" un universo che potrebbe essere uguale a se stesso per distanze praticamente infinite (dipende da cosa e' successo durante la fase di inflazione iniziale)

Noi possiamo sapere solo quello che e' causalmente connesso con noi o meglio quello che avviene in un volume tale all'interno del quale le informazioni abbiano avuto il tempo di arrivare fino a noi. Oltre questo confine c'e' altro che piano piano entra in questo volumee diventa causalmente cosnnesso con noi.
Per quanto riguarda il prima del big bang non mi curerei molto. Non possiamo saperne nulla oggi. La cosa che dobbiamo prima capire e' cosa succeda quando il volume diventa tanto piccolo e le densita' di energia tanto grandi da far cozzare la nostra teoria della relativita' generale con quella della teoria quantistica dei campi che descrive il mondo microscopico.

per quanto riguarda le informazioni sullo stato dell'universo oggi sembra dagli ultimi dati che sia formato per il 5% circa di materia a noi nota, 25%circa di materia oscura e 70% circa di energia oscura.
In queste condizioni ci sono marginali risultati che dimostrano che l'universo stia vivendo una fase in cui l'espansione sta accelerando sotto la spinta propulsiva della cosiddetta (pressione negativa) della dark energy.
 

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tutto è stabilire se l'universo possiede effettivamente una massa critica o si espanderà all'infinito...
ultimemente ho letto che sono sorti dubbi sulla gravità che potrebbe essere piu forte del previsto, e si ipotizza l'esistenza di una nuova forza oltre alle normali 4 che avrebbe un carattere simile alla gravità ma repulsiva: qualcuno sa se esistono teorie perturbative della gravità, un po come avviene in meccanica quantistica?

La gravità come la intendiamo noi (vedi Newton e Galileo) in realtà non esiste: è una modificazione del "piano" spazio-tempo che viene deformato da una massa così come deformerebbe un tappeto elastico poggiandovela sopra. Si formano delle curve nello spazio-tempo che volgarmente approssimiamo con la "legge" di gravitazione universale data da una costante x il prodotto delle masse e diviso il quadrato della distanza.
In realtà, quelle che conosciamo come "leggi fisiche" non esistono, sono solo delle approssimazioni
 

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urban astrophysicist
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Un universo finito nel tempo e nello spazio, che si contrae e si espande, poi si ricontrae quindi si riespande.

Nulla delle attuali conoscenze può farci escludere che esistano anche altri universi, e magari milioni miliardi fantastiliardi di universi.

Ogni universo con fantastiliardi di galassie, ogni galassia con miliardi di stelle, ogni stella magari col suo sistema planetario.

Miliardi di pianeti, e magari miliardi di forme di vita.

Qualcuna di queste magari pure bona :)

C'è una fine a tutto ciò?

Se c'è, quella è Dio.
ammetto che l'ultimo passaggio mi sembra semplicemente un'equazione (cio' che non so osservare o teorizzare =per definizione dio
non e' pero' decisamente il mio campo
 

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La gravità come la intendiamo noi (vedi Newton e Galileo) in realtà non esiste: è una modificazione del "piano" spazio-tempo che viene deformato da una massa così come deformerebbe un tappeto elastico poggiandovela sopra. Si formano delle curve nello spazio-tempo che volgarmente approssimiamo con la "legge" di gravitazione universale data da una costante x il prodotto delle masse e diviso il quadrato della distanza.
In realtà, quelle che conosciamo come "leggi fisiche" non esistono, sono solo delle approssimazioni
questo lo so, la mia domanda era un "esistono teorie che approssimano meglio la forza di gravità?"
ad esempio in meccanica quantistica un calcolo esatto delle funzioni d'onda è impossibile, ma si ricorre a teorie perturbative che danno cmq una buona descrizione della realtà
 

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urban astrophysicist
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questo lo so, la mia domanda era un "esistono teorie che approssimano meglio la forza di gravità?"
ad esempio in meccanica quantistica un calcolo esatto delle funzioni d'onda è impossibile, ma si ricorre a teorie perturbative che danno cmq una buona descrizione della realtà
la teoria gravitazionale che ad oggi meglio approssima la realta' e' la relativita' generale di Einstein che prevede la teoria di Newton come limite per piccole masse (o densita' di energia) o piccole distanze in cosmologia.
Questa e' anche la teoria formalmente piu' elegante e teoricamente piu' stabile.
Ha due problemi:
non vale a piccole scale dove e' incompatibile con le teorie di campo usate per lo studio delle particelle e necessita su scale galattiche e cosmologiche di cose strane come materia ed energia oscura.

esistono altre teorie empiriche che non prendono in considerazione l'energia oscura ma prevedono una modificazione della relativita' newtoniana (teorie MOND) ma vanno bene solo per scale di tipo galattico e non hanno giustificazione teorica.

oltre si va alla fantascienza (stringhe o quantum gravity) che studiano i miei pazzi compagni di ufficio
 

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Banned
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Esistono anche altri sistemi solari in altre galassie
sicuramenti con pianeti vivibili e con persone
non capisco lo scetticismo quando qualcuno fa queste osservazioni
specialmente da chi crede in entita immagginarie.....
 
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