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Discussion Starter · #1 ·
due anni fa tutti a porsi questa domanda....

due anni fa il compagno Fassino sdoganava i palazzinari, come "una ventata di aria fresca nell'asfittico mondo dell'economia Italiana"

due anni fa il compagno D'Alema ci diceva "che i soldi non puzzano" anche se arrivano da palazzinari di provincia.


oggi...:

È il 7 luglio del 2005 quando Consorte spiega a D'Alema che riusciranno ad avere circa il 70% di Bnl. E D'Alema replica: «Facci sognare».

«Abbiamo il 51,8% di Bnl e nell'operazione ho coinvolto 4 banche cooperative che fanno capo a Stefanini». A quanto riferisce l'Apcom, in una delle telefonate, avvenuta il 5 luglio 2005, Fassino «chiede istruzioni» a Consorte perché, spiega, «devo incontrarmi con Luigi Abete», ovvero con il presidente di Bnl.

Stefano Ricucci parlando al telefono con Nicola Latorre dice ridendo: «Ormai, stamattina a Consorte gliel’ho detto, datemi una tessera perché io non ce la faccio più». E Latorre: «Stefano». Ricucci: «Eccolo il compagno Ricucci all’appello». Dice Latorre a Ricucci: «Ormai sei diventato un pericoloso sovversivo. Rosso oltretutto». Ricucci replica: «Ho preso da Unipol io tutto, tutto a posto, abbiamo fatto tutte le operazioni con Unipol».

In una telefonata del 14 luglio 2005 l'attuale ministro degli Esteri disse all'ex presidente di Unipol, Giovanni Consorte, che avrebbero dovuto parlarsi di persona perché Consorte avrebbe dovuto stare attento alle comunicazioni.

Ancora Latorre e le sue telefonate con Consorte. In una di queste Latorre avrebbe detto che Fassino non capisce molto.


questo è solo l'antipasto, ma non è detto che si riesca a sapere tutto, dato che i DS stanno tentando disperatamente di insabbiare il tutto e di gridare al complotto.
hanno già attaccato il Tribunale di Milano e la Presidente Pomodoro è già scattata sugli attenti.

domanda...ma è lecito attendersi dimissini da qualcuno?
da Presidente dei Ds, o da Ministro degli Esteri?

sarebbe così inusuale?
o sarebbe la norma dopo che il Ministro degli esteri in carica avvisa una persona sotto indagine ed intercettazione di fare attenzione...che veniva ascoltato?
è normale che i Partiti controllino delle banche?
è normale che i Palazzinari vengano sdoganati solo perchè servono per raggiungere trame finanziarie?
Palazzinari finiti TUTTI in carcere?

aveva ragione Guido Rossi....L'UNICA MERCHANT BANK DEL MONDO DOVE NON SI PARLA INGLESE....

Il prossimo che mi dice che D'Alema è furbo, inteligente e brillante si piglia uno scaracchione in un occhio.


p.s.
non ditemi che dietro Ricucci c'è anche stavolta Vitruvio!
 

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Ora come allora sono schifato, non tanto dal comportamento dei Ds (di cui potrei dire e ridire, visto che IMO i moralisti della prima ora - di cui quella fazione politica fa a pieno titolo parte - si sono rivelati degli ipocriti; ma questo l'ho sempre sospettato), ma dal comportamento del solito circuito mediatico-giudiziario che fa uscire intercettazioni e quant'altro (in cui non ci sono reati, badate bene, e se ci fossero non dovrebbero uscire lo stesso!) per colpire i nemici di turno

Non è un caso che ora come allora sia il Corriere a fare uscire queste cose

Da mani pulite in poi il corriere è stato il centro delle rivelazioni a mezzo stampa delle intercettazioni delle inchieste giudiziarie: e sempre a favore della proprietà e della parte politica che di volta in volta alla proprietà del corriere si 'appoggiava'

Anche il Corriere è ipocrita, dicendo prima che bisogna fare 'pulizia' di questo giornalismo straccione e pennivendolo e poi facendone largo uso

Ad ogni modo i 'processi in piazza', che riguardino Craxi o D'Alema, che coinvolgano colpevoli o innocenti sono una cosa barbara! Bisogna finirla... capito Mieli?
 

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Discussion Starter · #4 ·
a dire il vero il Corriere, esattamente come la Repubblica hanno entrambi messo sul loro sito ciò che gli avvocati difensori hanno letto e trascritto a memoria una vuolta fuori dal Tribunale.
non ci sono fotocopie ne brogliacci che girano questa volta.

anzi hanno tentato di rendere invisibili tutto ciò, i DS.

non ci sono reati?
non sono della stessa idea.
non ci sono reati perchè il Tribunale di Milano da sempre è spostato a sinistra.
non ci sono reati perchè sono coinvolti membri dei DS.
sono straconvinto che un avviso di garanzia, magari poi lasciato cadere mesi e mesi dopo ad altre parti politiche sarebbe arrivato.

fare il tifo per un palazzinaro o per una banca non è reato.
ma come faceva D'Alema a dire a Consorte di fare attenzione che era intercettato?
quale magistrato o alto papavero della Finanza glielo disse?
e non è reato avvisare Consorte?

ma poi...MORALMENTE...non è una porcheria, una FOGNA ASSOLUTA tutto ciò?
non è la PROVA FUMANTE CHE LE COOP E I DS SONO LEGATI A TRIPLO NODO?
perchè fare il tifo per Unipol se non ci fossero enormi interessi finanziari?
perchè tifare per una merda come Ricucci se non ci fosse bisogno di denaro per i DS?
perchè spendersi su Corriere e Repubblica on intervisti VERGOGNOSE a favore di questi...NUOVI CAPITANI CORAGGIOSI?

non è bastata la figura di merda con Gnutti e Telecom?

ma possibile che coloro che si sono resi partecipi delle ultime 3 scalate di grosso livello e tutti appoggiati mediaticamente e politicamente dai DS...sono FINITI IN CARCERE?

Moralmente tutto ciò porta solo ad una cosa: LE DIMISSIONI.

che ovviamente non ci saranno.
 

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Ordunque... alla fine che cosa resta di tutto ciò?

Che costoro erano talmente dietro a Ricucci che dovevano telefonargli per farsi dare istruzioni e per farsi raccontare che cosa stesse combinando.

Che i politici che non sono industriali e finanzieri cercano sponde tra gli industriali e i finanzieri. Poi ce n'era uno che non lo faceva, perché accidentalmente riuniva in sé tutte e tre i ruoli.

Che sarà pure una cosa discutibile, ma l'unica accusa che si può lanciare loro senza perdere la faccia è "non fate i moralisti", oppure "basta con la superiorità morale". Tradotto: estamos todos caballeros. Questi intrallazzi però fateli fare ai capitalisti autorizzati.

Che per me, ma è una opinione personale, le cose discutibili dovrebbero venire dopo i comportamenti penalmente rilevanti, di cui il nostro Parlamento abbonda a piene mani.

Augh io ho detto.
 

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Discussion Starter · #6 ·
gli Italiani, molti, tanti, forse troppi, io tra loro, si sono turati il naso per mandare a casa il nano di Arcore, per il conflitto di itneressi, per la sua infruttuosa politica in 5 anni, per le leggi ad personam.
poi ci sono la gran massa degli elettori stabili che votano a Sx perchè così si fa in famiglia o per tradizione o per luogo di nascita, che hanno votato contro il Berlusca magari anche perchè affascinati (o abbindolati) da un programma di governo monstre, e da una CAMPAGNA MEDIATICA E DI PIAZZA DURATA 5 ANNI ANNI CONTRO IL MOSTRO BRIANZOLO.
girotondi, incatenamenti, scioperi, scioperi della fame, adunate oceaniche, pernacchi,e lanci di trepiedi, lanci di merda...di tutto.

5 ANNI di sostanziale linciaggio per le strade, per i giornali (che 5 sino a 2 anni fa erano tutti, tranne quello del fratello Pablo...al servizio e agli ordini dell'Ulivo! tutti!)
5 anni di Rai3 di una militanza assoluta che nemmeno i CCCP riuscivano a cantare così...

bene...hanno vinto, li abbiamo votati, li ho votati...perchè LORO SONO MEGLIO.
POLITICAMENTE E MORALMENTE.

....UN PAIO DI PALLE.

se quindi ho votato per mandare a casa Berlusconi...ora non posso votare per mandare a casa D'Alema.
gradirei quindi le SUE DIMISSIONI.

semplice.

do ut des.
li ho votati perchè moralmente migliori, ora che non lo sono per favore se ne vadano.

ma è chiedere troppo...
c'ha da pagarsi ancora il mutuo della barca a vela e le scarpe da 1000 euro...
 

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No More Italian Mod
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li abbiamo votati, li ho votati...perchè LORO SONO MEGLIO.
POLITICAMENTE E MORALMENTE.

....UN PAIO DI PALLE.
Se si cerca continuamente in Italia i 'moralmente superiori', invece di guardare ai programmi politici e magari alla cornice ideologica (o ciò che ne rimane) avremo sempre una politica fatta di aule giudiziarie, di linciaggi mediatici e di monetine lanciate

Perchè se una parte politica è moralmente superiore e l'altra moralmente inferiore si finisce prima o poi a spararsi a colpi di P38 in faccia... cose per cui l'Italia è già passata e a quanto pare non ha imparato niente

Non esistono i moralmente superiori. Esistono i bravi politici e i cattivi politici; e una tessera di partito non ti fa un uomo migliore, ma solo un uomo con un'idea (forse...)
 

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Discussion Starter · #8 ·
sbagli, perchè dovrebbero esistere.
i politici oltre che bravi e onesti dovrebbero essere proprio moralmente ineccepibili.
Berlusconi non lo era e per questo motivo, principalmente per questo motivo è finito a casa.
chi lo contestava si sta rivelando sempre più spesso della stessa pasta.

a me se il politico è bravo ma ruba, tipo Craxi...non è che mi va giù sino in fondo.
e non mi soddiferebber nemmeno un incapace ma onesto.

solo all'estero esistono politici bravi e onesti?

perchè noi dobbiamo avere sempre E/O?
 

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No More Italian Mod
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^^
Il problema è che i politici hanno rubato tutti prima di mani pulite, gli imprenditori pure... e i magistrati chiudevano un occhio (anzi due) in collusione col potere

Ora, per uscire da quel pantano erano due le soluzioni: o un repulisti totale, di tutti i politici, di tutti i partiti, di tutti i magistrati, ecc.
oppure un'amnistia...

Le cose a 'metà', cioè quello che è successo nella realtà, sono soluzioni ipocrite: non ho mai creduto ai partiti degli onesti, sono una grande truffa ideologica; non ho mai creduto ai giudici salvatori della patria e ai Di Pietro 'torquemada' che si facevano regalare Mercedes da Franceso Pacini Battaglia
Tutta la questione di Mani Pulite, per quanto mi riguarda, è intrisa di un'ipocrisia totale da parte di tutti, popolo italiano compreso, che ha fatto finta di accorgersi d'improvviso che lo stato era intriso di corruzione...

In tutta onestà, siamo un popolo di buffoni (ed ipocriti)
 

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La politica, nel bene o nel male, è lo specchio della popolazione. Un popolo di furbi e di disonesti poteva mai avere una classe dirigente illuminata?

Quoto in toto Genius
 

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che volete c'è gente in questo paese che sulla moralità ha un bel'interruttore on/off da attivare quando fa comodo, probabilmente ne ha uno anche sulla memoria, riesce a ricordarsi tutte le malefatte del gobbo ( e più che giustamente direi ) fino ai tempi del papà, ma non si ricorda xche deve mollare il TFR se vuole sperare di avere una pensione o non si ricorda chi deve ringraziare se la mattina si sveglia precario.
 

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Kunst um der Kunst willen
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Colloquio tra il segeratrio ds Fassino e Consorte «Abete ha lavorato Prodi» Indiscrezioni su una telefonata dopo l'incontro con Abete
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/13/fassino_consorte_abete.shtml

Dopo il sì della Camera, il provvedimento è fermo in Senato Intercettazioni, cosa prevede il ddl Mastella Il testo vieta la pubblicazione delle conversazioni fino alla chiusura delle indagini. Il procuratore diventa responsabile dell'archivio

ROMA - La polemica sulle intercettazioni telefoniche che riguardano l'inchiesta sulla vicenda Antonveneta ha riportato in primo piano il ddl Mastella, fermo in commissione Giustizia al Senato dopo che il provvedimento nelle scorse settimane aveva ottenuto il via libera dall'assemblea di Montecitorio, praticamente all'unanimità: 447 voti favorevoli, 7 astensioni e nessun contrario. Da più parti, ora, si chiede a palazzo Madama di stringere i tempi per l'approvazione del provvedimento che prevede, tra l'altro, che sia il procuratore, o un suo delegato, ad assumersi la responsabilità della gestione e del controllo dell'archivio privato dove, secondo le nuove norme, finirebbero anche gli stralci delle intercettazioni.
Ecco cosa prevede, nel dettaglio, il provvedimento del governo.

DIVIETO DI PUBBLICAZIONE - È vietata, recita l'articolo 1 del disegno di legge, la pubblicazione, anche parziale, degli atti di indagine contenuti nel fascicolo del pubblico ministero o delle investigazioni difensive, anche se non più coperti dal segreto, fino alla conclusione delle indagini preliminari. Stesso divieto per quel che riguarda conversazioni telefoniche o flussi di informazioni informatiche o telematiche e i dati riguardanti il traffico telefonico, anche se non più coperti da segreto. Anche in questo caso fino alla conclusione delle indagini preliminari o fino al termine dell'udienza preliminare. Se si procede al dibattimento, non è consentita la pubblicazione, anche parziale, degli atti del fascicolo del Pm, se non dopo la pronuncia della sentenza in grado di appello.

ARCHIVIO RISERVATO - I documenti che contengono dati relativi a conversazioni e comunicazioni telefoniche o telematiche acquisiti in modo illecito e quei documenti elaborati attraverso una raccolta illecita di informazioni non possono essere in nessun modo utilizzati, tranne che come corpo del reato. E vengono custoditi nell'archivio riservato per le intercettazioni istituito presso ogni procura e di cui è responsabile il procuratore o un suo delegato. Nell'archivio finiscono anche gli atti relativi a conversazioni di cui è vietata l'utilizzazione e quelli privi di rilevanza perché riguardano persone, fatti o circostanze estranei alle indagini. Questi documenti vengono distrutti con provvedimento del Procuratore dopo cinque anni. Oltre agli ausiliari autorizzati dal procuratore, all'archivio possono accedere, nei casi stabiliti dalla legge, il giudice e i difensori.

SANZIONI - Uno dei capitoli più lunghi e, in alcune sue parti, più controversi, fino all'intesa finale sui giornalisti. Chiunque rivela notizie sugli atti del procedimento coperti da segreto e ne agevola la conoscenza è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. Se il fatto è commesso per colpa o per «agevolazione colposa», la pena è della reclusione fino a un anno. Se a commettere il fatto è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, la pena è aumentata, rispettivamente da 1 a 5 anni e da 6 mesi a 2 anni. Reclusione da 1 a 3 anni, invece, per chi in modo illecito viene a conoscenza di atti del procedimento penale coperti da segreto. E per chi, consapevole dell'illecita formazione, acquisizione o raccolta, detiene documenti che contengono atti relativi a conversazioni telefoniche, la pena è la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Chiunque rivela, attraverso qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte il contenuto di documenti elaborati per mezzo di una raccolta illecita di informazioni è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale, la reclusione è aumentata da 1 a 5 anni. Per i giornalisti che pubblicano atti del procedimento o intercettazioni telefoniche coperte da segreto scatta l'ammenda da 10mila a 100mila euro, in alternativa alla reclusione fino a 30 giorni, come previsto dall'articolo 684 del Codice penale. In caso di illeciti per finalità giornalistiche, inoltre, è applicata la sanzione amministrativa della pubblicazione, in uno o più giornali, dell'ordinanza che accerta l'illecito a spese dei responsabili della violazione.

TRASCRIZIONE DELLE CONVERSAZIONI - È vietata la trascrizione delle parti di conversazioni che riguardano esclusivamente persone, fatti o circostanze estranei alle indagini. Il giudice dispone che i nominativi o i riferimenti indicativi di soggetti estranei alle indagini siano espunti dalle trascrizioni delle registrazioni. A meno che questo non ostacoli l'accertamento dei fatti esaminati dall'indagine.

DURATA DELLE INTERCETTAZIONI - Il decreto del Pm che dispone l'intercettazione indica la modalità e la durata delle operazioni per un massimo di 15 giorni, prorogabile per altri 15 giorni dal giudice con decreto motivato e per una durata complessiva massima non superiore a tre mesi. Il limite può essere superato solo nel caso in cui dovessero emergere nuovi elementi investigativi. In un apposito registro tenuto presso ogni ufficio del Pubblico ministero sono annotati secondo un ordine cronologico i decreti che dispongono, autorizzano, convalidano o prorogano le intercettazioni. Ridotto anche il numero dei centri di ascolto, il cui limite è fissato ad uno per ogni distretto di Corte d'Appello.

CONTROLLO CORTE DEI CONTI - Entro il 31 marzo di ogni anno, le singole Procure trasmettono al ministro della Giustizia una relazione sulle spese sostenute nell'anno precedente per l'attivitá di intercettazione. Il Guardasigilli, a sua volta, trasmette le relazioni alla Corte dei Conti per un esame amministrativo da parte della magistratura contabile.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/06_Giugno/12/ddl_mastella_intercettazioni.shtml
 
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