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W la porchetta d'Ariccia
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Il museo multimediale sui cavalieri templari apre a Trevi nel Lazio

Sarà aperto domani a Trevi nel Lazio il museo multimediale dei cavalieri templari (l'ordine religioso-cavalleresco fondato nel 1119 a Gerusalemme) all'interno del castello Cajetani. La struttura diventerà un centro di cultura medievale, con l'obiettivo di sviluppare il turismo nel paese all'estremo nord della Ciociaria. L'iniziativa, promossa dall'associazione Iams, presieduta da Pino De Carolis, in collaborazione con l'amministrazione comunale, è la prima nel suo genere in provincia di Frosinone ed è destinata a richiamare visitatori da ogni parte del Lazio. La curiosità intorno progetto, infatti, è tanta. Anche perché quello di Trevi sarà un museo virtuale. Nel castello Cajetani sono stati installati computer, modem, linee telefoniche ad alta velocità per la connessione Internet. Sono sei le postazioni informatiche, da dove i visitatori potranno abbandonarsi in un viaggio virtuale con l'utilizzo delle più moderne tecnologie. Si potrà, ad esempio, visitare l'intero Castello restando davanti al pc, costruire una città medievale o rispondere ai quiz sui templari che, per i più bravi, significherà conquistare un diploma da cavaliere. In una delle diverse postazioni telematiche,inoltre, è a disposizione una banca dati con dati,documenti e notizie sull'ordine dei templari. Tutti potranno accedere a questo grande serbatoio di informazioni, con la possibilità anche di arricchirlo inserendo le proprie conoscenze in materia. « Il museo, oltre alla sua funzione classica con visite sul luogo - spiega Pino De Carolis - funzionerà come contenitore aperto di immagini disponibili a tutti. Chiunque potrà interagire all'interno del museo con le proprie idee e consigli su musiche medievali, immagini, testi e ricerche, viaggi virtuali, in modo che altri possano non solo vedere o ascoltare, ma anche rielaborare in una sorta di happening-studio collettivo". Domani pomeriggio nella sala convegni del castello Cajetani si terrà anche un convegno sui templari, che sarà coordinato dal massmediologo Pino Pelloni. Interverranno esperti, responsabili di associazioni e amministratori comunali. E da domani sarà possibile visitare la mostra allestita sui cavalieri del tempio.
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #2 ·
Osservatorio Astronomico di Campo Catino

Per chiunque fosse interessato, segnalo il sito dell'Osservatorio Astronomico di Campo Catino. Facilmente raggiungibile da Frosinone (40 mins di macchina ca).

Osservatorio Astronomico di Campo Catino
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #3 ·
Prende il via domenica il primo viaggio pittorico-turistico della Ciociaria

Prende il via il primo tour pittorico-turistico della Ciociaria. Una serie di opere pittoriche volte a valorizzare l'ambiente e i paesaggi della provincia di Frosinone. Ad organizzare questa iniziativa è l'associazione culturale "Il Cartello per la promozione e la diffusione delle Arti" che ha programmato una serie di mostre di pittura dal titolo "Scenari fiabeschi in paesaggi della Ciociaria". Le mostre avranno inizio domenica e dureranno sino a tutta la fine dell'estate. «Si tratta - ha spiegato il presidente dell'associazione Gian Carlo Canepa - di un'occasione unica nel suo genere per rappresentare il paesaggio ciociaro in chiave fantastica. Gli artisti avranno la possibilità di evidenziare tutta la loro creatività partendo da visuali paesaggistiche reali per poi proseguire nei meandri dell'introspezione e dell'immaginazione. Emergerà pertanto una Ciociaria insolita in cui traspariranno le sensazioni vissute dai singoli artisti. Esistono molti modi di promuovere turisticamente un territorio ricco di beni ambientali e culturali ma poco conosciuti e valorizzati, questo della pittura può essere un giusto mezzo». La consulenza tecnica è stata affidata all'artista di Frosinone, Alberto Spaziani.
Questo il programma della manifestazione: Domenica esibizione al Lago di Canterno dell'estemporanea di pittura dal titolo "L'anfiteatro dei misteri"; giovedì due giugno nel centro storico di Collepardo la mostra sarà intitolata "I boschi dell'arcano"; domenica 19 giugno al Lago di Posta Fibreno "Lo specchio delle magie"; domenica 3 luglio ad Arpino l'estemporanea sarà intitolata "Il limbo dei ciclopi", il 3 agosto in un comune ancora da stabilire della Valle di Comino "La valle degli incantesimi" ed infine domenica 11 settembre a Montecassino l'estemporanea dal titolo "La montagna dei sacri ricordi". I lavori prenderanno il vi alle ore 9 del mattino mentre l'esposizione al pubblico sarà possibile dalle ore 17.

Il Messaggero
 

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Discussion Starter · #4 ·
Casa Comunale

Venite gente, venite a vedere come sta nascendo la nuova Casa comunale in piazza VI Dicembre. La Corte dei conti indaga per verificare se 4 milioni di euro della collettività siano stati spesi bene? Il sindaco di Frosinone Domenico Marzi ha già risposto che l’operazione è convenientissima per la città: «E’ tutto in regola e sfido i denigratori a trovare dei locali uso ufficio in centro al prezzo di 487,83 al metro quadro». Ma ora il primo cittadino rilancia e dice che la nuova sede che il Comune attende dal 1955 sta prendendo corpo grazie ai lavori in corso su ben quattro piani dello stabile, circa 1200 metri quadri sugli 8000 acquistati: «Entro settembre - annuncia durante una visita guidata nello stabile - libereremo completamente la palazzina di via San Tommaso d’Aquino che ci costa 100 mila euro annui di affitto e il Polivalente». Ma gli altri tecnici sono più ottimisti: «A fine maggio lavori finiti e a giugno possibili i primi traslochi».
Accompagnato dal direttore generale del Comune Antonio Loreto, Marzi illustra la ristrutturazione dell’edificio. Completamente ultimato è il primo piano sotterraneo rispetto alla piazza: sono i locali che ospiteranno i vigili urbani che lasceranno così il Polivalente dove la coop Emmaus (che ha già ristrutturato e aperto la piscina coperta chiusa per anni) attende il trasloco per potervi realizzare un centro polifunzionale culturale. Mentre l'ingegnere capo del Comune Enzo Guglielmi, che è il direttore dei lavori, spiega che i locali sono stati tutti climatizzati e dotati delle tecnologie più avanzate, il direttore generale Loreto tiene a mostrare l’ampia sala conferenze. «Destinata - dice - anche ad ospitare i corsi della scuola superiore della polizia municipale che funzionerà da capofila per tutti i comuni ciociari».
Al pianterreno dello stabile, entrando dove c’era l’Ufficio delle Imposte dirette, sono quasi ultimati gli uffici demografici e il front office per il pubblico per quanto riguarda l’Anagrafe e l’ufficio Tributi. Lavori in corso anche al primo piano dove andranno, sul lato sinistro gli uffici del Personale e sul corpo centrale quelli finanziari. Il lato destro, invece, sarà riservato agli uffici della Cultura e della Pubblica istruzione attualmente ubicati in via Adige, ma qui i lavori debbono ancora partire. Al secondo piano, invece, ieri c’erano i tecnici della Telecom per installare le linee del Centro elaborazione dati, il cuore informatico del Comune. Oltre al Ced qui si trasferiranno, in spazi notevolmente aumentati, gli uffici dell’Avvocatura. «Non stiamo lasciando nulla al caso - affermano il sindaco e il direttore generale - e dopo questi interventi il valore dell’immobile aumenterà almeno di una volta e mezzo». I costi dell’operazione? Li quantifica l’ingegnere Guglielmi: «Circa 330 mila euro complessivi». E un altro tecnico aggiunge: «Stiamo lavorando al costo di 300 euro al metro quadrato, molto al di sotto degli standard proposti dalla Regione».

dal messaggero.it
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #5 ·
Giro d'Italia

Dimenticavo: Oggi il Giro arriva a Frosinone :) Eventualmente, se la cosa vi interessa, potreste vedere i mitici tornantoni di V.le Roma e probabilmente mostreranno anche il Grattacielo Edera, dato che si trova all'inizio del rettilineo dell'arrivo in Via Tiburtina... :)
Cheerio
 

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Discussion Starter · #6 ·
Giro d'Italia

Un clima di grande attesa si respira a Frosinone e nei paesi interessati al passaggio dei 198 corridori dell’88° Giro d’Italia. A 24 ore dall’arrivo della quarta tappa, che proveniente da Giffoni-Vallepiana taglierà il traguardo in via Tiburtina a Frosinone, proseguono a ritmo continuo i preparativi predisposti dal comitato tappa. Domani alle ore 6 prenderanno il via i lavori di allestimento dei villaggi riservati agli ospiti. Le telecamere Rai riprenderanno dall’elicottero e trasmetteranno le bellezze storico-paesaggistiche dei maggiori centri della Ciociaria. Ogni centro attraversato dalla carovana sarà illustrato dallo speaker televisivo attraverso la lettura di una scheda introduttiva. Non solo sport, dunque, ma anche promozione della terra di Ciociaria. Intanto, si lavora per creare una cornice al grande evento. Uno spettacolo farà da preludio all’arrivo del Giro d’Italia. Via Tiburtina sarà lo scenario in cui si esibirà la ballerina di Veroli Valentina Vincenzi, reduce dai successi della trasmissione televisiva di Rai Uno ”Ballando con le stelle”. Nel cartellone della giornata ci sarà il celebre cantautore e show-man Paolo Belli, autore della sigla di questa edizione del Giro.

dal messaggero.it
 

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Discussion Starter · #7 ·
Scoperta Necropoli

Dopo duemila anni, la città romana di Aquinum restituisce alcuni dei suoi tesori. A pochi metri dalle pompe di benzina dell’area servizio Casilina, uscita di Castrocielo dell’A1, è spuntata una necropoli dell’inizio dell’età imperiale, circa primo secolo dopo Cristo. Da una delle tombe, è saltata fuori la sospresa: un letto funerario in buono stato di conservazione. «Una rarità», ammette Giovanna Bellini, responsabile della Sovrintendenza per la zona sud della provincia. «Una scoperta estremamente importante, su questo non c’è dubbio. Per dire se si tratta di una scoperta eccezionale, bisogna aspettare l’esito di analisi e studi approfonditi. Il letto funerario, infatti, è arrivato fino a noi in un ottimo stato di conservazione, e questo è già un fatto rilevante. Infatti quasi tutti gli altri sono stati trovati inceneriti dopo il rito funebre. Questo ha permesso di rinvenire le lastrine che coprivano il letto: se fossero d’avorio, come alcuni elementi lascerebbero supporre, ci troveremmo di fronte a un reperto eccezionale», spiega l’esperta della Sovrintendenza, che sta curando gli scavi nell’ambito di un progetto di ”archeologia preventiva” insieme ad Autostrade per l’Italia che sta ampliando l’area di servizio Casilina.
La necropoli in larga misura deve ancora essere scavata, ma la tomba principale è ben evidente, protetta da una copertura di legno e plastica. Sotto, un mistero lungo duemila anni. Che forse sta per essere svelato, anche se, si rammaricano gli archeologi, non è stata trovata nessuna iscrizione che possa identificare il defunto. Ma le ipotesi non sono molte: potrebbe trattarsi di un ricco senatore, magari originario di Aquinum, oppure di un cavaliere che, tornato vittorioso da una campagna di guerra, ebbe in dono quei terreni. Dove fu sepolto. Ipotesi che potrebbero trovare conferma nella scoperta di altre tombe, ”cappuccine” o a ”cassone”, evidentemente più modeste. Dove finirono i corpi di servi e liberti.
Ma le sorprese potrebbero non essere finite. A pochi metri dalla tomba che conteneva il prezioso letto funerario, è stata trovata un’altra sepoltura considerata importante. E’ ancora da scavare, ma i blocchi di travertino che la delimitano lasciano presagire che si tratti di un’altra tomba importante. Magari quella della moglie del senatore o del cavaliere. Ma su quest’ultima scoperta, bocche cucite. Anche se non è difficile intuire che gli esperti hanno grandi aspettative per questa sepoltura. Dalla quale, dopo un primo esame superficiale, sarebbero spuntati fuori filamenti di metallo prezioso. Nessuna conferma naturalmente, pure per motivi di sicurezza, ma non sembra campata in aria l’ipotesi di scoprire nella tomba i gioielli della matrona, la ”padrona di casa” di duemila anni fa.

«La necropoli e i vari reperti spuntati nell'area a ridosso del tratto autostradale di Castrocielo sono di notevole interesse scientifico. Piuttosto raro è il letto funerario rinvenuto con tanto di decorazioni: la particolarità consiste nel fatto che si mostra in gran parte integro e che i pochi pezzi distaccatisi si trovano nelle immediate vicinanze. Ciò significa che l'antico letto si potrà ricomporre». Così Giovanna Bellini, della Soprintendenza archeologica del Lazio, definisce i resti venuti alla luce durante gli scavi nei pressi dell'area di servizio dell'autostrada. Come spiegato dalla dottoressa Bellini, dopo i saggi l'intera zona sarà valorizzata e resa visitabile. Nell'area in questione, infatti, verrà realizzato un percorso dotato di pannelli informativi. Il progetto di scavo è stato messo a punto dalla Soprintendenza d'intesa con Autostrade Spa, nell’ambito dell’”archeologia preventiva”, concetto caro all’esperta della Sovrintendenza. «L'aspetto importante - afferma la Bellini - è che i reperti sono spuntati nel corso di saggi preventivi, che vengono eseguiti su un'area a potenziale interesse archeologico sulla quale privati o enti pubblici si apprestano a effettuare dei lavori. Attraverso tale tipologia di saggi, che è preceduta da un'attività di ricerca e di studio, è possibile verificare cosa eventualmente si nasconde nel sottosuolo e, in caso di esito positivo, salvare oggetti di valore archeologico che invece potrebbero essere seriamente compromessi nel corso dei lavori". In questo caso Autostrade Spa prima di procedere all'ampliamento dell'area di servizio ha deciso di far svolgere gli scavi preventivi alla Soprintendenza. La dottoressa Bellini ha anche annunciato che "saggi preventivi, finanziati dalla Edison, cominceranno anche nell'area della Fiat a Piedimonte San Germano, in una zona dove si vuole realizzare un metanodotto».

da Il Messaggero
 

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Discussion Starter · #8 ·
Frecce Tricolori

Oltre 100 mila persone con il naso all'insù. E' questo il numero di visitatori previsto all'Heliday, la manifestazione organizzata dall'aeroporto militare "Moscardini" di Frosinone in programma domenica 29 maggio. Ieri il comandante dell'aeroporto, Paolo Marco Felli, in una conferenza stampa ha illustrato il programma. «L'evento - ha spiegato il colonnello Fella - nasce dal desiderio di svolgere un qualcosa di unico per ricordare la figura del sergente pilota Marcello De Salvia, che fece parte del primo corso di pilotaggio per sottoufficiali nel 1939 e a cui è stato intitolato il 72° stormo. Si tratta di una figura eroica che perse la vita a soli 21 anni nei combattimenti aerei in Serbia durante la Seconda Guerra Mondiale». I festeggiamenti in onore del pilota caduto avranno inizio domani quando si terrà la cerimonia di intitolazione del 72° a questa figura e la contemporanea consegna dei brevetti di pilota ai nostri allievi. Alla cerimonia, dove sarà presentato anche un libro, parteciperanno alcuni familiari di De Salvia. In accordo con il Csa (centro servizi amministrativi) 200 studenti delle scuole superiori, avranno la fortuna di salire a bordo di alcuni elicotteri Nh-500 e spiccare il volo sabato 28 maggio ammirando la città e le zone limitrofe dall'alto. Per l'occasione gli studenti sono stati sensibilizzati a donare il proprio sangue all'Avis. Il clou della manifestazione si terrà domenica 29 maggio quando i cieli del capoluogo si coloreranno a festa per l'arrivo delle Frecce Tricolori. A distanza di otto anni torna la pattuglia acrobatica che ha reso famoso questo corpo in tutto il mondo. Il programma è quanto mai ricco. Alle ore 10 l'aeroporto sarà aperto al pubblico e i visitatori potranno ammirare la mostra statica di elicotteri nazionali ed esteri. Alle 14,30 avrà inizio la manifestazione aerea con elicotteri in dotazione alle varie forze armate che eseguiranno delle prove dimostrative. Alle 17 i colori del cielo si coloreranno di tricolore con l'arrivo della pattuglia acrobatica. I dieci aerei più pazzi del mondo per oltre 30 minuti daranno prova delle loro capacità acrobatiche che lasceranno di stucco quanti osserveranno le piroette dei piloti in volo. Non mancherà una mostra fotografica allestita dall'architetto Viviana Cuozzo. Impressionanti le cifre dell'evento: previste 13 ambulanze, 7 postazioni mediche, 12 medici, 1 centro cardiologico collegato con l'ospedale San Giovanni di Roma, 150 mila bottiglie d'acqua vendute al prezzo popolare di 50 centesimi (32 dei quali verranno donati in beneficenza alla Croce Rossa). Previste aree per i disabili, zone d'ombra, servizi catering e centri ristoro a prezzi popolari. Anche presso l'Agusta sarà allestita un'area espositiva di elicotteri. Intanto, proprio ieri, vicino alle piste di atterraggio è stato montato un hangar di 3.200 metri quadri che potrà ospitare tra un anno 50 elicotteri militari.

da Il Messaggero
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #9 ·
Turismo, la Ciociaria esporta i suoi musei

Frosinone esporta, al di fuori dei confini provinciali, i suoi tesori artistici e culturali. Lo fa con una campagna di promozione dei musei della Ciociaria, uniti in un progetto realizzato dalla Provincia di Frosinone, con la collaborazione dei sindaci dei comuni sedi di musei, degli assessori alla cultura e dei direttori degli stessi musei coinvolti nel progetto. Il primo passo in avanti è stato fatto, con la realizzazione di brochure illustrative di tutti i diciotto musei, civici e di interesse locale, presenti sul territorio. I depliants, attualmente stampati solo in italiano, ad eccezione di quelli realizzati per i musei delle Abbazie di Casamari e di Montecassino (già tradotti in inglese e in tedesco), avranno entro pochi giorni (una settimana o poco più) la loro versione inglese e spagnola, ma saranno anche realizzati in lingua giapponese, cinese e russa. Imponente la rete di distribuzione per la loro promozione: su 10.000 brochure attualmente stampate per ogni singolo museo, 1.000 saranno distribuite nelle tre sedi della Provincia (Frosinone, Sora e Cassino); altre 6.000 verranno recapitate nelle sedi dei musei (di cui 2.000 del proprio museo e 4.000 degli altri dislocati in tutto il territorio), e 3.000 verranno spedite nelle sedi dell’APT (Azienda di Promozione Turistica) e della Fiavet. Altre brochure saranno distribuite in alberghi a quattro e a cinque stelle, con maggior concentrazione nelle zone turistiche, quali Fiuggi, Cassino e la Val Di Comino. E grazie alle tre bandiere arancioni (marchio di qualità turistico–ambientali per i comuni dell’entroterra), date dal Touring Club ai tre comuni ciociari di Collepardo, Arpino e San Donato Val di Comino, saranno distribuire anche a Roma, nelle sedi Touring Club, depliants informativi, in tutte le lingue, dei musei della nostra provincia. Partirà poi, dal mese di giugno, un programma di promozione dei nostri musei, caratterizzato da un ricco calendario di manifestazioni, convegni e seminari, promossi dalla Provincia di Frosinone, e una collaborazione con le agenzie turistiche, per offrire ai turisti interessati alla Ciociaria pacchetti turistici articolati in base alla rete dei musei. Aiuta in questo senso il cambiamento delle abitudini del turista che, secondo una recentissima ricerca, torna a visitare con più frequenza i musei. Emerge infatti, da un sondaggio effettuato dal Touring Club, che nel 2004 c’è stato un incremento delle visite dell’8,4% rispetto al 2003. Il territorio ciociaro, infatti, è ricco di musei archeologici, artistici, storico-ambientali, demo-ento-antropologico, come il Museo Archeologico di Frosinone, dei Costumi Teatrali a Serrone, della Civiltà Contadina e dell’Ulivo a Pastena, il Museo della Fondazione “Umberto Mastroianni”, delle Arti della Lana e delle Arti Tipografiche d’Arpino, o il Museo demo-etno-atropologico di Vallecorsa.

da Il Messaggero
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #10 ·
TAV: i sindaci di Cassino e Formia chiedono una nuova stazione

Un comitato di Comuni del basso Lazio è stato costituito per iniziativa dei sindaci di Cassino Bruno Scittarelli e di Formia Sandro Bartolomeo per sollecitare le ferrovie a realizzare sulla linea dell’alta velocità la stazione per permettere le fermate del treno superveloce. La nuova linea Roma-Cassino-Napoli entrerà in funzione il prossimo 12 dicembre ma le fermate a Cassino e Frosinone attualmente potrebbero avvenire solo attraverso il complesso sistema delle interconnessioni di Anagni e di san Vittore del Lazio, un sistema che provocherebbe il naturale ritardo della percorrenza da Roma a Napoli perchè il treno ETR 500 dovrà uscire dalla nuova linea ed immettersi sulla vecchia per raggiungere le due stazioni interessate. «Con la costruzione di una stazione nella zona fra Sant’Angelo in Theodice e Pignataro - afferma Scittarelli- si potrebbe ovviare a questo macchinoso sistema di trasferimento dei convogli dalla nuova alla vecchia linea. Il comitato presto avrà incontri con i responsabili delle ferrovie per l’esame del progetto». Uno studio di fattibilità è in corso di elaborazione dall’Università. Lo stesso consigliere comunale e capogruppo dell’Udc, Giancarlo Salvatore, da tempo ha preparato un progetto per questa stazione che arrecherebbe benefici ai viaggiatori delle province di Frosinone, Latina, Caserta e Isernia con un bacino di 300 mila potenziali utenti. Del comitato fanno parte i comuni della Consulta del cassinate oltre a quelli del sud pontino e l’associazione dei pendolari Roma-Cassino.

Il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, è tra i fautori di questa iniziativa oltre a quella della nuova provincia. Nuova stazione e nuova provincia rientrano fra gli obiettivi delle due amministrazioni comunali che chiedono di accelerare i tempi per consentire il rilancio economico di questa area del Lazio meridionale. Insieme alla stazione sulla nuova linea veloce il comune di Cassino ha proposto in sede ministeriale anche lo spostamento dell’attuale stazione ferroviaria oltre le terme. Un progetto costoso ma sul quale le ferrovie hanno avviato uno studio di fattibilità. I componenti del Comitato promotore terranno nei prossimi mesi incontri a livello locale e regionale per l’esame dei progetti e per ricercare i relativi finanziamenti. Secondo una prima stima delle ferrovie per lo spostamento della stazione sarebbero necessari 200 milioni di euro.
 

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fcom1
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Lo spazio e la città (Cassino)
RELAZIONE
La consapevolezza che la città contemporanea sia altro da quella descritta dal pensiero moderno ha provocato una serie di domande sugli aspetti e sugli usi ed il timore di cadere nell’equivoco delle tradizionali descrizioni. La messa a fuoco della “dimensione” implica la riflessione sulla città in generale e sulla parte da progettare; questa ultima si presenta con un assetto oscillante fra la dimensione di spazio interattivo senza identità e quello contemplativo – statico. Il senso di ordine è da reinventare attraverso la fluidità dello spazio che muta assetto con il variare degli accadimenti e con gli altri codici che la città produce nel suo continuo modificarsi.
La città si presenta con il disordine al quale siamo abituati in ogni città e che la letteratura ci restituisce con descrizioni poetiche di quella consuetudine del caos come necessità necessaria per la vita dello scambio e della produzione. La città è in continua modificazione per motivi diversi e difficilmente prevedibili.
E’ una città nella quale scopriamo la disconnessione e l’interferenza fra le parti.
Passeggiare per Cassino fa affiorare le connotazioni particolari della città e al contempo la necessità di sottolineare queste peculiarità. La prospettiva verso Montecassino, frequente se non continua, i traguardi attraverso i sottopassaggi, i tracciati delle arterie - il cui sedime ha più di duemila anni - insieme alle molteplici attività come il commercio, l’istruzione, le attività professionali costituiscono la sostanza fisica e culturale del luogo.
Non una città della memoria, ma un’altra città, con un passato di sofferenze molto singolare di cui ancora è e deve essere presente l’errore, ma che ha saputo ricostruirsi riconfermando alcuni segni.
L’esperienza della ridefinizione della frammentazione urbana ha inciso nell’elaborazione del ragionamento analitico. Partendo dalla descrizione della storia dei luoghi e di come questi hanno inciso sulla ricostruzione degli stessi il progetto propone la delimitazione di un suolo che sorregge e accoglie i parametri variabili delle nuove spazialità urbane contemporanee.
Nella sua inafferrabile fisicità - dove velocità un tempo inattese tagliano antiche staticità urbane e antichi traguardi sono alterati da invasività ed altro - ci si inoltra per fondare situazioni aperte alla modificazione che, come un sedime antico, affiorano in “basolati” o basamenti che accolgono la vivacità e incostante modifica del contemporaneo ridefinendo le tre piazze della città: la prima che fonde insieme Piazza San Benedetto-De Sanctis, la seconda che ridefinisce piazza Municipio-De Gasperi-Diamare e la terza che connette piazza XV febbraio con piazza Armando Diaz.
In esse si svolgono i complessi rituali della vita dissociativa che per frammenti temporali stabiliscono delle regole. Le unità connotate stabiliscono rimandi figurativi ed evocano straniamenti nella ripetizione apparente degli elementi per comporre un arcipelago denotativo della nuova realtà urbana.
La dimensione degli spazi, la loro successione, la presenza di infrastrutture e strutture pubbliche sono stati elementi primari per la definizione delle tre piazze. Queste distinzioni caratterizzanti stabiliscono le categorie d’uso: il percorrere (passeggiare e/o lavorare) e lo stare. Con questi usi e le declinazioni connesse si è cercato l’equilibrio nelle parti di un insieme che si incardina fra le strutture edilizie del centro urbano a formare come una piattaforma nella quale si innestano le piazze più grandi della città. In queste tre + 1 piazze i materiali assumono il ruolo di connettori figurativi la cui immagine rimanda ad altri luoghi percorsi di cui si ravvisa l’appartenenza.
Si è riconosciuto che un equilibrio instabile ed inaspettato, strutturante e al tempo stesso disordinato affiorava nella tensione fra la Piazza Diaz e le piazze S. Benedetto e De Sanctis e che i flussi pedonali tracciavano segni di connessione fra queste entità di vuoto urbano ad alta connotazione.
All’interno di questi nuovi basamenti il monte si affaccia come presenza amica e naturale ancor più che memoria di distruzione. Il verde e l’acqua che si ritrovano direttamente a lato della Chiesa Madre, entrano nella città e stabiliscono un nuovo rapporto con i luoghi, siano essi percorsi o piazze.
In questa calibrata artificialità di materiali naturali si innestano i più riconosciuti del “paesaggio” quali alberi ed acque: il frusciare delle foglie ed il rumore dell’acqua in movimento creano improvvise sensazioni di straniamento, per attimi o minuti, il tempo di una passeggiata o di una breve sosta. Così i colori delle foglie e dell’acqua con quelli di tende o trasparenti edicole e insegne pubblicitarie creano un disordine ordinato che di notte, quando tutto è grigio, è ritmato da luci puntuali che disegnano percorsi o illuminano i viali, le alberature ed i piani inclinati di terra. Gli elementi naturali interferiscono a formare un legame con la collina montuosa del Monastero che è presenza non più drammatica ma ritrovata nella ricostruzione di memoria e radicamento insieme alla innovazione e rifondazione. Le querce segnano punti particolari negli spazi urbani e alberature più domestiche sono usate per alleggerire scenari della complessità. Lungo il percorso tra le piazze Labriola – De Gasperi – San Benedetto e De Sanctis fino a Piazza Marconi si alternano vasche d’acqua le cui forme sono dettate dalla relazione con il disegno delle parti lambite. La loro posizione è ai margini dei principali percorsi e a ridosso dei piani inclinati d’accesso agli edifici. Non fontane isolate ed autoreferenti, ma elementi del disegno delle marcature che si incastonano nei piani grigi del più grande impianto del nuovo centro.
Stabilito che le tensioni istituiscono la nuova urbanità e che a questa dobbiamo dare una spazialità che ne condensi i molteplici aspetti passiamo alla descrizione del progetto che stabilizza temporaneamente l’arcipelago dei vuoti e dei pieni, attraverso la suddivisione della tessitura in declinazioni dettate dagli spostamenti.
La Via De Nicola è scelta come asse di slittamento dell’impronta di base - i nuovi confini del centro come si è detto - che è costituita da due grandi cunei trapezi che si incardinano e si fondono su di essa. L’impronta ha un materiale identitario, il granito grigio medio G375 bocciardato fine scelto come base d’innesto dei ” tre grandi eventi più uno “ di stabilizzazione dei flussi. Queste placche disegnate, incise, inclinate sono le nuove piazze di Cassino dove si svolgerà la vita di lavoro e di svago e nelle quali si incastonano graniti di differente misura, colore, finitura. Il disegno è arricchito dalle rampe per accedere agli edifici della Procura e della Posta e, con minore dislivello, alla chiesa Madre, dalle alberature che ne suddividono le misure con variazioni atte a rappresentare discontinuità e unità; dalla illuminazione che segue l’andamento dei flussi simulati e disegna linee notturne in diagonali di forte singolarità e dalle vasche, alcune delle quali a raso per permettere il contatto con l’acqua. Il disegno è ancora sottolineato dalla tessitura oltre che dalla differenza dei materiali e dalla dimensione del taglio e si relaziona ai portici, alla continuità e discontinuità degli edifici all’intorno. La modulazione è assoluta e funzionale al contempo e costruisce le relazioni figurative; queste sono viste da lontano, in prospettiva, dai livelli d’accesso ai luoghi pubblici, da distanza ravvicinata, quando si cammina o ci si siede nelle sedute di pietra che fanno parte del progetto o dalle sedute temporanee di bar o ristoranti. Questa architettura orizzontale e le sue modulazioni stabilizza le superfici degli edifici all’intorno includendoli come parte della scena dalle rigature compatte e solide della pietra.
L’architettura è così pronta ad alloggiare i parcheggi che la invadono con discrezione nei margini del nuovo centro e che trovano posto al livello inferiore della piazza centrale, a questi si accede con due rampe poste ai lati del Corso De Nicola e ad esso perpendicolari. Le necessità d’uso sono assicurate anche nei periodi di maggior traffico e la quotidianità potrà svolgersi secondo rituali abituali.
Metafora dei componenti il paesaggio naturale e urbano sono i margini della grande piattaforma. Nella piazza a lato della chiesa Madre sono traslate all’interno della città le alberature in forma di piccolo bosco e l’acqua - presenza oggi quasi dimenticata - a cui è dedicata una lunga incastonatura con un piano verticale sul quale scorre l’acqua: uno specchio doppio che si muove e crea lievi suoni di naturalità dimenticate. Un piccolo bosco, un insieme di alberi fra lineari e compressi, è all’altro lato della chiesa, margine antico con la campagna. Le alberature attraversano la piazza in granito chiaro e, bordando la sede badiale, raggiungono il sottopassaggio che conduce al liceo. Il granito nero disegna le “punzonature” a lato della vasca d’acqua e a lato dell’insieme di alberi più a nord, come anche le rigature ampie del sagrato della chiesa, di un gradino più alto, e le interpunzioni ritmate che completano la piazza. Illuminazioni con pali semplici, dalla sezione circolare e con l’ultimo tratto illuminante rigano i percorsi primari, mentre altra illuminazione correda il bordo verso la collina.
L’architettura della piazza Municipio - De Gasperi ha connotazione più complessa, concentra su di sé le disconnessioni associative già accennate. Direzioni dei percorsi, accessi agli edifici pubblici, ingressi ai parcheggi sotterranei si dislocano in ordine discreto il cui disegno non tradisce le premesse. Acqua a lato delle rampe dell’ingresso al Comune che ha la funzione di raccordare le complesse geometrie degli usi. Questa direzione è sottolineata dal filare di ciliegi da fiore (Prunus sargentii e Prunus amigdalus) alternati che riga lo spazio fino al sottopassaggio oltre le Poste. Di fronte alle quali un piano alto, al quale si accede da una rampa, consente l’ingresso. Questo impianto si prolunga oltre il corso della Repubblica e abbraccia la chiesa di S. Antonio ed il teatro per catturare al “centro” anche il sedime della Piazza Diamare.
A lato di essa le piazze Marconi e Toti, pur appartenendo al sistema del nuovo centro, sono usate per lo scambio con la pedonalità e come introduzione ai temi figurativi. In esse trovano posto alcuni parcheggi a raso, alberature, punzonature e sedute di pietra e piccole edicole di servizio.
Infrastrutturazione fondativa è la Piazza Labriola che si presenta come l’implosione delle presenze dando vita ad uno scenario dove l’attore è la storia degli accadimenti: è totalmente pedonale, è attraversata dalla superficie chiara dell’interferenza, ha una lunga vasca d’acqua con sedute d’affaccio, una quercia (Quercus pubescens) ed un piccolo insieme di ciliegi da fiore. Il fronte del palazzo è separato dalla grande vasca da una rampa che conduce all’ingresso al quale si accede anche con una scala che sovrapassa lo specchio d’acqua. Davanti agli esercizi commerciali sono poste alcune specchiature in granito nero e la piazza ha il colore intermedio del granito grigio bocciardato fine.
La conclusiva terza piastra-piazza si distende dalla Piazza Diaz alla piazza XV Febbraio inglobando nel disegno la Via Secondino Pagano, senza escludere il traffico veicolare, che è raccolto da un parcheggio fuoriterra – tre piani - lungo la via Conte al lato del Mercato. Anche in questa piazza sono piantumati dei ciliegi e, nella piazza Diaz, una roverella (Quercus pubescens).
L’acqua segna percorsi e luoghi, il verde, per contraddittoria definizione, sottolinea l’idea di parco di pietra, le piazze, con le tessiture variabili, una solida instabilità.
Le piante di Quercus pubescens sono utilizzate come segnali di appartenenza: 1 lungo la linea della vasca d’acqua a lato della chiesa, verso la collina, 2 all’interno del palazzo comunale, 3 nella Piazza Labriola, 4 nella piazza Diaz, tutte in geometrica corrispondenza rispetto alla scelta d’impianto.
I filari di alberi segnano i principali percorsi e identificano le strutture nuove e non della città.
Anche le incastonature, dalle geometrie consimili, contribuiscono a sottolineare il senso di appartenenza ai luoghi, pietre miliari della ritrovata identità urbana.
Per il disegno del suolo si è scelto di optare, quale materiale utilizzato, per il granito, nelle tre tonalità dei grigi - nero, grigio scuro e grigio chiaro - per avere porosità e resistenza consimili a fronte di coloriture, sfumature e trame variegate.
La circolazione automobilistica è regolata in modo da ridurre al minimo il contatto con le piazze-basamenti, prevalentemente pedonali. Sono previsti un parcheggio interrato sotto la Piazza De Gasperi, un altro fuori terra - tre piani - viene collocato lungo Via Conte accanto al mercato, ed infine un parcheggio lungo la nuova strada che unisce Piazza San Benedetto e Via E. De Nicola













http://www.europaconcorsi.com/db/pubrec/architecture.php?id_scheda=1084&idimg=6034
 

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contrappunto
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Qualcuno di voi ha foto sul nouvo polo universitario di Cassino, dicono che stanno mettendo su delle strutture bellissime e molto interessanti.
Postate mi raccomando!
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #13 ·
Lettere: l’identikit della Facoltà
Il parcheggio, il completamento del secondo fabbricato destinato ad ospitare le facoltà di Economia e Giurisprudenza, gli alloggi per studenti e, infine, l’avvio dei lavori per la costruzione del primo lotto della facoltà di Lettere e Filosofia. Oltre 20 milioni di euro il costo delle opere descritte. Il 2006 sarà, per l’edilizia universitaria, l’anno della svolta. L’Università di Cassino è pronta ad imprimere una accelerazione sul programma delle grandi strutture che sorgeranno nel Campus in località Folcara. E lo fa già a partire da martedì prossimo, quando il Cda approverà il bando per la costruzione del primo lotto della facoltà di Lettere. E’ il prorettore con delega all’Edilizia, il professor Giovanni De Marinis, a confermare l’attivismo in questo campo dell’Ateneo. «In Consiglio - spiega De Marinis - approveremo un bando europeo. Un intervento che richiede un investimento di 8 milioni 750 mila euro per un valore complessivo di circa 22 mila metri cubi di edificato mentre la superficie complessiva è di 5 mila metri quadri. L’edificio sorgerà attiguo alla palazzina per la facoltà di Lingue che, però, necessita ancora di lavori di completamento. Auspichiamo – sottolinea ancora De Marinis – di consegnare i lavori per la sede di Lettere entro il 2006. Dopo l’approvazione del bando ci sono da compiere le fasi successive, ossia: la pubblicazione del bando sulla G.U., le offerte, la nomina della commissione di gara fino ad arrivare all’aggiudicazione dei lavori e all’ultima fase rappresentata dalla consegna dei lavori. Ci sono dei tempi da attendere, dovuti all’espletamento della parte burocratica. I tempi di realizzazione previsti per il primo lotto sono, invece, 24 mesi che scatteranno dal momento in cui consegneremo i lavori. Intanto – aggiunge il prorettore De Marinis – entro le prime settimane di gennaio 2006 sarà pronto il parcheggio per 100 posti auto che abbiamo realizzato provvisoriamente in attesa che venga completato il parcheggio definitivo, pronto per la prossima primavera».
Tra qualche anno, dunque, il Campus in località Folcara, che sorge su un’area complessiva di 13 ettari, sarà pronto ad accogliere gli studenti di tutte le facoltà ad eccezione di Ingegneria la cui sede rimarrà in via Di Biasio nel centro di Cassino. Il Campus, che offrirà servizi ed attrezzature altamente qualificate, rafforzerà il ruolo del Polo universitario rilanciando l’immagine culturale della città.
Entro il prossimo anno partiranno i lavori per il secondo edificio che ospiterà Economia e Commercio e Giurisprudenza. Un’opera che costerà circa 5 milioni di euro e destinata ad accogliere anche il Centro servizio di Ateneo.



Code:
http://ilmessaggero.caltanet.it/view.php?data=20051219&ediz=04_FROSINONE&npag=46&file=E.xml&type=STANDARD
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #14 ·
C'e' anche la versione a colori... ma non ho trovato foto migliori...

 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #15 ·
ok, una foto un tantinello meglio (grazie google :runaway: )

 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #16 ·
L’albergo ecologico al lago di Canterno

Il rilancio turistico della riserva naturale del Lago Canterno e la creazione di nuovi posti di lavoro. Con questi due obiettivi la XII^ Comunità Montana è riuscita ad ottenere un importante finanziamento di 1.300.000 euro dalla Regione Lazio per la realizzazione del primo albergo eco-alimentare del Lazio. Sorgerà a Ferentino in località Porciano dove verrà restaurato un vecchio casolare. Il progetto è stato presentato ieri mattina dagli amministratori della Comunità Montana alla presenza anche dell'assessore regionale Angelo Bonelli e del sindaco della città ernica, Piergianni Fiorletta nel corso della manifestazione tenutasi nella Riserva ed atta a far conoscere i prodotti locali, in primis il formaggio ciociaro alle scuole. "Si tratta di un vecchio progetto che la scorsa giunta regionale aveva di fatto abbandonato. A dire il vero noi della Comunità Montana credevamo molto all'albergo eco-alimentare tanto da aver già iniziato con propri fondi il restauro del casolare acquistando anche cinque ettari di terreno. Ora con il finanziamento daremo vita all'albergo, primo nel Lazio nel suo genere" ha spiegato il vicepresidente della XII^ Comunità Montana, Achille Bellucci. Ma in cosa consiste l'albergo eco-alimentare? "In pratica verrà realizzato un albergo per 50 posti letto tutto con materiali ecologici e biologici. Verranno posizionati anche pannelli solari e fotovoltaici per la creazione di energia alternativa e verrà fatto anche un riciclaggio delle acque piovane che verranno poi usate nell'opera di restauro. L'albergo sarà aperto tutti i giorni sia di mattina che la sera" ha spiegato Bellusci. Ma da chi verrà gestito? "Saremo noi della Comunità Montana ad averlo in gestione, poi faremo una gara pubblica per l'affidamento. Nell'albergo saranno valorizzati i prodotti tipici locali". Ma nell'area di Canterno non ci sarà solo l'albergo eco-alimentare. Grazie ad un altro finanziamento regionale di 280.000 euro verrà realizzato un impianto di illuminazione fotovoltaico sperimentale che permetterà anche l'illuminazione del Lago di notte con bassi costi. Se l'esperimento riuscirà, il sistema fotovoltaico verrà allargato a tutti i comuni ricadenti nella XII^ Comunità Montana.
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #17 ·
La ricetta del presidente dell’Unione Industriali per rilanciare l’economia. «Le aziende dovrebbero poter lavorare anche il sabato» «Solo insieme possiamo uscire dalla crisi» Zeppieri: «Per la Ciociaria è l’ultima chance». Scalia: «Ma la Regione sta facendo molto»

«Solo insieme possiamo uscire dalla crisi. Solo unendo imprese, associazioni, parti sociali e mondo politico si può risollevare l’economia ciociara». E’ questa la ricetta del presidente dell’Unione Industriale Arnaldo Zeppieri nella conferenza stampa di fine anno svoltasi alla presenza del presidente della Provincia, Francesco Scalia, dei segretari provinciali Cgil, Cisl e Uil per far risollevare economicamente la provincia di Frosinone caratterizzata da una fase di stagnazione economica e da un futuro incerto. «E le imprese devono poter avere maggiore libertà. Ad esempio dovremmo poter lavorare anche il sabato così da poter competere nel mercato globale. Lavorare di più per aumentare la produttività e competere con il mercato è la mia proposta anche se il problema maggiore – ha aggiunto Zeppieri – resta l’incertezza del futuro. Torno a dire che occorre unire le forze con le altre associazioni imprenditoriali, ci auguriamo che il commissariamento della Camera di Commercio duri il meno possibile per riprendere tutti insieme il discorso dello sviluppo. La presenza in questa riunione delle parti sociali e del mondo politico sta a significare la volontà di poter unire le forze per cercare di far crescere economicamente tale provincia».
Zeppieri ha ammonito Scalia: «Siamo pronti ad essere al vostro fianco. Non facciamoci scavalcare da altre province, per noi questo può essere l’ultimo treno». Ma su questo Scalia non ci sta: «Non è vero che la Regione ci sta dimenticando. Anzi. Nell’ultimo assestamento di bilancio siamo quelli che hanno ottenuto di più. Un esempio: L’aver strappato l’intero ammontare del contributo pubblico per realizzare con il project financing cinque nuove scuole equivale ad un investimento da 100 milioni di euro».
L’Unione Industriale ha, quindi, riconosciuto la necessità di realizzare un nuovo distretto industriale quello della Carta-Cartotecnica–Grafica ed Editoria per accrescere le professionalità ed offrire incentivi a progetti aziendali di sviluppo ma soprattutto procedere alla ultimazione di infrastrutture quali l’aeroporto, l’interporto, il casello autostradale di Ferentino, il nodo viario intorno alle zone industriali e le fermate dell’Alta Velocità Ferroviaria. Prioritarie per gli industriali sono anche l’ampliamento della Monti Lepini per adeguare un collegamento più veloce tra i due capoluoghi di provincia quali Frosinone e Latina, realizzare il casello di Ferentino, completare la superstrada Sora-Frosinone, allargare e mettere in sicurezza la statale Ausonia di collegamento tra Cassino, Formia ed il porto di Gaeta e l’approvazione del nuovo Piano Regolatore del Consorzio Asi. Molta attenzione viene riposta dagli imprenditori nel rapporto tra aziende e pubblica amministrazione. «Gli eccessivi – è stato rimarcato - ritardi nei pagamenti in particolare nei settori della sanità privata e del trasporto pubblico locale penalizza in maniera critica le realtà produttive ciociare». Così come critica resta l’accesso al credito specie per le imprese più piccole. «La Regione – chiedono gli imprenditori – deve programmare interventi specifici di intese con le associazioni imprenditoriali puntando l’attenzione maggiore più ai progetti interessati che alle garanzie richieste».
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #18 ·
Nuovi ospedali: a gennaio prima pietra a Frosinone

Per ora nessuna chiusura, poi si vedrà. A proposito di strutture sanitarie tengono ancora banco i due nuovi ospedali: per quello di Cassino l’apertura slitta tra febbraio e marzo 2006, bisogna infatti aspettare il completamento della viabilità circostante. Quanto a Frosinone il manager ha annunciato per gennaio la posa della prima pietra del nuovo ospedale. Nel frattempo all’Umberto I verranno realizzati i nuovi locali per ospitare i Reparti di Utic (Unità di terapia intensiva e coronarica) che passerà da 4 a sei posti letto; e quelli di Emodinamica con due moderne sale attrezzate e macchinari di ultima generazione; verrà anche attivato un reparto di chirurgia cardiovascolare con una «nuova e delicata camera operatoria». Si farà anche l’adeguamento del pronto soccorso, spostando il reparto durante i lavori nei locali destinati ad uffici amministrativi. Ultimata a Frosinone anche la nuova camera operatoria.
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #19 ·
Alla fine ha vinto l’orso: zona protetta raddoppiata

Aumenta la superficie della fascia "cuscinetto" nel versante ciociaro del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e di conseguenza sulle montagne della Valcomino si restringe la zona aperta alla caccia. In nome della salvaguardia dell'orso bruno marsicano e del camoscio, infatti, Amministrazione provinciale e Parco nazionale, dopo una lunga mediazione, hanno firmato un protocollo d'intesa che prevede l'ampliamento di ulteriori 1.000 ettari della sottozona "A", ossia l'area "cuscinetto" istituita nel 1998 a protezione del territorio inserito interamente nel Parco. In pratica, si tratta di una fascia che separa l'area protetta vera e propria dalla zona pre parco, nella quale ricadono otto comuni della Valcomino. In essa, è preclusa ogni forma di esercizio dell'attività venatoria. Con l'accordo Provincia-Parco, cresce così l'area del versante laziale chiusa totalmente alle doppiette. La superficie complessiva della sottozona "A", infatti, passa da 1.000 a 2.000 ettari. La nuova zona "cuscinetto" è stata già inserita nella cartografia e presto sarà delimitata con apposite tabelle. Questa parziale modifica arriva a seguito della richiesta del Parco di attuare specifiche misure in materia venatoria per le zone di rifugio dell'orso, proprio a tutela del plantigrade. "Negli anni la sottozona A - si legge in una nota del Parco - è stata spesso oggetto di fraintendimenti a causa dell'assenza di tabelle che ha comportato sconfinamenti dei cacciatori". L'annuncio dell'intesa c'è stato ieri durante un incontro a cui hanno preso parte l'assessore provinciale alla caccia, Fernando D'Amata, il direttore del Parco, Aldo Di Benedetto e il presidente dell'Atc (ambito territoriale di caccia ) Fr1, Edmondo Vivoli. Tutti si sono dichiarati soddisfatti e hanno sottolineato la serenità di dialogo e la collaborazione con la quale si è arrivati all'accordo. L'assessore D'Amata ha commentato: "Le differenze e le esigenze dei comuni limitrofi al Parco sono tante e tali che solo l'autorità giusta poteva metterli d'accordo. Si tratta di un accordo importante. Anche la Provincia intende lavorare al fine di salvaguardare gli animali di specie protetta. Il Parco deve essere considerato una risorsa, non un ostacolo". Edmondo Vivoli, in rappresentanza dei cacciatori, ha spiegato: "Il mondo venatorio condivide le esigenze di tutela della fauna selvatica". Soddisfatto anche il direttore Di Benedetto: "Si tratta di un'intesa storica, all'insegna della collaborazione con la Provincia - ha commentato -. D'Altronde non possiamo recintare il territorio del Parco con una staccionata. L'orso è un animale che si muove su aree ampie fino a 230 km2. La sua presenza è indice di un habitat pregevolissimo. La tutela non prescinde dalla valorizzazione e per questo il Parco ha elaborato un programma di sviluppo compatibile per il versante laziale, su cui la Regione dovrà fare la sua parte in termini di impegno politico e finanziario". Intanto, la Provincia ha dato il via libera all'istituzione di un'azienda faunistica nel territorio montano di Campoli Appennino. Una nuova riserva di caccia, dunque. Al momento l'unico comune del versante laziale a non avere azienda venatoria è Alvito.
 

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W la porchetta d'Ariccia
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Discussion Starter · #20 ·
Rivoluzione del traffico, ecco come cambierà

Cinque nuove arterie in grado di trasformare la viabilità nel capoluogo. La giunta regionale ha aderito all'accordo di programma con il comune per il cosiddetto nodo viario di Frosinone. Ecco cosa è previsto.

Monti Lepini. In primis l'adeguamento della Monti Lepini e del primo tratto della statale 155 per Fiuggi (dal bivio Brunella a Madonna della Neve). Si tratta di adeguare i circa 7 chilometri del tratto urbano dell’ex statale, quelli che vanno in pratica dal casello autostradale all’incrocio di Madonna della Neve. Il progetto preliminare prevede una carreggiata interna a scorrimento veloce affiancata dalle cosiddette complanari, le strade parallele a servizio del traffico locale che conduranno alle varie attività commerciali presenti lungo il tratto urbano dell’ex statale. La Monti Lepini futura sarà senza svincoli e senza semafori per consentire un maggiore scorrimento del traffico. Nelle uniche intersezioni con le altre strade che oggi si affacciano sull’arteria principale ci saranno quattro rotatorie: a Brunella (intersezione con via Cicerone, via Casilina nord e statale 155 per Fiuggi), bivio con via Pandolfi - via Mezzacorsa (altezza nuovo Tribunale), bivio via Fabi-viale Europa (altezza Asl) ed il bivio di via Valle Fioretta. Previsti due sottopassi: a Madonna della Neve dove un tratto della statale 155 sarà interrato così da evitare l'intersezione con via De Carolis e via Tiburtina, e ai Cavoni dove sono in corso i lavori per realizzare la cosiddetta piastra. Costo previsto dell'opera: 15 milioni di euro già finanziati dalla Regione.

Bretella Sud. Si tratta del completamento di via Le Rase, la strada che oggi collega la zona di Corso Lazio (alle spalle dell'Hotel Cesari) con la variante Casilina sud. Oggi l'arteria si interrompe all'altezza di via Colle del Vescovo. Il progetto prevede il prolungamento per altri cinque chilometri con un ponte ad una campata di 50 metri così da consentire l'attraversamento del fiume Cosa e della linea Ferroviaria Roma- Cassino e il ricongiungimento con la variante Casilina sud (oggi via Saragat).

Bretella Nord. La strada prevista, in questo caso, è quella che dalla Permaflex, costeggiando la zona dell'Interporto arriva sino alla Casilina nord, all'altezza di Panorama, sfruttando proprio lo svincolo già realizzato per il centro commerciale.

Casilina nord e Superstrada. Con l'approvazione dell'accordo di programma in giunta, la Regione ha dato il via libera anche all'adeguamento della statale Casilina nel tratto tra Ferentino e Frosinone. Previsti importanti adeguamenti della sede stradale e l'allargamento della carreggiata. Sul fronte superstrada, visti i ricorsi ancora pendenti di molti privati interessati al passaggio dell'arteria, regna la massima prudenza anche se il cantiere del primo lotto da Castelmassimo alla Roana dovrebbe aprire nei prossimi mesi. Meno intoppi invece per il casello autostradale di Ferentino e per il secondo lotto di lavori tra il nuovo svincolo autostradale e la Roana. «Dopo l'accordo di programma - conclude Giaccari - si uò dare il via alla redazione dei progetti definitivi ed esecutivi. Ritengo che tra due anni i lavori saranno cantierabili».
 
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