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di Beppe Severgnini

Pensate a un cittadino americano che fosse proprietario di Cbs, Abc, Fox Tv, Warner Bros, Blockbuster, Random House, Los Angeles Times, Newsweek, Vanity Fair, TV Guide, Good Housekeeping, Wrks 98.7 (radio), Carnegie Hall (teatro), Allstate Insurance (assicurazioni), JWT, Leo Burnett, Young & Rubicam e McCann Erickson (pubblicità), Sprint (telefonia), Charles Schwab (servizi finanziari), Safeway (grande distribuzione), New York Yankees (baseball), tre quartieri a Manhattan e svariate altre cose. E' chiaro: sarebbe l'uomo più ricco e potente degli USA. Potrebbe entrare alla Casa Bianca? Certo, come visitatore: e verrebbe accolto con tutti gli onori. E come Presidente? Mai nella vita. Lo impedirebbero la legge e la coscienza nazionale. Due campi in cui noi italiani abbiamo, non da oggi, qualche difficoltà.

Silvio Berlusconi è in queste condizioni: www.parlamentopulito.com ha contato 374 società. Non date retta ai minimizzatori: l'altra sera a TV7 (Rai Uno) Fedele Confalonieri negava che le proprietà del suo capo costituissero un problema politico, ma era chiaro che gli scappava da ridere (per questo l'uomo, nonostante tutto, continua a starmi simpatico).

Non date retta ai sofisti. E' evidente: la proprietà di emittenti televisive determina ineleggibilità, non solo incompatibilità con le cariche di governo. La TV e i media toccano infatti la formazione del consenso, il sistema nervoso di una democrazia. Un liberale che negasse questo è come un vegetariano carnivoro o un pacifista guerrafondaio: vi sta prendendo in giro.

Date retta, invece, a chi ammette: dopo 13 anni il problema è complicato. Qualsiasi legge seria sul conflitto d'interessi dovrebbe impedire a Berlusconi di tornare al governo: ma questo priverebbe l'opposizione di centrodestra del suo capo, e milioni di elettori di un leader (idolatrato, difeso, usato, sopportato: dipende). Quindi: che si fa?

La soluzione è una sola, e sta nelle mani di una sola persona: Silvio Berlusconi. Se capisse che un passo indietro ci avvicinerebbe alle altre democrazie occidentali, la storia d'Italia cambierebbe.

Lasciamo perdere i giudizi personali; dimentichiamo le traversie giudiziarie; evitiamo di discutere i risultati di governo, su cui ogni italiano ha un'opinione diversa. Restiamo ai fatti. Berlusconi ha cambiato, sdoganato e portato al governo il centrodestra. Ha perso due elezioni e ne ha vinte altre due. E' un protagonista della vita italiana. Lo rimarrebbe anche se dovesse lasciare la politica. Anzi: il passo indietro - scelto, non imposto - avrebbe alcuni vantaggi.

(A) permetterebbe d'approvare una legge lungimirante sul conflitto d'interessi (il tetto dei 15 milioni di euro è una sciocchezza: conta quel che si ha, non quanto si ha).

(B) permetterebbe di sbloccare il centrodestra, e dargli un futuro. Il padre-padrone diventerebbe padre-fondatore. Gianfranco, Roberto, Pierferdi, Giulio, Antonio e Letizia sono d'accordo. Solo che non lo possono (vogliono?) dire.

(C) permetterebbe a SB di badare ai propri affari, al Milan e ai figli, cui dice di tenere tanto (e gli crediamo).

(D) gli consentirebbe di fare una vita intensa ma non frenetica: e tutto lascia credere che ne abbia bisogno.

(E) lo avvicinerebbe al trasloco nella casa che sogna su un Colle di Roma: quella che non si può affittare coi soldi.

Per riassumere: un passo indietro sarebbe un passo avanti. Ma scriverlo sui giornali serve a poco. Deve convincersene Silvio Berlusconi. E temo che non si convincerà.

Dal Corriere della Sera di giovedì 24 maggio 2006
 

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Ecco come l'America (non) regola il conflitto di interessi

New York. Nel paese dove il conflitto di interessi è una cosa seria, non esiste una legge che impedisca al proprietario di aziende, azioni, imperi industriali o mediatici, di candidarsi a cariche pubbliche e di governo. L’ipotesi di vendita forzosa non è presa in considerazione. Qualora un miliardario o un imprenditore, anche del mondo dell’informazione, venisse eletto a una carica pubblica non è obbligato né a vendere le sue proprietà né a metterle in un blind trust, cioè in un fondo cieco amministrato da terzi. Può farlo o non farlo, il giudizio poi spetta agli elettori. L’eletto non è nemmeno obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi completa, come si fa in Italia da ben prima dell’avvento di Silvio Berlusconi. Prendete i diciotto candidati alla Casa Bianca 2008, dieci repubblicani e otto democratici. E’ notizia di ieri che nessuno di loro, tranne Barack Obama, renderà pubblici i dettagli dei propri interessi finanziari. Nel 2000 e nel 2004 George W. Bush l’aveva fatto, rendendo noti i suoi “tax returns”, mentre il suo sfidante John Kerry aveva negato di svelare gli asset finanziari di sua moglie, la multimilionaria Teresa Heinz Kerry. Bill Clinton, nel 1992, non fece conoscere l’entità e la qualità dei suoi redditi. Rudy Giuliani è proprietario di una società con intrecci finanziari e interessi pubblici in mezzo mondo, John Edwards è un multimilionario che fino a pochi mesi fa ha lavorato per un hedge fund, Mitt Romney è un businessman e, probabilmente, il più ricco di tutti, anche se mai quanto il magnate dell’informazione finanziaria Mike Bloomberg, ora sindaco di New York e solido proprietario del suo impero. Secondo molti analisti, nessuno dei quali si scandalizza, Bloomberg potrebbe scendere in campo alle presidenziali 2008, proprio grazie al suo patrimonio che gli consentirebbe di utilizzare 500 milioni di dollari di tasca propria e di evitare il fastidioso e lungo processo di raccolta fondi a cui sono obbligati gli altri candidati. Una volta eletto sindaco di New York, Bloomberg ha chiesto al New York City Conflicts of Interest Board, un organo comunale nominato dallo stesso sindaco della città, di valutare se una piccola quota del suo patrimonio, circa 50 milioni di dollari su un totale, allora, di 4 miliardi, fosse in potenziale conflitto di interessi perché investito direttamente in società che fornivano servizi al Comune. Bloomberg avrebbe potuto mettere quei pochi titoli in un blind trust, ma non l’ha fatto, preferendo venderli e dare in beneficenza il ricavato. Da sindaco, Bloomberg non rende nota la sua dichiarazione dei redditi. Se lo facesse – ha detto – danneggerebbe il business delle sue società. La Bloomberg L.P. è un megagruppo che fornisce notizie e analisi finanziarie a banche e istituzioni, possiede un’agenzia di stampa, una radio e una tv. Il suo fondatore e proprietario, dimessosi dalla gestione operativa, è socio della banca d’affari Merrill Lynch, detiene quote di 85 società quotate e ha obbligazioni milionarie della città che governa. Tutto ciò è consentito e non è tema di battaglia politica.
Dalla metà degli anni Settanta è consuetudine, però, far conoscere al pubblico alcune informazioni minime. I candidati alla presidenza, e i membri del Congresso, compilano un modulo che descrive in modo parziale fonte e tipo dei propri guadagni, senza entrare nello specifico e senza rivelare l’esatto ammontare. Questi dati, in ogni caso, non vengono controllati e verificati dallo stato federale, lasciando quindi aperta la possibilità ai candidati di fornire notizie incomplete. Nel modulo ci sono nove categorie di entrate, così ampie e vaghe che le ultime due sono: “Più di un milione di dollari, ma meno di 5 milioni” e “oltre 5 milioni di dollari”.
Il conflitto di interessi vero e proprio, invece, è regolato da un Codice di “leggi etiche” di 90 pagine, disponibile presso l’United States Office of Government Ethics. A differenza delle ipotesi in discussione in Italia, le norme non si occupano dei conflitti potenziali, ma puntano a garantire la trasparenza decisionale e si limitano a sanzionare penalmente i comportamenti privati che effettivamente confliggono con gli interessi pubblici. “Va segnalato – si legge nel report del 31 ottobre 2003 del Congresso degli Stati Uniti che fa il punto delle leggi americane sul conflitto di interessi – che non esiste alcuna legge federale che richiede espressamente a un particolare funzionario federale, o a una categoria di funzionari, di mettere i propri asset in un fondo cieco per esercitare un lavoro pubblico all’interno del governo federale”. Ancora: “I funzionari federali e gli impiegati non sono obbligati a dismettere i loro beni per evitare il conflitto di interessi. Piuttosto… i metodi principali di regolamentazione dei conflitti di interessi, a norma delle leggi federali, sono l’esclusione e la trasparenza (disclosure)”. Le leggi americane, dunque, non impediscono a priori a nessuno, neanche a un simil Berlusconi locale, l’elezione o la nomina a cariche politiche o di governo. La legge americana, malamente invocata in Italia, prescrive esclusivamente “l’esclusione”, cioè la ricusazione, l’astensione dal partecipare a decisioni pubbliche che potrebbero favorire interessi privati, e poi la trasparenza, cioè rendere pubblici i propri interessi finanziari. Ma c’è di più, molto di più. Seguite bene: l’obbligo di non partecipare alle decisioni pubbliche potenzialmente confliggenti con gli interessi privati vale soltanto per i funzionari di governo e per gli impiegati federali, ma non si applica né al presidente degli Stati Uniti né al vicepresidente né ai parlamentari di Camera e Senato né ai giudici federali (articolo 202, comma c del Codice degli Stati Uniti). Ancora prima che questa esplicita esenzione fosse iscritta nel Codice, era consuetudine consolidata escludere presidente e vicepresidente dalle norme sul conflitto d’interesse, per lo stesso motivo per cui non sono mai state applicate nei confronti dei parlamentari: “Una ricusazione obbligatoria potrebbe, in teoria, interferire con i doveri di presidente e vicepresidente richiesti dalla Costituzione”, si legge nel report del Congresso, perché in democrazia liberale è più importante l’interesse pubblico che gli eletti sono chiamati a perseguire, piuttosto che il potenziale conflitto con i loro interessi privati.

Christian Rocca, Il Foglio 15/05/2007
 

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...il "problema" è che la sinistra si ostina a non capire che alla gente del conflitto d'interessi su berlusconi non gliene può fregar di meno, o meno di quanto essa possa pensare, e i fatti sono li a dimostrarlo, nelle ultime 4 elezioni politiche, in 2 volte è stato eletto (94 e 2001), e ha perso nel 2006 (pur avendo la maggioranza dei voti), e nel 2006 per 25mila voti (0,07%)....insomma il suo sarà sicuramente conflitto d'interessi ma è li cristallino davanti agli occhi della gente, e la gente giudicherà e voterà di conseguenza!
Naturalmente imho.
 

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il conflitto c'è.
la storia dei decodificatori regalati con i soldi pubblici dal Governo di Silvio Berlusconi e venduti per la maggior parte da Paolo Berlusconi che li importava dalla Cina ne è solo un piccolo esempio.

la storia di Monza della Cascinazza dove Paolo Berlusconi vuole costruire una volumetria spropositata e per favorire ciò la Regione Lombardia di CDX fa un regolamento ex novo in materia di urbanistica che mette una data precisa e totalmente a sua discrezione che garantisce ai comuni di cambiare i PRG...tranne...a Monza e ad un altro Comune minuscolo.
2 Comuni su più di 1000 in Lombardia.
casualmente uno è Monza.

leggi ad personam...anche quello è conflitto di interessi.
l'interesse di non andare in galera di Silvio B.
e per sua stessa ammissione davanti al Parlamento Europeo Berlusconi disse che "solo 3 leggi erano ad personam"!!!

il conflitto c'è.
è sotto gli occhi di tutti.
gli Italiani forse non sono così coglioni però.
altrimenti se come pensa Severgnini siamo un popolo di idioti....come cazzo è che Prodi, Prodi, ripeto PRODI, mica Kennedy o Churchill o Roosvelt o De Gasperi, o Cavour o De Gaulle......PRODI....è riuscito a battere Berlusconi non una ma addirittura due volte?

Berlusconi non aveva le TV?

addirittura la sinistra non diceva che controllava 5 TV su 6?

eppure ha vinto.

c'è pure una legge, la Gasparri, che a sentire alcuni esponenti del CSX non allineati e supini è SICURAMENTE MEGLIO DELLA GENTILONI.
e tra l'altro non permette di entrare nei giornali, non gli avrebbe permesso il controllo di Telecom ma solo una partecipazione!

insomma...il conflitto c'è.
diverse volte sono saltate fuori delle magagne, ma francamente legiferare OGGI su di esso e sostanzialmente sbattere fuori dalla politica Berlusconi è un suicidio per il CSX è il miglior regalo per il CDX.

non ce n'è bisogno.
Berlusconi non lo ricandideranno nel 2011 gli altri del CDX.
c'è Luca Luca pronto.
 

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Posso fare una considerazione estemporanea?

La legge sul conflitto di interessi così come è stata presentata dal csx non vuole colpire Berlusconi, ma Montezemolo

Mi sono subito chiesto: che bisogno c'è di fare una legge sul conflitto di interessi con un taglio così 'pesante' (in pratica: se sei straricco non puoi avere cariche di governo) come non era stata proposta neanche nei tempi più 'antiberlusconiani' e in cui Berlusconi effettivamente (come avvenne) e più concretamente di ora poteva presentarsi alle elezioni e raggiungere la Presidenza del Consiglio
E' vero che c'è un'esigenza della sinistra di far vedere al suo elettorato che fa sta benedetta legge che è una delle mancanze che più le viene contestata: ma perchè ora e con questa formulazione?

Questa legge avrebbe fra i suoi effetti impedire la discesa in campo di Montezemolo e di attuare il suo progetto politico: la questione di Berlusconi è 'fumo negli occhi'
Il personaggio più 'pericoloso' oggi per i progetti Prodiani/ulivisti e per la riuscita del Partito Democratico non è il Cavaliere Nero, ma il Luca Cordero

Un secondo indizio è stato l'allontanarsi immediato di Mastella da questa prospettiva, dicendo chiaramente che un disegno di legge così lui non l'avrebbe mai votato: un favore a Berlusconi? Convincimento personale che la legge sia sbagliata?
O rimarcare presso i poteri 'confindustriali' che lui non vota la legge 'anti-Montezemolo' e che quindi non ne ostacola la sua entrata in politica? Cosa della quale auspica gli stessi ambienti attuino in futuro?

Troppo fantasioso?
Forse... ma forse no

E comunque dovreste leggere quello che mi accingo a scrivere ora sul thread dedicato a Montezemolo
 

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Montezemolo ha tante cariche, ma di suo, di famiglia, ha terreni, Frau e vigneti, non credo altro.
o di sicuro non abbastanza da essere paragonato ad un Soru o un Debenedetti. e uno fa il Pres. di Regione e l'altro è stato senatore per decenni.
 

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L'Imperatore Perverso
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...il "problema" è che la sinistra si ostina a non capire che alla gente del conflitto d'interessi su berlusconi non gliene può fregar di meno, o meno di quanto essa possa pensare, e i fatti sono li a dimostrarlo, nelle ultime 4 elezioni politiche, in 2 volte è stato eletto (94 e 2001), e ha perso nel 2006 (pur avendo la maggioranza dei voti), e nel 2006 per 25mila voti (0,07%)....insomma il suo sarà sicuramente conflitto d'interessi ma è li cristallino davanti agli occhi della gente, e la gente giudicherà e voterà di conseguenza!
Naturalmente imho.
il fatto che alla gente (quelli che votano per Berlusconi) non gliene freghi niente non è un motivo sufficiente per consentire un conflitto che ha intossicato gran parte della politica italiana per 15 anni. probabilmente alla "gente" frega poco anche della mafia, della corruzione, etc. Ad una larga fascia di italiani frega solo dei propri interessi personali. Che gli italiani di politica capiscano poco, è imho, evidente. Che in Italia il qualunquismo sia imperante è, imho, altrettanto evidente.
Come giustamente notava gruber, ormai il rpoblema si è talmente immarcescito, che da qualunque parte lo si prenda si faranno dei danni. Secondo me questi danni sono "politicamente" imputabili a Berlusconi. Comunque sia, come spesso è successo nel nostro paese, abbiamo atteso talemnet tanto, tra tentativi andati a vuoto, incapacità di decidere, divisioni politiche che il problema si risolverà da solo per raggiunti limiti di età.
Se il cdx accelererà questo processo, sarà meglio innanzitutto per se stessa.
 

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No More Italian Mod
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Montezemolo ha tante cariche, ma di suo, di famiglia, ha terreni, Frau e vigneti, non credo altro.
o di sicuro non abbastanza da essere paragonato ad un Soru o un Debenedetti. e uno fa il Pres. di Regione e l'altro è stato senatore per decenni.
Ha molte partecipazioni societarie: certo non conosco le sostanze di Montezemolo, ma secondo me potrebbe essere paragonato a un Romiti
 

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il fatto che alla gente (quelli che votano per Berlusconi) non gliene freghi niente non è un motivo sufficiente per consentire un conflitto che ha intossicato gran parte della politica italiana per 15 anni. probabilmente alla "gente" frega poco anche della mafia, della corruzione, etc. Ad una larga fascia di italiani frega solo dei propri interessi personali. Che gli italiani di politica capiscano poco, è imho, evidente. Che in Italia il qualunquismo sia imperante è, imho, altrettanto evidente.
Come giustamente notava gruber, ormai il rpoblema si è talmente immarcescito, che da qualunque parte lo si prenda si faranno dei danni. Secondo me questi danni sono "politicamente" imputabili a Berlusconi. Comunque sia, come spesso è successo nel nostro paese, abbiamo atteso talemnet tanto, tra tentativi andati a vuoto, incapacità di decidere, divisioni politiche che il problema si risolverà da solo per raggiunti limiti di età.
Se il cdx accelererà questo processo, sarà meglio innanzitutto per se stessa.

nononono!

come fa ad essere colpa di Berlusconi?!
la colpa è solo del CSX.
tutta sua.
quando Berlsuconi si presentò nel 1994 era un anomalia.
e come speso accade le anomalie non sono regolamentate.
quando sempre nel 94 è stato defenestrato da Bossi e Scalfaro ed è salita al potere la sinistra per quasi 7 anni filati tra governi tecnici e governi politici, lì allora non fu fatta la dovuta legge elettorale!

SUBITO andava fatta.
immediatamente, nel 1995.

farla dopo sa solo di una cosa, ha un solo gusto: vendetta.
e quanto a vendetta politica la sinistra ne ha una conoscienza molto profonda e storicamente violenta, d'accanimento.

la cazzata è stata fatta da chi politicamente ed elettoralmente ha preferito sventolare la BANDIERA DELL'ANOMALIA, sventolare la bandiera della PAURA DEL CUMENDA, che regolamentarne la vita politica!

pensavano fosse loro utile mantenere il conflitto, renderlo palese, usarlo in campagna elettorale.

...e a ben vedere...HANNO AVUTO RAGIONE.
SVENTOLANDO IL CONFLITTO DI INTERESSI...HANNO VINTO 2 TORNATE ELETTORALI SU 3.


te capì!
 

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Scusate, dal primo post mi sembra di capire che
Pensate a un cittadino americano che fosse proprietario [...] E' chiaro: sarebbe l'uomo più ricco e potente degli USA. Potrebbe entrare alla Casa Bianca? Certo, come visitatore: e verrebbe accolto con tutti gli onori. E come Presidente? Mai nella vita. Lo impedirebbero la legge [...]
Nel secondo post leggo
l’obbligo di non partecipare alle decisioni pubbliche potenzialmente confliggenti con gli interessi privati vale soltanto per i funzionari di governo e per gli impiegati federali, ma non si applica né al presidente degli Stati Uniti né al vicepresidente né ai parlamentari di Camera e Senato né ai giudici federali (articolo 202, comma c del Codice degli Stati Uniti).
Quale dei due riporta il vero? Non credo di aver le competenze linguistiche-giuridiche per poter andarmi a leggere il codice (quale?) degli Stati Uniti.

Tral'altro, sentir dire che Luca di Montezemolo possa andare come candidato al centro destra mi fa un po' ridere, poiché mi ricordo (ma visto quanti non se lo ricordano, potrei sbagliare) che nelle elezioni del 2006 disse chiaramente che lui avrebbe votato per il centro sinistra.

Ah, cerchiamo di evitare o almeno di attenuare i qualunquismi e il fatto che ognuno di noi, infondo, è parecchio di parte. Limitiamoci a fatti oggettivi e fonti, mica per niente eh, solo perché altrimenti sono discussioni inutili.

Ah, la fonte di
e per sua stessa ammissione davanti al Parlamento Europeo Berlusconi disse che "solo 3 leggi erano ad personam"!!!
per favore non farmi googlare troppo, che se scrivo su google Silvio Berlusconi e leggi ad personam va in tilt tutta la google-farm.
 

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In the Frig
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in questo momento ho solo da dire che trovo assurda l'idea del tetto dei 15 milioni..
come mi fa schifo la prospettiva di avere una politica fatta esclusivamente da persone che vivono solo di politica, che lavorano nella politica fin da giovani e che vanno in pensione solo ed esclusivamente coi soldi della politica..insomma, i politici di mestiere che disprezzano i politici che lavorano o che hanno lavorato.
 

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la fonte sono io stesso e alcuni milioni di Italiani che videreo Berlusconi al TG di Sky, canale 500, ripreso poi anche dal TG3 fare questa affermazione.
fece anche 3 con le ditina.

se non ricordo male un Parlamentare del PSE stava elencando gli errori politici, secondo lui, del govenro Berlusconi.
lui se ne stava seduto e zitto.
quando arrivò ad elencare le leggi ad personame, e ne elencò parecchie, Berlusconi si alzò ed inizio ad urlare senza microfono e fece 3 con la manina.
ad indicare che solo 3 leggi le aveva fatte lui stesso per pararsi il culo.
TG5, TG4, Rai1 e Rai2 non hanno mai trasmesso il pezzo.

ovviamente.
 

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Anche sui giornali niente?
Mi sembra che il discorso stia cadendo sul vittimismo, e potremmo cadere in un tunnel di cagate che neanche immagini, basterebbe che io ti dicessi:
"Con berlusconi due anni fa stavamo tutti di merda, ora è arrivata la sinistra e non ha ne abbassato le tasse (anzi) ne alzato le pensioni o gli stipendi, però ogni giorno al telegiornale si intervistava gente che non arrivava alla fine del mese, eravamo tutti morti di fame, il paese andava male, era tutto una merda. Adesso invece, cambiamenti in positivo da un punto di vista economico imputabili al governo: 0 e MERAVIGLIA il paese è in crescita! Stiamo tutti bene! Ora per magia le pensioni bastano!"
I telegiornali si stanno dimenticando anche che la benzina è arrivata a 1.350.
1.350
1.350
Io non ho visto nessun telegiornale sparare i nuovi rincari di benzina, sicuramente è un complotto berlusconiano perché [INSERIRE MINCHIATA].
 

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Quale dei due riporta il vero? Non credo di aver le competenze linguistiche-giuridiche per poter andarmi a leggere il codice (quale?) degli Stati Uniti.
Rocca scrive sul Foglio, ed è uno dei migliori corrispondenti dagli Stati Uniti che abbiamo in Italia. Severgnini scrive sul corriere della sera. Ho detto.

Per quanto riguarda il conflitto di interessi mi permetto di formulare qualche osservazione:

1) Si parla delle TV di Berlusconi come se a sinistra non ci fossero conflitti di interessi giganteschi, accettati e considerati così nella norma da non essere nemmeno più chiamati per nome. Parlo di Intesa, Unipol, ecc.

2) questa faccenda del conflitto di interessi sembra tanto nascere da due arcaici modi di pensare della sinistra:
a) i poveri sono buoni, i ricchi sono cattivi (poco importa se nei fatti loro non sono affatto poveri e gli operai votano cdx)
b) la gente è scema e quindi influenzabile (la gente è scema tanto quanto il singolo è furbo, e l'unica cosa che gli importa è del portafogli)
3) hanno il dente avvelenato con Berlusconi perché si è messo di mezzo al loro progetto (quasi riuscito) di eliminare politicamente tutto quello che sta più a destra di Eugenio Scalfari

Ma la cosa di gran lunga più insopportabile è che l'odio viscerale che la sinistra tutta prova per Berlusconi e che li porta a cercare di farlo fuori in tutti i modi (i giudici di Milano non ci dormono la notte), un odio così profondo che la dice lunga sulla classe politica italiana, viene unicamente dal fatto che lui non è un politico e bvvv, contessa, qvesta cosa ci vovinevà tutti! :bash::bash::bash:
 

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Anche sui giornali niente?
Mi sembra che il discorso stia cadendo sul vittimismo, e potremmo cadere in un tunnel di cagate che neanche immagini, basterebbe che io ti dicessi:
"Con berlusconi due anni fa stavamo tutti di merda, ora è arrivata la sinistra e non ha ne abbassato le tasse (anzi) ne alzato le pensioni o gli stipendi, però ogni giorno al telegiornale si intervistava gente che non arrivava alla fine del mese, eravamo tutti morti di fame, il paese andava male, era tutto una merda. Adesso invece, cambiamenti in positivo da un punto di vista economico imputabili al governo: 0 e MERAVIGLIA il paese è in crescita! Stiamo tutti bene! Ora per magia le pensioni bastano!"
I telegiornali si stanno dimenticando anche che la benzina è arrivata a 1.350.
1.350
1.350
Io non ho visto nessun telegiornale sparare i nuovi rincari di benzina, sicuramente è un complotto berlusconiano perché [INSERIRE MINCHIATA].

a me pare sinceramente il contrario.
giustamente TUTTI i giornali tranne Repubblica e tutti i Telegiornali tranne TG3, da un mesetto almeno stanno continuamente attaccando chi più chi meno il Governo e il Parlamento per non aver fatto praticamente e sostanzialmente nulla.
la crescita non è certo merito del CSX, dato che era già iniziata e che è continuata anche durente i primie mesi del CSX, quando il Governo non aveva fatto nulla.
le Liberalizzazioni sono state ridicole e patetiche.
le tasse sono aumentate.
e per ora il CSX si è segnalato più per farsi i cazzi suoi (spartizione di potere, litigate, risse e Parito Democratico), che per fare il bene del Paese.

senza poi parlare di Indulto...

non mi pare che i giornali e le tv non stiano bacchettando fortemente i politici e il governo.
anzi!
 

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Eh, credo ti stia scordando quanto si accanivano allegramente tutti contro Berlusconi (non voterei per lui, è importante che lo dica), personalmente ho notato che con prodi c'è un addolcimento terribile rispetto a quanto ci si accaniva col "povero Silvio".
 

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e per ora il CSX si è segnalato più per farsi i cazzi suoi (spartizione di potere, litigate, risse e Parito Democratico), che per fare il bene del Paese.
Non dimentichiamoci l'aumento del bollo auto, il blocco dei cantieri e la chiusura dei cpt
 

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l'accanimento contro Berlusconi c'era ed è stato pesantissimo.
perchè accompagnato da quella parte di società civile che sa mettersi in mostra e ha il potere di farsi sentire e vedere: registi, attori, scrittori, giornalisti, parzialmente gli editori, parte degli industriali, finanzieri eccetera.

Berlusconi con sè aveva ben poco di queste truppe.
anzi...praticamente c'aveva solo le massaie di Voghera e la sciura Maria di Vertemate con Minoprio.

e le sicure in questione non vanno in tv, non scrivono su Repubblica, non fanno girotondi intorno al senato, non si incatenano alla Rai di Milano, non hanno blog letti da 200.000 persone quotidianemente e non hanno i miliardi per fare un film...ad personam (parlo di quella merda del Caimano).

Berlusconi è stato attaccato quotidianamente.
ma accade lo stesso a Bush negli USA.
è accaduto per alcuni anni ad Aznar, è accaduto a Blair, è accaduto spesso a Schroeder...

è la Democrazia bellezza....

e più ti presento come l'UOMO FORTE, come il figo che ce l'ha fatta, come il comuneda bauscia...bè...maggiore sarà il fuoco contrario.
ovviamente...e giustamente.

poi...gli stessi che avevano riposto tutte queste aspettative su Prodi e il CSX, come unica alternativa al Berlusca...si sono resi conto in 365 giorni...che l'alternativa...era in realtà un specchio.
un'altra faccia del non governo.
del governo dell'inauguarazione,della celebrazione...delle PAROLE.
con l'aggravante delle liti continue e delle follie della Sinistra Estrema.
ingovernabilità totale e paralisi.
andando avanti a decreti legge a scrutini segreti a mercanteggiare in Senato.
producendo la liberalizzazione dei parrucchieri e le licenze dei taxi che sono state applicate solo minimamente a Roma, dove però in cambio hanno ottenuto da Veltroni l'aumento delle tariffe...e allora dove sta la maggior concorrenza per avere prezzi minori grazie alle liberalizzazioni...ma tant'è.
il discorso su Veltroni è stucchevole tante volte è stato fatto.

tornando a bomba...ora quegli stessi che volevano Berlusconi bruciato in effige e fuori dalle palle si stanno rendendo conto che l'alternativa fa schifo.
è incapace, non solo di FARE, ma nemmeno di SOGNARE.
lil GRIGIUME TOTALE.

è allora i vari Paolo Mieli, Montezemolo, giornalisti Rai, banchieri...che fanno...iniziano una campagna che avrà 2 livelli:

il 1° di punzecchiare, randellare, bastonare il Governo usando la clava degeli sprechi dei politici per farli tornare sulla retta via del buon govenro e del FARE.
il 2° livello verrà attuate se il 1° non avrà avuto una buona soluzione.
si faranno il loro partito, il partito di Confindustria, della borghesia del Nord, dei poteri forti, delle banche.
poi decideranno se andare con Casini e AN e di mollare Berlusconi e la Lega per strada.

a quel punto D'Alema farà l'unica cosa possibile. mollare il CSX e portare il Partito Democratico sul carro dei vincitori.
e al govenro andraà il nuovo partito con l'appoggio esterno di parte del CDX e del CSX.

Berlusconi, Bertinotti, Bossi, Mastella e tutta l'altra TOTALE INUTILITA' di questo paese scomparirebbe.

fantapolitica.
ma non mi dispiacerebbe.

abbiamo avuto Berlusconi, abbiamo avuto Prodi, non vedo perchè non possiamo provare un Montezemolo, sopratutto se circondato da figuri non impresentabili come Mastella o Bossi, Pecoraro Scanio o Gasparri...
 

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^^
Montezemolo è il peggiore di tutti. Piagnone, sapientino, statura politica meno di zero. Se si presentasse alle elezioni credo prenderebbe 3 voti (e in famiglia sono in 6). Poi per restare in tema sai che bel conflitto di interessi che salterebbe fuori? E dire che in passato la Fiat non aveva neanche bisogno di andare al governo per tutelare i propri interessi..
 

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Bel discorso in quasi tutti i punti, i tassisti a roma hanno il costo delle tariffe fermo al 2001, anzi praticamente adesso ci sono anche le corse a prezzo fisso ovvero quelle dall'aereoporto di fiumicino a dentro le mura aureliane (35€) e turni di rinforzo per aumentare il numero dei taxi presenti.

Pero' svecchiamola sta politica... svecchiarla con un tizio di >60 anni mi sembra una presa per il culo, è gia qualcosa eh, però...
 
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