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Discussion Starter · #1 · (Edited)
thread sui nuovi progetti negli Emirati arabi che per quanto in maniera discutibile facciano architettura rappresentano pur sempre una delle ultime frontiere e tendenze in merito..specie per gli skyscapers!!:nuts:
Ecco alcuni progetti freschi freschi..

Abu dhabi: strata tower

È stato inaugurato nei giorni scorsi ad Abu Dhabi il cantiere della Strata Tower, un lussuoso grattacielo residenziale progettato da Hani Rashid e Lise Anne Couture dello studio Asymptote Architecture.

Con i suoi 40 piani distribuiti su 160 metri di altezza, la nuova torre è destinata a diventare l’edificio più alto nell’ambito dell’intervento di sviluppo promosso ad Al Raha Beach da Aldar Properties PJSC.

La singolare geometria che caratterizza il progetto rappresenta il tentativo di “catturare il significato utilizzando forme astratte ispirate sia alla cultura locale sia alla dinamicità della influenza globale”.

L’innovativa architettura del progetto è il risultato di uno studio effettuato per mezzo di tecniche digitali e modelli parametrici all’avanguardia, che hanno consentito ai progettisti di realizzare un insolito esoscheletro che fa della Strata Tower un edificio intelligente.

L’esoscheletro avvolge l’intero grattacielo in un movimento curvilineo riflettendo la continua trasformazione della luce e dell’atmosfera creata dal mare e dal deserto circostanti.

L’ultimazione dei lavori è prevista entro il 2011.













Dubai: P-17 tower

I progettisti dello studio britannico Atkins hanno svelato nei giorni scorsi il progetto messo a punto per "P-17”, una torre di 81 piani per una altezza complessiva di 379 metri destinata a sorgere lungo la Sheikh Zayed Road di Dubai.

A destinazione d’uso mista, la futura torre commissionata ad Atkins da Tasameem Group ospiterà uffici (su complessivi 11 piani), un hotel cinque stelle, 74 appartamenti di servizio e 176 unità residenziali (agli ultimi 19 piani).

La facciata principale della torre, in vetro e acciaio, si sviluppa seguendo un leggero movimento di torsione. L’elegante profilo laterale risulta arricchito da “lame” che crescono a strati superando in altezza la facciata. Ne risulta una dinamica geometria che sembra sfidare la legge di gravità.

Il grattacielo risulta tagliato, in corrispondenza dell’altezza centrale, da un ampio atrio con facciata angolata che crea un vuoto per diversi piani. Qui trovano spazio aree di servizio per l’hotel ed una serie di attività di intrattenimento a servizio degli uffici.

La facciata riflettente farà in modo che la torre cambi completamente aspetto a seconda del movimento del sole.

L’inizio dei lavori di costruzione è atteso per il prossimo novembre, con ultimazione degli stessi prevista entro il 2011.

 

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Discussion Starter · #2 ·
Dubai: una torre residenziale firmata Zoppini

L’architetto Alessandro Zoppini firma una torre residenziale di 230 metri di altezza per Dubai, negli Emirati Arabi. Attualmente impegnato in due importanti progetti per i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, l’autore dell’Oval di Torino esce momentaneamente dal ruolo di esperto in architettura sportiva per esplorare il nuovo terreno della progettazione residenziale alla conquista dei cieli progettando un grattacielo di 65 piani.

“Il nostro progetto – spiega l’arch. Zoppini – mira a creare un edificio che si distingua dalla tipica architettura speculativa di Dubai riconoscibile in volumi ‘ritorti’ privi di alcun significato, perseguendo una reinterpretazione in chiave moderna dei caratteri tipici dell’architettura araba”.

Di qui la scelta di una geometria semplice, con un layout che risponde all’esigenza di massimizzare la vista sul Burj Dubai.

“L’edificio – continua l’autore del progetto – possiede un sistema strutturale estremamente semplice: un nucleo centrale in calcestruzzo che assicura la stabilità laterale, ed una struttura triangolare esterna di travi che incorniciano diagonalmente le grandi porzioni di vetrata, disegnando moduli a forma di diamante. In tal modo si ottiene la massima flessibilità nella configurazione degli alloggi”.

Per l’oscuramento delle facciate i progettisti dello Studio Zoppini hanno immaginato un sistema di frangisole metallici che ripropone in chiave moderna le tradizionali geometrie arabe, conferendo alla struttura una forte identità estetica.

Il progetto è inoltre testimonianza di una particolare attenzione al problema della sostenibilità:
“L’edificio ha come obiettivo fondamentale quello della sostenibilità energetica. La ventilazione naturale è infatti garantita dall’effetto camino dell’atrio centrale e da una serie di “Sky Gardens”.







 

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Dubai ospita torri made in Italy. Si tratta del progetto per le Bamboo Towers, messo a punto dagli architetti Giovanni Vaccarini ed Enzo Calabrese.

Commissionate ai due architetti italiani dalla Damac Properties, le torri sorgeranno lungo la costa sud-ovest di Dubai, sull’isola artificiale Palm Jabel Alì, e saranno disegnate da una serie di anelli concentrici simili ai nodi del bambù.

Il sito è composto dall’aggregazione di tre aree contigue di circa 5mila metri quadrati, per un totale di circa 15mila metri quadrati di superficie. Il masterplan prevede la realizzazione di tre edifici distinti uniti, per un massimo di due delle tre aree, da un basamento comune.

“L’altezza massima – spiega Giovanni Vaccarini – prevede lo sviluppo di venti piani fuori terra; un’altezza che, considerate le superfici coperte, porterebbe al design di un edificio con un rapporto tra larghezza ed altezza di circa 1:1”.

Di qui la proposta di un gruppo di nove edifici in sostituzione ai tre isolati previsti dal masterplan. La “selva di bamboo” immaginata dai progettisti, frammentando le superfici coperte, porta a corpi di fabbrica molto snelli capaci di orientare in maniera ottimale gli affacci verso il mare aperto o verso lo specchio d’acqua all’interno dei Palm Jabel Alì.

Le torri sono disegnate da fasce concentriche che in pianta definiscono degli spazi esterni di ‘schermatura’ dell’involucro di chiusura e, in alzato, una serie di anelli concentrici che rappresentano il main concept del progetto architettonico.

“Le torri – spiegano gli autori del progetto – trovano la loro connotazione architettonica in quanto sistema di edifici / bamboo, una serie e non un unico. Di giorno gli anelli concentrici segnano i volumi con le differenti ombre portate, mentre di notte diventano circoli luminosi che scorrono sulla superficie delle torri”.







 

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Dubai: una torre residenziale firmata Zoppini

L’architetto Alessandro Zoppini firma una torre residenziale di 230 metri di altezza per Dubai, negli Emirati Arabi. Attualmente impegnato in due importanti progetti per i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, l’autore dell’Oval di Torino esce momentaneamente dal ruolo di esperto in architettura sportiva per esplorare il nuovo terreno della progettazione residenziale alla conquista dei cieli progettando un grattacielo di 65 piani.

“Il nostro progetto – spiega l’arch. Zoppini – mira a creare un edificio che si distingua dalla tipica architettura speculativa di Dubai riconoscibile in volumi ‘ritorti’ privi di alcun significato, perseguendo una reinterpretazione in chiave moderna dei caratteri tipici dell’architettura araba”.

Di qui la scelta di una geometria semplice, con un layout che risponde all’esigenza di massimizzare la vista sul Burj Dubai.

“L’edificio – continua l’autore del progetto – possiede un sistema strutturale estremamente semplice: un nucleo centrale in calcestruzzo che assicura la stabilità laterale, ed una struttura triangolare esterna di travi che incorniciano diagonalmente le grandi porzioni di vetrata, disegnando moduli a forma di diamante. In tal modo si ottiene la massima flessibilità nella configurazione degli alloggi”.

Per l’oscuramento delle facciate i progettisti dello Studio Zoppini hanno immaginato un sistema di frangisole metallici che ripropone in chiave moderna le tradizionali geometrie arabe, conferendo alla struttura una forte identità estetica.

Il progetto è inoltre testimonianza di una particolare attenzione al problema della sostenibilità:
“L’edificio ha come obiettivo fondamentale quello della sostenibilità energetica. La ventilazione naturale è infatti garantita dall’effetto camino dell’atrio centrale e da una serie di “Sky Gardens”.







Questa qui è STUPENDA
 

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^^
Vista. Spettacolo!

E anche questi progetti sono belli.
Decisamente superiori alle pacchianate stile palm island...
Avranno fatto un corso accelerato di buon gusto.
 

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certo che se l'unico aggancio alla "cultura e tradizione locale" sono bris-soleil (si scrive così?) arabescati per ogni dove... ma dubito si potesse fare di più in tal senso.
 

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Discussion Starter · #11 ·
vi riferivate a questo? Molto bello come progetto!..(peccato sia su un' isola artificiale anche questo, mi sa che non hanno smesso con le tamarrate...) :lol:















 

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vi riferivate a questo? Molto bello come progetto!..(peccato sia su un' isola artificiale anche questo, mi sa che non hanno smesso con le tamarrate...) :lol:
Sì è un isola artificiale a metà di un ponte, ma almeno non è fatta con le formine che usano i bambini in spiaggia; almeno non è a forma di niente! Dopo le palme e il planisfero ci si poteva aspettare di peggio... che ne so, la gigantografia dell'emiro di Dubai...
 

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YES
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vi riferivate a questo? Molto bello come progetto!..(peccato sia su un' isola artificiale anche questo, mi sa che non hanno smesso con le tamarrate...) :lol:















sarà anche una tamarrata ma a me piace tantissimo!
 

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fantastica l' Opera House...e poi, per quanto riguarda le isole artificiali, saranno pure una tamarrata, ma almeno consentono una vivibilità davvero degna. essere corcondati dall' acqua non dev essere affatto male ;)
 

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Gli UAE secondo me si stanno elevando a simbolo, sia fantastico sia inquietante, della globalizzazione e della diffusione dell'uomo. In questi posti si sconvolge anche la società umana a mio parere, si creano città dal nulla, saltando così le trasformazioni nei secoli che in una qualsiasi altra città al mondo si sono verificati, si spendono valanghe di soldi per sfidare la natura: isole artificiali, grattacieli altissimi ecc. La popolazione è davvero multietnica, ogni paese ha qualche interesse all'interno degli UAE...

È incredibile, un modello di sviluppo che fa invidia pure alla Cina. Voglio vedere fino a quanto arriveranno!
 

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vi riferivate a questo? Molto bello come progetto!..(peccato sia su un' isola artificiale anche questo, mi sa che non hanno smesso con le tamarrate...) :lol:
L'isola e NATURALE!
 

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Una foto di Jumeirah Beach Residences vicino a Dubai Marina, scatata (da me) 3 ani fa:

 
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