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Turin is My City
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Discussion Starter · #1 · (Edited)
Non tutti i quartieri o le singole edilizie popolari sono sintomo di degrado sociale ì, urbano ed ambientale. Questo thread cerca di prendere gli esempi di edilizia economica e popolare attualmente esistenti, in progetto, o che hanno cambiato destinazione d'uso dai primi esempi di edilizia operaia passando per i casi dello IACP fino ad arrivare agli attuali interventi delle agenzie territoriali per la casa (ATC)





Torino, circoscrizione5, quartiere madonna di campagna , intervento IACP denominato "Q16" 1930





 

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Bel tread, condivisibile al massimo cio' che dici..Ad esempio essendoci stato giorni fa',notavo come anche la Garbatella a Roma e' nato come quartiere di edilizia popolare..eppure tutto si puo' dire tranne che non sia un bellissimo quartiere..
 

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Turin is My City
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Discussion Starter · #3 ·
Bel tread, condivisibile al massimo cio' che dici..Ad esempio essendoci stato giorni fa',notavo come anche la Garbatella a Roma e' nato come quartiere di edilizia popolare..eppure tutto si puo' dire tranne che non sia un bellissimo quartiere..
il italia ci sono interventi popolari di piccole e medie dimensioni di notevole pregio. Se vogliamo dire anche progetti buoni di edilizia popolare, sottolineo progetti. Poi è discutibile la loro relizzazione o la semplice mancanza di ordinaria manutenzione insieme all'assenza di politiche sociali degne di questo nome.


Vorrei prendere 2 casi ecclatanti da una parte gli interventi di edilizia popolare abbastanza ecclatanti, da una parte lo zen di palermo dall'altra il gallaratese. Sarò criticato per quello che sto dicendo ma per me ilL'idea di rpogettualità di questi interventi era valida per le condizioni quando sono state realizzate, solo che da una parte, lo zen gregottiano, buona idea progettuale di socialità (l'idea di isole con servizi annessi...) ma la peggior gestione di realizzazione, manutentiva e politiche di integrazione sociale esistente. dall'altra un comblesso di simili dimensioni con una realtà non eccellenti ma lameno sufficienti, sono riusciti a creare a ricreare un ambiente per lo meno sufficientemente vivibile , rispetto al primo. ovviamente queste politiche ora sono "fuffa" visto che l'idea di marginalità ( dovuta alle politiche dell'esproprio e di realizzazioni a basso costo), si cerca ora di creare un mix sociale, vedi spina 3 a torino o interventi di recupero urbano di aree estremamente degradate attraverso politiche sociali di integrazione e nuove edilizie a mix sociale, caso di iva artom sempre a torino.

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il italia ci sono interventi popolari di piccole e medie dimensioni di notevole pregio. Se vogliamo dire anche progetti buoni di edilizia popolare, sottolineo progetti. Poi è discutibile la loro relizzazione o la semplice mancanza di ordinaria manutenzione insieme all'assenza di politiche sociali degne di questo nome.


Vorrei prendere 2 casi ecclatanti da una parte gli interventi di edilizia popolare abbastanza ecclatanti, da una parte lo zen di palermo dall'altra il gallaratese. Sarò criticato per quello che sto dicendo ma per me ilL'idea di rpogettualità di questi interventi era valida per le condizioni quando sono state realizzate, solo che da una parte, lo zen gregottiano, buona idea progettuale di socialità (l'idea di isole con servizi annessi...) ma la peggior gestione di realizzazione, manutentiva e politiche di integrazione sociale esistente. dall'altra un comblesso di simili dimensioni con una realtà non eccellenti ma lameno sufficienti, sono riusciti a creare a ricreare un ambiente per lo meno sufficientemente vivibile , rispetto al primo. ovviamente queste politiche ora sono "fuffa" visto che l'idea di marginalità ( dovuta alle politiche dell'esproprio e di realizzazioni a basso costo), si cerca ora di creare un mix sociale, vedi spina 3 a torino o interventi di recupero urbano di aree estremamente degradate attraverso politiche sociali di integrazione e nuove edilizie a mix sociale, caso di iva artom sempre a torino.

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Quoto..a volte si spaccia per brutto cio' che e' invece solamente qualcosa di mal tenuto..Tutti i quartieri di edilizia popolare in Italia, belli o brutti che siano, hanno purtroppo in comune tra loro, il cattivo stato di manutenzione..E' inconcepibile pensare che anche solo per sostituire una lampada o i tubi dell'impianto idrico, bisogna attendere l'intervento dei vari Iacp...:eek:hno:
 

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Ciclista Metropolitano
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A milano, a parte tutti gli esempi negativi, dal gratosoglio a quarto oggiaro, dalla comasina al giambellino ecc ci sono anche esempi di quartieri popolari o ex popolari degni di nota, tra cui forse uno dei più particolari è il QT8 vicino a san siro (http://it.wikipedia.org/wiki/QT8)....in un libro che ho a casa sull'urbanistica di milano ci sono varie recensioni (in particolare i quartieri razionalisti), però cito solo il quartiere feltre, vicino a lambrate...un quartiere a cui sono molto affezionato e per me molto bello, in particolare per la gran quantità di verde fruibile a disposizione dei residenti (una piccola estensione del parco lambro in pratica), per l'impianto urbanistico, per la tipologia non unitaria degli alloggi ecc...



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http://it.wikipedia.org/wiki/Quartiere_Feltre
 

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Turin is My City
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Discussion Starter · #6 ·
Torino, circoscrizione 1 , Quartiere Crocetta , area di edilizia economica e popolare denominata "Arquata", esempio classico delle prime residenze popolari in italia (1920), quartiere modello fino al 1960 poi quartiere di fama delinquenziale, recupero urbano attuato nel 2000 attraverso il Contratto di quartiere.



 

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life is a holiday
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A Cagliari c'è un quartiere, Genneruxi, che non è nato propriamente come quartiere popolare ma come architettura ci siamo quasi...

E' stato edificato nei primi anni Settanta ma ci sono tracce anche di edifici di 15 anni prima...







Già da anni è diventato addirittura uno dei quartieri più ambiti!
Tranquillissimo, criminalità zero, traffico pochissimo e con il tram che passa a due passi. Unica pecca, pochi esercizi commerciali.
http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=10974
 
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