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L’Emilia Romagna incentiva la ricerca

«Oltre 27 milioni di euro per il triennio 2019-2021 messi a disposizione dalla regione Emilia Romagna, con Dgr 268 del 18 febbraio 2019, per promuovere gli investimenti e la nuova occupazione. Il bando è finalizzato alla definizione di nuovi accordi regionali di insediamento e sviluppo che prevedano investimenti di elevato valore strategico tali da sviluppare la capacità competitiva delle filiere e del sistema produttivo regionale, oltre alla loro capacità innovativa. Dando priorità ai progetti con un significativo impatto occupazionale, sia diretto che indiretto, e con positive ricadute economiche, sociali ed ambientali sul territorio.



Possono partecipare al bando le imprese singole con un’unità locale in Emilia Romagna o che desiderano investire nella regione. Tra gli interventi finanziabili rientrano: investimenti per la realizzazione di strutture di ricerca; aiuti a favore di ricerca e di sviluppo; investimenti produttivi nelle aree assistite; acquisto di servizi di consulenza relativi ai nuovi investimenti, da parte di Pmi; interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione ad alto rendimento, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, impianti di teleriscaldamento e tele-raffreddamento, nonché al riciclaggio e il riutilizzo dei rifiuti; realizzazione di progetti di formazione; incentivi all'assunzione di lavoratori svantaggiati e lavoratori con disabilità.

L’intensità del contributo può variare tra il 30% e il 70% dei costi ammissibili, in base alla localizzazione e dimensione del soggetto richiedente ed alla tipologia di investimento».

[CONTINUA]

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...-incentiva-ricerca-211555.shtml?uuid=ABJdSzkB
 

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Bologna, Faac sbarca in California

L'azienda ha completato l'acquisizione di Viking Access Systems, produttore californiano impegnato nella progettazione e produzione di operatori per cancelli di stile americano



«Faac, la multinazionale dei cancelli automatici, con la Curia di Bologna che ne controlla il 100% delle azioni attraverso un trust di tre manager, ha completato l'acquisizione di Viking Access Systems, produttore californiano impegnato nella progettazione e produzione di operatori per cancelli di stile americano, lineari, interrati e a pannelli solari.

"Siamo felici dell'unione con Faac, perché siamo fermamente convinti che la combinazione della forte strategia di prodotto Viking e la conoscenza delle esigenze e delle abitudini dei mercati americani, insieme alle solide competenze industriali e commerciali di Faac, favorirà in maniera decisiva lo sviluppo del marchio Viking nei prossimi anni, sia negli Stati Uniti sia all'estero", afferma il fondatore e proprietario di Viking, Alex Tehranchi.

"Siamo entusiasti di poter aprire nuovi orizzonti per lo sviluppo di Faac negli Stati Uniti, grazie alla lunga esperienza e al know-how sviluppato da Viking negli ultimi 16 anni", sottolinea Andrea Marcellan, ad del Gruppo Faac. Viking, aggiunge Jacopo Malacarne, direttore dell'unità Faac Simply automatic, "contribuisce con un'offerta di prodotti dedicata agli Stati Uniti, che è tanto completa quanto avremmo potuto desiderare"».

https://bologna.repubblica.it/crona...logna_la_faac_sbarca_in_california-223613587/
 

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Ceramica, il polo di Sassuolo clonato negli Usa

«Gli Stati Uniti sono il nostro primo mercato estero, pesano il 36% del nostro fatturato consolidato tra export e produzione locale. E anche se la competizione è sempre più serrata, tra piastrelle cinesi e spagnole e materiali alternativi a basso costo come il vinile, il fatto di essere insediati qui con una nostra fabbrica e con una nostra rete distributiva capillare, ci permette di avere prodotti a misura del cliente americano e di servire anche i piccoli dettaglianti, garantendo un buon posizionamento di mercato pure ai nostri marchi italiani».


Emilio Mussini, presidente della multinazionale modenese Panariagroup che dal 2006 è presente in Kentucky con lo stabilimento Floride Tile, è all’Orange County Convention Center di Orlando per la 30esima edizione di Coverings, la più importante manifestazione fieristica nel continente americano dedicata a piastrelle e pietre naturali. Con lui, nel più grande quartiere fieristico della Florida, ci sono 140 aziende italiane – su un migliaio di espositori – che con i loro stand continuano a rappresentare l’eccellenza mondiale quando si parla di produzione ceramica.

E in prima fila ci sono i gruppi italiani, oltre a Panaria, che negli ultimi anni hanno investito in presidi diretti negli States, arrivando a “clonare” in Tennessee la tile valley sassolese - Florim, Del Conca, Atlas Concorde, Iris Ceramica, con al sèguito la filiera di fornitura – e oggi rilanciano la loro scommessa negli Stati Uniti, dove la ceramica vale appena il 13% dei materiali di rivestimento (contro il 77% in Italia e Spagna) ma dove si trovano oggi a fronteggiare non solo la stasi del settore edilizio, ma anche il crescente appeal dei pavimenti vinilici LVT (Luxury vinyl tiles), esteticamente molto simili alla ceramica e più economici e facili da posare. «Trent’anni fa, quando è partito Coverings, le piastrelle rappresentavano il 3% dei materiali per pavimentazioni in America, oggi – sottolinea il presidente di Confindustria Ceramica, Giovanni Savorani - siamo al 13% e il merito è anche di questa manifestazione. Credo che gli Stati Uniti avrebbero grandi benefici in termini di igiene degli ambienti e salute della popolazione se consumassero più ceramica».

[CONTINUA]

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...o-usa-075916.shtml?uuid=ABiIN4mB&refresh_ce=1
 

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Turismo, approvata la legge: in Emilia-Romagna i condhotel sono realtà. Recupero possibile anche per le colonie

mercoledì, 17 aprile 2019
Turismo, approvata la legge: in Emilia-Romagna i condhotel sono realtà. Recupero possibile anche per le colonie

Strutture "miste", con camere tradizionali e appartamenti privati, per un'offerta turistica più varia e migliori servizi
Albergo, hotel, hall albergo, portineria

L’Emilia-Romagna dice sì ai condhotel, l’innovativa formula ricettiva ‘mista’, già presente in molti Paesi europei, che combina nelle stesse strutture alberghiere camere tradizionali e alloggi privati realizzati dalla vendita di parte delle stanze.

È stata approvata oggi in Assemblea legislativa la legge regionale che, dopo un confronto con Comuni e associazioni di categoria, definisce regole e requisiti per avviare e gestire le nuove strutture con l’obiettivo di riqualificare e innalzare la qualità delle strutture, fidelizzare la clientela internazionale e diversificare l’offerta ricettiva del territorio.
E la possibilità di ‘trasformarsi’ in condhotel, unico caso in Italia, è estesa anche alle colonie marittime e montane: una misura antidegrado che tiene conto della specificità della regione, dove questi edifici sono molto diffusi, e che permetterà il pieno recupero di importanti edifici che sono oggi dismessi, non utilizzati e versano in stato di abbandono, evitando consumo di altro suolo, come prevede la legge urbanistica regionale.

In seguito al recepimento da parte dei Comuni, che a seguito delle modalità semplificate previste dalla norma, potrà avvenire in tempi rapidi, gli albergatori avranno la possibilità di destinare fino a un 40% della superficie delle camere alla realizzazione di alloggi attrezzati ad uso residenziale, da vendere a privati: le risorse ricavate dalla vendita devono essere reinvestite nella riqualificazione e sicurezza degli edifici e nella qualità dei servizi allineandoli sempre di più agli standard internazionali.
Gli ospiti dell’hotel e i proprietari degli appartamenti godranno dei servizi alberghieri a partire dalla portineria unica e se il condhotel è costituito da più immobili, devono avere una distanza massima di 200 metri dalla sede della reception. Ogni proprietario può utilizzare in via esclusiva la propria abitazione per parte o tutto il periodo di apertura della struttura ricettiva o renderlo disponibile al gestore per i clienti dell’albergo.

Altro punto di forza del provvedimento, la semplificazione e l’attenzione al territorio. I Comuni, ad esempio, possono pianificare dove e come attuare le nuove strutture ricettive, inoltre la legge individua modalità semplificate di recepimento della norma e di adeguamento degli strumenti urbanistici, quando è necessaria la variante urbanistica.
Infine, per le aree da sottoporre a particolare tutela, i Comuni possono prevedere requisiti di maggiore qualità per servizi e strutture.
http://www.regione.emilia-romagna.i...ealta-recupero-possibile-anche-per-le-colonie
 

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"Fondo Eureca Turismo": Regione e Cassa depositi e prestiti insieme per lo sviluppo dell'Emilia-Romagna

giovedì, 11 aprile 2019
"Fondo Eureca Turismo": Regione e Cassa depositi e prestiti insieme per lo sviluppo dell'Emilia-Romagna

Firmato l'accordo che attiva fino a 150 milioni di euro di investimenti per ristrutturare alberghi, villaggi vacanze e altre strutture turistiche

Albergo, hotel, hall albergo, portineriaRegione Emilia-Romagna e Cassa depositi e prestiti (Cdp) hanno sottoscritto un accordo finalizzato ad attivare interventi di ristrutturazione e/o ammodernamento delle strutture turistiche da Piacenza a Rimini per complessivi 150 milioni di euro.

L’accordo istituisce il Fondo regionale “EuReCa Turismo”, la piattaforma nata per facilitare l’erogazione di finanziamenti alle imprese del settore attraverso la concessione di garanzie da parte del sistema dei Confidi, grazie ad una “contro-garanzia” da parte di Cassa depositi e prestiti.

Il modello operativo è fondato sull’utilizzo combinato (blending) di risorse regionali e risorse Cdp, con la finalità di supportare l’economia del territorio favorendo l’accesso al credito delle imprese che operano nel settore turistico della Regione.

Cassa depositi e prestiti, con questa operazione, punta a generare un impatto positivo in termini sociali e ambientali oltre che sull’economia del settore, che conta ben 150.000 camere in 4.300 strutture alberghiere e similari, in coerenza con l’orientamento allo sviluppo sostenibile che il Gruppo ha scelto con il suo nuovo Piano industriale.

L’iniziativa si inserisce all’interno della collaborazione avviata con successo tra Regione Emilia-Romagna e Cdp nel 2018, con il lancio di una prima iniziativa a sostegno dell’industria manifatturiera, che ha permesso di attivare oltre 90 milioni di euro di investimenti, grazie al perfezionamento di 346 progetti.

Con questo nuovo intervento, inoltre, gli investimenti delle imprese turistiche beneficeranno di un contributo a fondo perduto, nella misura minima del 10-20% in relazione alla tipologia di impresa beneficiaria. Il contributo sarà concesso direttamente dalla Regione, attraverso una misura di prossima attivazione, con l’individuazione, da parte di Cdp, dei Confidi ammessi ad operare sulla piattaforma.

Per poter beneficiare della contro-garanzia di Cdp, i Confidi dovranno inviare una manifestazione di interesse entro le ore 12.00 del prossimo 15 maggio 2019 sulla base della procedura di selezione disponibile sul sito web della Regione Emilia-Romagna e di Cdp. Successivamente all’individuazione dei Confidi, le imprese potranno presentare la domanda di agevolazione alla Regione, avvalendosi della collaborazione degli intermediari selezionati.

La Regione Emilia-Romagna, dal proprio punto di vista, ritiene che questo accordo avrà l’effetto di stimolare gli investimenti privati, portando un’ulteriore qualificazione dell’offerta turistica, nell’ottica di un continuo impegno per la crescita del comparto.
http://www.regione.emilia-romagna.i...er-lo-sviluppo-del-turismo-dellemilia-romagna
 

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Modena hub europeo dell'intelligenza artificiale

«Modena si candida a diventare il cuore dell'intelligenza artificiale italiana stringendo la collaborazione tra ricerca e imprese. A poche ore di distanza dall'annuncio del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, che sarà istituita dal Governo «una figura specifica di dottorati di ricerca che si occuperanno di intelligenza artificiale in raccordo con il mondo produttivo, dotandoli di un primo stanziamento di 4 milioni di euro», perché «l'intelligenza artificiale avrà un posto privilegiato nel futuro Piano nazionale della ricerca», l'Università di Modena e Reggio Emilia ufficializza la nascita di un Centro di ricerca internazionale in visione e intelligenza artificiale e di una vera e propria “Artificial Intelligence Academy”.
Due istituti che saranno guidati dal guru italiano dell'AI, la professoressa Rita Cucchiara del dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di UniMore e direttrice di CINI-AIIS Lab, il laboratorio dell'intelligenza artificiale e dei sistemi intelligenti del Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica.

Il progetto modenese - 2,7 milioni di investimenti complessivi - ha coalizzato attorno all'ateneo le forze di Regione Emilia-Romagna (1 milione di finanziamento), Fondazione CariModena (500mila euro), Confindustria Emilia Filiera Digital e altre aziende pubbliche e private quali Engineering, Leonardo, Chiesi, Credem, Expert Systems, Doxee, Energyway, Pikkart ed enti europei quali ESA e start-up. L'AI Academy, che avrà sede all'interno del Tecnologo dell'UniMore e diventerà il più grande centro di ricerca di AI specializzato anche in machine learning e in computer vision, di fatto prosegue e potenzia la ricerca e le competenze accumulate negli ultimi 20 anni dai laboratori AImageLab di Unimore, dove già lavorano oltre 25 ricercatori impegnati sui temi del deep learning e della visione artificiale collaborando con altri centri d'eccellenza all'estero.

Un milione e mezzo di euro servirà a realizzare una nuova ala di circa 500 mq in continuità con l'edificio del tecnopolo, dove sorgeranno laboratori dedicati ai temi applicativi più attuali e innovativi dell'AI, quali il medical imaging, l'interazione uomo-robot e uomo-veicolo e la videosorveglianza, ma anche lo sviluppo di nuove e più potenti reti neurali profonde (deep learning) , «d'intesa con il Cineca, collegando i server modenesi per il calcolo neurale con le risorse di supercalcolo italiane che risiederanno al Tecnopolo di Bologna», precisa Rita Cucchiara».

[CONTINUA]

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...iciale-191020.shtml?uuid=ACdT9lC&refresh_ce=1
 

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Emilia-Romagna: dopo il terremoto creati 22mila posti di lavoro

«Sono passati sette anni da quando l'Emilia fu devastata dalle scosse di terremoto che il 20 e il 29 maggio del 2012 causarono 28 morti, 300 feriti, 45mila sfollati e danni per 13,2 miliardi. Ora il sisma che colpì alcune delle zone più produttive del Paese, tra Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, sembra quasi definitivamente avviato verso l'archiviazione.



Nelle aree del cratere è aumentata, sensibilmente, anche l'occupazione: sono stati infatti creati 22mila posti di lavoro in più. Il bilancio arriva dalla Regione Emilia-Romagna. L'ente, ad oggi, ha concesso contributi per la ricostruzione di aziende e abitazioni pari a 4,6 miliardi, dei quali 3,4 già liquidati. Mentre in 29 dei 59 comuni colpiti è scattata lo stop allo stato di emergenza, dopo il completamento delle opere di ricostruzione. Il sisma aveva gravemente danneggiato il sistema produttivo, compreso quello del distretto biomedicale di Mirandola, nel Modenese. Il cluster, divenuto subito il simbolo della devastazione provocata dal terremoto, resta nell'area del cratere ristretto dove permane lo stato di emergenza, ma ha ripreso da tempo a marciare spedito, dopo essere riuscito a mantenere quasi intatti i livelli produttivi, grazie alle delocalizzazioni, anche nei primi mesi successivi alle scosse. Con 94 aziende, delle quali sei multinazionali, e un fatturato complessivo che si aggira intorno al miliardo, ha ricevuto una forte spinta per la ripresa dall'apertura cinque anni fa, del tecnopolo che fa parte della rete ad alta tecnologia della regione.

In tutto sono 115 mila le imprese che operano nelle zone che furono interessate dal terremoto, per un totale di più di 450mila lavoratori: oggi creano una ricchezza superiore ai 38 miliardi, vale a dire il 27% del valore aggiunto regionale, e il 2,4% del Pil nazionale. Fino ad ora le domande di contributo da parte di industrie, attività commerciali e aziende agricole che hanno ottenuto l'approvazione sono state quasi 3.500 per un totale di 1,9 miliardi concessi. Quasi 500mila attività commerciali, tra negozi, pubblici esercizi e botteghe artigiane, sono stati ripristinati. Mentre le imprese, per la messa in sicurezza di stabilimenti e capannoni, hanno potuto usufruire anche dei fondi (60 milioni) messi a disposizione dall'Inail».

https://www.ilsole24ore.com/art/imp...lavoro-165015.shtml?uuid=ACX88iD&refresh_ce=1
 

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ludovico van
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Nuova sede per il Conad: costo 30 milioni

Opere pubbliche per un valore di quasi cinque milioni di euro. Sono quelle garantite dalla convenzione fra Comune di Forlì e Conad nell’ambito della costruzione della nuova sede. Il nuovo quartier generale di Commercianti indipendenti associati nascerà a Forlì, in via Campo dei Fiori.

Oggi c’è stata la posa della prima pietra che avviene cinquantanove anni e un giorno dopo la nascita della cooperativa di distribuzione. Nel simbolico cubo di cemento è inserita una caveja, uno dei più classici simboli della romagnolità.

Per la nuova struttura Cia – Conad ha previsto un investimento di trenta milioni di euro. La progettazione è di Filippo Tisselli, architetto giovane e quotato. Previsti otto piani, di cui uno interrato. Diecimila metri quadrati saranno riservati agli uffici. Si tratterà di una struttura all’avanguardia sia dal punto di vista energetico che delle soluzioni tecnologiche. Ventimila metri quadri invece saranno destinati ai magazzini. Il complesso sarà dotato di duecento posti auto e di un giardino pensile.

L’esterno sarà ricoperto di lamelle frangisole per ridurre la necessità di climatizzazione. La consegna dei magazzini avverrà nel primo semestre del prossimo anno. Mentre per gli uffici bisognerà attendere circa un altro anno.

Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia Conad, era visibilmente soddisfatto, ma anche emozionato. Del resto non capita tutti i giorni di avviare un cantiere di questa importanza. “Questa nuova sede – ha detto – rappresenta per noi una pietra miliare. Il nucleo originario di Cia Conad nacque a Forlì il 23 settembre del 1959. Inizialmente i dieci soci si riunivano in un ufficio in centro, in via Giove Tonante 4. I magazzini di quel tempo, di 50 metri quadrati, in via Meloni e poi in via Regnoli, bastavano appena per stoccare salumi, scatolame e damigiane d’olio. Negli anni Settanta poi si passò alla sede di via Aldrovandi, per arrivare, tra il 1979 e il 1980, a quella attuale che è in via Dei Mercanti. Adesso gettiamo le basi per una struttura che rappresenta un investimento importante sul territorio e che testimonia una crescita che ci ha portato ad essere presenti e sempre più radicati anche fuori dai confini romagnoli, senza mai perdere il legame con il luogo in cui siamo nati”.
https://www.romagnapost.it/2018/09/24/nuova-sede-per-il-conad-costo-30-milioni/





 

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ludovico van
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All'ex convento Santa Marta un co-housing per anziani: ecco come sarà

In totale saranno costruiti 31 appartamenti. Poi un'area benessere, aree adibite alla socializzazione, una biblioteca, una sala informatica e una lavanderia. L'accesso sarà riservato agli over 65, previsto un servizio di assistenza infermieristica da remoto sette giorni su sette

l via i lavori di restauro e recupero funzionale del complesso di Santa Marta, nel quartiere Santo Stefano, dove sorgeranno appartamenti-sociali per anziani. Un vero e proprio co-housing, con la condivisione di ambienti comuni aperti anche alla cittadinanza.

È il progetto presentato dal'Asp Città di Bologna che, con un investimento di 5,2 milioni di euro, si prefigge di realizzare 31 alloggi in 18 mesi, per una superficie di 3.300 metri quadri interni e 2.100 esterni di pertinenza esclusiva. L'obiettivo è la sperimentazione di un nuovo modello di residenzialità che faciliti il mantenimento di un’alta qualità di vita e soddisfi l’esigenza di autonomia e socialità delle persone anziane.
http://www.bolognatoday.it/salute/santa-marta-anziani-casa-cohousing.html





 

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ludovico van
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Un video con i render : Facebook

Modena, riqualificazione ex Estense. Via ai lavori da 17 milioni

Al piano terra quasi mille metri quadrati di spazi espositivi per mostre temporanee, accessibili direttamente anche dal Palazzo dei Musei grazie alla realizzazione di un passaggio diretto tra i porticati dei cortili, oggi separati.

Oltre all’impiantistica, al consolidamento strutturale e al miglioramento sismico dell’intero edificio, è questo l’elemento principale del primo stralcio dell’intervento di restauro e riqualificazione dell’ex Ospedale Estense di Modena i cui lavori, per un valore complessivo di 17 milioni di euro, partiranno nelle prossime settimane.

I lavori del primo stralcio avranno una durata di circa due anni e mezzo. Tra gli interventi previsti anche la realizzazione a piano terra di uffici e locali di servizio, la riqualificazione dei due cortili con una pavimentazione in pietra e la sistemazione nell’area a sud-ovest dedicata ai laboratori dell’Azienda sanitaria che, con accesso dedicato da viale Vittorio Veneto, rimangono nel palazzo che un tempo ospitava l’ospedale Estense e che, a parte l’area riservata alla sanità, assume ora una prevalente destinazione ad attività culturali nell’ambito del progetto del Polo Sant’Agostino-Palazzo dei Musei.
https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/riqualificazione-ex-ospedale-estense-1.4510233
 

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ludovico van
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Parma corre verso il Km Verde: firmata l'intesa pubblico - privato

Un altro passo avanti per la realizzazione della fascia alberata lungo la A1

Del progetto si discute già da tempo, Repubblica ne ha scritto in dettaglio in questo articolo, ora i promotori fanno un altro passo avanti sostanziale verso la realizzazione.

Parliamo del Kilometro Verde, la fascia alberata di undici chilometri parallela al tratto dell'autostrada del Sole che attraversa il Comune di Parma da via Mantova a via Cremonese.

Questa mattina in municipio è stato sottoscritto il protocollo di intesa che unisce in partnership pubblico - privato l'associazione Parma, io ci sto!, Unione Parmense degli Industriali, la Confederazione italiana agricoltori, Confagricoltura, Coldiretti, Parchi del Ducato e ovviamente l'Amministrazione comunale.

Un passaggio necessario alla definizione, realizzazione e avvio della gestione dell'innovativo progetto, ovvero la barriera vegetale a contrasto delle polveri sottili e a protezione dell'ambiente.

Le piante concorrono alla depurazione dell'aria, è noto che i mezzi che transitano sull'A1 incidono in modo determinante sulla qualità dell'aria a Parma, e ha un valore simbolico di riconoscibilità del territorio.

Il Km Verde, lanciato da un gruppo di aziende tra cui Davines in prima battuta, è stato recepito dal Comune di Parma nell'ambito delle azioni volte allo sviluppo di politiche ambientali di ampio respiro e che guardano al futuro.

Parma, io ci sto si è fatta promotrice della proposta progettuale e ha coinvolto, nel periodo tra aprile 2018 e maggio 2019, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, la stessa che si è occupata, per conto del Comune di Parma, della predisposizione del dossier di candidatura di Parma a European Green Capital per il 2022.

La Regione Emilia Romagna ha già determinato una compartecipazione finanziaria di 200mila curo per la predisposizione del progetto di pianificazione attuativa dell'intervento. A questo fine sarà bandita una gara d'appalto per l'affidamento.
https://parma.repubblica.it/cronaca/2017/04/22/news/_con_il_kilometro_verde_abbatteremo_l_inquinamento_dell_autosole_-163577715/

 

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Riccione avrà i suoi grattacieli «verdi» progettati da Stefano Boeri
Varato il masterplan per riqualificare la zona a mare, tra waterfront e ferrovia.
L’archistar: «Renderemo Riccione attrattiva 365 giorni all’anno»

(...) Per avere un’idea chiara e concreta di come cambieranno gli arredi urbani in una delle località turistiche di punta della Regione e del Paese bisognerà attendere lo sviluppo vero e proprio del progetto. «Siamo felicissimi – ha commentato intanto Boeri - è una bellissima notizia e ci piace molto l’idea di aiutare il Comune di Riccione a ripensare una parte fondamentale della città. Siamo veramente molto contenti». «Certamente la grande sfida – ha aggiunto – sarà far diventare il centro di Riccione uno spazio di vita e di attrazione 365 giorni all’anno, ancora di più di quanto non accada già oggi». «Poi – sottolinea l’architetto Marco Giorgio, partner di SBA – c’è l’idea di legare questo centro ad un territorio più vasto e recuperare gli spazi pubblici sulla fascia mare e nelle aree pubbliche diffuse nel distretto». (...)

https://corrieredibologna.corriere....ri-d018c972-3f91-11ea-a732-3b3eca065b86.shtml
 

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02 Aprile 2021
Nuovo Ospedale di Carpi: nel 2024 la posa della prima pietra (se tutto filerà liscio)
 

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Senato: ok a distacco comuni Montecopiolo e Sassofeltrio
L'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al ddl

L'Aula del Senato ha avviato l'esame sul ddl per il distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e la loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna. FdI ha chiesto una sospensiva per capire cosa la volontà degli abitanti di questi comuni, perché il referendum per il distacco, ha spiegato il senatore Andrea De Bertoldi, risale a 14 anni fa. "I protagonisti non devono essere i nostri partiti, ma i cittadini", ha detto De Bertoldi.

AGGIORNAMENTO Con 166 sì, l'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al ddl per il distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e la loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna. I no sono stati 41 e gli astenuti 12.

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In provincia di Rimini Sassofeltrio, Montecopiolo e lo sci vista mare

 

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San Marino, un outlet del lusso da 2 milioni di visitatori all’anno


Carla Dini
25 Giu 2021



Taglio del nastro per l’Outlet del lusso sul Titano. Un’esperienza di shopping con brand di richiamo internazionale, a fronte di un investimento da oltre 175 milioni di euro, per sviluppare su 25mila metri un totale di 130 negozi previsti. Senza dimenticare il grande impianto fotovoltaico, il parcheggio da 1400 posti e la “Food terrace” di mille metri quadri che, affacciandosi su un’ariosa piazza, offrirà un’ampia proposta di sapori locali e internazionali. È stato inaugurato ieri il San Marino Outlet Experience, realtà economica promossa da Borletti Group, Aedes Siiq, Dea real estate advisor e Vlg capital, che al momento comprende 80 negozi distribuiti su una prima superficie di 17mila metri quadri.

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Riporto anche qui la notizia, dal thread "AUTO ELETTRICA":
Lo studio di architettura GEZA di Udine si è aggiudicato il concorso indetto da Silk-Faw per il progetto del nuovo polo produttivo che sorgerà nella frazione di Gavassa, alla periferia Nord Est di Reggio Emilia.
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Ecco come sarà il nuovo ospedale, al via nel 2028.
Rifunzionalizzazione per il 'vecchio' Bufalini: "No a speculazioni"


"Il cronoprogramma: "2024 per la gara d'appalto, la fine dei lavori è fissata al 2027, mentre l'attivazione è prevista per i primi mesi del 2028", ha detto Sabatini ribadendo che "lo viviamo come l'ospedale della Romagna, non solo di Cesena". In un sistema integrato sorgerà il nuovo ospedale più il centro servizi. Sarà un ospedale relativamente basso con 4 piani più un piano interrato "con un impatto volumetrico non dirompente". Molta attenzione è stata posta sulla separazione dei flussi, l'accesso per le emergenze sarà separato dagli altri flussi, in primis i visitatori, "perchè non vogliamo che si sovrappongano, il visitatore non vedrà mai una barella". 1300 i posti auto per una struttura che si snoderà attorno ad un asse centrale e corpi più bassi che si attaccano all'elemento ordinatore. sarà separata la parte logistica e i punti di arrivo dei materiali. L'accento è stato posto sulla flessibilità, per un ospedale che dovrà essere in grado di accompagnare i cambiamenti della sanità, "sarà possibile una espansione a nord, ed anche l'introduzione di un polo didattico". Nell'ambito del concetto della separazione dei flussi al piano terra ci sarà tutto quello che serve per le emergenze. Al primo piano primo l'accoglienza, ma anche negozi, ambulatori e aree direzionali per i visitatori. Il piano secondo sarà il livello chirurgico, l'ultimo livello accoglierà la pediatria. Il costo della nuova opera sfiora i 200 milioni di euro."
nuovo ospedale cesena rendering 3-2
 
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