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Discussion Starter · #1 ·
04/11/2010 - PROGETTO, INVESTIMENTO DA 550 MILIONI PER IMPORTARE MILLE MEGAWATT DI POTENZA

L'autostrada dell'elettricità

Con il piano di sviluppo di "Terna" linee più sicure e prezzi più bassi

Via libera al cavo sotterraneo tra Italia e Francia: 95 chilometri in Piemonte


TORINO
Un progetto, due risultati: nuovi investimenti sul territorio, associati a interventi di recupero ambientale nei Comuni interessati. Venticinque solo in Piemonte. In questo doppio ordine di ricadute si condensa il progetto, avviato sotto la giunta Bresso e sdoganato ieri dalla Regione nella persona dell’assessore alle Attività produttive Massimo Giordano, che prevede una nuova «autostrada energetica» tra la Francia, nel ruolo di esportatore, e l’Italia.

Si tratta del cavo a corrente continua destinato a svilupparsi in sotterranea per 190 chilometri, di cui 95 in territorio piemontese, con l’obiettivo di implementare la fornitura di energia elettrica prodotta dalle centrali nucleari francesi. Energia di cui l’Italia beneficia, nonostante la messa al bando dell’atomo: dalla stazione di Grande Ile, nella vicina Savoia, a quella di Piossasco. Da qui la fornitura innerverà il resto della penisola. Mille Megawatt di potenza, con un investimento complessivo di 550 milioni: numeri vertiginosi per un’opera considerata strategica dal nostro Paese, affamato di energia.

Non è un caso se l’interconnessione tra Francia e Italia, di importanza europea, rappresenta tuttora uno dei principali interventi di sviluppo previsti sulla rete di trasporto nazionale dal piano di sviluppo presentato annualmente dalla società «Terna»: la delibera approvata ieri, che apre la strada ai cantieri, rappresenta l’ultimo passo dell’accordo sottoscritto nell’ormai lontano febbraio 2008 dalla Regione e da «Terna». In questa cornice il Piemonte ha un ruolo di primo piano: come regione di snodo, e per il numero di imprese medio-piccole.

Le valenze sono diverse: l’aumento dei margini di sicurezza negli scambi elettrici con il sistema transalpino, la crescita delle importazioni e in prospettiva la riduzione del costo medio del MWh nel mercato dell’Italia Settentrionale - dove si concentra il tessuto produttivo nazionale - la razionalizzazione della rete in Piemonte. Ma il progetto rappresenterà il trampolino di lancio per altri interventi di sviluppo: dall’elettrodotto Trino Vercellese-Lacchiarella, al potenziamento della linea tra Casanova e Vignole Borbera. Potenziata anche la rete a 220 kV di Torino.

Non ultimo, spiega Giordano, i cantieri saranno l’occasione per opere di riequilibrio territoriale: «Per restare a Torino, il nuovo cavo in sotterranea manderà in pensione gli elettrodotti che incombono dai relativi tralicci sul Parco della Pellerina». E su corso Francia. Allo stesso modo, verranno interrati svariati chilometri di linee aeree in altissima tensione a Rivoli, Alpignano, Pianezza e Collegno. Addio, senza rimpianti, ad altri 86 chilometri di elettrodotti sul resto del Piemonte. Implicazioni di carattere ambientale ma anche sanitario, visto che l’eliminazione delle linee in superficie ridurrà l’esposizione ai campi elettromagnetici. Per una volta, dovremmo guadagnarci tutti.

La Stampa

 

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Discussion Starter · #2 ·
Terna Spa. - Piano di Sviluppo - www.terna.it

Sintesi Piano di Sviluppo della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale

Terna, principale proprietario della rete elettrica nazionale, con oltre 62.000 km di linee ad alta tensione in tutta Italia, delibera ogni anno il piano di sviluppo della rete elettrica, sottoposto a valutazione ambientale strategica, per fare in modo che una delle infrastrutture strategiche del Paese sia sempre adeguata all’evolversi del sistema energetico nazionale.

Il piano decennale 2010-2019 prevede investimenti per 7 miliardi di euro, grazie ai quali si realizzeranno efficienze nette per il sistema pari ad 1 miliardo di euro l’anno e ulteriori ingenti benefici:

- Diminuzione delle perdite di energia per 1,2 miliardi di kilowattora all’anno
- Riduzione emissioni CO2 per 5 milioni di tonnellate/anno
- Riduzione delle congestioni tra 5.000 e 9.000 MW
- Maggiore capacità di import stimato tra 3.000 e 6.000 MW

Principali cantieri aperti: 860 milioni di euro

Secondo cavo SAPEI – Sardegna/Penisola Italiana
Tratto sottomarino collegamento Sicilia-Calabria “Sorgente-Rizziconi”
Razionalizzazione della rete nell’area di Torino
Razionalizzazione della rete in Val D’Ossola
Razionalizzazione della rete in Valcamonica/Valtellina
Nuovo elettrodotto a 380 kV S. Barbara-Casellina in Toscana
Nuove stazioni elettriche per la raccolta della produzione rinnovabile nel Sud Italia
Principali cantieri da aprire nel 2010: 450 milioni di euro

Nuovo elettrodotto a 380 kV Lodi-Pavia “Chignolo Po-Maleo”
Parti aeree collegamento Sicilia-Calabria “Sorgente-Rizziconi”
Stazione elettrica di Troia (Puglia)
Interventi in attesa di autorizzazione: totale 2,6 miliardi di euro

Principali opere da cantierare nel 2010 se autorizzate: circa 900 milioni di euro

Collegamento tra Puglia e Campania in autorizzazione da fine 2006 (elettrodotto a 380 kV Foggia-Benevento)
Collegamento tra Padova e Venezia in autorizzazione da fine 2007 (elettrodotto a 380 kV Dolo-Camin)
Collegamento tra Udine e Gorizia in autorizzazione da fine 2008 (elettrodotto a 380 kV Udine Ovest-Redipuglia)
Collegamento tra Piemonte e Lombardia in autorizzazione da fine 2008 (elettrodotto a 380 kV Trino-Lacchiarella)
Altre opere in autorizzazione:

Trasversale Calabra in autorizzazione da inizio 2009 (elettrodotto a 380 kV Feroleto-Maida)
Collegamento Emilia-Toscana in autorizzazione da metà 2009 (elettrodotto a 380 kV Calenzano-Colunga)
Nuova interconnessione Italia-Francia in autorizzazione da metà 2009 (elettrodotto HVDC Piossasco-Grand’Ile)
Nuova interconnessione Italia-Montenegro in autorizzazione da fine 2009 (elettrodotto HVDC Villanova-Tivat)
 

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Discussion Starter · #3 ·
Planimetria generale (2006)

 

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Discussion Starter · #4 ·
Avevo poi sentito 'parlare' di un collegamento con i Balcani (Albania?) ...se qualcuno ne sà di più è benvenuto :)
 

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Avevo poi sentito 'parlare' di un collegamento con i Balcani (Albania?) ...se qualcuno ne sà di più è benvenuto :)
ti riferisci a questo?
Nuovo elettrodotto Italia-Albania e 10 nuovi gasdotti nella rete nazionale
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ElettrodottoSarà lungo 155 km il nuovo elettrodotto che collegherà Brindisi Sud e la futura stazione elettrica di Babica, vicino a Valona in Albania. La nuova linea, prevalentemente sottomarina, trasporterà corrente continua con tensione a 400 mila Volt e 500 MegaWatt lungo il canale d’Otranto. In particolare, l’elettrodotto, costruito da Moncada Energy Group, sarà composto da un primo tratto di 14 km (interrato) nel territorio del Comune di Brindisi, 130 km in cavo sottomarino e 11 km in cavo sotterraneo nel territorio di Valona.

Il nuovo elettrodotto – viene riportato nel comunicato stampa del Ministero dello Sviluppo Economico – consentirà l’importazione in Italia di energia da fonte rinnovabile proveniente dall’Albania e dall’Europa dell’Est.

Dallo scorso 1 agosto sono stati assimilati anche 10 nuovi gasdotti alla Rete nazionale dei gasdotti:

* Galsi, per l’importazione diretta di 8 miliardi di metri cubi di gas dall’Algeria attraverso la Sardegna;
* Cremona-Poggio Renatico (Lombardia-Emilia Romagna) di 147 km;
* Menfi-Agrigento (Sicilia) di 55 km;
* Cavarzere-Minerbio (Emilia Romagna) 0,4 km;
* Terminale Gnl-Suese (Toscana) di 7,5 km;
* Paliano-Busso (Lazio-Campania-Molise) di 170 Km;
* Reggente-Castenuovo della Daunia (Puglia) 8 km;
* Larino-Chieti-Reggente (Molise-Puglia) di 46 km;
* Forca Caruso-Roccasecca (Abruzzo-Lazio) di 107 Km;
* Campobasso-Larino (Molise) di 56 km.
http://www.blogenergia.it/wp-content/2008/08/potrete.pdf
 

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Discussion Starter · #7 ·
I nuovi elettrodotti tra sindrome Nimby e sindrome Pimby

Villafranca Tirrena (Messina), 15 novembre – Il fenomeno Nimby non accenna a fermarsi. Questa volta la protesta sale dai cittadini della frazione di Serro, del comune di Villafranca Tirrena (Messina) che hanno deciso di ricorrere al Tar del Lazio per annullare l’autorizzazione rilasciata per l’installazione dell’elettrodotto Terna in Sicilia, parte integrante della linea ‘Sorgente-Rizziconi’. Un’opera su cui Terna ha investito 700 milioni di euro, per 2.000 megawatt di potenza, 105 chilometri di lunghezza, di cui 38 in cavo sottomarino (record mondiale per cavi a corrente alternata). Un autentico “ponte elettrico” sullo stretto di Messina, tra Sicilia e Calabria, il cui tratto aereo ha avuto il via libera definitivo ministeriale lo scorso 7 luglio. Il progetto prevede che l’elettrodotto dalla Calabria (Rizziconi) raggiunga la Sicilia per uscire da terra nella stazione di Villafranca Tirrena e in via aerea, con i tralicci, si congiunga alla centrale messinese di San Filippo del Mela.
I cittadini di Villafranca Tirrena giustificano l’avversione per l’opera in quanto temono che possa causare problemi per la loro salute. Il ricorso segue quelli annunciati dai comuni messinesi di Pace del Mela e di San Filippo del Mela, oltre alla richiesta di un intervento del presidente della Repubblica da parte del Comune di Villafranca Tirrena.
Intanto, è giunta l’autorizzazione per la realizzazione dell’elettrodotto ‘Trino-Lacchiarella’, tra Piemonte e Lombardia, considerato dal Ministero di importanza strategica, in quanto “ridurrà le attuali congestioni del sistema elettrico, consentendo di poter meglio utilizzare l’energia elettrica prodotta”.
L’elettrodotto a 380 KV, in doppia terna, tra le esistenti stazioni elettriche di Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano) lungo 94 chilometri (30 in Piemonte e 64 in Lombardia), prevede anche la demolizione di circa 44 chilometri di linee esistenti, con un notevole effetto di razionalizzazione. Con la nuova opera, sottolinea il ministero, “l’aumento di capacità di trasporto in un’area particolarmente congestionata della rete elettrica, quale quella dell’Italia settentrionale, porterà benefici economici e ambientali all’intero paese”. La realizzazione di tale opera permetterà, sempre secondo quanto affermato dal Ministero, “un maggior utilizzo di capacità produttiva efficiente per circa 500 MW, la riduzione delle perdite di rete, una più elevata qualità del servizio elettrico”.
 

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Non vogliono l'elettrodotto? Pace, si inizi a far pagare loro l'energia quanto costa produrla da loro, invece che spalmare gli extracosti su tutta la nazione
 

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E' fortemente contestata anche la linea Mestre-Padova, pianificata da Terna lungo l'ex tracciato dell'idrovia. I comitati locali ed i comuni chiedono, tramite ricorsi a valanga, l'interramento del tracciato per ridurne l'impatto ambientale.
 

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Discussion Starter · #10 ·
Energia, in Italia la domanda segna -5,8% nel 2009
Nel 2009 in Italia è calata la domanda di energia primaria che si è attestata a -5,8% rispetto all'anno precedente, con una contrazione significativa delle fonti fossili. La domanda italiana di energia per fonte è composta per il 41% da petrolio, il 36% da gas, il 5% da energia elettrica importata e il 7% da combustibili solidi. Rispetto alla media europea la composizione della domanda di energia in Italia è quindi caratterizzata da un maggiore ricorso al petrolio, al gas e alle importazione costante di energia elettrica. Lo rileva il rapporto energia e ambiente dell'Enea di cui ieri è stata presentata a Roma, presso la sede dell'agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile la 11esima edizione. A presentare il rapporto 2010 è stato il commissario dell'Enea, Giovanni Lelli, che ha sottolineato che "un sistema energetico più efficiente e sostenibile per un futuro a basse emissioni di anidride carbonica è possibile. Anzi il processo di trasformazione tecnologica è già in atto”. “Il rapporto energia ambiente dell'Enea - ha sottolineato Lelli - presenta il quadro delle dinamiche in atto nel contesto del sistema energetico nazionale e internazionale, mettendo in luce le diverse evoluzioni tecnologiche di medio e lungo periodo che consentirebbero al paese di dare un maggiore impulso allo sviluppo di un sistema energetico efficiente e sostenibile che contribuisca a perseguire una leadership energetica a livello europeo, un mercato dell'energia economicamente competitivo e in grado di garantire la sicurezza delle forniture, in accordo con gli obiettivi fissati dalla commissione europea”.
 

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Discussion Starter · #11 ·
Import - Export 2011

Elettricità, il decreto Mse sull'import 2011
Il ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, ha firmato il 14 dicembre decreto ministeriale che definisce le modalità e le condizioni per l'importazione di energia elettrica per l'anno 2011. Il provvedimento si rende necessario ogni anno, in quanto le richieste di importazione, in Italia, sono superiori alla capacità fisica di trasmissione e occorre, quindi, definire metodi non discriminatori di assegnazione.

http://www.distribuzionecarburanti....s/pdf/D-H/decreto_import_14_dicembre_2011.pdf
 

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Discussion Starter · #12 ·
Progetto DESERTEC

Desertec, la rete elettrica italiana per trasportare l'energia dal deserto africano

Tra la Tunisia e la Sicilia verrà steso un cavo per il trasferimento di energia pulita tra i due continenti


E' stato da poco (apr.2009) annunciato un nuovo progetto per la realizzazione di una piattaforma tecnologica in grado di diffondere energia derivante da fonti rinnovabili in Tunisia e nell'Africa del Nord. Gli accordi presi, tra il direttore generale del ministero dell’Ambiente italiano Corrado Clini e il ministro dell’Energia della Tunisia Afif Chelbi, prevedono la messa in opera di un cavo d'interconnessione tra Tunisia e Sicilia per collegare Il continente africano alla rete elettrica europea.

Vantaggi dal pacchetto clima-energia
I lavori sono stati affidati alla società italiana Terna e permetteranno alle imprese italiane di produrre energia rinnovabile a costi ridotti sul territorio africano ma al tempo stesso di ottenere gli stessi incentivi validi per la produzione su territorio nazionale, visto che l'ultimo pacchetto UE clima-energia del dicembre 2008 prevede l'applicazione degli stessi incentivi anche in caso di produzione di energia in paesi terzi, se poi questa viene trasferita nella rete elettrica europea.

Un progetto iniziato sei anni fa
L'allacciamento tra continenti è il seguito dei programmi intrapresi nel 2003 con il Medrec (Centro Mediterraneo per le energie rinnovabili), quando il ministero dell’Ambiente italiano e i ministeri dell’Energia e dell’Ambiente della Tunisia, in collaborazione con l'Unep (Nazioni Unite per l'Ambiente) hanno impostato le infrastrutture necessarie alla progettazione di una “ponte” per le energie pulite dall'Africa all'Europa.

Sul progetto l'attenzione internazionale
L'iniziativa tra Italia e Tunisia sta attirando l'attenzione e l'interesse di altri attori internazionali, come la Francia, la Germania, la Banca Mondiale e la Banca Europea degli Investimenti che pensano anch'essi a sviluppare progetti analoghi tramite il Metrec, tra cui anche la possibilità di stendere ulteriori cavi tra la Sicilia e il continente africano.

Italia ponte d'Europa
Il progetto potrebbe favorire la nascita di join venture o di vere e proprie imprese miste per la produzione di tecnologie riguardo il fotovoltaico l'eolico e l'uso delle biomasse tra i due continenti. Ciò è già successo con l'interconnessione Italia-Montenegro che ha aperto la strada ad altri allacci internazionali come quello in programmazione tra Albania e Italia e che è stato da stimolo allo sviluppo di partnership d'impresa.





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Discussion Starter · #13 ·
INTERCONNESSIONE ITALIA-TUNISIA

03-05-2010

Italia-Tunisia: via libera a bando per Centrale Elettrica e interconnessione con Sicilia

...
Si è dato, infatti, il via libera al bando da parte del Governo tunisino per la costruzione di una grande centrale elettrica da 1200 megawatt (di cui 800 per il mercato italiano) alimentata con rinnovabili e fossili e al successivo cavo sottomarino da 1000 MW di interconnessione con la Sicilia.

...

Più nel dettaglio, si tratta della conclusione di un percorso cominciato nell’agosto 2008 con la firma della Dichiarazione congiunta tra i due Paesi che, nel rispetto dei tempi previsti, porterà entro il 2017 benefici sia per la Tunisia, carente di energia, sia per l’Italia che in questo modo importerà energia, anche rinnovabile, a prezzi più contenuti
 

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Discussion Starter · #14 ·
INTERCONNESSIONE ITALIA-GRECIA

 

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Discussion Starter · #15 ·
ELETTRODOTTO SORGENTE - RIZZICONI (SICILIA/CALABRIA)

13 dicembre 2010

Elettrodotto Sorgente-Rizziconi*: comune di Scilla e Terna firmano il protocollo sulla trasparenza



I 6 km del tracciato che interessano il territorio di Scilla sono il risultato di un dialogo tra azienda e istituzioni locali per garantire soluzioni all’avanguardia e ricadute positive per il territorio.


Aggiornamento sullo stato dei lavori, monitoraggio ambientale sui luoghi “cantierizzati” e formazione: sono questi i temi centrali del Protocollo della trasparenza che è stato firmato oggi fra il Comune di Scilla e Terna, la società che possiede e gestisce la Rete Elettrica Nazionale e che sta realizzando l’elettrodotto a 380 kV “Sorgente – Rizziconi”, il nuovo collegamento elettrico fra Sicilia e Calabria che avrà il suo punto di approdo sulla spiaggia di Favazzina.
Il protocollo siglato dal Sindaco di Scilla Gaetano Ciccone e dal Responsabile Sviluppo Rete e Ingegneria di Terna Evaristo Di Bartolomeo, ha l’obiettivo di garantire la massima trasparenza nella gestione del cantiere favorendo una corretta informazione sull’andamento dei lavori che inizieranno entro la metà di dicembre e si protrarranno per un periodo di circa tre anni.

“Il Comune di Scilla ha fatto la sua parte e ha dato la sua disponibilità per un’opera di interesse nazionale più ampio senza preclusioni o obiezioni ideologiche o di campanilismo”, ha dichiarato il sindaco Ciccone. “Abbiamo gestito la questione con responsabilità ed avendo a cuore l’interesse degli abitanti e del territorio col risultato di un’opera che, dopo i lavori, non avrà alcun impatto sul paesaggio e dalla quale ci attendiamo una serie di ricadute e di opportunità positive dal punto di vista occupazionale e della qualità urbana”.

“Con la firma di questo protocollo abbiamo voluto garantire la massima informazione sull’andamento del cantiere e mantenere una finestra aperta con il comune per definire interventi migliorativi successivi” - ha commentato Evaristo Di Bartolomeo di Terna. “L’iniziativa è coerente con l’approccio di dialogo e concertazione con gli enti locali che l’azienda ha sempre seguito al fine di individuare le soluzioni migliori per far coincidere le esigenze di sviluppo della rete elettrica con le richieste di tutela del territorio e che ha caratterizzato anche la fase progettuale di questa importante infrastruttura”.

Secondo il Protocollo, ogni anno verrà redatto un documento di aggiornamento, corredato da foto e video, con informazioni sull’avanzamento dei lavori, con particolare riguardo alle problematiche ambientali, di sicurezza dei lavoratori, e di rispetto dei tempi di realizzazione. Il documento, consultabile da tutti, sarà pubblicato sul sito dell’Amministrazione comunale (http://www.comunediscilla.org) e su alcuni pannelli informativi dislocati sul cantiere e in alcuni punti della città.
Terna, inoltre, garantirà il monitoraggio ambientale dell’opera, attraverso controlli periodici di alcune componenti ambientali tra le quali lo stato delle acque, la vegetazione e la fauna.
Infine, Terna promuoverà, in accordo con il Comune di Scilla, attività didattiche sui temi relativi all’efficienza energetica, in particolare destinate agli alunni di quinta elementare e terza media delle scuole del territorio.

L’elettrodotto Sorgente-Rizziconi attraverserà il Comune di Scilla per circa 6 chilometri di tracciato (su 105 totali). Verranno complessivamente smantellati 10 chilometri di linee vecchie e obsolete, di cui 7 contestualmente alla realizzazione dell’opera e altri 3 successivamente alla sua conclusione.


[TERNA]
 

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03-05-2010

Italia-Tunisia: via libera a bando per Centrale Elettrica e interconnessione con Sicilia

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Si è dato, infatti, il via libera al bando da parte del Governo tunisino per la costruzione di una grande centrale elettrica da 1200 megawatt (di cui 800 per il mercato italiano) alimentata con rinnovabili e fossili e al successivo cavo sottomarino da 1000 MW di interconnessione con la Sicilia.

...

Più nel dettaglio, si tratta della conclusione di un percorso cominciato nell’agosto 2008 con la firma della Dichiarazione congiunta tra i due Paesi che, nel rispetto dei tempi previsti, porterà entro il 2017 benefici sia per la Tunisia, carente di energia, sia per l’Italia che in questo modo importerà energia, anche rinnovabile, a prezzi più contenuti
io mi chiedo perche il governo sta rovinando il settore energetico italiano lasciando che l' italia continui a dipendere sempre piu dall' estero...posti di lavoro se ne vanno all' estero...ora anche gdf suez sta lasciando l' italia e si becca pure gli incentivi statali per l abbandono anticipato del CIP 6...assurdo...sono stato il primo ad aver votato berluscono ma sono uno fra i piu delusi...perche lavoro in una centrale elettrica...e io come tantissimi altri perderemo il posto...GRAZIE BERLUSCONI...per fortuna l' italia era in una botte di ferro all'inizio della crisi!! ora e' uno dei paesi piu in difficolta con il pil che ha ritmi di crescita al 178° posto mondiale...
 

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Discussion Starter · #18 ·
io mi chiedo perche il governo sta rovinando il settore energetico italiano lasciando che l' italia continui a dipendere sempre piu dall' estero...posti di lavoro se ne vanno all' estero...ora anche gdf suez sta lasciando l' italia e si becca pure gli incentivi statali per l abbandono anticipato del CIP 6...assurdo...sono stato il primo ad aver votato berluscono ma sono uno fra i piu delusi...perche lavoro in una centrale elettrica...e io come tantissimi altri perderemo il posto...GRAZIE BERLUSCONI...per fortuna l' italia era in una botte di ferro all'inizio della crisi!! ora e' uno dei paesi piu in difficolta con il pil che ha ritmi di crescita al 178° posto mondiale...
...dato che "tu ti chiedi"....io provo a risponderti come credo :) :

- in Italia per costruire una centrale (che sia a carbone, nucleare, a gas), tra tutti gli oppositori (ambientalisti o meno)...chissà quanto ci metterebbero (idem anche solo per progettarla!). Non se in Tunisia esistono la VIA la VAS ecc..ecc..studio/prog.perlim/prog.def/variante al prog. def/ prog. esec..........

- in fondo ci sono degli "ACCORDI", tali per cui penso e spero che siano stabilite ovvie garanzie atte a "controllare" questa "dipendenza" energitica che si verrà a creare

- oppure: si fa produrre energia ai Paesi emergenti per poi rivenderla sul mercato Europeo...e con il ricavato ri-comprarla dai nostri "vicini" (insensato, ma non del tutto)

- oppure perchè il territorio tunisino offre SPAZI che in Italia ce li sognamo da un punto di vista prettamente oro-geografico (se piazzi centrali nel deserto che "male fa"?..specie se solari)

Rimane il "neo" dei posti di lavoro perduti, quelli sì...come ormai avviene a macchia di leopardo in TUTTI i settori credo... Ma perderli nel settore della "produzione", magari vuol dire guadagnarli nel settore della "gestione"...
 

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Discussion Starter · #19 ·
Elettricità: i consumi in Italia tornano a crescere nel 2010 (+1,8%) -Terna

Finanzaonline.com - 10.1.11/12:01

Tornano a crescere i consumi di energia elettrica in Italia. I primi dati provvisori sull´andamento del fabbisogno nel 2010, forniti da Terna, fanno segnare un aumento dell'1,8% rispetto al 2009 a 326,2 miliardi di kilowattora. Si tratta della variazione positiva più alta dal 2007 ad oggi. A livello territoriale è il Sud (isole escluse) che ha fatto segnare la crescita più consistente con un +4,2%. Nel corso dell'anno, la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l'86,5% con produzione nazionale (di cui 66,8% termoelettrica, 15,1% idroelettrica e 4,6% geotermoelettrico, eolico e fotovoltaico) e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell´energia scambiata con l´estero. Nel solo mese di dicembre, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,1 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un incremento del 3,8% rispetto al dicembre 2009. Con questo risultato l'ultimo mese del 2010 risulta il secondo migliore dell'anno, dopo luglio (+5,4%).
 

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Discussion Starter · #20 ·
TERNA: AUTORIZZATA LA REALIZZAZIONE DI 2 ELETTRODOTTI IN SICILIA

Palermo, 27 gen. -
Il direttore generale per l'energia nucleare, le fonti rinnovabili e l'efficienza del ministero dello Sviluppo economico, Rosaria Romano, ha firmato il decreto autorizzativo per la costruzione da parte di Terna di due elettrodotti in cavo interrato da 389 kV tra le stazioni elettriche di Priolo e Melilli, in provincia di Siracusa, e per il relativo adeguamento delle stazioni. La costruzione dei due cavi, pero', potra' essere avviata solo dopo la rimozione della contaminazione rilevata lungo il tracciato e dopo la relativa validazione dei risultati da parte dell'Arpa. Lo scorso 7 luglio Terna, la societa' responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, e la Regione siciliana avevano siglato il primo importante accordo sulla "fascia di fattibilita'" del nuovo elettrodotto a 380 kV Paterno'-Pantano-Priolo, tra le provincie di Catania e Siracusa. L'accordo prevede investimenti per oltre 180 milioni di euro, pari a circa il 20% del totale previsto nell'isola, per dare maggiore sicurezza, qualita' ed efficienza del sistema elettrico dell'area. "In Sicilia - spiega la societa' - Terna ha in programma importanti investimenti con l'obiettivo di aumentare sicurezza e affidabilita' del servizio elettrico in una regione strategica del sud Italia, tenendo sempre ben presente che sensibilita' nei confronti dell'ambiente e crescita infrastrutturale devono andare di pari passo per coniugare al meglio esigenze elettriche, sviluppo urbanistico e salvaguardia del territorio". (AGI)
 
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