Skyscraper City Forum banner
Status
Not open for further replies.
1 - 20 of 30 Posts

·
Venetian User
Joined
·
4,065 Posts
Discussion Starter · #1 ·
http://www.libero-news.it

Battuto l’ennesimo primato mondiale: da noi il parco di vetture dei potenti è triplicato passando, in due anni, da 198 mila a oltre 574 mila vetture. Nella hit l'Italia è seguita, a distanza notevole, dagli Usa con 73.000 e dalla Francia con 65.000

Italia da record: in due anni triplicate le auto blu


Sono da sempre il simbolo del potere: le auto blu. Per chi le usa sono il segno tangibile di essere entrato nella cerchia di chi comanda (nella Casta, direbbe Gian Antonio Stella); per chi le vede sfrecciare per le vie della città (incuranti di pedoni o semafori) sono spesso l’immagine della soverchieria e dello spreco. Ebbene, intorno al loro numero, l’Italia, secondo uno studio condotto da Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani, ha battuto l’ennesimo record mondiale: da noi il parco di “auto blu” è triplicato passando, in due anni, da 198 mila a oltre 574 mila vetture. In uso a Stato, Regioni, Province, Comuni, Municipalità, Comunità montane, Enti pubblici, Enti pubblici non economici e Società misto pubblico-private.

Una crescita esponenziale, avvenuta nonostante la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli Ministri, Sottosegretari e ad alcuni Direttori generali: da allora (magari nei periodi pre-elettorali) si è sempre parlato e promesso di regolamentazioni e tagli. Invano.
Come detto, la classifica dei paesi che utilizzano le “auto blu” vede oggi al comando l’Italia con 574.215 seguita, a distanza notevole, dagli Usa con 73.000, dalla Francia con 65.000, dal Regno Unito con 58.000, dalla Germania con 54.000, Turchia con 51.000, Spagna con 44.000, Giappone, con 35.000, Grecia con 34.000 e Portogallo con 23.000.
M. Durante
 

·
melior de cinere surgo
Joined
·
6,790 Posts
^^


Ero certo che aprissi il thread per un primato italiano negativo. E purtroppo è l'amara verità e mi domando se davvero qualcuno avrà mai il coraggio di porre un limite a questo scandalo. Basta vedere il confronto con gli altri paese.

:eek:hno:
 

·
Kunst um der Kunst willen
Joined
·
5,712 Posts
MI chiedevo chi fosse così pirla da comprare la Lancia Thesis...

Risposta: Lo Stato...
 

·
Kunst um der Kunst willen
Joined
·
5,712 Posts

·
Registered
Joined
·
2,693 Posts
beh certo che se si continua ad assegnarle ad ogni c**** di ente pubblico che comprenda persino le comunità montane, si spiega tutto.
 

·
Registered
Joined
·
441 Posts
Purtroppo è una vergogna che riguarda nord e sud del paese..leggete st'articolo del corriere che è del gennaio 2007 che riguarda Veneto e Campania..


Il governatore e gli assessori regionali del Veneto, nell'incessante dedizione al bene collettivo, hanno deciso di rinnovare il parco macchine puntando al risparmio. E così, rinunciando parsimoniosi a Bentley, Rolls Royce e fuoriserie con sedili di zibellino e maniglie d'oro, si sono accontentati d'una flotta di auto superlusso da 300 chilometri l'ora. L'ideale, per mettersi in coda negli ingorghi.
Fatto sta che la spesa, 436.800 euro più Iva, ha fatto arrabbiare non solo i cittadini ma anche i vescovi di Rovigo, Padova e soprattutto quello di Vittorio Veneto. Il quale ha invitato la gente a «ribellarsi» contro «questa corsa di politici e amministratori a chi arraffa di più». Certo, la progressiva e inarrestabile voglia di auto blu sempre più potenti, più costose, più luccicanti, non riguarda solo il Veneto.

Basti ricordare che la Regione Campania ha speso nel 2004 per la gestione dell'intero parco automezzi (furgoni compresi?) e le «tessere viacard con servizio Telepass» 2 milioni 120 mila euro: 312.410 più di quelli che aveva speso due anni prima. O che la «virtuosa» Lombardia, per le sole macchine di servizio, è arrivata a sborsare nel 2005 cinque volte di più che nel 2000: un milione e 250 mila euro contro 154 mila. Per non dire di chi dovrebbe dare il buon esempio: Palazzo Chigi. Dove, come abbiamo già scritto, le auto blu a disposizione della presidenza e di pochi ministri senza portafoglio sono 115.
Nove in meno rispetto agli ultimi tempi del governo Berlusconi, ma sempre una enormità. Per una spesa che nel solo 2005 è stata di 2 milioni e 152 mila euro: più del doppio rispetto ai 940 mila euro del 2001.
Né si può dire che le polemiche intorno alle auto blu della Regione Veneto siano una cosa inedita. Chi ha buona memoria ricorda ancora, ad esempio, il caso strepitoso di Franco Borghetto, il leggendario autista di Carlo Bernini, presidente della Regione prima di diventare ministro dei trasporti. Arrivò a farsi pagare, in un solo mese di febbraio, la bellezza di 382 ore di straordinario. Che sommate alle 144 contrattuali facevano 19 ore al giorno, sabati e domeniche compresi. Un ritmo che avrebbe stroncato anche il mitico Alexei Stakanov.

Ciò che colpisce, nel caso di questi giorni, sollevato dal Corriere del Veneto, è il tipo di auto che il forzista Giancarlo Galan e i suoi 12 assessori hanno ritenuto di scegliere. Eliminate le «vecchie» 15 Lancia Thesis 2.400 turbodiesel, versione executive da 185 cavalli (costo del noleggio complessivo nel 2004 per 75 mila chilometri l'una: 424.800 euro) e scartate come pidocchiose utilitarie tutte le auto dai 1.800 ai 2.500 centimetri cubici altrove utilizzate anche re, regine e capi di governo, la giunta regionale di Venezia ha infatti delineato le auto di suo gusto. Con una tale precisione nei dettagli che nel bando della gara d'appalto mancano soltanto i colori della tappezzeria o le preferenze sulle casse acustiche.

Interpretando a modo loro la legge europea, che non consente di pretendere questa o quella marca, gli amministratori veneti spiegano tutto ma proprio tutto. Vogliono tredici «grandi berline» a noleggio «a lungo termine» per 24 mesi che facciano 60 mila chilometri e abbiano come «cilindrata: 3.000 c.c. circa» e «alimentazione diesel» e «trazione integrale» e «lunghezza non inferiore a 480 cm» e «larghezza non inferiore a 180 cm. (riferita alla vettura senza retrovisori)». E poi vogliono, «a pena di esclusione dalla gara», il navigatore satellitare e la «selleria in pelle» e il «climatizzatore automatico» e i «sensori di parcheggio» e la «presa accendisigari posti posteriori» e i «cristalli laterali e lunotti scuri» e la «tendina parasole lunotto posteriore» e via così.

Risultato: non c'è una sola auto italiana che risponda a quelle caratteristiche. Di più: la scelta si restringe a una manciata di macchine di lusso dell'Audi, della Bmw, della Mercedes e della Volkswagen.
Domanda: non potevano, il governatore e i suoi dodici apostoli, accontentarsi di ciò che altrove soddisfa ministri e presidenti? No, risponde la delibera. La trazione integrale, ad esempio, servirà a «migliorare in modo significativo la sicurezza attiva» e assicurare non solo «un migliore comfort» grazie al «controllo del beccheggio e del rollio» ma anche «una miglior conduzione e controllo del veicolo anche in condizioni di strada con scarsa aderenza».

Vi chiederete: che se ne fanno di macchine che corrono a trecento all'ora se il Veneto è ormai immensa area urbana coi limite di velocità a 50 e se da Padova a Bassano i navigatori prevedono una media di 41 chilometri l'ora perché ogni giorno è intasata da 65 mila auto e tir e se la tangenziale di Mestre è quotidianamente invasa da 140 mila veicoli con punte di 180 mila e se insomma le strade sono spesso un enorme ingorgo? Boh... Questione di status, probabilmente.

Certo è che il capriccio motoristico della giunta, oltre che alle opposizioni e a larga parte dell'opinione pubblica, non è piaciuto a un po' di vescovi veneti, che già avevano arricciato il naso quando i consiglieri regionali, pochi giorni fa, si erano messi al sicuro la vecchiaia auto-aumentandosi le pensioni. Il padovano Antonio Mattiazzo, dopo aver invitato i politici a «uno stile di vita ispirato a sobrietà e solidarietà», ha insistito col Corriere del Veneto che «non va seguito il profitto individualistico fine a se stesso ma la promozione del bene comune».

Il rodigino Lucio Soravito De Franceschi ha bacchettato: «I compensi eccessivamente alti dei politici sono una vera e propria ingiustizia nei confronti dei tanti che non sanno come arrivare a fine mese». Il più duro, però, è stato il vescovo di Vittorio Veneto, Giuseppe Zenti: «La Chiesa non è indifferente a questa corsa a chi arraffa di più. Chi amministra ha il dovere di farsi un forte esame di coscienza: cosa li ha indotti a scegliere la politica? In funzione di che cosa sono lì? Solo per mantenere un posto di lavoro ad alto livello? E se fare politica dev'essere finalizzato al bene della società, perché aumentarsi stipendi e pensioni o utilizzare auto di rappresentanza più costose? Bisogna intervenire per calmierare questa tendenza. Parlo da vescovo, ma anche da cittadino: chi governa deve riflettere, pensioni e stipendi che lievitano, auto blu e altri privilegi... se fossi un politico mi vergognerei». E allora? «Cittadini svegliatevi. Dovete far sentire la vostra voce, ribellarvi. E se gli amministratori si comportano in questo modo, lo strumento della gente per cambiare le cose è di non votarli più».
Gian Antonio Stella

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/01_Gennaio/06/stella.shtml
 

·
4 more years
Joined
·
2,291 Posts
^^si,aver sottomesso e prostrato la fiera venetia! tòòòò!:D
 

·
Registered
Joined
·
13,465 Posts
comunque ricordo bene la puntata di Report in cui si mettevano a confronto una regione modello, l'Emilia-Romagna con pochissime auto blu e molte biciclette, e la regione pecora nera, la Campania in cui Bassolino&Co. possono contare su una flotta che conta il doppio delle auto blu dell'Emilia. Mi pare addirittura che sia la regione con più auto blu in assoluto...^^
 

·
suburban bishop
Joined
·
7,836 Posts
Dato che lo studio è di un sito chiamato "contribuenti.it" le cifre vanno prese con le pinze, ma certamente sono verosmili.

Non so più che dire, l'idea di lasciare per sempre questo Paese di "sterco" da qui a 4-5 anni mi pare ogni giorno più sensata.
 

·
Registered
Joined
·
16,446 Posts
comunque ricordo bene la puntata di Report in cui si mettevano a confronto una regione modello, l'Emilia-Romagna con pochissime auto blu e molte biciclette, e la regione pecora nera, la Campania in cui Bassolino&Co. possono contare su una flotta che conta il doppio delle auto blu dell'Emilia. Mi pare addirittura che sia la regione con più auto blu in assoluto...^^
La regione Veneto non è certo da meno della Campania.
 

·
DIABOLIKVS
Joined
·
39,860 Posts
Il dato non è "delle auto blu" ma di tutto il parco macchine pubblico.

Comprese macchine di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, ambulanze, esercito, polizia municipale, autobus, poste etc, etc, etc....

Ma capisco che chiedere ad un giornalista di Libero la differenza di concetto tra una cosiddetta auto blu ed un' auto di proprietà pubblica sia davvero pretendere troppo.

De cialtronibus non disputandum est....sed schifandum.
 

·
Back. Stronger.
Joined
·
2,436 Posts
Han detto che se le si mettesse in fila arriverebbero fino a dove? Mosca?

Una cosa LUCINANTA.
 

·
suburban bishop
Joined
·
7,836 Posts
Il dato non è "delle auto blu" ma di tutto il parco macchine pubblico.

Comprese macchine di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, ambulanze, esercito, polizia municipale, autobus, poste etc, etc, etc....

Ma capisco che chiedere ad un giornalista di Libero la differenza di concetto tra una cosiddetta auto blu ed un' auto di proprietà pubblica sia davvero pretendere troppo.

De cialtronibus non disputandum est....sed schifandum.
In effetti chiedendo lumi a mio padre che lavora da una vita nelle aziende di trasporto pubblico siamo arrivati alla stessa conclusione: si tratta certamente del totale del parco mezzi di tutti gli enti pubblici di qualunque tipo, probabilmente comprende addirittura gli autobus.

Ma detto come nell'articolo uno si immagina 574mila Mercedes e Jaguar blu sotto i palazzi ad aspettare onorevoli e politicanti vari...
 
1 - 20 of 30 Posts
Status
Not open for further replies.
Top