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S.P.Q.R.
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http://www.repubblica.it/2009/06/sp...mondiale-400sl/pellegrini-mondiale-400sl.html

NUOTO
Pellegrini, record mondiale sui suoi 400
E' oro ai Giochi del Mediterraneo

La veneta copre la distanza in 4'00''21, 25 centesimi meglio del vecchio limite, che la britannica Joanne Jackson le aveva portato via a marzo.
In serata oro anche della sua staffetta 4x100



PESCARA - Record del mondo di Federica Pellegrini nei 400 metri stile libero ai Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009. L'azzurra ha vinto la medaglia d'oro stabilendo il nuovo primato mondiale di 4'00"41. Il precedente primato mondiale di 4'00"66 era stato fatto segnare dalla britannica Joanne Jackson a Sheffield il 16 marzo 2009: in quell'occasione, la Jackson aveva migliorato il record della stessa Pellegrini (4'01"53 il 24 marzo 2008 agli Europei di Eindhoven).

La veneta aveva già nuotato ottimamente in batteria questa mattina, stabilendo il primato dei Giochi. Aveva anche detto di non considerarsi in grande forma, essendo in un periodo di allenamento finalizzato al raggiungimento del picco di forma in occasione dei mondiali di Roma.

E anche dopo l'exploit più importante, Federica mostra stupore. "Sono molto sorpresa anche io per il record, stamattina ho fatto 4'05" e pensavo di aver fatto 4'09", evidentemente mi sono sottovalutata. Mai ho lavorato tanto quanto ho fatto in queste tre settimane, d'altra parte mi sono imposta di tenere ritmi di allenamento allucinanti. Il lavoro ha fruttato pur non avendo scaricato, sono contenta" - ha detto la veneta subito dopo l'exploit. "Ci siamo ripresi quello che era nostro in precedenza, questa vasca mi ha regalato grandi soddisfazioni - ha continuato -. Certo, però ho paura di abituare troppo bene, so che non potrà continuare così a lungo. Sono giovane, ma so che arriveranno tempi difficili, spero più tardi possibile. Ci penso, ci sono queste paure, adesso fare questo record magari facilmente è una straordinaria, ma ci stiamo abituando troppo bene".

La Pellegrini poi ufficializza la decisione di prendersi qualche mese "sabbatico" negli States. "Dopo il Mondiale farò un mese di vacanza, poi farò mezza stagione negli Usa rientrando a dicembre per i campionati italiani e per stare con la famiglia a Natale; rientrerò ancora negli States a gennaio e febbraio, sarà un'esperienza che servirà molto a me ed al mio inglese. Stare un pò lontana da casa mi libererà la testa, sono stati tre anni duri per me, sia mentalmente che fisicamente, ho bisogno di cambiare aria per qualche mese".

Poi, nel finale di serata, il bis della veneta: è arrivata infatti la medaglia d'oro anche per la staffetta
4x100 stile libero donne con il tempo di 3'40"63, nuovo record dei Giochi del Mediterraneo.

Federica Pellegrini, ultima frazionista, ha recuperato due secondi e mezzo. Le altre frazioniste sono state Buratto, Leprari e Mancin.

(27 giugno 2009)
 

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S.P.Q.R.
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L'INTERVISTA
Federica: "Mi sono ripresa qualcosa di mio
"Adesso ho paura di ciò che posso fare"


dal nostro inviato PAOLO ROSSI

Dopo il record sui 400 la veneta torna sui suoi problemi di salute ("stamattina ho sentito ancora qualcosa, ma ora è tutto a posto") e sui costumi. "Grazie a Rogge, che dice che vinco per bravura.."

Federica Pellegrini, forse ha ragione Petrucci nel dire che non ci sono più aggettivi per lei.
"Grazie, gentilissimo. Come Rogge. Ha detto che vinco per come nuoto, e non per i costumi".

E lei vuole che si torni a parlare degli atleti.
"Esatto. Basta con questa tecnologia".

Però ha cancellato il marchio del suo body.
"Per rispetto del mio sponsor, mi sembrava il minimo".

È guarita, giusto?
"In mattinata ho avvertito ancora qualcosa, e infatti all'inizio ero contratta. Nel pomeriggio tutto ok".

E ci mancherebbe, visto il record.
"Pensavo di aver fatto un tempo alto. Non sentivo le urla. Poi stavo facendo tutto da sola...".

Ed ora che si fa?
"Si sta con i piedi per terra. Come sempre. I Mondiali si avvicinano e non possiamo sbagliare di un millimetro".

Paura?
"La paura è fondamentale. Credo che si debba avere. A me fa andare forte".

Cosa pensa di sé ora?
"Non lo so. Ho paura di pensare cosa posso fare".

Essere la prima donna a scendere sotto i 4 minuti nei 400 sl.
"Non dico niente. Non lo so".

La prima cosa che ha pensato?
"Che mi ero ripresa qualcosa di mio. Una sensazione piacevole".

(28 giugno 2009)
 

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suburban bishop
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Brava!
E mi ha fatto tornare in mente una considerazione sui costumi hi-tech che faccio da un pò: secondo me dovrebbero abolirli tutti, tornando ai vecchi slippini anni '70 per gli uomini e un costume che copra il minimo sindacale per le donne.

Per il semplice motivo che nelle gare di nuoto quello che viene messo a confronto è la capacità di nuotare di ogni individuo della nostra specie, e solo quello. La Natura non ci ha dotato di una pelle particolarmente veloce sott'acqua, non vedo perchè dovremmo cambiare le carte in tavola.
A chi fa la considerazione che coi costumi interi strafighi hi-tech si va più veloce, rispondo "se è per questo, con le pinne si andrebbe ancora più veloce!".

Insomma, lo sport del nuoto non è una competione a chi va più veloce "con qualunque mezzo", ma a chi nuota più veloce così come l'ha fatto la Natura.
Anzi, tutti i record coi costumi hi-tech dovrebbero considerarli a parte e non confrontare quei tempi con quelli fatti senza quell'aiuto.
 

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S.P.Q.R.
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Discussion Starter · #4 ·
Federica ha 21 anni e ha già stabilito 7 record del mondo.
Mi viene da ridere pensando a chi, in tv e sui giornali, l'aveva data per finita ad appena 19 anni :lol:
 

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Beh beh, premesso che effettivamente la stampa sportiva :)lol:) italiana non risparmi mai critiche alle giovani promesse, in realtà quando hanno fatto saltare fuori sui giornali di gossip (e non solo) la telenovela sul triangolo si - triangolo no tra lei-il nuotatore-la nuotatrice francese, ho temuto il peggio.

Una sorta di revival della fine di quel fallito di Montano.
 

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Bob The Builder
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la rispetto perche vince...... ma fuori dalla piscina se la tira troppo in tutti i sensi..... da una parte pensa di essere bella solo lei.... dall'latra pensa di averli solo lei i problemi.....
 

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Cesm Group Founder
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Ok, ma in questo thread servirebbero più foto, per celebrarla meglio...
 

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Cesm Group Founder
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^^ Beh, di che 'bombe' parli? :D :D
 

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Cesm Group Founder
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^^Visto che merda e' lo sport italiano oggi, non e' proprio improbabile...tutti quei malori avuti a bordo vasca...uhmmm...qualche sospetto io ce l'ho...
 

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Animanga (ab)User
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^^Visto che merda e' lo sport italiano oggi, non e' proprio improbabile...tutti quei malori avuti a bordo vasca...uhmmm...qualche sospetto io ce l'ho...

Non credo, anche perchè è sempre andata forte fin da ragazzina e nelle sue prestazioni si vede una crescita 'lineare' dovuta a crescita-allenamenti, non ci sono quegli sbalzi di rendimento che di solito caratterizzano chi si dopa (chi viene beccato o è comunque sospettato di..): è un grandissimo talento naturale ben gestito e ben allenato.

Per quanto riguarda i malori è capitato solo una volta nei 400 (la più 'impegnativa' tra le gare che disputa) e da allora è subentrato un problema psicologico: ha paura che gli capiti ancora e non riesce ad affrontare a mente libera i 400..
 

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S.P.Q.R.
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Discussion Starter · #17 ·
I malori sono crisi di panico. Federica Pellegrini è sempre stata un fenomeno, basta vederla nuotare per rendersene conto. A 16 anni era già la favorita all'oro olimpico. Pochi atleti italiani possono annoverare nel loro palmares prestazioni di tale spessore tecnico, e ben 7 record mondiali.
E la ragazza ha solo 21 anni.
 

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S.P.Q.R.
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Discussion Starter · #18 ·
http://www.corriere.it/sport/09_giugno_29/pellegrini_580d4b52-646d-11de-91da-00144f02aabc.shtml

L’intervista - La Pellegrini il giorno dopo il primato mondiale dei 400 stile libero
Fede, oltre i record c’è di più
«Nuoto per essere ricordata»

«Ho sofferto tanto, non sono una Wonder Woman»

DAL NOSTRO INVIATO

PESCARA — È seduta sui gradoni della piscina, la frangia umida di allenamento, lo sguardo perso sull'orizzonte di ciabat*te, corsie, borsoni. Dentro il suo, un cellu*lare che suona spesso, l'iPod e il record del mondo dei 400. L'ultimo, il settimo, il più delicato. Sposta il ciuffo senza riusci*re a squarciare il velo di malinconia di cui si è vestita stamane.

Federica, che c’è?
«C'è che molti mi vedono come la nuo*tatrice delle medaglie e dei primati, la campionessa a cui riesce tutto facile. Inve*ce ci sono stati problemi grossi da supera*re. Pensavo che il ritorno da Pechino con l'oro e il record dei 200 fosse più facile da gestire. Ne ho passate tante. Odio quando mi definiscono Wonder Woman...».

Ogni tanto, forse, ci si dimentica che ha solo vent'anni.
«E io me li sento addosso tutti. Sono cresciuta in fretta, lontano da casa, in una realtà di adulti. Ma il 5 agosto ne farò solo 21».

Per l’occasione potrebbe regalarsi una bella cavolata.
«Eh, magari... È che ormai sono fidan*zata. Non posso più fare le belle cazzato*ne di una volta!».

È bello vederle rispuntare il sorriso. Parliamo di record: questo era premedi*tato o preterintenzionale?
«Era desiderato e non cercato. Ha stu*pito anche me. Ho capito solo quando ho guardato il tabellone dei tempi».

Il primo pensiero.
«Non ci credo!».

Il secondo.
«Sono sette».

Però questo, forse, è il più speciale.
«Sì perché il problemino dell'ansia an*dava risolto».

Lo possiamo considerare archiviato?
«No. Infatti si è ripresentato in batte*ria. Però ora so come gestirlo».

Come si manifesta, nel corpo?
«Mi si chiude la gola. Si alzano i battiti. Parte tutto dalla testa».

Grazie al lavoro con lo psicologo si è dotata degli strumenti per intervenire. Come?
«Mi dico delle frasi che mi risuonano dentro in modo molto forte. Parole che spengono quelle brutte sensazioni».

Se non è una domanda troppo inti*ma, può fare un esempio?
«Non è reale. Fede, tutto ciò non è rea*le».

Razionalmente, di che paura si trat*ta?
«Paura di morire. Affogata».

Proprio lei.
«Lo so, è irrazionale. Nessuno immagi*na quanto sia stato difficile affrontarla».

L’impressione è che dalla piscina di Pescara lei sia uscita più bella, più adul*ta, più risolta. È vero?
«Sì. Le paure aiutano a crescere».

Ha ragione Magnini quando dice che senza superbody i record non arrivereb*bero?
«No. Ha ragione Rogge quando dice che la Pellegrini fa i record perché è la più forte, altro che costume».

Sembra amareggiata.
«È così. Le multe, i comunicati della Jaked, le polemiche... Basta. Decido io co*sa indossare e ai Mondiali sono sempre più tentata di mettere Mizuno. Non capi*sco questo accanimento nei miei confron*ti. La verità è che a Jaked dà fastidio che io abbia firmato un contratto con i giap*ponesi».

La libertà è un valore importante?
«Fondamentale. Appena mi sento costretta, mi ribello e faccio il contra*rio ».

Urge qualcosa di clamoroso. Si denudi, metaforicamente.
«Infatti il mio sogno è tornare al passato: slippino per gli uomini e co*stume intero tradizionale per le don*ne ».

Si è mai chiesta quanto è diffici*le, per un ragazzo che fa il suo stes*so mestiere come Marin, vivere ac*canto a un’atleta così vincente?
«Spesso. La verità è che in una cop*pia di sportivi invidia e competizione ci sono. Vedere che la tua fidanzata va così bene non è facile per Luca. Io cerco di sta*re attenta. Non do troppo valore alle cose, volo basso, la butto sul ridere».

Funziona?
«Mmmmm...».

La sua migliore qualità.
«L'umiltà».

Il suo più orribile difetto.
«Gelosia e possessività. Lavoro per smussare gli angoli, ma il carattere è que*sto ».

Cosa si rimprovera?
«Di non avere più leggerezza: vorrei la*sciar perdere di più».

Il prossimo tatuaggio.
«Una libellula sull'incavo del gomito, ce l’ho in mente da un bel po’. Io credo alle circostanze della vita: prima della bat*teria dei 400 c’era una bellissima libellula rossa che mi svolazzava intorno. Ormai è deciso».

A proposito di circostanze. Valen*tino Rossi e Federica Pellegrini hanno ritoccato la storia del*lo sport nella stessa do*menica.
«Bello. Valentino è un grande però l'Italia ha biso*gno di cambiare visione sullo sport: non è solo e sempre calcio, calcio, calcio».

Adesso che il blocco è rimosso quali sono i suoi limiti?
«Castagnetti dice che ancora non l'ha capito. Io voglio continuare a migliorar*mi fino a Londra 2012».

Ha pianto anche lei per Michael Jack*son?
«Qualche lacrima sì. Sono nata con Thriller e cresciuta nei suoi anni d'oro. Stavo venendo a Pescara quando l'ho sa*puto e mi è venuto un colpo».

Sta scrivendo un libro.
«Da piccola componevo anche poesie, oggi scrivo quando ho l'ispirazione».

Punti di riferimento letterari?
«Oriana Fallaci. Alle medie la professo*ressa ci fece leggere l'articolo che scrisse sul Corriere per l'11 settembre. Tostissi*mo. Mi colpì molto. Oggi il mio libro di culto è La rabbia e l'orgoglio ».

Il suo conterrà rivelazioni sconvol*genti?
«Ci saranno cose che daranno fastidio a molti. Non avrò peli sulla lingua».

C’è già un titolo?
«Blocco di partenza ».

Evocativo. Cosa non le abbiamo mai chiesto?
«I nomi che darò ai miei figli».

Dica pure.
«Ermione o Lucilla e Tommaso».

Qual è l’obiettivo finale di questa me*ravigliosa nuotata cominciata ad Atene 2004?
«Essere ricordata».

Ha dei dubbi?
«Il nuoto non è il calcio, i risultati ten*dono a rimanere meno».

La consapevolezza di aver dato il me*glio di sé non le basta?
«Io saprò per sempre quello che sono e che sarò per il nuoto mondiale. Però...».

Però?
«Se mi date della superdonna m’inca*volo ».

Gaia Piccardi
29 giugno 2009
 
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