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Forlì, aeroporto al decollo. "Vogliamo aprire il 1° aprile"
L’imprenditore Ettore Sansavini rilancia gli impegni dalla nuova società in vista della gestione del Ridolfi

Forlì 20 settembre 2018 - «Ci siamo dati una scadenza: voli dal primo aprile 2019». Parla di slancio Ettore Sansavini, presidente del Gruppo Villa Maria, tra i principali partner della F.A. Srl, la società impegnata nel rilancio dell’Aeroporto Ridolfi di Forlì con un investimento complessivo tra i 15 e i 20 milioni.


Sansavini, dopo il via libera dall’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile del giugno scorso, sono stati fatti passi in avanti?
«Stiamo procedendo nell’iter burocratico autorizzativo. Devo dire che gli enti con i quali interloquiamo stanno lavorando con impegno per arrivare in tempi celeri a chiudere l’aspetto burocratico».
Proprio i lavori sono una delle incognite, l’aeroporto è bloccato dal 2013.
«Contiamo sulla conclusione dell’iter di Enac per entrare in aeroporto e avviare i lavori di riqualificazione. Abbiamo un quadro preciso di quanto necessita».
La data del primo aprile a cui ha accennato sembra davvero ottimistica. Non le pare?
«Capisco anch’io che parliamo di una indicazione molto ottimistica. Le cose da fare sono tante, gli investimenti sono elevati. Ma noi vogliamo accelerare e puntare al 1° aprile. E non aver trovato intoppi in quest’ultima fase burocratica, aumenta la nostra determinazione di cittadini impegnati per la Romagna a spingere sull’acceleratore».

Arrivati a questo punto, avete spazzato via ogni perplessità sulla capacità di riattivare il Ridolfi?
«Fin dall’inizio abbiamo dimostrato di fare sul serio. E man mano che l’iter autorizzativo faceva passi avanti abbiamo alzato l’asticella. Ora andiamo dritti verso il primo giorno di aprile 2019. Come ho sempre detto non si tratta solo di un’attività imprenditoriale fine a se stessa. Io vi leggo l’impegno degli imprenditori per creare un punto fermo dello sviluppo di tutta la Romagna. C’è anche una forma di civismo in quello che facciamo».
A più riprese qualcuno ha sostenuto che tre aeroporti in un raggio di 100 chilometri, cioè Forlì, Rimini e Bologna, non possono convivere. Riuscirete a dimostrare il contrario?
«Innanzitutto credo in una sinergia indispensabile con l’aeroporto Marconi di Bologna. Parliamo di uno scalo che sta avendo ormai da diversi anni una crescita continua, al punto che stanno emergendo problemi di spazio e di capienza. Il Ridolfi è nella posizione strategica per essere un’ulteriore pista anche al servizio del capoluogo regionale. I collegamenti, sia stradali che ferroviari, tra le due città sono rapidi».
Come vede il futuro del Ridolfi?
«Vedo un aeroporto nazionale con la propensione a guardare anche all’estero. Ci sono tante situazioni, in Italia e nel mondo, dove convivono diversi scali aeroportuali. Come ho detto anche in passato, penso ai collegamenti con i Paesi dell’Est, ad esempio, e con altre capitali europee».

Il Resto Del Carlino
 

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Sapete se esiste un comitato per lo sviluppo dell'aeroporto di Forlí, come quelli che esistono a Crotone, Reggio Calabria, Trapani e per altri piccoli aeroporti?

Nel caso, hanno una pagina Facebook, una pagina web, sapete come li si contatta?
 

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Aeroporto e piano industriale, a gennaio partiranno i lavori di riqualificazione. "Crescita del 7% a partire dal 2020"

"Siamo infatti consapevoli dell’enormità dello sforzo economico dettato da questa sfida e dell’opportunità che la riapertura dello scalo offre al nostro territorio", afferma Morrone



«Aeroporto e piano industriale, audizione in Regione: "Riapertura del Ridolfi un'opportunità"

Dopo sei anni di chiusura, l'aeroporto di Forlì ripartirà con uno scalo focalizzato su un'alta qualità dei servizi - coerente con il contesto industriale e turistico del territorio. A partire dal 2020 il traffico aereo di passeggeri crescerà del 7%: questo l'obiettivo di rilancio della società F.A. che si è aggiudicata, tramite bando, la gestione del Ridolfì. Dopo l'ok dell'Enac (ente nazionale per l'aviazione civile) la società si è confrontata con i consiglieri della Commissione territorio ambiente mobilità e l'assessore ai trasporti regionale, Raffaele Donini, e ha ottenuto un plauso per il piano di sviluppo presentato dall'amministratore delegato Sandro Gasparrini e dal presidente Giuseppe Silvestrini.

"Considerando il positivo contesto economico-sociale dell'area emiliano-romagnola, riavviare l'aeroporto di Forlì, favorirà e faciliterà ulteriormente l'arricchimento dell'offerta infrastrutturale regionale," spiega l'amministratore che presenta anche un quadro sul traffico dei passeggeri in Europa e nel mondo. "Le previsioni del lungo periodo evidenziano un trend più accentuato nelle aree del Medio Oriente e dell'Asia-Pacifico, mentre in Italia negli ultimi 11 anni lo sviluppo del settore è stato garantito dai low cost". Per quanto riguarda l'area forlivese, considerando la copertura nazionale e regionale degli scali (in Emilia-Romagna ci sono anche l'aeroporto di Parma, Rimini e Bologna), e i tempi di percorrenza entro i 90 minuti dell'aeroporto, emerge come lo scalo di Forlì sia caratterizzato da un ampio bacino potenziale.

Ma soprattutto, insiste Gasparrini, "l'area di Forlì è fortemente caratterizzata da un contesto industriale molto attivo per numero di imprese per abitanti (9,4%, superiore alla media nazionale del 7,2%) e da un valore di esportazioni in crescita (+ 7,6% rispetto allo scorso anno)". Anche dal punto di vista turistico si registra un incremento, ricorda l'amministratore, visto che gli arrivi nella provincia sono stati superiori a 1,1 milioni. "I valori di industrializzazione e mobilità degli operatori turistici (e non solo) della Romagna indicano che c'è una domanda di qualità forte che dovremo garantire puntando sulla centralità dei passeggeri" continua l'amministratore sottolineando, tra l'altro, un punto di forza e "specializzazione" dello scalo di Forlì: il polo tecnologico aeronautico che diventerà un centro di eccellenza industriale, tecnologico e didattico. A questo si affiancherà la valorizzazione del "real estate" che creerà un polo attrattivo per i cittadini di Forlì che potranno vivere l'aeroporto come punto di aggregazione sociale e commerciale. Il tutto - conclude Gasparrini - garantendo "logiche di sviluppo integrate in un'ottica di sistema regionale"».

[...]

https://www.forlitoday.it/politica/aeroporto-piano-industriale-audizione-regione-emilia-romagna.html
 

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La Regione pronta ad sostenere gli aeroporti di Forlì e Rimini con 12 milioni

L’annuncio dell’assessore Andrea Corsini a un convegno sul turismo a Ravenna



«La Regione Emilia-Romagna pronta a staccare un assegno da 12 milioni di euro per dare una mano all'aeroporto Ridolfi di Forlì così come fatto con il Verdi di Parma e come intende fare per il Fellini di Rimini. Chiudendo questa mattina a Ravenna i lavori di un convegno dedicato al turismo, l'assessore regionale Andrea Corsini, non dimentica il fondamentale tema di infrastrutture e trasporti. Su cui, stimola, "le associazioni dovrebbero essere più incisive con il Governo".

L'aeroporto di Bologna, che è "al servizio di tutta la regione", sta andando "benissimo e tra qualche settimana entrerà in funzione il People mover, una grandissima novità". I treni, prosegue, nel collegamento tra Bologna-Ravenna-Rimini "stanno migliorando" e da maggio nuovi treni regionali si accompagneranno all'aumento delle frequenze. Tra l'altro verrà rinnovato, dal 30 maggio a settembre, il progetto di collegamento ferroviario con Monaco di Baviera, via Austria, che nel 2018 ha registrato oltre 13.000 passeggeri in arrivo a Bologna».

[...]

https://www.corriereromagna.it/news/rimini/33645/la-regione-pronta-ad-sostenere-gli-aeroporti-di-forli-e-rimini-con-12-milioni.html
 

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FORLÌ

11/03/2019 - 07:48

“Ridolfi”, la compagnia Volotea potrebbe operare anche a Forlì Si ipotizzano collegamenti tra la Romagna e Cagliari


FORLÌ. La compagnia low cost spagnola Volotea potrebbe riportare dopo 6 anni i voli al “Ridolfi”. L’ipotesi è legata al fatto che la compagnia, che ha diverse tratte durante il periodo estivo che fanno capo agli scali di Cagliari e Catania, oltre che Palermo e Olbia, potrebbe prevedere di mantenere a Forlì fino all’autunno un velivolo per i cosiddetti “giri macchina”. Si tratterebbe di un Boeing 717/200 da 125 posti. Per ora l’ipotesi è che i voli dal capoluogo romagnolo a Cagliari possano essere previsti per le giornate di mercoledì, venerdì e sabato. Tratte, ovviamente, che attendono ancora conferme e che non sono quindi prenotabili ma dimostrano che qualcosa finalmente si muove anche alla luce delle dichiarazioni della società F.A. srl che in più occasioni ha espresso la volontà di riaprire lo scalo prima dell’estate. Obiettivo per il quale da tempo il presidente Giuseppe Silvestrini e l’amministratore delegato Sandro Gasparrini si stanno impegnando.
https://www.corriereromagna.it/news/forli/34179/ridolfi-la-compagnia-volotea-potrebbe-operare-anche-a-forli.html
 

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Forlì, l’aeroporto non decolla
Mancano polizia e pompieri: slitta l’apertura prevista per giugno


Forlì, 7 aprile 2019 - "E' tutto lento e macchinoso, non facciamo passi in avanti. Impossibile che l’attività dell’aeroporto Ridolfi possa iniziare a giugno». Musi lunghi quelli dei vertici di Fa, la società impegnata nel rilancio dell’aeroporto Ridolfi di Forlì della quale fanno parte, tra gli altri, gli imprenditori Giuseppe Silvestrini, fondatore di Unieuro, e Ettore Sansavini, presidente del Gruppo Villa Maria. «Finché non saremo in grado di aprire il posto di polizia, di ottenere il distaccamento dei vigili del fuoco, di avere tutta la documentazione da Enac, siamo paralizzati» commentano dal Ridolfi.

LEGGI ANCHE Aeroporto Ridolfi. "Per la riapertura ancora 100 giorni di lavoro"

Il problema è quello di dare attuazione a quanto disposto dai vari enti: «Le autorizzazioni le abbiamo, ma se non ci mandano gli agenti o i vigili del fuoco come attiviamo questi servizi di sicurezza? Così facendo non possiamo chiudere gli accordi con le compagnie aeree». Probabile, quindi, che di voli da e per Forlì si parli dopo l’estate, visto che la programmazione di vettori e tour operator a questo punto della stagione è già molto avanzata. La cordata di imprenditori che punta al rilancio del Ridolfi è così costretta per la seconda volta a spostare in avanti la data di avvio dei voli: in un primo tempo si parlava di aprile, poi di giugno. Ora si va forzatamente più avanti nel tempo.

Nelle scorse settimane si era diffuso un certo ottimismo dopo che sul sito di trasporti ‘Italiavola’ si era letto della volontà della compagnia aerea low cost spagnola Volotea di programmare i primi voli sul Ridolfi da metà giugno. Sul sito si ipotizzavano voli Forlì-Cagliari su Boeing 717 da 125 posti a cadenza trisettimanale. I collegamenti con le isole sarebbero quindi stati i primi a essere attivati. Tra le destinazioni possibili anche Catania, Palermo e Olbia. In verità Volotea stava facendo un’operazione commerciale, una sorta di sondaggio per valutare il gradimento di certi collegamenti. L’interesse delle compagnie verso il Ridolfi è concreto, perché offre la possibilità di aprire nuovi collegamenti. Inoltre, vicino a Forlì c’è il Marconi di Bologna che è sovraccarico.

A Forlì sono iniziati in marzo i lavori di riqualificazione della struttura aeroportuale, chiusa da sei anni. Quando la nuova compagine azionata ha messo piede nei locali dell’aeroporto, la situazione è apparsa desolante. Ora le imprese sono al lavoro per ripristinare lo scalo in attesa che tutti gli iter completino il percorso. All’avvio dei voli dal Ridolfi guarda con grande interesse anche il comparto turistico di Ravenna. «Stiamo valutando una eventuale collaborazione con la nuova gestione per dare il nostro fattivo contributo allo sviluppo dello scalo e per rendere appetibile la scelta del Ridolfi da parte dei turisti» ha dichiarato recentemente Confcommercio di Ravenna, che assieme a Federalberghi ha sempre sostenuto il tentativo da parte della cordata romagnola. «La vicinanza dell’aeroporto a Ravenna – ha detto il presidente di Confcommercio Mauro Mambelli – sarà un indubbio beneficio per le nostre strutture ricettive e quindi una concreta collaborazione, sotto vari aspetti, è condizione da ricercare». Un incontro tra FA e una delegazione ravennate è in programma nei prossimi giorni.
fonte: https://www.ilrestodelcarlino.it/forlì/cronaca/aeroporto-1.4529604
 

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Forlì, l’aeroporto Ridolfi scalda i motori. Così si presenta lo scalo dopo il restyling
di Ilaria Vesentini

Il Ridolfi ha riottenuto lo scorso 6 luglio dall'Enac il certificato di aeroporto nazionale e punta a far decollare i primi voli dai 2.500 metri di pista già per il prossimo Natale
21 luglio 2020

C'è anche una dose di follia romagnola tra gli ingredienti della ricetta che porterà entro fine anno alla ripartenza dell'aeroporto di Forlì, chiuso nel 2013 sotto il peso di oltre 50 milioni di buco accumulato dalla controllata pubblica Seaf, depennato dalla lista degli aeroporti nazionali dall'allora ministro Corrado Passera, salvato una prima volta all'asta nel 2015 dall'imprenditore americano Robert Halcombe (che dopo due anni si è visto ritirare la concessione da Enac per la totale inerzia della sua Air Romagna) e risalvato nel 2018 da una cordata di sette imprenditori locali, capitanati da due self-made men agli antipodi per business ma accomunati dall'amore per la terra natale, cui restituire un po' della fortuna accumulata: Giuseppe Silvestrini, ex patron e oggi azionista di minoranza di Unieuro, ed Ettore Sansavini, alla guida delle cliniche private Gruppo Villa Maria. I due ravennati, che hanno l'80% della società di gestione Fa Srl, hanno riottenuto lo scorso 6 luglio dall'Enac il certificato di aeroporto nazionale e puntano a far decollare i primi voli dai 2.500 metri di pista già per il prossimo Natale.


 

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Anche nell'articolo sopra si fa accenno ai 200 milioni di euro di costi a carico dello Stato nei prossimi 30 anni.
Qui si approfondisce la tematica:
 

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Quante frottole! L’aeroporto di Forlì resterà sempre un inutile aborto e quello di Bologna non avrà MAI bisogno del suo “aiuto”.
Fallimento annunciato e inevitabile, è più inutile persino dell’aeroporto di Parma.
 

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Aeroporti: Air Dolomiti annuncia il primo volo da Forlì
Dall'1 dicembre collegamento quotidiano con Monaco di Baviera
 
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