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prendo dall'editoriale de Il Mondo una serie di considerazioni fatte dopo l'Economist Intelligence Unit riguardo l'Italia:

come si presenta il nostro paese oggi.

Un Paese con un'evasione fiscale stimabile in 200 miliardi di euro all'anno non riuscirà mai ad abbattere il suo indebitamento che lo vede al terzo posto nel mondo con il 105% del PIL.

Dall'EIU che si è svolto a porte chiuse con i rappresentanti di mezzo governo sottolinea come l'Italia sia il paese che negli ultimi 15 anni ha registrato la crescita più bassa in Europa:

-le nostre esportazioni pro-capite raggiungono a malapena i 7.150$ all'anno contro i 27.900$ dell'Irlanda e i 67.000 di Singapore;

-nessuna università italiana è tra le prime 80 al mondo;

-il livello delle infrastrutture sta cadendo al di sotto degli standard europei;

-la spesa per la ricerca si attesta ad un imbarazzante 1,1% del PIL contro il 4% dei Paesi Scandinavi e il 3% del Giappone.

Un disastro assoluto?

Probabilmente c'è un barlume di speranza: a Prodi è stato fatto notare che alcuni segnali di ripresa ci sono e il livello di disoccupazione è al di sotto della media europea. Bisognerà solo vederà quanto questi miglioramenti siano sostenibili nel lungo periodo e quanto siano influenzati dall'aumento della domanda esterna.

Alcune pecche storiche del nostro sistema economico come l'inconcepibile evasione fiscale sono state affrontate dall'attuale Governo.

La strada chiaramente è molto lunga e probabilmente una svolta decisiva saràla riforma della pensioni, poichè è ormai evidente che l'Italia non può essere l'unico Paese Occidentale dove si va in pensione a nemmeno 60 anni, quando in tutto il resto del mondo questa soglia è stata abbondantemente superata; una cosa è certa: Prodi e Padoa-Schioppa devo riuscire a dimostrare che, dopo una ricerca seria di intesa, qualcuno prima o poi deve decidere, a costo di scontentare pochi o tanti che siano.

Il nodo con il quale il Governo ha affrontato la paralisi Rai, potrebbe essere un primo segnale positivo.
Nel caso delle pensioni però ci potrebbe essere il rischio di scioperi generali, ci sarà quindi abbastanza forza per imporsi sulle aree più dichiaratamente a sinistra del Governo, come ce ne è stata verso il centro-destra per l'affare Rai?

D'altronde l'Italia è lo stesso paese che è riuscito perfino ad abolire la Scala Mobile da tutti ritenuta, allora, un tabù assolutamente inviolabile, perchè mai si dovrebbe temere di innalzare l'età pensionistica che è oggi semplicemente operazione di buonsenso a fronte della quale c'è la salvezza delle pensioni dei nostri figli e dei nostri nipoti?
 

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No More Italian Mod
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Ovviamente non siamo il paese di Bengodi, ma come al solito si fa una fotografia partigiana, un po' qualunquista e piena di imprecisioni

Secondo quale statistica non c'è nessuna università italiana tra le prime 80 nel Mondo?
A me non pareva fosse così

il livello delle infrastrutture sta cadendo al di sotto degli standard europei
bella affermazione: quali standard?
Quantitativi pro capite? Qualitativi?
E stabiliti da chi?
Perchè non si parla di media europea, si parla di standard

Bah...
 

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Николай
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Secondo quale statistica non c'è nessuna università italiana tra le prime 80 nel Mondo?
http://www.topuniversities.com/worlduniversityrankings/results/2006/top_200_universities/

Mi sembra che quelle di Padova e Pisa siano collocate tra le posizioni 200 e 280.
La Sapienza di Roma invece rientra nella classifica delle più grandi università, cioè quella con la più alta capacità di studenti universitari, e si trova al 101esimo posto.

Comunque Prodi ne spara...dove sta calando la disoccupazione che rimane da un paio d'anni la più alta d'Europa?
Le infrastrutture fanno abbastanza pena specie nel sud, anche se negli ultimi anni qualcosa é stato fatto.
Il costo della vita é sproporzionato rispetto al reddito pro capite.

And more, more, more...
 

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troppi vecchi che comandano , troppi vecchi a cui pagare le pensioni , troppi vecchi che intasano e usurano il sistema sanitario , il troppo stroppia

l'italia è vecchia e i vecchi generalmente sono più deboli e muoiono prima degli altri
 

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No More Italian Mod
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http://www.topuniversities.com/worlduniversityrankings/results/2006/top_200_universities/

Mi sembra che quelle di Padova e Pisa siano collocate tra le posizioni 200 e 280.
La Sapienza di Roma invece rientra nella classifica delle più grandi università, cioè quella con la più alta capacità di studenti universitari, e si trova al 101esimo posto...
Questi sono i parametri che usa http://www.topuniversities.com/worl...hes_qs_world_university_rankings_methodology/

1 Research Quality
2 Graduate Employability
3 International Outlook
4 Teaching Quality


La ricerca è centrale nella valutazione, e spiega perchè non ci sono nella lista università come la Bocconi, che non fanno sta gran ricerca
Non spiega invece perchè non ci sono i vari Politecnici italiani, ad esempio
 

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suburban bishop
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troppi vecchi che comandano
Aggiungendo "..e pensano solo al loro misero ed immediato interesse personale" credo che si possa spegare la causa dell'80% dei problemi di questo Paese.

Per quanto riguarda le università, posso solo dire che i laureati in Fisica e Matematica della Normale di Pisa sono veramente gente con una testa ed una preparazione di livello stratosferico, ampiamente riconosciuta in tutto il Mondo.
 

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Per quanto riguarda le università, posso solo dire che i laureati in Fisica e Matematica della Normale di Pisa sono veramente gente con una testa ed una preparazione di livello stratosferico, ampiamente riconosciuta in tutto il Mondo.
la normale non è una vera università , chi studia lì deve seguire anche i corsi della tradizionale università di pisa , la normale non rilascia un titolo con valore legale
 

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La ricerca è centrale nella valutazione, e spiega perchè non ci sono nella lista università come la Bocconi, che non fanno sta gran ricerca
Male.

Non spiega invece perchè non ci sono i vari Politecnici italiani, ad esempio
Che ricerca fanno paragonati a Harvard, al MIT e a Yale?
L'Italia non investe in ricerca - tanto per cominciare.
Non che allo stato attuale sia un male, dal momento che i concorsi in cui tutti sanno prima chi passa e chi no continuano imperterriti e chissà i fondi tra quali mani andrebbero.
Contemporaneamente, stiamo esportando (negli Usa, in Gran Bretagna, Scandinavia, Germania e da qualche anno anche in Estremo Oriente) il meglio di una generazione.
Tra qualche decina di anni probabilmente raccoglieremo i primi frutti: e non è disfattismo, è prepararsi alla disfatta (culturale e scientifica).
 

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La ricerca è centrale nella valutazione, e spiega perchè non ci sono nella lista università come la Bocconi, che non fanno sta gran ricerca
mi sembra che università come Bocconi e LUISS non vengano neanche prese in considerazione perchè hanno un numero troppo limitato di facoltà
 

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troppi vecchi che comandano , troppi vecchi a cui pagare le pensioni , troppi vecchi che intasano e usurano il sistema sanitario , il troppo stroppia

l'italia è vecchia e i vecchi generalmente sono più deboli e muoiono prima degli altri
Questo si diceva un tempo.
Poi vedi che le giovani leve prendono i vecchi vizi e li perpetuano, a quaranta anni si mettono in fila per chiedere una carica qualunque e nelle facoltà di medicina il 50% dei professori sono figli di professori. Contemporaneamente, le migliori istituzioni scientifiche nel resto del mondo sono piene di italiani. Non è una questione di età, purtroppo.
 

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Questo si diceva un tempo.
Poi vedi che le giovani leve prendono i vecchi vizi e li perpetuano, a quaranta anni si mettono in fila per chiedere una carica qualunque e nelle facoltà di medicina il 50% dei professori sono figli di professori. Contemporaneamente, le migliori istituzioni scientifiche nel resto del mondo sono piene di italiani. Non è una questione di età, purtroppo.
hai ragione ma tu ti limiti a considerare solo l'aspetto professionale , una volta c'era solo quello di problema circa i vecchi... oggi a mio avviso il problema è molto più articolato e aimè , avendo 4 nonni 4 ultra ottantenni ne so qualcosa...

gli anziani sono una vera e propria esternalità negativa per l'intero mondo occidentale , italia in particolare

per esempio , mia nonna materna (93 anni , 10 operazioni negli ultimi 10 anni ) è da 3 anni in una casa di riposo in cui sono ospitati circa 120 anziani (ultra ottantenni) , la retta per un "autosufficiente" è di 1600 euro + extra al mese... sai in quanti siamo a pagare la retta completa? 2 su 120... tutti gli altri sono a carico del welfare pubblico...

non ha senso...

poi possiamo proseguire con il classico discorso sulle pensioni (che non avremo)

oppure con il fatto che se disgraziatamente tu , giovane , o persona di mezza età hai bisogno di cure o esami medici nel migliore dei casi devi aspettare mesi e mesi (ma le malattie non aspettano..) oppure un pessimo servizio... e spesso il pessimo servizio non lo ricevi perchè il "luminare" è un barone.. ma perchè le struttre e il personale tutto è realmente "usurato" dall'eccessivo utilizzo delle strutture e dei servizi... perchè sono "usurati" ? perchè in italia vi è un esercito di ultraottantenni (dead men walking..)

un altro piccolo esempio personale... parecchi anni fa ebbi un piccolo incidente all'occhio a causa del quale rimasi ricoverato 3 giorni all'ospedale oftalmico di torino... vista la mia età finì nel reparto pediatrico... il reparto era affollatissimo... eravamo al completo... gli altri erano bambini? no! tutti vecchi lì per la cataratta! nel reparto pediatrico ero l'unico bambino!!!

robe da pazzi..

il nostro paese spende più soldi per far sì che degli 85enni non autosufficienti al 100% possano vivere chissà ancora quanto , chissà come , chissà per che cosa... che non nell'istruzione o nelle infrastruttre o in ricerca..

noi stiamo investendo sui dei morti quindi sul nulla... più di quanto si stia investendo sui bimbi o sui giovani quindi sul futuro quindi sul tutto... traetene voi le conseguenze... il nostro paese è come un piccolo risparmiatore che ha investito il 95% dei suoi risparmi in tango-bond e solo il 5% in azioni fiat..
 

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Discussion Starter · #15 ·
1) Università: lo so perfettamente che l'Italia non rientra tra le top per la ricerca. Ma non mi pare per niente una cosa ridicola...è un male ASSOLUTO invece! rispecchia una tendenza negativa in campo di investimenti per ricerca dello Stato stesso. Quindi mi pare che la cosa debba far riflettere.
La maggior parte sono anglofone, nordamericane...te credo andate a vedere cosa significa ricerca per loro!

In Italia c'è sempre stata una cosa PARADOSSALE in campo della ricerca, cioè una distinzione idiota tra ricerca di base e ricerca semplice. Ma ditemi che cosa cretina? distinguere tra tipi diversi di ricerca...tutto questo per nel nostro paese è sempre stata definita INFERIORE la ricerca per favorire imprese.

Grazie a dio, all'alba del 2000 si è capito che la ricerca è UNA...però problemi cronici di interazione con le imprese ci sono anche oggi. Risultato? facciamo poca ricerca e fatta male per di più. Altro risultato? FUGA DEI CERVELLI.

2) Infrastrutture? ma cos'è giochiamo a prenderci per il culo? vogliamo citare i grandi paesi che fanno la UE e paragoniamo la differenza di strade ferrata, autostrade, km di metropolitane, aeroporti con l'Italia? vogliamo confrontarli con gli attuali progetti di sviluppo degli altri e i nostri? Germania, Francia, Spagna?

3) la disoccupazione è effettivamente una delle più basse nella UE la nostra.


Comunque ovviamente è stato frainteso il senso del 3d...che mirava ad un discorso costruttivo(lo so l'ennesimo tentativo, ma ci ho provato!) sui problemi e soluzioni. Peraltro l'ho aperto ora, proprio perchè noto che c'è una tendenza positiva ultimamente, uno spiraglio di slancio.

3) il livello della disoccupazione
 

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Николай
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Ma guardati intorno!
Ci sono migliaia di neolaureati che non trovano lavoro per quello che hanno studiato, quindi vanno a fare i commessi con contratti a tempo indeterminato, con stipendi di merda.
Oppure fanno stage, contratti a progetto, a tempo determinato...

Vogliamo parlare del sud?
Con questo ti ho gia risposto.
 

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^^ una domanda: ti riferisci alla situazione di Padova?

Qui in Lombardia il lavoro non manca proprio per niente.

Ti/Vi racconto l'esperienza di un mio amico che ha messo su un'aziendina col suo socio di tesi (e ora socio realmente :)) e che stavano cercando un terzo perchè il lavoro non gli manca, anzi! Beh si è presentato un laureato triennale, con un curriculum medio. Erano alla canna del gas, gli hanno offerto un bello stipendio considerando la laurea triennale e il primo impiego. Lui ha avuto la faccia tosta di rispondergli che anche se era solo un triennale per meno di 1000€ non si muoveva...ecc...ecc...

So che potrete facilmente dire che solo quel tipo lì è un pirla, mica tutti sono così. Ma uno dei mali è anche che la gente sta troppo bene a casina con mamma e papà, e non si vuole sbattere a crescere e a prendersi le proprie responsabilità.

Sembrerà una scemata, ma è così.

Sul fronte Università. Io vi so dire della situazione del Politecnico di Milano. Beh li c'è un sacco di gente MOLTO in gamba, che si fa il culo quadruplo in posti dimenticati dal Signore.
Purtroppo la mancanza di finanziamenti è una brutta roba. Sia dal punto di vista degli stipendi, sia dal punto di vista delle strutture e della strumentazione.

Per fortuna a livello didattico le nostre Università sono ancora a livelli molto più che decenti ed è universalmente riconosciuto che i nostri laureati sono i meglio preparati (però non prendetelo alla lettera chiedendomi "secondo quali parametri?"). Ci salviamo probabilmente ancora solo per quello.

[ps: posso sostenere la tesi del "in italia ci fanno un culo tanto in uni", dicendovi che al poli un erasmus su due o se ne va via prima del tempo, o non ce la fa a stare al passo, perchè non abituato a ritmi del genere. è pura esperienza personale, non ho classifiche o statistiche in merito, sorry]

Per quanto riguarda le infrastruttre non credo siamo messi malissimo. però il problema è che noi dopo aver fatto quel poco che abbiamo ci siamo fermati. E abbiamo fatto diventare quel poco vecchio e difficilmente riutilizzabile (in senso moderno) se non con grandissimi investimenti. Spero che i si stia muovendo nuovamente. L'esperienza Milano (BreBeMi, Pedemontana, metro5) e anche Roma (con le nuove Metro, nuovi cantieri fighissimi aperti) mi fa ben sperare.
 

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Ma guardati intorno!
Ci sono migliaia di neolaureati che non trovano lavoro per quello che hanno studiato, quindi vanno a fare i commessi con contratti a tempo indeterminato, con stipendi di merda.
Oppure fanno stage, contratti a progetto, a tempo determinato...

Vogliamo parlare del sud?
Con questo ti ho gia risposto.
Cosa sono tutti ingegneri senza elasticità mentale??? (eheheh lo dico contro il mio stesso interesse!!! :D)

Perchè guarda, se uno si fissa solo sul proprio settore allora può anche ritirarsi a vita privata.

Credo che le persone adulte che conosco e che fanno da una vita onorata carriera nel campo in cui han studiato sono davvero poche.

Qui sta anche all'intelligenza dell'gente cercare&accettare lavori non precisamente calzanti con il proprio curriculum accademico ma che in prospettiva possono essere molto redditizi e soddisfacenti.

Non credi? Penso male?
Poi chiaro che se non trova lavoro uno che ha studiato per essere elettricista è un conto, uno che ha studiato per essere Ing.Fisico TermoNucleareConSpecializzazioneInFissioneAtomica è un altro! :)
 

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Discussion Starter · #19 ·
no beh sul lato dell'istruzione fornita sono uno dei più grandi sostenitori dell'uni italiana. anche gli Erasmus qui a Pavia dicono sempre "ma che razza di culo vi fate voi in Italia?" . In generale il livello è molto buono. Anche se...devo purtroppo constatare la presenza dei soliti "baroni", di prof ormai quasi centenari che spesso sono davvero obsoleti. Mi ricordo la sorella della mia ex, laureanda in Ing Aerospaziale al Poli, media del 30, non riusciva a passare 1 e dico 1 esame assurdo con un prof assurdo..diciamo che il dinamismo e l'elesticità mentale erano pari a quelli di un bradipo quando deve pensare a più di 2 cose insieme....:D
 

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.....gli hanno offerto un bello stipendio considerando la laurea triennale e il primo impiego. Lui ha avuto la faccia tosta di rispondergli che anche se era solo un triennale per meno di 1000€ non si muoveva...ecc...ecc...
....quel tipo lì è un pirla...
Bello stipendio?????
L'unico paese occidentale in cui si ha la faccia tosta di chiamare BELLO STIPENDIO non arrivare ai 1000 Euro credo sia proprio l'Italia.

Il tipo non è un pirla e' uno che giustamente pensa che se deve studiare anni per guadagnare uno stipendio così tanto vale che faceva il muratore.
Guadagna di più una cassiera dell'Esselunga.

Cosa voleva dargli il tuo amico? 600 euro e buoni pasto? Ma neanche gli ecuadoregni.

I pirla sono solo gli imprenditori italiani che non investono in innovazione, restano indietro e lasciano che i laureati scappino all'estero dove guadagnano il doppio.
 
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