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Se l'ipotesi allo studio è una superholding controllata al 50% dai comuni di Torino e Milano la cosa mi piace. Se dovesse passare invece la vendita di Gtt ad Atm non mi piace per niente.
 

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^^
Ok, però lo si fa a Novara !!!!!! :lol:
 

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AD MCMLXXIX
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MILANO (MF-DJ)--"Oggi presentiamo una nuova opportunita': lo studio di un progetto che potrebbe vedere unite Atm e Gtt per affrontare le sfide di un territorio che richiede una mobilita' sempre piu' facile, servizi di trasporto di qualita' e misure per ridurre l'inquinamento e quindi migliorare il trasporto pubblico". Cosi' il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha esordito nella conferenza stampa di presentazione dello studio di fattibilita' per un eventuale fusione tra le due aziende di trasporto pubblico di Milano e Torino, rispettivamente Atm e Gtt. La fusione creerebbe un'azienda con un valore della produzione aggregato, sulla base dei bilanci 2006, di 1.194 mln euro, 882 mln di passeggeri trasportati, 214 mln di passeggeri trasportati per chilometro percorso, 3.834 mezzi, di cui 146 per metropolitana, e 14.107 dipendenti. "Lo studio -ha sottolineato Moratti- parte da alcune considerazioni di fondo": uno scenario frammentato con 1.200 operatori in Italia, di cui 138 in Lombardia e 63 in Piemonte, per una concentrazione di mercato dei primi 5 operatori italiani del 25% contro l'82% della Francia; Lombardia e Piemonte "movimentano oltre 1 mld di passeggeri in un'area fortemente integrata. Lo studio e' quindi necessario anche perche' le aziende possono trarre benefici importanti che si possono riverberare sui cittadini e sono quantificabili in qualche centinaio di milioni che potranno essere utilizzati per potenziare il trasporto" dei passeggeri. I benefici si possono sintetizzare in maggiore frequenza delle corse, un numero maggiore di mezzi con miglior comfort, una mobilita' piu' facile e quindi in una maggior competitivita' del territorio interessato. Vista la frammentazione del trasporto, che "non giova agli utenti", per il sindaco meneghino, sono possibili anche ulteriori aggregazioni. Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, ha sottolineato le "interessanti prospettive" che possono derivare dal progetto anche perche' "l'asse Milano-Torino generera' una delle maggiori domande di trasporto a livello europeo a maggior ragione considerando il polo di Genova" e perche' "qualunque Governo ci sia non possiamo non confrontarci con il decreto Lanzillotta e quindi con una maggior liberalizzazione e competitivita'" per il settore. "E' una sfida questa ineludibile". Chiamparino ha posto l'attenzione su tutte le modalita' di trasporto operate dalle due aziende, il grande potenziale nell'intermodalita' e nella logistica, le economie di scala negli acquisti e la maggior capacita' di ricevere finanziamenti con la conseguente maggior possibilita' di programmazione. D'altronde "aziende piu' forti consentono un miglior servizio e tariffe piu' basse" ma ovviamente va garantito un giusto peso tra gli azionisti, la tutela dei marchi e la sovranita' sui servizi erogati nelle due citta'. Insomma "ci sono tutte le condizioni per una ampio mandato alle due aziende anche per valutare ipotesi alternative" alla fusione tout-court. Il presidente di Atm Elio Catania, ha dichiarato che "qualunque iniziativa atta a generare risorse va perseguita ma per migliorare i servizi sono necessarie le economie di scala. Il trasporto pubblico si sta aprendo e liberalizzando ed i colossi europei stanno entrando in Italia" e pertanto "e' necessario rafforzare da subito le imprese. Abbiamo soltanto iniziato a parlare ma vi e' massima energia ed entusiasmo da parte di Atm". "Nel panorama europeo -ha spiegato infine Giancarlo Guiati, presidente di Gtt- il settore italiano vive delle difficolta' per le mancate riforme e l'unica novita' e' questo progetto mentre le aziende estere hanno iniziato a fare shopping. Qualunque governo ci sara', il progetto deve proseguire perche' e' necessario un salto di qualita'". Anche Guiati ha lasciato "le porte aperte" ad altri operatori e ha sottolineato l'interesse per ulteriori aggregazioni perche' "il progetto Atm-Gtt deve essere un punto di riferimento per un settore che sconta un ritardo di 10 anni". Mur ( END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl. February 05, 2008 11:04 ET (16:04 GMT)
 

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AD MCMLXXIX
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...segue:

MILANO (MF-DJ)--"Credo che nel 2008 emergera' qualche elemento per capire se andare avanti o meno". Lo ha affermato il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, durante la conferenza stampa di presentazione dello studio di fattibilita' per l'eventuale fusione tra le due aziende di trasporto pubblico Atm e Gtt. Il presidente di quest'ultima, Giancarlo Guiati, ha poi aggiunto che "il 2008 e' l'anno in cui prendere le necessarie decisioni" sul progetto. Chiamparino ha peraltro citato come per fondere Aem Torino e Amga Genova, da cui e' nata Iride, ci siano voluti oltre due anni, mentre il sindaco di Milano Letizia Moratti, ha voluto precisare che oggi si avvia "un percorso che nasce da valutazioni aziendali. Noi abbiamo raccolto le sollecitazioni delle aziende, cui spettera' di decidere sui tempi per arrivare" ad un eventuale piano industriale. Mur (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl. February 05, 2008 11:19 ET (16:19 GMT)
MILANO (MF-DJ)--"Al momento non c'e' nessun advisor esterno". Cosi' il presidente di Atm, Elio Catania, ha risposto durante la conferenza stampa di presentazione dello studio di fattibilita' per l'eventuale fusione tra la stessa Atm e Gtt, alla domanda se fossero coinvolti nel progetto advisor industriali esterni. Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha aggiunto che "i progetti di successo nascono dalle aziende poi vengono gli advisor". Infine sulla questione degli assetti proprietari, Catania ha precisato che e' "prematuro parlarne. Prima vogliamo capire come ottenere benefici". Sullo stesso tema, il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha affermato che "quando ci saranno, esamineremo le ipotesi di assetto". Mur (END) Dow Jones Newswires Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl. February 05, 2008 11:19 ET (16:19 GMT)
 

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Se l'ipotesi allo studio è una superholding controllata al 50% dai comuni di Torino e Milano la cosa mi piace. Se dovesse passare invece la vendita di Gtt ad Atm non mi piace per niente.
ATM fattura una volta e mezzo GTT, trasporta più del doppio dei passeggeri, ha un parco mezzi superiore e quasi il doppio dei dipendenti. mi spieghi dove sta scritto che il Comune di Torino abbia diritto al 50% della futura holding? forse solo nel manuale del perfetto campanilista... :eek:hno:
 

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ATM fattura una volta e mezzo GTT, trasporta più del doppio dei passeggeri, ha un parco mezzi superiore e quasi il doppio dei dipendenti. mi spieghi dove sta scritto che il Comune di Torino abbia diritto al 50% della futura holding? forse solo nel manuale del perfetto campanilista... :eek:hno:
Per decidere chi comanda non si guardano fatturato e numero di pax trasportate, ma solo le quote di capitale sociale che posseggono i singoli soci.
A meno che Chiampa non sia impazzito, una fusione come questa si può fare solo avendo il 50% se no è una mazzata sulle palle da far paura. E lo è proprio perchè ATM è più grossa...
Non è che ne abbiamo diritto, è che se non siamo proprio piciu quel diritto ce lo compriamo. Se no brucio il comune (il nostro), e mi in***lo la madonnina (la vostra)!
GTT è una bella impresa, più piccola di ATM ma con dei punti di forza assolutamente appetibili. Far decidere le strategie del TP torinese a Milano da un'ATM con il 51% è un suicidio. Punto.
Far decidere le nostre strategie di sviluppo dalla vostra mandria di beghine della compagnia delle opere? Qui è Torino, mica il convento delle orsoline... piuttosto Rifunda fa cadere la giunta.
 

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ATM fattura una volta e mezzo GTT, trasporta più del doppio dei passeggeri, ha un parco mezzi superiore e quasi il doppio dei dipendenti. mi spieghi dove sta scritto che il Comune di Torino abbia diritto al 50% della futura holding? forse solo nel manuale del perfetto campanilista... :eek:hno:
Vero. Pero' c'è anche da considerare che se ATM avesse che so il 70% e GTT solo 30% ( o peggio )... di conseguenza il cervello si sbilancerebbe verso milano e quindi il TPL a Torino ne risentirebbe pesantemente, mentre tenendo le quote al 50% 50% ( e poi stiamo parlando dei comuni non delle aziende ) il carico decisionale rimane bilanciato. Sinceramente comunque non ho capito il perché di questa manovra di fusione, che vantaggi hanno? Se è per andare a fare gare perché non pensano a una struttura di tipo "federlale"? Le due aziende continuano a fare ognuna quello che vuole, ma al esterno viene identificata con un nome solo ( un solo bilancio ecc ecc ).
 

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Torino è elettronica!!
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neanch'io ho capito che vantaggi possano esserci.
forse evitare di venir comprati da gruppi stranieri.
in ogni caso la decisione finale spetta ai consigli comunali e cmq spero che il chiampa faccia di tutto per mantenere il 50% di quota "decisionale" visto che non si tratta di società privata ma in maggior parte pubblica che gestisce un servizio pubblico
 

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Gtt ha la concessione ferroviaria e la certificazione che ATM non ha e vale moltissimo. I valori di una azienda non si basano solo sul numero dei dipendenti. Anzi troppi dipendenti sono un peso ed un costo a volte insostenibile per una azienda.

La possibilità di ATM di entrare subito nella gestione ferroviaria è un business del futuro non troppo lontano.

Prima della scorsa estate dopo tutti i noti disservizi di Trenitalia, la Regione era quasi intenzionata ha rescindere il contratto di servizio e passarlo ad un altro soggetto. Chi? Gtt? Le Nord?
 

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La parità societaria si può mantenere decidendo in comune eventuali acquisizioni e tenendo separate le gestioni. Atm ha molti immobili. Potrebbero essere passate al comune per rendere paritaria la partita.
 

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Vecchia Zia
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...sei così convinto che dalla "fusione" intesa-sanpaolo, quella ad aver prevalso sia stata "milano"?
io vi posso dare un punto di vista dall'interno...
ha prevalso Milano in termini di top management ma se parliamo di normale operatività in molti campi ha prevalso Torino...
una buona fetta dell'it a torino, personale a torino, banca dei territori a torino, la piattaforma web e la comunicazione sono quelli di torino...credo che per il private banking abbia prevalso milano, poi non so...

riguardo la fusione delle due aziende di trasporti, anche io mi sono domandato cosa se ne facciano...forse ordinativi più grossi e migliori sconti?
forse sinergie economiche di qualche tipo?
oppure non cambia nulla nella normale gestione delle due città e si mettono assieme per avere la dimensione adatta a partecipare a progetti di costruzione o gestione a cui da sole non potrebbero ambire...
 

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ma che si fondano pure!! Qualsiasi progetto che possa far diminuire il numero di "piccole" imprese italiane a favore della creazione di entità più grosse è benvenuto!!
FUSIONE!!! FUSIONE!!!

A proposito di progetti di fusione, e municipalizzate...

la fusione di AEM Milano e ASM Brescia in a2a penso sia già di pubblico dominio...

guardate cosa ho trovato:
(...)Ascopiave guidata di Gildo Salton sta anche proseguendo le trattative con Agsm Verona
per un'eventuale fusione da inserire nel progetto Multiutility del Nord Est, promosso dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo.Recentemente lo stesso Salton si e' dichiarato
pronto a firmare un memorandum of understanding
con la stessa finanziaria per la creazione della multiutility,
ma tutto dipende dalla condivisione dell'iniziativa delle altre aziende coinvolte.

Il progetto dovrebbe infatti riguardare inizialmente, oltre ad Ascopiave e Agsm Verona, Acegas-Aps(Trieste) e Aim Vicenza, per poi interessare altre aziende del settore della pubblica utilita' del Triveneto(...)

..già a2a è il secondo player italiano dopo Enel..

fantaeconomia..

Riuscite ad immaginare una compagnia nata dalla fusione a 3
tra questa ipotetica Multiutility del Nord Est - A2A- Iride(torino, genova)
:nuts::nuts::nuts:
 
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