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Progetto tangenziale Gela soffocato dalla burocrazia, Bartolozzi: “Governo non dà certezze”



16 ottobre 2019

Gela. Si confermano tempi molto lunghi prima di poter vedere l’avvio dei cantieri della cosiddetta tangenziale di Gela, sempre che si possa arrivare all’obiettivo. Lo scorso giugno, l’opera era finita in un dossier che Anas ha presentato alla commissione trasporti del Senato. Veniva indicato che, anche a causa della necessità di adeguare il progetto alla nuova normativa, sarebbero stati necessari ulteriori passaggi burocratici. Così sarà, almeno in base alla risposta che il governo ha dato alla deputata nazionale Giusi Bartolozzi, che diversi mesi fa aveva presentato un’interrogazione, chiedendo risposte all’esecutivo, oggi a guida dem-M5s. “Un nulla di fatto – dice la parlamentare – parrebbe avviata la campagna indagini per la progettazione dell’opera. Poi, ultimato il progetto definitivo, quando non e’ dato saperlo, si dovrà acquisire il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Dopo, sarà avviato l’iter autorizzativo, anche ai fini espropriativi. Ci vorranno degli anni. Da ultimo, sarà richiesta la verifica di compatibilità ambientale al competente Ministero dell’ambiente. Entro il 2021, per non perdere il finanziamento, è però necessaria l’aggiudicazione. E’ una storia infinita”. Passaggi amministrativi che sicuramente faranno slittare gli eventuali cantieri, senza una vera data di avvio. “Io non mi arrendo”, conclude la deputata. A questo punto, un’opera infrastrutturale così importante rischia di finire nei meandri degli uffici competenti, come tante altre in precedenza.

La realizzazione consentirebbe un collegamento diretto tra l’area locale e quella della 626, attraverso la 117 bis. Nella scheda tecnica si legge che “l’intervento prevede una variante alla S.S.115, di categoria C1 (extraurbana secondaria), dell’estesa di circa 16 km, esterna all’abitato di Gela, che, a partire dalla zona Sud-Est di Gela, si sviluppa dal I° lotto già realizzato dall’ASI di Gela e, oltre l’abitato di Gela, si riconnette a Nord-Ovest di Gela ai lotti 7° e 8° della S.S.626, e, mediante una bretella, alla S.S.115 ad Ovest di Gela, con n. 5 svincoli. Sono previsti n. 8 viadotti: per uno sviluppo complessivo di circa ml. 1.350 e n. 1 gallerie naturale, oltre a circa 13 km di viabilità complementare”. Inizialmente, era stato previsto un affidamento dei lavori proprio nel corso del 2019 e un avvio dei cantieri dal 2020.
https://www.quotidianodigela.it/progetto-tangenziale-gela-soffocato-dalla-burocrazia-bartolozzi-governo-non-da-certezze/
 
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Finalmente qualche novità. Speriamo fili tutto liscio e si possa appaltare entro l'estate.


Tangenziale di Gela, da Roma l’ok al progetto definitivo
Falcone: «Mantenuto impegno a velocizzare iter appalto»
14 Febbraio 2020



Si è conclusa la fase di progettazione definitiva della futura Tangenziale di Gela. La notizia è emersa da Roma, nel corso del vertice tenutosi nei giorni scorsi fra la Regione Siciliana e l’Anas. Al tavolo l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, l’ad Anas Massimo Simonini e il direttore della progettazione Dino Vurro.

“Abbiamo compiuto un importante passo – commenta Falcone – nel lungo e complesso iter di questa grande opera, estesa per 16 chilometri e dal valore di circa 300 milioni di euro. Il Governo Musumeci aveva preso l’impegno a velocizzare le tappe verso l’aggiudicazione dei lavori che prevedono il collegamento fra la Statale 117 bis e la Statale 626. Grazie al mantenimento di un serrato confronto con Anas e i progettisti – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture – si è giunti all’approvazione del progetto definitivo che, la settimana prossima, sarà trasmesso all’esame del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Dopodiché il progetto passerà al Ministero dell’Ambiente in Commissione Via e quindi potrà essere appaltato”.
https://caltanissetta.gds.it/articoli/economia/2020/02/14/tangenziale-di-gela-da-roma-ok-al-progetto-definitivo-4439b412-451f-49dc-87b6-ce293dd5f0b1/
 
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oltre ai due passaggi citati c'è da pensare all'esproprio delle aree che non so che tempi richieda. Poi la progettazione esecutiva che non so se sarà inclusa nel l'appalto integrato o va eseguita prima.

Poco realistico che possa essere appaltata quest'anno. E il rischio è che si perda il finanziamento.

Intanto ha passato la valutazione VIA la variante della Ss 115 in zona Manfria che prevede l'eliminazione delle curve, l'allargamento della carreggiata e la chiusura delle traverse con creazione della viabilità complementare oltre a uno svincolo e a una rotonda. Tale intervento sarà molto utile sia per la viabilità locale verso le località balneari gelesi che per la viabilità extraurbana dell'asse Gela - Licata.
 

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Intanto ha passato la valutazione VIA la variante della Ss 115 in zona Manfria che prevede l'eliminazione delle curve, l'allargamento della carreggiata e la chiusura delle traverse con creazione della viabilità complementare oltre a uno svincolo e a una rotonda. Tale intervento sarà molto utile sia per la viabilità locale verso le località balneari gelesi che per la viabilità extraurbana dell'asse Gela - Licata.
Avoja!

Esiste una qualche planimetria su come sarà questa variante?

EDIT

Trovato:
file:///C:/Users/Home/Downloads/PD_SA_01_01_-_Relazione.pdf
 

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^^




 
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Finalmente, questa variante è fondamentale.
 

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Discussion Starter #187

si, e ce ne vorrebbero altre due. La prima per eliminare la curva a gomito di Canticaglione prima di arrivare a Licata (curva cieca con strapiombo sopra e sotto e carreggiata strettissima) dove sono morte decine di persone negli anni. Poi, un'altra, per eliminare le curve di contrada Passo di Piazza in territorio di Gela verso Vittoria prima di arrivare alla pianura del Dirillo.

Nessuno ha mai pensato a questi due interventi.
 

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Oggi sono passati esattamente 3 mesi dal via libera al progetto definitivo. Chissà a che punto è l'iter..
 

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Tangenziale e Gela-Catania, Cancelleri conferma investimenti: “Erano fermi da anni”

12 luglio 2020



Gela. La tangenziale di Gela (per 316 milioni di euro), l’adeguamento degli standard di sicurezza della Gela-Catania (100 milioni di euro) e il ripristino della tratta ferroviaria Caltagirone-Gela (90 milioni di euro). Sono questi i progetti strategici, dei quali in verità si parla da anni, ricompresi nel decreto legge “semplificazioni” approvato dal governo Conte e che recepisce il cosiddetto piano “Italia veloce” del ministero dei trasporti. In un periodo di forti polemiche per i tagli imposti dalla Regione a tanti finanziamenti destinati alla città, il viceministro grillino Giancarlo Cancelleri, che negli scorsi mesi ha avuto modo di confrontarsi con il sindaco Lucio Greco, conferma gli investimenti sul territorio. “Il decreto legge “semplificazioni” è un provvedimento coraggioso, con misure importanti che segnano il cambio di passo rispetto a un paese che è stato impantanato per decenni nella burocrazia e nelle lungaggini amministrative. Dopo trenta anni di promesse questo governo ha compiuto una grande rivoluzione, che rilancerà le infrastrutture e l’economia anche in Sicilia. Verranno sbloccate e realizzate opere in tutto il territorio, creando lavoro e sviluppo economico. Opere incompiute da decenni e progetti ambiziosi mai realizzati, così da recuperare, almeno in parte, il gap infrastrutturale tra il nord e il sud del paese – dice – non è facile smantellare un sistema incancrenito, però, oggi, con il governo Conte stiamo creando le condizioni per potere imprimere una spinta determinante rispetto a quel cambiamento necessario ed epocale tanto agognato dai cittadini italiani e da noi del Movimento cinquestelle. A mio giudizio la vera chiave di volta del decreto “semplificazioni” è l’articolo 2, che prevede la possibilità per le stazioni appaltanti di utilizzare i poteri derogatori alle leggi, tranne, ovviamente, quelle penali e antimafia. Un passo avanti decisivo per sburocratizzare e velocizzare l’iter di lavori pubblici già finanziati ma fermi da anni, con l’obiettivo di diminuire il divario economico e infrastrutturale che c’è tra nord e sud, che sappiamo tutti essere una palla al piede per un’Italia che deve competere in Europa e nel mondo con paesi sempre più agguerriti”.

L’elenco degli interventi è lungo, anche se prima di tutto bisognerà arriva a chiudere tutte le procedure, per evitare nuovi tagli e altri ostacoli che fino ad oggi non hanno mai permesso di realizzare infrastrutture, attese da decenni. Dopo la visita istituzionale di Cancelleri in città, risalente ad inizio anno, c’era stato l’impegno ad avviare un tavolo di confronto permanente sulle infrastrutture del territorio. La riuscita di progetti di questo tipo ha sicuramente risvolti politici, con i grillini che si giocano molto, soprattutto a livello di consensi.
 
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