SkyscraperCity banner
1 - 20 of 79 Posts

·
Registered
Joined
·
22,708 Posts
Discussion Starter · #1 ·
"Un'era si è chiusa, una nuova era è iniziata". Con queste parole il Colonnello Gheddafi ha concluso a metà giugno la sua visita in Italia dove Berlusconi lo ha accolto come "un cliente originale" ricevendo dal leader di Tripoli grandi apprezzamenti per il coraggio e le scuse sulle pagine buie del colonialismo.

Sotto la tenda beduina di Villa Pamphili sono stati numerosi i manager e gli imprenditori che hanno cercato di capire se dentro l'era nuova ci fosse spazio per nuovi business con il governo di Tripoli che opera attraverso il braccio finanziario del Fondo sovrano Libyan Arab Foreign Investment.

E quando il Colonnello si è presentato nell'Auditorium di Confindustria il 13 giugno è stato accolto con inchini da Profumo, Conti, Moretti, Bombassei e Luisa Todini che Gheddafi ha lasciato di sasso quando le ha chiesto se era un uomo.

Durante la visita in Italia non ci sono stati annunci clamorosi e chi si aspettava che ad esempio il Fondo sovrano partecipasse all'aumento di capitale di Enel oppure ad altre operazioni è rimasto a bocca asciutta. Da quando ha cominciato a operare in Italia il braccio finanziario della Libia ha acquisito partecipazioni significative in Fiat dove detiene il 2%, Unicredit con il 4,9 e il Gruppo Eni di cui possiede l'1%. Con Paoletto Scaroni i libici hanno firmato un accordo per un investimento di circa 150 milioni di dollari nel settore dell'energia.

Le ditte italiane che da tempo operano nel Paese di Gheddafi e occupano la prima fila sono tra le altre la Sirti (per la messa in opera di 7.000 km di cavi di fibre ottiche), Impregilo e la AgustaWestland di Finmeccanica che ha ottenuto il contratto per la fornitura di 10 elicotteri che si aggiungono alla commessa per un programma da 3 milioni di euro ad Alenia Aermacchi.

Ed è proprio sul Gruppo Finmeccanica, guidato da Pierfrancesco Guarguaglini, che si erano puntati gli occhi degli analisti convinti che Gheddafi e il suo Fondo avrebbero messo un piede per una partecipazione azionaria. D'altra parte è stato lo stesso Guarguaglini a spiegare pochi giorni dopo al Salone internazionale dell'aeronautica di Le Bourget che Finmeccanica puntava alla Turchia e alla Libia per allargare il suo mercato.

Nella sua infinita miseria Dagospia ha raccolto nelle ultime ore una notizia che da sola farebbe giustizia della delusione emersa dopo il viaggio di Gheddafi a Roma. Sembra infatti che siano in corso trattative molto avanzate con il Gruppo Finmeccanica dove il fondo sovrano che dispone di 200 miliardi avrebbe intenzione di acquisire una quota azionaria di notevole dimensione.



pierfrancesco Guarguaglini Botta di Sonno - Copyright Pizzi
A questo proposito dagli uffici di via Monte Grappa dove ha sede il quartier generale di Guarguaglini non trapelano indiscrezioni, ma sembra che si stia trattando l'acquisizione di una quota di Finmeccanica intorno al 10% (non oltre) con un investimento dei libici nell'ordine di circa 600 milioni di euro. Non è finita. L'investimento prevede anche la costituzione di una azienda Finmeccanica in Libia.

La notizia è clamorosa e carica di significati industriali e politici. Dal punto di vista industriale l'ingresso dei libici nella società di Guarguaglini ha il significato di un intervento lungimirante perché il Gruppo opera in un perimetro industriale di tecnologie avanzate che vanno dagli elicotteri allo spazio fino ai trasporti, e soprattutto all'elettronica e alla difesa e sicurezza. Questo settore è strategico e nel primo trimestre di quest'anno i ricavi hanno avuto un incremento del 111% rispetto a quelli dell'anno scorso.

A conferma dell'interesse di Tripoli per i sistemi di difesa basta leggere l'"Espresso" in edicola dove si apprende che lo shopping bellico di Gheddafi ha portato in questi giorni a una commessa di piccoli aerei spia che si chiamano Falco e vengono utilizzati per controllare le carovane dei migranti (box a seguire).

Ma questa è una piccola cosa rispetto alle prospettive che si aprono con una partecipazione di Tripoli dentro l'azienda che ha vinto la commessa per gli elicotteri della Casa Bianca e che nella produzione di armi e di sistemi sofisticati ha uno dei suoi asset fondamentali.

Qui si tocca il versante politico della nuova alleanza societaria che potrebbe essere annunciata addirittura lunedì prossimo. Non è un mistero infatti che i governi della Nato e in primo luogo quello americano, stiano seguendo le mosse del Colonnello con grande attenzione. Dopo l'attentato di Lockerbie dell'88 quando 270 persone morirono c'è stata una lenta ricucitura dei rapporti tra la Libia e gli Stati Uniti. Il dialogo diplomatico è iniziato sotto la tenda di Gheddafi nell'aprile del '91 e oggi il Colonnello non è il nemico di un tempo.

Certo, quando nel settembre 2008 ha dichiarato che "l'Italia non darà basi Nato agli americani in caso di attacco contro la Libia", a Washington sono riemersi i pruriti e i pregiudizi, ma "business is business" e oggi sul bel suol di Tripoli passeggiano in lungo e in largo gli uomini d'affari americani e di tutti i paesi dell'Occidente.

L'intesa tra Finmeccanica e il governo libico potrà far discutere e forse se ne parlerà anche al G8 dell'Aquila perché tocca una materia "sensibile", ma dalla sua Guarguaglini può far valere i forti rapporti sul mercato americano dove il Cavaliere gli ha aperto ai tempi di Bush la strada per la Casa Bianca e dove nel maggio 2008 ha acquisito per 3,4 miliardi di euro DRS Technologies, l'azienda leader nel settore dei servizi e dei prodotti elettronici integrati per la difesa.

Tutti sanno che la commessa per gli elicotteri della Casa Bianca ha avuto una battuta d'arresto forse fatale con l'arrivo di Obama, ma l'alleanza con un colosso come DRS ha rappresentato per Finmeccanica l'ingresso dalla porta principale nel mercato della sicurezza e della difesa statunitensi (un mercato da 700 miliardi di dollari all'anno).

Se le notizie sull'acquisizione della quota da parte dei libici saranno confermate, Guarguaglini dovrà gestire un difficile equilibrio politico e industriale che apre comunque per il suo Gruppo le prospettive di quella "nuova era" di cui Gheddafi ha parlato sotto la tenda beduina.

ITALIA-LIBIA, UN FALCO SU TRIPOLI...
Da L'Espresso - Si chiama Falco ed è un piccolo aereo spia prodotto da Finmeccanica. Formalmente, servirà per controllare le carovane di immigrati ma di fatto questo sofisticato velivolo telecomandato ha potenzialità militari notevoli. Proprio il Falco apre la lista dello shopping bellico italiano di Gheddafi. Tra i primi contratti siglati, la modernizzazione di 12 monoplani Sf 260, addestratori usati in passato nella guerra del Ciad.

Ma si sta discutendo anche la vendita di radar Selex Rat31 per la difesa aerea a lungo raggio, di pattugliatori navali Fincantieri simili a quelli acquistati dal nuovo governo iracheno, di sistemi per la sorveglianza elettronica delle coste. Agusta ha poi intascato ordini per venti elicotteri, mentre molti altri potrebbero venire assemblati da un nuovo stabilimento italo-libico. (P.Ba.)


http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/articolo-7543.htm
 

·
DIABOLIKVS
Joined
·
39,374 Posts
Obama s'è presentato cancellando una commessa ricca e prestigiosa per l'industria italiana, sulla quale avevamo esultato qui su SSC.

Cosa s'aspettava:
1) Che saremmo rimasti a piangere ed a dolersi?
2) Che avremmo cercato clienti più affidabili, che quando si vince una commessa si vince una commessa, e si paga con barili di petrolio sonanti!!
 

·
Banned
Joined
·
61 Posts
Potendo usufruire del know how di Finmeccanica, Gheddafi non sarà più un soggetto tanto inerme di fronte alle minacce degli USA.

Chissà quanto sta rosicando l'UE per il nostro rapporto privilegiato con la Libia. La quota di scambi economici tra il nostro paese e la Libia cresce a doppia cifre. Per la prima volta tramite i rapporti con Putin, Gheddafi e persino con Netanyahu, che ci considera il miglior amico di Israele insieme a Sarkozy, stiamo smarcandoci dall'essere un paese ruota di scorta di Francia e Germania in Europa, e sotto l'ala protettrice americana nel mondo.

http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1245184901818&pagename=JPost/JPArticle/ShowFull

Il suggello di questa rivoluzione dovrebbe essere il South Stream, se si riuscirà a portarlo a termine nonostante i prevedibili boicotaggi e le enormi pressioni.

Cercare di agire come una nazione influente non sarà facile, ci saranno attacchi trasversali e odio verso l'Italia da parte di UE ed Usa. Ma è giusto provarci.

Con Putin scambi con la Russia ormai avviati ad influire parecchio, sono cresciuti dal 50 all'80% l'anno negli ultimi 4 anni.

Ed abbiamo anche un rapporto economico strategico con l'Iran, essendo quelli che in Europa scambiano di più con il paese di Ahmadinejad.

Tutto perfetto se la crescita economica dell'Italia non fosse un disastro rispetto ai competitor europei. Berlusconi sta attuando una politica estera audace. Da paese ambizioso. Il problema è che i dati dell'economia italiana finora sono disastrosi.
 

·
Registered
Joined
·
2,507 Posts
Potendo usufruire del know how di Finmeccanica, Gheddafi non sarà più un soggetto tanto inerme di fronte alle minacce degli USA.

Chissà quanto sta rosicando l'UE per il nostro rapporto privilegiato con la Libia. La quota di scambi economici tra il nostro paese e la Libia cresce a doppia cifre. Per la prima volta tramite i rapporti con Putin, Gheddafi e persino con Netanyahu, che ci considera il miglior amico di Israele insieme a Sarkozy, stiamo smarcandoci dall'essere un paese ruota di scorta di Francia e Germania in Europa, e sotto l'ala protettrice americana nel mondo.

http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1245184901818&pagename=JPost/JPArticle/ShowFull

Il suggello di questa rivoluzione dovrebbe essere il South Stream, se si riuscirà a portarlo a termine nonostante i prevedibili boicotaggi e le enormi pressioni.

Cercare di agire come una nazione influente non sarà facile, ci saranno attacchi trasversali e odio verso l'Italia da parte di UE ed Usa. Ma è giusto provarci.

Con Putin scambi con la Russia ormai avviati ad influire parecchio, sono cresciuti dal 50 all'80% l'anno negli ultimi 4 anni.

Ed abbiamo anche un rapporto economico strategico con l'Iran, essendo quelli che in Europa scambiano di più con il paese di Ahmadinejad.

Tutto perfetto se la crescita economica dell'Italia non fosse un disastro rispetto ai competitor europei. Berlusconi sta attuando una politica estera audace. Da paese ambizioso. Il problema è che i dati dell'economia italiana finora sono disastrosi.
audace nel senso che ormai siamo alleati di paesi come Libia ,Iran russia culle di democrazia :lol::lol::lol::lol:
gli altri non ci cagano di striscio.
 

·
Banned
Joined
·
7,814 Posts
GRANDE NOTIZIA!!

:banana:

inizia la spesa della Libia e da dove partono?? ;)

hanno 50 mld freschi sull'unghia da spendere! l'acconto di 600 mln è arrivato! e probabilmente di quei 50 almeno una quarantina saranno tutti spesi in italia...

tra l'altro la libia deve rifare tutte le sue forze armate... navi, elicotteri, aerei da caccia e da trasporto, blindati, camion ecc ecc ecc ! e dopo quest'acquisto a chi si rivolgerà?? :|
 

·
Banned
Joined
·
7,814 Posts
audace nel senso che ormai siamo alleati di paesi come Libia ,Iran russia culle di democrazia :lol::lol::lol::lol:
gli altri non ci cagano di striscio.
sbagli.. siamo alleati anche di questi paesi.. l'amicizia con il resto dei paesi democratici non è in discussione... ma tu pensi che se noi non ci pappassimo questo boccone, rimarrebbe lì a lungo?????

siamo favoriti e dovremmo disgustarcene???

questo si chiama autolesionismo! è ovvio che gli altri rosicano e vorrebbero essere al nostro posto! 160 mld fanno gola a tutti! e chissenefrega se sono democratici o no.. siamo realisti perpiacere..
 

·
4 more years
Joined
·
2,291 Posts
bad news
 

·
4 more years
Joined
·
2,291 Posts
Russia, Libia, Iran.
Che bella compagnia.
 

·
Registered
Joined
·
9,901 Posts
Più utili di Arraffat, Castro e Hezbollah, con cui esponenti del governo precedente limonavano amabilmente.

Un governo filoatlantista (cosa che non si può esattamente dire dell'altra parte) che cura i propri interessi regionali. Un leader che ha stretto un'amicizia personale con molti leader di paesi che contano, a partire dal precedente presidente americano.

Me ne ricordo un altro che si vantava di aver scritto la prefazione italiana al libro del nuovo presidente americano e in cambio non è stato cagato di striscio. :cheers:
 

·
Banned
Joined
·
7,814 Posts
Certo che passare dall'America alla Libia è davvero un bel passo avanti...
Russia, Libia, Iran.
Che bella compagnia.
toglietevi il prosciutto dagli occhi .. la vostra triade è solo una vostra ed esclusiva speranza che questo paese per colpa di berlusconi si isoli con paesi poco democratici o dittatoriali... la realtà è che l'amicizia con l'america e gli altri paesi democratici è ben salda e anzi, molto più salda di quello che speravo io stesso! ed inoltre riusciamo anche a fare grandi affari che porteranno giovamente a tutto il paese..

mi spiace per voi ma l'italia non affonderà e non verrà isolata ;) anzi, ora che abbiamo questo rapporto consolidato con gheddafi ci sarà la fila fuori palazzo chigi per avere qualche bricciola.. francesi, inglesi, americani, russi ecc ecc faranno la fila pur di avere una partnership con le nostre aziende che avranno la fortuna di fare affari con i libici..

lo sapete che gheddafi vuole rifare tutta la rete internet del paese visto che è un colabrodo? e chi pensate sia in pole per questo mega contratto? l'IBM americana o SELEX ?
 

·
Registered
Joined
·
9,901 Posts
GRANDE NOTIZIA!!

:banana:

inizia la spesa della Libia e da dove partono?? ;)

hanno 50 mld freschi sull'unghia da spendere! l'acconto di 600 mln è arrivato! e probabilmente di quei 50 almeno una quarantina saranno tutti spesi in italia...

tra l'altro la libia deve rifare tutte le sue forze armate... navi, elicotteri, aerei da caccia e da trasporto, blindati, camion ecc ecc ecc ! e dopo quest'acquisto a chi si rivolgerà?? :|
5 mld, e diluiti in 20 anni ;)
 

·
Banned
Joined
·
7,814 Posts
5 mld, e diluiti in 20 anni ;)
:?

aspetta ti stai confondendo... i 5 mld di $ sono quelli che gli diamo per il risarcimento della colonia....

io mi sto riferendo ai 160 mld di $ di fondi sovrani libici che giaciono non spesi nelle casse per colpa dell'embargo internazionale che c'era fino a poco tempo fa e sbloccato solo grazie al forte intervento italiano (berlusconi nell'altro governo) alla comunità internazionale...

di questi 160 mld la libia vuole spenderne SUBITO ben 50.. un primo investimento che per bocca di gheddafi andrà circa al 90% ad aziende italiane.. inotre abbiamo 3 zone franche in libia pronte e riservate solo per le nostre aziende..

proprio una bad news come il nostro buon ampiscora ha scritto... eh si... proprio... :lol:
 

·
Banned
Joined
·
7,814 Posts
Grande idea, non abbiamo pure qualche SCUD da vendergli? :devil:
penso che un primo ordine di pattugliatori medio-piccoli sia in arrivo nei prossimi mesi..

probabilmente un primo ordine potrebbe riguardare anche alcuni elicotteri e sistemi radar per controllare meglio le coste.. un po' come abbiamo fatto sull'isola di Saseno in albania..

scud? e che se ne fanno? per colpire il loro miglior alleato? ;) quello che con le industrie porterà lavoro e ricchezza nel loro paese?
 

·
Registered
Joined
·
12,770 Posts
qual é la commessa cancellata da Obama? l'elicottero presidenziale? se é cosi non mi sorprende, figurte se sikorsky non si metteva in mezzo...
 

·
Banned
Joined
·
7,814 Posts
qual é la commessa cancellata da Obama? l'elicottero presidenziale? se é cosi non mi sorprende, figurte se sikorsky non si metteva in mezzo...
cmq non penso che verrà eliminato il contratto perchè le penali ormai eguaglierebbero il costo degli elicotteri.. che poi si dice che il costo è aumentato enormemente quando invece mi pare di ricordare sia aumentato del 5-10% e solo perchè hanno chiesto delle implementazioni non richieste all'inizio!!!!

sono sicuro che alla fine il via libera per completare la consegna arriverà.. visto che abbiamo già completato, mi pare, 5 elicotteri ..
 

·
Registered
Joined
·
3,756 Posts
Complimenti a Berlusconi per l'audacia. Vedremo i risvolti di questo legame con la Libia, anche se la vedo dura per lui. Pero' sono proprio curioso di vedere come finisce
 
1 - 20 of 79 Posts
Top