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Nerd Immunity
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Discussion Starter #2
Da Dagospia, che sin da dicembre aveva previsto l'avvento al governo di Draghi.



6 FEB 2021 19:09
1. MENTRE BEPPE GRILLO HA GIÀ UN NUOVO PUPILLO, E SI CHIAMA MARIO DRAGHI, I 5STELLE HANNO LA GRANDE OCCASIONE PER TAGLIARE I RAMI SECCHI (VEDI ALLA VOCE DI BATTISTA)
2. DOMANI DRAGHI E MATTARELLA PRENDERANNO UNA DECISIONE, QUELLA DECISIVA: SI FA UN GOVERNO SOLO DI TECNICI, UN GOVERNO MISTO DI TECNICI E POLITICI O UN ESECUTIVO DI TECNICI ALCUNI DEI QUALI DI AREA POLITICA (LA VARIANTE E' DI NOMINARE SOTTOSEGRETARI POLITICI)
3. DOPO LA GROTTESCA SPARATA DA CALDARROSTAIO DAVANTI A PALAZZO CHIGI, OGGI CONTE SI È ACCAMPATO AL VERTICE M5S SPERANDO IN CUOR SUO CHE UN DISGRAZIATO SI ALZASSE PROCLAMANDOLO NUOVO LEADER DEI GRILLINI, INVECE È CALATO IL SILENZIO. ORA BETTINI E CASALINO PUNTANO A FARLO CORRERE A SINDACO DI ROMA AL POSTO DI VIRGINIA RAGGI. MA...

Domani, la domenica di Draghi, tra chiamate (i governi si fanno al telefono) e appunti con il suo staff (ex colleghi di Bankitalia), ha in agenda un appuntamento con Mattarella per prendere una decisione, quella decisiva: si fa un governo solo di tecnici, un governo misto di tecnici e politici o un esecutivo di tecnici alcuni dei quali di area politica.

E’ ovvio che un governo con ministri politici è quanto di più lontano dai piani di Draghi e dal pensiero di Mattarella (“un governo di alto profilo che non debba identificarsi in alcuna forza politica”) perché presuppone veti incrociati a non finire tra i partiti che appoggiano il governo. Per non dare l’impressione di “commissariare” i partiti c’è sempre la possibilità di nominare sottosegretari politici, come avvenne nel 1996, all’epoca del governo di Lamberto Dini.

Dopo il primo giro di consultazioni, l’umore di Draghi è molto positivo, grazie anche a Grillo che gli ha strappato un paio di risate. A tutti i leader ha detto che le loro ipotesi sono condivisibili, che si dedicherà subito alla formulazione del Recovery Plan con pochi progetti ma dettagliatissimi per avere subito il consenso dell’Unione Europea e quindi i fondi il più presto possibile. Altro obiettivo: il piano di vaccinazione per debellare il prima possibile la pandemia. Alla fine, Draghi trarrà le sue conclusioni: prendere o lasciare. [...]
 

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Dagospia è un sito assolutamente cialtrone ma nel gossip politico, tipo che cioccolatini ha offerto Draghi a Grillo, è probabile che ci azzecchi. E comunque ha ragione quando se la prende con Zingaretti e Bettini, spiazzati persino da Salvini! Salvini entra nel governo e loro non sanno come reagire...

Il problema resta però sempre quello di voler imporre qualcosa dall'esterno, c'è sempre la rincorsa al salvatore della patria, all'uomo della provvidenza che non passa dalle urne. Alla democrazia bene non fa, poi ci aggiungiamo la penosa figura dei media italiani che incensano Draghi come nemmeno la stampa nord coreana con il Bombolone. La qual cosa la dice lunga sulla libertà di stampa del paese. Abbiamo sostanzialmente 4 editori che gestiscono il 90% dei media mainstream e se si incontrano al ristorante e dicono che Draghi vola e sputa fiamme allora scriveranno e diranno così.

I partiti ci hanno messo del loro ovviamente, la loro incredibile incompetenza e incapacità a scrivere un piano europeo decente e l'ulteriore incapacità ad uscire dai giochi tattici per darsi un governo stabile li ha condannati, sono stati messi da parte. A questo punto diciamo che l'Italia è una repubblica semipresidenziale come la Francia e che il Presidente sceglie lui il premier e stop.

Ad ogni modo ci può essere una eterogenesi dei fini, il tatticismo di Renzi ha portato uno competente. Ma la competenza di Draghi per quanto superiore a quella di Conte non era indispensabile. Conte è comunque un premier dignitoso dal dignitoso curriculum. In Grecia hanno eletto Mitsotakis 2 anni fa e quello è ancora premier e ha scritto il piano europeo. Senza troppi patemi.

Siamo noi che siamo in una situazione di patologica decomposizione istituzionale.

Però ripeto che del buono con Draghi può venire: intanto commissariando i partiti il piano europeo sarà scritto bene. Poi c'è la possibilità che questi partiti si rilancino in qualche modo: è evidente che se la scommessa avrà successo il tempo del populismo sarà finito. M5S e LN non potranno certo tornare a ragliare come se niente fosse, c'è un limite a tutto. Il governo Draghi li trasformerà in partiti più o meno presentabili. Mentre, sempre se avrà successo, FdI tornerà al 4% a meno che la sua opposizione non sia fatta di grugniti ma intelligente.

Insomma a voler essere ottimisti si potrebbero rilanciare i partiti e le istituzioni oltre che l'economia. Il sistema italiano è sempre stato inclusivo, dal 1945 abbiamo avuto gli antisistema vicino al 40% eppure sono stati coinvolti, inclusi e metabolizzati e adesso i loro discendenti sono la personificazione dell'establishment. Sembra che il nostro paese non faccia altro che produrre e incorporare masanielli.

Intanto Renzi non so se stia messo davvero bene come lo dipingono i giornali. Non si può non parlare di lui visto che senza crisi non ci sarebbe stato alcun Draghi. Il suo scopo non erano le poltrone, se così fosse stato gli sarebbe convenuto il Conte III dove sarebbe stato decisivo. Quello che gli serve è un rimescolamento di tutte le carte in modo tale da ritrovare spazio e superare le angustie dei sondaggi che lo inchiodano al 3%

Ma se i grulli o i leghisti non si spaccano le alleanze cdx e csx stanno ancora lì e con la sua impopolarità non riesce nemmeno a federare sotto la sua leadership i cespugli di centro e assorbire FI
 

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Mario Draghi: l'uomo migliore possibile, alle prese con il parlamento peggiore di sempre. Siamo un paese incredibile.
 

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Quindi abbiamo un Draghi al vertice ma appoggiato dal Nano, con Renzi a fare il troll, Salvini l'orco ed un parlamento di hobbit.


Il primo governo Fantasy della storia.
Ci mancano solo gli Elfi, Gandalf Barbagrigia e l'Oscuro Signore :ROFLMAO: :ROFLMAO:
 

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Giustizia amministrativa, giustizia civile, probabilmente proveranno a ritoccare la costituzione (c’è in ballo il voto ai 18enni al senato, la sempre verde abolizione del cnel, grillo cianciava di roba green in costituzione, quasi tutti i partiti sono favorevoli a una forma di sfiducia costruttiva, piu difficile il superamento del bicameralismo perfetto e la riforma del titolo 5)

Altre non saprei... troppa eterogeneità del parlamento per fare riforme vere.
Ma se si limitassero a gestire bene il next gen eu sarebbe una vittoria per me
 

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Non so se ci sia tempo per le 4 letture di una riforma costituzionale. Per le altre riforme c'è sempre poco tempo, Draghi ne avrebbe un po' di più dei precedenti governi tecnici ma stiamo parlando di circa 2 anni e ammesso e non concesso che i partiti stiano buoni per tutto il tempo perché ricordiamoci che Draghi un suo "esercito" in parlamento non ce l'ha. E' sempre stata questa la debolezza di tali operazioni eterodirette dal Quirinale, per questo dicevo che sarebbe stato meglio si fosse presentato alle elezioni.

Creare un salvatore della patria che risponde al Quirinale e Bruxelles non fa bene alla democrazia interna né alla fiducia, già bassa, per le istituzioni. Inoltre deresponsabilizza partiti ed elettori. Infine proprio perché alla fine è sempre il parlamento a dover votare le leggi non è detto che queste passino sempre come vorrebbe il premier quirinalizio né che il parlamento dia retta a detto premier per anni invece che per appena 12 mesi (quando va bene) e, ultimo ma non ultimo, che le riforme implementate obtorto collo nn siano poi sfasciate nella legislatura successiva al grido "ce le ha imposte Bruxelles".

Poi se dovesse addirittura finire come nel 2013 con una grave crisi e alta impopolarità governativa avremmo la Melona che da sola prende il 50% capitalizzando il suo essere opposizione così come nel 2013 capitalizzarono Lega e M5S.

Queste sono le criticità e le cose che possono andare storte, il post ottimista già l'ho fatto ieri XD Speriamo vada bene...

Però è chiaro che le istituzioni in qualche modo vadano ricostruite, come ho detto ieri se va bene finiranno i sovranismi e si ristrutturerà un bipolarismo tra csx e cdx simile a quello che c'era prima con gli asini in secondo piano. Ma resta il fatto che non si risolverebbe la cronica instabilità del sistema parlamentare. Ci vuole in primis una legge elettorale che non sia cambiata ogni 5 anni e che riesca a coniugare rappresentatività e stabilità dei partiti ovvero che leghi eletti ed elettori e che dia forza ai partiti grandi.
 

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Io penso che pur in presenza di una crisi molto più grave di quella di 10 anni fa, la differenza abissale rispetto ad allora sia che paradossalmente in questa fase ci troviamo a dover fare scelte per spendere, mentre dieci anni fa ci siamo trovati a fare scelte per tagliare.
Ora, è vero che anche spendere non è semplice, ma dal basso della mia competenza, vedo una base di partenza ed una prospettiva diametralmente opposte rispetto ad allora.
 

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Io penso che pur in presenza di una crisi molto più grave di quella di 10 anni fa, la differenza abissale rispetto ad allora sia che paradossalmente in questa fase ci troviamo a dover fare scelte per spendere, mentre dieci anni fa ci siamo trovati a fare scelte per tagliare.
Ora, è vero che anche spendere non è semplice, ma dal basso della mia competenza, vedo una base di partenza ed una prospettiva diametralmente opposte rispetto ad allora.
ci sarebbero un mare di spese utili: la manutenzione straordinaria delle infrastrutture, la prevenzione di terremoti e danni idrogeologici...

tutte cose che danno lavoro e consentono di risparmiare soldi in futuro.

se invece si fanno politiche alla Monti si da il colpo di grazia alla nazione.
 

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Io penso che pur in presenza di una crisi molto più grave di quella di 10 anni fa, la differenza abissale rispetto ad allora sia che paradossalmente in questa fase ci troviamo a dover fare scelte per spendere, mentre dieci anni fa ci siamo trovati a fare scelte per tagliare.
Ora, è vero che anche spendere non è semplice, ma dal basso della mia competenza, vedo una base di partenza ed una prospettiva diametralmente opposte rispetto ad allora.
Questo è vero, Monti entrò in campo in un momento di assoluta emergenza e fu costretto a portare avanti politiche procicliche che aggravarono la crisi invece che risolverla.

Però c'è comunque da tenere presente questi aspetti:

1) il RF è sempre debito ergo andrà restituito e per restituirlo deve essere speso in modo tale da favorire l'aumento del PIL potenziale del paese cosicché questo possa avere più entrate fiscali con cui ripagare la montagna di debiti che lo sovrasta

2) proprio per questo non si tratta solo di "spendere" quanto di "spendere bene" e "riformare" ovvero qualcuno sarà sicuramente scontento perché magari voleva soldi e non glieli daranno e perché si ritrova delle leggi che lo costringono a lavorare invece che a poltrire

I partiti quindi saranno costretti da Draghi, se farà bene il suo lavoro, a votare leggi che andranno contro una parte dei loro elettori. Resisteranno? Gli elettori danneggiati saranno bilanciati da quelli che saranno avvantaggiati? O saranno comunque convinti che un sacrificio oggi sarà un vantaggio domani? I partiti dovranno resistere e convincere il proprio elettorato. Certo è più facile con 200 miliardi da spendere rispetto a 200 miliardi di tagli e tasse ma non è più possibile riprovare la tattica di Renzi che a suo tempo unì riforme vere con bonus. E anche lì sappiamo che montò una forte opposizione. 100k insegnanti assunti non sono serviti ad impedire la pressocché totale opposizione alla riforma della scuola da parte di insegnanti e sindacati. Anzi i neoassunti pur di non andare a lavorare lontani da casa preferivano restare precari!

Questo giusto per dirne una
 

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ci sarebbero un mare di spese utili: la manutenzione straordinaria delle infrastrutture, la prevenzione di terremoti e danni idrogeologici...

tutte cose che danno lavoro e consentono di risparmiare soldi in futuro.

se invece si fanno politiche alla Monti si da il colpo di grazia alla nazione.
Non occorrerebbe ricorrere alla manutenzione straordinaria se periodicamente si facesse quella ordinaria.

Comunque spero che questo non si traduca nel non realizzare le opere pubbliche, specie grandi, altrimenti non avremo risolto nulla. Serve un massiccio investimento in questa direzione.
 

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Breùs, a la francaise
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La logica del “ci sono soldi da spendere” (e giù con le solite geremiadi sulle strade da riparare, il dissesto idrogeologico e compagnia cantante) è proprio quella che meno ci serve. È quella dei 5S.

Non ci sono dei soldi da spendere, ma da investire. Non serve il catalogo delle cose che non vanno e da aggiustare; serve un progetto coerente di modernizzazione generale del paese di lungo periodo con obbiettivi chiari, realistici e verificabili, che si muova su più assi, di cui quello degli investimenti è indispensabile, ma non unico.

Ora occorre evitare che i soldi “da spendere” siano impiegati per riparte le buche e sostituire gli infissi, e men che meno per mancette elettorali “per ridurre le disparità sociali e di genere”. Occorre impostare il Piano. Ma saranno necessarie profonde riforme, che questo governo difficilmente potrà portare a termine per motivi di omogeneità politica e di tempo. E cambiamenti non meno profondi nel tessuto produttivo e nell’organizzazione del lavoro.

Ad esempio nella Scuola. Non serviranno nè le assunzioni di nuovi insegnanti, nè basteranno linee veloci, pc ed altro hardware (comunque meglio dei banchi a rotelle di azzoliniana memoria) se poi una parte consistente dei docenti usa ancora word come una macchina da scrivere. Perché non imporre l’acquisizione obbligatoria dell’ECDL a tutto il personale docente e di segreteria? (Tanto per dirne una).

Ciò che preoccupa è che molti non hanno capito, e che altri fingono di non capire, è che il RF è un’opportunità insperata, ma non è gratuita. È in buona parte debito pubblico che si aggiunge a quello esistente, in un quadro di medio in cui i vincoli del patto di stabilità e crescita saranno ripristinati; ed in un contesto in cui anche l’intervento della BCE verrà prima o poi meno.

Tanto per rimanere in una metafora tanto cara agli italici: se posso acquistare casa con mutuo allo 0.8% è un’ottima opportunità, ma non vuol dire che qualcuno me la regali.

Ma di più: se falliamo sul RF però non perdiamo solo un‘opportunitá. Ben peggio: ci troveremo seppelliti sotto una montagna insostenibile di debito. (E le buche nelle strade saranno ritornate).
 

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La logica del “ci sono soldi da spendere” (e giù con le solite geremiadi sulle strade da riparare, il dissesto idrogeologico e compagnia cantante) è proprio quella che meno ci serve. È quella dei 5S.

Non ci sono dei soldi da spendere, ma da investire. Non serve il catalogo delle cose che non vanno e da aggiustare; serve un progetto coerente di modernizzazione generale del paese di lungo periodo con obbiettivi chiari, realistici e verificabili, che si muova su più assi, di cui quello degli investimenti è indispensabile, ma non unico.

Ora occorre evitare che i soldi “da spendere” siano impiegati per riparte le buche e sostituire gli infissi, e men che meno per mancette elettorali “per ridurre le disparità sociali e di genere”. Occorre impostare il Piano. Ma saranno necessarie profonde riforme, che questo governo difficilmente potrà portare a termine per motivi di omogeneità politica e di tempo. E cambiamenti non meno profondi nel tessuto produttivo e nell’organizzazione del lavoro.

Ad esempio nella Scuola. Non serviranno nè le assunzioni di nuovi insegnanti, nè basteranno linee veloci, pc ed altro hardware (comunque meglio dei banchi a rotelle di azzoliniana memoria) se poi una parte consistente dei docenti usa ancora word come una macchina da scrivere. Perché non imporre l’acquisizione obbligatoria dell’ECDL a tutto il personale docente e di segreteria? (Tanto per dirne una).

Ciò che preoccupa è che molti non hanno capito, e che altri fingono di non capire, è che il RF è un’opportunità insperata, ma non è gratuita. È in buona parte debito pubblico che si aggiunge a quello esistente, in un quadro di medio in cui i vincoli del patto di stabilità e crescita saranno ripristinati; ed in un contesto in cui anche l’intervento della BCE verrà prima o poi meno.

Tanto per rimanere in una metafora tanto cara agli italici: se posso acquistare casa con mutuo allo 0.8% è un’ottima opportunità, ma non vuol dire che qualcuno me la regali.

Ma di più: se falliamo sul RF però non perdiamo solo un‘opportunitá. Ben peggio: ci troveremo seppelliti sotto una montagna insostenibile di debito. (E le buche nelle strade saranno ritornate).
scusa, fammi capire, per te mettere in sicurezza il territorio e impedire il disfacimento delle infrastrutture non è un investimento?
 
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