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Le green belt nascono in Inghilterra, dove con molta lungimiranza vengono predisposte per limitare l'espansione delle città. Da noi, dove lo sprawl è stato tenuto allegramente a bada dall'ideologia palazzinara stalinista dell'"alta densità", le "cinture verdi" non sono mai state create, e ora se ne sente enormemente la mancanza. Quali sono le grandi aree verdi intorno alle vostre città? Quali in previsione?


Seguendo questo link trovate un pdf con tutte le green belt inglesi.

Qui sotto, invece, il progetto molto interessante del "Bosco di Mestre", che anche se nato con finalità diverse è un esempio molto positivo che molte città dovrebbero seguire. (in verde scuro il bosco, in verde chiaro il parco. Dal sito http://www2.comune.venezia.it/boscodimestre/)

Per chi non lo sapesse, il grande parco alla fine del ponte che collega Venezia con la terraferma è il parco S. Giuliano, dove si terrà l'Heikenen di quest'anno. Quando sarà finito sarà il più grande parco urbano d'Europa, superando comunque per estensione anche Central Park a NYC.






 

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Esiste il progetto 'metrobosco' per Milano che auspica la messa a sistema di tutti i parchi di prima fascia (Parco Nord, Lambro, Forlanini, Trenno/Bosco in Città/Cave, ecc...) e la messa a parco di ampie zone ora rurali

Non fermerebbe l'espansione dell'area urbana (infatti quella di Milano è già ben oltre quella fascia), ma doterebbe la città di zone verdi gigantesche facilmente fruibili sia da chi vive a Milano città sia da chi vive nell'hinterland

http://www.provincia.milano.it/ambiente/novita/novita_dettaglio.jsp?id=124

Una volta era attivo il sito www.metrobosco.it ma pare non esista più :(
 

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A Napoli, il PRG del 1939 presentava una intelligente gestione (in ottica conservativa) della allora vasta cintura verde intorno alla città partenopea.
Poi ci furono gli anni di pietra, quelli delle grandi colate di cemento, della legge 167 sull'edilizia pubblica, del sacco della città... e la cintura verde fu devastata, zone amene furono trasformate in inferni urbanistici (collina dei Camaldoli, Secondigliano).

Allo stato attuale, una parvenza di green belt è rimasta. Essa è composta maggiormente dalle aree sulle quali non si è proprio riuscito ad edificare (i costoni troppo scoscesi delle colline) e dalle aree protette (Bosco di Capodimonte, conca degli Astroni). Non ha però la funzione di limitare l'espansione urbanistica, essendo stata praticamente inglobata nell'area metropolitana, ma rappresenta una sorta di "separazione" tra il cuore della AM ed il suo popoloso hinterland.

Su grandi linee, si può dire che la conurbazione di Napoli è limitata ad est dal Parco Nazionale del Vesuvio (anche se non vi confina direttamente) ed ad ovest dal Parco Regionale dei Campi Flegrei. A nord vi è la permeabile barriera del Parco Metropolitano delle Colline.

Una veduta d'insieme generale:

in rosso: Parco Regionale Campi Flegrei
in verde: Parco Metropolitano Colline di Napoli
in giallo: aree tutelate a verde di grandi dimensioni
in viola: parchi urbani da creare
in azzurro: conca di Agnano (ippodromo, terme)

Ad ovest la cintura verde è rappresentata dal cratere degli Astroni (oasi WWF) e dal retrostante Parco Regionale dei Campi Flegrei.
Vi è anche la conca di Agnano, fortemente urbanizzata pur essendo in prevalenza coperta di verde, nella quale insistono l'ippodromo e le terme. La conca di Agnano non è un parco, nè rientra nella tutela di alcun ente.

Pianta del Parco Regionale dei Campi Flegrei


A nord l'unico vero parco di grandi dimensioni è il Bosco di Capodimonte. Il resto è rappresentato da aree coltivate o tenute a verde.
E' stato istituito da qualche anno il Parco Metropolitano delle Colline, che tende appunto a preservare le zone a verde delle colline cittadine per creare una fascia di verde (fruibile e non). Sono molto interessanti i progetti dei vari ambiti in cui è diviso il parco: rimboschimento, valorizzazione delle coltivazioni, messa in sicurezza di cave e loro sfruttamento (si ipotizza la creazione di bacini lacustri da destinare a balneazione o allevamento ittico). C'è anche il progetto di un parco urbano che comprenda tutta la zona di verde sottostante i piloni della tangenziale all'uscita Vomero.
Come si vede nell'immagine sottostante (nella quale si apprezzano anche le aree a bosco, quelle coltivate e quelle agrituristiche) il parco potrebbe continuare ancora a nord essendovi ancora zone prevalentemente tenute a verde, ma essendo un parco "metropolitano" al momento è contenuto entro i confini comunali.

www.parcodellecollinedinapoli.it

Ad est dovrebbe essere creato il Parco del Sebèto nella zona delle ex raffinerie; oltre vi è il Parco Nazionale del Vesuvio.
Pianta del Parco Nazionale del Vesuvio: http://www.parks.it/parco.nazionale.vesuvio/mapl.html
 

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Quest'ultimo esempio mi sta particolarmente a cuore, posso dirvi che in venti minuti da qualunque punto della città in metro si è in mezzo al bosco (ma un bosco coi controcxx)
 

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a Milano c'è già la Green Belt.
è il Parco Agricolo Sud Milano, che a dispetto del nome circonda la città da Ovest ad Est passando per il Sud.
se non ricordo male copre il 30% dell'intera superficie della Provincia di Milano

http://www.provincia.milano.it/parcosud/ptc/index.html


ci sono poi i Parchi del Nord Milano, che non formano una cintura non essendo tra loro collegati, ma che ne coprono una larghissima parte.

PARCHI REGIONALI DELLA LOMBARDIA


PARCO DEL TICINO


PARCO DELLE GROANE


PARCO E PINETA DI APPIANO GENTILE


Parco di Montevecchia e della Valle del Curone


PARCO DELLA VALLE DEL LAMBRO


PARCO ADDA NORD


PARCO ADDA SUD
 
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