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Un genovese a Nord-Est
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Discussion Starter · #1 ·


Al senatore a vita diessino vanno i voti di tutta l'Unione
La Cdl vota scheda bianca. Lungo applauso alla proclamazione

Con 543 voti passa Napolitano: è il nuovo Capo dello Stato

Articolo completo QUI
 

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Un genovese a Nord-Est
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Discussion Starter · #3 ·


Personalissimo commento: sono molto contento dell'elezione di Giorgio Napolitano, persona stimabilissima, equilibrata e riformista fin dai tempi del PCI. E' il primo ex-comunista a salire al Quirinale e tra quelli ancora in vita è senza dubbio quello che più si meritava un simile riconoscimento.

Non ho dubbi sul fatto che sarà un "presidente di tutti" così come chi lo ha preceduto, l'ottimo Ciampi. Gli auguro di compiere il suo dovere con serenità e per il bene del suo e nostro Paese.

Non è più giovanissimo nemmeno lui, 81 anni, speriamo che la salute lo conservi in buona forma in questi prossimi 7 anni (e dopo questa affermazione, Presidente, si tocchi pure! :D).

Peccato non sia stato eletto da una maggioranza più cospicua, Casini non ha avuto abbastanza coraggio, peccato davvero, i suoi alleati si sono confermati di scarsa intelligenza, e soprattutto dotati di scarso senso dello Stato e delle istituzioni, specie i soliti leghisti e l'ex-premier, ma non è una novità.

Buon lavoro Giorgio! :)
 

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ricercatore pampers
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Quoto in toto Carletto!
 

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^^
Invece credo che questa vostra sia un'analisi un po' superficiale: in realtà la vittoria di Napolitano ha accontentato Prodi da una parte e Casini e Fini dall'altra....

L'accordo D'Alema-Berlusconi è saltato, i poteri forti gattopardianamente hanno voluto che "tutto cambiasse, perchè nulla cambi", Napolitano è stato eletto su loro mandato (in alternativa gli preferivano Amato), in modo che la politica non cambi un cavolo di niente: non si facciano riforme costituzionali, non si apra un dialogo politico serio e di "riforma dell'assetto dei partiti e/o degli schieramenti"
Ovviamente tutto ciò pensando al particulare

Ciò ottenuto Berlusconi e D'Alema sono rientrati in "buon ordine" nei ranghi degli schieramenti compatti e non dialoganti e ad abbaiare facendo la loro parte in commedia

Forse si aprirà lo stesso una stagione di riforme (o forse no), ma questa specifica occasione è stata perduta, per l'opposizioni delle solite note lobby...
Guardacaso il Corriere (noto giornale "in-dipendente") già con l'endorsement di Mieli aveva detto: appoggio Prodi, ma dall'altra parte vanno bene Casini e Fini - sotto traccia, invece, bocciava D'Alema e Berlusconi

Ma guarda un po' te: proprio Prodi-Casini e Fini sono i "vincitori" di questa battaglia presidenziale, mentre Berlusconi e D'Alema sono i "perdenti"
La convergenza che il Corriere auspicava subito dopo le elezioni era dunque questa?

Sbaglierò, ma a me sembra che al di fuori degli schieramenti (già di per sè un po' sghembi) di cdx e di csx, mi pare che a sto giro si siano contrapposti "riformatori" e "conservatori"; e questi ultimi abbiano vinto...

E intanto già nessuno si ricorda più delle proposte di Fassino per aprire un dialogo istituzionale
 

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Un genovese a Nord-Est
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Discussion Starter · #6 ·
GENIUS LOCI said:
^^
Invece credo che questa vostra sia un'analisi un po' superficiale: in realtà la vittoria di Napolitano ha accontentato Prodi da una parte e Casini e Fini dall'altra....
Veramente io non ho fatto alcuna analisi, mi sono solo rallegrato dell'elezione di una persona che stimo e dispiaciuto per il non voto di Casini (e magari pure Fini).

Per quanto riguarda il resto: trovo sempre divertente leggere i tuoi discorsi di fantapolitica, ma fino ad oggi non ne hai azzeccata ancora una! :D Probabilmente il mio animo conservatore e centrista mi fa propendere verso una certa soddisfazione nel vedere che personaggi dannosi ed estremisti come i leghisti e Berlusconi siano sempre più fuori dai giri di potere.

Ora aspettiamo l'insediamento di Prodi e auguriamoci che possa governare bene, per il bene del Paese (finalità che in tanti sembrano sempre scordare). Il gossip non m'interessa; in 5 anni di Governo Berlusconi non mi pare di aver mai visto alcun "dialogo politico serio", né incredibili riforme che abbiano fatto crescere il Paese. Vediamo se ora la situazione migliorerà (come spero tutti gli italiani si augurino) oppure no.
 

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European citizen
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GENIUS LOCI said:
^^
Invece credo che questa vostra sia un'analisi un po' superficiale: in realtà la vittoria di Napolitano ha accontentato Prodi da una parte e Casini e Fini dall'altra....

L'accordo D'Alema-Berlusconi è saltato, i poteri forti gattopardianamente hanno voluto che "tutto cambiasse, perchè nulla cambi", Napolitano è stato eletto su loro mandato (in alternativa gli preferivano Amato), in modo che la politica non cambi un cavolo di niente: non si facciano riforme costituzionali, non si apra un dialogo politico serio e di "riforma dell'assetto dei partiti e/o degli schieramenti"
Ovviamente tutto ciò pensando al particulare
non sono così sottile da capire il nesso tra una elezione di un ex-pc migliorista e una presunta entità conservatrice che muove le fila di questa maggioranza.. potresti precisare?
 

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Thelème said:
potresti precisare?
Secondo me fai prima a leggerti domani l'editoriale di Ferrara :)
 

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Napolitano non mi dispiace affatto e credo anche io che in fin dei conti abbia accontentato tutti, indipendentemente dalle dichiarazioni ufficiali
 

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DIABOLIKVS
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Avrei preferito D'Alema, e di gran lunga.
Oltretutto Napolitano mi pare un po' rimbambito.
 

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A me tutta la faccenda pare sia andata in modo estremamente lineare.

Lottizzazione delle prime tre cariche dello stato: dopo la terza a Rifondazione, la seconda alla Margherita, la prima doveva andare per forza ai Ds. Una delle più consolidate pratiche della nostra democrazia, nulla di nuovo sotto il sole. Il problema era chi sarebbe dovuto andare.

Si propone ufficialmente D'Alema, che a Berlusconi nell'ottica inciucione sarebbe andato benissimo: sa esserlo una persona seria, di garanzia, che avrebbe rispettato gli impegni presi; sa che avrebbe confermato nel migliore dei modi la sua personalissima teoria dell'utile idiota. Prodi ed ampie parti dell'Unione avrebbero fatto buon viso a cattivo gioco, e seppure con la morte nel cuore non avrebbero osato trombarlo.
Però c'è un però: Berlusconi non si accontenta, e come al solito tenta di strafare. Va a destra e a manca a paventare regimi rossi, parla di candidati irricevibili, di cuori a sinistra e tutto il resto che abbiamo sentito. Risultato: chi troppo vuole nulla stringe. L'Unione infatti coglie la palla al balzo, costringe D'Alema a ritirarsi e propone un nuovo candidato stavolta non-rifiutabile, più che non-ricevibile. Doppio colpo: camuffa alla perfezione i malumori interni che avrebbe provocato una eventuale elezione di D'Alema e dà l'idea di aver improntato la candidatura su una linea di dialogo.

Il signor B., ovviamente, non ci sta e batte i piedi. Ragion di stato e tentativo di costruire un'ampio consenso attorno ad un nome di tale levatura? Ma neanche per sogno, ovviamente: tanto Prodi non dura, la parola ragion di stato non esiste nel lessico del mio partito, chi me lo fa fare? Non parliamo nemmeno della Lega: giù a pesce nel muro contro muro. Fini e Casini, che di ragion di stato ne sanno qualcosa di più, tentano timidamente di smarcarsi dal capo-padrone, ma troppo timidamente (come del resto sempre hanno fatto negli ultimi cinque anni). Rimane un'assordante contraddizione che meritava di essere sottolineata meglio: gli ultimi due parlano di un nome indubitabilmente ottimo ma di un pessimo metodo (Casini), del fatto (Fini questa mattina) che nessuno può giudicare un uomo politico di tale livello dal suo passato (Bondi ed Adornato: siete salvi). Fi e Lega invece continuano ad oltranza sulla linea dei comunisti, del regime, dell'occupazione del potere.

Comunque... già stavo piangendo lacrime preventive pensando a D'Alema al Colle. Adesso con Giorgio 'o sicco sono sollevato come non mai. :D
Sull'intransigenza morale e la levatura del nome già si sa.

Oltre a quello, a me piace anche ricordare che:
a) finalmente avremo un presidente che sa parlare bene inglese.
b) finalmente avremo un presidente che solleva il cappello e fa il baciamano.
c) finalmente avremo un presidente alto 1,80 m, che non guarderà Chirac dal basso in alto.
d) finalmente Mastella capirà che cosa vuol dire "gentiluomo meridionale". Qualcuno lo ha chiamato Lord Carrington, qualcuno ha osservato che ha l'aplomb di un britannico: niente di più sbagliato, ha l'aplomb di un napoletano. I napoletani, intesi come categoria, sono tra gli ultimi in questo paese che ancora sanno come si sta al mondo. Dopo Tremonti, Calderoli e Berlusconi ne avevamo bisogno.

Vai Giorgio! :D
 

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European citizen
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Pavlvs said:
Oltretutto Napolitano mi pare un po' rimbambito.
a me sembra invece persona molto lucida, a prescindere dagli 80 anni. a questo punto devo dire che il segreto dell'eterna giovinezza è la politica! guardateli, tutti dei vegliardi ma tutti svegli. mi dicessero che a 80 anni sarei lucido come cossiga ci metterei (nonostante tutto) la firma!
 

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L'elezione di un comunista sarebbe niente in confronto al comportamento di Fini e casini...La dice lunga sulla loro serietà e soprattutto sul rispetto verso l'elettorato,ottima la prova di coerenza da parte di Lega e FI.Riguardo il Presidente...NIET. :sleepy:
 

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damon milan said:
ma scusate, devo essermi perso qualcosa.. stiamo parlando del napolitano amico di togliatti l'assassino?
Non perdi occasione per provocare, eh?
Guarda che se c'è uno che ha sempre cercato di smarcarsi dal blocco sovietico e dai suoi crimini anche in anni di comunismo vero e proprio (non quello che il tuo capo si è inventato da vendere in questi anni come prodotto a qualche casalinga rimbambita!!!) è stato proprio Napolitano. Fin dagli anni '80 aveva cercato un dialogo con il PSI e speso parole di apprezzamento per la NATO.
 

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damon milan said:
amico di togliatti l'assassino?
Palmiro che ha mandato gli Italiani nelle braccia del maresciallo Tito????
Pensate che si era parlato anche di tina anselmi la stessa che ha dato la pensione al valore per i massacratori delle foibe..
damon,prepara la tuta,Guantanamo ci aspetta. :sleepy:
 

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tito said:
Non perdi occasione per provocare, eh?
Guarda che se c'è uno che ha sempre cercato di smarcarsi dal blocco sovietico e dai suoi crimini anche in anni di comunismo vero e proprio (non quello che il tuo capo si è inventato da vendere in questi anni come prodotto a qualche casalinga rimbambita!!!) .
Intanto togliatti è complice dell'eccidio di Italiani nelle foibe e già qui non siamo in territorio russo.
Si parla di eccidio di Italiani quindi già mi pare che ci sia un certo conflitto di interessi,Berlusconi docet.
Le foibe,sono l'equivalente ITALIANO dei gulag,quindi comunismo per comunismo non mi pare che i massacri siano diversi,anche agli occhi della casalinga di Voghera visto che lo testimoniano documenti non pubblicità.
 

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federicoft said:
^^
E Giorgio Napolitano che cosa ci entrerebbe con le foibe, di grazia?
Nulla ,volevo solo associarmi a damon.Io non ero neanche nata quando Napolitano era comunista...Dico solo che il PCI,come partito, non abbia preso le distanze da questi massacri se poi in prima persona il Presidente ne ha preso le distanze,onore a lui,dico solo che parecchi esponenti del PCI,lo dice la storia,non hanno condananto l'evento. :eek:hno:
:dunno:
 
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