Skyscraper City Forum banner
Status
Not open for further replies.
1 - 20 of 22 Posts

·
amo luce
Joined
·
641 Posts
Discussion Starter · #1 ·
Solo i fortunati di Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli potranno avere il piacere di vedersi questo film che finalmente è uscito in Italia dopo aver vinto una serie di premi all'estero....

Chi è l'altro? Che vuole da me? In che modo cambierà la mia vita? Sono le domande primordiali dell'incontro, del singolo che si apre al plurale. Sono le domande alla base de Il vento fa il suo giro , primo lungometraggio di un regista non più giovanissimo (con passato di tv e documentari) di nome Giorgio Diritti.
Nella comunità montana degli occitani, sulle alpi piemontesi, il paese di Chersogno sta morendo. Una decina gli abitanti rimasti, età media intorno ai settanta. Potrebbe essere quindi una botta di vita l'arrivo in zona del pastore di capre (ex professore, stanco delle burocrazie) Philippe con la moglie e i tre bambini. La comunità (che parla ancora in lingua d'hoc) all'inizio assai diffidente, decide sotto la spinta del sindaco progressista di azzardare e accogliere "lo straniero", nella speranza anche di vedere un po' di ripresa economica per Chersogno. L'uomo (Thierry Toscan) e la sua donna (Alessandra Agosti) sono due spiriti liberi, due persone che hanno deciso di vivere seguendo i tempi della natura e dei propri desideri. Una libertà a cui il paese non è abituato, che mette in crisi, che pone domande a cui la comunità disgregata (i giovani sono tutti fuggiti da tempo, poco è rimasto a fare da collante. Solo la memoria, dei tempi della guerra quando tutti i pastori unirono le proprie forze contro i tedeschi) non è più in grado di rispondere. Con il passare del tempo, la "diversità" dei nuovi arrivati diventa distanza insanabile, le porte dell'accettazione si chiudono, il paese sceglie la morte.
Con un ripresa da documentarista poetico (stretto il rapporto con Ermanno Olmi, ma anche con Pupi Avati), Giorgio Diritti sa dove guardare, sa cosa raccontare. Non eventi astratti, non enunciazioni di principio, ma piccole storie umane, invidie, sospetti, gelosie, pulsioni sessuali. Perché, come dice in modo illuminante ad un certo punto Philippe: «la violenza è figlia della repressione sessuale e della frustrazione che da questa deriva. E un uomo represso prima o poi vorrà vendicarsi». Bellissima illuminazione che poi il film abbandona, lasciandocene solo qualche accenno nelle storie sentimentali dei protagonisti.
Ma è uno spunto vivo, che va ad aggiungersi a mille altri, occasioni messe su schermo per pensare a cosa siamo, noi che magari non viviamo sulla Alpi occitante ma siamo preda delle stesse diffidenze. L'isolamento di Chersogno è teatro ideale di una messinscena universale, quella dell'essere umano che guarda con diffidenza a ciò che non conosce.
Di film così limpidi, in Italia, non se ne vedono da tempo. E non si sarebbe visto neanche questo se Il vento fa il suo giro non avesse trovato un gruppo di uomini e donne (in gran parte gli abitanti di quelle valli, protagonisti della storia) decisi ad appoggiare il film a tutti i costi.
Pronto già a metà del 2005, finito sui tavoli di tutti i festival italiani, di tutte le rassegne, di tutti i distributori, Il vento fa il suo giro non ha trovato nessuno che gli aprisse le porte. Almeno, in Italia. Il Festival di Londra invece lo invita, premiandolo con il secondo riconoscimento del festival. Quindi, si fa avanti il Bergamo Film Meeting, ed è primo premio con la Rosa camuna d'oro. Da allora, il film è stato invitato in decine di festival stranieri, ha ricevuto ogni tipo di premio, ha entusiasmato migliaia di persone. Ma in Italia continua il silenzio, e soprattutto l'indifferenza dei distributori. Le loro sale hanno ben altro da programmare...
A questo punto si creano dei gruppi di autofinanziamento che, a loro spese, fanno duplicare copie della pellicola e affittano sale di proiezione. E' così che, da cinque settimane ai Fratelli Marx di Torino la gente fa a spintoni per entrare a vedere il film, e lo stesso succede in tante altre province, non solo del Piemonte.
Oggi Il vento fa il suo giro (sottotitolo: ..."e ogni cosa prima o poi ritorna") esce a Roma all'Azzurro Scipioni, al Mexico di Milano, al Lumière di Bologna. E la prossima settimana sarà in concorso al festival di Napoli.
Non ci sono altre scelte, non ci sono altri impegni. C'è da correre a vederlo e c'è da far girare la voce per sostenerlo. Perché è un film bellissimo, perché ci riporta all'essenza delle cose e del cinema.
Da Liberazione, 1 giugno 2007
 

·
virtual
Joined
·
5,852 Posts

·
amo luce
Joined
·
641 Posts
Discussion Starter · #3 ·
Grazie per la precisazione....
mentre ci sei vallo a vedere, così mi dici cosa ne pensi!
 

·
virtual
Joined
·
5,852 Posts
Mi hai messo addosso una curiosità matta di vederlo... le occasioni per poterlo vedere sono pochissime, ed io ne ho solo una da cogliere nella mia città.

Intanto io prenoto. :D
 

·
Orto contorto
Joined
·
12,084 Posts
Certo che, se uno vuole vedere cose interessanti, sembra quasi che venga ostacolato.......

Meno male che c'e' Paris Hilton con le sue esilaranti avventure.....

Io spero di andare a vedermelo Sabato sera, e mi sa che mi dovro andare a prenotare.......

Tanto, alla mia girl, sono riuscito a farle sorbire anche un film in tedesco del 1970 con sottotitoli in italiano....
 

·
amo luce
Joined
·
641 Posts
Discussion Starter · #7 ·
Tanto, alla mia girl, sono riuscito a farle sorbire anche un film in tedesco del 1970 con sottotitoli in italiano....
Evvabbè cosa vuoi che sia...è stata pure fortunata...facile con i sottotitoli in italiano!!! Io le farei vedere un bellissimo film dell'89 di Theo Angelopolus "paesaggio nella nebbia" in greco con i sottotitoli in inglese...hi hi. Se non ti molla, significa che ti ama davvero...da qui all'eternità.
 

·
virtual
Joined
·
5,852 Posts
Tanto, alla mia girl, sono riuscito a farle sorbire anche un film in tedesco del 1970 con sottotitoli in italiano....
Se il film in questione era "Heimat", o peggio "Die Zweine Heimat" spero che tu abbia provveduto anche a farle delle flebo per tenerla in vita. :D

Sono entrambi bellissimi, li annovero tra le cose più belle che io abbia mai visto, ma "leggermente" incompatibili con i canonici tempi cinematografici (oltre 15 ore il primo, oltre 25 ore il secondo).
 

·
Registered
Joined
·
2,904 Posts
^^ 15, 25 ore?

Non mi stupirei li utilizzassero a Guantanamo come strumento di tortura....
 

·
Orto contorto
Joined
·
12,084 Posts
Se il film in questione era "Heimat", o peggio "Die Zweine Heimat" spero che tu abbia provveduto anche a farle delle flebo per tenerla in vita. :D

Sono entrambi bellissimi, li annovero tra le cose più belle che io abbia mai visto, ma "leggermente" incompatibili con i canonici tempi cinematografici (oltre 15 ore il primo, oltre 25 ore il secondo).
Ecco, io, che sono un tedescofilo da lunga data (sentimento leggermente sbiadito peraltro da quando ci lavoro assieme, e chi lo fa sa cosa intendo...) mi posso anche sorbire "Die Legende von Pauline und Paul", bellissimo film degli anni settanta della ex DDR, allegorico della difficoltà dei rapporti umani appunto come il film in questione nel forum, anche se con finale positivo. Al film e' stata anche dedicata una strada a Berlino.

Pero "Heimat" o "Die zweite Heimat", ci vuole veramente una vena di pazzia per sopportarselo tutto. Loro hanno una leggera tendenza a dire in due giorni di dialogo quello che noi diciamo in cinque minuti......
 

·
Orto contorto
Joined
·
12,084 Posts
^^
I tedeschi dicono che lo fanno gli italiani...
Anche negli articoli giornalistici: anche se per caso non conosci tedesco, prendi un qualunque articolo della www.faz.de, e prova a vedere quanto e' lungo.

Ti assicuro che la notizia e' la stessa che viene data su un giornale italiano in meta parole.

Infatti, leggersi libri tedeschi e' una palla unica.

Forse di noi diranno che parliamo tanto e facciamo poco, ma questo e' un altro discorso, mai OT qui su SSC
 

·
Orto contorto
Joined
·
12,084 Posts
mmmm

mi verrebbe la voglia di sapere cosa ne pensano due famosi esperti d'arte, .....

Vabbe', uno dei due e' Nanni Moretti, l'altro, ne abbiamo parlato qui recentemente, anche se il cinema non e' il suo ramo preferito.....
 

·
Orto contorto
Joined
·
12,084 Posts
Visto ieri sera: il film e' bellissimo e sembra proprio un documentario, la storia mi ha fatto venire i nervi: pensavo di vedere ignoranti muntagnin che mettono a disagio anticonformisti francesi, invece parla di una famiglia di rompiscatole che va a mettere a soqquadro una tranquilla borgata alpina. La fine secondo me e' da vero capolavoro.
 

·
User Not Found
Joined
·
5,371 Posts
11° MESE DI PROGRAMMAZIONE al Mexico di via Savona!

http://www.cinemamexico.it/


"IL VENTO FA IL SUO GIRO"
di Giorgio Diritti



ORARI
VENERDI'
ore 15.30-18.15-20.20-22.30
SABATO
ore 15.30-18.15-20.20-22.30
DOMENICA
ore 15.30-18.15-20.20-22.30
LUNEDI' - MARTEDI'-MERCOLEDI'
ore 18.00-20.15-22.30

PREZZO BIGLIETTI
Ingresso valido per uno spettacolo € 6.00
Ingresso valido per uno spettacolo (solo il mercoledì) € 5.00
Ingresso valido per uno spettacolo (con tessera Aiace,Agis e over 60 - tutti i giorni ) € 4.00

PER MATTINATE SCOLASTICHE ingresso € 3.00

----------------------------

Scheda del film:

Durata film: 1h 50'

Regia: Giorgio Diritti

Interpreti: Thierry Toscan, Alessandra Agosti, Giovanni Foresti, Dario Anghilante

Origine: Italia 2007

Trama: Nel contesto montano delle Alpi occitane italiane, Chersogno é un piccolo villaggio la cui sopravvivenza é legata ad alcune persone anziane ed a un fugace turismo estivo.
In questa piccola comunità arriva un pastore francese, accompagnato dalla sua giovane famiglia, le sue capre e la sua piccola attività da imprenditore formaggiaio.
Ben accolto, se pur non a braccia aperte, il suo arrivo diventa la dimostrazione di una possibile rinascita del paese. Ma, un po’ alla volta, le condizioni di vita divengono sempre più difficili, tra incomprensioni, rigidezze e un pizzico di invidia.
Alcuni tra gli abitanti iniziano a sentire troppo ingombrante questa nuova presenza, ed una serie di vicissitudini portano il paese a dividersi in due.
 

·
Registered
Joined
·
12,785 Posts
Anche negli articoli giornalistici: anche se per caso non conosci tedesco, prendi un qualunque articolo della www.faz.de, e prova a vedere quanto e' lungo.

Ti assicuro che la notizia e' la stessa che viene data su un giornale italiano in meta parole.

Infatti, leggersi libri tedeschi e' una palla unica.

Forse di noi diranno che parliamo tanto e facciamo poco, ma questo e' un altro discorso, mai OT qui su SSC
...non a caso tre quarti dei filosofi più importanti erano tedeschi... sessant'anni di indagini, di introspezioni, di tomi epici per dire tre cose totalmente campate per aria, basti pensare alla mitica domanda "come si forma il pensiero?". i filosofi tedeschi mi hanno fatto odiare la filosofia, cosi come D'Annunzio mi ha fatto odiare la poesia!
 

·
Registered
Joined
·
12,785 Posts
..infatti non li mettono a diagio....li fanno scappare.
Sono contento che ti sia piaciuto!
Visto ieri sera: il film e' bellissimo e sembra proprio un documentario, la storia mi ha fatto venire i nervi: pensavo di vedere ignoranti muntagnin che mettono a disagio anticonformisti francesi, invece parla di una famiglia di rompiscatole che va a mettere a soqquadro una tranquilla borgata alpina. La fine secondo me e' da vero capolavoro.
vabbè, ma se mi dite pure che fine fa, uno che lo guarda a fare?:eek:hno:
 

·
Registered
Joined
·
9,197 Posts
A leggere la trama mi viene in mente quel capolavoro di Dogville...
 

·
Registered
Joined
·
9,901 Posts
Mi hai convinto Turn, stasera vado a vedermelo, sempre che il Vento faccia il suo giro anche a Padova :)
 
1 - 20 of 22 Posts
Status
Not open for further replies.
Top