SkyscraperCity Forum banner
41 - 60 of 67 Posts

·
Registered cabernet user
Joined
·
1,321 Posts
proprio bello il parco a S.Giustina! Mai stato.. ma l'hanno risistemato da poco vero? Sapete se per caso risistemano anche il parco Golena e l'area dietro l'ex-Macello? Ogni volta ci passo e mi piglia lo sconforto da quanto è tenuta male quella zona delle mura..è un peccato però, c'è tanto verde che si potrebbe rendere fruibile a tutti! Comunque in questo periodo ho notato dei lavori di ristrutturazione delle mura in quella zona..chissà!
 

·
Paduan User
Joined
·
2,616 Posts
Discussion Starter · #42 ·
proprio bello il parco a S.Giustina! Mai stato.. ma l'hanno risistemato da poco vero? Sapete se per caso risistemano anche il parco Golena e l'area dietro l'ex-Macello? Ogni volta ci passo e mi piglia lo sconforto da quanto è tenuta male quella zona delle mura..è un peccato però, c'è tanto verde che si potrebbe rendere fruibile a tutti! Comunque in questo periodo ho notato dei lavori di ristrutturazione delle mura in quella zona..chissà!
Il giardino è stato risistemato da poco; bisognerebbe aggiungere che il restauro del bastione è non poco controverso per via della costruzione di una rampa di cemento.

Golena di San Massimo, e in generale rive del Piovego adiacenti al Portello: sarebbe una zona verde favolosa, specie in abbinamento all'altra sponda del fiume. Purtroppo in quell'area, bella ma troppo appartata, regnano incontrastati gli spacciatori, quindi vedo difficile un vero recupero alla città, anche se c'è stato un certo sfoltimento dei cespugli e un rafforzamento dell'illuminazione volti a contrastare l'annidamento dello spaccio.
 

·
Ciclista Metropolitano
Joined
·
11,021 Posts
^^

adoro i giardini di porta venezia, le statue di bronzo e la zona verso il museo di storia naturale. C'è ancora il bar bianco? la Dairy di Milano?
Non saprei dirti...ma questi non sono i giardini di porta venezia (ora parco montanelli) ma quelli di villa reale che sono dalla parte opposta di via palestro...:)
 

·
Ministry of Truth
Joined
·
4,225 Posts
Non saprei dirti...ma questi non sono i giardini di porta venezia (ora parco montanelli) ma quelli di villa reale che sono dalla parte opposta di via palestro...:)
però sono comunicanti, no?
 

·
Ministry of Truth
Joined
·
4,225 Posts
Non sono comunicanti. Questi sono dietro alla Villa Reale, dall'altro lato di Via Palestro rispetto ai Giardini di P.ta Venezia (non penso mi verrà mai naturale chiamarli giardini Montanelli...)
Got it. Ricordavo la Villa Reale e la statua di Montanelli nello stesso pomeriggio...ero solo in zona..

PS Via Palestro è una fi-ga-ta.

Un angolo londinese, anche se il clima congiura sempre in modo da farmi schiatare dal caldo ogni volta che vado a Milano, quale che sia la stagione. Sarà l'eeffetto "isola di calore urbano"
 

·
Ciclista Metropolitano
Joined
·
11,021 Posts
Got it. Ricordavo la Villa Reale e la statua di Montanelli nello stesso pomeriggio...ero solo in zona..
Se prendi via palestro da corso venezia, a destra ti trovi il parco di porta venezia alias giardini pubblici alias giardini montanelli, dove c'è la statua del giornalista (lato iazza cavour), il museo di storia naturale e il planetario (anche l'ex zoo)..sul lato sinistro di via palestro invece c'è il PAC (padiglione arte contemporanea) e la villa reale di Milano nel cui interno ci sono i giardini che ho postato...non so però se sono aperti sempre...:)
 

·
Ministry of Truth
Joined
·
4,225 Posts
Se prendi via palestro da corso venezia, a destra ti trovi il parco di porta venezia alias giardini pubblici alias giardini montanelli, dove c'è la statua del giornalista (lato iazza cavour), il museo di storia naturale e il planetario (anche l'ex zoo)..sul lato sinistro di via palestro invece c'è il PAC (padiglione arte contemporanea) e la villa reale di Milano nel cui interno ci sono i giardini che ho postato...non so però se sono aperti sempre...:)
gran bella zona! Bella davvero.
:cheers:
 

·
Paduan User
Joined
·
2,616 Posts
Discussion Starter · #49 · (Edited)
Padova - Giardini dell'Arena

L'area verde storica di Padova dove troviamo la Cappella degli Scrovegni e l'Anfiteatro romano





I Giardini pubblici dell’Arena, vero esempio di parco pubblico cittadino inserito nel tessuto urbano storico, furono realizzati circa cento anni fa vicino ai resti delle mura del Cinquecento e si estendono per un'area di circa 27.300 mq., da corso Garibaldi a via Porciglia, costeggiando il Tronco Maestro del Bacchiglione che congiunge Brenta e Bacchiglione e che è tuttora navigabile.
Lungo questo lato dei Giardini si erge il Bastione dell'Arena, parte delle mura cittadine.






Si accede ai Giardini sia dalla piazzetta con il monumento di Garibaldi, all'incrocio tra corso del Popolo, Corso Garibaldi e via Giotto, sia da via Porciglia, nei pressi della stazione delle autocorriere.
All’interno si possono ammirare i resti dell’Arena, l’antico teatro romano di Padova, edificato intorno al 70 d.C, la Cappella degli Scrovegni, innalzata tra il 1303 e il 1305 e decorata con gli splendidi affreschi di Giotto e il Complesso degli Eremitani, con il convento, ora sede dei Musei Civici e la Chiesa.

L'ingresso da Corso Garibaldi



L'ingresso da Piazza Eremitani



Chiesa degli Eremitani, resti dell’Arena, Cappella degli Scrovegni












In passato via Giotto li attraversava, mentre ora il viale principale (attualmente denominato viale Giorgio Perlasca), con alberi di bagolaro, è solo pedonale e ciclabile. Durante la primavera e l'estate le aiuole sono decorate con tulipani, fiori di vetro, begonie... ed in particolare di fianco alla Cappella si può vedere lo stemma comunale fiorito da giugno a novembre, creato per la prima volta nel XIX secolo.

Stemma comunale


Viale Giorgio Perlasca


Scorci dei giardini












Ogni anno, in estate, i Giardini dell’Arena ospitano spettacoli teatrali, esibizioni musicali e proiezioni cinematografiche.
 

·
Valpolicella abuser
Joined
·
2,609 Posts
GIOIELLI. Il celeberrimo esempio di giardino rinascimentale all’italiana di Veronetta è stato inserito nella lista che sarà sottoposta a una giuria qualificata
Giardino Giusti tra i più belli d’Italia
È fra i 10 finalisti nel concorso in cui sarà scelto il migliore. Il conte Nicolò: «Segnale positivo di una rinnovata attenzione»





Elisa Pasetto
«Una splendida isola di tranquillità», scrive Detken da L’Aia. «Giardini davvero incantevoli», aggiunge Nic da Perth, Australia. «Un luogo fantastico dove trovare pace e tranquillità per riflettere», commentano Gary e Trish, dagli Stati Uniti. E’ il Giardino Giusti: un gioiello rinascimentale incastonato tra Veronetta e le Torricelle, conosciuto oggi forse più dai turisti che dai cittadini veronesi.
Eppure questo celebre esempio di giardino all’italiana, visitato ogni anno da 20mila persone (quasi tutte straniere) e che incantò, tra gli altri, personaggi come Goethe, l’imperatore Francesco II, lo zar Alessandro I e la regina madre d’Inghilterra, è stato scelto anche quest’anno, dopo il 2007, tra i finalisti che ambiscono al titolo (da assegnare a settebre) di «Parco più bello d’Italia».
Il concorso, promosso da Briggs & Stratton, azienda produttrice di motori per macchine da giardino, ha già premiato, attraverso una prestigiosa giuria composta da giornalisti ed esperti di giardini storici, architettura e paesaggio, bellezze del calibro dei giardini Borromeo sull’Isola Bella (nel lago Maggiore) e le celeberrime fontane del giardino di Villa d’Este a Tivoli.
«Il nostro è stato scelto di nuovo come uno dei migliori dieci d’Italia», commenta uno dei proprietari, Nicolò Giusti, che da anni ha intrapreso un’opera di restauro per riportarlo all’originario status cinquecentesco, modificato dai diversi proprietari nel corso dei secoli. «Il riconoscimento non ha una ricaduta immediata dal punto di vista turistico. Ma è comunque un segnale positivo della rinnovata attenzione nei confronti dei giardini, botanici o architettonici che siano». E il parco veronese rappresenta al meglio proprio quest’ultima categoria: un concentrato di bossi, fontane, labirinti, mascheroni, grotte, tutti gli elementi tipici dei giardini all’italiana, mutuati dagli esempi più ammirati del tardo Cinquecento a Roma e a Firenze. «Il nostro giardino nasce nel 1570 da un’ambiziosa intuizione di Agostino Giusti, che sognava un museo in parte all’aperto, in cui raccogliere la sua collezione di epigrafi romane, e in parte al chiuso, dove conservare quadri e bronzetti dell’epoca», continua Nicolò Giusti. «Al pian terreno ospitava un’orchestra - fu infatti tra i fondatori dell’Accademia Filarmonica - che si esibiva nel giardino, animato da rappresentazioni teatrali come l’«Aminta», del Tasso».
Costruito come una sorta di percorso iniziatico per provocare nel visitatore emozioni diverse a seconda delle tappe, stupisce ancora oggi per l’armoniosa alternanza di una parte bassa, costituita da una razionale e geometrica disposizione dei bossi, e una più alta, rappresentata da una rupe contornata da un bosco. A collegare le due parti, una torretta in si snoda un’ampia scala a chiocciola affiancata da un mascherone, che conduce alla terazza belvedere da cui si gode una splendida vista della città.
«Nel dopoguerra era visitato da 600 persone l’anno, per la maggior parte coppie in cerca di intimità», ricorda Giusti. «Oggi i visitatori arrivano da tutto il mondo: ma è un turismo evoluto e culturale, in grado di apprezzare il clima che solo luoghi come questo offrono». Il turismo di massa, quello della Casa di Giulietta, insomma, non abita qui. «Siamo una famiglia moderna, ormai lavoriamo quasi tutti altrove», conclude il conte. «Ma teniamo a conservare questo luogo, rappresentativo della famiglia, con un lavoro culturale che valorizzi il giardino nelle sue architetture e nella componente botanica: dal sottobosco sulla rupe alla storica cedraia».

© Copyright 2008, Athesis S.p.A. - Tutti i diritti riservati
 

·
Not cool
Joined
·
3,766 Posts
Orti Giardino di S. Maria di Campagna - Piacenza

Questi li hanno riaperti da meno di un mese dopo un annetto di chiusura, non so dovuta a che cosa. Purtroppo non sono ancora stati ripristinati come in origine, mancando gli appezzamenti dedicati alle erbe aromatiche (vedere mappa). Spero che per l'anno prossimo facciano qualcosa. Potenzialmente possono diventare molto belli e soprattutto particolari.







 

·
Casteddaiu Shardana
Joined
·
1,679 Posts
Orto Botanico di Cagliari

Fondato nel 1858, conserva una collezione di piante endemiche sardo-corse, un palmeto, "L'orto dei semplici" (raccolta di piante medicinali), la serra delle biodiversità, il giardino delle succulente e diverse rarità botaniche, tra le quali alcune piante che sono dei veri fossili viventi, come la Metasequoia, il Ginko Biloba e la ormai famosissima Wollemia Nobilis (fino al 1994 si trovava solo come fossile, poi furono scoperti un centinaio di esemplari in vita divisi in 2 boschetti in una foresta australiana), di cui l'orto conserva 3 esemplari. Da segnalare anche maestosi esempi di FIcus Magnolia, Fitolacca, cipresso calvo della florida, albero fiamma e albero "bottiglia".
Posto al di sotto dell'anfiteatro romana, al suo interno il giardino conserva tantissime testinìmonianze archeologiche della Cagliari fenicio-punica e romana (diverse cisterne, un pozzo perfettamente funzionante, una cava romana e un tratto dell'antico acquedotto).




Il fossile vivente "Wollemia Nobilis"



































Altre immagini le trovate qui:
http://www.flickr.com/search/?q=orto botanico&[email protected]
http://www.flickr.com/search/?q=orto botanico&[email protected]
 

·
Registered
Joined
·
3 Posts
Sono capitata in questo settore del forum di SkyscraperCity un po' per caso e non so nemmeno se sia adatto alla ricerca che sto conducendo.
Mi spiego meglio: faccio parte della redazione di un sito internet di Verona ed un nostro utente ci ha posto questo quesito: avete informazioni relative al Giardino Menegazzoli, segnalato da Goiran alla fine dell’Ottocento presso Porta Catena? (Verona)

Noi abbiamo trovato quanto segue: il Sig. Giuseppe Menegazzoli, vissuto nell'800 in Verona o provincia era propritario di un pregevole giardino, citato per la biodiversità delle piante che in esso crescevano.
Era in contatto epistolare con l'eminente botanico Prof.A. Goiran, professore al regio Liceo Classico e all'Educandato agli Angeli.
Pubblicò molti testi fra i quali "Flora Veronensis" in cui cita le piante descritte in calce:


CYSTOPTERIS FRAGILIS PROTALLOGAMA - L'amico Menegazzoli,
per i bisogni della sua industria, riceve continuamente dai monti,
borracina, terra di Erica e castagno e altra piante , non è pertanto
improbabile che da tale fatto sia da ripetersi la comparsa di questa
felce.
- OXALIS VIOLACEA Comparsa nella città di Verona verso
l'anno 1882 nel giardino del Sig Menegazzoli. E' pianta originaria
dell'America del nord la sua apparizione è certamente dovuta a semi
importati con l'introduzione di piante ornamentali esotiche. E' in
fiore da marzo a maggio. Nei luoghi sufficientemente riparati la O.V.
si mantiene vivace all'aperto anche durante la stagione invernale.

Sono stati consultati tutti i siti possibili che ci hanno portato ad una villa in località Sona ( prov. Verona), ma senza trovare notizie sul giardino in Zona Porta Catena.

Consultazioni all'archivio di stato sono risultate inutili.

Penso che il giardino non esista più ma, avendo visto in questo forum molte foto anche di piccoli e meno conosciuti parchi, mi chiedevo se qualcuno di Voi abbia sentito parlare del giardino Menegazzoli e possa pertanto dirci qualcosa in merito

Ringrazio anticipatamente e se ho sbagliato forum mi scuserete.
 

·
Registered
Joined
·
360 Posts
In Abruzzo, un giardino "storico" è la Villa Comunale di Atri (Te).
La città ha questo onore dal 1570 e rappresentò un fatto quasi unico per l'epoca e per il territorio. In origine la zona della villa era occupata dalla Rocca Muralto, costruita nel '300 a scopi difensivi e diventata successivamente residenza del Vescovo. Il vescovo Paolo Odescalchi, di Como, appena insediatosi fece realizzare numerose opere: infatti fece costruire un nuovo Episcopio proprio accanto la Cattedrale e, abbattuta la rocca, fece realizzare sul suo solo la Villa Comunale, ispirata ai giardini lombardi. Il vescovo donò subito il grande parco alla città. Fino agli anni '60, la passeggiata era aperta dalla chiesa di San Leonardo dei Cappuccini; con il suo abbattimento, però, è stato possibile ampliare la villa, includendo anche l'orto dei frati. La passeggiata si conclude al belvedere ricavato su uno dei torrioni dell'antica rocca.

(da http://www.atricult.it/)


(da http://www.hatriacartoon.it/)


(da http://www.hatriacartoon.it/)


(foto di M. Toscani)


(da Panoramio)


(da Panoramio)


(da http://www.tv-atri.it/)
 

·
Registered
Joined
·
58,382 Posts
@ Sonic: manca la descrizione dell'orto patavino, che è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO! :bash:

Mi tocca rimediare: :)

http://www.ortobotanico.unipd.it/index.htm
Molto interessante.


Orto Botanico di Cagliari

Fondato nel 1858, conserva una collezione di piante endemiche sardo-corse, un palmeto, "L'orto dei semplici" (raccolta di piante medicinali), la serra delle biodiversità, il giardino delle succulente e diverse rarità botaniche, tra le quali alcune piante che sono dei veri fossili viventi, come la Metasequoia, il Ginko Biloba e la ormai famosissima Wollemia Nobilis (fino al 1994 si trovava solo come fossile, poi furono scoperti un centinaio di esemplari in vita divisi in 2 boschetti in una foresta australiana), di cui l'orto conserva 3 esemplari. Da segnalare anche maestosi esempi di FIcus Magnolia, Fitolacca, cipresso calvo della florida, albero fiamma e albero "bottiglia".
Posto al di sotto dell'anfiteatro romana, al suo interno il giardino conserva tantissime testinìmonianze archeologiche della Cagliari fenicio-punica e romana (diverse cisterne, un pozzo perfettamente funzionante, una cava romana e un tratto dell'antico acquedotto).
Interessante anche questo, oltre ad essere bello e ricco di specie endemiche sarde. :)
 

·
Registered
Joined
·
58,382 Posts
In questa discussione non poteva mancare...

Orto Botanico di Palermo
(uno dei più importanti d'Europa per: storia, bellezza e varietà di specie).

da wikipedia:
L'Orto botanico di Palermo è una istituzione museale e didattico-scientifica del Dipartimento di Scienze Botaniche dell'Università di Palermo, che vi ha sede[1]. Adiacente a Villa Giulia, vi si accede da via Lincoln, al confine del quartiere Kalsa di Palermo.

Il Giardino accoglie oltre 12.000 specie differenti di piante.
Il Giardino raccoglie la prima è più antica Cycas coltivata in Europa, oltre all'albero - fonti non certe però - più grande del Continente: il Ficus Macrophilla.


http://static.turistipercaso.it






 
41 - 60 of 67 Posts
This is an older thread, you may not receive a response, and could be reviving an old thread. Please consider creating a new thread.
Top