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Discussion Starter · #1 ·
Ho cercato in tutte le 22 pagine della sezione Infr&Tras, ma non ho trovato un 3d dedicato alle infrastrutture portuali italiane.

dato che ho letto questo articolo sul Porto di Genova, ho deciso di aprire un 3d dedicato ai porti, poi potremo aggiungere info e foto su tutti i porti italiani. :)




Per il porto di Genova previsioni di crescita per il 2007

Previsioni di crescita per il traffico passeggeri nel Porto di Genova, che ha registrato una buona crescita nei primi mesi del 2007. "Il trend positivo del settore passeggeri nel nostro porto - sottolinea il presidente dell'Autorità Portuale, Giovanni Novi - è confermato anche dai dati di traffico dei primi mesi del 2007.
Nel periodo gennaio-aprile, il traffico passeggeri è stato di 458.950 unità (+2,3%) di cui 358.621 (-2%) al terminal traghetti e 100.329 (+21,7%) unità al terminal crociere.
Le previsioni sono positive". Nel 2006 i passeggeri transitati sono stati in totale 3 milioni 113.448 unità di cui 2 milioni 638.314 al terminal traghetti e 475.134 al terminal crociere (+20%)
 

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Sono diventato papà :)
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Il porto di Palermo è uno dei maggiori porti per traffico passeggeri a sud di Napoli. Esso è collegato giornalmente con Napoli, Genova ed in maniera meno frequente con diverse altre località italiane e del bacino del Mar Mediterraneo. Esso ospita anche un notevole traffico merci con la movimentazione di container provenienti, via Gioia Tauro, da tutte le parti del mondo e destinati all'intero territorio siciliano. All'interno del porto esistono i Cantieri navali di Palermo, fra i pochi esistenti nel Mediterraneo del sud.
 

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Sono diventato papà :)
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Nei dodici mesi del 2006 il terminal container di Palermo, gestito dalla società New port, ha movimentato un totale di 22.563 teu, a fronte dei 21.900 teu movimentati nel corso dell'anno precedente. La New port sta già effettuando una serie di investimenti al fine di implementare il sistema Erp (Enterprise resource planning), che permetterà la gestione integrata fra terminal container, ufficio gestione del personale, centro manutenzione mezzi meccanici e uffici fatturazione e contabilità.

Il progetto, che sarà ultimato, salvo complicazioni, nel settembre del 2008, ha come obiettivo principale la riduzione dei costi di gestione del 25% oltre ad offrire un servizio ai clienti qualitativamente migliore e più celere (grazie anche alla ottimizzazione dei nodi critici del processo produttivo).

Da marzo 2007 è stato dato il via ai lavori per l'installazione di telecamere a circuito chiuso al fine di adeguare il terminal alle nuove norme di Port security che, insieme allo scanner (già presente all'interno dello scalo) renderanno il terminal siciliano un centro di stoccaggio sicuro ed al passo con gli attuali standard internazionali.

Nel 2005 il traffico del porto di Palermo ha superato i 5 milioni di tonnellaggio complessivo (5.739.061 tonnellate), registrando tuttavia una inflessione rispetto ai dati del 2004.
Per quanti riguarda la movimentazione delle rinfuse liquide e delle merci in colli si è registrato un trend negativo rispetto al 2004. Nel 2005 sono state infatti movimentate 848.722 tonnellate di rinfuse liquide, contro le 750.195 del 2004 e 4.748.551 tonnellate di merci varie in colli, contro le 4.862.769 del 2004 leggermente in calo rispetto all'anno precedente. Nel 2005 le rinfuse solide hanno raggiunto le 240.315 tonnellate movimentate, in aumento rispetto al 2004 in cui le tonnellate movimentate erano state 227.450.
Per quanto riguarda i traffici cerealicoli, nel 2005 le tonnellate movimentate sono state 78.337, portando avanti il trend negativo degli ultimi tre anni.
Per quanto riguarda, invece, le merci varie in colli, dopo il picco del 2003 il settore ha subito un’inflessione. Nel 2005 le tonnellate movimentate sono state 4.748.551 in riduzione rispetto al 2004 in cui le tonnellate movimentate erano state 4.862.769.
Per quanto riguarda il traffico containerizzato, il numero di Teu movimentati nel porto siciliano ha raggiunto il picco massimo degli ultimi anni, facendo registrare una movimentazione di 27.984 Teu.
Anche nel comparto passeggeri, si è registrato un trend in crescita, con un numero record di passeggeri transitati pari a 2.003.755.
Per quanto riguarda, in fine, il comparto crocieristico il porto di Palermo ha registrato un aumento del traffico rispetto al 2004, passando da 193.197 a 329.859 passeggeri.
 

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melior de cinere surgo
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Porto di Catania



Per le caratteristiche del Porto di Catania vi rimando all'ottimo sito dell'autorità portuale: http://www.porto.catania.it/.
Davvero ben fatto, ricco di notizie, dati, galleria fotografica e video.

Qui di seguito inserisco, invece, l'interessante masterplan del PRP di Catania:



 

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Discussion Starter · #6 ·
:applause: Bravo Sampei! proprio quello che pensavo per il 3d, info simili per tutti i maggiori porti, turistici e non. :)

@Napo: si lo so, ce n'è uno anche di Gioia Tauro. Ma l'ho fatto per avere un 3d unificato. Mica possiamo parlare dei porti in Italia, nel 3d del porto di Napoli. :p
 

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Lo sviluppo via mare apre il porto turistico

La novità: commercianti disposti a riconvertire le attività nell’accoglienza
La struttura può ospitare yacht fino a ottanta metri Il sindaco: fondamentale l’apporto degli imprenditori


LAURA CESARANO Castellammare. Per ora il primato resta in mano americana: 64 metri di yacht con vista sul Vesuvio. Ma al nuovo porto turistico Marina di Stabia c’è posto per panfili ancora più spudoratamente lussuosi: ottanta metri il limite, ci si può accontentare. Tutto pronto, intanto, per la cerimonia di apertura. Gianni La Mura, presidente della società, dopodomani accoglierà il presidente della Regione Antonio Bassolino, l’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, l’assessore alle Attività Produttive Andrea Cozzolino, l’amministratore delegato della Tess Leopoldo Spedaliere, il vescovo Felice Cece. L’incontro sarà moderato dal giornalista Carlo Franco. In darsena, a salutare l’evento, ci saranno 6 megayacht stranieri. C’è riserbo sull’identità dei proprietari, anche se d’altra parte non è invece più un mistero che dal porto turistico di Castellammare siano appena passate le grandi barche di Diego Della Valle e Maurizio Romiti. Il taglio del nastro previsto per sabato, quando Marina di Stabia aprirà ufficialmente le sue attività, è simbolico: l’approdo è già attivo da un anno. Ora i lavori a mare sono stati completati, mancano soltanto la torre di controllo e il circolo nautico. Poi si partirà con gli altri servizi: l’hotel da 120 camere, il centro fitness, il supermarket, uffici più grandi per la società. Saranno pronti in due anni e mezzo. E ci vorranno tre anni, secondo le previsioni degli amministratori, prima che lo scalo registri il tutto esaurito. I 1100 posti barca al momento sono occupati al 40 per cento. In cima alle presenze inglesi, tedeschi e francesi: sugli stranieri, del resto, si punta per ormeggi che durino tutto l’anno, garantendo continuità alle attività dell’approdo. Quanto ai prezzi, l’ormeggio di una barca di dieci metri per 12 mesi costa circa 4mila euro. Tra i servizi disponibili da subito, c’è la navetta che accompagna gli ospiti di Marina di Stabia a Capri, Positano e Sorrento, con ultima corsa di ritorno alle 4 di mattina, quanto basta per trascorrere la serata a cena e poi al night, e c’è il noleggio auto, in convenzione esterna, per raggiungere le altre mete via terra. Nell’arco di pochi anni è immaginabile che in zona si svilupperà un indotto florido: navette, guide, escursioni, attività commerciali. Un’occasione ancora tutta da cogliere, mentre toccherà alla città attrezzarsi per trattenere i turisti oltre lo specchio d’acqua. Gli stabiesi, in generale, non godranno del porto se non dal punto di vista (e non è poco) delle possibili ricadute economiche: la lunghezza minima di dieci metri crea un limite statisticamente rilevante. Ma gli imprenditori locali sono già pronti: molti tra quelli che hanno attività nella zona si sono riuniti in associazione e hanno chiesto al Comune un incontro. Sono disposti a riconvertire le loro attività per adeguarle alle esigenze dell’accoglienza. Salvatore Vozza, sindaco di Castellammare e «papà», a suo tempo, del contratto d’area stabiese-torrese, distribuisce i meriti di quello che definisce «un evento straordinario». Vanno ringraziati, dice, «prima di tutto i lavoratori e i sindacati e le loro lotte per lo sviluppo. Ma anche gli imprenditori che hanno investito in quest’area e le istituzioni che a tutti i livelli hanno reso possibile tutto questo». Comune compreso: «Voglio ricordare - aggiunge il sindaco - che nel 2004 abbiamo inagurato il Crowne Plaza, nato dalle ceneri della Calce e Cementi, e che a dicembre tocca alla Reggia di Quisisana. Ci muoviamo verso lo sviluppo turistico, ma guai a toccare i nostri cantieri navali».

Articolo de "Il Mattino" del 21/06/07
 

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Cascetta: scalo unico in Campania

L’assessore regionale: un punto di svolta

«Marina di Stabia è un punto di svolta, perché è il primo porto turistico di nuova generazione in Campania». Da Bruxelles, dove è impegnato nella presentazione della mostra sulla metropolitana regionale, l’assessore ai Trasporti Ennio Cascetta tiene a sottolineare la grande novità. Che cosa cambia rispetto ai vecchi scali? «Questi porti di nuova concezione, che prendono il nome di “marine”, nascono espressamente come scali turistici e questa è la prima differenza importante: fin dalla progettazione sono a misura della nautica da diporto». E poi? «Si tratta di strutture di grandi dimensioni, che possono assolvere anche a una funzione di “hub”, di perno, rispetto agli scali circostanti, proprio come succede con gli aeroporti. La vicina costiera ha porti piccoli, in questo senso Marina di Stabia può anche essere di supporto». Quante altre «marine» sono previste in Campania? «Oltre allo scalo di Castellammare, ci sono la marina di Castelvolturno, nel Casertano, e quella di Arechi a Salerno». E a che punto sono? «Si tratta di project financing in fase di aggiudicazione che potranno partire entro la fine dell’anno. Con questo sistema saremo a livello degli altri grandi porti del Mediterraneo, dalla Sardegna, alla Costa Azzurra, tanto per fare qualche esempio». Sardegna e Costa Azzurra vantano però contesti diversi. Che cosa possono fare le amministrazioni per migliorare l’accoglienza locale? «La nostra area metropolitana ha delle criticità ma in compenso anche grandi potenzialità e una grande vivacità. La Sardegna, per esempio, d’inverno non offre niente. Ci aspettiamo, comunque, un impegno da parte di tutti per garantire soprattutto la sicurezza agli ospiti dei nostri scali turistici per l’intero arco dell’anno». l.c.

Articolo de "Il Mattino" del 21/06/07
 

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Fuksas firma i progetti

È dell’architetto Massimiliano Fuksas la progettazione delle strutture che comporranno il complesso Marina di Stabia. Nei suoi studi di Milano, Roma, Parigi e Francoforte hanno preso forma importanti progetti come il piano per l’International Trade Centre di Pudong a Shanghay in Cina o la ristrutturazione del vecchio porto di Nagasaky in Giappone o ancora il nuovo polo fieristico di Milano.

90.000
I metri quadrati impegnati dal complesso Marina di Stabia che ospiterà anche numerose strutture per il tempo libero

14.500
I metri quadrati dell’area destinata allo shopping. Oltre ai negozi è prevista la creazione di sale musicali tematiche, salette di prova e incisione

10.500
I metri quadrati su cui si estenderà l’albergo a 4 stelle composto da 120 camere, ristorante, roof garden, centro benessere e sale congressi

4.000
I metri quadri previsti per la palestra dove gli amanti del fitness troveranno anche due piscine terapeutiche e una da 33 metri

1.100
I posti barca a partire da 10 metri. L’impianto prevede anche tre scali di alaggio e varo, una darsena per riparazioni, gli uffici della capitaneria

Articolo de "Il Mattino" del 21/06/07
 

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Marina di Stabia

Il servizio del TGR della Campania di ieri.

 

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Discussion Starter · #12 ·
sempre sul Marina di Stabia


Porti turistici in Campania: inaugurato Marina di Stabia



E' operativo a Castellammare di Stabia il nuovo porto turistico Marina di Stabia. Posta di fronte l'isola di Capri ed a poca distanza da Positano e Amalfi, la struttura è forte di oltre 1000 posti barca in mare, cui vanno aggiunti quelli disponibili a secco, realizzati su aree demaniali e private, contornati da una vasta macchia di verde. Accolti in darsena da un lungo murales di gouache napoletane, i diportisti potranno contare su numerosi servizi e attrezzature in grado di soddisfare ogni esigenza legata alle imbarcazioni, grandi spazi per interventi di rimessaggio, servizi di sicurezza, torre con personale attivo ventiquattr´ore al giorno e bunkeraggio assicurato per ogni posto barca dei quali una parte pensati per ospitare navi fino a 80 metri di lunghezza, con un fondale mai inferiore ai 3,5 metri. Il porto turistico di Castellammare di Stabia è considerato tra i più grandi del Mediterraneo ed è stato realizzato su progetto architettonico dello Studio Conti & associati per le opere marittime e dall'architetto Massimiliano Fuksas per quelle a terra
da TTG.it
 

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Discussion Starter · #13 ·
Crocieristi in aumento del 19% nel porto di Napoli


Ancora un anno da record quello che si annuncia per il Porto di Napoli. Secondo i dati diffusi dall'Autorità Portuale nei primi sei mesi del 2007, il numero dei crocieristi approdati nello scalo partenopeo è cresciuto del 19% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno, passando da 328mila a 390mila. "Un dato importante raggiunto anche grazie all'arrivo di nuove compagnie come la Disney Cruise Line e delle nuove navi di compagnie che da anni scalano il nostro porto - ha spiegato Francesco Nerli, presidente dell'Authority portuale napoletana -. È un dato che conferma l'estensione della stagione crocieristica nel Mediterraneo all'intero arco dell'anno, compresi i mesi invernali. Per questo motivo riteniamo che nel 2007 dovremmo raggiungere, come previsto, il milione e 300mila crocieristi"

da TTG.it
 

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Porto di Salerno

Il porto commerciale di Salerno è protetto ad est dal molo foraneo lungo 350 metri e a Sud dal molo di Levante lungo 1.550 metri e a Sud-Ovest dal molo di Ponente lungo 1.180 metri.
L’area commerciale del porto di Salerno si estende dal confine con il comune di Vietri sul Mare (SA) fino alla radice del Molo 3 Gennaio.

Il Porto commerciale si sviluppa sui seguenti moli/banchine:


Al di fuori dell’area commerciale sulla parte est del porto di Salerno, si estende il Molo Manfredi con una lunghezza di 380 m e che comprende gli accosti n 1-3.

E’ in fase di sviluppo il comparto della crocieristica, che riceverà un forte impulso con la realizzazione della Stazione Marittima progettata dall’architetto Zaha Hadid.

In tal modo sarà possibile dedicare l’intera banchina del Molo Manfredi per l’accoglienza delle navi da crociera e il Porto di Salerno entrerà nel circuito dei più importanti porti crocieristici del Mediterraneo.


I Varchi portuali
I Varchi stradali di accesso all’area commerciale sono tre:

alla radice del Molo di Ponente, in corrispondenza della rotatoria posta alla base del viadotto di via Gatto;
alla radice del Molo Trapezio, con accesso su via Ligea;
alla radice del Molo 3 Gennaio, con accesso su via Porto.

I varchi aperti al transito veicolare sono quelli del Molo di Ponente e del Molo Trapezio.

Il varco stradale d’accesso al Molo Manfredi è situato al termine dell’omonima strada.

I varchi ferroviari d’accesso all’area portuale sono tre:

due al Molo Manfredi, di cui uno in direzione della città e l’altro in direzione dell’area commerciale;
uno alla radice del molo 3 Gennaio.

Caratteristiche

Posizione: Lat. 40° 39’ 52’’ Nord - Long. 14° 44’ 41’’ Est
Clima: clima mite, pioggia nella norma, non c’è nebbia
Temperature: media annuale +20° C


Caratteristiche
Il porto commerciale di Salerno è iscritto nella Ia classe della IIa categoria dei porti marittimi nazionali.

Il porto di Salerno occupa una posizione baricentrica nel Mediterraneo: ciò gli consente di assumere un importante ruolo strategico nell’economia marittima italiana. Da esso è possibile raggiungere rapidamente, grazie ad un agevole collegamento con la rete autostradale nazionale, tutte le località del centro e del sud Italia. E’ possibile inoltre collegarsi via mare ai numerosi porti del mar Tirreno e dell’intero Mediterraneo.

Il porto di Salerno assolve un ruolo importante al servizio del sistema industriale e commerciale dell’area campana, con un bacino di utenza che comprende anche basso Lazio, Abruzzo e Molise, Lucania, Puglia e Calabria.


Infrastrutture
Il porto di Salerno ha una superficie complessiva di 1,7 milioni di mq. dei quali 500.000 mq costituiti da aree a terra: destinati per 250.000 mq al deposito e movimentazione, e per 250.000 mq a strade di circolazione e ad aree di servizio.
La cubatura dei magazzini presenti nel porto è di mc 90.500.

Le infrastrutture di cui è dotato il porto commerciale di Salerno sono:
Canale d’ingresso: larghezza m 280, profondità dei fondali m 13,0
Bacino di evoluzione: diametro ml 550, profondità dei fondali m 12,0
Darsene: profondità dei fondali m 11,5
Banchine: n. 9, lunghezza fronte banchine m 2.950, profondità dei fondali m 11,5
Numero degli ormeggi: n. 15 su n. 5 moli
Superficie complessiva dei piazzali: 500.000 mq
Superficie dei piazzali per stoccaggio merci: 250.000 mq
Superficie aree coperte magazzini: 7.000 mq
Sviluppo della rete ferroviaria infra-porto: 500 m






www.portosalerno.it
 

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Discussion Starter · #17 ·
Ho letto sul S24O lo speciale dedicato a Salerno, complimenti per tutti i progetti ambiziosi! :)




Fondi in Finanziaria per la ristrutturazione dei porti


Un contributo di 150 milioni di euro per il restyling delle infrastrutture portuali strategiche del Paese. All'investimento, contenuto in Finanziaria, è stato dato il via libera oggi, con la firma del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, sul decreto attuativo. I soldi arriveranno alle Autorità portuali che potranno, con la partecipazione di soggetti privati, in una logica di partenariato pubblico-privato, passare subito al cantiere per i progetti più urgenti. Gli interventi andranno dall'ampliamento, alla riqualificazione, all'ammodernamento e sviluppo dei porti
 

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Valpolicella abuser
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bisognerebbe chiudere tutti i porti inutili del sud e sviluppare di più venezia, trieste, genova...:D ;) :jk:

bello il nuovo porto di salerno!!
 

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Sono diventato papà :)
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io invece pensavo di chiudere quelli inutili del nord (praticamente tutti) e sviluppare solo Palermo Napoli e Cagliari, mi hai preceduto azzarola !!

:) :) :)
 
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